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Diritto commerciale - l'assemblea delle società

Appunti di Diritto commerciale per l'esame del professor Mucciarelli sull'assemblea di una società. Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: l'Assemblea dei soci, l'Organo amministrativo, l'organo di controllo interno con funzioni di controllo sull’amministrazione della società.

Esame di Diritto commerciale docente Prof. F. Mucciarelli

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ESTRATTO DOCUMENTO

Una volta costituita l’assemblea è presieduta dalla persona indicata nello statuto o, in mancanza, da quella

eletta con il voto della maggioranza dei presenti. Il presidente:

◦ Assicura che l’assemblea si svolge in modo ordinato e nel rispetto delle norme che ne regolano

l’attività

◦ Accerta l’identità e la legittimazione dei presenti

◦ Regola lo svolgimento dell’assemblea

◦ Accerta i risultati delle votazioni

Rinvio dell’assemblea

Ai soci intervenuti , che raggiungono il terzo del capitale sociale rappresentato in assemblea è riconosciuto il

diritto di chiedere(e ottenere) il rinvio dell’adunanza di non oltre 5 giorni, dichiarando di non essere

sufficientemente informati sugli argomenti oggetto dell’assemblea. per evitare comportamenti ostruzionistici

da parte della maggioranza il diritto di rinvio può essere esercitato una sola volta per lo stesso oggetto.

Verbalizzazione

Le delibere assembleari devono constare da verbale, sottoscritto dal presidente, dal segretario o dal notaio. I

verbali devono essere poi trascritti nell’apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea,

tenuto a cura degli amministratori. Inoltre il verbale deve indicare:

 La data dell’assemblea

 L’identità dei partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno

 Le modalità e il risultato delle votazioni

 L’identificazione dei soci favorevoli, astenuti o dissenzienti

 purché pertinenti con l’ordine del giorno

Le dichiarazioni dei soci, su loro richiesta,

Costituzione dell’assemblea e validità delle deliberazioni

- Quorum costitutivo: parte del capitale sociale che deve essere rappresentata in assemblea perché

questa sia regolarmente costituita e possa iniziare i lavori. Non si tiene conto delle azioni prive di

diritto di voto nell’assemblea(es: azioni di risparmio), mentre si tiene conto delle azioni per le quali

il voto sia occasionalmente sospeso(es:azioni del socio moroso).

- Quorum deliberativo: parte del capitale sociale che si deve esprimere a favore di una determinata

deliberazione perché questa sia approvata.

Assemblea ordinaria

in prima convocazione:

- Quorum costitutivo: almeno metà del capitale sociale con diritto di voto

- Quorum deliberativo: maggioranza assoluta dei presenti, ovvero la metà più una delle azioni che

hanno preso parte alla votazione per quella determinata delibera. Sono ammessi quorum diversi per

nomina a cariche sociali.

seconda convocazione:

- Quorum costitutivo: qualsiasi percentuale del capitale sociale presente

- Quorum deliberativo: maggioranza delle azioni che hanno preso parte alla votazione

Assemblea straordinaria

 in prima convocazione:

- Quorum costitutivo:

 Società chiuse: non è espressamente previsto, ma è desumibile indirettamente dal fatto che il

quorum deliberativo è rappresentato da aliquote dell’intero capitale sociale con diritto di voto e

non del solo capitale intervenuto in assemblea, come invece stabilito per l’assemblea ordinaria

 Società aperte: almeno la metà del capitale sociale o la maggiore percentuale prevista

- Quorum deliberativo

 Società chiuse: più della metà del capitale sociale o maggiore percentuale prevista

 Società aperte: voto favorevole di almeno 2/3 del capitale rappresentato in assemblea

 seconda convocazione: (richiesta per delibere di particolare importanza)

- Quorum costituivo: oltre 1/3 del capitale sociale

Quorum deliberativo: almeno 2/3 del capitale rappresentato in assemblea per l’apporvazione della

- delibera. le maggioranze previste per l’assemblea ordinaria di prima

Lo statuto può modificare solo in aumento

convocazione e quelle dell’assemblea straordinaria, nonché stabilire norme speciali per la nomina alle

cariche sociali. Inoltre lo statuto prevede maggioranze più elevate anche per l’assemblea ordinaria di seconda

convocazione, tranne che per l’approvazione del bilancio e per la nomina e la revoca delle cariche sociali.

È consentito che lo statuto prevede convocazioni ulteriori sia dell’assemblea ordinaria che di quella

straordinaria, alle quali si applicano le disposizioni della seconda convocazione.

Le deliberazioni assembleari invalide

L’invalidità delle delibere assembleari può essere determinata dalla violazione delle norme che regolano il

procedimento assembleare o da vizi che riguardano il contenuto della delibera. Anche per le delibere

assembleari opera la tradizionale distinzione tra nullità e annullabilità propria della disciplina dei contratti

secondo però il c.d. principio di tassatività delle cause di invalidità.

Deliberazioni annullabili

Sono annullabili tutte le deliberazioni che non sono prese in conformità della legge o dello statuto. Possono

dar vita solo ad annullabilità della delibera:

La partecipazione dell’assemblea di persone non legittimate(ad esempio azionisti senza voto),

a. ma

solo se tale partecipazione sia stata determinata per la regola costituzione dell’assemblea.

L’invalidità dei singoli voti o il loro errato conteggio, ma solo se determinati per il raggiungimento

b. della maggioranza

L’incompletezza o inesattezza del verbale, ma solo quando impediscono l’accertamento del

c. contenuto, degli effetti e della validità della delibera.

d. Conflitto interesse del socio

e. abuso

Soggetti legittimati

L’impugnativa può essere proposta solo dai soggetti espressamente previsti dalla legge:

- Soci assenti, dissenzienti o astenuti

- Amministratori

- Consiglio di sorveglianza

- Collegio sindacale

La legittimazione all’impugnativa non compete quindi ai soci che abbiano votato a favore della delibera, né

alcuni casi, tassativamente previsti, l’impugnativa può essere

ai terzi qualificati come creditori sociali. In

invece proposta dalle autorità di vigilanza.

Sono legittimati SOLO gli azionisti con diritto di voto che rappresentano anche un congiuntamente :

- Il 1%₀ del capitale sociale nelle società aperte

- Il 5% del capitale sociale nelle altre società

Come correttivo della limitazione del diritto di impugnativa, è riconosciuto ai soci non legittimati a proporla,

il diritto di chiedere il risarcimento dei danni loro cagionati dalla non conformità della delibera alla legge o

all’atto costitutivo.

Termini per l’impugnazione

L’impugnativa o l’azione di risarcimento danni devono essere proposte:

 Entro 90 giorni dalla data della deliberazione

 Se la deliberazione è soggetta ad iscrizione o solo a deposito nel registro delle imprese entro 3 mesi

dall’iscrizione o dal deposito

Procedimento


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher birillo44 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Mucciarelli Federico M..

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