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Diritto commerciale - la Giustizia amministrativa Appunti scolastici Premium

Appunti per l'esame di Diritto commerciale del professor Cabras sui seguenti argomenti: il Consiglio di Stato, la Costituzione, i conflitti di attribuzione, la giurisdizione, la competenza, la giurisdizione, il giudice di pace, la Corte d’appello, la Cassazione, la Corte d’assise.

Esame di Diritto Commerciale docente Prof. G. Cabras

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ESTRATTO DOCUMENTO

Il presidente può dichiarare l’urgenza di un ricorso.

Il prelievo è un sollecito alla fissazione dell’udienza.

Il principio dispositivo con metodo acquisitivo: è tra i poteri del giudice disporre l’acquisizione di

fatti ritenuti rilevanti.

È diverso dal principio inquisitorio e dal principio dispositivo con metodo dispositivo.

Il ricorrente ha l’onere della prova dei fatti affermati. Ma il giudice può distribuire in modo diverso

l’onere della prova. Si ha così un alleggerimento della posizione del ricorrente.

Secondo il principio de libero convincimento del giudice non sono ammesse le prove legali

(interrogatorio formale e giuramento).

Il giudice può disporre consulenza tecnica.

Altre prove sono:

- l’esibizione di atti e documenti, a iniziativa di parte o ordinata dal giudice;

- la richiesta di chiarimenti, è rivolta all’amministrazione.

Nel processo di merito sono ammessi anche: le testimonianze, le ispezioni e le altre indagini per

scoprire la verità (ma escluse comunque le prove legali).

Nell’istruttoria monocratica, il presidente ordina all’amministrazione il deposito del documento

impugnato.

Vi può essere istruzione collegiale qualora si ritenga l’istruzione incompiuta o contraddittoria.

Il dovere dell’amministrazione di depositare il provvedimento impugnato non è assistito da

sanzione; ma in teoria il ricorrente conosce il documento in quanto gli è stato notificato (se è il

diretto destinatario) e comunque può usufruire dello strumento del diritto d’accesso.

Difesa di mero stile: l’amministrazione si limita a chiedere il rigetto del ricorso perché infondato,

irricevibile o inammissibile.

Il giudizio cautelare si conclude con un’ordinanza di carattere provvisorio e interinale.

L’istanza volta ad ottenere la misura cautelare può essere presentata unitamente al ricorso o

separatamente da esso. In tale ultimo caso va notificata e depositata.

La tutela ante causam (Corte di giustizia Ce, 2004): provvedimento provvisorio per sospendere

l’aggiudicazione dell’appalto indipendentemente dalla proposizione di un ricorso di merito.

d. lgs. 163/2006: in casi di eccezionale gravità e urgenza devono essere prese le misure

indispensabili e provvisorie nelle more della proposizione del ricorso.

Le misure cautelari provvisorie: disposte prima della camera di consiglio in cui si deve decidere

circa la misura cautelare richiesta.

L’ordinanza cautelare ha effetti ex nunc.

Le spese del giudizio cautelare sono addossate al soccombente in merito.

I presupposti della misura sono il periculum in mora (pericolo rilevate e di impossibile riparazione)

e il fumus boni iuris (il ricorso non deve essere manifestamente inaccoglibile).

Si effettua una valutazione comparativa tra pregiudizio derivante dall’esecuzione e quello arrecato

dalla mancata esecuzione.

La prestazione della cauzione può essere disposta dal giudice nel caso in cui dall’esecuzione del

provvedimento cautelare derivino effetti irreversibili.

La concessione della misura cautelare non può essere subordinata a cauzione quando la richiesta

misura attenga a interessi essenziali della persona.

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LE VICENDE E LE MODIFICAZIONI DEL RAPPORTO PROCESSUALE

SOSPENSIONE INTERRUZIO ALTRE SUCCESSI ESTINZIONE

NE VICENDE ONE

- regolamento Nei casi in cui - Riunione dei Inter vivos o - perenzione: per

preventivo di viene meno il ricorsi mortis causa quanto riguarda il

giurisdizione (rivolto contraddittorio: (connessione): su Tar, essa opera se

alla Cassazione da - morte o istanza di parte o non è compiuto

ciascuna delle parti perdita della d’ufficio; alcun atto

costituite. Può essere capacità di stare - separazione dei processuale per

proposto finchè la causa in giudizio della ricorsi: viene due anni o se

non sia decisa nel merito parte; decisa entro 2 anni dal

in primo grado); - cessazione immediatamente deposito del

- regolamento della solo parte della ricorso non si

preventivo di rappresentanza causa. presenta domanda

competenza (rivolto al legale. di fissazione

Consiglio di Stato dal Il processo deve dell’udienza;

resistente o altro essere riassunto quanto al

interveniente; entro 20 dalla parte più Consiglio di Stato

giorni dalla costituzione. diligente entro essa opera se per

Può esserci accordi sei mesi. due anni non si

traslativo tra le parti; sia compiuto

oppure il collegio rileva nessun atto di

l’infondatezza del procedura.

regolamento o infine il - rinuncia al

Tar non blocca l’istanza ricorso e agli atti

e trasmette gli atti al del giudizio:

Consiglio di Stato che dichiarazione

valuta se l’istanza è sottoscritta,

fondata); depositata e

- questione di legittimità notificata, o

costituzionale; dichiarazione

- questione di verbale in

interpretazione e validità udienza. Non

di norma comunitaria; richiede

- questioni su stato e accettazione.

capacità; - mancata

querela di falso; riassunzione: a

- art. 295 c.p.c.; seguito di

- pendenza di giudizio interruzione o

penale (sospensione sospensione.

facoltativa). 9

La discussione del ricorso si svolge in udienza pubblica, dinanzi al collegio e i difensori possono

svolgere le proprie difese. Le decisioni del collegio sono prese a maggioranza assoluta.

Procedimenti camerali:

- quando occorra dar atto della rinuncia o perenzione;

- giudizi per i quali le parti concordemente richiedono la cessazione della materia del

contendere;

- ricorsi proposti per l’esecuzione del giudicato;

- diritto d’accesso;

- rito avverso silenzio;

- incidente cautelare; procedimenti in camera di consiglio che si

- pagamento somme di denaro; innestano sul processo principale pendente.

- ricusazione.

Decisioni in forma semplificata:

- casi in cui la soluzione appare manifesta (cognizione sommaria e succinta motivazione);

- estinzione del processo, perenzione, cessazione della materia del contendere (con decreto

motivato). Può essere proposta opposizione, in quel caso si avrà reiscrizione al ruolo della

causa.

Per quanto riguarda l’ordine di esame nel processo: vengono valutate prima le questioni sulla

procedibilità e ricevibilità, poi le questioni su giurisdizione e competenza, le condizioni d’azione e

infine la cause di estinzione del processo.

Le questioni pregiudiziali sono quelle questioni la cui soluzione condiziona la soluzione di altra

questione.

La questione pregiudiziale può essere decisa incidenter tantum, mentre la causa pregiudiziale è

oggetto di autonomo giudizio e comporta la sospensione del processo in cui è sorta.

La sentenza è pronunciata in nome del popolo italiano e contiene:

- indicazione dell’autorità;

- menzione delle parti, del difensore e del giudice relatore;

- conclusioni delle parti;

- narrazione dei fatti;

- motivazione di diritto;

- dispositivo;

- condanna alle spese;

- ordine di esecuzione;

- indicazione dei giudici componenti il collegio;

- data e luogo.

Per impugnare il termine è un anno dalla pubblicazione o sessanta giorni dalla notificazione.

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I VARI TIPI DI DECISIONE

SENTENZE NON SENTENZE DEFINITIVE

DEFINITIVE Processuali Che pronunciano sulla domanda

Non pongono fine al

rapporto processuale, in (accertano la sussistenza Di rigetto Di accoglimento

quanto risolvono solo uno

o più punti della causa. di una causa che (la pretesa del 1. costitutive di

Esse possono: impedisce ricorrente è annullamento

- attenere al rito ed avere l’esame nel merito: infondata) (effetto eliminato-

carattere preparatorio (non - irricevibilità; rio; ripristinatorio;

sono autonomamente - inammissibilità; - improcedibilità;

impugnabili);

- attenere al merito: sono - nullità; e conformativo)

parziali se decidono solo - difetto di giurisdizione 2. di accertamento

su uno o più capi della o competenza (risolvono incertezza

domanda. Sono appellabili circa una situazione

e suscettibili di passare in giuridica soggettiva)

giudicato. 3. di condanna

obbligano l’ammini-

strazione a corrispon-

dere una somma o

tenere un certo

comportamento.

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I MEZZI DI GRAVAME

APPELLO REVOCAZIONE RICORSO PER OPPOSIZIONE DI

CASSAZIONE TERZO

- appellante già ricorrente: Per ottenere

ripropone le questioni giudicate l’eliminazione della contro le Legittimato:

non accolte; sentenza, va proposta sentenze del soggetto terzo

- appellante già resistente: al giudice che ha Consiglio di estraneo al giudizio

propone tutte le censure che emanato la sentenza Stato, che subisce effetti

ritiene utili; stessa per: proponibile dalla sentenza,

- appellato già ricorrente: propone - dolo della parte; entro 60 giorni vedendo

domande e eccezioni non accolte - prove dichiarate dalla notifica o pregiudicati i suoi

in primo grado; false; un anno dalla diritti

- appellato già resistente: propone - ritrovamento di pubblicazione. (controinteressati

deduzioni proposte o proponibili documenti decisivi; pretermessi;

in primo gardo. - errore di fatto; sostanziali o

Vi è divieto del ius novorum - sentenza contraria a sopravvenuti,

tranne che per i motivi aggiunti. giudicato; titolari di una

Vi è inoltre il divieto di nuovi - dolo del giudice. posizione

mezzi di prova. Da proporsi entro 60 autonoma

legittimati: giorni contro incompatibile con

- soccombente; sentenze d’appello o la parte vittoriosa.

- interveniente se ha un interesse in unico grado Non vi sono

proprio legittimamente tutelabile; (contro le sentenze di termini di

- controinteressato non presente primo grado è decadenza.

nel giudizio di primo grado ma ammessa solo Sono opponibili le

titolare di autonoma posizione revocazione decisioni del

giuridica . straordinaria). Consiglio di Stato e

Il ricorso va notificato entro 60 le decisioni del Tar

giorni dalla notifica o un anno passate in

dalla pubblicazione della sentenza giudicato.

impugnata, ad una sola parte

vittoriosa.

L’appello incidentale proprio è

una contrimpugnazione; quello

improprio ha come scopo la

concentrazione delle

impugnazioni relative alla stessa

sentenza.

- decisioni nel merito: il giudice

conferma o annulla la decisione di

primo grado;

- decisioni di annullamento senza

rinvio: se il giudice riconosce

cause impeditive;

- annullamento con rinvio:

accoglie l’appello per difetto di

procedura o vizio di forma o se il 12

Tar ha erroneamente dichiarato la

propria incompetenza.

Giudicato in senso sostanziale: regolamento del rapporto tra le parti;

giudicato in senso formale: chiusura del giudizio.

Passano in giudicato solo le sentenze di accoglimento.

Non passano in giudicato le sentenze sulle questioni pregiudiziali: l’oggetto del giudicato va

individuato sulla base dell’oggetto del giudizio (illegittimità dell’atto in relazione ai motivi dedotti).

Limiti oggettivi del giudicato:riguarda solo l’atto oggetto di impugnativa.

Limiti soggettivi: ha valore di giudicato solo tra le parti (o a persone in situazioni analoghe). Ha

effetti anche nei confronti del destinatario dell’atto che non ha partecipato al processo.

IL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA

Alcune sentenze sono autoapplicative, le altre comportano un dovere dell’amministrazione di

conformarsi al giudicato. L’amministrazione deve:

- osservare la regola di diritto;

- porre in essere gli atti attuativi della sentenza.

Se l’amministrazione on ottempera il giudicato l’interessato può utilizzare il rimedio del ricorso per

ottemperanza.

È un’azione per ottenere:

- rimozione dell’atto illegittimo;

- attuazione coattiva del comando.

Per il giudice civili sono suscettibili solo le sentenze passate in giudicato; per quello amministrativo

anche le sentenze di primo grado non sospese e il giudicato dei giudici speciali.

Il giudice può disporre anche con reintegrazione in forma specifica il risarcimento del danno (art. 35

d.lgs. 80/1998): nel caso debba pagare delle somme di denaro, l’amministrazione deve proporre il

pagamento di una somma. Se non c’è accordo può essere chiesta la determinazione della somma

dovuta (previa notifica della diffida e messa in mora).

Il giudizio di ottemperanza è l’ipotesi più importante di giurisdizione di merito: il giudice può

sostituirsi all’amministrazione esercitando i poteri propri di questa.

Presupposto:

- giudicato o sentenza non sospesa;

- inadempimento dell’amministrazione (nell’ipotesi ex art. 35 d.lgs. 80/1998 invece:

mancanza dell’accordo).

L’atto in violazione del giudicato è nullo e apre la via all’ottemperanza;

l’atto in elusione del giudicato è nullo e apre la via all’ottemperanza;

per l’atto illegittimo per motivi diversi dal contrasto con il giudicato è da preferire la tesi

dell’illegittimità a quella della nullità.

Il Tar è competente per le proprie sentenze non sospese o passate in giudicato o per quelle la cui

decisione è confermata in appello;

il Consiglio di stato è competente per le sue decisioni che riformino la sentenza di primo grado o

per il giudicato di altre giurisdizioni (Cassazione, tribunale superiore delle acque).

La legittimazione spetta a chi fu parte nel giudizio di primo grado, contro l’amministrazione che

pure fu parte del giudizio.

Procedimento:

1. notifica dell’atto di messa in mora all’amministrazione (diffida ad adempiere);

2. dopo 30 giorni, proposizione del ricorso finchè duri il giudicato (10 anni).

3. non occorre notificare il ricorso ad altri soggetti (ma la giurisprudenza ritiene vada notificato

a chi fu controinteressato nel giudizio di primo grado).

Poteri del giudice di ottemperanza:

- annullare gli atti in violazione del giudicato;

- ordinare gli adempimenti necessari; 13

- ordinare interventi sostitutivi;

- sostituirsi direttamente all’amministrazione.

Si discute circa la natura del commissario ad acta: se sia organo straordinario dell’amministrazione,

o organo ausiliario del giudice. La Cassazione lo ritiene organo misto.

Le pronunce del Tar sull’ottemperanza sono appellabili se aberranti o esorbitanti la funzione.

È ammissibile il ricorso in Cassazione e l’opposizione di terzo.

Peculiarità del giudizio nella giurisdizione amministrativa:

poteri sommari (si differenziano dai poteri cautelari perché danno vita ad una pronuncia definitiva

in modo rapido, salvo che sia proposta opposizione, la quale fa instaurare un processo ordinario a

cognizione piena).

Art. 2 l. 205/2000 amplia i poteri cautelari anche per la giurisdizione esclusiva;

l’art. 8 introduce la tutela a cognizione sommaria nel procedimento amministrativo avente ad

oggetto diritti soggettivi di natura patrimoniale.

Quanto ai poteri istruttori, ai sensi dell’art. 7 l. 205/2000 si possono assumere i mezzi di prova

previsti dal c.p.c. (escluse le prove la geli) e la consulenza tecnica.

Tra i poteri di decisione rientrano le sentenze di annullamento, di condanna dell’amministrazione e

la possibilità di disporre il risarcimento del danno (anche con reintegrazione in forma specifica).

Quanto ai risarcimento per equivalente, l’amministrazione deve proporre il pagamento di una

somma di denaro; se non si giunge ad un accordo può essere chiesta la determinazione della somma

dovuta si tenta una soluzione transattiva, ma se non si riesce si apre la via al giudizio di

ottemperanza.

Il giudice ha poi potere di disapplicare atti amministrativi normativi contrastanti con norme di rango

superiore anche se non vengono impugnati.

Inoltre secondo la Corte di giustizia Ce il giudice ha il potere di disapplicare provvedimenti

amministrativi in contrasto con il diritto comunitario direttamente applicabile.

I RITI SPECIALI

Si caratterizzano per:

- termini ridotti;

- semplificazioni procedurali;

- definizione del processo senza pubblica udienza.

RICORSI RITI RITI RITI SPECIALI che si DIRITTO

AVVERSO SPECIALI SPECIALI innestano sul processo D’ACCES

SILENZIO CAMERALI cautelare SO

Decisi in camera di Caratterizza Per la In caso di ricorso che Art. 25 l.

consiglio, ti dalla decisione in evidenzi l’illegittimità 241/1990:

succintamente scelta del forma dell’atto e la sussistenza di entro 30

motivati, entro 30 legislatore semplificata un pregiudizio grave e giorni; il

giorni dalla scadenza di di alcune irreparabile. Non c’è Tar decide

del termine del abbreviare i controversie. decisione cautelare ma viene entro 30

deposito. È termini per assicurata la decisione in giorni.

appellabile entro 30 la tempi brevi.

giorni dalla notifica proposizion (opere pubbliche, servizi e

o 90 dalla e del forniture, privatizzazione,

pubblicazione. Vi è ricorso. autorità indipendenti.

rispetto del - abbreviazione dei termini

contraddittorio e processuali;

doppio grado di - decisione nel merito in

giudizio. forma abbreviata;

Si utilizza nelle - speciali modalità di

14

ipotesi di silenzio pubblicazione e

inadempimento. impugnazione

Il contenzioso elettorale è caratterizzato da azioni popolari di tipo correttivo.

Il contenzioso elettorale attivo (status di elettore) è deciso dalla Corte d’appello in unico grado, che

decide circa la titolarità dello status di elettore. È esente da tasse e non occorre il patrocinio legale.

È ricorribile in Cassazione.

Il contenzioso elettorale passivo in tema di eleggibilità è devoluto al giudice ordinario. È esente da

tasse e non necessita di patrocinio legale. Nasce dall’impugnazione delle delibere in materia di

eleggibilità. È possibile l’appello entro 20 giorni, e il ricorso in Cassazione pure entro 20 giorni.

Se accoglie corregge i risultati delle elezioni e sostituisce ai candidati illegittimi gli aventi diritto.

Il contenzioso elettorale passivo in materia di operazioni elettorali è devoluto alla giurisdizione

amministrativa (Tar in primo grado e Consiglio di Stato in appello). Legittimato attivo è chiunque

vi abbia interesse; legittimato passivo è l’amministrazione interessata e tutti gli eletti.

Il ricorso deve essere presentato entro 30 giorni dalla proclamazione degli eletti.

La decisione, se accoglie, può annullare le operazioni elettorali e i risultati dello scrutinio e

sostituire ai candidati illegittimi gli aventi diritto. È proponibile appello entro 20 giorni.

CORTE DEI CONTI

RESPONSABILITA’ GIUDIZIO DI RITI A ISTANZA GIUDIZIO

AMMINISTRATIVA CONTO D PARTE PENSIONISTICO

E’ fatta valere dal È giudizio necessario - ricorso proposto Su ricorso

procuratore regionale per perché si instaura con dall’esattore contro dell’interessato

autonoma iniziativa, la presentazione del provvedimenti di notificato

denuncia o rapporto. Il conto giudiziale. (se il diniego di quote all’amministrazione.

giudizio si instaura con la contabile non trasmette inesigibili di Non vi sono termini

notificazione al convenuto il rendiconto: giudizio imposta; di decadenza. Il

della citazione a comparire. per la resa del conto). - ricorso di agenti giudice interroga le

Il procuratore ha notevoli contabili contro parti e tenta la

Regolarità del conto 

poteri istruttori (ispezioni, applicazione delle conciliazione. Vi è

conto approvato con

accertamenti, esibizione, ritenute cautelari interruzione per

decreto di discarico.

sequestro, audizioni, perizie disposte prima della decesso del

Condanna o dissenso

e consulenze) e dispone di condanna; ricorrente;

tra relazione del

tutte le azioni a tutela delle - ricorsi circa la riassunzione entro

relatore e conclusioni

ragioni del creditore determinazione 90 giorni. Se

del procuratore 

(revocatoria e surrogatoria). dovuta ai tesorieri; l’amministrazione

udienza di discussione:

Prima della citazione il - giudizio non paga è

- decisione di discarico;

procuratore invia al pensionistico. esperibile il ricorso

- decisione di condanna

responsabile un invito a per ottemperanza di

dell’agente.

dedurre. L’istruttoria fronte allo stesso

è possibile il processo

termina con archiviazione o giudice oppure il

monitorio e

con atto di citazione. La giudizio civile di

l’opposizione contabile

sezione può porre a carico esecuzione.

(entro 30 giorni dalla

del funzionario solo una notificazione).

parte del danno accertato Trascorsi 5 anni dal

(potere riduttivo). È rendiconto senza

possibile il procedimento contestazioni il

monitorio. giudizio si estingue.

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nadia_87

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei servizi giuridici
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadia_87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Cabras Giovanni.

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