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Diritto commerciale - l'amministrazione e il controllo delle società

Appunti di Diritto commerciale per l'esame del professor Mucciarelli sull'amministrazione e il controllo delle società. Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: il sistema dualistico di ispirazione tedesca, il sistema monistico di ispirazione anglosassone.

Esame di Diritto commerciale docente Prof. F. Mucciarelli

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ESTRATTO DOCUMENTO

PROCEDIMENTO: il tribunale invita in camera di consiglio amm.ri e sindaci; può ordinare un’ispezione

fatta a spese della società; tutto viene sospeso se l’assemblea decide di sostituire gli amm.ri ed i nuovi

amm.ri devono riferire al giudice. Se le violazioni sussistono e l’ispezione/revoca degli amm.ri non bastano,

provvisori e viene convocata l’assemblea. Nei casi più gravi gli amm.ri

allora vengono presi provvedimenti

vengono revocati dal tribunale e nominato un amministratore giudiziario, il quale può: proporre un’azione di

responsabilità e al termine rende al tribunale il conto dell’attività e revocare l’assemblea per la nomina dei

nuovi amm.ri o la liquidazione della società.

C) IL CONTROLLO CONTABILE

Con la riforma 2003 si è completato il processo di separazione del controllo sull’amministrazione dal

controllo contabile, originariamente entrambi affidati al collegio sindacale. Più esattamente oggi coesistono

tre discipline parzialmente diverse.

A) SPA CHIUSE

Nelle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, il controllo contabile è esercitato da un

revisore contabile persona fisica o da una società di revisione iscritti in un apposito registro istituito presso il

Ministero della Giustizia. Tuttavia nelle società che non sono tenute alla redazione del bilancio consolidato

lo statuto può affidare il controllo contabile allo stesso collegio sindacale.

B) SPA APERTE

Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio diverse dalle società quotate, il controllo

contabile invece può essere esercitato solo da una società di revisione iscritta nel registro dei revisori

contabili, la quale limitatamente a tali incarichi è assoggettata a parte della disciplina della revisione

contabile prevista per le società quotate ed alla vigilaza della Consob.

C) SPA QUOTATE (e di interesse pubblico

quotate l’attività di revisione contabile è riservata alle società di revisione iscritte in

Nelle società con azioni

un apposito albo speciale tenuto a cura della Consob ed è integralmente assoggettata alla disciplina dettata

dal Tuf.

Funzioni

Funzione principale, anche se non esclusiva, del revisore è quella di controllare la regolare tenuta della

contabilità e di esprimere un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato.

Il revisore contabile infatti:

 Verifica, con periodicità almeno trimestrale, della regolare tenuta della contabilità

 Verifica della corretta rilevazione, nelle scritture contabili, dei fatti di gestione

 Verifica della corrispondenza del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, ove

redatto, alle risultanze delle scritture

 Verifica della conformità dei conti alle norme che li disciplinano

 Nelle società quotate, la società di revisione deve esprimere, oltre a pareri contabili nel caso

di operazioni straordinarie, un particolare giudizio sui bilanci.

Primo revisore scritto nell’atto costitutivo, gli altri vengono nominati dall’assemblea su proposta del collegio

sindacale. Durata 3 esercizi e per le soc. di interesse pubblico rinnovabile solo 2 volte. Revocabile

dall’assemblea per giusta causa e sentito il collegio sindacale.

N.B. in caso di giudizio positivo e senza rilievi, il bilancio può essere impugnato anche per nullità solo da

tanti soci che rappresentano il 5% del capitale.

Responsabilità

Il revisore contabile documenta l’attività svolta in un apposito libro, tenuto presso la sede della società o in

un luogo diverso stabilito dello statuto. Il soggetto incaricato del controllo contabile:

a) Deve adempiere ai propri doveri con diligenza professionale

b) È responsabile della verità delle sue attestazioni

c) Deve conservare il segreto su fatti e documenti di cui è a conoscenza in ragione del suo ufficio

Si applicano le regole dell’azione di responsabilità dettata per i sindaci

d)

e) Responsabilità della società di revisione o il revisore solidale con amm.ri verso società, singoli soci e

terzi.

f) Responsabilità solidale del soggetto responsabile della revisione

2. SISTEMA DUALISTICO

Il sistema dualistico di ispirazione tedesca, prevede la presenza di un consiglio di gestione e di un consgilio

di sorveglianza. Il controllo contabile è poi affidato, senza eccezioni, ad un revisore contabile o ad una

società di revisione.

1) IL CONSIGLIO DI GESTIONE

Funzioni

Il consiglio di gestione svolge le funzioni proprie del consiglio di amministrazione nel sistema tradizionale:

 Esclusiva nella gestione dell’impresa

 Convocazione assemblea, impugnazioni delibere ecc

 Statuarie: lo statuto può delegare funzioni che spetterebbero all’assemblea

Composizone e durata

 Il consiglio di gestione è costituito da un numero di componenti non inferiore a due. I primi

nominati nell’atto costitutivo. Successivamente la loro nomina compete al

componenti sono

consiglio di sorveglianza, che ne determina anche il numero nei limiti stabiliti dallo statuto

 Dura per il tempo stabilito nell’atto di nomina e comunque non più di tre esercizi

 I consiglieri sono rieleggibili senza limiti

Nomina e revoca

 I primi sono nominati nell’atto costitutivo, gli altri dal consiglio di sorveglianza

 Revoca e sostituzione, in ogni tempo, competono al consiglio di sorveglianza

 Se la revoca è senza giusta causa si ha il risarcimento danni

Responsabilità

L’azione di responsabilità contro gli amministratori come nel sistema tradizionale può essere anche esercitata

dal consiglio di sorveglianza. La relativa deliberazione è assunto a maggioranza dei componenti e comporta

la revoca di ufficio dei consiglieri di gestione. Valgono le stesse regole del sistema tradizionale, inoltre:

Anche il c.d.s. ha competenza a deliberare ed esercitare l’azione sociale di responsabilità

- di 2/3 del c.d.s. comporta la revoca d’ufficio dei

- La delibera è assunta a maggioranza, mentre il voto

consiglieri di gestione contro cui è proposta

- Il c.d.s. può anche rinunciare a transigere, a maggioranza, se non si oppone 1/5 o 1/20 del consiglio

di sorveglianza

2.CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA

Composizione

a) I componenti del consiglio di sorveglianza possono essere soci o non soci. Il loro numero, non

inferiore a tre, è fissato dallo statuto.

I primi componenti sono nominati nell’atto costitutivo. Successivamente la loro nomina compete

b) all’assemblea ordinaria, che ne determina anche il numero nei limiti stabiliti dallo statuto.

c) Almeno un componente effettivo del consiglio di sorveglianza deve essere scelto tra gli iscritti nel

registro dei revisori contabili

Lo statuto può subordinare l’assunzione della carica

d) al possesso di particolari requisiti di:

 Indipendenza

 Onorabilità

 Professionalità

Il presidente del consiglio di sorveglianza è nominato direttamente dall’assemblea

e)

In ogni caso, non possono essere nominati:

 Gli interdetti, gli incapaci, i falliti e coloro che sono stati interdetti, anche temporaneamente dai

pubblici uffici o dalla direzione delle persone giuridiche

 I componenti del consiglio di gestione

 Coloro che sono legati alla società o alle società controllate, collegate o sottoposte a comune

controllo,da un rapporto di lavoro, ovvero da un rapporto continuativo di collaborazione che ne

comprometta l’indipendenza

Revoca

- Può essere disposta in qualunque tempo, ma è salvo il diritto di risarcimento del danno se non ricorre

giusta causa

- Compete all’assemblea, che provvede con il voto favorevole di almeno un quinto del capitale sociale

Competenze

- Presenta la denunzia al tribunale(art.2049)

Riferisce per iscritto almeno una volta all’anno all’assemblea sull’attività di vigilanza svolta sulle

- omissioni e sui fatti censurabili rilevati

- È destinatario delle denunzie dei soci

- I suoi componenti devono assistere alle assemblee e possono assistere alle adunanze del consiglio di

gestione

- Nomina/revoca i componenti del c.d.g.

- Approva il bilancio di esercizio e, se redatto, il bilancio consolidato

- Esercita le funzioni di vigilanza proprie del collegio sindacale

Promuove l’azione di responsabilità verso i membri del c.d.g. (lo statuto può tuttavia attribuire

- all’assemblea nomina/revoca dei componenti del c.d.g. e l’approvazione del bilancio)

Responsabilità

I componenti devono adempiere i loro doveri con la diligenza richiesta della natura dell’incarico.

I.

II. Sono solidamente responsabili con i componenti del consiglio di gestione per i fatti e le omissioni di

questi quando il danno non si sarebbe prodotto se avessero vigilato in conformità dei doveri della

loro carica

L’azione di responsabilità è regolata dalle norme applicabili al sistema tradizionale

III.

3.SISTEMA MONISTICO

Il sistema monastico, di ispirazione anglosassone, si caratterizza per la soppressione del collegio sindacale.

L’amministrazione ed il controllo sono infatti esercitati dal consiglio di amministrazione e da un comitato

per il controllo sulla gestione costituito al suo interno, che svolge le funzioni proprie del collegio sindacale.

Anche nel sistema monastico il controllo contabile è poi affidato ad un revisore contabile o ad una società di

revisione.

Il consiglio di amministrazione

Al consiglio di amministrazione spetta l’amministrazione della società ed è eletto dall’assemblea:

All’interno di questa categoria di amministratori è possibile distinguere amministratori privi di

- incarichi di gestione, diretta o anche di mero fatto(c.d. amministrazione non esecutivi)

È previsto che almeno un terzo dei componenti del consiglio di amministrazione deve essere in possesso dei

requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci e , se lo statuto lo prevede, di quelli previsti da codici di

comportamento redatti da associazioni di categoria o da società di gestione di mercati regolamentati.

Il comitato di controllo sulla gestione

Composizione solo amministratori indipendenti non esecutivi:

1) I componenti del comitato per il controllo sulla gestione sono nominati dallo stesso consiglio di

amministrazione tra i consiglieri in possesso di requisitid i indipendenza

2) Almeno uno dei componenti deve essere scelto fra gli iscritti nel registro dei revisori contabili

3) Salvo diversa previsione statuaria, il numero dei membri è stabilito dal consiglio di amministrazione

4) Nelle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio devono essere almeno 3

5) Il comitato funzione secondo le regole stabilite per il collegio sindacale

Competenze

 Vigila sull’adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema

amministrativo contabile

 Nonostante le analogie, differisce dal collegio sindacale per la mancata, espressa estensione del

dovere di controllo sull’osservanza di legge e statuto e sul rispetto dei principi di corretta

amministrazione da parte degli amministratori

Responsabilità

 di attivarsi ed eventualmente di convocare l’assemblea nel

Doveri: il comitato ha il potere-dovere

caso riscontri fatti censurabili

 Non viene richiamata la denuncia di gravi irregolarità ex. Art. 2409, ma l’ultimo comma dell’articolo

legittima l’applicabilità del procedimento anche nel modello monistico

 Non viene è richiamata la norma sull’azione di responsabilità sociale contro i sindaci, ma la

responsabilità per omessa vigilanza dei componenti del comitato è comunque ampia

IL BILANCIO

Al pari di ogni imprenditore assoggettato all’obbligo di tenuta delle scritture contabili, la società per azioni

deve redigere annualmente il bilancio di esercizio.

Il bilancio di esercizio è il documento contabile che rappresenta, in modo chiaro veritiero e corretto, la

situazione patrimoniale e finanziaria della società alla fine di ciascun esercizo, nonché il risultato economico

dell’esercizio stesso (cioè gli utili conseguiti o le perdite subite nell’esercizio).

Composizione

Esso è costituito da:

 Stato patrimoniale

 Conto economico

 Nota integrativa

1. lo stato patrimoniale rappresenta in modo sintetico la composizione quantitativa e qualitativa del

patrimonio della società(attività e passività) e la sua situazione finanziaria nel giorno della chiusura

dell’esercizio. Consente inoltre l’immediata conoscenza del patrimonio netto della società.

2.il conto economico espone il risultato economico dell’esercizio(utile o perdite) attraverso la

rappresentazione dei costi e degli oneri sostenuti, nonché dei ricavi e degli altri proventi conseguiti

nell’esercizio.

3. la nota integrativa illustra e specifica le voci dello stato patrimoniale e del conto economico. Fornisce

pertanto una serie di informazioni integrative sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato

economico di esercizio, nonché sul numero di dipendenti, sui compensi di amministratori e sindaci, sulle

azioni e sugli altri strumenti finanziari emessi dalla società, sui finanziamenti dei soci alla società e sulle

operazioni di locazione finanziaria. In particolare, nella nota integrativa vanno elencate, con una serie di dati

informativi, le partecipazioni in società controllate e collegate.

4.il bilancio deve inoltre essere corredato dalla relazione sulla gestione degli amministratori, nonché da

5. relazioni del collegio sindacale e del revisore contabile. Si tratta di un allegato esterno al bilancio, che

assolve una funzione di resoconto sulla gestione della società e sulle sue prospettive. Essa deve infatti

la situazione della società e l’andamento della gestione “ nel suo complesso e nei vari settori in cui

illustrare

essa ha operato, anche attraverso impresa controllate, con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli

investimenti”. Ne è nel contempo fissato il contenuto minimo e si specifica fra l’altro, che dalla stessa

devono risultare i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio e l’evoluzione prevedibile della

gestione.

Funzioni

Funzione essenziale del bilancio è quella di accertare periodicamente la situazione del patrimonio(aspetto

statico) e la redditività(aspetto dinamico) della società: accertamento che nella società per azioni acquista

rilievo sotto diversi profili. Il bilancio di esercizio costituisce infatti per i soci(ed in particolare per quelli di

minoranza) il solo strumento legale di informazione contabile sull’andamento degli affari sociale; e

costituisce per i creditori sociali il mezzo per conoscere la consistenza del patrimonio della società, sola

garanzia su cui essi possono fare affidamento.

Principi di redazione

 Chiarezza(art.2423(2)c.c.)- rispetto della suddivisione delle poste legali

 Verità e correttezza della rappresentazione e delle valutazioni- verità non in senso assoluto ma

secondo i criteri previsti dalla legge

 L’applicazione di una norma di legge è incompatibile con chiarezza, verità e correttezza? La si deve

disapplicare (+ spiegazione in nota integrativa)

Art.2423- 2° comma

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione

patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio.

È obbligatorio fornire le informazioni ulteriori necessarie, se quelle richieste da specificare disposizioni di

legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta(art.2423, 3°comma). È perciò fuori

dubbio che il rispetto formale delle disposizioni specifiche non implica senz’altro che il bilancio sia chiaro,

veritiero e corretto.

Art.2423- 3°comma

Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una

rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo.

Altri principi di redazione

Ulteriori principi di redazione del bilancio, integrano, specificano e rafforzano le sopra esposte clausole

generali. È infatti stabilito che:

i. Prudenza, la valutazione delle voci di bilancio deve essere fatta secondo prudenza e nella

prospettiva di continuazione dell’attività; e ciò al fine di evitare che dal bilancio risultino utili non

effettivamente realizzati alla chiusura dell’esercizio. Si deve tenere conto della funzione economica

dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato, al fine di far prevalere quest’ultima in caso di

contrasto con i criteri formali di iscrizione in bilancio.

ii. Bilancio di competenza, nella redazione del bilancio si deve tener conto delle entrate e delle uscite di

competenza dell’esercizio indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento, nonché dei

perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura dello stesso

rischi e delle

ma prima della redazione del bilancio. Il bilancio di esercizio è cioè un bilancio di competenza e non

di cassa. modificati da un esercizio all’altro, se non in

iii. Continuità, i criteri di valutazione non possono essere

casi eccezionali e con l’obbligo degli amministratori di motivare la deroga nella nota integrativa e di

illustrare l’influenza. E ciò per un’evidente esigenza di chiarezza.

Riserve

L’assemblea che approva il bilancio delibera sulla distribuzione degli utili ai soci. Non tutti gli utili sono

però distribuibili fra i soci sotto forma di dividendi. E ciò per la presenza di alcuni vincoli di destinazione

essere poi stabiliti dall’atto costitutivo.

imposti dalla legge. ulteriori vincoli di destinazione possono

Inanzitutto, se negli esercizi precedenti si è verificata una perdita del capitale sociale, non si possono ripartire

gli utili fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher birillo44 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Mucciarelli Federico M..

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