Diritto commerciale (I sem)
Introduzione di diritto privato
Diritto:
- Senso oggettivo = insieme delle norme (es. "diritto privato")
- Senso soggettivo = esercizio di una prerogativa individuale, potere dell'individuo (es. "diritto di parola")
Commerciale = dello scambio, attività intermediaria nella circolazione dei beni/servizi fra produttore, commerciante e consumatore.
Art. 2195 Imprenditori soggetti a registrazione
Sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione, nel registro delle imprese, gli imprenditori che esercitano:
- Un'attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
- Un'attività intermediaria nella circolazione dei beni;
- Un'attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
- Un'attività bancaria o assicurativa;
- Altre attività ausiliarie delle precedenti.
Le disposizioni della legge che fanno riferimento alle attività e alle imprese commerciali si applicano, se non risulta diversamente, a tutte le attività indicate in questo articolo e alle imprese che le esercitano.
Norma giuridica
Norma giuridica = regola, comando, arriva dallo Stato. Ogni regola è sanzionata, non rispettarla comporta delle conseguenze → iussum + sanzione = norma.
Le norme si dividono in:
- Norma sulla fattispecie = antecedente logico per le norme che la seguono, definizione
- Norma precettiva = norme con sanzione, sono costituite da una protasi e un'apodosi →
- Norme imperative (non ammettono deroghe), norme dispositive (ammettono deroghe), norme suppletive (solo in mancanza di regolamento voluto dalle parti)
Fonti di produzione della norma giuridica
Costituzione = si divide in due parti astratte → C. materiale (= scelta fondativa dell'ordinamento dello Stato, modificabile solo con rivoluzioni) e C. formale (= muta coi tempi, è sempre modificabile).
Legge (L.) = emanata dal Parlamento, contiene norme giuridiche. Sistema bicamerale → La legge nasce da un'iniziativa (disegno di legge) da parte di un gruppo parlamentare (Camera o Senato), passa a una commissione, viene votata in una delle due camere e dopo l'approvazione viene mandata all'altra camera, dove vengono apportati emendamenti. Poi torna alla prima camera per l'approvazione del testo emendato. → Processo molto lungo.
Decreto (D.M. o D.P.R. se emanato dal Presidente della Repubblica) = emanato dal governo (solo i ministri), più rapido nell'approvazione rispetto alla L. perché mette d'accordo meno persone, ma è limitato ad alcuni ambiti esecutivi.
Decreto legge (D.L.) = utilizzato nei casi di indifferibile urgenza, dev'essere convertito in L. e approvato entro 60 giorni dal Parlamento (anche con emendamenti) o decade. Ha valore di legge.
Decreto legislativo (D.LGS.) = utilizzato per emanare una serie di norme in ambito specifico. Il Parlamento emana una legge delega con cui fa emanare al governo un D.LGS. indicando i criteri a cui deve attenersi. Ha valore di legge.
Rappresentanza (art. 1387 e segg.)
Art. 1387 "Fonti della rappresentanza - Il potere di rappresentanza è conferito dalla legge ovvero dall'interessato."
Art. 1388 "Contratto concluso dal rappresentante - Il contratto concluso dal rappresentante in nome e nell'interesse del rappresentato, nei limiti delle facoltà conferitegli, produce direttamente effetto nei confronti del rappresentato."
Il potere di rappresentanza è una facoltà (non un obbligo o dovere) conferito dalla legge (= senza atti volontari da parte di nessuno) o dall'interessato (= con atto volontario, in questo caso prende il nome di procura).
Un qualunque soggetto titolare di una situazione giuridica (= interessato o rappresentato) può conferire ad un altro (= rappresentante) il potere di agire in proprio nome e per proprio conto → le azioni del rappresentante producono effetti nella sfera giuridica del rappresentato.
Procura = atto unilaterale (= proviene solo dall'interessato, non deve essere per forza accettato dal rappresentante) recettizio (= ha effetto quando la dichiarazione perviene all'altro contraente).
Art. 1392 "Forma della procura - La procura non ha effetto se non è conferita con le forme prescritte per il contratto che il rappresentante deve concludere."
Art. 1393 "Giustificazione dei poteri del rappresentante - Il terzo che contratta col rappresentante può sempre esigere che questi giustifichi i suoi poteri e, se la rappresentanza risulta da un atto scritto, che gliene dia una copia da lui firmata."
Art. 1396 "Modificazione ed estinzione della procura - Le modificazioni e la revoca della procura devono essere portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei. In mancanza, esse non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione del contratto. Le altre cause di estinzione del potere di rappresentanza conferito dall'interessato non sono opponibili ai terzi che le hanno senza colpa ignorate."
Le modificazioni non sono opponibili a terzi = non sono efficaci per i terzi.
Art. 1398 "Rappresentanza senza potere - Colui che ha contrattato come rappresentante senza averne i poteri o eccedendo i limiti delle facoltà conferitegli, è responsabile del danno che il terzo contraente ha sofferto per avere confidato senza sua colpa nella validità del contratto."
Se il rappresentante contratta senza poteri o li eccede, il terzo ha sofferto perché il contratto non può produrre effetto nella sfera giuridica dell'interessato. Il danno viene risarcito dal rappresentante perché ha agito in modo fraudolento.
Mandato (art. 1703 e segg.)
Art. 1703 "Nozione - Il mandato è il contratto col quale una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra."
Le parti del mandato sono il mandante (= colui che incarica) e il mandatario (= colui che riceve il mandato). Il mandatario agisce nell'interesse del mandante.
Art. 1704 "Mandato con rappresentanza. Se al mandatario è stato conferito il potere di agire in nome del mandante, si applicano anche le norme del capo VI del titolo II di questo libro."
Il mandatario agisce in nome e per conto del mandante → il rapporto viene stipulato fra il mandante e il terzo, il mandatario è un intermediario (rappresentante).
Art. 1705 "Mandato senza rappresentanza. Il mandatario che agisce in proprio nome acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dagli atti compiuti con i terzi, anche se questi hanno avuto conoscenza del mandato. I terzi non hanno alcun rapporto col mandante. Tuttavia il mandante, sostituendosi al mandatario, può esercitare i diritti di credito derivanti dall'esecuzione del mandato, salvo che ciò possa pregiudicare i diritti attribuiti al mandatario dalle disposizioni degli articoli che seguono."
Il mandatario agisce in nome proprio, il mandante non ha contatti con il terzo anche se la sua identità può essere nota.
es. A = mandante; B = mandatario; C = terzo. B compra un libro da C per A.
- Mandato con rappresentanza: B è la parte formale attraverso cui fisicamente si stipula la compravendita, ma il libro viene spedito ad A. A è in contatto con C, è la sua controparte.
- Mandato senza rappresentanza: A non ha contatti con C, la compravendita si effettua fra B e C. B è la controparte di C.
Art. 1706 "Acquisti del mandatario - Il mandante può rivendicare le cose mobili acquistate per suo conto dal mandatario che ha agito in nome proprio, salvi i diritti acquistati dai terzi per effetto del possesso di buona fede. Se le cose acquistate dal mandatario sono beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri, il mandatario è obbligato a ritrasferirle al mandante. In caso d'inadempimento, si osservano le norme relative all'esecuzione dell'obbligo di contrarre."
Beni mobili → si hanno due trasferimenti: uno dal venditore al mandatario e uno dal mandatario al mandante. Nel secondo trasferimento non si ha bisogno di ulteriori atti, l'atto che afferma che la proprietà del bene è del mandante si produce ex lege (per effetto della legge) nel momento del primo trasferimento. Il mandante può rivendicare il bene perché ne è già proprietario.
Beni immobili (casa) o mobili registrati (macchina, moto) → si hanno due trasferimenti: uno dal venditore al mandatario (con un atto che afferma che il mandatario è proprietario del bene acquistato) e uno dal mandatario al mandante (con un ulteriore atto che sposta la proprietà dal mandatario al mandante).
Contratto (art. 1321 e segg.)
Art. 1321 "Nozione - Il contratto è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale."
Art. 1325 "Indicazione dei requisiti - I requisiti del contratto sono:
- L'accordo delle parti;
- La causa;
- L'oggetto;
- La forma, quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità."
Ai fini della validità del contratto, tutti i requisiti devono essere leciti. Le parti sono i presupposti del contratto.
Causa → ragione oggettivizzata del contratto (in generale), non cambia al cambiare delle parti. (es. Causa del contratto di compravendita = scambio di un bene per il corrispettivo di un prezzo)
Motivo → ragione soggettiva, concreta e specifica che induce le parti a stipulare il contratto. (es. Motivo del contratto di compravendita fra me e Terranova = vado lì perché i vestiti mi piacciono e costano poco)
Oggetto = le prestazioni. Se l'oggetto è illecito/impossibile il contratto non può essere stipulato.
Forma = modo in cui il contratto si manifesta.
Elenco delle forme di contratto
- Fatti concludenti = fatti da cui in modo inequivoco si può desumere una volontà. Interpretazione del comportamento.
- Contratto verbale
- Contratto scritto = in forma scritta, redatto dalle parti.
- Scrittura privata autenticata (Contratto scritto con sottoscrizioni autenticate dal notaio) = in forma scritta e redatto dalle parti, ma il notaio attribuisce fede pubblica alle firme.
- Atto pubblico = atto scritto non dalle parti ma dal notaio, che verifica il reale intendimento delle parti. Può essere necessaria la presenza di testimoni.
Le forme sono scelte dal legislatore in base all'importanza del contratto (es. l'atto pubblico è obbligatorio per la costituzione di società o per la donazione).
Contratto consensuale = diventa efficace con il semplice consenso, quando il proponente ha notizia dell'accettazione della proposta. es. Al bar, la compravendita si conclude quando il barista accetta di fare il caffè, non quando si paga.
Contratto reale = (da “res”, cosa) si perfeziona con il trasferimento di un bene, non con il solo consenso. es. Contratto di mutuo diventa effettivo quando il cliente riceve il denaro in prestito. Il contratto concluso ha valore di legge.
Art. 1322 "Autonomia contrattuale - Le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto nei limiti imposti dalla legge. Le parti possono anche concludere contratti che non appartengano ai tipi aventi una disciplina particolare, purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico."
L'autonomia privata permette a chiunque di stipulare un qualunque contratto, anche non tipico o ricorrente.
Patologie del contratto
Il contratto può presentare dei difetti, e la patologia può essere sanzionata in 3 modi:
- Nullità → Si attua quando l'oggetto è illecito. Il contratto si considera come mai esistito, tutto deve tornare alla situazione di partenza, e la nullità può essere fatta valere da chiunque (anche un terzo).
- Annullabilità → Si attua quando il contratto è stato stipulato in un momento in cui la volontà delle parti era compromessa (es. una parte era in stato di ebbrezza). Il titolare dell'interesse leso può chiedere l'annullamento del contratto perché non c'era volontà consapevole al momento della stipula.
- Rescissione oltre la metà → Si attua per contratti stipulati in caso di bisogno di una delle due parti, quando l'altra parte si è approfittata dello stato di necessità della prima e ha leso di più della metà il valore del bene in questione.
Le sanzioni hanno come effetto la rimozione del contratto dalla realtà giuridica, in modi diversi a seconda della gravità della patologia. L'ordinamento ha sempre il compito di tutelare l'interesse delle parti.
Art. 1420 "Nullità nel contratto plurilaterale - Nei contratti con più di due parti, in cui le prestazioni di ciascuna sono dirette al conseguimento di uno scopo comune, la nullità che colpisce il vincolo di una sola delle parti non importa nullità del contratto, salvo che la partecipazione di essa debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale."
Contratti plurilaterali (o con comunione di scopo) → contratto con più di due parti. La nullità di una delle parti non annulla l'intero contratto. Contratti bilaterali (o a prestazioni corrispettive) → contratto con due parti. La nullità di una delle due parti annulla l'intero contratto. I rapporti sono paralleli e contrapposti.
Diritto commerciale
Art. 2082 "Dell'imprenditore - E' imprenditore chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi."
Professionalmente = in maniera non occasionale. Non vuol dire per forza ininterrottamente, chi compie lavori stagionali lo fa periodicamente, ma sempre in maniera costante.
Attività = ripetizione di atti. L'atto ha dimensione immediata, mentre l'attività è seriale, proiettata nel tempo.
Economica = un'attività è economica se consente ricavi sufficienti a coprire i costi in modo da continuare l'attività e rigenerare il capitale investito.
Le attività possono essere:
- Di erogazione = deliberatamente in perdita (es. volontariato). Per esistere hanno bisogno di donazioni di terzi (non investimenti perché non prevedono rientro).
- Economiche = il capitale investito si ricostituisce (es. aziende municipalizzate).
- Lucrative = l'investimento prevede un profitto (= ricavi – costi).
Impresa = attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi → non è un soggetto ma un'attività, quindi non può compiere azioni (es. non è l'impresa ad assumere personale, ma l'imprenditore!).
Art. 2195 Imprenditori soggetti a registrazione
Sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione, nel registro delle imprese, gli imprenditori che esercitano:
- Un'attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
- Un'attività intermediaria nella circolazione dei beni;
- Un'attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
- Un'attività bancaria o assicurativa;
- Altre attività ausiliarie delle precedenti.
Le disposizioni della legge che fanno riferimento alle attività e alle imprese commerciali si applicano, se non risulta diversamente, a tutte le attività indicate in questo articolo e alle imprese che le esercitano.
Art. 2740 Responsabilità patrimoniale
Il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri. Le limitazioni della responsabilità non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge.
Il debitore inadempiente è comunque responsabile, ma non penalmente (non ha responsabilità personale). La responsabilità si realizza attraverso dei processi:
- Creditore = attore; debitore = convenuto/citato in giudizio
- Atto di citazione (= per instaurare un processo di cognizione)
Processo di cognizione
Il creditore deve dimostrare che il debitore è inadempiente:
- I grado → la sentenza può essere impugnata da chi non la ritiene giusta
- Corte d'appello → la sentenza può essere impugnata da chi non la ritiene giusta
- Cassazione → la sentenza è definitiva e non più impugnabile
Processo esecutivo
Effettuato se il processo di cognizione stabilisce che il debitore è tale:
- Decreto ingiuntivo → il giudice intima al debitore di pagare
- Precetto → avvertimento di un possibile pignoramento
- Pignoramento → l'ufficiale giudiziario mette i sigilli su tutti i beni del debitore
- Vendita coattiva → i beni vengono valutati e venduti fino all'importo del debito, il ricavato viene dato al creditore. In caso di importo maggiore la differenza viene ridata al debitore.
Il processo esecutivo è solitamente individuale (un creditore – un debitore), ma in caso di aziende debitorie spesso il patrimonio del debitore non è abbastanza per adempire a tutti i debiti, quindi viene attuato un processo concorsuale (tanti creditori – un debitore) → il ricavato della vendita dei beni viene spartito proporzionalmente fra i creditori, tutti i creditori subiscono in proporzione il danno della non sufficiente capienza del patrimonio del debitore.
Esistono pene accessorie per le aziende fallimentari → per 5 anni l'imprenditore fallito non può assumere cariche pubbliche ed è impossibilitato a compiere azioni commerciali.
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