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PAGAMENTO DELLE SPESE (art. 1475) poi vedi qui sotto

Nelle vendite commerciali, il pagamento delle spese di trasporto è talora regolato diversamente, in quanto che il prezzo è compren sivo

di dette spese e quindi il venditore si obbliga a spedire le merci al compratore con la clausola «franco» (ad es., franco arrivo, franco

consegna domicilio, e via dicendo). Sono emerse nelle vendite marittime le clausole cif o cafl e fob. Se è apposta la clausola «franco

trasporto assicurazione» (cif cost, insurance, freight; o, in francese, caf cost, assurance, frét), il prezzo di vendita è comprensivo delle

spese di trasporto della merce, di caricamento sul mezzo di trasporto e di assicurazione, spese che sono perciò a carico del venditore

(la clausola cif di solito è prevista nella vendita su documenti; poiché la merce è assicurata, se essa perisce o subisce avarie dopo il

caricamento, il compratore ha il diritto di essere indennizzato dall'assicuratore. Se è apposta la clausola « franco a bordo » (fob: free

on board), rimangono a carico del compratore le spese di trasporto mentre tocca al venditore provvedere al pagamento delle spese di

caricamento sulla nave o sul diverso mezzo di trasporto previsto; dalla clausola fob va distinta la clausola fas ( free alongside ship; in

italiano: « franco banchina »), perché il venditore si obbliga a provvedere a sue spese solo alla consegna della merce nel punto

d'imbarco (appunto, la banchina), restando al compratore l'obbligo di pagare le spese di trasporto e di caricamento della merce.

LA VENDITA SU DOCUMENTI

Di solito si ricorre alla vendita su documenti quando la merce è in viaggio, ed il venditore ha la disponibilità dei documenti rilasciati

dal vettore, dai quali risulta che la merce è viaggiante (polizza di carico, rilasciata dal vettore marittimo; duplicato della lettera di

vettura, o ricevuta di carico, rilasciate dal vettore terrestre; lettera di trasporto aereo, rilasciata dal vettore aereo). Per avere la

disponibilità dei documenti (titoli rappresentativi) del trasporto, il venditore deve esserne portatore legittimo e quindi (se si tratta di

documenti al portatore) deve averne il possesso ovvero (se si tratta di titoli all'ordine) deve averli ricevuti attraverso una serie continua

di girate. Vedi art. 1527- 1528 - 1529 – 1530.

VENDITA CON RISERVA DI GRADIMENTO (art. 1520)

VENDITA CON RISERVA DI PROVA (art.1521)

VENDITA SU CAMPIONE (art.1522 comma 1)

VENDITA SU TIPO DI CAMPIONE (art.1522 comma 2)

INADEMPIMENTO DEL VENDITORE:

a) ESECUZIONE COATTIVA (art.1516)

b) VIZI O MANCANZA DI QUALITA’ DELLA COSA (art.1492 – art.1497 – art. 1495)

c) CATTIVO FUNZIONAMENTO DELLA COSA (art.1512 – art. 1513 comma 2)

INADEMPIMENTO DEL VENDITORE DI BENI DI CONSUMO (art. 129-130-132-133 del Codice consumo)

INADEMPIMENTO DEL COMPRATORE (art. 1515 – 1519)

a) ESECUZIONE COATTIVA (art.1516)

b) VIZI O MANCANZA DI QUALITA’ DELLA COSA (art.1492 – art.1497 – art. 1495)

RISOLUZIONE DI DIRITTO (art.1517)

Il CONTRATTO ESTIMATORIO (art. 1556)

E’ detto anche, nel linguaggio degli affari, contratto in conto deposito, si hanno due parti, una delle quali (tradens) consegna all'altra

che la riceve (accipiens) una o più cose mobili, stimate per un certo prezzo,di qui, la denominazione del contratto. vedi art. 1556

-1557-1558

LA SOMMINISTRAZIONE (art. 1559 – 1560 – 1561 -1562 – 1564 – 1565 – 1567 – 1568 – 1566 - 1569 )

Secondo alcuni interpreti, la somministrazione si distingue dalla vendita a consegne ripartite, perché il contratto ha per oggetto una

pluralità di prestazioni periodiche o continuative, laddove la vendita a consegne ripartite ha per oggetto un'unica prestazione

divisibile, di cui è previsto il frazionamento in sede di esecuzione del contratto (es: vendita di una collana di libri, di cui si prevede la

consegna man mano che vengono pubblicati), ma poiché il rinvio alla unicità o pluralità delle prestazioni non offre sempre un dato

sicuro, altri preferisce ravvisare lo schema della somministrazione quando dal contratto appare che la pluralità delle prestazioni è in

funzione di un fabbisogno periodico o continuativo del somministrato, e lo schema della vendita a consegne ripartite quando il

frazionamento delle consegne appare rivolto ad agevolare l'esecuzione o il ricevimento della prestazione. Vedi poi art. 1677

(contratto di appalto come somministrazione di servizi) L'APPALTO

Vedi subito art. 1655-1658-1656. Secondo la giurisprudenza, l'appalto si distingue dal contratto d'opera (lavoro autonomo) appunto

perché esso presuppone l'esistenza di un'impresa in capo all'appaltatore; l'appalto d'opera si distingue anche dalla vendita, perché la

prestazione dell'appaltatore è soprattutto una prestazione di fare (cioè, ha per oggetto un'attività lavorativa diretta alla produzione della

cosa) e non soltanto una prestazione di dare: trattandosi di un criterio astratto, rimane tuttavia abbastanza delicato, nella pratica,

distinguere l'appalto soprattutto dalla vendita di cosa futura (in genere, nell'obbligo di costruire uno stabile si ravvisa un contratto di

appalto, giudicando preminente l'obbligazione di fare).

Art. 1655 – 1658 -1656 – 1672 – 1657 – 1664 – 1663 – 1662 – 1671 – 1674 – 1675 – 1672 – 1665 – 1668 – 1667 - 1669

I CONTRATTI DI FORNITURA DI ELABORATORI E DI SERVIZI INFORMATICI

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L UTILIZZAZIONE DEI COMPUTERS - lo sviluppo dei calcolatori elettronici (computers) incide sempre più sulle strutture

organizzative delle imprese commerciali, le quali li utilizzano per soddisfare le proprie esigenze di raccolta e di elaborazione di dati

e/o di funzionamento di elementi aziendali (es: per il controllo sincronico dei movimenti di un macchinario). Per soddisfare tali

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esigenze, le imprese possono avere interesse ad acquisire un sistema elettronico, più o meno complesso (composto di un hardware e di

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software) stipulando i relativi contratti. Il software è un bene immateriale (un'opera dell'ingegno) per cui solitamente l utente,

nell'acquistare la proprietà del disco o del nastro in cui è inserito il programma deve anche pagare il diritto di utilizzarlo (art. 8 e 64-

bis Legge 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore). Tuttavia, quando il software è stato elaborato su incarico dell'utente, e cioè

per soddisfare sue esigenze specifiche, può accadere che il fornitore trasferisca al committente anche la titolarità del programma (si ha

l'esecuzione di un obbligo di fare, l'allestimento del programma, e quindi, a seconda che esso venga approntato da un'impresa o da

tecnici liberi professionisti, si ha un contratto di appalto o un contratto d'opera intellettuale). Le imprese for nitrici di hardwares e/o di

softwares sovente si obbligano a prestare all'utente anche servizi accessori (manutenzione, aggiornamento dei programmi, e così via).

Senza acquisire il sistema elettronico, gli utenti possono anche stipulare contratti aventi per oggetto (solo) la prestazione di servizi

informatici, raggiungendo accordi con imprese o organizzazioni non imprenditoriali che gestiscono elaboratori elettronici (centri

elettronici) o anche con liberi professionisti (es: commercialisti, ragionieri), che a loro volta possono avvalersi dei suddetti centri

elettronici. Anche qui, quando il fornitore dei servizi informatici è un imprenditore commerciale, il contratto di fornitura assume le

caratteristiche dell'appalto di servizi; quando invece il fornitore è un libero professionista, si ha un contratto d'opera.

IL TRASPORTO (art. 1678 – 1680 - 1679)

Se le cose debbono essere trasportate attraverso le linee di vari vettori, si possono seguire più vie: o si concludono direttamente tanti

contratti quanti sono i vettori; o si conclude un unico contratto col primo vettore, il quale si obbliga verso il mittente per l'esecu zione

dell'intero trasporto, di guisa che il mittente rimane estraneo ai rapporti tra il primo vettore ed i successivi (cd. contratti di sub-

trasporto); o il primo vettore si impegna a compiere il trasporto nelle proprie linee e a concludere per conto del mittente coi successivi

vettori altri contratti di trasporto, assumendo così la figura dello spedizioniere (si parla, in questa ipotesi, di servizio di corrispondenza

o di ricarteggio). Può, però, adottarsi un'ultima soluzione, cioè il trasporto può essere assunto con un unico contratto da più vettori

successivi (si indica questa ipotesi con l'espressione di trasporto cumulativo); l'unico contratto può essere inizialmente concluso con

un solo vettore, con le adesioni successive degli altri.

IL TRASPORTO DI PERSONE: (art. 1681 – 1682)

Nel trasporto aereo può accadere che il vettore proceda alla sovra prenotazione dei voli (cd. overbooking). Pertanto, se al mo mento

dell'accettazione dei passeggeri (check in) il loro numero risulta superiore ai posti disponibili, quelli in eccesso non possono essere

imbarcati (il vettore ha l'obbligo di fissare le regole che intende seguire per l'imbarco dei passeggeri in un volo sovra preno tato). I

passeggeri non imbarcati hanno diritto di scegliere tra il rimborso del biglietto e l'imbarco in un volo alternativo; in ogni caso il

vettore, oltre al rimborso delle spese conseguenti al mancato imbarco, è tenuto anche al pagamento immediato di una somma (detta di

compensazione, appunto perché ha la finalità di compensare il negato imbarco) determinata secondo i criteri del Regolamento C.E. 4

febbraio 1991.

IL TRASPORTO DI COSE

Con il contratto di trasporto di cose, il vettore si obbliga a trasportare entro i1 termine convenuto (c.d. termine di resa) dal luogo di

partenza a quello di destinazione una o più cose consegnategli dal mittente, il quale si obbliga a pagargli il corrispet tivo (c.d. porto).

Vedi poi art. 1687 – 1689 – 1685 – 1683 – 1684.

TITOLI RAPPRESENTATIVI NEL TRASPORTO DI COSE - nei diversi tipi di trasporto (terrestre, marittimo, aereo) possono essere

emessi documenti che hanno la natura giuridica di titoli di credito rappresentativi di titoli, cioè, che attribuiscono al posses sore il

diritto alla consegna delle merci che sono in essi specificate, il possesso delle medesime e il potere di disporne mediante il

trasferimento del titolo stesso (art. 1996).

A) Nel trasporto terrestre, sono titoli rappresentativi il duplicato della lettera di vettura o la ricevuta di carico allorquando vengono

rilasciate dal vettore con la clausola « all'ordine »: perciò, solo chi è legittimato dal titolo (cioè, il mittente, al nome del quale il titolo è

intestato, se ne è rimasto in possesso; ovvero chiunque altro a cui il titolo sia stato girato e consegnato) può esercitare di fronte al

vettore i diritti derivanti dal contratto di trasporto (ad es., dare contrordini, chiedere la riconsegna della merce) (art. 1691 comma 1).

Al momento della riconsegna della merce, il possessore legittimo del titolo deve restituirlo al vettore (art. 1691 comma 3).

B) Nel trasporto marittimo, sono titoli rappresentativi la polizza di carico, la polizza ricevuto per l'imbarco, gli ordini di consegna.

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1) La polizza ricevuto per l imbarco e la polizza di carico sono emesse - dopo la conclusione del contratto - dal vettore marit-

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timo o da un suo rappresentante (ad es., il comandante della nave): la prima, quando le merci sono state ricevute per l imbarco,

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ma non sono state ancora caricate sulla nave; la seconda, quando già è avvenuto il carico delle merci, cioè l imbarco. Le polizze

contengono le indicazioni principali ( nome e domicilio del vettore, del caricatore , del destinatario, luogo di

destinazione;consegna; natura, qualità e quantità delle cose da trasportare; prezzo del trasporto ecc).

2) La polizza di carico serve a trasferire, in caso di vendita della merce, il possesso di tutta la merce al compratore, e non si

presta perciò ad un frazionamento della merce in partite da vendere, consegnandone il possesso, a compratori diversi.

C) Nel trasporto aereo, titolo rappresentativo è la lettera di trasporto aereo. Essa è emessa in tre originali: il primo originale porta

1'indicazione «per il vettore», è firmato dal mittente e rimane presso il vettore; il secondo originale porta 1'indicazione «per il

destinatario», è firmato dal mittente e dal vettore, ed accompagna nel viaggio le cose trasportate; il terzo originale (che costituisce il

titolo rappresentativo delle merci) è firmato dal vettore e consegnato al mittente, che può cosi trasferirlo a terzi trasmettendo il

possesso e la disponibilità della merce (art. 961 cod. nav.).

ESECUZIONE DEL RAPPORTO DI TRASPORTO (art. 1689 comma 2 – art. 1690 comma 1 – art. 1686 - art. 1690 comma 2

– art. 2796 – art. 2797 – art. 1692)

RESPONSABILITA’ DEL VETTORE NEL TRASPORTO DI COSE (art. 1693 – 1694 – 1696 – 1700 – 1697 - 1698)

PRESCRIZIONE DELLE AZIONI CONTRO IL VETTORE (art. 2951)

IL CONTRATTO DI VIAGGIO TURISTICO

vedi (art. 84 – 83 – 88 – 85 – 87 – 92 – 93 – 95 – 96 – 99 – 98 – 100 del Codice Consumo) 90

A seguito del turismo di massa negli anni recenti si è incrementata l'offerta nel mercato di c.d. «pacchetti turistici» da parte di

imprenditori che organizzano per un prezzo forfettario appositi viaggi, solitamente comprensivi del trasporto, in corrispondenza

dell'itinerario proposto, dell'alloggio, e di altri servizi necessari per il viaggio.

L'organizzatore: per la periodicità, ripetitività dei viaggi, per la presenza di un numero costante di viaggiatori ha la possibilità di

ottenere dai vettori, dagli albergatori e dagli altri prestatori dei diversi servizi prezzi più bassi delle tariffe normali, e può quindi offrire

un servizio «tutto compreso» inferiore all'ammontare che sarebbe costituito dalla somma dei prezzi corrispondenti a ciascuno dei

diversi servizi.

Gli utenti (consumatore) a loro volta, sono sollevati dalle cure e dalle difficoltà dell'organizzazione dei viaggi e dai rischio degli

imprevisti.

La materia è regolata, in attuazione di una direttiva comunitaria, dal D.Lgs 206/2005 cod.cons.: i pacchetti turistici preorganizzati

hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso;occorre altresì che i pacchetti turistici siano « venduti od offerti in

vendita ad un prezzo forfettario», e che siano «di durata superiore alle ventiquattro ore ovvero » si estendano « per un periodo di

tempo comprendente almeno una notte» '

L'organizzatore dei viaggi può vendere pacchetti turistici direttamente o tramite un venditore; l acquisto deve avvenire per scopi

estranei all'attività professionale; per consumatore, il decreto intende: o la persona (c.d. contraente principale) che acquista o si

obbliga ad acquistare servizi tutto compreso; o le persone per conto delle quali il contraente principale acquista in nome proprio i

servizi (c.d. beneficiari dei servizi: ad es., moglie, figli, dipendenti, o altri); o infine anche le persone a cui il contraente principale o i

beneficiari cedono i contratti di viaggio che hanno per oggetto i pacchetti acquistati (c.d. cessionari dei servizi tutto compreso).

LA DISCIPLINA è ispirata a due esigenze fondamentali:

a) la completezza dell'informazione del consumatore;

b) la corrispondenza tra i servizi proposti e prepagati e i servizi effettivamente prestati.

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È quindi prescritto che l organizzatore ed il venditore devono fornire al consumatore, già prima della conclusione del contratto, le

notizie rilevanti del viaggio e, se gli pongono a disposizione un opuscolo informativo (c.d. dépliant), le informazioni indicate devono

essere chiare e precise e, salve modifiche concordate col consumatore o comunicategli per iscritto, esse sono vinco lanti per

organizzatore ed il venditore .

Forma: il contratto di viaggio dev'essere redatto per iscritto, ed una copia sottoscritta dall'organizzatore o dal venditore dev'essere

consegnata al consumatore.

Contenuto: Il contratto di viaggio deve contenere tutte le informazioni indicate nell'art. 87 e ss cod. cons.

Fondo di Garanzia. É istituito presso il Ministero delle attività produttive un fondo nazionale di garanzia, per consentire, qualora si

verifichi l'insolvenza o il fallimento dell'organizzatore o del venditore del viaggio turistico, il rimborso del prezzo versato ed il

rimpatrio del consumatore nel caso di viaggi all'estero (art. 100).

IL CONTRATTO D'ALBERGO (art. 1783 e seguenti)

Nel contratto d'albergo, l'albergatore, contro un corrispettivo in denaro, si obbliga ad alloggiare il cliente in uno o più locali dell'al -

bergo, convenientemente mobiliati e forniti di adeguati servizi e, di solito, a fornirgli le bevande e i cibi richiesti. Il codice si diffonde

a regolare la responsabilità dell'albergatore nell'ipotesi in cui il cliente subisca la sottrazione, la perdita o il deterioramento delle cose

che ha con sé. A tale riguardo, il codice distingue due ipotesi:

A) responsabilità per le cose portate in albergo (art. 1783 - art.1785 quinquies).

B) responsabilità per le cose conesegnate in custodia all’albergatore (art. 1784)

Poi vedi art. 1785 – 1785/bis – 1785/ter – 1785/quater - 1786

IL DEPOSITO NEI MAGAZZINI GENERALI (art.1790 e seguenti)

I magazzini generali sono luoghi di deposito particolarmente attrezzati per garantire ai depositanti una conservazione razionale della

loro merce; una funzione analoga svolgono i depositi franchi, che si caratterizzano perché sono soggetti ad un regime doganale di

favore (ad es: le merci che vi sono depositate non sono soggette a dazi nell'ipotesi in cui vengano riesportate). Esse sono obbligate,

finché dispongono di spazio, a prendere in deposito tutte le merci comprese nelle loro tariffe. Spesso il deposito nei magazzini

generali è un deposito «alla rinfusa», nel senso che il depositante consente che la sua merce venga unita a quella di altri depositanti: in

tale ipotesi il depositante non ha più un diritto esclusivo sulla sua merce, ma un diritto di comunione (in sieme agli altri depositanti)

sulla merce riunita in una sola massa. Vedi artt. 1790 – 1787 – 1788 – 1789 – 1791 – 1793 commi 1 e 2 – 1794 – 1793 comma 3 –

1795 – 1796 - 1797. IL MANDATO (art. 1703)

Proprio il compimento di atti giuridici (cioè, la particolare natura del servizio che il mandatario si obbliga a svolgere per il mandante)

consente di distinguere il mandato da altri contratti affini: ad es. dall'appalto o dal trasporto, ovvero dal contratto d'opera, che ha per

oggetto attività di contenuto non negoziale, materiale o intellettuale. Il mandato può anche essere a titolo gratuito, ma di solito è a

titolo oneroso (vedi art.1709). Il mandato può essere speciale se il mandatario è incaricato di compiere uno o alcuni atti determinati

mentre è generale (vedi art. 1708).

IL MANDATO CON RAPPRESENTANZA E SENZA RAPPRESENTANZA

Il mandato, essendo un contratto, è un negozio giuridico bilaterale, perché è costituito dalle dichiarazioni di volontà di entrambe le

parti. Al mandato, si può aggiungere la procura, che invece è un negozio unilaterale, perché è costituito dalla dichiarazione di voIontà

del solo mandante. Con la procura, il mandante conferisce al mandatario il potere di rappresentanza: si possono distinguere, perciò,

mandatari con rappresentanza e mandatari senza rappresentanza (art.1704 – 1705). Nei rapporti tra mandante e mandatario gli effetti

degli atti compiuti devono essere attribuiti al mandante (vedi art. art. 1706 commi 1 e 2).

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LE ASSOCIAZIONI TEMPORANEE DI IMPRESE PER L ESECUZIONE DI OPERE PUBBLICHE

Talvolta più imprenditori possono decidere dl riunirsi insieme per eseguire un'opera di dimensioni molto rilevanti o che presenti

caratteristiche tecniche che possono essere soddisfatte dall'una o dall'altra impresa. Per l'esecuzione dell'opera potrebbe anche essere

costituita una società, un consorzio o una società consortile, o anche farsi ricorso ad un contratto di associazione in partecipazione.

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Trattandosi però dell'esecuzione di una sola opera, seppure di dimensioni notevoli, talvolta si preferisce stipulare dei contratti

innominati, non sempre di agevole qualificazione giuridica (tra gli interpreti si parla genericamente di «Associazioni Temporanee di

Imprese», ma in effetti non è sempre sicura neppure la natura associativa del rapporto). La legislazione speciale in tema di appalti

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pubblici ammette che possono partecipare alle gare per l aggiudicazione dei lavori, presentando apposite offerte congiunte (oltre ad

imprese individuali e sociali; a consorzi formati da imprese commerciali, artigiane e cooperative, a Gruppi europei di interesse

economico: GEIE), anche associazioni temporanee di imprese, appositamente raggruppate. Le singole imprese «facenti parte del

gruppo risultato aggiudicatario della gara» devono conferire, con unico atto, mandato speciale con rappresentanza ad una di esse ,

designata quale capogruppo (art. 11 D.Lgs 157/1995): si tratta di un mandato collettivo, perché esso viene conferito da più persone

con unico atto e per un affare di interesse comune (art. 1726). Il mandato conferito all'impresa capogruppo deve risultare da scrittura

privata autenticata (art. 2703). Esso è per legge gratuito ed irrevocabile. Appunto perché è un mandato, tra le imprese non si ha un

rapporto associativo, e ciascuna di esse conserva la propria autonomia di gestione. All'impresa capogruppo spetta la

rappresentanza esclusiva, anche processuale, delle imprese mandanti nei confronti dell'Amministrazione appaltante. Tutte le

imprese sono però solidalmente responsabili nei confronti della stessa Amministrazione appaltante, la quale può agire direttamente nei

confronti di ciascuna di esse.

I CONTRATTI DI DISTRIBUZIONE:

A) COMMISSIONE: artt. 1731 – 1733 – 1734 – 1732 – 1736 – 1735

B) CONTRATTO DI CONCESSIONE DI VENDITA: è il contratto con cui le imprese produttrici stipulano contratti cd. di

concessione, con cui si obbligano a «concedere» in vendita, rifornendolo continuamente, i propri prodotti ad un altro imprenditore

(concessionario) il quale ne acquista così la proprietà, assumendo verso il concedente l'obbligo di promuoverne la rivendita ai terzi

(generalmente, vengono previste le condizioni alle quali il concessionario dovrà rivendere i prodotti). Come la commissione,

anche la concessione di vendita è per lo più circoscritta a zone determinate; talvolta vi è la clausola di esclusiva. Nei contratti di

concessione (estranei al mandato) sono di solito previste clausole per cui il concessionario acquista il diritto di usare nella

pubblicità il nome ed i marchi del concedente, ricevendone anche ricambi ed assistenza tecnica; a sua volta, il concessionario

assume l'obbligo di assicurare, con una idonea organizzazione della propria azienda, i servizi di garanzia e di assistenza alla

clientela (particolarmente diffuso per la vendita di autoveicoli, di prodotti meccanici ed informatici).

C) IL CONTRATTO DI AFFILIAZIONE (FRANCHISING): è un contratto con il quale l'impresa affiliante, anche se utilizza per la

vendita al pubblico proprie sedi secondarie, stipula inoltre accordi con altri imprenditori del settore (detti affi liati), onde costoro

vendano al pubblico nelle loro sedi i prodotti dell'affiliante, svolgendo così un servizio ausiliario all'ampliamento dell'attività di

distribuzione; concedendo agli affiliati «la disponibilità, verso corrispettivo, di un insieme di diritti di proprietà industriale o

intellettuale relative a marchi, denominazioni commerciali, insegne, modelli di utilità, disegni, diritti di autore, know how,

brevetti, assistenza o consulenza tecnica e commerciale» (art. 1 comma 1, Legge 129/2004). Di conseguenza, gli affiliati si

obbligano ad adottare modalità di vendita simili a quelle usate nelle succursali dell'affiliante, usandone i medesimi marchi e distin -

guendo i propri locali di vendita con le medesime insegne che contraddistinguono i locali dell'affiliante. Con l'intento di ridurre i

costi di distribuzione delle imprese affilianti, e di consentire alle affiliate, che sono economica mente e giuridicamente imprese

autonome, di perseguire maggiori profitti mediante l'utilizzazione di elementi aziendali propri delle stesse imprese affilianti.

Possono essere utilizzati in ogni attività economica e devono essere redatti per iscritto a pena di nullità. Le norme legislative

intendono soprattutto tutelare, considerandoli contraenti deboli, le posizioni degli affiliati. A sua volta, l'affiliato ha per legge

l'obbligo di osservare e di fare osservare ai propri collaboratori e dipendenti, anche dopo lo scioglimento del contratto, la massima

riservatezza sul contenuto dell'attività oggetto di franchising.

D) IL CONTRATTO DI SPEDIZIONE (artt. 1737 – 1741 – 1738 – 1739 – 1740). La differenza tra contratto di trasporto e contratto

di spedizione dipende dal contenuto dell'obbligo assunto: se si assume l'obbligo di trasportare la merce, si ha un contratto di

trasporto, sia che si esegua l'obbligo mediante attività e mezzi propri, sia che si esegua l'obbligo mediante mezzi altrui (ad es:

concludendo un altro contratto di trasporto, per conto proprio, con un altro vettore); se invece si assume l'obbligo di concludere un

contratto di trasporto per conto del committente, si ha la spedizione.

Il CONTRATTO DI AGENZIA (art. 1742)

Il contratto d’agenzia intercorre tra due parti: una detta preponente e l’altra detta agente (art. 1742 comma 1). Secondo la

giurisprudenza, la figura dell'agente si distingue da quella (innominata) del c.d. procacciatore di affari, perché l'attività di quest'ultimo

è saltuaria, mentre all'agente è attribuito un incarico stabile e duraturo. Di solito compito dell'agente è solo quello di promuovere la

conclusione degli affari del preponente; se però gli viene conferito pure il potere di concludere direttamente i contratti, l'agente

assume anche la figura di rappresentante (così, accanto alla figura dell'agente di commercio, si ha la figura del rappresentante di

commercio). Quando all'agente è stata conferita la rappresentanza per la conclusione dei contratti, la stabilità del rapporto costituisce

l'elemento principale per distinguere il contratto di agenzia dal contratto di mandato con rappresentanza. -Poi vedi art. 1748 (trattasi

di agente qualificato imprenditore commerciale)- Se invece l'attività dell'agente ha carattere prevalentemente personale, è diffusa

l'opinione che egli non sia un imprenditore commerciale, ma un lavoratore autonomo. Nella pratica, può accadere che il preponente

elimini il rischio della gestione dell'agenzia, attribuendo all'agente un compenso fisso, o un numero garantito di provvigioni, e così di

seguito. Specie in dette ipotesi l'agente più che di un collaboratore autonomo dell'imprenditore tende ad assumere la figura di un suo

collaboratore subordinato (impiegato).

LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI AGENZIA

(prima vedi art. 1742 comma 2). Del contratto di agenzia il diritto di esclusiva costituisce un elemento naturale, perciò l'agente,

anche nel silenzio del contratto, nella zona territoriale assegnatagli (c.d. zona riservata) non può svolgere la sua attività per conto di

un altro imprenditore che sia in concorrenza col primo (si può essere contemporaneamente agenti di una compagnia di assicurazioni e

di una società di trasporti, ma non di due compagnie di assicurazioni). Poi vedi artt. 1743-1746-1744-1745-1748-1749-1746-1750-

1751-1751/bis LA MEDIAZIONE (art. 1754) 92

Vedi artt. 1756 – 1755 – 1758 – 1754 – 1759 comma 1 – 1764 – 1759 comma 2 – 1760 – 1764 – 1761 – 1762 - 1763

IL CONTRATTO DI SUBFORNITURA (Legge 18 giugno 1998 n.192)

Le grandi imprese che svolgono attività di produzione industriale (produttrici, ad es: di autoveicoli, elettrodo mestici) sono solite

stipulare contratti per la fornitura di beni destinati ad essere incorporati in beni più complessi (es: equi paggiamenti o congegni

meccanici per autoveicoli). Spesso i fornitori sono imprenditori di dimensioni minori, e che talvolta destinano tutta la loro

produzione ad una sola grande impresa: di qui, la loro dipendenza economica dall'impresa committente, con il rischio di essere

costretti a stipulare contratti di fornitura a condizioni particolarmente gravose. Nell'intento di impedire la conclusione di contratti

con cui si realizzi l'abuso di dipendenza economica, è stata emanata la Legge 18 giugno 1998 n.192, che ha posto una particolare

disciplina dei c.d. contratti di «sub-fornitura», così denominati perché un imprenditore «si impegna a effettuare per conto di una

impresa committente lavorazioni su prodotti semilavorati o su materie prime fornite dalla» stessa committente; o si impegna a fornire

«prodotti o servizi destinati ad essere incorporati o comunque ad essere utilizzati nell'ambito dell'attività economica del committente o

nella produzione di un bene complesso», in conformità a progetti esecutivi, conoscenze tecniche e tecnologiche, modelli o prototipi

forniti dall'impresa committente.

Il contratto di subfornitura deve essere stipulato, a pena di nullità, in forma scritta, anche per telefax o altra via telematica. In esso

devono essere precisati:

a) Il prezzo delle forniture. Le modalità della determinazione del prezzo devono essere indicate nel contratto «in modo chiaro e

preciso»;

b) devono essere individuate con precisione le caratteristiche costruttive e funzionali dei beni o dei servizi richiesti dal

commíttente;

c) i termini e le modalità di consegna, di collaudo e di pagamento.

Obblighi del subfornitore:

- è fatto divieto di successivo sub affidamento senza autorizzazione del committente per un valore superiore al 50% dell’opera oggetto

di fornitura;

- è responsabile del funzionamento e della qualità del prodotto o servizio fornito;

- deve tempestivamente segnalare difetti di materiali o di attrezzi fornitigli dal committente.

Inoltre:

- il contratto deve fissare i termini di pagamento del prezzo della subforniturada corrispondersi entro sessanta giorni dall'esecuzione

della subfornitura.

- Il committente conserva la proprietà industriale dei progetti comunicati al subfornitore

- sono anche nulli gli eventuali patti con cui i contraenti si riservino la facoltà di modificare unilateralmente una o più clausole del

contratto di subfornitura.

- è vietato il c.d. «abuso di dipendenza economica»: si ha dipendenza economica quando «un'impresa sia in grado di determinare, nei

rapporti commerciali con un'altra impresa, un eccessivo squilibrio di diritti e di obblighi;le eventuali clausole sono nulle. Si possono

avere effetti giuridici diversi (risoluzione del contratto, risarcimento dei danni).

IL GRUPPO EUROPEO DI INTERESSE ECONOMICO (G.E.I.E.)

Ausiliaria all'attività degli imprenditori che solitamente ne sono membri è anche l'attività del Gruppo europeo di interesse economico

(G.E.I.E.), istituito Regolamento Comunitario n.2137/1985 e successivamente integrato dal D.Lgs. 240/1991, le cui disposizioni si

applicano ai gruppi con sede centrale in Italia. Il G.E.I.E. deve essere composto almeno da due membri (persone giuridiche e/o

'

persone fisiche, che siano imprenditori, artigiani, liberi professionisti) i quali devono avere l amministrazione centrale e/o esercitare la

loro attività economica in diversi Stati dell'Unione europea (non in un solo Stato). Il fine del gruppo è di agevolare e di sviluppare

'

l attività economica dei suoi membri esercitando attività di carattere ausiliario; il gruppo non ha scopo di lucro. L’attività non è

necessariamente commerciale e non è necessariamente imprenditoriale.

Quando i membri del gruppo sono imprenditori commerciali, il G.E.I.E. ha una funzione ausiliaria analoga a quella consortile, ma è

soggetto all'applicazione di una disciplina particolare.

Costituzione: al pari dei contratti di consorzio, anche i contratti di gruppo devono essere stipulati per iscritto a pena di nullità, e

sono soggetti a pubblicità legale mediante deposito ed iscrizione nel registro delle imprese nella cui circoscrizione il G.E.I.E. ha la

sede: se l'obbligo di pubblicità non è osservato dagli amministratori, ciascun membro del gruppo può provvedervi a spese del

G.E.I.E.. Nel contratto devono essere indicati la denominazione del gruppo (preceduta o seguita dalla sigla G.E.I.E.), la sede,

'

l oggetto, i nomi dei membri, e la durata, che può essere a tempo determinato o indeterminato. In Italia, diversamente da quanto

'

accade in altri paesi comunitari, è prevalente l idea che il gruppo non abbia personalità giuridica.

Poteri: i membri del gruppo possono adottare collegialmente qualsiasi decisione per la realizzazione dell'oggetto del gruppo. Le

modifiche contrattuali devono essere adottate per iscritto e sono soggette a pubblicità legale e quelle più importanti con l'accordo

unanime dei membri del gruppo. Nel contratto può essere previsto quali decisioni, differenti da quelle che per legge devono essere

adottate all'unanimità, possono essere prese a maggioranza e con quali maggioranze. Ciascun membro dispone di un voto.

Amministrazione: il gruppo è gestito da una o più persone nominate nel contratto, o designate dai membri.

Rappresentanza: essa spetta all'amministratore unico o a ciascuno degli amministratori, disgiuntamente.

Contabilità: anche quando non esercita attività commerciale, il gruppo deve tenere la contabilità prescritta dallo statuto degli

imprenditori commerciali. Il bilancio deve essere approvato dai membri del gruppo entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio e

depositato nel registro delle imprese .

Responsabilità: i membri rispondono solidalmente e illimitatamente dei debiti del gruppo. Dei debiti, compresi quelli anteriori al loro

ingresso, rispondono anche i membri ammessi dopo la costituzione del gruppo, o che hanno acquistato la quota di partecipazione di

un altro membro . 93


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AUTORE

Moses

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze giuridiche
SSD:
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze giuridiche Prof.

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