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Diritto commerciale - l'azienda in generale e i consorzi

Appunti di Diritto commerciale per l'esame del professor Mucciarelli sull'azienda in generale e i consorzi. Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: la concezione atomistica, la concezione unitaria, i beni come elementi costitutivi dell'azienda.

Esame di Diritto commerciale docente Prof. F. Mucciarelli

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dell’acquirente dell’azienda. Inoltre il recesso non determina il ritorno del contratto in testa all’alienante ma

la definitiva estinzione dello stesso. Le parti possono escludere singoli contratti, purchè non siano essenziali

a qualificare il complesso di beni come azienda.

invece, l’opinione prevalente ritiene che contratti personali siano

Riguardo al contratto aziendale personale,

quei contratti nei quali l’identità e le qualità dell’imprenditore alienante sono state in concreto determinanti

del consenso del terzo contraente (non viceversa). I contratti aziendali personali seguono il diritto comune

infatti per il trasferimento di tali contratti si ritorna alla disciplina di diritto comune di cessione del contratto

e quindi è richiesto il consenso.

Anche al fine di provare la giusta causa (es: la nuova controparte non è solvente come quella precedente), il

terzo deve dimostrare che l’identità dell’imprenditore era essenziale ai fini del contratto.

successione dell’acquirente nei rapporti di lavoro e nei contratti collettivi di medesimo

Contratti di lavoro,

livello, inderogabilmente. Contratti di consorzio, come i contratti aziendali.

Cessione d’azienda di crediti e debiti aziendali.

A) riguardo ai CREDITI, per le imprese soggette a iscrizione nel registro, la legge non dice, come invece fa

se crediti e debiti si trasferiscono direttamente con l’azienda o meno. L’opinione seguita è che

con i contratti,

il trasferimento non è automatico, in mancanza di espressa previsione.

Inoltre, come recita l’art. 2259, dal momento dell’iscrizione del trasferimento dell’azienda nel registro delle

imprese, la cessione dei crediti relativi all’azienda ceduta ha effetto nei confronti dei terzi, anche in

mancanza di notifica al debitore o di sua accettazione. Questo va a favorire il cedente infatti i costi sono

ridotti e tutt’ora che lui ha notificato è a posto. Tuttavia, “il debitore ceduto è liberato se paga in buona fede

all’alienante” (l’alienante deve naturalmente impegnarsi a pagare a sua volta il debito all’acquirente. Azione

di regresso). Nel caso di imprese non soggette a registrazione, vige invece la disciplina generale della

cessione dei crediti ed è quindi necessaria la notifica.

B) riguardo ai DEBITI, l’art. 2560, al fine di tutelare i terzi creditori e l’esigenza di certezza, afferma che

l’alienante non è liberato dai debiti anteriori al trasferimento, se non ha il consenso dei creditori. Per quanto

riguarda le sole imprese commerciali, è previsto invece che “nel trasferimento di un’azienda commerciale

risponde dei debiti suddetti anche l’acquirente (cessionario) dell’azienda, se essi risultano dai libri contabili

obbligatori”. (no per azienda agricola o piccola impresa).

È necessario il consenso del creditore. Se non viene dato, il creditore può chiedere i soldi indifferentemente

ad entrambe le controparti (però deve scegliere solamente una delle 2).

Se le scritture contabili sono corrette, dei debiti in esse contenute risponde anche il cessionario (acquirente)

assieme al cedente.

I CONSORZI (contratto che, molto spesso, serve a regolamentare come svolgere determinate fasi

del processo produttivo)

Si tratta di una via di mezzo tra contratto normale e società. È un contratto multilaterale cooperativo, ma non

è di scambio.

È il contratto con cui più imprenditori istituiscono un’organizzazione comune per la disciplina o per lo

svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese (art. 2602-2620).

I consorzi si dividono in: 

1. Consorzi anticoncorrenziali consorzi costituiti al fine prevalente ed esclusivo di limitare la

reciproca concorrenza fra imprenditori che svolgono la stessa attività o attività similari. È soggetto a

controlli di antimonopolio per evitare che si instaurino situazioni di monopolio.

Esempio di consorzio anticoncorrenziale è quello costituito per il contingentamento della produzione

o degli scambi fra imprenditori concorrenti. Un consorzio avente esclusivamente tale oggetto è n

puro contratto limitativo della concorrenza.

2. Consorzi di coordinamento (cooperazione interaziendale), strumento di cooperazione tra

imprese, per la riduzione dei costi di gestione. Rispondono all’esigenza di accrescere la competitività

l’attività (favor

delle imprese e per questo sono guardati con favore dal legislatore, che ne agevola

legis), per conseguire un fine totalmente o parzialmente diverso

Ad esempio, più imprenditori si consorziano per acquistare in comune determinate materie prime

necessarie alle rispettive imprese o creano un centro di vendita in comune dei propri prodotti.

Altra distinzione tra consorzi può essere fatta riguardo i rapporti con i terzi. Distinguiamo:

1. Consorzi con sola attività interna regolano esclusivamente i rapporti reciproci fra i consorziati e

svolgono un controllo su quanto convenuto tra gli stessi. Viene fatto solo tra i consorziati ed i terzi

possono anche non saperlo, ma gli imprenditori rispondono a questi vincoli

 è prevista l’istituzione di un ufficio comune,

2. Consorzi destinati a svolgere attività esterna

a svolgere attività con i terzi nell’interesse delle imprese consorziate. Questa è la struttura

destinato

ei consorzi di cooperazione interaziendale. È quello più complesso e problematico.

Tenendo conto di questa duplice articolazione, il codice prevede innanzitutto una disciplina comune volta a

regolare la costituzione del consorzio ed i rapporti tra consorziati. Detta poi una disciplina per i soli consorzi

esterni che regola i rapporti tra consorzio e terzi.

IL CONTRATTO DI CONSORZIO

Parti. In principio veniva stipulato solo tra imprenditori, ma leggi speciali consentono anche tra altri

soggetti (es. enti pubblici o di ricerca).

Forma. Il contratto di consorzio deve essere stipulato per iscritto a pena di nullità.

Contenuto obbligatorio. Il contratto deve contenere una serie di indicazioni specifiche:

a) oggetto del consorzio

b) obblighi assunti dai consorziati (eventuali contributi in denaro da essi dovuti)

c) durata (se non è fissata nel contratto la durata è di 10 anni). Per quanto riguarda i consorzi

anticoncorrenziali, si considera derogato l’art. 2596 che fissa in 5 anni la durata massima dei patti limitativi

della concorrenza.

Nel caso di consorzi per il “contingentamento” il contratto deve indicare le quote per ogni singolo

consorziato o criteri per la loro determinazione.

Ammissione di nuovi consorziati.

Il contratto di consorzio è un contratto generalmente aperto. È quindi possibile la partecipazione al consorzio

di nuovi imprenditori senza che sia necessario il consenso di tutti i consorziati. Le condizioni per

l’ammissione dei nuovi consorziati devono essere però predeterminate nel contratto.

caso di trasferimento dell’azienda, l’acquirente subentra automaticamente nel contratto di

Inoltre in 

l’esclusione per giusta causa

consorzio, ma è possibile giustificazione e prova

La fine del consorzio.

Il contratto di consorzio può sciogliersi per volontà del consorziato stesso (recesso):

 quando vuole;

 solo per giusta causa;

 minimo dopo un tot di tempo;

o per decisione degli altri consorziati (esclusione). Le cause di recesso e di esclusione devono essere indicate

nel contratto. Dalle cause di recesso e di esclusione vanno tenute distinte le cause di scioglimento:

 quando si è raggiunto l’oggetto sociale

 per legge, durata

dell’intero contratto di consorzio. È consentito lo scioglimento, a maggioranza dei consorziati, quando

sussiste una giusta causa. In mancanza, lo scioglimento anticipato dovrà essere deciso all’unanimità.

L’organizzazione consortile.

L’organizzazione consortile prevede la presenza di due organi:


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:

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