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dell’opa preventiva acquisti altre partecipazioni nella società bersaglio.

Alla consob è demandato il compito di disciplinare altri casi:

- presenza di altri soci che gia detengono il controllo della società

- operazioni indirette al salvataggio di imprese in crisi

- trasferimenti di partecipazioni fra società dello stesso gruppo

- cause indipendenti dalla volontà dell’acquirente.

- Operazioni di carattere temporaneo

- Fusioni, scissioni che rispondono a effettive esigenze.

Sanzioni: la violazioni dell’obbligo di promuovere opa è colpita da sanzioni dissuasive:

1 il diritto di voto inerente all’intera partecipazione detenuta non può essere esercitato. In caso di inosservanza la delibera

è impugnabile.

2 le azioni eccedenti le %del30 o edel90 devono essere alinate entro 12 mesi. Sono previste sanzioni pecuniarie.

Per garantire la massima trasparenza dell’operazione e la parità di trattamento dei destinatari dell’offerta.

Offerta pubblica di acquisto (corrispettivo in denaro) o di scambio (corrispettivo costituito da altri strumenti finanz) è una

proposta irrevocabile rivolta a parità di condizioni a tutti i titolari di prodotti finanziari che ne formano oggetto.Ogni

clausola contraria è nulla.

Offerta sottoposta a condizioni il cui verificarsi non dipenda dalla mera volontà dell’offerente.

L’offerta può essere aumentata o modificata durante la pendenza dell’operazione e l’aumento si estende anche a coloro

che hanno gia aderito all’offerta. Si svolge sotto il controllo costante della consob alla quale sono riconosciuti ampi poteri

regolamentari in merito allo svolgimento della stessa. O soggetti che intendono lanciare un’offerta pubblica devono darne

preventiva comunicazione alla consob allegando la scheda di adesione e il documento di offerta per la pubblicazione.

La consob può chiedere all’offerente che siano integrate le informazioni da fornire.

1. Adesione all’offerta: sono irrevocabili e possono essere raccolte tramite sottoscrizione di un’apposita scheda

dall’offerente, dagli intermediari e dai depositari dei titoli abilitati alla prestazione dei servizi di investimento.

Legge fissa principio della correttezza e trasparenza delle operazioni sui prodotti finanziari oggetto dell’offerta.

Gli amministratori della società bersaglio con azioni quotate devono astenersi dal compiere atti o operazioni che possono

contrastare il conseguimento degli obiettivi dell’offerta. Il divieto può essere rimosso con delibera dell’assemblea

appositamente convocata in pendenza dell’opa. È però richiesta una maggioranza elevata: 30% del capitale in ogni

convocazione.

Offerte

 Tra le tecniche di difesa rientra il lancio di un’opa concorrente da parte di eventuali alleati della società bersaglio.

pubbliche di

acquisto e Dopo la pubblicazione di un offerta concorrente o di rilancio, le adesioni alle altre offerte sono revocabili.

scambio Gli azionisti che intendono aderire a un’opa totalitaria o a una parziale diretta a conseguire almeno il 60% delle azioni

ordinarie.

Nelle società privatizzate decadono i limiti ai possessi azionari inseriti nello statuto.

Limiti:

A. Riguardano l’assunzione di partecipazioni rilevanti o di controllo in società che operano in particolari settori da

chiunque detenute.

B. Riguardano l’assunzione di partecipazioni da parte di una società di capitali.

C. Previsti ex lege per la partecipazione al capitale di società bancarie e assicurative.

D. Per garantire indipendenza e autonomia gestionale delle relative imprese a tutela degli interessi dei depositanti e

degli assicurati.

L’ acquisizione di qualsiasi titolo da chiunque effettuato deve essere preventivamente autorizzato dalla banca d’italia

nonché dall’autorità garante della concorrenza e del mercato quando comporta una partecipazione +5% del capitale con

diritto di voto o il controllo della banca stessa.

La violazione di tali disposizioni espone a sanzioni penali e comporta la sospensione del diritto di voto inerente alle azioni

o quote per le quali l’autorizzazione non è stata concessa ovvero sia stata sospesa o revocata.

Le partecipazioni di imprese non bancarie o finanziarie che eccedono i limiti consentiti, devono essere alienate entro i

termini stabiliti dalla banca d’italia.

L’acquisizione a qualsiasi titolo di azioni da chiunque effettuato deve essere preventivamente autorizzato dall’isvap

Limiti

 quando comporta una partecipazione superiore al 5% del capitale con diritto di voto o il controllo di una società di

assicurazione.

Fra i limiti all’assunzione di partecipazioni rilevanti rientrano infine le clausole statuarie che fissano limiti massimi ai

possessori azionari dei singoli soci.

Norma stabilisce che l’assunzione di partecipazioni in altre imprese non è consentita se per la misura e per l’oggetto della

partecipazione ne risulta sostanzialmente modificato l’oggetto sociale determinato nell’atto costitutivo.

Il divieto riguarda l’assunzione do partecipazioni di qualsiasi tipo e risponde alla finalità di impedire che l’oggetto sociale

sia in fatto modificato dagli amministratori della società. Sia cioè modificato senza l’osservanza delle procedure previste

per legge e precludendo l’esercizio del diritto di recesso dalla società.

Società finanziarie si distinguono dalle società holding o società capogruppo.

Si parla di holding pura se in ciò si esaurisce l’attività di impresa della società, di holding mista se è statutariamente

previsto anche lo svolgimento di attività operativa in determinati settori.

Per le altre società l’assunzione di partecipazioni non è loro vietata in modo assoluto. Sono infatti consentite quelle che

per la misura e per l’oggetto non comportano una modifica sostanziale del tipo di attività stabilito nell’atto costitutivo.

Alle società operative è certamente consentita l’assunzione di partecipazioni di controllo in società che operano nello

stesso settore, con conseguente trasformazione della società in holding mista.

L’assunzione di partecipazioni in altre imprese deve essere deliberato dall’assemblea quando comporta la responsabilità

illimitata per le obbligazioni della partecipata.

Pericolo per la falsata consistenza patrimoniale delle 2 società e l’alterato funzionamento delle relative assemblee.

Sottoscrizione reciproca del capitale: se 2 società si costituiscono o aumentano il capitale sociale l’una all’altra, si avrà

una moltiplicazione illusoria della ricchezza poiché aumenta solo il capitale sociale nominale.

La prima norma vieta alle società di costituire o aumentare il capitale mediante sottoscrizione reciproca di azioni anche

Partecipazioni

 per tramite di società fiduciarie o di interposta persona. La sanzione è la nullità di entrambe le sottoscrizioni.

sull’oggetto Non è consentito colpire la sottoscrizione non reciproca di azioni della società controllante da parte della controllata.

sociale Sottoscrizione di azioni della società controllante: in nessun caso la società controllata può sottoscrivere un aumento di

capitale deliberato dalla controllante. Si avrà imputazione ex lege delle azioni ai soggetti che hanno materialmente violato

il divieto.

I pericoli patrimoniali e amministrativi delle partecipazioni incrociate si determinano non solo in caso di sottoscrizione

reciproca ma anche quando l’incrocio è attuato mediante acquisto di azioni gia in circolazione.

L’acquisto reciproco di azioni determina un indiretto rimborso dei conferimenti agli azionisti delle 2 società con effetti

incrociati del tutto identici a quelli cui da luogo l’acquisto di azioni proprie.

L’attuale disciplina determina:

1 l’acquisto reciproco di azioni è possibile senza alcun limite quando fra le 2 società non intercorre un rapporto di

controllo e nessuna delle 2 è quotata in borsa.

2 se l’incrocio è realizzato tra società controllante e sue controllate vi sono limiti quantitativi e qualitativi

3 se l’incrocio non intercorre fra controllante e controllata ma c’è anche solo una società per azioni quotata si applica art

121 che applica limiti quantitativi.

Limiti per l’acquisto di azioni delle società controllate:

- Le somme impiegate nell’acquisto non possono eccedere l’ammontare degli utili distribuibili e delle riserve

- Possono essere acquistate solo azioni interamente liberate

Partecipazioni

 - L’acquisto deve essere autorizzato dall’assemblea ordinaria della controllata.

reciproche - Valore nominale delle azioni acquistate non può eccedere il 10% del capitale della società controllante

- La società controllata non può esercitare il diritto di voto nelle assemblee della controllante.

Le azioni o quote acquistate in violazione delle condizioni esposte ai primi 4 punti deve essere entro un anno dal loro

acquisto, in mancanza la società controllante deve procedere al loro annullamento e alla corrispondente riduzione del

capitale sociale.

Incroci azionari quando una o entrambe le società abbiano azioni quotate ma non c’è rapporto di controllo: sono fissati

solo limiti quantitativi e limiti che coincidono con le % che fanno scattare l’obbligo di comunicazione alla società

partecipata e alla consob.

Perciò: 1 se entrambe sono quotate, l’incrocio non può superare il 2% del capitale con diritto di voto

2 se una sola è quotata questa può arrivare fino al 10% del capitale della società non quotata.

Con un accordo il 2% può essere elevato al 5% per entrambe le società.

Quando la partecipazione eccede da entrambi i lati le% massime consentite, la società che ha superato limite:

non può esercitare diritto di voto per le azioni eccedenti e deve alienare l’eccedenza entro 12 mesi dalla data di

superamento del limite oppure in caso di mancata alienazione, vi è la sospensione del diritto di voto si estende all’intera

partecipazione.

I gruppi di società il gruppo di società è un’aggregazione di imprese societarie formalmente autonome e indipendenti l’una dall’altra, ma

assoggettate tutte ad una direzione unitaria. Tutte sono sotto l’influenza dominante di un’unica società.

Gruppi con un'unica impresa sotto il profilo economico corrispondono a più imprese sotto il profilo giuridico.

Gruppi a catena: A controlla e dirige B che a sua volta controlla e dirige C e così via

Gruppi a raggiera: A è la capogruppo che controlla e dirige contemporaneamente tutte le altre società.

La costituzione di gruppi risponde a esigenze di razionalizzazione e di maggior efficienza del sistema produttivo.

Diritto societario vuole soddisfare 3 esigenze:

1 assicurare un’adeguata informazione sui collegamenti di gruppo nonché sulla situazione patrimoniale e sui risultati

economici del gruppo.

2 evitare che intrecci di partecipazione alterino l’integrità patrimoniale delle società coinvolte e il corretto funzionamento

degli organi decisionali

3 evitare che le scelte operative delle singole società del gruppo pregiudichino le aspettative di quanti fanno affidamento

esclusivamente sulla consistenza patrimoniale e sui risultati economici.

Si dice controllata la società che si trova sotto l’influenza dominante di altra società che è perciò in grado di indirizzarne

l’attività nel senso da essa voluto.

Si dice controllata:

Società

 controllata - La società in cui un’altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria, cioè

dispone di più della metà delle azioni con diritto di voto nelle assemblee ordinarie

- La società in cui un’altra società dispone dei voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea

ordinaria

- Le società che sono sotto l’influenza dominante di un’altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con

essa.

Al fine del solo controllo azionario si computano poi anche i voti spettanti a società controllate a società fiduciarie e a

persone interposte. Situazione di controllo anche in presenza di sindacati di voto.

Società collegate:quelle sulle quali un’altra società esercita un’influenza notevole ma non dominante, cioè almeno 1/5 dei

voti o un 1/10 se la società partecipata ha azioni quotate in mercati regolamentati.

L’attività di direzione e di coordinamento è esercitata dalle società o enti tenuti a redigere il bilancio consolidato.

È assoggettato anche chi esercita tale attività sulla base di un contratto con le società medesime o di clausole dei loro

statuti – gruppi paritetici- vale a dire nei gruppi nei quali la direzione unitaria di più imprese non si fonda su un rapporto do

Disciplina

 controllo e quindi di subordinazione di una società rispetto all’altra, ma su un accordo contrattuale con cui società

gruppi stabilisce di conformarsi in una direzione unitaria che ciascuna concorre a determinare su un piano di parità rispetto alle

altre.

Vi è un apposita sezione del registro delle imprese nella quale sono iscritti i soggetti che esercitano attività di direzione e

coordinamento e le società alla stessa sottoposte. Gli amministratori delle società controllate che omettono l’iscrizione

sono responsabili dei danni che i soci o i terzi hanno subito per la mancata conoscenza di tali fatti.

Limiti a carico delle società controllate: limita al 10% del capitale della controllante le azioni che possono essere

possedute dalle società facenti parte di uno sesso gruppo e inibisce alle controllate l’esercizio del diritto di voto anche per

le azioni legittimamente possedute. Per il corretto funzionamento: 1 il divieto per i membri degli organi amministrativi e

dipendenti delle società controllate di rappresentare i soci della controllante nelle assemblee di queste 2 l’ineleggibilità a

sindaci della controllante di coloro che sono legati alle società da questa controllate o alle società che a loro volta la

controllano da un rapporto di lavoro dipendente, consulenza o prestazione d’opera.

Informazione contabile:per evidenziare i reciproci rapporti di partecipazione e finanziari, i relativi risulti economici.

La copia integrale dell’ultimo bilancio delle società controllate e un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo

bilancio delle società collegate devono restare depositati nella sede della società controllante insieme al bilancio della

stessa.

Bilancio consolidato di gruppo: consente di conoscere la situazione patrimoniale, finanziaria e economica del gruppo

considerato unitariamente attraverso l’eliminazione delle operazioni intercorse fra le società del gruppo.

Gli amministratori della controllante sono tenuti a informare l’organo di controllo interno sull’attività svolta e sulle

operazioni di maggior rilievo effettuate anche dalle società controllate.

Per completezza e trasparenza, i relativi obblighi sono stati estesi anche ai fatti rilevanti riguardanti kle società

controllate.

È diffusa la costituzione di gruppi nella cui complessa architettura si inseriscono società aventi sede legali in ordinamenti

giuridic che prevedono scarsi controlli e pochi adempimenti contabili (soc off-shore) e ciò per beneficiare del favorevole

trattamento fiscale che tali stati solitamente riservato alle imprese (paradisi fiscali).

Il ministro della giustizia impone alle società italiane quotate o emittenti strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura

rilevante particolari obblighi. Le società italiane quotate p strumenti finanziari diffusi le quali intendono controllare imprese

con dovranno adeguarsi alle condizioni fissate da un futuro regolamento della consob.

Alla consob sono attribuiti poteri di indagine che la commissione può esercitare sia nei confronti della società italiana sia

direttamente sulle società estere.

Riforma 2003: tutela degli azionisti esterni e creditori delle società controllate contro possibili abusi della controllante.il

principio cardine della distinta soggettività e della formale indipendenza giuridica delle società del gruppo.

Il gruppo di società non da vita a un’attività di impresa giuridicamente unitaria, imputabile alla società capogruppo.

L’indipendenza formale: esclude la capogruppo sia responsabile per le obbligazioni assunte dalla controllante in

attuazione della politica di gruppo. Comporta inoltre che capogruppo non può legittimamente imporre alle società figlie di

compimento di atti che contrastino con gli interesso delle stesse separatamente considerate.

Contro abusi della capogruppo vi sono norme in tema di conflitti di interessi dei soci e degli amministratori nonché quelle

che regolano la responsabilità degli amministratori per i danni da essi arrecati al patrimonio sociale.

Gli amministratori delle società figlie sono espressione della società madre e si vengono a trovare formalmente in una

situazione di potenziale conflitto di interessi che li espone al pericolo di sanzioni civili e penali ogni qualvolta si tratti di

deliberare su operazioni infragruppo.

Tutela soci e

 creditori Le decisioni delle società controllate ispirate da un interesse di gruppo devono essere adeguatamente motivate.

controllate Finanziamenti concessi alle società controllate dalla capogruppo o da altri soggetti alla stessa sottoposti al fine di evitare

che un eccessivo indebitamento danneggi gli altri creditori sociali. Il rimborso di tali finanziamenti infragruppo è

postergato rispetto al soddisfacimento degli altri creditori. La società capogruppo è tenuta a indennizzare direttamente

azionisti e creditori delle società controllate per i danni degli stessi subiti. Ferma è l’azione di risarcimento dei danni

spettante alla stessa società controllata che è responsabile nei confronti dei soci di queste per il pregiudizio arrecato alla

redditività e al valore della partecipazione socialenonche nei confronti dei creditori sociali per la lesione al patrimonio

sociale.

Rispondono in solido con la capogruppo al fatto lesivo per chi ne ha consapevolmente tratto beneficio nei limiti del

vantaggio conseguito.

Fallimento: liquidazione coatta e amministrativa e amministrazione straordinaria della società danneggiata con l’azione

spettante ai creditori è esercitata dal curatore o dal commissario.

Diritto di recesso: ai soci di una società soggetta a attività di direzione e di coordinamento in presenza di eventi

riguardanti la società capogruppo. Riconosciuto ai soci di una società non quotata che entra a far parte di un gruppo o ne

esce. Riconosciuto quando la capogruppo delibera una trasformazione che comporti il mutamento del suo scopo sociale

o un cambiamento dell’oggetto sociale.

Riconosciuto quando il socio della controllata abbia esercitato nei confronti della capogruppo l’azione di responsabilità .

Tutele patrimoniale delle società figlie quando la politica unitaria del gruppo determina il dissesto e l’insolvenza dele

società dominate.

Gruppo insolvente o in crisi è previsto per:

1) per l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi:

prevede che alla stessa procedura sono sottoposte tutte le imprese facenti parte dello stesso gruppo che si trovano in

stato di insolvenza. Principio di uniformità delle procedure è stabilito anche per i gruppi caratterizzati dalla presenza di

società fiduciarie e di revisione, nonché per i gruppi bancari ma solo per il caso della capogruppo sia sottoposta alle

speciali procedure di amministrazione straordinaria o di liquidazione coatta previste per le banche.

2) la liquidazione coatta amministrativa delle società fiduciarie e di revisione: è necessario un distinto accertamento

dello stato di insolvenza delle singole società di gruppo. Ciascuna società insolvente risponde solo delle proprie

obbligazioni e non vi è responsabilità della capogruppo nei confronti dei creditori delle società figlie.

- 1° intervento costituito dall’allungamento dei termini per l’esercizio delle azioni revocatorie fallimentari nei

confronti degli atti posti in essere con altre imprese del capogruppo.

- Il commissario giudiziale possono proporre la denuncia al tribunale per gravi irregolarità nei confronti di

amministratori e sindaci di altre società del gruppo non assoggettate alla procedura.

- Gli amministratori delle società che hanno abusato di tale direzione rispondono in solido con gli amministratori

della società dichiarata insolvente dei danni da questi cagionati alla società stessa.

- Gli amministratori delle società dominanti sono coinvolti nella responsabilità degli amministratori delle società

dominate.

3) crisi dei gruppi bancari

Gruppo

 insolvente Sono dichiarazioni della capogruppo diffusesi nella prassi dei gruppi internazionali.

Il contenuto delle dichiarazione non è omogeneo. Talvolta la capogruppo si limita ad attestare l’esistenza di una

partecipazione di controllo, altre volte contengono dichiarazioni più impegnative. Le lettere di patronage forti sono fonti di

responsabilità in caso di inadempimento della controllata.

Lettere di

 patronage

L’assemblea Organi spa:

1 assemblea dei soci: ha funzioni deliberative le cui competenze sono per legge. Delibera in merito alla gestione

dell’impresa sociale

2 organo amministrativo: gestione dell’impresa sociale e ha ampi poteri decisionali. Amministratori hanno la

rappresentanza legale della società e spetta il compito di dare attuazione alle delibera dell’assemblea.

3 organo di controllo interno: sull’amministrazione della società.

Sistema:

- tradizionale: organo amministrativo (amministratore unico o consiglio), collegio sindacale e revisore contabile o

società di revisione.

- Dualistico:consiglio di sorveglianza (amministrazione e controllo) e consiglio di gestione (nominato dal consiglio di

sorveglianza)

- Monistico: consiglio di amministrazione (amministrazione e controllo) e comitato per il controllo sulla gestione

(componenti hanno requisiti di indipendenza e professionalità).

I componenti dell’organo di amministrazione e di controllo interno sono responsabili della legalità dell’attività sociale.

L’aspetto organizzativo ha carattere rigido. Tutti gli organi sono necessari e le funzioni sono attribuite per legge che sono

inderogabili e non modificabili dell’autonomia statutaria.

Organo di amministrazione delega l’attività deliberativa a uno o più membri dando così vita al comitato esecutivo e agli

amministratori delegati.

Vi è cmq autonomia privata per quanto riguarda la struttura dell’organo amministrativo.

L’assemblea è l’organo composto dalle persone dei soci. Vuole formare la volontà della società nelle materie riservate

alla sua competenza. È l’organo collegiale che decide secondo il principio maggioritario. La volontà è espressa dai soci

che rappresentano determinate aliquote del capitale sociale e vincola tutti i soci.

nozione

 A seconda dell’oggetto della deliberazioni, l’assemblea si distingue in ordinaria e straordinaria.

 Ordinaria: approva bilancio, nomina e revoca amministratori e sindaci, determina compenso degli amm e sindaci,

delibera sulla responsabilità degli amministratori e sindaci, delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla

competenza dell’assemblea, approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari.

 Straordinaria: modificazione statuto, nomina sostituzione e poteri liquidatori, su ogni altra materia attribuita dalla

legge, anche per trasferimento statuario quali fusione, indicazione degli amministratori che hanno la

rappresentanza della società.

L’assemblea è unica e generale se la società ha emesso solo azioni ordinarie. Se sono ammesse diverse categorie di

azioni o strumenti finanziari all’assemblea ordinaria si affiancano le assemblee speciali di categoria.

Convocazione decisa dall’organo amministrativo. Obbligatorio per gli amministratori:

1 quando devono convocare assemblea ordinaria almeno 1 volta all’anno, 120gg dalla chiusura dell’esercizio per

consentire l’approvazione del bilancio

2 devono convocare senza ritardo l’assemblea quando ne sia fatta richiesta da tanti soci che rappresentano almeno 10%

del capitale sociale. Se gli amministratori non provvedono, la convocazione è ordinata con decreto dal tribunale.

procedimento

 assembleare I soci che rappresentano almeno 1/40 del capitale possono chiedere l’integrazione dell’ordine del giorno di un’assemblea

già convocata.

Deve essere poi disposta dal collegio sindacale ogni qualvolta la convocazione sia obbligatoria e gli amministratori non vi

abbiano provveduto, quando vengono a mancare tutti gli amministratori o l’amministratore unico, in base alla disciplina il

collegio sindacale può inoltre convocare l’assemblea qualora il suo incarico ravvisi fatti censurabili.

È convocata nel comune dove ha sede la società. È disposta mediante avviso da pubblicare nella gazzetta ufficiale

almeno 15gg prima di quello fissato per l’adunanza.

L’ordine del giorno delimita la competenza di quell’assemblea nelle diverse deliberazioni e impedisce che si possa

deliberare su argomenti diversi. Sono consentite le delibere strettamente consequenziali e accessorie.

Assemblea totalitaria:la convocazione preventiva serve per rendere noto a tutti i legittimati a intervenire che una riunione

si terrà e permette inoltre di conoscere gli argomenti su cui si dovrà deliberare. Perciò l’assemblea è regolarmente

costituita quando è rappresentato l’intero capitale sociale e partecipa all’assemblea la maggioranza dei componenti degli

organi amministrativi e di controllo.

Quorum costitutivo: parte del capitale sociale che deve essere rappresentata in assemblea perché questa sia

regolarmente costituita e possa iniziare i lavori.

Non si tiene contro delle azioni istituzionalmente senza diritto di voto ma si tiene conto delle azioni per i quali il voto sia

occasionalmente sospeso.

Quorum deliberativo: parte del capitale sociale che si deve esprimere a favore di una determinata deliberazione perché

questa sia approvata.

ORDINARIA STRAORDINARIA

1° convocazione Cost: 50% del capitale Società chiuse:

validità

 delibere Del: 50%+1 del capitale rappresentato in assemblea Cost –

Innalzabile Del: 50%+1 del capitale

Innalzabile

Società che fanno appello al mercato:

Cost: 50% del capitale

Del: 2/3 del capitale rappresentato in assemblea

Innalzabile

2° convocazione Cost: - Cost: 1/3 +1 del capitale

Del: 50% +1 del capitale rappresentato in assemblea Del: 2/3 del capitale rappresentato in assemblea

Innalzabile, tranne che per l’approvazione del bilancio e Innalzabile

per la nomina e la revoca delle cariche sociali Quorum speciali:

o 30% del capitale

o Oltre 1/3 del capitale: cambiamento

dell’oggetto sociale, trasformazione, scioglimento anticipato,

proroga, revoca della liquidazione, trasferimento della sede

all’estero, emissione di azioni a voto limitato

o Oltre la metà del capitale: esclusione del

diritto di opzione

o 2/3 del capitale: introduzione o soppressione

clausola compromissoria.

o Trasformazione eterogenea (2/3 aventi

diritto+consenso soci che acquistano responsabilità

illimitata.

Convocazioni Si applicano le regole della seconda convocazione Società chiuse: si applicano le regola della 2° convocaz.

successive Società che fanno appello al mercato:

cost: 20% del capitale

del: 2/3 del capitale rappresentato in assemblea

innalzabile

Funzioni presidente: dirige i lavori dell’assemblea, assicurando il modo ordinato e nel rispetto delle norme che ne

regolano l’attività.

Poteri: dichiara aperta e chiusa la seduta,pone in discussione gli argomenti all’ordine del giorno, regola gli interventi e

modera il dibattito, mette in votazione le diverse proposte e proclama i risultati. Ha il dovere di accertar la legittimazione

degli intervenuti e garantire il rispetto delle norme che regolano la costituzione e lo svolgimento dell’assemblea.

Potrà però essere revocato per giusta causa.

Ha inoltre il potere di assumere decisioni su aspetti dell’attività dell’assemblea non regolati dalla legge, come la scelta del

sistema di votazione, sospensione o scioglimento riunione (poteri derivanti).

svolgimento

 Ogni votante ha diritto a prendere parte alla discussione per cercare di orientare la decisione degli altri soci.

assemblea Il presidente dovrà e potrà adottare i provvedimenti necessari per prevenire e impedire un esercizio non corretto del

diritto di discussione.

Ai soci intervenuti è riconosciuto il diritto di chiedere il rinvio dell’adunanza di non più di 5gg dichiarando di non essere

informati sugli argomenti di discussione.

Gli amministratori si possono ritenere tenuti a fornire informazioni ulteriori rispetto a quelle dovute per legge

all’assemblea, solo nei limiti in cui ciò sia necessario per consentire agli azionisti l’esercizio consapevole del voto.

Gli amministratori sono tenuti a mettere a disposizione del pubblico, presso la sede sociale, una relazione delle proposte

concernenti le materie poste all’ordine del giorno.

Sistemi di votazione: può essere stabilito di volta in volta.

NON è ammesso: scrutinio segreto poiché non identifica i soci in conflitto di interessi, l’impugnabilità delle delibere e il

recesso.

Le delibere devono constatare da verbale, sottoscritto dal presidente, segretario o notaio (se è assemblea straordinaria).

Verbali trascritti nell’apposito libro delle adunanze e deliberazioni. Nella prassi: il verbale deve indicare la data

dell’assemblea, identità partecipanti e capitale rappresentato, modalità e risultato votazioni e l’identificazione dei soci

favorevoli, astenuti o contrari. Deve essere redatto senza ritardo, depositato o pubblicizzato.

Possono intervenire in assemblea gli azionisti con diritto di voto nonché i soggetti come l’usufruttuario e il creditore

pignoratizio.

Non compete invece agli azionisti senza diritto di voto. Va invece riconosciuto agli azionisti con diritto di voto sospeso.

Loro potranno con il loro intervento agevolare la costituzione dell’assemblea qualora siano d’accordo con la

maggioranza.

Intervento in assemblea anche con mezzi di telecomunicazione o l’espressione del voto per corrispondenza.

Consente la partecipazione indiretta dei piccoli azionisti alla vita della società e agevola il raggiungimento delle

maggioranza assembleari. Può presentare abusi: attraverso deleghe il gruppo minoritario di comando può rafforzare le

proprie posizioni di potere a spese dei piccoli azionisti in occasione di assemblee combattute. Quindi gli azionisti

possono farsi rappresentare in assemblea ma con limiti.

La rappresentanza può essere conferita solo per singole assemblee. Non può essere conferita ai membri degli organi

diritto di

 amministrativi e di controllo e dipendenti della società, società controllate e membri degli organi amministrativi, società di

intervento revisione e società di gestione.

La stessa persona può rappresentare in assemblea non +20soci per le società che Non fanno parte al mercato, non +50,

100, 200 soci che società fa parte del mercato del capitale di rischio.

Sollecitazione: è la richiesta di conferimento di deleghe di voto rivolto a tutti gli azionisti da parte di uno o più soggetti

rappresentanz

 (committente) che richiedono l’adesione a specifiche proposte di voto. Il committente deve rivolgersi a un intermediario

a che effettua sollecitazione su incarico secondo le modalità stabilite dalla consob, mediante la diffusione di un prospetto e

di un modello di delega il cui contenuto è determinato dalla consob stessa.

Il committente deve possedere almeno l’1% delle azioni con diritto di voto e deve risultare iscritto da almeno 6mesi nel

libro dei soci. L’intermediario può essere svolto solo da soggetti operanti professionalmente nel mercato mobiliare

(imprese di investimento, banche, sicav) diversi dal committente.

La raccolta di deleghe ha lo scopo di agevolare l’esercizio indiretto del voto da parte di piccoli azionisti già organizzati in

associazione per la difesa dei comuni interessi.

È la richiesta di conferimento di deleghe di voto effettuata dalle associazione di azionisti esclusivamente nei confronti dei

propri associati. Associazioni tra azionisti sono liberamente costituite. Requisiti: l’associazione deve essere composta da

almeno 50% persone fisiche ciascuna delle quali deve essere proprietaria di un azione non superiore allo 0’1% del

capitale sociale.

L’associazione esercita la raccolta mediante la diffusione del solo modulo di delega.

La consob stabilisce con regolamento regole di trasparenza e di correttezza, inoltre è investita da ampi poteri informativi

nei confronti dei committenti, degli intermediari e delle associazioni di azioniti.

La delega: - deve essere conferita per iscritto e devono essere conservate nella società.

- Non può essere rilasciata in bianco e il rappresentante indicato nella delega può farsi sostituire solo da

un'altra persona espressamente indicata nella delega

- È sempre revocabile

- Può essere conferita solo per singole assemblee già convocate

- Deve indicare nome delegato e la data, oltre alla sottoscritta dal delegante

- Devono contenere istruzioni di voto e sono revocabili

- Può essere conferita anche solo per alcune delle proposte di voto

- Nella sollecitazione: esercitata da committente o intermediario che ha effettuato la sollecitazione

- Nella raccolta: rilasciata ai legali rappresentanti dell’associazione i quali dovranno attenersi alle indicazioni

espresse da ciascun associato.

Violazione sollecitazione e raccolta deleghe: sanzioni amministrative pecuniarie ed è destinata a riflettersi sulla validità

delle delibere assembleari, qualora comporti invalidità.

Con il diritto di voto il socio concorre alla formazione della volontà sociale in proporzione del numero di azioni possedute.

Il socio cmq non deve arrecare un danno patrimoniale alla società. Le deliberazioni assembleari sono annullabili solo se

la maggioranza si sia ispirata esclusivamente a interessi extrasociali, con danno per la società. L’interesse sociale funge

solo da limite alla libertà di espressione del voto.

Verso il conflitto di interessi l’azionista che in una determinata delibera ha un interesse personale contrastante con

l’interesse della società.

Il socio è infatti libero di votare o di astenersi, ma se vota la delibera approvata con il suo voto determinante è

impugnabile (art 2373).

La delibera adottata col voto del socio in conflitto di interessi non è senz’altro annullabile. Devono ricorrere 2 condizioni:

1 che il suo voto sia stato determinante

2 che la delibera possa danneggiare la società-

Nulla impedisce al socio di perseguire con la delibera anche un proprio interesse personale purchè non sia a discapito

del patrimonio sociale.

2 ipotesi di conflitto di interesse:

Vieta ai soci amministratori di votare nelle deliberazioni riguardanti la loro responsabilità

o Vieta ai soci componenti del consiglio di gestione di votare nelle deliberazioni riguardanti la nomina, revoca o

o responsabilità dei consiglieri di sorveglianza.

conflitto di

 Abusi a danno della minoranza: si delibera di aumentare capotale sociale a pagamento al solo fine di ridurre la quota di

interessi partecipazione di un socio di minoranza oppure si delibera sistematicamente di non distribuire dividendi per deprimere il

valore di mercato delle azioni e costringe socio di minoranza a svendere propri titoli.

Art 2372 non è valido questa volta, il principio di correttezza afferma l’annullabilità della delibera quando la stessa è

ispirata dal solo scopo di danneggiare singoli soci.

Per l’abuso del diritto di voto:

i. Il controllo giudiziario sulla delibera non può risolversi in un sindacato di merito sulla convenienza e

sull’opportunità delle decisioni della maggioranza

ii. La delibera è annullabile solo quando risulti arbitrariamente e fraudolentemente preordinata dai soci di

maggioranza per ledere i diritti degli altri soci

Abuso della minoranza del diritto di voto o degli altri diritti a essa riconosciuti. Sanzione sarà l’esposizione al risarcimento

dei danni nonché l’annullamento del voto nei casi in cui il voto contrario riesca a bloccare la decisione della maggioranza.

I sindacati di voto sono accordi (patti parasociali) con i quali ci si impegna a concordare il modo in cui votare in

assemblea.

Possono avere carattere occasionale o permanente-> a carattere determinato o indeterminato, può riguardare tutte le

delibere o solo un determinato tipo. Si può stabilire modo di voto: unanimità o a maggioranza dei soci sindacati.

Si può stabilire che voto sarà esercitato nell’assemblea della società direttamente dai soci sindacato o rilasciati di volta in

volta delega a un comune rappresentante il quale voterà secondo quanto deciso prima dal sindacato.

Vantaggi: 1 indirizzo unitario all’azione dei soci sindacati e se questi costituiscono il gruppo di comando consentono la

stabilità di indirizzo alla condotta della società. 2 consente una migliore difesa dei comuni interessi quando è stipulato fra

soci di minoranza.

I pericoli sono: i sindacati di comando cristallizzano il gruppo di controllo soprattutto se a tempo indeterminato. Con i

sindacati di comando il procedimento assembleare finisce con il rispettare solo formalmente, dato che in fatto le decisioni

vengono prese prima e fuori dell’assemblea.

Con i sindacati di voto formalmente nulla cambia nel funzionamento dell’assemblea, sostanzialmente il procedimento

assembleare può essere più o meno gravemente alterato a seconda di come il sindacato è strutturato.

Il sindacato di voto è produttivo di effetti solo tra le parti e non nei confronti della società. Quindi il voto resta valido anche

se espresso in violazione degli accordi di sindacato. I contrasti si manifestano quando si valuta la laicità e la conseguente

validità fra le parti del sindacato. Validi erano i sindacati all’unanimità. La presenza di sindacati di voto a maggioranza non

altera di per se alcuna delle regole precedi mentali e perciò strettamente formali di formazione della volontà sociale.

Il problema dei sindacati è la trasparenza delle situazioni di potere che essi concorrono a determinare.

Nelle società non quotate sono regolati i patti parasociali che hanno a oggetto l’esercizio del diritto di voto nelle spa o

nelle società che le controllano e anche gli altri patti stipulati al fine di stabilizzare gli assetti proprietari o il governo della

società –sindacati di blocco- nonché patti per l’esercizio anche congiunto di un’influenza dominante.

La disciplina delle società quotate ha gli stessi tipi di accordi infatti sono inclusi tutti i patti che incidono o possono

incidere sugli assetti di potere nella società.

sindacati di

 I patti parasociali possono essere stipulati in qualsiasi forma, ma il legislatore limita però la durata, al fine di evitare una

voto cristallizzazione delle posizioni di potere. Se stipulati a tempo determinato gli stessi non possono avere durata superiore

a 5 anni ma sono rinnovabili alla scadenza. Il patto si intende stipulato per 5 anni. Possono essere stipulati anche patti a

tempo indeterminato ma contraente ha diritto di recesso con preavviso di 180gg.l

I limiti di durata non si applicano ai patti strumentali ad accordi di collaborazione nella produzione e nello scambio di beni

e servizi e relativi a società non quotate interamente possedute dai partecipanti all’accordo.

Per le società con azionario diffuso è previsto un regime di pubblicità diverso a seconda che la società sia quotata o no.

Nelle società non quotate che fanno ricordo al mercato del capitale di rischio, i patti parasociali devono essere comunicati

alla società e dichiarati in apertura di ogni assemblea. Dichiarazione trascritta nel verbale. L’omessa dichiarazione è

sanzionata con la sospensione del diritto di voto delle azioni cui si riferiscono il patto parasociale e la conseguente

impugnabilità della delibera.

Nelle società quotate e nelle loro controllanti i sindacai di voto e gli altri patti parasociali devono essere comunicati alla

consob, pubblicati sulla stampa quotidiana e depositati nel registro imprese.

Violazione degli obblighi di trasparenza comporta sanzioni amministrative pecuniarie e la nullità dei patti. Per le sole

società quotate l’omissione degli obblighi di pubblicità comporta anche la sospensione del diritto di voto relativo alle

azioni sindacate.

Nessuna forma di pubblicità per i patti parasociali riguardanti società che non fanno parte al mercato del capitale di

rischio.

Invalidità è determinata dalla violazione delle norme che regolano il procedimento assembleare o da vizi che riguardano il

contenuto della delibera.

La nullità si presentava come sanzione eccezionale prevista solo per le delibere aventi oggetto impossibile o illecito. Per

contro i vizi di procedimento davano vita sempre e soltanto all’annullabilità della delibera e non alla più grave sanzione

della nullità. Perciò decorso il breve termine di 3 mesi concesso per l’impugnativa, la delibera non era piu contestabile per

vizi procedimentali anche gravi.

Delibere inesistenti: quelle che presentavano vizi di procedimento gravi da precludere la possibilità stessa di qualificare

l’atto come delibera assembleare. È inesistente per mancanza dei requisiti minimi essenziali di una delibera assembleare

e come sanzione c’è la nullità radicale.

Delibere annullabili: tutte le delibere che non sono prese in conformità della legge o dello statuto.

1 la partecipazione all’assemblea di persone non legittimate ma solo se tale partecipazione sia stata determinante per la

regolare costituzione dell’assemblea

2 l’invalidità dei singoli voti o il loro errato conteggio ma solo se determinanti per il raggiungimento della maggioranza

3 l’incompletezza o inesattezza del verbale quando impediscono l’accertamento del contenuto

Impugnativa può essere infatti proposta solo dai soggetti espressamente previsti dalla legge (soci assenti, astenuti,

amministratori).

Per le partecipazioni rilevanti, di sindacati di blocco e di voto e di bilancio sottoposto a revisione sono impugnate dalla

consob.

L’impugnativa solo da parte dei soci che rappresentano l’1 per mille del capitale sociale o il 5%. Lo statuto può escludere

questo requisito.

L’impugnabilità deve essere entro 90gg dalla data della deliberazione o 90gg dall’iscrizione o dal deposito.

L’azione di annullamento è proposta davanti al tribunale del luogo dove la società ha la sede.

Il tribunale può disporre in ogni momento che i soci opponenti prestino idonea garanzia per l’eventuale risarcimento

danni. La proposizione dell’azione non sospende di per sé l’esecuzione della delibera, può essere disposta su richiesta

dell’impugnante.

Tutte le impugnative relative devono essere istruite congiuntamente e decise con un'unica sentenza.

L’annullamento ha effetto per tutti i soci e obbliga gli amministratori a prendere i provvedimenti conseguiti sotto la propria

responsabilità. Restano salvi i diritti acquistati in buona fede.

L’annullamento non può aver luogo se la delibera è sostituita con altra presa in conformità della legge. La sostituzione ha

deliberazioni

 effetto sanante retroattivo.

invalide Sono nulle le deliberazioni il cui oggetto è impossibile o illecito cioè contrario a norme imperative, all’ordine pubblico e al

buon costume. Nullità anche quando la delibera ha oggetto lecito ma contenuto illecito (assemblea approva bilancio falso

o redatto violando principi di chiarezza.

Contrarie alle norme imperative cioè dettate a tutela di un interesse generale che trascende l’interesse del singolo socio.

Delibera assembleare altresì nulla nei casi:

 mancata convocazione dell’assemblea: convocazione non si considera mancante se vi è irregolarità dell’avviso

da parte dell’organo amministrativo, basterà pubblicare data e luogo dell’assemblea, non vi è nullità.

Non vi è nullità se chi esercita azione ha dichiarato il suo assenso allo svolgimento dell’assemblea.

 Mancanza del verbale: verbale non si considera mancante se contiene la data della dichiarazione e il suo oggetto

è sottoscritto dal presidente dell’assemblea o dal presidente del consiglio di amministrazione.

Nullità per mancanza del verbale è sanata con effetto retroattivo mediante verbalizzazione eseguita prima

dell’assemblea successiva.

La nullità delle delibere assembleari può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse e può essere rilevata anche di

ufficio dal giudice. Possono essere impugnate senza limite di tempo solo le delibere che modificano l’oggetto sociale

prevedendo attività illecite o impossibili. Vi è termine di decadenza di 3 anni che decorre dalla iscrizione o deposito nel

registro imprese.

Le dichiarazioni di nullità non pregiudica i diritti acquistati in buona fede dai terzi.

La nullità non può essere dichiarata se la delibera è sostituita con altra presa in conformità della legge.

Nei casi di aumento capitale sociale e riduzione reale di capitale: essendo operazioni che modificano la compagine

sociale, l’invalidità delle stesse rischia di propagarsi a tutte le successive deliberazioni assembleari.

Le emissioni di obbligazioni si vuole tutelare gli investitori che sottoscrivono le obbligazioni emesse dalla società.

Vi è termine di decadenza di 180gg. In caso di mancanza di convocazione, il termine è di 90gg dall’approvazione del

bilancio.

deliberazioni

 nulle

Amministrazione a) Sistema tradizionale: basato sulla presenza di 2 organi: organo amministrativo e collegio sindacale. Inoltre

controllo contabile affidato a un organo esterno alla società.

b) Sistema dualistico:presenza di un consiglio di sorveglianza e di un consiglio di gestione.

c) Sistema monistico: consiglio di amministrazione e un comitato per il controllo sulla gestione.

Gli ultimi 2 devono essere espressamente adottati in sede di costituzione della società.

Nel sistema tradizionale, la spa non quotata può avere un amministratore unico o un consiglio di amministrazione.

Organo

 Numero dei componenti del cda determinato dallo statuto. Inoltre può dar luogo al comitato esecutivo e gli amministratori

amministrativo delegati.

Gli amministratori sono l’organo cui è affidata in via esclusiva la gestione dell’impresa sociale e compiere tutte le

operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale.

1 gli amministratori deliberano su tutti gli argomenti della gestione –potere gestorio –

2 “ hanno la rappresentanza generale della società. Hanno il potere di manifestare all’esterno la

volontà sociale.

3 “ danno impulso all’attività dell’assemblea: la convocazione e ne fissano l’ordine del giorno.

4 “ devono curare la tenuta dei libri e delle strutture contabili della società

5 “ devono prevenire il compimento di atti pregiudizievoli per la società

Le funzioni sono inderogabili da parte dell’autonomia privata. Sono investiti per legge e non per mandato dei soci, nonché

di funzioni che essi esercitano in posizione di formale autonomia rispetto all’assemblea.

Sono personalmente responsabili civilmente e penalmente sia nei confronti della società ma anche nei creditori sociali.

Sono cmq revocabili.

Art.2364: delibera sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo statuto per il compimento degli atti di amministratori,

Assemblea-

 ferma restando in ogni caso la responsabilità di questi ultimi per gli atti compiti. La gestione dell’impresa spetta

amministratori esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale.

Assemblea ha carattere delimitato e specifico, ma sussiste per gli atti previsti dalla legge.

Competenza degli amministratori ha carattere generale: sussiste per tutti gli atti di impresa riservati all’assemblea e che si

pongono in rapporto di mezzo a fine rispetto al conseguimento dell’oggetto sociale.

Gli amministratori sono investiti di ampi poteri decisionali e di poteri propri e non derivanti dall’assemblea, esercitabili in

posizione di piena autonomia rispetto all’assemblea stessa. L’assemblea non può impartire direttive vincolanti agli

amministratori circa il compimento degli atti di esercizio dell’impresa sociale ne loro sono obbligati a sottoporre alla

preventiva approvazione dell’assemblea le loro iniziative.

La competenza degli amministratori cessa quando si tratta di iniziative che comportano una sostanziale modifica

dell’oggetti sociale.

La gestione dell’impresa spetta esclusivamente agli amministratori. L’assemblea sia chiamata ad autorizzare atti di

gestione di competenza degli amministratori. Non sono ammissibili clausole statuarie che riconoscono all’assemblea una

competenza generale.

L’autorizzazione dell’assemblea non esonera inoltre gli amministratori da responsabilità penale e da responsabilità civile

verso i creditori e verso la società stessa.

I primi amministratori sono nominati nell’atto costitutivo. Le altre nomine competono all’assemblea ordinaria. Non è

consentito però innalzare i normali quorum deliberativi stabiliti per l’assemblea ordinaria di seconda convocazione, valide

sono invece le clausole statuarie che li riducono.

Nomina e

 Ogni socio può votare per una sola lista e i posti nel consiglio di amministrazione sono distribuiti in proporzione ai voti

cessazione riportati da ciascuna lista. In tali società è infatti obbligatorio che lo statuto preveda e disciplina l’elezione degli

carica amministratori sulla base di liste presentate da tanti soci che rappresentano almeno il 40esimo del capitale.

Gli amministratori possono essere soci o non soci, ma esclude le persone giuridiche e soggetti diverse dalle persone

fisiche.

Gli amministratori devono possedere i requisiti di onorabilità. Il cda è composto da +7 membri, uno di essi deve essere un

amministratore indipendente in modo da assicurare un’adeguata vigilanza sugli amministratori delegati.

Non possono essere nominati amministratori l’interdetto, l’inabilitato e fallito. Numerose cause di incompatibilità sono poi

previste da leggi speciali. La nomina degli amministratori non può essere fatta per un periodo superiore a 3 esercizi. Ma

sono rieleggibili.

Sono cause di cessazione dall’ufficio prima della scadenza del termine:

Revoca da parte dell’assemblea che può essere deliberata liberamente salvo il diritto degli amministratori al

o risarcimento danni

La rinuncia da parte degli amministratori

o La decadenza dall’ufficio

o La morte.

o

Gli amministratori scaduti rimangono in carica fino all’accettazione della nomina da parte dei nuovi amministratori.

La rinuncia dell’amministrazione ha effetto immediato se rimane in carica la maggioranza degli amministratori. Le

dimissioni hanno effetto solo dal momento in cui la maggioranza del consiglio si è riconosciuta in seguito all’accettazione

di nuovi amministratori.

Sostituzioni degli amministratori:

1 se rimane in carica +metà degli amministratori nominati dall’assemblea, i superstiti provvedono a sostituire quelli venuti

meno.

2 se viene a mancare più della metà degli amministratori, i superstiti devono convocare assemblea e sostituire mancanti

3 se vengono a cessare tutti gli amministratori o l’amministratore unico, collegio sindacale deve convocare con urgenza

l’assemblea per la ricostruzione dell’organo.

Validità delle clausole statuarie che prevedono la cessazione di tutti gli amministratori e la ricostruzione dell’intero collegio

da parte dell’assemblea.

La nomina e la cessazione dalla carica degli amministratori è soggetta a iscrizione nel registro imprese e devono

provvedere i nuovi amministratori entro 30gg dalla notizia della loro nomina.

Compenso può essere la partecipazione agli utili della società. Per i membri del cda e del comitato esecutivo sono

determinati dall’atto costitutivo. Per gli amministratori investiti di particolari cariche in conformità dello statuto la

remunerazione è stabilita dallo stesso cda sentito il parere del collegio sindacale.

Può essere determinato dall’autorità giudiziale su ricordi degli amministratori. Gli amministratori non possono assumere la

qualità di soci a responsabilità illimitata. Vi è revoca per giusta causa e al risarcimento degli eventuali danni arrecati alla

società.

L’amministratore unico ha funzioni proprie dell’organo amministrativo.

Compenso e

 divieti Consiglio affidato a più persone, retto da un presidente scelto dallo stesso consiglio fra i suoi membri. Esercita

collegialmente l’attività deliberativa, compie atti di gestione. La rappresentanza è funzione individuale degli amministratori

designati nell’atto costitutivo. Il potere è disgiuntamente o congiuntamente. La funzione di rappresentanza è assogettata

a una peculiare disciplina che sarà esposta in seguito.

L’attività di vigilanza spetta al consiglio collegialmente, anche al singolo amministratore individualmente.

Consiglio di

 Ogni amministratore può controllare i documenti sociali, compiere atti di ispezione, informazioni sulla gestione della

società.

Amministrazione Non possono adottare individualmente gli eventuali provvedimenti.

Per le irregolarità l’amministratore dovrà sollecitare il cda affichè deliberi.

Il cda è convocato dal presidente che ne fissa ordine e coordina lavori. Per le validità è necessaria presenza della

maggioranza degli amministratori in carica inoltre possono avvenire per mezzi di telecomunicazione. Non è ammesso il

voto per rappresentanza.

Deliberazioni approvate con maggioranza assoluta dei presenti. Il verbale redatto per atto pubblico.

Per le deliberazioni invalide: quelle non prese in conformità della legge o dello statuto. Impugnativa da parte degli

amministratori assenti o dissenzienti e dal collegio sindacale entro 90gg dalla data di deliberazione.

Quando la delibera leda direttamente un diritto soggettivo del socio questi avrà diritto di agire giudizialmente per far

annullare la delibera.

Se un amministratore ha un interesse non necessariamente in conflitto con quello della società:

1 deve darne notizia agli altri precisandone natura, termini e origine

2 il cda deve motivare le ragioni e la convenienza per la società dell’operazione.

Se delibera reca danno alla società è impugnabile non solo quando lì amministratore interessato ha votato e il suo voto è

stato determinante ma anche quando sono stati violati gli obblighi di trasparenza.

Se società gestita da amministratore unico deve dare notizia degli interessi che ha in una determinata operazione al

collegio sindacale e anche alla prima assemblea utile.

La società può agire contro l’amministratore per il risarcimento dei danni derivanti dalla sua azione o omissione.

L’amministratore risponde dei danni che siano derivati alla società dall’utilizzazione a vantaggio proprio o di terzi di dati.

Maggiore cautele sono imposte alle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio per quanto riguarda le

operazioni con parti correlate.

Il comitato esecutivo è un organo collegiale. Decisioni in riunione e assistere i sindaci. Deliberazioni risultano dal libro

delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo tenuta a cura dello stesso organo.

Gli amministratori delegati sono invece organi uni personali. Se vi sono più amministratori delegati essi agiscono

disgiuntamente o congiuntamente. Agli amministratori delegati è affidata la rappresentanza della società.

La creazione e l’articolazione degli organi delegati devono essere previste dallo statuto o consentite dall’assemblea.

Non possono essere delegati: 1 la redazione del bilancio di esercizio 2 la facoltà di aumentare il capitale sociale 3 gli

adempimenti posti a carico degli amministratori in caso di riduzione obbligatoria del capitale per perdite 4 la redazione

pel progetto di fusione o scissione.

La delega può essere revocata in ogni momento e impartire a questi ultimi direttive che i titolari sono tenuti a eseguire.

Comitato

 esecutivo Gli organi delegati: a) curano che aspetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle

dimensioni impresa; b) riferiscono periodicamente al cda e al collegio sindacale sull’andamento della gestione.

Tutti gli amministratori devono agire informati e che ciascuno può chiedere agli organi delegati che siano forniti in

consiglio informazioni relative alla gestione della società.

Il consiglio di amministrazione ha il potere-dovere di:

1 valutare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile

2 esaminare i piani strategici, industriali e finanziari

3 valutare il generale andamento della gestione.

Amministratori con potere di rappresentanza devono essere indicati nello statuto o nella deliberazione di nomina. Se vi

sono + rappresentanti deve esserci pubblicità legale della nomina, deve specificare chi ha potere di agire disgiuntamente

( firma disgiunta) o congiuntamente ( firma congiunta). Di regola la rappresentanza è attribuita al presidente del cda o a

uno o + amministratori delegati. Il potere è generale e hanno anche rappresentanza processuale della società.

Potere di rappresentanza: riguarda attività esterna, è il potere di agire nei confronti dei terzi in nome della società

Potere di agire: riguarda l’attività amministrativa interna, fase decisoria delle operazioni sociali.

Potere gestorio compete al cda o al comitato esecutivo ed è esercitato collegialmente.

Potere di rappresentanza spetta a uno o + amministratori ed è esercitato dis o congiuntamente.

Società può avvalersi anche di altri rappresentanti, nominati dall’assemblea come i direttori generali, procuratori esterni

generali o per singoli affari. Principi del dpr 1127/1969:

I. È in opponibile ai terzi di buona fede la mancanza di potere rappresentativo dovuta a invalidità dell’atto di nomina.

Rappresen

 Dopo l’iscrizione nel registro imprese cause di nullità o annullabilità della nomina non sono opponibili ai terzi salvo

t che società non provi che terzi ne erano a conoscenza.

della società II. La società resta vincolata verso i terzi anche se gli amministratori hanno violato eventualmente limitazioni

volontarie poste ai loro poteri di rappresentanza.

Le limitazioni non sono opponibili ai terzi anche se pubblicate salvo che si provi che questi abbiano agito

intenzionalmente a danno della società. La società può contestare la validità dell’atto solo se prova l’esistenza di un

accordo fraudolento fra amministratore e terzo diretto a danneggiarla.

Restano opponibili ai terzi i limiti legali del potere di rappresentanza. Il contratto sarà annullabile su richiesta della società

se conflitto di interesse era conosciuto dal terzo. È anche il caso dell’assunzione di partecipazioni di società a srl, la

società potrà impugnare il contratto stipulato dall’amministratore.

Situazione favorevole al terzo: quando delibera del cda manchi o sia viziata.

Responsabilità verso la società e risarcimento danni quando non adempiono i doveri ad essi imposti dalla legge o dallo

statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalle loro specifiche competenze cioè con la normale

diligenza professionale di un amministratore di società. NON sono responsabili per i risultati negativi della gestione

poiché la loro è un’obbligazione di mezzi.

+ amministratori sono responsabili solidalmente, ciascuno può essere costretto a risarcire l’intero danno subito.

Art 2381 pone a carico degli amministratori senza delega specifici obblighi: 1 valutare il generale andamento della

gestione

2 valutare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile

3 esaminare i piani strategici e finanziari della società.

Tutti gli amministratori devono agire in modo informato e devono adempiere i propri obblighi con la diligenza del buon

professionista, questo comporta il potere-dovere dei consiglieri di amministrazione di sollecitare informazioni e chiarimenti

agli organi delegati e verificare informazioni ricevute.

In ogni caso gli amministratori sono solidalmente responsabili se essendo a conoscenza di atti pregiudizievoli non hanno

fatto quanto potevano per impedirne il compimento o eliminarne conseguenza dannose.

Comportamento dannoso è direttamente imputabile solo ad alcuni amministratori che ne risponderanno solo per colpa in

vigilando con la conseguenza che avranno diritto di regresso per l’intero nei confronti dei primi. Cmq sia è sempre

responsabilità per colpa.

Esercizio contro amministratori deliberato dall’assemblea ordinaria, se società in liquidazione dal collegio sindacale a

Responsabilit

 à verso maggioranza di 2/3 dei componenti.

società Amministratori – soci non possono votare nelle delibere che riguardano la loro responsabilità.

Deliberazioni dell’azione di responsabilità comporta la revoca degli amministratori se approvata col voto favorevole di

almeno 1/5 del capitale, così assemblea provvede alla loro sostituzione.

Tutela delle minoranze: quando la società è in bonis. Società può rinunciare all’esercizio di azione di responsabilità o

pervenire a una transazione con gli amministratori, devono essere espressamente deliberate dall’assemblea e non

possono essere perciò desunte da fatti concludenti. È necessario un 1/5 del capitale sociale o 1/20 nelle spa che fanno

ricorso al mercato.

Azione contro amministratori promossa anche dagli azionisti di minoranza. I soci che assumono iniziativa devono

rappresentare almeno il 20% del capitale sociale, se fanno ricorso al mercato dei capitali 1/40 del capitale sociale.

Azione promossa dalla minoranza tramite 1 o + rappresentanti comuni ed è diretta a reintegrare il patrimonio sociale, la

società deve essere chiamata in giudizio, ed è tenuta a rimborsare agli attori le spese di giudizio se c’è accoglimento

della domanda.

Alla società va ogni corrispettivo se ci sono azioni di rinuncia o transazione, che possono essere deliberate anche dalla

società con le stesse limitazioni previste per l’azione sociale di responsabilità esercitata dalla società.

Azione sociale di responsabilità esercitata entro 5anni dalla cessazione della carica.

Responsabilità verso la società è responsabilità di inadempimento di preesistenti obbligazioni, la società che agisce in

giudizio dovrà provare solo l’esistenza di un danno imputabile a inadempimento degli amministratori.

Amministratori devono provare fatti che valgono a escludere o attenuare responsabilità: assenza di colpa o di nesso di

causalità fra inadempimento e danno.

Art 239: a) gli amministratori sono responsabili verso creditori sociali solo per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla

conservazione dell’integrità del patrimonio sociale

b) l’azione può essere proposta dai creditori sociali solo quando il patrimonio sociale risulta insufficiente al

soddisfacimento dei loro crediti.

Azione proposta dai singoli creditori sociali. In caso di fallimento l’azione può essere proposta dal curatore, commissario.

L’azione di risarcimento dei danni dei creditori trova fondamento nell’inadempimento di specifici obblighi posti dalla legge

o carico degli amministratori.

I creditori che agiscono in giudizio nn sono tenuti a provare dolo o colpa degli amministratori.

Il danno subito dai creditori è il riflesso del danno che gli amministratori hanno causato al patrimonio sociale rendendolo

insufficiente a soddisfare i primi.

Transazione avvenuta con società paralizza azione creditori, salva la possibilità degli stessi di impugnare la transazione

con azione revocatoria. La rinuncia all’azione da parte della società non impedisce l’esercizio dell’azione da parte dei

creditori sociali.

L’azione dei creditori si prescrive in 5 anni.

Responsabilità verso creditori sussiste solo per violazione degli obblighi inerenti alla salvaguardia del patrimonio sociale;

la rinuncia all’azione da parte della società non impedisce l’esercizio dell’azione da parte dei creditori.

Diversamente da quanto previsto per l’azione surrogatoria i creditori sociali che agiscono contro gli amministratori non

sono tenuti a citare in giudizio anche la società. La sospensione della prescrizione dell’azione sociale non opera per

l’azione dei creditori sociali.

L’azione dei creditori è cmq diretta e autonoma.

Responsabilit

 Art 2395: le azioni di responsabilità della società e dei creditori sociali non pregiudicano il diritto al risarcimento del danno

à verso spettante al singolo socio o al terzo che sono stati direttamente danneggiati da atti dolosi o colposi degli amministratori.

creditori Per il risarcimento dei danni devono ricorrere:

1 compimento di un atto illecito nell’esercizio degli amministratori

2 produzione di un danno diretto al patrimonio del singolo socio o del singolo terzo

Azione di responsabilità consente al singolo socio di chiedere agli amministratori solo il risarcimento del danno

direttamente arrecato al loro patrimonio – falso bilancio-


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flaviael

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Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze giuridiche Prof.

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