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Situazione cambia dopo l’iscrizione nel registro imprese. Nasce organizzazione di persone e di mezzi abilitati a operare

con i terzi e che è entrata nel traffico giuridico.

Sanzione verso società-organizzazione. E consiste solo nello scioglimento della società. Emerge il fatto di tutelare i terzi

che hanno avuto relazioni di affari con tale società. Cause di nullità:

1 mancata stipulazione dell’atto della forma dell’atto pubblico

2 illiceità dell’oggetto sociale

3 mancanza nell’atto di ogni indicazione riguardanti la denominazione società, conferimenti, ammontare del capitale

sociale o oggetto sociale.

Le cause di nulli devono essere interpretate in modo formale e restrittivo dato che la direttiva comunitaria stabilisce che

fuori di questi casi di nullità, le società non sono soggette ad alcuna causa di inesistenza, nullità assoluta, nullità relativa

o annullabilità.

La dichiarazione di nullità di un contratto ha effetto retroattivo e travolge in linea di principio tutti gli effetti prodotti.

La dichiarazione di nullità delle spa non pregiudica l’efficacia degli atti compiuti in nome della società dopo l’iscrizione nel

registro imprese. La dichiarazione di nullità non tocca minimamente l’attività già svolta. Opera solo per il futuro e opera

nullità

 come semplice causa di scioglimento della società.

La nullità della società iscritta non può essere dichiarata quando la causa di essa è stata eliminata e di tale eliminazione

è stata data pubblicità con iscrizione nel registro imprese. Nullità imprescrittibile e può essere fatta valere da chiunque vi

abbia interesse e può essere rilavata di ufficio dal giudice.

La singola partecipazione potrà essere dichiarata nulla o annullata secondo i principi del diritto comune.

Invalidità della singola partecipazione anche se essenziale non determinerà nullità della società, inoltre non ha effetto

retroattivo. Socio avrà diritto alla liquidazione.

Spa uni personale È consentita la costituzione della spa con atto unilaterale di un unico socio fondatore.

Anche nelle spa uni personali per le obbligazioni sociali di regola risponde solo la società col patrimonio, salvo alcuni casi

eccezionali.

L’unico socio fondatore risponde in solido con coloro che hanno agito per le operazioni compiute in nome della società

prima dell’iscrizione nel registro. La limitazione di responsabilità opera cioè solo per le obbligazioni sorte dopo l’acquisto

costituzione

 della personalità giuridica.

In modo da assicurare l’integrale acquisizione degli stessi e l’effettiva formazione del capitale sociale. L’unico socio è

tenuto a versare integralmente i conferimenti in denaro. I versamenti ancora dovuti dovranno essere effettuati entro 90

gg.

conferimenti

 Negli atti e nella corrispondenza della soc deve essere indicato se questa ha un unico socio. Nel contempo gli

amministratori devono depositare per l’iscrizione nel registro imprese una dichiarazione contenente dati del socio.

È cmq assoggettata al complesso delle norme che regolano l’organizzazione e il funzionamento di tale tipo di società.

trasparenza

 Contratti tra società e socio e le operazioni a favore dello stesso sono opponibili ai creditori della società solo se risultino

dal libro delle adunanze e delle deliberazioni del cda o da atto scritto avente data certa anteriore al pignoramento.

Per le obbligazioni sociali il socio non ha responsabilità illimitata. Spa può essere utilizzata per l’esercizio

sostanzialmente individuale di attività di impresa. 2 eccezioni che comportano responsabilità illimitata per le obbligazioni

rapporto socio

 sociali sorte nel periodo in cui tutte le quote sono allo stesso appartenute:

e società 1 l’unico socio risponde illimitatamente quando non sia osservata la disciplina dell’integrale liberazione dei conferimenti.

2 l’unico socio risponde inoltre fino a quando non sia stata attuata la specifica pubblicità.

La responsabilità illimitata dell’azionista ha carattere sussidiario in quanto può essere fatta valere dai creditori sociali solo

in caso di insolvenza della società.

Spa uni personale limita il rischio d impresa attraverso la moltiplicazione formale dei soggetti cui i relativi diritti e

obbligazioni sono imputabili. Tecnica per limitare rischio di impresa è quella dei patrimonio destinati a uno specifico

affare: si raggiungono risultati operando direttamente sul patrimonio dell’impresa. 2 modelli:

1 spa può costituire uno o + patrimonio ciascuno dei quali desinato a uno specifico affare, sia pure entro il limite del 10%

del proprio patrimonio netto (patrimonio destinati cd operativi)

patrimoni

 2 la società può stipulare con terzi un contratto di finanziamento di uno specifico affare, pattuendo che al rimborso totale

destinati o parziale del finanziamento siano destinati i proventi dell’affare stesso (finanziamento destinato).

Delibera costitutiva deve contenere indicazioni quali:

- affare al quale è destinato patrimonio

- beni e rapporti giuridici, es: valore complessivo del patrimonio non superiore al 10% del patrimonio netto società.

Deve però essere congruo rispetto alla realizzazione dell’affare.

- Patrimonio separato può essere incrementato da apporti di terzi. Per agevolare raccolta da terzi è possibile

l’emissione di strumenti finanziari di partecipazione allo specifico affare

- Le regole di rendicontazione dello specifico affare.

Delibere verbalizzate da notaio. Separazione diventa produttiva dopo 60gg dall’iscrizione. Alchè i creditori della società

non possono più far valere alcun diritto sul patrimonio destinato allo specifico affare ne i frutti o i proventi da esso

operativi

 derivanti.

Per ciascun patrimonio devono essere tenuti separatamente libri e scritture contabili.

Sia che sia stato realizzato affare o che sia diventato impossibile gli amministratori redigono rendiconto finale che deve

essere depositato presso ufficio del registro imprese. Se creditori rimangono insoddisfatti questi possono chiedere

liquidazione del patrimonio destinato.

Contratto di finanziamento di uno specifico affare, con previsione che al rimborso totale o parziale del finanziamento sono

destinati tutti o parte dei proventi dell’affare stesso. Contratto deve descrivere gli elementi essenziali dell’operazione.

Deve specificare i beni strumentali necessari per la realizzazione e li relativo piano finanziario indicando la parte coperta

dal finanziamento. Società può garantire rimborso ma solo per la parte del finanziamento.

Patrimonio separato è formato dai proventi dell’affare, dai relativi frutti e dagli investimenti effettuati in attesa del rimborso

al finanziatore. Adempiuti requisiti pubblicitari e contabili, i creditori non possono più esercitare azioni sui beni oggetto di

separazione patrimoniale. Non possono inoltre aggredire i beni strumentali alla realizzazione dell’operazione.

finanziamenti

 destinati

Conferimenti Sono i contributi dei soci alla formazione del patrimonio iniziale della società. Ha la funzione di dotare la società del

capitale di rischio iniziale per lo svolgimento dell’attività di impresa. Il valore in denaro costituisce il capitale sociale

nominale della società.

Conferimenti formano il patrimonio iniziale della società e il loro valore esprime la cifra del capitale sociale nominale.

Individua la frazione ideale del patrimonio netto indisponibile a favore dei soci durante la vita della società e funge inoltre

da termine di riferimento per la misurazione di alcuni fondamentali diritti dell’azionista.

Disciplina prevede di garantire che i conferimenti promessi dai soci vengano effettivamente acquistati dalla società e

anche di garantire che il valore assegnato dai soci ai conferimenti sia veritiero.

A ciascun socio è di regola assegnato un numero di azioni proporzionale alla quota del capitale sociale sottoscritta e per

un valore non superiore a quello del suo conferimento.

È disposto l’obbligo di versamento immediato presso una banca di almeno il 25% dei conferimenti in denaro o dell’intero

ammontare se è una società uni personale.

Costituita la società, gli amministratori sono liberi di chiedere in ogni momento ai soci i versamenti ancora dovuti.

In denaro

 Le azioni non interamente liberate sono trasferibili. Devono perciò essere necessariamente nominative e da l titolo

azionario devono risultare i versamenti ancora dovuti.

Le azioni non interamente liberate sono trasferibili. Devono perciò essere necessariamente nominative e dal titolo

azionario devono risultare i versamenti ancora dovuti. La responsabilità dell’alienante è però limitata nel tempo e ha

carattere sussidiario. Permane infatti solo il periodo di 3 anni dall’iscrizione del trasferimento nel libro dei soci.

Chi trasferisce azioni non liberate ex lege come garante a termine dell’attuale azionista.

Il socio in mora nei versamenti non può esercitare il diritto di voto. La società può avvalersi di una o + procedure di

vendita coattiva delle azioni del socio moroso.

Decorsi 15gg dalla pubblicazione della GU, gli amministratori offrono le azioni agli altri soci e un corrispettivo non inferiore

ai conferimenti ancora dovuti. In mancanza di offerte, la società può far vendere le azioni da una banca o intermediario.

Se non c’è vendita amministratori possono dichiarare decaduto il socio trattenendo i conferimenti già versati e salvo il

risarcimento dei maggiori danni.

Le azioni entrano a far parte del patrimonio della società. La società deve annullare le azioni rimaste invendute riducendo

per ammontare corrispondente il capitale sociale.

Non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni di opera o di servizio. Possono pero formare oggetto solo di

prestazioni accessorie. Vi sono limitazioni introdotte per i conferimenti dei beni in natura e dei crediti.

Le azioni corrispondenti a tali conferimenti devono essere integralmente liberate al momento della sottoscrizione, cioè il

socio deve porre in essere tutti gli atti necessari affinchè la società acquisti la titolarità e la piena disponibilità del bene

conferito. Possono essere conferite le cose generiche, future o altrui, nonché di prestazioni periodiche di beni. Il

consenso del conferente non determina né l’immediato acquisto della proprietà del bene da parte della società, né

quanto meno l’immediata messa a disposizione della stessa dell’oggetto del conferimento.

Sono ammissibili il conferimento di diritti di godimento. E sono conferibili ogni prestazione di dare suscettibile di

valutazione economica oggettiva e di immediata messa a disposizione della società. Valori immateriali iscrivibili in

Diversi dal

 bilancio e imputabili a capitale anche se per il know-how la determinazione oggettiva del valore non è delle più agevoli.

denaro Devono essere effettuati in sede di costituzione della società, se effettuati in sede di aumento del capitale sociale devono

formare oggetto di uno specifico procedimento di valutazione, oggettiva e veritiera di tali conferimenti e soprattutto evitare

che agli stessi venga assegnato un valore nominale superiore a quello reale.

Chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare una relazione giurata di stima, questa deve avere una serie di

indicazioni e in particolare deve attestare che il valore è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione

del capitale sociale e dell’eventuale soprapprezzo. Il valore assegnato in base alla relazione di stima ha carattere

provvisorio. Entro 180gg dalla costituzione, gli amministratori devono controllare le valutazioni contenute nella relazione

di stima.

Se dalla revisione risulta che valore dei beni o dei crediti conferiti è inferiore di oltre 1/5 rispetto a quello per cui avvenne il

conferimento, la società deve ridurre proporzionalmente il capitale sociale.

Al socio è concessa la possibilità di versare la differenza in denaro oppure può recedere dalla società, ma in questo caso

avrà diritto alla restituzione in natura del bene conferito.

Non devono consistere in denaro, ma devono essere determinate le modalità, il contenuto, la durata e il compenso.

Valutazione

 Queste prestazioni costituiscono un utile strumento per vincolare stabilmente i soci ad effettuare a favore della società

prestazioni che non possono formare oggetto di conferimento.

Le azioni devono essere nominative e non sono trasferibili senza consenso degli amministratori. L’obbligo di esecuzione

può essere modificato solo con il consenso di tutti i soci. Le prestazioni accessorie costituiscono adempimento di

obbligazioni sociali e non di un rapporto contrattuale diverso e distinto dal rapporto sociale.

Prestazioni

 accessorie

Le azioni Sono le quote di partecipazione dei soci nella spa. Sono omogenee e standardizzate, liberamente trasferibili e

rappresentate da documenti (titoli azionari) che circolano.

Il capitale sociale sottoscritto è diviso in un numero predeterminato di parti di identico ammontare ciascuna costituisce

un’azione e attribuisce identici diritti nella società e verso la società. È indivisibile.

Se più soggetti diventano titolari di un’unica azione (comproprietà indivisa) devono nominare rappresentate comune per

l’esercizio dei diritti verso la società. I comproprietari rispondono solidalmente verso la società delle obbligazioni da essa

derivante e quindi per il versamento dei conferimenti ancora dovuti.

La divisione del capitale comporta tante quote di partecipazione quante sono le azioni sottoscritte. Ciascuna azione

costituisce una partecipazione tendenzialmente distinta e autonoma rispetto alle altre possedute dallo stesso soggetto.

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Hanno uguale valore e cioè sono rappresentate da un’identica frazione del capitale sociale nominale.

Valore nominale: la parte del capitale sociale da ciascuna espressa in cifra monetaria.

Valore

 Azioni con valore nominale: deve essere specificato capitale sottoscritto, valore nominale di ciascuna azione e il loro

numero complessivo.

Azioni senza indicazione del valore nominale: deve essere indicato solo il capitale sottoscritto e il numero delle azioni

emesse fermo restando che anche le azioni senza valore nominale sono frazioni uguali del capitale sociale. Hanno pur

sempre un valore che esprime la frazione di capitale nominale da ciascuna rappresentato.

Per tutte le azioni vale la regola che in nessun caso il valore complessivo dei conferimenti può essere inferiore

all’ammontare globale del capitale sociale. Ciò comporta che le azioni non possono essere complessivamente emesse

per somma inferiore al loro valore nominale. Le azioni possono essere emesse per somma superiore al valore nominale

(emissione con soprapprezzo) si in sede di costituzione dia in sede di aumento di capitale sociale.

Valore di bilancio:è quel valore che cambia nel tempo in funzioni a certe vicende economiche e può essere accertato

contabilmente attraverso il bilancio.

Valore di mercato: indica il prezzo di scambio delle azioni in quel determinato gg.

Frazionamento: azioni frazionate per ridurre l’originale valore nominale.

Raggruppamento: attraverso l’aumento del loro originario valore nominale. Pone però problemi di tutela del singolo

azionista quando è congegnato in modo tale da non consentire a ogni socio la piena conversazione delle azioni

possedute (formazioni di resti). Il raggruppamento con resti è legittimo quando è conseguenza di altra operazione

necessaria o che sarebbe cmq impedito o gravemente ostacolata qualora non si desse luogo alla formazione di resti.

Invalidità solo quando raggruppamento risulta predisposto al solo fine di pregiudicare la posizione dei singoli azionisti.

Frazionament

 Ogni azione attribuisce al suo titolare un complesso unitario di diritti e poteri di natura amministrativa –intervento e voto in

o e assemblea, impugnare delibere invalidi, esaminare libri sociali- di natura patrimoniale – utili, liquidazione- e

raggruppamen amministrativo e patrimoniale – opzione, assegnazione azioni gratuite e recesso-.

to Le azioni conferiscono ai loro possessori uguali diritti, ma è un’uguaglianza relativa poiché si creano categorie di azioni

fornite di diritti diversi e oggettiva poiché uguali sono i diritti che ogni azione attribuisce , non i diritti di cui ciascun

azionista globalmente dispone.

1 diritti indipendenti dal n°di azioni possedute: diritto di intervento in assemblea, di denuncia al collegio sindacale, diritto

di esame dei libri sociali. Basta infatti possedere anche solo un’azione per poter esercitare questi diritti.

2 diritti che competono solo se si possiede una determinata % del capitale sociale: convocare l’assemblea ottenere

rinvio, ottenere che collegio sindacale indaghi dei fatti denunciati. Sono definiti i diritti della minoranza in quanto possono

essere esercitati dal socio o dai soci che raggiungono le prescritte % del capitale sociale. La convocazione diventa

obbligatoria quando la richiesta è fatta da soci che rappresentano almeno 10% del capitale sociale.

Uguaglianza

 dei diritti 3 diritti che spettano a ogni azionista in proporzione del n° delle azioni possedute: diritto di voto, utili e liquidazione, diritto

di assegnazione gratuita di azioni.

È una disuguaglianza soggettiva degli azionisti. Ogni azione attribuisce il diritto di voto ma è diversa la posizione di

potere nella società di chi è titolare di una sola azione e di un voto.

Sono disuguaglianze soggettive perfettamente legittime e giuste perché su di esse di fonda l’ordinato funzionamento di

un organismo economico a base capitalistica.

Sono categoria speciali di azione fornite di diritti diversi da quelli tipici. Possono essere create con lo statuto o con una

successiva modificazione dello statuto. La loro presenza comporta una modifica nell’organizzazione interna della

società, infatti stabilito che le delibere dell’assemblea che pregiudicano i diritti di una di esse devono essere approvate

anche dall’assemblea speciale della categoria interessata. Alle assemblee speciali è la stessa disciplina delle assemblee

straordinarie se azioni non quotate.

Se azioni quotate si applica disciplina delle azioni di risparmio che prevede quorum assembleari meno elevati e nomina

di un rappresentante degli azionisti speciali.

Azionisti di categoria tutelati come gruppo e non individualmente.

Limiti dopo la riforma del 2003: divieto di emettere azioni a voto plurimo, cioè che attribuiscono ciascuna più di un voto.

Possono però emettere azioni senza diritto di voto.

Sono consentite a tutte le società:

1 creazioni di azioni con diritto di voto limitato a particolari argomenti (approvazione bilancio)

Categorie

 speciali 2 azioni con voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative.

Sia le azioni di voto limitato sia condizionato che quelle senza voto non possono superare complessivamente la metà del

capitale sociale.

Alle società che NON fanno ricorso al mercato del capitale di rischio è consentito:

A. Il diritto di voto sia limitato a una misura massima

B. Sia introdotto il voto scalare per le azioni possedute da uno stesso soggetto.

Le azioni privilegiate sono azioni che attribuiscono ai loro titolari un diritto di preferenza nella distribuzione degli utili o nel

rimborso del capitale al momento dello scioglimento della società.

È consentita l’emissione di azioni fornite di diritti patrimoniali correlati ai risultati dell’attività sociale di un determinato

settore. Lo statuto deve stabilire i criteri di individuazione dei costi e ricavi imputabili al settore, le modalità di

rendicontazione, i diritti attribuiti a tali azioni e le condizioni di modalità di conversione in azioni di altra categoria.

Le azioni di risparmio servono a incentivare l’investimento in azioni offrendo ai risparmiatori titoli meglio rispondenti ai loro

specifici interessi. Titoli cioè che tengono conto del disinteresse degli stessi per l’esercizio dei diritti amministrativi. Sono

del tutte prive di voto e devono essere necessariamente dotate di privilegi di natura patrimoniale. Possono essere al

portatore e quindi assicurano l’anonimato. Possono essere emesse solo da società le cui azioni ordinarie sono quotate in

mercati regolamentati italiani.

Non possono superare la metà del capitale sociale. Sono prive di diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie.

Non si tiene conto perciò per il calcolo dei relativi quorum costitutivi.

sono dotate di particolari privilegi di natura patrimoniale e l’atto deve determinare il contenuto del privilegio, le condizioni,

i limiti, le modalità e i termini per il suo esercizio.

In caso di aumento del capitale sociale a pagamento i possessori hanno diritto di ricevere azioni di risparmio della stessa

categoria. È prevista un’organizzazione di gruppo per la tutela degli interessi comuni, questa organizzazione si articola in

assemblea speciale e nel rappresentante comune.

L’assemblea speciale delibera sugli oggetti di interesse comune e in particolare sull’approvazione delle delibere

dell’assemblea della società che pregiudicano i diritti della categoria. Delibera anche sulla nomina e revoca del

rappresentante comune nonché sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela interessi.

Le azioni di

 Al rappresentante è riconosciuto il diritto di esaminare libro soci e libro adunanze oltre al diritto di assistere alle

risparmio assemblee della società e di impugnarne le delibere.

Art 2349 consente l’assegnazione straordinaria di utili ai dipendenti della società o di società controllate da attuarsi

mediante un articolato procedimento: gli utili sono imputati a capitale e la società emette speciali categorie di azioni che

vengono assegnate gratuitamente ai prestatori di lavoro. La società può poi escludere o limitare il diritto di opzione. Può

concedere prestiti o fornire garanzie a favore dei dipendenti. Le somme impiegate e le garanzie prestate devono essere

contenute nei limiti degli utili distribuibili regolarmente accertati e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio

regolarmente approvato.

La società può anche assegnare ai propri dipendenti o ai dipendenti di società controllate strumenti finanziari

partecipativi.

Nelle società ad azionariato diffuso si vanno affermando piani di compensi basati su azioni o strumenti finanziari a favore

di amministratori e altri dirigenti, serve per fedeltà e motivazione dei dipendenti o degli amministratori.

I piani di compensi basati su azioni o strumenti finanziari siano approvati dall’assemblea, devono essere resi pubblici

almeno 15gg prima della sua esecuzione, comunicati alla CONSOB.

Sono una categoria di azioni speciali la cui funzione è quella di assicurare la parità di trattamento degli azionisti in

occasione di una particolare operazione. Sono postergate alle altre azioni sotto il profilo dei diritti patrimoniali. Esse

infatti partecipano alla ripartizione degli utili soltanto dopo che sia stato corrisposto alle altre azioni un dividendo pari

all’interesse legale sul valore nominale. Salvo che statuto non disponga diversamente, le azioni di godimento non

attribuiscono diritto di voto .

Strumenti finanziari partecipativi: emissione per consentire l’acquisizione da parte di soci o di terzi di apporti patrimoniali

che non possono formare oggetto di conferimento e che perciò non sono imputabili a capitale sociale. Non sono

assoggettati alla disciplina propria dei conferimenti. Non attribuiscono la qualità di azionista. Sono solo forniti di diritti

Azioni a

 patrimoniali e amministrativi.

favore dei Possono essere dotati di diritto di voto su argomenti specifici. Se riconoscono al titolare il diritto di rimborso del capitale si

prestatori di applica la disciplina delle obbligazioni. La società non può emettere strumenti finanz con obbligo di rimborso del capitale

lavoro per una somma che eccede i limiti fissati dall’art 2412. Solo gli strumenti finanz partecipativi che conferiscono diritti

amministrativi si applica la disciplina delle assemblee speciali.

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Sono i documenti che rappresentano le quote di partecipazione nelle spa non quotate, né diffuse fra il pubblico in

maniera rilevante. La loro emissione nelle spa non quotate non è essenziale infatti lo statuto può escludere l’emissione di

titoli azionari.

I titoli devono indicare: 1 denominazione e sede società 2 data dell’atto e iscrizione nel registro 3 valore nominale o il

numero complessivo delle azioni emesse e l’ammontare del capitale sociale 4 ammontare dei versamenti parziali 5 diritti

e obblighi sulle azioni.

Azioni di

 Le azioni devono essere sottoscritte da uno degli amministratori. Gli eventuali certificati provvisori devono essere rilasciati

godimento ai soci in attesa dell’emissione dei titoli definitivi, cioè in occasione di operazioni sui titoli da parte della società. Tali

certificati assolvono la stessa funzione dei titoli definitivi e sono assimilati. I certificati provvisori devono essere ritirati dalla

società al momento del rilascio dei titoli definitivi. I certificati azioni possono essere titoli semplici o multipli e possono

rappresentare una o più azioni. È possibile riunire in un titolo multiplo di più titoli di taglio minore. Ai titoli azionari è

collegato un foglio cedolare costituito da un determinato n° di tagliandi.

Strum

 Le azioni rientrano nella categoria dei titoli di credito casuali, sono titoli di credito che possono essere emessi solo in

finanziari base a un determinato rapporto causale. Costituiscono il veicolo necessario per il trasferimento della partecipazione

partecipativi sociale e che pertanto è applicabile il principio dell’autonomia in sede di circolazione dei titoli di credito. chi acquista in

buona fede il possesso del titolo azionario non è soggetto a rivendicazione. Il titolo azionario svolge una funzione di

legittimazione nei rapporti interni all’organizzazione societaria. Il possessore del titolo può esercitare i diritti sociali senza

essere tenuto a provare la proprietà del titolo e la qualità di socio. Azione non attribuisce un titolo letterale cioè il cui

contenuto è determinato esclusivamente da quanto è scritto nel documento. Al terzo portatore del titolo non sono

opponibili le eccezioni personali ai precedenti possessorie soprattutto quelle fondate sul rapporto causale che ha dato

luogo all’emissione del titolo.

Si è dedotto che: 1 la società può opporre nei confronti di tutti i vizi del procedimento di creazione delle azioni

2 la società può opporre al terzo acquirente l’intervenuto annullamento del titolo azionario non risultante dal documento

3 la società può richiedere al terzo acquirente i versamenti dei conferimenti ancora dovuti anche se dal titolo non risulta

Titoli azionari

 che le azioni non sono interamente liberate.

La scelta consiste nel concedere il beneficio dell’anonimato anche e soprattutto ai fini fiscali, all’investimento azionario.

Tutte le azioni devono essere nominative salvo le azioni di risparmio e quelle emesse dalle sicav che possono essere

nominative o al portatore se interamente liberate.

Nominative: devono essere intestate al nome di una persona fisica o giuridica e l’intestazione deve risultare anche da un

apposito registro tenuto dalla società emittente. Per il trasferimento è necessario il mutamento della doppia intestazione

sul titolo e sul libro dei soci. Per il trasferimento è necessario il mutamento della doppia intestazione sul titolo e sul libro

dei soci. La doppia annotazione può avvenire in 2 diverse modalità:

1 prevede il cambiamento delle 2 intestazioni a cura e sotto la responsabilità della società emittente (transfert). Può

essere richiesto sia dall’alienante sia dall’acquirente. Diverse sono le formalità. L’alienante deve esibire il titolo e deve

provare la propria identità e la propria capacità di disporre (capacità di agire) mediante certificazione di un notaio. Se il

transfert è richiesto dall’acquirente questi deve esibire il titolo e dimostrare suo diritto (acquisto del titolo) mediante firma

autenticata o atto pubblico.

La circolazione mediante transfert (girata) è onerosa e richiede l’intervento della società in ogni passaggio di proprietà

delle azioni.

Azioni e titoli

 di credito 2 trasferimento per girata, la duplice annotazione è eseguita da soggetti diversi e in tempi diversi: annotazione sul titolo è

fatta dall’alienante, quella nel libro dei soci dalla società. Nel medio tempo l’acquirente può rivendere le azioni mediante

ulteriore girata. Il trasferimento per girata p preferito ed era la sola forma di circolazione documentale delle azioni quotate

prima della de materializzazione delle stesse. Titoli nominativi hanno particolari requisiti: datata, nome del giratario,

sottoscritta dal girante e dal giratario. Deve poi essere autenticata da un notaio, banca.

La girata di un titolo nominativo non abilita all’esercizio dei relativi diritti . la girata non dovrebbe produrre effetti di fronte

alla società che in seguito all’annotazione nel libro dei soci. La preventiva annotazione nel libro dei soci non è più

necessaria in quanto il giratario che si dimostra possessore in base a una serie continua di girate è legittimato a

esercitare tutti i diritti sociali.

La società è però obbligata a comunicare annualmente all’agenzia delle entrate gli azionisti che hanno ricorso dividendi o

partecipato alle assemblee. Le azioni al portatore non sono infatti intestate a alcuna persona . il trasferimento avviene

mediante semplice consegna del titolo all’acquirente.

Semplificare e rendere più sicuro il mercato dei titoli quotati in borsa e quello delle azioni in primo luogo attraverso

l’adozione di meccanismi di circolazione svincolati dal trasferimento materiale del documento e basati su registrazioni

contabili. Creato così il sistema di gestione accentrata d strumenti finanziari le cui caratteristiche sono:

- Sistema gestito da apposite spa a statuto speciale

Nominative e

 al portatore - Le categorie di soggetti e gli strumenti finanziari ammessi alla gestione accentrata sono determinati dalla consob

- Modalità di funzionamento di gestione accentrata sono diverse a seconda che gli strumenti finanziari immessi

possano o meno essere rappresentati da titoli

Circolazione

 delle azioni Dal 5/10/1998 non possono più essere rappresentati da titoli e sono immessi nel sistema in regime di de

materializzazione 2 generi di strumenti finanziari: 1 quelli negoziati nei mercati regolamentati 2 quelli diffusi tra il pubblico

in misura rilevante.

Il sistema di gestione accentrata non de materializzata si fonda sul deposito accentrati dei titoli azionari presso la società

di gestione. L’adesione al sistema è facoltativa.

È riservato ai titolari delle azioni l’esercizio dei diritti in essi incorporati e il diritto di voto non può essere attribuito alla

società di gestione. L’esercizio dei diritti amministrativi non richiede l’esibizione dei titoli custoditi dalla società di gestione.

La relativa legittimazione è attribuita da apposite certificazioni che hanno la sola funzione di legittimare all’esercizio dei

diritti amministrativi in esse menzionati e sono nulli gli atti di disposizione delle stesse.

La gestione accentrata di strumenti finanziari rappresentati da titoli consente di sostituire la tradizionale circolazione

documentale delle azioni con una circolazione fondata su registrazioni contabili.

L’emissione e il trasferimento delle azioni de materializzate avviene esclusivamente attraverso il sistema di gestione

accentrata.

Per le nuove emissioni de materializzate l’emittente si limita a comunicare alla società di gestione accentrata prescelta

l’ammontare globale dell’emissione.

Le azioni possono essere costituite in usufrutto o in pegno e possono formare oggetto di misure cautelari e esecutive.

Avviene mediante annotazione del relativo vincolo a cura della società emittente sul titolo e le libro dei soci.

In pegno: mediante consegna del titolo, girato con la clausola in garanzia o altra equivalente. I pignoramenti, sequestri e

altre opposizioni debbono essere eseguite sul titolo.

Il diritto di voto compete al creditore pignoratizio o all’usufruttuario. Devono esercitarlo in modo da non ledere gli interessi

del socio. Diritto di opzione spetta al socio, il qualche deve provvedere almeno 3 gg prima della scadenza al versamento

delle somme necessarie per l’esercizio del diritto di opzione, in mancanza altri soci possono offrire di acquistarlo.

È regolamentato il versamento delle somme dovute sulle azioni non liberate e con soluzione opposta per il pegno e

l’usufrutto.

In caso di pegno è il socio che deve provvedere al versamento. In caso di usufrutto è l’usufruttuario che deve provvedere

Azioni demate

 al versamento.

Rializzate Azioni sono liberamente trasferibili. Limiti legali:

1 le azioni liberate con conferimenti diversi dal denaro non possono essere alienate prima del controllo della valutazione

2le azioni con prestazioni accessorie non sono trasferibili senza consenso del cda

3 trasferibilità con consenso del cda anche per le azioni delle società fiduciarie e di revisione.

4 altri limiti sono previsti quando il trasferimento riguardi partecipazioni rilevanti o di controllo.

Limiti convenzionali quelli determinati da accordi intercorsi fra i soci:

Limiti statuari: risultano dallo stesso atto costitutivo della società.

 Clausola di prelazione: clausola che impone al socio di offrire le azioni preventivamente agli altri soci e di preferirli

ai terzi a parità di condizioni. Valide anche le clausole di prelazione che fissano i criteri di determinazione del

prezzo di acquisto.

Consente inoltre di impedire l’ingresso di soci non graditi.

Clausola di gradimento: possono essere 1 clausole che richiedono il possesso di determinati requisiti da parte

dell’acquirente 2 clausole che subordinano il trasferimento delle azioni al consenso di un organo sociale (clausole

di mero godimento). Possono costituire strumento di abuso a danno dei soci estranei al gruppo di comando

rendendoli prigionieri della società. In caso di rifiuto del gradimento, vi è l’obbligo di acquisto da parte della società

o degli altri soci o il diritto di recesso. Se l’acquirente si vede rifiutato il placet (consenso) può retrocedere le azioni

e riottenere quanto pagato, le azioni sono di regola acquistate non solo per il loro valore nominale ma anche per

poter esercitare direttamente i diritti sociali amministrativi e patrimoniali.

È previsto il potere di riscatto delle azioni da parte della società e dei soci al verificarsi di determinanti eventi. Il

valore di rimborso è determinato applicando le corrispondenti disposizioni in tema di diritto di recesso

dell’azionista e trova applicazione anche il relativo procedimento di liquidazione.

Le clausole statuarie possono essere introdotte o rimosse nel corso della vita della società con delibera

dell’assemblea straordinaria. Vi è diritto di recesso ai soci che non hanno concorso all’approvazione della

delibera.

Patti parasociali: accordo non consacrato nell’atto costitutivo. I limiti alla circolazione vengono detti sindacati di

Vincoli sulle

 blocco e hanno lo scopo di evitare l’ingresso in società di terzi non graditi. Vincolano però solo le parti contraenti.

azioni L’imponibilità da parte dei terzi spiega perchè si preferisca inserire accordi in tal senso nello stesso atto

costitutivo. In tal modo le clausole imitatrici acquistano efficacia reale: vincolano tutti i soci anche i futuri.

Lo statuto può vietare del tutto la circolazione delle azioni sia pure per un periodo non superiore ai 5 anni dalla

costituzione della società.

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

--------------

La società non può sottoscrivere proprie azioni. Il divieto ha carattere assoluto e soffre una sola parziale deroga – per

l’esercizio del diritto di opzione sulle azioni proprie-

Il divieto opera sia in sede di costituzione sia di aumento di capitale sociale. Colpisce sia la sottoscrizione diretta

(compiuta in nome della società) sia la sottoscrizione indiretta( terzi che agiscono in nome proprio ma per conto della

società).

Limiti alla

 circolazione L’autosottoscrizione darebbe luogo a un incremento del capitale sociale nominale senza alcun incremento del capitale

delle azioni reale.

Sanzioni: non si ha nullità ma le azioni si intendono sottoscritte e devono essere liberate dai soggetti che materialmente

hanno violato il divieto.

In caso di sottoscrizione diretta devono essere liberate dai promotori e dai soci fondatori o dagli amministratori. Diventato

titolari a tutti gli effetti delle azioni sottoscritte in nome della società.

In caso di sottoscrizione indiretta il terzo che ha sottoscritto le azioni è considerato a tutti gli effetti sottoscrittore per conto

proprio e diventa titolare delle azioni ed è obbligato a eseguire i conferimenti.

Può dare luogo a una riduzione del capitale reale senza l’osservanza della relativa disciplina. Può costituire anche una

proficua forma di investimento delle eccedenze patrimoniali disponibili della società. Se la società è quotata serve per

stabilizzare le quotazioni. Non è vietata in modo assoluto ma è consentita se rispetta:

1 le somme impiegate non possono eccedere l’ammontare degli utili distribuibili e le riserve disponibili risultanti dall’ultimo

bilancio.

2 le azioni da acquistare devono essere interamente liberate.

3 l’acquisto deve essere autorizzato dall’assemblea ordinaria, nelle delibere deve essere fissata le modalità di acquisto

(n° massimo, durata e corrispettivo).

4 il valore nominale delle azioni acquistate non può eccedere la decima parte del capitale sociale.

Gli acquisti compiuti senza l’osservanza di questi requisiti sono validi ma espongono gli amministratori a sanzioni penali.

Devono pero essere vendute entro 1 anno dal loro acquisto, in mancanza la società deve annullarle e ridurre il capitale

sociale.

Disciplina si applica anche all’acquisto di azioni proprie per tramite di società fiduciaria o interposta di persona.

Vi sono casi speciali: quando l’acquisto avviene in esecuzione di una delibera assembleare di riduzione del capitale

sociale.

Quando l’acquisto di azioni costituisce una modalità di attuazione di una riduzione palese del capitale sociale.

L’acquisto è subordinato solo all’impiego di utili e riserve disponibili.

Altre deroghe se l’acquisto avviene:

1 a titolo gratuito

2 per effetto di successione universale o fusione o scissione

3 in occasione si esecuzione forzata per il soddisfacimento di un credito della società.

Deve essere rispettato il limite del 10% del capitale sociale.

I diritti sociali relativi alle azioni proprie sono sterilizzati, il diritto di voto è sospeso. Sono però computate nel capitale ai

fini di calcolo del quorum costitutivo e deliberativo.

Sottoscrizione

 Gli amministratori non possono disporre delle azioni senza la preventiva autorizzazione dell’assemblea.

Opportune disposizioni assicurano la corretta rilevazione in bilancio delle azioni proprie possedute.

Alla società è vietato concedere prestiti o fornire garanzie di qualsiasi tipo a favore di soci o di terzi per la sottoscrizione.

Si vuole evitare che gli amministratori o il gruppo di comando mutino la composizione della compagine azionaria.

La società non può accettare azioni proprie in garanzia .

I relativi contratti di finanziamento o di garanzia saranno nulli in quanto posti in essere in violazione di norme imperativa

inderogabile.

Entrambi i divieti subiscono una parziale deroga quando le relative operazioni sono effettuate per favorire l’acquisto di

azioni da parte dei dipendenti della società o di quelle controllate.

Acquisto di

 azioni proprie

Altre

 operazioni

Le partecipazioni Le spa quotate sono dettate dall’art 120 del Tuf. Prevede un obbligo di comunicazione alla società partecipata e alla

rilevanti consob per: 1 tutti coloro che partecipano in una società con azioni quotate in misura superiore al 2% del capitale di

questa.

2 le sole società con azioni quotate che partecipano in società con azioni non quotate o in srl in misura superiore al 10%

del capitale si queste.

Sono determinate dalla consob le variazioni delle partecipazioni rilevanti che comportano l’obbligo di successive

comunicazioni.

Per le partecipazioni in società quotate è adottato un sistema di soglie fisse. Obblighi di comunicazione sono inoltre

previsti dalla consob anche a carico dei titolari di strumenti finanziari partecipativi emessi da società quotate che

attribuiscono il diritto di nominare un componente dell’organo di amministrazione o controllo.

Per le partecipazioni di società quotate in società non quotate, le successive comunicazioni hanno invece carattere

periodico. Alla Consob devono essere comunicate solo le partecipazioni superiora al 10% detenute alla data di chiusura.

Del primo semestre di esercizio.

Le comunicazioni servono per reprimere le partecipazioni incrociate ma anche per rendere note le reali posizioni di

potere di assemblea. Per il calcolo delle % si tiene conto solo del capitale rappresentato da azioni o quote con diritto i

voto e solo delle azioni o quote che attribuiscono diritto di voto.

Le partecipazioni potenziali: le azioni emesse che possono essere successivamente acquisite o vendute in propria

iniziativa.

La Consob determina contenuto, modalità e termini della comunicazione nonché per l’informazione del pubblico con

regole diverse per le partecipazioni in società quotate.

Le sanzioni: pecuniarie. È mantenuta l’ulteriore sanzione della sospensione del voto inerente alle azioni o agli strumenti

finanziari diversi dalle azioni per i quali sia stata omessa la comunicazione.

Se socio può votare, la delibera è impugnabile qualora il voto di quel socio sia stato determinante per la formazione della

maggioranza. Dalle comunicazioni prescritte è esonerato il Ministero dell’economia per le partecipazioni detenute tramite

società controllate. Nuove norme introdotte per garantire la trasparenza delle partecipazioni rilevanti in spa non quotate.

Per le partecipazioni rilevanti in altre società possedute da: società bancarie, da società di intermediazione mobiliare,

società di gestione del risparmio e società di investimento a capitale variabile, da società di assicurazione.

Le partecipazioni rilevanti vanno comunicate rispettivamente alla Banca d’italia, alla Consob e alla’Isvap.

Tutte le società non quotate sono tenute a rendere pubblico annualmente mediante iscrizione nel registro imprese,

l’elenco di tutti i soci alla data di approvazione del bilancio, con indicazione del numero di azioni possedute.

Il passaggio di proprietà di pacchetti di controllo di spa quotate deve avvenire con massima trasparenza e con modalit

che consentono a tutti gli azionisti di partecipare al premio di maggioranza. Per realizzare tali obiettivi sono introdotti 2

principi cardini:

1 l’offerta pubblica di acquisto p la sola procedura che consente di tutelare gli azionisti di minoranza in caso di

cambiamento del gruppo di comando

2 l’opa sia obbligatoria o volontaria deve svolgersi nel rispetto di determinate regole di comportamento, inderogabilmente

In società

 fissate per legge.

quotate Opa obbligatoria suddivisa in opa successiva totalitaria e opa residuale.

Opa successiva totalitaria: consente agli azionisti di minoranza di spa ordinarie quotate di uscire dalla società a

 seguito del mutamento dell’azionista di controllo. È tenuto a promuovere un’offerta pubblica di acquisto chiunque

venga a detenere una partecipazione superiore al 30% delle azioni che attribuiscono diritto di voto nelle delibere

assembleari riguardanti nomina e revoca o responsabilità degli amministratori o del consiglio di sorveglianza.

È fissato anche il prezzo minimo che deve essere offerto per ciascuna categoria di azioni.

L’obbligo di lanciare un opa per contro sussiste anche quando la % del 30% è superata sommando gli acquisti

effettuati da più soggetti fra loro legati da rapporti. Superata la soglia del 30% soggetti obbligati solidalmente a

lanciare un’opa totalitaria. È affidato alla consob il compito di definire con proprio regolamento quando sussiste

l’obbligo di lanciare l’opa successiva in alcuni casi particolari:

1 acquisto indiretto di una partecipazione +30% in società quotata.

2 acquisti effettuati da chi già deteneva +30% senza disporre della maggioranza dei voti.

La consob stabilisce ancora i casi in cui il corrispettivo dell’offerta può essere costitito in tutto o in parte da

strumenti finanziari. Chi acquista il controllo si una società quotata può sottrarsi all’obbligo di promuovere

l’onerosa opa successiva totalitaria.

Opa residuale: consente agli azionisti di minoranza l’uscita dalla società a un prezzo equo quando la stessa è

 saldamente in pugno di un predeterminato gruppo di controllo. È previsto che chiunque detiene +90% delle azioni

ordinarie lanciare un’opa sulla totaità delle azioni con diritto di voto ancora in circolazione, al prezzo fissato dalla

consob.

L’obbligo di acquisto anche per chiunque venga a detenere +90% di una categoria speciale di azioni che

attribuiscono il diritto di voto nelle deliberazioni assembleari riguardanti nomina o revoca o responsabilità degli

amministratori p del consiglio di sorveglianza.

Opa preventiva può essere totale o parziale:

Totale: l’opa diretta a conseguire tutte le azioni quotate che attribuiscono diritto di voto nelle deliberazioni

o assembleari riguardanti nomina o revoca o responsabilità amministratori o del consiglio di sorveglianza non è

soggetta a condizioni e l’offerente può fissare prezzo di acquisto.

Parziale: deve avere per oggetto almeno il 60% delle stesse azioni. Deve essere autorizzata dalla consob e deve

o avere 2 condizioni:

1 l’offerente e i soggetti che agiscono con lo stesso non devono aver acquistato nell’anno precedente

partecipazioni nella società bersaglio in misura superiore all’1%

2 offerta condizionata dall’approvazione degli azionisti di minoranza della società bersaglio.

L’offerente è tenuto ugualmente a promuovere offerta successiva totalitaria se nell’anno successivo alla chiusra

dell’opa preventiva acquisti altre partecipazioni nella società bersaglio.

Alla consob è demandato il compito di disciplinare altri casi:

- presenza di altri soci che gia detengono il controllo della società

- operazioni indirette al salvataggio di imprese in crisi

- trasferimenti di partecipazioni fra società dello stesso gruppo

- cause indipendenti dalla volontà dell’acquirente.

- Operazioni di carattere temporaneo

- Fusioni, scissioni che rispondono a effettive esigenze.

Sanzioni: la violazioni dell’obbligo di promuovere opa è colpita da sanzioni dissuasive:

1 il diritto di voto inerente all’intera partecipazione detenuta non può essere esercitato. In caso di inosservanza la delibera

è impugnabile.

2 le azioni eccedenti le %del30 o edel90 devono essere alinate entro 12 mesi. Sono previste sanzioni pecuniarie.

Per garantire la massima trasparenza dell’operazione e la parità di trattamento dei destinatari dell’offerta.

Offerta pubblica di acquisto (corrispettivo in denaro) o di scambio (corrispettivo costituito da altri strumenti finanz) è una

proposta irrevocabile rivolta a parità di condizioni a tutti i titolari di prodotti finanziari che ne formano oggetto.Ogni

clausola contraria è nulla.

Offerta sottoposta a condizioni il cui verificarsi non dipenda dalla mera volontà dell’offerente.

L’offerta può essere aumentata o modificata durante la pendenza dell’operazione e l’aumento si estende anche a coloro

che hanno gia aderito all’offerta. Si svolge sotto il controllo costante della consob alla quale sono riconosciuti ampi poteri

regolamentari in merito allo svolgimento della stessa. O soggetti che intendono lanciare un’offerta pubblica devono darne

preventiva comunicazione alla consob allegando la scheda di adesione e il documento di offerta per la pubblicazione.

La consob può chiedere all’offerente che siano integrate le informazioni da fornire.

1. Adesione all’offerta: sono irrevocabili e possono essere raccolte tramite sottoscrizione di un’apposita scheda

dall’offerente, dagli intermediari e dai depositari dei titoli abilitati alla prestazione dei servizi di investimento.

Legge fissa principio della correttezza e trasparenza delle operazioni sui prodotti finanziari oggetto dell’offerta.

Gli amministratori della società bersaglio con azioni quotate devono astenersi dal compiere atti o operazioni che possono

contrastare il conseguimento degli obiettivi dell’offerta. Il divieto può essere rimosso con delibera dell’assemblea

appositamente convocata in pendenza dell’opa. È però richiesta una maggioranza elevata: 30% del capitale in ogni

convocazione.

Offerte

 Tra le tecniche di difesa rientra il lancio di un’opa concorrente da parte di eventuali alleati della società bersaglio.

pubbliche di

acquisto e Dopo la pubblicazione di un offerta concorrente o di rilancio, le adesioni alle altre offerte sono revocabili.

scambio Gli azionisti che intendono aderire a un’opa totalitaria o a una parziale diretta a conseguire almeno il 60% delle azioni

ordinarie.

Nelle società privatizzate decadono i limiti ai possessi azionari inseriti nello statuto.

Limiti:

A. Riguardano l’assunzione di partecipazioni rilevanti o di controllo in società che operano in particolari settori da

chiunque detenute.

B. Riguardano l’assunzione di partecipazioni da parte di una società di capitali.

C. Previsti ex lege per la partecipazione al capitale di società bancarie e assicurative.

D. Per garantire indipendenza e autonomia gestionale delle relative imprese a tutela degli interessi dei depositanti e

degli assicurati.

L’ acquisizione di qualsiasi titolo da chiunque effettuato deve essere preventivamente autorizzato dalla banca d’italia

nonché dall’autorità garante della concorrenza e del mercato quando comporta una partecipazione +5% del capitale con

diritto di voto o il controllo della banca stessa.

La violazione di tali disposizioni espone a sanzioni penali e comporta la sospensione del diritto di voto inerente alle azioni

o quote per le quali l’autorizzazione non è stata concessa ovvero sia stata sospesa o revocata.

Le partecipazioni di imprese non bancarie o finanziarie che eccedono i limiti consentiti, devono essere alienate entro i

termini stabiliti dalla banca d’italia.

L’acquisizione a qualsiasi titolo di azioni da chiunque effettuato deve essere preventivamente autorizzato dall’isvap

Limiti

 quando comporta una partecipazione superiore al 5% del capitale con diritto di voto o il controllo di una società di

assicurazione.

Fra i limiti all’assunzione di partecipazioni rilevanti rientrano infine le clausole statuarie che fissano limiti massimi ai

possessori azionari dei singoli soci.

Norma stabilisce che l’assunzione di partecipazioni in altre imprese non è consentita se per la misura e per l’oggetto della

partecipazione ne risulta sostanzialmente modificato l’oggetto sociale determinato nell’atto costitutivo.

Il divieto riguarda l’assunzione do partecipazioni di qualsiasi tipo e risponde alla finalità di impedire che l’oggetto sociale

sia in fatto modificato dagli amministratori della società. Sia cioè modificato senza l’osservanza delle procedure previste

per legge e precludendo l’esercizio del diritto di recesso dalla società.

Società finanziarie si distinguono dalle società holding o società capogruppo.

Si parla di holding pura se in ciò si esaurisce l’attività di impresa della società, di holding mista se è statutariamente

previsto anche lo svolgimento di attività operativa in determinati settori.

Per le altre società l’assunzione di partecipazioni non è loro vietata in modo assoluto. Sono infatti consentite quelle che

per la misura e per l’oggetto non comportano una modifica sostanziale del tipo di attività stabilito nell’atto costitutivo.

Alle società operative è certamente consentita l’assunzione di partecipazioni di controllo in società che operano nello

stesso settore, con conseguente trasformazione della società in holding mista.

L’assunzione di partecipazioni in altre imprese deve essere deliberato dall’assemblea quando comporta la responsabilità

illimitata per le obbligazioni della partecipata.

Pericolo per la falsata consistenza patrimoniale delle 2 società e l’alterato funzionamento delle relative assemblee.

Sottoscrizione reciproca del capitale: se 2 società si costituiscono o aumentano il capitale sociale l’una all’altra, si avrà

una moltiplicazione illusoria della ricchezza poiché aumenta solo il capitale sociale nominale.

La prima norma vieta alle società di costituire o aumentare il capitale mediante sottoscrizione reciproca di azioni anche

Partecipazioni

 per tramite di società fiduciarie o di interposta persona. La sanzione è la nullità di entrambe le sottoscrizioni.

sull’oggetto Non è consentito colpire la sottoscrizione non reciproca di azioni della società controllante da parte della controllata.

sociale Sottoscrizione di azioni della società controllante: in nessun caso la società controllata può sottoscrivere un aumento di

capitale deliberato dalla controllante. Si avrà imputazione ex lege delle azioni ai soggetti che hanno materialmente violato

il divieto.

I pericoli patrimoniali e amministrativi delle partecipazioni incrociate si determinano non solo in caso di sottoscrizione

reciproca ma anche quando l’incrocio è attuato mediante acquisto di azioni gia in circolazione.

L’acquisto reciproco di azioni determina un indiretto rimborso dei conferimenti agli azionisti delle 2 società con effetti

incrociati del tutto identici a quelli cui da luogo l’acquisto di azioni proprie.

L’attuale disciplina determina:

1 l’acquisto reciproco di azioni è possibile senza alcun limite quando fra le 2 società non intercorre un rapporto di

controllo e nessuna delle 2 è quotata in borsa.

2 se l’incrocio è realizzato tra società controllante e sue controllate vi sono limiti quantitativi e qualitativi

3 se l’incrocio non intercorre fra controllante e controllata ma c’è anche solo una società per azioni quotata si applica art

121 che applica limiti quantitativi.

Limiti per l’acquisto di azioni delle società controllate:

- Le somme impiegate nell’acquisto non possono eccedere l’ammontare degli utili distribuibili e delle riserve

- Possono essere acquistate solo azioni interamente liberate

Partecipazioni

 - L’acquisto deve essere autorizzato dall’assemblea ordinaria della controllata.

reciproche - Valore nominale delle azioni acquistate non può eccedere il 10% del capitale della società controllante

- La società controllata non può esercitare il diritto di voto nelle assemblee della controllante.

Le azioni o quote acquistate in violazione delle condizioni esposte ai primi 4 punti deve essere entro un anno dal loro

acquisto, in mancanza la società controllante deve procedere al loro annullamento e alla corrispondente riduzione del

capitale sociale.

Incroci azionari quando una o entrambe le società abbiano azioni quotate ma non c’è rapporto di controllo: sono fissati

solo limiti quantitativi e limiti che coincidono con le % che fanno scattare l’obbligo di comunicazione alla società

partecipata e alla consob.

Perciò: 1 se entrambe sono quotate, l’incrocio non può superare il 2% del capitale con diritto di voto

2 se una sola è quotata questa può arrivare fino al 10% del capitale della società non quotata.

Con un accordo il 2% può essere elevato al 5% per entrambe le società.

Quando la partecipazione eccede da entrambi i lati le% massime consentite, la società che ha superato limite:

non può esercitare diritto di voto per le azioni eccedenti e deve alienare l’eccedenza entro 12 mesi dalla data di

superamento del limite oppure in caso di mancata alienazione, vi è la sospensione del diritto di voto si estende all’intera

partecipazione.

I gruppi di società il gruppo di società è un’aggregazione di imprese societarie formalmente autonome e indipendenti l’una dall’altra, ma

assoggettate tutte ad una direzione unitaria. Tutte sono sotto l’influenza dominante di un’unica società.

Gruppi con un'unica impresa sotto il profilo economico corrispondono a più imprese sotto il profilo giuridico.

Gruppi a catena: A controlla e dirige B che a sua volta controlla e dirige C e così via

Gruppi a raggiera: A è la capogruppo che controlla e dirige contemporaneamente tutte le altre società.

La costituzione di gruppi risponde a esigenze di razionalizzazione e di maggior efficienza del sistema produttivo.

Diritto societario vuole soddisfare 3 esigenze:

1 assicurare un’adeguata informazione sui collegamenti di gruppo nonché sulla situazione patrimoniale e sui risultati

economici del gruppo.

2 evitare che intrecci di partecipazione alterino l’integrità patrimoniale delle società coinvolte e il corretto funzionamento

degli organi decisionali

3 evitare che le scelte operative delle singole società del gruppo pregiudichino le aspettative di quanti fanno affidamento

esclusivamente sulla consistenza patrimoniale e sui risultati economici.

Si dice controllata la società che si trova sotto l’influenza dominante di altra società che è perciò in grado di indirizzarne

l’attività nel senso da essa voluto.

Si dice controllata:

Società

 controllata - La società in cui un’altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria, cioè

dispone di più della metà delle azioni con diritto di voto nelle assemblee ordinarie

- La società in cui un’altra società dispone dei voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea

ordinaria

- Le società che sono sotto l’influenza dominante di un’altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con

essa.

Al fine del solo controllo azionario si computano poi anche i voti spettanti a società controllate a società fiduciarie e a

persone interposte. Situazione di controllo anche in presenza di sindacati di voto.

Società collegate:quelle sulle quali un’altra società esercita un’influenza notevole ma non dominante, cioè almeno 1/5 dei

voti o un 1/10 se la società partecipata ha azioni quotate in mercati regolamentati.

L’attività di direzione e di coordinamento è esercitata dalle società o enti tenuti a redigere il bilancio consolidato.

È assoggettato anche chi esercita tale attività sulla base di un contratto con le società medesime o di clausole dei loro

statuti – gruppi paritetici- vale a dire nei gruppi nei quali la direzione unitaria di più imprese non si fonda su un rapporto do

Disciplina

 controllo e quindi di subordinazione di una società rispetto all’altra, ma su un accordo contrattuale con cui società

gruppi stabilisce di conformarsi in una direzione unitaria che ciascuna concorre a determinare su un piano di parità rispetto alle

altre.

Vi è un apposita sezione del registro delle imprese nella quale sono iscritti i soggetti che esercitano attività di direzione e

coordinamento e le società alla stessa sottoposte. Gli amministratori delle società controllate che omettono l’iscrizione

sono responsabili dei danni che i soci o i terzi hanno subito per la mancata conoscenza di tali fatti.

Limiti a carico delle società controllate: limita al 10% del capitale della controllante le azioni che possono essere

possedute dalle società facenti parte di uno sesso gruppo e inibisce alle controllate l’esercizio del diritto di voto anche per

le azioni legittimamente possedute. Per il corretto funzionamento: 1 il divieto per i membri degli organi amministrativi e

dipendenti delle società controllate di rappresentare i soci della controllante nelle assemblee di queste 2 l’ineleggibilità a

sindaci della controllante di coloro che sono legati alle società da questa controllate o alle società che a loro volta la

controllano da un rapporto di lavoro dipendente, consulenza o prestazione d’opera.

Informazione contabile:per evidenziare i reciproci rapporti di partecipazione e finanziari, i relativi risulti economici.

La copia integrale dell’ultimo bilancio delle società controllate e un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo

bilancio delle società collegate devono restare depositati nella sede della società controllante insieme al bilancio della

stessa.

Bilancio consolidato di gruppo: consente di conoscere la situazione patrimoniale, finanziaria e economica del gruppo

considerato unitariamente attraverso l’eliminazione delle operazioni intercorse fra le società del gruppo.

Gli amministratori della controllante sono tenuti a informare l’organo di controllo interno sull’attività svolta e sulle

operazioni di maggior rilievo effettuate anche dalle società controllate.

Per completezza e trasparenza, i relativi obblighi sono stati estesi anche ai fatti rilevanti riguardanti kle società

controllate.

È diffusa la costituzione di gruppi nella cui complessa architettura si inseriscono società aventi sede legali in ordinamenti

giuridic che prevedono scarsi controlli e pochi adempimenti contabili (soc off-shore) e ciò per beneficiare del favorevole

trattamento fiscale che tali stati solitamente riservato alle imprese (paradisi fiscali).

Il ministro della giustizia impone alle società italiane quotate o emittenti strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura

rilevante particolari obblighi. Le società italiane quotate p strumenti finanziari diffusi le quali intendono controllare imprese

con dovranno adeguarsi alle condizioni fissate da un futuro regolamento della consob.

Alla consob sono attribuiti poteri di indagine che la commissione può esercitare sia nei confronti della società italiana sia

direttamente sulle società estere.

Riforma 2003: tutela degli azionisti esterni e creditori delle società controllate contro possibili abusi della controllante.il

principio cardine della distinta soggettività e della formale indipendenza giuridica delle società del gruppo.

Il gruppo di società non da vita a un’attività di impresa giuridicamente unitaria, imputabile alla società capogruppo.

L’indipendenza formale: esclude la capogruppo sia responsabile per le obbligazioni assunte dalla controllante in

attuazione della politica di gruppo. Comporta inoltre che capogruppo non può legittimamente imporre alle società figlie di

compimento di atti che contrastino con gli interesso delle stesse separatamente considerate.

Contro abusi della capogruppo vi sono norme in tema di conflitti di interessi dei soci e degli amministratori nonché quelle

che regolano la responsabilità degli amministratori per i danni da essi arrecati al patrimonio sociale.

Gli amministratori delle società figlie sono espressione della società madre e si vengono a trovare formalmente in una

situazione di potenziale conflitto di interessi che li espone al pericolo di sanzioni civili e penali ogni qualvolta si tratti di

deliberare su operazioni infragruppo.

Tutela soci e

 creditori Le decisioni delle società controllate ispirate da un interesse di gruppo devono essere adeguatamente motivate.

controllate Finanziamenti concessi alle società controllate dalla capogruppo o da altri soggetti alla stessa sottoposti al fine di evitare

che un eccessivo indebitamento danneggi gli altri creditori sociali. Il rimborso di tali finanziamenti infragruppo è

postergato rispetto al soddisfacimento degli altri creditori. La società capogruppo è tenuta a indennizzare direttamente

azionisti e creditori delle società controllate per i danni degli stessi subiti. Ferma è l’azione di risarcimento dei danni

spettante alla stessa società controllata che è responsabile nei confronti dei soci di queste per il pregiudizio arrecato alla

redditività e al valore della partecipazione socialenonche nei confronti dei creditori sociali per la lesione al patrimonio

sociale.

Rispondono in solido con la capogruppo al fatto lesivo per chi ne ha consapevolmente tratto beneficio nei limiti del

vantaggio conseguito.

Fallimento: liquidazione coatta e amministrativa e amministrazione straordinaria della società danneggiata con l’azione

spettante ai creditori è esercitata dal curatore o dal commissario.

Diritto di recesso: ai soci di una società soggetta a attività di direzione e di coordinamento in presenza di eventi

riguardanti la società capogruppo. Riconosciuto ai soci di una società non quotata che entra a far parte di un gruppo o ne

esce. Riconosciuto quando la capogruppo delibera una trasformazione che comporti il mutamento del suo scopo sociale

o un cambiamento dell’oggetto sociale.

Riconosciuto quando il socio della controllata abbia esercitato nei confronti della capogruppo l’azione di responsabilità .

Tutele patrimoniale delle società figlie quando la politica unitaria del gruppo determina il dissesto e l’insolvenza dele

società dominate.

Gruppo insolvente o in crisi è previsto per:

1) per l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi:

prevede che alla stessa procedura sono sottoposte tutte le imprese facenti parte dello stesso gruppo che si trovano in

stato di insolvenza. Principio di uniformità delle procedure è stabilito anche per i gruppi caratterizzati dalla presenza di

società fiduciarie e di revisione, nonché per i gruppi bancari ma solo per il caso della capogruppo sia sottoposta alle

speciali procedure di amministrazione straordinaria o di liquidazione coatta previste per le banche.

2) la liquidazione coatta amministrativa delle società fiduciarie e di revisione: è necessario un distinto accertamento

dello stato di insolvenza delle singole società di gruppo. Ciascuna società insolvente risponde solo delle proprie

obbligazioni e non vi è responsabilità della capogruppo nei confronti dei creditori delle società figlie.

- 1° intervento costituito dall’allungamento dei termini per l’esercizio delle azioni revocatorie fallimentari nei

confronti degli atti posti in essere con altre imprese del capogruppo.

- Il commissario giudiziale possono proporre la denuncia al tribunale per gravi irregolarità nei confronti di

amministratori e sindaci di altre società del gruppo non assoggettate alla procedura.

- Gli amministratori delle società che hanno abusato di tale direzione rispondono in solido con gli amministratori

della società dichiarata insolvente dei danni da questi cagionati alla società stessa.

- Gli amministratori delle società dominanti sono coinvolti nella responsabilità degli amministratori delle società

dominate.

3) crisi dei gruppi bancari

Gruppo

 insolvente Sono dichiarazioni della capogruppo diffusesi nella prassi dei gruppi internazionali.

Il contenuto delle dichiarazione non è omogeneo. Talvolta la capogruppo si limita ad attestare l’esistenza di una

partecipazione di controllo, altre volte contengono dichiarazioni più impegnative. Le lettere di patronage forti sono fonti di

responsabilità in caso di inadempimento della controllata.

Lettere di

 patronage

L’assemblea Organi spa:

1 assemblea dei soci: ha funzioni deliberative le cui competenze sono per legge. Delibera in merito alla gestione


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flaviael

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze giuridiche Prof.

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