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DEFINIZIONE E PARTE STORICA

Diritto commerciale Insieme di norme che servono a disciplinare le attività produttive

Attività produttive attività finalizzate alla produzione di beni/servizi e alla loro collocazione nel

mercato

Le norme che lo deliano nascono nel 12° secolo, all’epoca dei comuni-signorie, da qui nasce una classe sociale

nuova: classe dei mercanti che andò a sviluppare il diritto commerciale in senso normativo.

Classe di mercanti organizzati sotto forma di corporazioni mercantili

corporazioni mercantili associazioni di singoli mercanti che si dotavano di un sistema normativo

I mercanti Hanno dato l’impulso allo studio del diritto commerciale e i primi che lo hanno disciplinato, un

insieme di consuetudini che hanno creato una base nello svolgere l’attività commerciale.

1° FASE SVILUPPO DEL DIRITTO:

-Abbandono di istituti del diritto romano

-Introduzione di figure giuridiche (contratto di assicurazione, tasso d'interesse e cambiali)

-Materia classista, dedita solo a una classe sociale, per gli altri soggetti qualcosa di "esterno"

2° FASE

-Nasce e sviluppano stati nazionali in Europa (periodo delle esplorazioni oceaniche)

-Apertura del dir.com. all'intera collettività (classe mercantile inglobata nelle questioni dello stato)

-Nasce figura societaria: la compagnia (compagnia delle indie =attuali società di capitali)

3° FASE

-Rivoluzioni industriali (esigenza di disciplinare fenomeni tecnologici-commerciali)

-Codificazioni→ stesure dei codici di commercio

-Codice del commercio 1865 fuso nel codice civile 1942

-Principio di eguaglianza (sparisce la divisione tra obblighi civili -obblighi commerciali) (fusione del libro 5°

nel codice civile)

Articoli importanti sono:

art.41 «L'iniziativa economica privata è libera»

art.42 «La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati»

Il nostro legislatore riconosce la rilevanza e la centralità della libertà di iniziativa economica,

➔ cioè riconosce ai cittadini la libertà di svolgere attività economiche. (sottostando al vincolo di utilità

sociale) 1

IMPRENDITORE

L'IMPRENDITORE È COLUI CHE:

-Da impulso al mercato Mettendo da un lato offerta di lavoro -dall’altro domanda beni e servizi

-assume rischio di impresa

-dirige l’impresa

-attivatore, crea ricchezza e ne trae profitto

-attività di intermediazione (compra-vende)

-si trova a capo dell'attività d'impresa

-rischia la propria ricchezza

poiché subisce il rischio economico dell'attività d'impresa

→ perciò risponde personalmente di tutte le obbligazioni contratte

-Può compiere una serie di atti giuridici

-assumere dipendenti

-acquisire merci

-stipulare contratti con fornitori

OCCORRE:

-Capacità di agire per svolgere attività d’impresa

quindi assumere sul proprio capo tutti i rischi e tutti gli oneri

Capacità di agire ≠ Capacità giuridica

Capacità giuridica la capacità di compiere atti giuridici in nome proprio e si acquisisce con la maggiore

età

CASI PARTICOLARI:

Ci sono casi peculiari garantiti dal c.c. in cui dei soggetti, pur non avendo piena capacità di agire,

possono comunque svolgere attività di impresa

MINORE EMANCIPATO

Chi è? È un soggetto che al compimento del 16esimo anno di età ha ottenuto dal tribunale un’autorizzazione

per sposarsi. Può intraprendere attività di impresa

Es. Chi riceve impresa in eredità dai genitori

Gli spetterà titolarità dell’impresa

→la Dualismo

(ai suoi tutor e rappresentanti) gli spetterà la gestione

La gestione di questo dualismo tra imprenditore e rappresentanti è data dal

Tribunale dei Minori (che sottopone i soggetti ad una disciplina di controllo).

Nel caso del minore emancipato, egli può assumere la qualifica di imprenditore se tale qualifica non è ex

novo (l’impresa deve essere avviata al momento dell’eredità).

SOGGETTO INABILE

Colui con problemi non permanenti

Potrà ricevere l’impresa

sia avviata, allo stesso modo del minore emancipato

→purché

-Affiancato da un curatore 2

INTERDETTO

Colui che ha problemi permanenti

Non potrà ricevere l’impresa

-Sostituito nell’attività di imprenditore da un tutore.

Art. 2082 «esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello

scambio di beni e servizi».

-esercita attività d’impresa ha uno scopo nella produzione di beni e servizi (non è attività di mero

godimento come la locazione)

Questo articolo evidenzia 3 caratteri che devono sussistere per parlare di imprenditore:

Economicità Organizzazione

Professionalità

ECONOMICITÀ

1.Economicità→ “attività economica” cioè vanno coperti tutti i costi legati all’attività di impresa.

(non vuol dire necessariamente ottenere un guadagno es. imprese senza scopo di lucro

-imprese no profit

-imprese sociali)

PROFESSIONALITÀ

2.Professionalità “esercita professionalmente” cioè svolgere l’attività d’impresa

-professionale

-abituale (a volte può essere considerata impresa anche senza abitualità es. affare isolato legato a un grande

appalto per es. costruzione di un ponte)

-non occasionale (non implica la continuità es. imprese stagionali)

ORGANIZZAZIONE

3. Organizzazione Fattori fondamentali alla produzione di beni e servizi siano organizzati (capitale e

forza lavoro)

Impiego coordinato: di mezzi produttivi, persone, capitale economico.

Art. 2222 sottolinea come il lavoratore autonomo carente di organizzazione non può essere considerato

imprenditore

Si considera imprenditore

Inizio: Singolo atto eloquente al fine e prodromico agli altri

Fine: Dopo la liquidazione (365 utili a terzi x chiedere eventuali procedura di fallimento) 3

UN IMPRENDITORE PUÒ ESSERE CLASSIFICATO IN BASE A:

-Oggetto sociale commerciale o agricolo

-Dimensioni piccolo o meno

-Modalità o collettivo

→singolo

IMPRENDITORE AGRICOLO

Art. 2135 «È imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo,

selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.»

Attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo (carattere

vegetale o animale)

Nel 1942 la coltivazione della terra assumeva un ruolo di grande importanza.

Scopo? Tutela maggiore

La terra non è più elemento distintivo,

NO Non fallisce

NO Iscriversi presso il registro delle imprese alla camera di commercio

NO Non deve tenere scritture contabili

NO Non è soggetto allo statuto dell'imprenditore commerciale

Vantaggi =pari ai professionisti intellettuali (non si riscontrano con la quotidianità dei fatti)

IMPRENDITORE COMMERCIALE

Art. 2195 «esercitano un’attività industriale, di intermediazione, di trasporta, bancaria o assicurativa,

ausiliaria alle precedenti.»

Tutti imprenditori tranne agricoli

Attività industriale volta alla creazione bene/servizio

Intermediazione Acquisto e rivendita

Disciplina + specifica e + rigorosa

SI a fallimento

→Soggetto

SI Iscriversi nella sezione speciale del registro

SI Sottostare obblighi dello statuto dell'imprenditore commerciale

PICCOLO IMPRENDITORE

Art. 2083 «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo gli artigiani, i piccoli commercianti e

coloro che esercitano un'attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei

componenti della famiglia».

90% del nostro sistema economico piccole/medie imprese

NO Non sottostà allo statuto dell'imprenditore commerciale

NO Non incontra fallimento

NO Non ha l'obbligo di tenere le scritture contabili

→ 4

3 requisiti negli ultimi 3 anni

NO Debiti 50.000

NO patrimoniale 300.000

→Attivo

NO lordi 200.000

→Ricavi

Piccolo imprenditore =/ lavoratore autonomo

PROFESSIONISTA INTELLETTUALE

Ci sono poi dei soggetti che pur svolgendo attività d'impresa non assumono il carattere di imprenditore

Si considerano p.i. l’insieme di attività fornite per offrire determinati servizi (medico, avvocato)

A seconda dell’iscrizione all’albo protetti (iscritti)e liberi (non iscritti)

3 caratteri tipici dell’imprenditore tranne organizzazione (anche se molti di loro lo hanno in sé, si pensi un

ingegnere che organizza il suo studio e impartisce ordini a impiegati e segretari)

NO Doveri che seguono lo statuto dell'imprenditore commerciale

NO Procedure di fallimento

Attività organizzata in forma di impresa riconosce qualifica imprenditore

→ →

L’IMPRENDITORE NELL’ATTIVITÀ DI IMPRESA

L’art. 2740 «Il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri».

“il debitore” è proprio l’imprenditore

Colui che ha in capo il rischio di impresa

Rischio di impresa Rischia il proprio patrimonio personale per le obbligazioni contratte

Assume questo rischio per: Ottenere profitti (raggiungendoli a costo di assumere rischi in capo alla propria

persona)

-Importante la capacità di agire è l’imprenditore stesso a rispondere ad eventuali inadempimenti

CHI È L’IMPRENDITORE ALL’INTERNO DELL’IMPRESA?

L’imputazione soggettiva è legata ad un criterio di forma (o formale).

colui che spende il proprio nome alla camera di commercio (nel registro delle imprese)

→È Chi svolge attività d’impresa

Capita delle volte che vi è una dissociazione Chi iscrive il suo nome nel registro

Motivi Economici.

Per non rischiare il patrimonio personale in caso di fallimento.

Imprenditore occulto

Distinguiamo Prestanome 5

L’IMPRENDITORE OCCULTO

L’imprenditore vero e proprio svolgendo in prima persona l’attività d’impresa

→pur

non utilizza il proprio nome alla Camera di Commercio.

non agisce direttamente nella propria attività, ma tramite un prestanome.

In tale modo riesce a compiere l'attività d'impresa pur non apparendo come colui che la esercita

Non si iscrive e fa propri i guadagni dell’attività

una pratica che svantaggia notevolmente il creditore.

PRESTANOME

Essa vede invece l’iscrizione di un altro soggetto, un nullatenente, chiamato appunto prestanome, che non

ha problemi a spendere il proprio nome perché non ha beni con cui pagare eventualmente i debiti contratti.

Tra i due soggetti si stipula il contratto di mandato

Contratto di mandato Contratto senza rappresentanza

-eventuali terzi non possono far ricadere sull’occulto le responsabilità del prestanome in nessun caso

(tranne appunto se ci sia rappresentanza)

Come si può tutelare i creditori?

Negli anni ’90 Teoria del potere-responsabilità

tutelare i creditori e far valere per le imprese individuale quei criteri sostanziali

Questo filone vorrebbe che chi gestisce l’impresa deve anche subirne il rischio economico

Tesi che viene avvalorata con l’art.137 «se emergono soci occulti dopo il fallimento di una società, saranno

anch’essi sottoposti alle procedure e all’adempimento delle obbligazioni».

Una sentenza del 1996 della Corte di Cassazione imprenditore quel soggetto che pur non esercitando

sull'impresa alcun potere, e pur non conseguendo alcun utile, spende tuttavia il proprio nome

(lettura del codice funzionale al criterio formale)

Quindi è imprenditore anche chi non svolge attività d’impresa (il prestanome)

→ 6

STATUTO DELL’IMPRENDITORE COMMERCIALE

Art. 2195 stabilisce quali soggetti debbano sottostare allo Statuto

«Sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione, nel registro delle imprese gli imprenditori che esercitano: un'attività

industriale diretta alla produzione di beni o di servizi; un'attività intermediaria nella circolazione dei beni;

un'attività di trasporto per terra, per acqua o per aria; un'attività bancaria o assicurativa; altre attività

ausiliarie delle precedenti»

L’imprenditore commerciale deve sottostare a 3 obblighi

Pubblicità Tenuta delle Rappresentanza

dell’attività scritture contabili commerciale

compiuta

Obbligo di iscrizione per Farsi rappresentare da

assicurare trasparenza altri soggetti

PUBBLICITÀ DEL’IMPRENTORE COMMERCIALE

Ogni imprenditore deve chiedere l’iscrizione entro 30gg dal compimento del 1° atto

1° atto Da inizio all’attività di impresa

L’imprenditore dovrà iscriversi entro 30gg al Registro (sanzione quando si ritarda l’iscrizione)

Il registro delle imprese è pubblico e raccoglie sezioni speciali per soggetti non ricompresi nell’attività

di imprenditori commerciali (piccolo imprenditore, imprenditore agricolo)

Scopo del registro Rendere pubblica l’esistenza dell’attività di impresa

Sotto forma di 3 tipi di pubblicità

Pubblicità

Pubblicità Pubblicità

costitutiva

dichiarativa notizia

L’atto giuridico assume efficacia Per fornire informazioni ai

quando viene iscritto nel registro terzi

Titolare Colui che si iscrive per primo l’impresa nel caso in cui un imprenditore alienante venda la propria

azienda a più soggetti (escluso caso di malafede)

Registro delle imprese All’interno ci sono gli atti e fatti significativi dell’impresa, iscritti con lo scopo di

rappresentare l’affidabilità dell’impresa ai terzi 7

SCRITTURE CONTABILI

-Sono la documentazione della struttura monetaria dell’impresa

-Si può conoscere l’andamento economico

Interno (per l’imprenditore)

-Strumento di controllo Esterno (per gli stakeholders)

-Accertano la consistenza patrimoniale (tramite il bilancio)

I terzi sono interessati a conoscere l’entità sia dell’attivo che del passivo per decidere se entrare in un

rapporto lavorativo con essa.

Per questo è importante tenere le scritture contabili con correttezza (la loro mancanza porta a sanzioni) a

meno che vi sia dissesto dell’azienda.

Libro giornale vanno iscritte le operazioni giorno per giorno

Libro inventari valutazione attività/passività a livello annuale

Scritture Libro mastro

da tenere Libro cassa

Libro magazzino

Devono essere conservate per 10 anni e da tenere con regolarità (intrinseca ed estrinseca)

Più il patrimonio dell’impresa è grande più garanzie di ottenere quanto dovuto avrà il soggetto che

conclude relazioni con l’impresa non adempiente

Spesso nel libro degli inventari l’imprenditore allega anche la propria dichiarazione personale dei redditi così

il soggetto terzo saprà che oltre al patrimonio dell0impresa può rivalersi sul patrimonio dell’imprenditore.

RAPPRESENTANZA COMMERCIALE

È riconosciuto dall’imprenditore la possibilità di farsi rappresentare da un altro soggetto per lo svolgimento

di certe attività.

È data attraverso un contratto e deve essere riconosciuta ai terzi tramite Registro.

Esistono nell’impresa dei rappresentanti (collaboratori, lavoratori subordinati)

Art. 36 «Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in

ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa»

Esistono 3 categorie Commesso

Institore Procuratore

(non è detto che l’imprenditore abbia bisogno di tutte e tre le figure) 8

1) Institore Rappresentanza più alta all’interno dell’impresa

-possono essere più di uno in base alla discrezionalità dell’imprenditore

-Ruolo dirigenziale

-possono compiere atti pertinenti all’attività d’impresa finalizzati al raggiungimento dell’oggetto sociale

-Instaura con l’imprenditore un contratto di mandato (di solito con rappresentanza ) compie tutti gli atti

con il nome dell’imprenditore

Limiti:

SI Tenere le scritture contabili

NO Alienare i beni mobili e mettere su di essi garanzia

NO Modificare il fine dell’impresa (oggetto sociale)

2) Procuratore Rappresentanza di livello intermedio

-Preposto per specifico affare, sottostà agli institori

-alcune funzioni direttive messo a capo di un ramo d’azienda

Limiti:

(stessi dell’institore)

NO Alienare i beni mobili e mettere su di essi garanzia

NO Modificare il fine dell’impresa (oggetto sociale)

(Ma) NO Tenere le scritture contabili

(Ma) NO Rappresentanza processuale

3) Commesso Rappresentanza più bassa

Definibile come un semplice lavoratore subordinato

NO Poteri di natura direttiva

-Cura i contratti

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Scienze giuridiche IUS/04 Diritto commerciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Benedetta.scaramuzzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Putti Pietro Maria.
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