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Riassunto esame Diritto Commerciale, prof. Cabras, libro consigliato Manuale di Diritto Commerciale, Campobasso

Riassunto per l'esame di Diritto Commerciale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Manuale di Diritto Commerciale, Campobasso. Analisi dei seguenti argomenti: le società per azioni (costituzione della Spa, società per azioni uninominale, la riforma 2003 e le limitazioni al rischio d’impresa, conferimenti), le azioni (partecipazione azionaria,... Vedi di più

Esame di Diritto commerciale docente Prof. G. Cabras

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ESTRATTO DOCUMENTO

L'ASSEMBLEA

la spa si caratterizza per la necessaria presenza di tre organi distinti:

− l'assemblea dei soci: con funzioni deliberative le cui competenze sono circoscritte alle

decisoni di maggior ilievo della vita sociale;

− l'organo amminsitrativo: gestione dell'impresa e ampi poteri decisionali, la rappresentanza

legale della societa, danno attuazione alle deliberazioni dell'assemblea;

− l'organo di controllo interno: controllo sull'amministrazione della societa;

il codice del 1942 prevedeva un'unico sistema basato sulla presenza di due organi di nomina

assembleare: l'organo amministrativo (unico o consiglio d'amministrazione) e collegio sindacale

(anche con funzioni di controllo contabile). Con la riforma del 2003 il controllo contabile e stato

affidato ad un organo di controllo esterno dalla societa (revisore contabile o societa di revisione).

Questo e il sistema cd tradizionale e trova applicazione in mancanza di previsione statutaria. La

riforma ha previsto anche due altri sistemi da scegliere:

− il sistema dualistico: amministrazione e controllo esercitati da un consiglio di sorveglianza

di nomina assembleare e da un consiglio di gestione di nominato dal consiglio di

sorveglianza;

− il sistema monistico: l'amministrazione e controllo sono esercitati rispettivamente dal

coniglio di amministrazione (nomina assembleare) e da un comitato per il controllo sulla

gestione (componenti dotati di requisiti di indipendenza e professionalita);

Previsto anche per loro un controllo contabile esterno.

L'assemblea e l'organo composto dalle persone dei soci; compete nel formare la volonta della

societa nelle materie riservate alla sua competenza. Organo collegiale e decide secondo il principio

maggioritario. La maggioranza dei soci in assemblea vale come volonta della societa e vincola tutti

anche se assenti o dissenzienti. A seconda dell'oggetto di deliberazione si distinue in ordinaria e

straordinaria. Le competenze dell'assemblea ordinaria variano a seconda lo sistema adottato. Nelle

societa che adottano il sistema tradizionale e quello monistico l'ass. Ordinaria:

approvaa il bilancio;

nomina e revoca gli amministratori; i sindaci e presidente del collegio sindacale;

determina il compenso delgi amministratori e dei sindaci se non dettato nello statuto;

delibera sulla responsabilita degli amministratori e dei sondaci;

delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla sua competenza;

approva l'eventuale regolamento dei lavori assembleari;

l'assemblea in sede straordinaria delibera:

− sulle modificazioni dello statuto;

− sulla nomina, sostituzione e poteri dei liquidatori;

− su ogni altra materia espressamente stabilita dalla legge alla sua competenza;

Il procedimento assembleare

la convocazione dell'assemblea e decisa dall'organo amministrativo (o consiglio di gestione). Da

parte degli amministratori essa e abbligatoria nei casi:

− almeno una volta l'anno entro 120 gg dalla chiusura dell'esercizio per consentire

l'approvazione del bilancio;

− quando ne sia fatta richiesta da tanti soci che rappresentano il 10% del capitale sociale e

nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare; se non vi provvedono il tribunale puo

disporre l'apertura della stessa con decreto;

Deve essere disposta dal collegio sindacale ogni volta la convocazione sia obbligatoria e gli

amministratori non vi abbiano provveduto. 10

L'assemblea e convocata nel comune dove ha sede la societa se non disposto diversamente. La

convocazione mediante avviso da pubblicare in GU deve essere fatta almeno 15 gg prima di quello

fissato per l'adunanza; lo statuto delle societa che non fanno ricorso al mercato del capitale di

rischio puo consentire la convocazione mediante avviso ai soci otto giorni prima con mezzi che

garantiscono la prova dell'avvenuto ricevimento. L'avviso deve contenere indicazione del giorno

dell'ora e del luogo, nonche le materie da trattare.

Pur in assenza di convocazione, l'assemblea e costituita quando e rappresentato l'intero capitale

sociale e partecipa all'assemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di

controllo. Agli assenti deve essere data comunicazione delle delibere assunte. (ass totalitaria)

l'assemblea e presieduta dalla persona indicata nello statuto (o eletta dalla maggioranza dei presenti)

Il presidente verifica la regolarita della costituzione dell'assemblea. I soci che raggiungono il terzo

del capitale sociale rappresentato possono richiedere il rinvio dell'adunanza di non oltre 5 gg se non

sufficientemente informati sugli argomenti. Le delibere devono constare da verbali sottoscritte dal

presidente e segretario (o notaio). I verbali devono essere trascritti nel libro delle adunanze tenuto

dagli amministratori.

Quorum costitutivo: la parte di capitale sociale che deve essere rappresentata in assemblea perche

questa sia regolarmente costituita.

Quorum deliberativo: la parte del capitale sociale che si deve esprimere a favore di una determinata

deliberazione perche questa sia approvata.

Per il quorum costitutivo non si tiene conto delle azioni senza diritto di voto ma si tiene conto delle

azioni per le quali il voto sia occasionalmente sospeso ma non sono computate ai fini del calcolo del

quorum deliberativo. Si tratta di quorum diverso dall'assemblea ordinaria o straordinaria.

− assemblea ordinaria: in prima convocazione e costituita da tanti soci quanti rappresentano la

meta del capitale sociale con diritto di voto; delibera con voto favorevole della meta piu una

delle azioni che hanno preso parte alla votazione per quella delibera; in seconda

convocazione non e richiesto alcun quorun costitutivo e le delibere sono adottate con la

maggioranza delle azioni che hanno preso parte alla votazione;

− assemblea straordinaria: per le societa che non fanno ricorso al capitale di rischio, in prima

convocazione non e richiesto alcun quorum costitutivo ma il quorum deliberativo e

rappresentato da aliquote dell'intero capitale sociale con diritto di voto e non solo quello

intervenuto in assemblea; in seconda convocazione l'assemblea e costituita con la

partecipazione di iltre 1/3 del capitale sociale e delibera con voto favorevole di almeno 2/3

del capitale rappresentato; per le societa che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio

la disciplina prevede una differenziazione fra quorum costitutivo (minimo: almeno la meta

del capitale sociale in prima convocazione e piu di 1/3 in seconda) e quello deliberativo

(voto favorevole di almeno 2/3 del capitale rappresentato in assemblea in tutte e due le

convocazioni); lo statuto puo modificare solo in aumento le maggioranze previste;

Il diritto di intervento

possono intervenire in assemblea gli azionisti con diritto di voto ed i soggetti che pur non essendo

soci hanno diritto di voto (usufruttuario e creditore pignoratizio). Non compete il diritto di

intervento agli azionisti senza diritto di voto eccezion fatta per il socio che ha dato le proprie azioni

in pegno o in usufrutto.

La rappresentanza

gli azionisti possono partecipare all'assemblea sia personalmente sia a mezzo di rappresentante. La

rappresentanza in assemblea consente la partecipazione indiretta dei piccoli azionisti alla vita della

societa e agevola il raggiungimento delle maggioranze assembleari. La delega deve essere conferita

per iscritto e deve contenere il nome del rappresentante (sostituibile solo da altra persona indicata

nella delega stessa). Le societa o gli enti possono delegare solo un proprio dipendente o

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collaboratore. La delega e sempre revocabile. Alle societa che fanno ricorso al mercato del capitale

di rischio la rappresentanza puo essere conferita solo per singole assemblee. Con la riforma del

1998 e stato soppresso il divieto di rappresentanza per le banche. La stessa persona non puo

rappresentare piu di 20 soci in assemblea. La riforma del 1998 ha inserito per le sole societa con

azioni quotate gli istituti della sollecitazione e della raccolta delle deleghe per i quali non operano

limitazioni soggettive e quantitative.

− sollecitazione: e la richiesta di conferimento di deleghe di voto rivolto a tutti gli azionisti da

parte di uno o piu soggetti (il committente) che richiedono l'adesione a specifiche proposte

di voto. Il committente deve gia possedere almeno 1% delle azioni della societa da almento 6

mesi; per effettuare la sollecitazione deve rivolgersi ad un intermediario professionale che

effettuera la sollecitazione per suo conto attraverso un prspetto ed un modulo di delega il cui

contenuto e regolato dalla consob;

− raccolta di deleghe: richiesta di conferimento di deleghe effettuata da associazionei di

azionisti esclusivamente nei confronti dei propri associati. Gli stessi possono indicare nel

mdoulo di delega come dovra essere esercitao il proprio voto; liberamente revocabile fino al

giorno precedente all'assemblea;

Limiti all'esercizio di voto (conflitto di interessi)

il socio deve esercitare il diritto di voto in modo da non arrecare danno al patrimonio della societa.

Le deliberazioni assembleari regolarmente adottate sono annullabili solo se la maggioranza si sia

ispirata esculsivamente ad interessi extrasociali con danno per la societa. Versa in conflitto di

interessi l'azionista che in una determinata delibera ha un interesse personale contrastante con

l'interesse della societa. La delibera adottata col voto del socio in conflitto di interessi e annullabile

se ricorrono due condizioni:

− che il suo voto sia stato determinante;

− che la delibera possa danneggiare la societa;

I sindacati di voto

sono accordi (patti parasociali) con i quali alcuni soci si impegnano a concordare preventivamente il

modo in cui votare in assemblea. Possono avere carattere occasionale o permanente ­> a tempo

determinato o indeterminato. Possono riguardare tutte le delibere assembleari o solo quelle di un

certo tipo. Si puo stabilire che il modo come votare sara deciso all'unanimita o a maggioranza dei

soci sindacati. Quando si tratta di soci di maggioranza il patto di sondacato consente di dare stabilita

di indirizzo alla condotta della societa; consente anche una migliore difesa dei comuni interessi

quando stipulato tra soci di minoranza. Con i sindacati di comando il procedimento assembleare

finisce con l'essere stipulato solo formalmente dato che gli accordi sono stati preso fuori

dall'assemblea. Sostanzialmente il procedimento puo essere gravemente alterato a seconda di come

il sindacato e strutturato. E produttivo di effetti solo fra le parti (risarcimento danni ai soci sindacati)

e non nei confronti della societa. I sindacati di voto incidono nell'esatta individuazione dei reali

centri di potere che essi concorrono a determinare con la concentrazione e l'indirizzo unitario dei

voti. Nelle societa non quotate non solo i sindacati di voto ma anche gli altri patti stipulati al fine di

stabilizzare gli assetti proprietari o il governo della societa non hanno vita superiore ai 5 anni,

rinnovabili alla scadenza. Posson essere stipulati anche a tempo indeterminato, in tal caso ciascun

contraente puo recedere con preavviso di 180 gg. Identico nelle societa quotate e le loro societa

controllanti: applicabile ache ai patti di sola consultazione con la differenza che i pati a tempo

determinato non possono avere durata superiore ai 3 anni. I patti parasociali sono soggetti a regime

di pubblicita diverso per le societa quotate e non: in queste i patti parasociali devono essere

comunicati alla societa e dichiarati in apertura di assemblea; dichiarazione trascritta nel verbale e

depositato presso l'uff del registro delle imprese (pena la sospensione del diritto di voto delle azioni

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cui si riferisce il patto parasociale e la conseguente impugnazione della delibera qualora fosse stata

adottata con voto determinante). Nelle societa quotate i patti parasociali devono essere comunicati

alla consob, pubblicati sulla stampa quotidiana e depositati presso il registro delle imprese. La

violazione di tali obblighi comporta la nullita dei patti e la sospensione del diritto di voto per le

azioni sindacate e la delibera impugnabile dalla consob se adottata con voto determinante.

Le deliberazioni assembleari invalide

puo essere determinata:

− dalla violazione dele norme che regolano il procedimento assembleare;

− da vizi che riguardano il contenuto delle delibera;

anche per le deliberazioni assembleari opera la distinzione tra nullita ed annullabilita. La riforma

del 2003 ha posto fine alla caregoria giurisprudenziale delle deliberazioni inesistenti:

− delibere annullabili: costituisce la regola per le delibere assembleari non validi; sono

annullabili tutte le delibere che non sono prese in conformita con la legge o con lo statuto;

possono dar vita solo ad annullabilita della delibera: a) la partecipazione all'assemblea di

persone non legittimate ma solo se tale partecipazione sia stata rilevante per la regolare

costituzione dell'assemblea; b) l'invalidita dei singoli voti o il loro errato conteggio ma solo

se determinanti per il raggiungimento della maggioranza; c) incompletezza o inesattezza del

verbale ma solo quando impediscono l'accertamento del contenuto, degli effetti e della

validita della delibera; l'impugnativa puo essere proposta solo dai soggetti indicati per legge

(es. soci assenti, dissenzienti, atenuti, amministratori, consiglio di sorveglianza,

rappresentante comune degli azionisti di risparmio); puo essere proposta dalla consob, banca

d'italia o isvap; leggittimati all'impugnativa sono solo gli azionisti con diritto di voto che

rappresentino almeno 1/1000 del capitale sociale nelle societa che fanno ricorso al mercato

del capitale di rischio e il 5% nelle altre; ai soci non leggittimati a proporre l'impugnativa e

riconosciuto diritto al risarcimento danni provocato dalla non conformita della delibera alla

legge; la propsta va fatta entro 90 gg dalla data della delibera o entro 3 mesi dall'iscrizione

nel registro delle imprese; l'azione e proposta davanti al tribunale del luogo dove ha sede la

societa; il tribunale puo disporre in ogni momento che i soci opponenti prestino garanzia per

il risarcimento dei danni; l'annullamento ha effetto per tutti i soci ed obbliga gli

amministratori a prendere i provvedimenti sotto la propria responsabilita; restano salvi i

diritti dei terzi in buona fedein base ad atti compiuti in esecuzione della delibera;

l'annullamento non ha luogo se la delibera e sostituita con altra presa in conformita della

legge o e stata revocata dall'assemblea;

− delibere nulle: la delibera e nulla solo in tre casi indicati: a) sono nulle le delibere il cui

oggetto e impossibile od illecito, si ha nullita anche quando l'oggetto e lecito ma il contenuto

illecito; b) nei casi di mancata convocazione dell'assemblea; c) in caso di mancanza del

verbale; resta fermo il principio che la nullita delle delibere assembleari puo essere fatta

valere da chiunque vi abbia interesse e puo essere rilevata anche di ufficio dal giudice;

possono essere impugnate senza limiti di tempo solo le delibere che modificano l'oggetto

sociale prevedendo attivita illecite od impossibili; in tutti gli altri casi e introdotto un

termine di decadenza di tre anni che decorre dall'iscrizione o deposito nel registro delle

imprese; la dichiarazione di nullita non pregiudica i diritti in buona fede acquistati da terzi in

base ad atti compiuti in esecuzione della delibera; la nullita non puo essere dichiarata se la

delibera e sostituita con altra presa in conformita della legge; per quanto riguarda i casi di

aumento del capitale sociale; riduzione reale del capitale; emissione delle obbligazioni:

l'azione di nullita e soggetta al termine di decadenza di 180 gg anche in caso di nullita per

illiceita dell'oggetto; se si tratta di societa che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio

la nullita non puo essere pronunciata se gia registrata nel registro delle imprese l'attestazione

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che l'aumento e stato anche parzialmente eseguito (anche se tale termine non e ancora

scaduto); resta salvo il diritto al risarcimento del danno ai soci e terzi; l'invalidita della

delibera di approvazione del bilancio non e piu impugnabile dopo l'approvazione del

bilancio successivo

AMMINISTRAZIONE E CONTROLLI

la riforma del 2003 ha previsto 3 sistemi di amministrazione e controllo;

− →

il sistema tradizionale (presenza di due organi di nomina assembleare l'organo

amministrativo ed il collegio sindacale); il controllo contabile una volta svolto dal collegio

sindacale ora e affidato ad un organo di controllo esterno (revisore contabile o societa di

revisione);

− il sistema dualistico: ispirazione tedesca (presenza di un consiglio di sorveglianza di nomina

assembleare e di un consiglio di gestione nominato da consiglio di sorveglianza);

− il sistema monistico: ispirazione anglosassone (l'amministrazione ed il controllo sono

esercitati rispettivamente dal consiglio di amministrazione di nomina assembleare e da un

comitato per il controllo sulla gestione il cui componenti devono essere dotati di particolari

requisiti);

e previsto senza eccezioni il controllo contabile esterno. Il modello dualistico o monistico devono

essere espressamente adottati in sede di costituzione della societa o con modifica statutaria.

A. Gli amministratori

nel sistema tradizionale una societa puo avere sia un amministratore unico sia un consiglio di

amministrazione (cda) che puo essere a sua volta articolato di organi delegati che danno luogo al

comitato esecutivo e agli amministratori delegati. Sono gli organi cui e affidata in via esculsiva la

gestione dell'impresa sociale e cui spetta compiere tutte le operazioni necessarie per l'attuazione

dell'oggetto sociale:

− deliberano su tutti gli argomenti pertinenti alla gestione della societa che non siano riservati

per legge all'assemblea;

− hanno la rappresentanza legale della societa;

− danno impulso all'attivita dell'assemblea convocandola e fissando l'ordine del giorno, danno

attuazione alle delibere dell'assemblea e possono impugnare quelle che violano la legge;

− devono curare la tenuta dei libri e delle scritture contabili, devono redigere annualmente il

progetto di bilancio, adempiere ai provvedimenti pubblicitari prescritti per legge;

− devono prevenire il compimento di atti pregiudizievoli per la societa;

di queste funzioni gli amministratori sono investiti per legge e non per mandato dei soci. Potere che

esercitano in posizione di formale autonimia rispetto all'assemblea; dell'adempimento dei loro

doveri essi sono personalmente responsabili civilmente e penalmente.

I primi amministratori sono nomiati nell'atto costitutivo. Dopo la loro nomina compete all'assemblea

ordinaria. Il numero degli amministratori e fissato nello statuto che puo anche prevedere il limite

minimo o massimo. Gli amministratori possono essere soci o non soci con specifici requisiti di

professionalita e onoribilita e indipendenza. Non possono essere nominati amministratori

l'interdetto, l'inabilitato, il fallito. Sono previste cause di incompatibilita da leggi speciali (es.

impiegati civili dello stato, membri del parlamento); la nomina non puo essere fatta per un periodo

superiore ai tre esercizi, essi scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del

bilancio dell'ultimo esercizio della loro carica. Sono cause di cessazione dell'ufficio:

la revoca da parte dell'assemblea che puo essere dliberata in ogi tempo salvo il diritto del

risrcimento danni se non sussiste una giusta causa;

la rinuncia da parte degli amministratori; 14

la decadenza dall'ufficio ove sopravvenga una delle cause di ineleggibilita;

la morte;

la cessazione per scadenza del termine ha effetto solo dal momento in cui l'organo amministrativo e

stato ricostituito. Le dimmissioni dell'amministratore hanno effetto immediato se rimane in carica la

maggioranza di essi. Per la sostituzione degli amministratori mancanti sono previste le ipotesi:

− se rimane in carica piu della meta i superstiti, essi provvedono a sostituire provvisoriamente

quelli venuti meno con delibera consigliare approvata dal collegio sindacale che rimangono

in carica fino alla successiva ssemblea (c.d. cooptazione);

− se viene a mancare piu della meta, i supertiti devono convocare l'assemblea perche rpvveda

alla sostituzione dei mancanti ed i nuovi amministratori scadono con quelli in carica;

− se vengono a cessare tutti gli amministratori, il collegio sindacale convoca con urgenza

l'assemblea per la ricostituzione di un organo amministrativo; nel frattempo il consiglio

sindacale puo compiere gli atti di ordinaria amministrazione;

nomina e cessazione dalla carica degli amministratori e soggetta all'iscrizione nel reg. imp.

Il compenso degli amministratori puo consistere anche in una partecipazione agli utili della societa.

Modalita e misura di compeso sono determinati nell'atto costitutivo o dall'assemblea all'atto della

nomina. Se lo statuto lo prevede l'assemblea puo fissare un importo complessivo per la

remunerazione degli stessi, inclusi quelli investiti di particolari cariche. Gli amministratori di spa

non possono coprire il ruolo di soci a responsabilita illimitata in societa concorrenti, ne esercitare

un'attivita concorrente per conto proprio, ne essere amministratori o direttori generali in societa

concorrenti. Pena la revoca dell'ufficio per giusta causa e risarcimento di eventuali danni alla societa

Il consiglio di amministrazione (cda)

quando l'amministrazione e affdata a piu persone queste costituiscono il cda; retto da un presidente

scelto dallo stesso consiglio tra i suoi membri se non nominato dall'assemblea. In questo caso

l'attivita e esercitata collegialmente; le decisioni devono essere adottate in riunoni alle quali

assistono i sindaci (le riunioni possono avvenire anche mediante mezzi di telecomunicazione); se

non previsto diversamente il consiglio e convocato dal presidente che fissa l'ordine del giorno;

coordina i lavori e prevede che tutti gli amministratori siano adeguatamente informati sulle materie.

Per la validita delle deliberazioni del consiglio e richiesta la maggiornaza degli amministratori in

carica. Le deliberazioni sono approvate se riportano la maggioranza assoluta dei presenti (non

ammesso il voto per rappresentanza). Le delibere devono risultare in un apposito libro delle

adunanze e delle deliberazioni del cda. Possono essere impugnate tutte le delibere del cda che non

sono prese in conformita alla legge o allo statuto. L'impugnativa puo essere proposta dagli

amministratori assenti o dissenzianti e dai sindaci entro 90 gg dalla stessa. Si applica la disciplina

prevista per il procedimento di impugnazione delle delibere assembleari. Quando la delibera

consigliare leda direttamente un diritto soggettivo del socio questi puo agire in giudizio per farla

annullare (disciplina delle delibere assembleari annullabili). Per quanto riguarda il conflitto di

interessi degli amministratori: l'amministratore che in una determinata operazione ha un interesse

(non necessariamente in conflitto) per conto proprio o di terzi, con quello della societa:

− deve darne notizia agli altri amministratori e al collegio sondacale precisandone la natura;

− se si tratta di amministratore delegato deve astenersi dal compiere l'operazione investendo

della stessa l'organo collegiale competente;

− in tutti i casi il cda deve motivare le ragioni e la convenienza per la societa dell'operazione;

la delibera del consiglio di amministrazione qualora possa racare danno alla societa (potenziale) e

impugnabile solo quando l'amministratore interessato ha votato ed il suo voto e stato determinante

ma anche quando sono stati violati gli obblighi di trasparenza, astensione e motivazione.

L'impugnazione e proprsta entro 90 gg dalla delibera dal collegio sindacale, dagli amministratori

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assenti e dissenzienti e dagli stessi amministratori che hanno votato a favore se l'amministratore

interessato non abbia adempiuto gli obblighi di informazione.

Comitato esecutivo (ce) →

nelle spa di grandi dimensione e presente un'articolazione interna del cda il cda puo delegare le

proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo o ad uno o piu amministratori delegati. Il ce e un

organo collegiale; decisioni adottate in riunioni dove assistono i sindaci. Gli amministratori delegati

sono organi unipersonali; se vi sono piu di questi, agiscono disgiuntamente o congiuntamente a

seconda di come stabilito nello statuto o all'atto della nomina. I membri de ce e gli amministratori

delegati sono nominati da cda che determina anche l'ambito della delega; non possono essere

delegati n base all'attuale disciplina:

− la redazione del bilancio di esercizio;

− la facolta di aumentare il capitale sociale e di emettere obbligazioni convertibili per delega;

− gli adempimenti posti a carico degli amministratori in caso di riduzione obbligatoria del

capitale sociale per perdite;

− la redazione del progetto di scissione o di fusione;

gli organi delegati: curano che l'asseto organizzativo, amministrativo e contabile della societa sia

adeguata alla natura e alle dimensioni dell'impresa; riferiscono periodicamente al cda

sull'andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggior rilievo

effettuate da societa controllate. Tutti gli amministratori devono agire informati e ciascuno puo

chiedere agli organi delegati che siano fornite in consiglio informazioni relative alla gestione della

societa.

La rappresentanza della societa

funzione per legge inveastita agli amministratori; in presenza di un cda gli amministratori investiti

del potere di rappresentanza devono essere indicati nello statuto. Indicato inoltre se hanno il potere

di agire disgiuntamente o congiuntamente. Di regola e attribuita al presidente del cda e ad altri

amministratori. La rappresentanza e generale; hanno anche la rappresentanza attiva e passiva

processuale della societa; la rappresentanza conferit ad altri soggetti puo aggiungersi ma non

sostituire quella degli amministratori.

− inopponibile ai terzi di buona fede la mancanza di potere di rappresentanza dovuta

all'invalidita dell'atto della nomina (salvo che si provi che i terzi ne erano a conoscenza);

− la societa resta vincolata ai terzi anche se gli amministratori hanno violato eventuali limiti

posti dallo statuto ai loro poteri di rappresentanza (potere di rappresentanza degli

amministratori sono limitati agli atti di ordinaria amministrazione e gli atti di un determinato

tipo devono essere preventivamente deliberate dall'assemblea);

− restano opponibili a terzi le limitazioni legali del potere di rappresnetanza (caso es.

dell'amministratore che stipuli un contratto in conflitto di interessi con la societa il

contratto sara annullabile su richiesta della societa se il conflitto di interessi era riconosciuto

o riconoscibile ai terzi)

la responsabilità verso la società

gli ammjnistratori sono responsabili civilmente del loro operato in tre direzioni: verso la societa;

verso i creditori sociali; verso i singoli soci o terzi.

− responsabilita verso la societa: sono tenuti al risarcimento dei danni alla societa quando non

adempiono i doveri imposti per legge o dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura

dell'incarico e dalle loro specifiche competenze; non sono responsabili per i risultati negativi

della gestione che non siano imputabili a difetto di normale diligenza nella condotta degli

affari sociali o nell'adempimento di specifici obblighi. Se gli amministratori sono piu, essi

sono responsabili solidalmente; ciscuno puo essere costretto dalla societa a risarcire l'intero

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danno. In ogni casi gli amministratori sono solidalmente responsabili se essendo a

conoscenza di atti pregiudizievoli non hanno fatto quanto potevano per impedirne il

compimento o attenuarne le conseguenze dannose. La resp. Degli amm. E cmq

responsabilita per colpa e non responsabilita oggettiva. La responsabilita degli

amministratori per colpa non si estende anche a quelli immuni dalla stessa purche: abbia

fatto annotare il suo dissenso nel registro delle adunanze e delle deliberazioni del cda; del

suo dissenso dia immediata notizia per iscritto al presidente del colleghio sindacale;

l'esercizio dell'azione di responsabilita contro gli amministartori deve essere deliberato

dall'assemblea ordinaria. L'azione puo essere esercitata entro 5 anni dalla cessazione

dell'amministratore dalla carica. La deliberazione dell'azione di respionsabilita comporta la

revoca della carica se la delibera e adottata con voto favorevole di almeno 1/5 del capitale

sociale, se non si raggiunge sara necessaria una distinta ed espressa delibera di revoca. Se la

societa cade in fallimento o in altra procedura concorsuale ed e in liquidazione compete al

curatore fallimentare promuovere l'azione di repsonsabilita. In tutela delle minoranze la

societa puo rinunciare all'azione di responsabilita o pervenire ad una transazione con gli

amministratori (devono essere espressamente deliberate dall'assemblea); inoltre e necessario

che non via sia contrario una minoranza qualificata (1/5 o 1/20 nelle societa che fanno

ricorso al mercato del capitale di rischio). Tutela piu energica delleminoranze introdotta

dalla riforma del 1998 per le sole societa quotate e poi estesa dalla rif 2003 a tutte le spa che

detta: l'azione di responsabilita puo essere promossa anche dagli azionisti di minoranza

superando l'inerzia del gruppo di comando. I soci che assumono l'iniziativa devono

rappresentare almeno il 20% del capitale sociale (o quelle che fanno ricorso al mercato del

capitale di rsichio il 5%) l'azione promossa dalla minoranza e diretta a reintegrare il

patrimonio sociale e non a risarcire il danno eventualmente subito dai soggetti agenti;

− la responsabilita verso i creditori sociali: solo per per l'innosservanza degli obblighi inerenti

alla conservazione dell'integrita del patrimonio sociale; l'azione puo essere proposta dai

creditori solo quando il patrimonio sociale risulta insufficiente al soddisfacimento dei loro

crediti; l'azione puo essere proposta dai singoli creditori sociali ma in caso di fallimento solo

dal curatore che e leggittimato anche ad esercitare l'azione sociale di responsabilita;

opinione prevalente che l'azione esercitata dai creditori sociali esercitata fuori dal fallimento

sia azione diretta ed autonoma; il danno subito dai creditori non e che un riflesso del danno

arrecato alla societa dagli amministratori rendendo il patrimonio della stessa non sufficiente

a soddisfare i primi; una volta che gli amministratori abbiano risarcito il danno alla societa i

creditori non possono piu promuovere l'azione di responsabilita; la rinuncia dell'azione da

parte della societa non impedisce ai creditori sociali di di esercitarla per la ragione che il

patrimonio sociale non e stato reintegrato;

− la responsabilita verso i soingoli soci o terzi: le azioni di responsabilita della societa e dei

creditori sociali non pregiudicano i soci o terzi che siano direttamente danneggiati da atti

dolosi o colposi degli amministratori; perche possano richiedere il risarcimento dei danno

debbano ricorrere due presupposti: il compimento da parte degli amministartori di un atto

illecito nell'esercizio del loro ufficio; la produzione di un danno diretto al patrimonio del

singolo socio o del terzo (non semplicemente riflesso del danno subito dalla societa: es. con

falso bilancio inducono il terzo a sottoscrivere un aumento di caputale a prezzo eccessivo);

I direttori generali

sono dirigenti che svolgono attivita di alta gestione dell'impresa sociale; sono al vertice della

gerarchia dei lavoratori subordinati dell'impresa ed operano in rapporto diretto con gli

amministartori dando attuazione alle loro direttive; sono parificati agli amministratori sotto il

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profilo delle responsabilita penali; se nominati dall'assemblea o dall'atto si applicano le stesse regole

che regolano la responsabilita civile degli amministratori in relazione ai compiti affidati;

B. IL COLLEGIO SINDACALE

e l'organo di controllo interno dell'spa con funzioni di vogilanza sull'amministrazione della societa;

la riforma del 1974 ha introdotto per le societa quotate un controllo contabile esterno da parte di una

societa di revisione; la legge 88 del 1992 ha introdotto un apposito registro dei revisori contabili; la

riforma del 1998 ha affrancato tale organo dalle funzioni del controllo contabile che ora sono

affidate in via esclusiva alla societa di revisione; la rif del 2003 anche nelle altre spa (quelle non

quotate) il controllo contabile e sottrato al collegio sindacale attribuendola ad un revisore contabile

o ad una societa di revisione;

il collegio sindacale nella spa non quotata e formata da 3 o 5 membri effettivi e devono essere

nominati anche 2 membri supplenti; ha una struttura semirigida; nelle societa quotate pero fermo

restando il numero minimo di 3 sindaci, l'atto costitutivo puo determinare liberamente tale numero. I

primi sindaci sono nominati nell'atto, gli altri nominati dall'assemblea ordinaria. I sindaci sono di

regola nominati dallo stesso organo che nomina gli amministartori. Espressione di scarsa

funzionalita del collegio sindacale dato che controllanti e controllati sono espressione dello stesso

gruppo di comando. Nelle societa quotate l'atto prevede che almeno un sindaco effettivo sia

nominato dalla minoranza se il collegio e formato da piu di 3 sindaci il numero dei sindaci della

minoranza non puo essere inferiore a 2. nelle societa con azioni non quotate almeno un sindaco

effettivo ed un supplente devono essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili; gli

altri se non presenti devono essere scelti tra gli albi professionali indicati dal ministro della giustizia;

per le societa quotate i requisiti di professionalita e onorabilita sono fissati con regolamento del

ministro della giustizia. Per assicurare l'indipendenza dei sindaci sono previste cause di

ineleggibilita; non possono essere nominati sondaci:

− il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado degli amministratori, nonche degli

amministratori delle societa facenti parte dello stesso gruppo;

− coloro che sono legati alla societa o a societa facenti parte dello stesso gruppo da un

rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d'opera

retribuita;

valgono per i sondaci le stesse cause di incompatibilita viste per gli amministratori; il compenso del

sindaco deve essere predeterminato e invariabile per il resto della carica. I sindaci restano in carica

per tre esercizi e sono rieleggibili; i sindaci scaduti restano in carica fino alla nomina dei nuovi;

lìassemblea puo revocarli sono se sussiste una giusta causa e la delibera di revoca deve essere

approvata dal tribunale al fine di verificare la giusta causa. I sindaci nominati dallo stato o da enti

pubblici possono essere revocati solo dallo stesso ente. Costituisce causa di decadenza dall'ufficio il

sopraggiungere di una delle cause di ineleggibilita e la sospensione e cancellazione dal registro dei

revisori contabili. Decade dalla carica il sindaco che senza giustificato motivo non assiste alle

assemblee due riunioni del consiglio sindacale del comitato esecutivo o del collegio sindacale. In

caso di morte, di rinuncia o decadenza subentrano automaticamente i supplenti in ordine di eta.

Nomina e cessazione devono essere iscritte nel registro delle imprese dagli ammin.

Il controllo sull'amministrazione →

funzione primaria e quella di controllo ha per oggetto il controllo dell'amministrazione della

societa globalmente intesae si estende a tutta l'attivita sociale al fine di assicurare che la stessa

venga svolta nel rispetto della legge e delle atto costitutivo. Nelle societa che non fanno appello al

mercato del capitale di rischio lo statuto puo prevedere che il controllo contabile sia svolto da esso.

La vigilanza e esercitata innanzitutto nei confronit degli amministratori in quanto organo investito

della gestione della societa e anche l'attivita dell'assemblea. La legge pone a carico degli

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amministratori numerose regole di informazione nei confronti del collegio. Nelle societa quotate

essi devono riferire ogni tre mesi riguardo le scelte di amministrazione. Il collegio sindacale deve a

sua volta riferire alla consob le irregolarita riscontrate nell'attivita di vigilanza. I sindaci hanno il

potere­dovere di procedere anche singolarmente ad atti di ispezione e di controllo e chiedere notizie

agli amministratori sull'andamento delle operazioni sociali anche di societa controllate. Il collegio

puo anche convocare l'assemblea se nell'espletamento del suo incarico ravvisi fatti cesurabili di

rilevante gravita e vi sia urgente necessita di intervenire. Puo promuovere il controllo giudiziario

sulla gestionese ha fondato sospetto che gli amministratori abbiano compiuto irregolarita nella

gestione. Nelle societa quotate la consob puo attivare tale procedura se ha verificato irregolarita

nell'adempimento dei sindaci.

Funzionamento del collegio sindacale

nelle societa non quotate il presidente del collegio e nominato dall'assemblea, in quelle quotate e

l'atto costitutivo a fissare i criteri di nomina dello stesso. Il collegio deve riunirisi almeno ogni 90

gg. Regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera con la

maggioranza assoluta dei presenti. Possono avvalersi sotto propria responsabilita di dipendenti e

ausiliari per lo svolgimento di specifiche operazioni di controllo. Nelle societa quotate possono

avvalersi di dipendenti della societa per farlo. L'attivita di controllo puo essere sollecitata dai soci

(privi nell'spa di poteri individuali di controllo). Ogni socio puo denunziare al collegio fatti che

ritiene censurabili. Il collegio sindacale e obbligato solo a tenerne conto nella relazione annuale

all'assemblea. Se la denuncia proviene da soci che rapresentano 1/5 del capitale sociale il collegio

deve indagare senza ritardo sui fatti denunziati e presentare le conclusioni all'assemblea.

La responsabilita dei sindaci

devono adempiere i loro doveri con la professionalita e la diligenza richieste dalla natura

dell'incarico. Sono resp. Anche penalmente della verita delle loro attestazioni e devono conservare il

segreto sui fatti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio. Di regola i sondaci sono

solidalmente responsabili tra loro se il danno e imputabile solo al mancato o negligente

adempimento dei loro doveri. Sono responsabili in solido con gli amministratori per i fatti o le

omissioni di questi ultimi qualora il danno non si sarebbe prodotto se i sindaci avessero vigilato in

conformita degli obblighi della loro carica.

C. CONTROLLO E REVISIONE CONTABILE

− nelle societa che non fanno ricorso al maercato del capitale di rischio il controllo contabile e

esercitato da un revisore contabile persona fisica o da una societa di revisione iscritti nel

registro dei revisori contabili presso il min della giustizia; nelle societa che non sono tenute

a redare un bilancio consolidato lo statuto puo affidare il controllo contabileallo stesso

collegio sindacale; in questo caso il collegio sindacale deve essere interamente costituito da

revisori contabili;

− nelle societa che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio (diverse dalle societa

quotate) il controllo contabile puo essere esercitato solo da una societa di revisione iscritta

nel registro dei revisori contabili assoggettata a parte della disciplina della revisione

contabile prevista per le societa quotate ed alla vigilanza della consob;

− nelle societa con azioni quotate l'attivita di revisone contabile e assoggettata alle societa di

revisone iscritte in un apposito albo speciale tenuto a cura della consob; l'oggetto sociale di

tale societa deve essere limitato all'organizzazione e revisione contabile di aziende; devono

rispondere ad una serie di requisiti volti a garantire la professionalita della maggioranza dei

socie e degli amministratori; la consob vigila su tali societa per controllare l'idoneita e

l'indipendenza;

nelle societa sottoposte al controllo contabile il soggetto al quale e demandato il controllo e

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nominato per la prima volta nell'atto costitutivo, successivamente e conferito dall'assemblea che

fissa anche il corrispettivo per tutta la durata dell'incarico; non possono essere incaricati del

controllo contabile i sindaci della societa o di societa facenti parte dello stesso gruppo e coloro che

si trovano nelle condizioni di ineleggibilita previste per i sindaci. Nelle societa quotate l'incarico e

conferito dall'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio oppure d'ufficio dalla consob.

Ha la durata di tre esercizi e nelle societa quotate non puo essere rinnovato per piu di due anni.

Nelle societa soggette a controllo contabile l'incarico puo essere revocato dall'assemblea solo per

giusta causa sentito il parere del collegio sindacale; la deliberazione di revoca deve essere approvata

con decreto del tribunale sentito l'interessato; nelle societa quotate invece l'approvazione da parte

del tribunale non e richiesta; la societa deve contestualmente provvedere a conferire l0incarico ad

altras societa di revisione. Le delibere di conferimento e revoca dell'incarico sono soggette

all'iscrizione nel registro delle imprese e trasmesse alla consob.

Funzione principale del revisore e quella di controllare la regolare tenuta della contabilita e di

esprimere un giudizio sul bilancio di esercizio. Deve verificare nel corso dell'intero esercizio la

regolare tenuta della contabilita; verificare se il bilancio corrisponda alle risultanze delle scritture

contabili. L'attivita di revisione e volta ad esprimere attraverso relazione un giudizio sul bilancio che

nelle soceta quotate puo essere graduato secondo quattro modelli:

− giudizio senza rilievi: se il bilancio e conforme alle norme che disciplinano la redazione;

− giudizio con rilievi;

− giudizio negativo;

− dichiarazione di i,possibilita di esprimere il giudizio;

il soggetto incaricato della revisione ha il diritto di ottenere dagli amministartori documenti utili alla

revisione e puo procedere autonomamente ad accertamenti ed ispezioni; nelle societa quotate la

societa di revisione deve provvedere ad informare la consob ed il collegio sondacale dei fatti che

ritiene censurabili; trova applicazione la responsabilita dettata per i sindaci;

Sistema dualistico (società per azioni)

Il sistema di amministrazione e controllo della S.p.A. noto come "Dualistico" è caratterizzato da

consiglio di

una struttura che prevede l'elezione da parte dell'assemblea di un organo denominato

sorveglianza, consiglio di gestione.

il quale elegge a sua volta un La disciplina di questo modello si

costituisce di norme specifiche (artt. 2409 octies e ss. c.c.), di rinvii espressi alla disciplina del

modello tradizionale e delle norme di chiusura degli artt. 2380 c.c. e 223 septies disp. att. c.c. In

questa sede si tratteranno le principali differenze col modello tradizionale al quale si rinvia.

Il sistema dualistico introduce nel diritto societario italiano la pratica della cogestione, nata e

particolarmente diffusa in Germania.

Consiglio di sorveglianza

Il consiglio di sorveglianza è l'organo centrale del modello dualistico. Viene eletto dall'assemblea e

dura in carica tre anni. I membri devono essere almeno tre, sono rieleggibili e possono essere

revocati, anche senza giusta causa (salvo, in quest'ultimo caso, il diritto al risarcimento del danno).

È un organo peculiare in quanto riunisce in sé delle competenze che nel modello tradizionale sono

demandate all'assemblea ed alcune proprie del collegio sindacale.

− Competenze assembleari:

− Nomina e revoca gli amministratori, ossia i componenti del consiglio di gestione (che

possono essere revocati anche senza giusta causa, salvo in questo caso il diritto al

risarcimento del danno).

− Approva il bilancio. 20

− Promuove a maggioranza l'azione sociale di responsabilità nei confronti degli

amministratori.

− Competenze dell'organo di controllo: l'art. 2409 terdecies, lett. c, rinvia all'art. 2403

contenente i doveri del collegio sindacale (vigilanza sul rispetto da parte degli

amministratori di legge e statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione) e la

lett. e consente l'esperibilità della denuncia di gravi irregolarità al tribunale ex art. 2409.

Inoltre gli artt. 2380 e 223 septies (sopra cit.) estendono, ove compatibili, le norme dettate

per il modello tradizionale in materia di collegio sindacale.

Per quanto riguarda l'approvazione del bilancio, la legge prevede la possibilità che in caso di

mancata approvazione, o qualora un terzo dei membri del consiglio di gestione o di sorveglianza lo

chiedano, la competenza per l'approvazione del bilancio sia demandata all'assemblea.

Consiglio di gestione

Il consiglio di gestione ha l’esclusiva responsabilità della gestione e direzione dell’impresa e compie

tutte le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale (art. 2409 novies c. 1 c.c.).

Il consiglio di gestione è composto da almeno 2 membri, anche non soci (art. 2409 novies c. 2 c.c.).

Non può assumere la carica chi è membro del consiglio di sorveglianza (art. 2409 novies c. 4 c.c.). I

primi componenti del consiglio di gestione vengono nominati nell’atto costitutivo. Durante la vita

della società, invece, i consiglieri sono nominati (art. 2409 novies c. 3 c.c.): – dal consiglio di

sorveglianza previa la determinazione del loro numero, nei limiti stabiliti dallo statuto; – dallo Stato

o da un ente pubblico, nei casi previsti dalla legge o dall’atto costitutivo. Lo statuto può inoltre

riservare ai possessori di strumenti finanziari partecipativi, la nomina di un componente

indipendente del consiglio di gestione, indicando le modalità di tale nomina. Salva diversa

disposizione dello statuto essi sono rieleggibili (art. 2409 novies c. 5 c.c.).

restano in carica

I consiglieri di gestione per un periodo non superiore a 3 esercizi, con scadenza

alla data della riunione del consiglio di sorveglianza convocato per l’approvazione del bilancio del

terzo esercizio (art. 2409 novies c. 4 c.c.). Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più

componenti del consiglio di gestione, il consiglio di sorveglianza provvede senza indugio alla loro

sostituzione (art. 2409 novies c. 6 c.c.). revocabili

I componenti del consiglio di gestione sono in qualunque tempo con delibera del

consiglio di sorveglianza , anche se nominati nell’atto costitutivo. I componenti nominati dallo Stato

o da enti pubblici sono invece revocabili solo dagli enti che li hanno nominati. In assenza di una

giusta causa di revoca, spetta al consigliere revocato il risarcimento del danno. In presenza di una

giusta causa, invece, il consiglio di sorveglianza può promuovere l’azione sociale di responsabilità

per il risarcimento dei danni prodotti.

Assemblea

L'assemblea nel modello dualistico viene spogliata di due importanti funzioni:

non approva il bilancio

non elegge gli amministratori

Mantiene però l'azione sociale di responsabilità ex art. 2409 decies.

Sistema monistico (Società per Azioni)

Il sistema di amministrazione e controllo della Società per azioni noto come monistico può essere

adottato dalla società solo con un'espressa previsione statutaria, in assenza della quale si applica la

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disciplina del modello ordinario o tradizionale.

Nel modello monistico:

­ l’amministrazione della società è affidata ad un consiglio di amministrazione collegiale;

controllo sulla gestione

­ la funzione di è invece di competenza di un comitato per il controllo sulla

gestione, eletto nell’ambito del consiglio di amministrazione;

controllo contabile

­ il è affidato ad un organo esterno (revisore o società di revisione).

All’assemblea è attribuito in particolare il potere di nominare il consiglio di amministrazione e di

conferire l’incarico di controllo contabile. Questa struttura è molto comune nelle società

anglosassoni.

Il sistema monistico, di ispirazione anglosassone, prevede un consiglio di amministrazione, cui

spetta la gestione dell’impresa, che nomina al suo interno un comitato di controllo che esercita non

il controllo contabile, bensì il controllo sul corretto esercizio dell’amministrazione. A differenza del

modello tradizionale (in cui l’assemblea elegge separatamente gli organi di amministrazione e di

controllo) nel modello monistico i controllori sono emanazione degli stessi soggetti controllati.

disciplina

La del modello monistico è contenuta nel codice civile (artt. dal 2409­sexiesdecies al

2409­noviesdecies c.c.). Come per il sistema dualistico la disciplina viene ricostruita su tre livelli di

norme :

− quelle specifiche;

− quelle che rinviano alla normativa relativa al sistema tradizionale;

− quelle generali di chiusura (artt. 2380 c.c. e 223 septies disp. att. c.c.).

Consiglio di amministrazione

C.d.A.

Il deve essere composto per almeno un terzo da membri che rispettino i requisiti di

indipendenza dei sindaci (art. 2399 c.c.). È permessa la delega di funzioni e la costituzione del

comitato esecutivo.

Comitato interno per il controllo sulla gestione

comitato interno per il controllo sulla gestione

Il viene nominato e revocato (anche senza giusta

causa) dal C.d.A., ed è composto da amministratori (ossia membri del C.d.A.) in possesso dei

requisiti di onorabilità previsti e che non ricoprano alcuna funzione amministrativa. La funzione

svolta è quella propria dell'organo di controllo.

Vi è però un problema a livello interpretativo: rispetto alla disciplina del collegio sindacale

resterebbe escluso il controllo sulla legittimità degli atti del C.d.A. (ossia rispetto di legge e statuto).

La dottrina si interroga se questa esclusione sia una decisione di politica del diritto operata dal

legislatore e questa funzione non spetti al comitato di controllo sulla gestione, o se sia possibile

recuperare questo tipo di controllo attraverso il rinvio ex art 223 septies disp. att. c.c. che permette

di estendere "in quanto compatibili" le disposizioni del sistema tradizionale sul collegio sindacale al

consiglio di sorveglianza del sistema dualistico e al comitato interno per il controllo sulla gestione

di quello monistico. È un problema molto rilevante in quanto nel sistema monistico il comitato

interno rappresenta l'unico organo deputato al controllo della società e in caso di esclusione della

funzione di vigilanza sulla legittimità degli atti si verificherebbe una pesante lacuna.

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Il bilancio di esercizio

Il bilancio d’esercizio è il documento, redatto alla fine dell’anno di ciascun periodo amministrativo,

con cui devono essere rappresentati in modo chiaro, veritiero e corretto la situazione patrimoniale e

finanziaria dell’azienda e il risultato economico. Gli Amministratori devono redigere il bilancio di

esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa.

La finalità del bilancio di esercizio è fornire una conoscenza del risultato economico conseguito

nell’esercizio, della composizione del patrimonio aziendale e fornire elementi informativi essenziali

quali informazioni per la comprensione dei dati di bilancio e informazioni di carattere finanziario e

patrimoniali come le variazioni nelle voci del patrimonio netto e le variazioni nei componenti attivi

e passivi del patrimonio aziendale.

Il bilancio si compone di tre prospetti ovvero lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota

integrativa.

Lo stato patrimoniale è il prospetto contabile che fornisce una fotografia della situazione

patrimoniale e finanziaria dell'impresa al termine d'esercizio. E' regolato dal codice civile all’art.

2424 nel quale viene stabilita la forma, la struttura e il contenuto. Il legislatore italiano ha scelto la

forma a sezioni divise.

A sinistra si trova la sezione denominata Attivo, a destra a sezione denominata Passivo. Ogni

sezione è suddivisa in:

− Classi lettere maiuscole (A,B,C,D ecc…);

− Sottoclassi numeri romani (I, II, III, IV ecc…);

− Voci numeri arabi (1, 2, 3, 4, 5 ecc…);

− Sottovoci lettere minuscole (a, b, c, d, ecc…).

Il conto economico è il prospetto contabile nel quale vengono riepilogati i componenti positivi e

negativi di reddito di competenza dell'esercizio e dalla cui differenza emerge il risultato economico.

E' regolato dal codice civile all’art. 2425 e ha forma a scalare. Lo schema adottato permette di

individuare alcune aree di gestione:

− Area della produzione, che accoglie i costi e i ricavi della gestione

− Area della gestione finanziaria, nella quale vengono inseriti elementi finanziari e

patrimoniali;

− Area della gestione straordinaria, che comprende le minusvalenze e plusvalenze.

La nota integrativa è un documento di carattere descrittivo costituito da note e tabelle che completa

gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico. Assolve alle seguenti funzioni:

una funzione descrittiva in quanto illustra i valori di bilancio per facilitarne la comprensione;

una funzione informativa in quanto fornisce informazioni complementari inerenti le voci e i

valori dello Stato patrimoniale e del Conto economico.

Una funzione esplicativa in quanto illustra le motivazioni delle scelte operate nella stesura del

bilancio

In base all'articolo 2427 c.c. le informazioni contenute nella Nota integrativa devono riguardare i

seguenti aspetti:

1. i criteri di valutazione utilizzati;

2. l'analisi e la spiegazione delle voci dello Stato patrimoniale;

3. l'analisi e la spiegazione delle voci del Conto economico;

4. altre notizie integrative come il numero dei dipendenti e i compensi spettanti agli

amministratori e ai sindaci.

I postulati di bilancio sono principi fondamentali a cui gli amministratori devono attenersi nella

redazione del bilancio d'esercizio.

In base all'articolo 2423 il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo

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veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico

dell'esercizio. Da questo articolo emergono:

− la chiarezza in quanto chi legge il documento deve comprenderne i contenuti

− la rappresentazione veritiera e corretta in quanto il bilancio non deve dar false

informazioni al pubblico.

Quindi occorre:

− rispettare gli schemi di bilancio;

− evitare il raggruppamento di voci;

− evitare le compensazioni di partite;

− fornire informazioni complementari quando quelle previste dalla legge non sono sufficienti;

− derogare alle disposizioni di legge se esse si dimostrano incompatibili.

L'articolo 2423 fissa i principi di redazione che devono essere seguiti e che possono essere così

riassunti:

− per il principio di prudenza devono essere indicati in bilancio solo gli utili effettivamente

realizzati;

− per il principio di continuità della gestione gli amministratori devono valutare gli elementi

aziendali prevedendo la continuazione dell'attività dell'impresa;

− per il principio di competenza nel Conto economico devono essere considerati i costi e i

ricavi sicuramente riferibili all'esercizio con maggiore precisione al 31/12;

− per il principio della continuità dei criteri di valutazione i criteri di valutazione non

possono essere modificati da un esercizio all'altro;

− per il principio della valutazione separata gli elementi eterogenei compresi nelle singole

voci devono essere valutati separatamente.

Il Conto economico lo Stato patrimoniale e la Nota integrativa costituiscono il bilancio d'esercizio

in senso stretto ma vi sono altri documenti che devono accompagnare il bilancio e che ne sono parte

integrante. Essi possono essere così sintetizzati:

− la relazione sulla gestione è redatta dagli amministratori e deve dare indicazioni sulla

situazione della società e sull'andamento della gestione;

− la relazione del collegio sindacale è redatta dai sindaci che costituiscono l'organo della

società e devono dare indicazioni sulla regolarità della tenuta della contabilità e dei risultati

d'esercizio;

− la relazione di revisione è redatta da una società di revisione e il revisore deve certificare

nel corso del periodo amministrativo e almeno ogni trimestre la regolarità della tenuta della

contabilità e del bilancio d'esercizio.

Oltre a fissare i principi di redazione a indicare la struttura che il bilancio d'esercizio deve

presentare la legislazione civilistica si occupa anche delle modalità di approvazione e di

pubblicazione del documento fissandone tempi e modalità per l'attuazione. Dopo che gli

amministratori i sindaci e le società di revisione hanno esaurito i propri compiti il bilancio

d'esercizio deve essere presentato e da questi approvato. Deve essere depositato presso la sede della

società per i 15 giorni che precedono l'assemblea affinchè i soci possano prenderne visione prima

della data prevista per l'approvazione.

L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno entro 120 giorni dalla data di

chiusura d'esercizio.

Entro 30 giorni dall'approvazione il bilancio completo di tutti i suoi documenti a dal verbale di

approvazione dell'assemblea ordinaria deve essere depositato presso il registro delle imprese a cura

degli amministratori, con tale operazione il bilancio d'esercizio diviene documento pubblico e tutti i

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soggetti eventualmente interessati possono prenderne visione.

LE MODIFICAZIONI DELLO STATUTO

costituisce modificazione dello statuto di una spa ogni mutamento del contenuto oggettivo del

contratto sociale che puo consistere sia nell'inserimento di nuove clausole sia nella modificazione o

estinzione di altre. Rientrano nella competenza dell'assemblea straordinaria. Le maggioranze

richieste sono quelle adottate dall'assemblea straordinaria. Le deliberazioni non producono effetti

prima dell'iscrizione nel registro delle imprese e non possono esere eseguite prima della stessa.

L'applicazione del principio maggioritario anche per le modifiche dello statuto fa si che nella spa la

minoranza non puo impedire modifiche dell'assetto societario. E necessario dal gruppo di comando

che siano rispettati i limiti posti da norme inderogabili e che non siano violati i principi cardine

della correttezza e buona fede nell'attuazione del contratto sociale e quello della parita di

trattamento tra i soci. In presenza di delibere modificative di particolare gravita per tutelare la

minoranza sono riconosciute maggioranze piu ampie e la possibilita del diritto di recesso. La

riforma del 2003 introduce delle cause di recesso distinte in inderogabili; derogabili dallo statuto; e

cause statutarie (oltre a quelle gia previste in precedenza).

− cause inderogabili: puo essere esercitato dai soci che non hanno concorso alle delibere

riguardanti: la modifica dell'oggetto sociale; la trasformazione della societa; il trasferimento

della sede sociale all'estero; la revoca dello stato di liquidazione; l'eliminazione di una i piu

cause di recesso inderogabili o previsti dallo statuto; la modificazione dei criteri di

valutazione delle azioni in caso di recesso; le modificazioni dello statuto riguardanti il diritto

di voto e di partecipazione; in tutti questi casi il diritto di recesso non puo essere soppresso

dallo statuto;

− cause derogabili:diritto di recesso spettante ai soci che non hanno concorso all'approvazione

della delibera riguardante: la proroga del termine di durata della societa; l'introduzione o la

rimozione di vincoli alla circolazione di azioni;

− nelle sole societa che non fanno parte al mercato del capitale di rischio lo statuto puo

prevedere ulteriori cause di recesso;

nelle societa a tempo indeterminato deve essere consentito ai soci di recedere con un preavviso di

almento 180 gg allungabile fino ad un anno. Il diritto di recesso deve essere esercitato mediante

comunicazione con raccomandata entro 15 gg dalla data della delibera che lo legittima. Le azioni

per le quali e esercitato il diritto di recesso non possono essere cedute e devono essere esercitate

presso la sede della societa che puo sottrarsi al rimborso se entro 90 gg revoca la delibera che lo

leggittima o delibera lo scioglimento della societa. Nelle societa non quotate il valore della azioni da

rimborsare e determinato dagli amministratori tenuto conto della consistenza patrimoniale della

societa e del valore delle azioni nel mercato. Nelle societa quotate il valore di liquidazione delle

azioni e determinato facento riferimento alla media aritmetica dei prezzi di chiusura nei sei mesi che

precedono la convocazione dell'assemblea. Le azioni del socio che recede devono essere

innanzitutto offerte in opzione agli altri soci in proporzione al numero delle azioni possedute. Per la

parte non acquistata dai soci possono essere collocate sul mercato. In caso di mancato collocamento

presso i soci o i terzi le azioni vengono acquistate dalla societa rispettando il limite degli utili

disctribuibili e delle riserve disponibili. In assenza di utili e di riserve disponibili viene convocata

l'assemblea straordinaria che delibera la riduzione del capitale sociale o lo scioglimento della

societa.

Modificazioni al capitale sociale (aumento)

l'aumento del capitale puo essere reale (a pagamento) oppure nominale (gratuito):

− aumento reale del capitale sociale: la societa intende procurarsi nuovi mezzi finanziari a

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titolo di capitale di rischio, quindi nuovi conferimenti; dando luogo all'emissione di nuove

azioni a pagamento che vengono sottoscritte dai soci attuali (diritto di opzione) oppure da

terzi che cosi diventano soci; non si puo eseguire un aumento del capitale sociale finche le

azioni emesse precedentemente non siano state interamente liberate; competente a deliberare

l'aumento e l'assemblea straordinaria dei soci; lo statuto puo conferire agli amministratori la

facolta di deliberare l'aumento del cappitale in una o piu volte ma: deve essere

predeterminato l'ammontare massimo entro cui gli amministratori possono aumentare il

capitale sociale; la delega puo essere concessa per un periodo massimo di 5 anni. La

deliberazione di aumento fissa il termine (non meno di 30 gg dalla pubblicazione

dell'offerta) entro il quale il capitale deve essere sottoscritto. Succede che non viene

sottoscritto l'intero capitale sociale il capitale e aumentato di importo pari alle

sottoscrizioni raccolte solo se la delibera di aumento lo abbia espressamente prevista; senza

questo l'aumento di capitale e inscindibile e la sottoscrizione parziale non vincola i

sottoscrittori che hanno diritto alla resyituzine delle somme;

− il diritto di opzione: e il diritto dei soci attuali ad essere preferiti ai terzi nella sottoscizione

dell'aumento del capitale sociale a pagamento; serve e tenere inalterata la partecipazione

sociale di ciscun socia alla societa; non e un diritto intangibile e puo essere sacrificato

quando uno specifico interesse della societa lo esige; oggetto della disciplina della riforma

sono le azioni di nuova emissione di qualsiasi categoria e le obbligazioni convertibili in

azioni emesse dalla societa; il diritto di opzione e attribuito a ciascun azionista in

proporzione del numero di azioni gia possedute; per esercitare il diritto di opzione la societa

deve concedere agli azionisti un termine non inferiore ai 30 gg (15 gg nelle societa quotate)

che decorre dall'iscrizione dell'offerta nel registro delle imprese; per le azioni che sono

rimaste inoptate: se non sono quotate chi ha esercitato il diritto di opzione ha il diritto di

prelazione nella sottoscrizione delle azioni non optate purche ne facciano richiesta all'atto

dell'esercizio dell'opzione; se sono quotate i diritti di opzione residui devono essere offerti

nel mercato regolamentato dagli amministratori per almeno 5 riunioni ed il ricavato va a

beneficio del patrimonio sociale; un diritto di opzione e escluso per legge quando le azioni

devono essere liberate mediante conferimenti in natura; puo essere escluso o limitato con la

delibera di aumento del capitale sociale quando l'interesse della societa lo esige (delibera

approvata con oltre la meta del capitale sociale); puo essere escluso con delibera

dell'assemblea straordinaria quando le azioni devono essere offerte in sottoscrizione ai

dipendenti della societa o anche ai dipendenti delle societa controllate (delibera approvata da

oltre la meta del capitale sociale);

− aumento nominale del capitale sociale: operazione che non da luogo a nuovi conferimenti e

non determina alcun incremento del patrimonio sociale; posto in essere dall'assemblea

starordinaria imputando a capitale le riserve e gli altri fondi iscritti nel bilancio in quanto

disponibili; possono essere utilizzate le riserve facoltative e le riserve statutarie prive di

specifica destinazione; non e imputabile a capitale la riserva legale; l'aumento e realizzato

utilizzando valori gia presenti nel patrimonio della societa; l'aumento nominale del capitale

puo essere attuato: aumentando il valore nominale delle azioni in circolazione; oppure

mediante l'emissione di nuove azioni che devono essere assegnate gratuitamente agli

azionisti in proporzione di quelle gia possedute;

riduzione del capitale (reale)

la disciplina previgente richiedeva che la riduzione reale del capitale trovasse giustificazione

nell'esuberanza dello stesso per il conseguimento dell'oggetto sociale; la nuova disciplina non lo

richiede piu e puo essere disposto anche per cause deiverse dall'esuberanza; operazione pericolosa

per i creditori sociali e per i soci di minoranza quando risulta infondata; il capitale non puo essere

26

ridotto al di sotto del minimo legale di 120.000 euro; se la societa ha emesso obbligazioni la

riduzione rale non puo aver luogo se non e rispettato il limite legale all'emissione di queste; l'avviso

di convocazione dell'assemblea deve indicare la ragione e le modalita della riduzione reale del

capitale; la delibera puo essere eseguita solo dopo 90 gg dall'iscrizione nel registro delle imprese

cosiché i creditori sociali anteriori alla delibera possono fare le loro opposizioni; l'opposizione

sospende l'esecuzione fino all'esito del giudizio della stessa; la riduzione reale puo aver liogo

mediante la liberazione dei soci dall'obbligo dei versamenti ancora dovuti o mediante rimborso agli

stessi del capitale; la societa puo procedere anche all'acquisto e successivo annullamento delle

proprie azioni; le modalita di riduzione del capitale devono assicurare la parita di trattamento degli

azionisti (es. riduzione proporzionale del valore nominale di tutte le azioni);

riduzione del capitale sociale per perdite

il patrimonio della societa puo scendere al di sotto del capitale sociale nominale per effetto di

perdite; la riduzione per perdite consiste nell'adeguare la cifra del capitale sociale nominale

all'attuale valore (minore) del capitale reale; e una riduzione nominale e non comporta alcuna

riduzione del patrimonio sociale; la societa non e obbligata a ridurre il capitale sociale per perdite

fino a quando la perdita non sia superiore ad un terzo; non si ha perdita del capitale finquanto

l'importo delle perdite non abbiano superato l'ammontare delle riserve; la riduzione del capitale

sociale diventa obbligatoria quando il capitale e diminuito di oltre un terzo in conseguenza di

perdite; la disciplina e diversa a seconda che il capitale non sia ridotto al di sotto del minimo legale;

se il minimo legale non e stato intaccato gli amministratori o il collegio sindacale devono convocare

l'assemblea straordinaria e sottoporle una situazione patrimoniale aggiornata della societa con le

osservazioni del collegio sindacale; se entro l'esercizio successivo la perdita non risulta diminuita a

meno di un terzo l'assemblea deve ridurre il capitale della misura delle perdite; in mancanza e

disposta dal tribunale su richiesta degli amministratori o dei sindaci; se il capitale scende al di sotto

del minimo legale: l'assemblea deve deliberare o la riduzione del capitale o il contemporanea

aumento ad una cifra non inferiore al minimo legale o la trasformazione della societa; se non lo fa la

societa si scioglie ed entra in fase di liquidazione.

LE OBBLIGAZIONI

la spa puo emettere obbligazioni (tradizionale strumento per la raccolta di capitale di prestito tra il

pubblico); sono titoli di credito (nominali o al portatore) che rappresentano frazioni di uguale valore

nominale e con uguali diritti di un0unitaria operazione di finanziamento a titolo di mututo;

l'obbligazione attribuisce la qualita di creditore della societa; l'obbligazionasita ha diritto ad una

remunerazione periodica fissa svincolata dai risultati della societa; ha diritto al rimborso del valore

nominale del capitale versato alla scadenza pattuita; fra i tipi speciali di obbligazioni:

− le obbligazioni partecipanti: la remunerazione periodica del capitale e commisurata agli utili

di bilancio della societa emittente;

− le obbligazioni indicizzate: la cui emissione dell'spa e consentita dalla riforma del 2003;

mirano a neutralizzare gli effetti della svalutazione monetaria e ad adeguare il rendimento

dei titoli all'andamento del mercato finanziario;

− le obbligazioni convertibili in azioni: attribuiscono all'obbligazionista la facolta di

trasformate il prorpio credito in partecipazione della societa e cosi diventare socio;

− le obbligazioni con warrant (con diritto di opzione su azioni): attribuscono

all'obbligazionista il diritto di sottoscrivere o acquistare azioni della societa emittente o di

altra societa ferma restando la posizione di creditore per le obbligazioni possedute;

− le obbligazioni subordinate: il diritto degli obbligazionisti al pagamento degli interessi e al

rimborso del capitale e subordinato all'integrale soddisfacimento degli altri creditori in caso

27

di liquidazione volontaria o assoggettamento a procedura concorsuale;

la spa puo emettere obbligazioni (nominative o al portatore) per somma complessivamente non

eccedente al doppio del capitale sociale (sottoscritto), della riserva legale e delle riserve disponibili

risulanti dall'ultimo bilancio approvato; la spa puo emettere obbligazioni per ammontare superiore

al limite fissato quando:

− le obbligazioni emesse in eccedenza sono destinate ad essere sottoscritte da investitori

istituzionali soggetti a sorveglianza prudenziale (banche, societa finanziarie) i quali a loro

volta rispondono della solvenza della societa nei confronti delgi acquirenti che non siano

investitori professionali;

− le obbligazioni sono garantite da ipoteca di primo grado su immobili della societa sino a due

terzi del valore di questi;

− ricorrono particolari ragioni che interessano l'economia nazionale e la societa e autorizzata

con provvedimento dell'autorita governativa a superare il limite;

per le altre societa permane il rapporto tra capitale piu riserve ed obbligazioni per tutta la durata del

prestito obbligazionario; la societa che ha emesso le obbligazioni non puo ridurre volontariamente il

capitale sociale o distribuire riserve; e consentita la riduzione per perdite obbligatoria ma in tal caso

non possono distribuirsi utili finche non viene ripristinato il predetto rapporto tra capitale piu

riserve ed obbligazioni.

Se la legge o lo statuto non dispongono diversamente le obbligazioni sono emesse dagli

amministratori (a parte che per quelle convertibili in azioni che vengono emesse dall'assemblea

straordinaria); da delibera deve risultare da verbale e soggetta all'iscrizione nel registro delle

imprese; l'ammontare delle obbligazioni emesse deve risultare da un apposito libro delle

obbligazioni.

Le obbligazioni convertibili in azioni

attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni della stessa societa che le ha emesse in base ad un

prefissato rapporto di cambio utilizzando come conferimento le somme gia versate al momento

dell'acquisto delle obbligazioni. L'obbligazionista cessa di essere tale e diventa azionista della

societa. Devono essere offerte in opzione agli altri azionisti ed ai possessori di obbligazioni

convertibili precedentemente emesse. In sede di emissione devono essere rispettate le condizioni:

la delibera di emissione non puo essere adottata se il capitale sociale precedentemente

sottoscritto non e stato interamente versato;

non possono essere emesse per somma complessivamente inferiore al loro valore nominale;

competente a deliberare per l'emissione delle azioni convertibili e l'assemblea straordinaria;

delegato agli amministartori per atto costitutivo per al massimo 5 anni; la stessa assemblea che

delibera l'emissione deve determinare il rapporto di cambio, il periodo e le modalita di conversione;

deve deliberare l'aumento del capitale sociale per ammontare corrispondente al valore nominale

delle azioni da attribuire in conversione; durante il periodo di pendenza della conversione:

− in caso di aumneto del capitale sociale a pagamento e di nuove emissione convertibili il

diritto di opzione spetta anche ai possessori di obbligazioni convertibili;

− in caso di aumento gratutito del capitale o di riduzione per perdite, il rapporto di cambio e

atomaticamentemodificato in proporzione alla misura dell'aumento o della riduzione del

capitale;

− la societa non puo deliberare la riduzione volontaria del capitale sociale, fusione, la

scissione o la modificazione dello statuto per quanto riguarda gli utili fin quando non siano

scaduti i termini per la conversione delle obbligazioni (la societa puo concedere la

conversione anticipata); 28

SCIOGLIMENTO DELLE SPA

Disciplinato dagli artt. 2484­2496 cc cause di scioglimento:

− decorso del termine di durata fissato nell'atto costitutivo

− il conseguimento dell'oggetto sociale o la soppravvenuta impossibilita (carattere assoluto e

definitivo)

− impossibilita di funzionamento o la continuata inattivita dell'assemblea riguardanti delibere

necessarie al funzionamento della societa

− la riduzione del capitale (per perdite) al di sotto del minimo legale salvo che l'assemble

deliberi l'aumento dello stesso o trasformazione della societa

− la delibera dell'assemblea straordinaria di scioglimento a seguito del recesso di uno o piu

soci

− la deliberazione dell'assemblea straordinaria per lo scioglimento anticipato

− altre cause prevviste dall'atto costitutivo o statuto

− la sentenza che dichiara la nullita della societa

altre cause prevviste dalla legge sono il fallimento o il provvedimento dell'autorita governativa che

predispone la liquidazione coatta amministrativa.

Verificata la causa di scioglimento gli amministratori devono procedere al suo accertamento e

all'iscrizione nel registro delle imprese, in mancanza il giudice su richiesta di singoli soci o

amministratori accerta la causa di scioglimento con decreto soggetto all'iscrizione nel reg. imprese.

Alla denominazione della societa deve essere aggiunto che si tratta di societa in liquidazione. Gli

effetti cominciano a decorrere dal momento della suo iscrizione nek regiatro delle imprese e non piu

dal momento in cui si e verificata la causa di scioglimento. In caso di ritardo od ommissione

nell'accertamento gli amministratori sono personalmente e solidalmente responsabili per i danni

subiti dalla societa, creditori sociali o terzi.

La societa in stato di liquidazione

La causa di scioglimento non determina l'immediata estinzione della societa, si provvede prima al

pagamento dei creditori sociali e la ripartimento tra i soci dell'eventuale residuo attivo attraverso il

procedimento di liquidazione.

Gli amministratori restano in carica fino alla nomina dei liquidatori e devono convocare l'assemblea

per le deliberazioni relative alla liquidazione. Sono responsabili della conservazione di beni sociali

finche non li abbiamo consegnati ai liquidatori. Dal momento del verificarsi della causa di

scioglimento gli amministratori conservano il potere di gestire la societa ai soli fini della

conservazione dell'integrita e del valore del patrimonio sociale. (divieto di nuove operazioni che li

trova personalmente e solidalmente responsabili dei danni arrecati alla societa e ai creditori sociali)

Lo scioglimento si ripercuote anche sugli organi assembleari ed amministrativi. Per quanto riguarda

il collegio sindacale, questo continua a svolgere le proprie funzioni di controllo anche nei confronti

dei liquidatori che subentrano agli amministratori. Consentita e la fusione con altre societa finche

non sia iniziata la distribuzione dell'attivo.

Con la riforma del 2003 e stato disciplinata la revoca dello stato di liquidazione. La societa puo in

ogni momento revocare lo stato di liquidazione e tornare in una fase di normale esercizio con

delibera dell'assemblea straordinaria. Ai soci che non hanno ocncorso alla deliberazione e

riconosciuto il diritto di recesso. La revoca ha effetto dopo 60 gg dall'iscrizione nel registro delle

imprese. Entro questo termine i creditori sociale possono proporre opposizione.

Procedimento di liquidazione

Si apre con la nomina di uno o piu liquidatori, salvo diverse disposizioni, i liquidatori sono

nominato dall'assemblea straordinaria con delibera che ne fissa anche il numero, le regole di

funzionamento ed i poteri. Nell'inerzia dell'assemblea questi sono nominati dal giudice su istanza di

29

singlo soci, amministratori o sindaci. Restano in carica per tutta la durata del procedimento di

liquidazione salvo che non venga espresso un limite. Valgono le cause di ineleggibilita e decadenza

degli amministratori. Possono essere revocati dall'assemblea o dal tribunale. I provvedimenti di

nomina o revoca sono soggetti all'iscrizione nel reg. imprese.

Con l'iscrizione della nomina dei liquidatori, gli amminstratori cessano dalla carica e devono

consegnare ad essi: ­ i libri sociali

­ situazione dei conti alla data dello scioglimento

­ rendiconto della loro gestione relativa al periodo successivo all'ultimo bilancio approvato

I liquidatori devono adempiere ai loro doveri con la responsabilita e la diligenza del loro incarico, la

loro responsabilita e disciplinata secondo le norme di responsabilita degli amministratori, devono

redigere con i documenti presi in consegna l'inventario del patrimonio sociale, possono cimpiere

turri gli atti utili alla liquidazione della societa salvo diversamente deliberato.

L'attivita dei liquidatori deve essre diretta innanzitutto al pagamento dei creditori sociali, non

possono ripartire tra i soci i beni della societa finche non sia stato dato adempimento a quanto sopra.

E consentita durante la liquidazione la distribuzione ai soci di acconti. I liquidatori sono

personalmente e solidalmete responsabili per i danni arrecati ai creditori sociali. Se i ofndi non

risultano sufficieni possono chiedere ai soci il versamenti ancora dovuti su azioni non interamente

liberate. Devono redigere il bilancio ogni anno e sottoporlo all'assemblea (disciplina del bilancio di

esercizio); una volta completata la liquidazione del patrimonio sociale con la conversione in denaro

dell'attivo i liquidatori devono redigere il bilancio finale di liquidazione indicando la parte spettante

a ciascun socio nella divisione dell'attivo, deve essere approvato dai singoli soci. Una volta

approvato il bilancio essi devono chiedere la cancellazione della societa dal registro delle imprese.

I creditori sociali insoddisfatti possono far valere i propri diritti:

− nei confronti dei soci

− nei confronti dei liquidatori (se il mancato pagamento e dipeso da loro)

La domanda deve essere proposta entro un anno dalla cancellazione. La cancellazione dal registro

delle impresa segna l'estinzione della societa anche se vi sono creditori (noti o ignoti) insoddisfatti. I

creditori posso richiedere il fallimeto della societa entro un anno dalla cancellazione.

LA SOCIETA IN ACCOMANDITA PER AZIONI

caratteristica e la presenza di due categorie di soci:

− i soci accomandatari (rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali e

sono amministratori della societa)

− i soci accomandanti (obbligati verso la societa nei limiti della quota di capitale da essi

sottoscritta)

Le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da azioni. Sono applicabili le norme relative

Nesso indissolubile

alle societa per azioni. tra qualita di accomandatario + posizione di

amministratore + responsabilita per le obbligazioni sociali. Non si puo essere soci accomandatari

se non si e amministratori, si cessa di essere accomandatari se si cessa di essere amministratori.

− i soci indicati nell'atto costitutivo come accomandatari sono di diritto amministratori della

societa senza limiti di tempo

− l'accomandatario che cessa dall'ufficio di amministratore non risponde per le obbligazioni

della societa sorte posteriormente all'iscrizione della cessazione dell'ufficio

− il nuovo amministratore aasume la qualita di accomandatario al momento dell'accettazione

della nomina.

L'atto costitutivo deve indicare quali sono i soci accomandatari (amministratori). Denominazione

sociale deve essere costituita dal nome di almeno uno dei soci accomandatari con l'indicazione di

30

S.A.A. Ripondono in solido e illimitatamente verso i terzi per le obbligazioni sociali. I terzi possono

agire nei loroconfronti solo dopo aver escusso il patrimonio sociale.

accomandatari non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di nomina e revoca dei sindaci o dei

componeneti del consiglio di sorveglianza

le modifiche dell'atto costitutivo devono essere adottate dall'assemblea straordinaria e approvate

da tutti i soci accomandatari. (diritto di voto nei confronti di eventuali modifche dell'assetto

originario della societa)

Se l'atto costitutivo non dispone diversamente l'ufficio di amministratore ha carattere permanente.

Non sono inamovibili, revocabili anche senza giusta causa salvo risarcimento danni. Revoca

deliberata dall'assemblea straordinaria. La carica di nuovi amministratori deve inoltre essere

approvata dagli accomandatari.

Collegio sindacale: divieto per gli accomandatari di votare nelle deliberazioni riguardanti la nomina

e la revoca dei sindaci (indipendenza dell'organo di controllo dagli amministratori)

La societa si scioglie per cessazione dalla carica di tutti gli amministratori se nel termine di 180 gg

non si e provveduti alla loro sostituzione o i sostituti non hanno accettato la carica. Per questo

periodo il collegio sindacale nomina un amministratore provvisorio (atti di ordinaria

amministrazione ma non e un accomandatario)

LA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA (SRL)

− per le obbligazioni sociali risponde solo la societa con il suo patrimonio

− le partecipazioni dei soci non possono essere rappresentate da azioni e non possono

costituire oggetto di sollecitazione all'investimento (ostacolo alla raccolta di ingenti capitali

di rischio fra il pubblico dei risparmiatori)

Attuale disciplina permette alle srl di emettere titoli di debito ma vieta la collocazione degli stessi

presso il pubblico dei risparmiatori. Minore capitale sociale richiesto per la costituzione della

societa. Obbiettivo di fondo della nuova disciplina e di accentuare il distacco tra srl e spa e di farne

un modello societario particolramente elastico (es. imprese di modeste dimensioni)

Costituzione

− capitale sociale minimo di 10.000 euro

− denominazione sociale liberamente formata contenente indicazione di srl

− puo essre costituita a tempo indeterminato, diritto di recesso con preavviso di 6 mesi

nel 1993 il primo tipo di societa di capitali con la possibilita di costituzione da parte di un singolo

socio con il mantenimento della responsabilita limitata per le obbligazioni sociali (unipersonale).

Conferimenti

principio base attuale: come nelle societa di persone, anche nelle srl possone essere conferiti tutti gli

elementi dell'attivo suscettibili di valutazione economica. Il versamento presso una banca del 25%

dei conferimenti in denaro puo essere sostituito dalla stipula di una polizza di assicurazione o da una

fidejussione bancaria. Espressamente consentito il conferimento di prestazioni d'opere o servizi

purche garantito da una polizza o fidejussione. Per i conferimenti in natura e sufficiente che

l'esperto per la valutazione sia iscritto nel registro dei revisori contabili o nell'apposito albo. La srl

in alcun caso puo farsi acquirente delle proprie quote.

Riforma del 2003 introduce una specifica disciplina dei finanziamenti dei soci rivolta a porre un

freno al fenomeno diffuso sopratutto nelle societa a base familiare. Il rimborso dei finanziamenti dei

soci e postergato rispetto al soddisfacimento degli altri creditori e inoltre deve essere restituito alla

societa se avvenuto nell'anno precedente la dichiarazione di fallimento della stessa.

L'attuale disciplina permette alle srl di emettere obbligazioni consentendo lo statuto di prevedere

l'emissione di titoli di debito (e lo statuto che indica chi puo emettere i titoli e le modalita di

31

rimborso degli stessi) non possono essere collocati direttamente tra il pubblico dei risparmiatori ma

sottoscritti solo da investitori professionali.

Quote sociali Il capitale e diviso secondo un criterio personale in quanto le quote di partecipazione

non possono essere rappresentate da azioni. Capitale e diviso in parti in base al numero dei soci. Il

numero iniziale delle quote corrisponde al numero dei soci che hanno concorso alla costituzione

della societa. Ciascun socio diventa titolare di un'unica quota di partecipazione uguale alla frazione

di capitale sociale da lui sottoscritta. Le quote di partecipazione possono essere di diverso

ammontare (inizialmente se diverso e l'ammontare del capitale sociale sottoscritto da cisacun socio)

Regola: i diritti sociali spettano ai soci in misura proporzionale alla partecipazione da cisacuno

posseduta, le partecipazioni dei soci sono proporzionali alla misura del conferimento. Le quote non

possono essere rappresentate da titoli di credito ne possono costituire oggetto di sollecitazione

all'investimento. L'atto costitutivo puo limitare o escludere del tutto il trasferimento delle quote.

L'atto costitutivo stabilisce quando il socio puo recedere e le relative modalita. Il recesso e

riconosciuto per legge nei casi:

societa a tempo indeterminato, il socio puo recedere con preavviso di 180 gg prolungabile fino a

un anno dall'atto costitutivo

societa a tempo determinato, possono recedere i soci che non hanno consentito:

a) al cambiamento dell'oggetto sociale o del tipo di societa

b) alla fusione o scissione

c) alla revoca dello stato di liquidazione

d) al trasferimento della sede sociale all'estero

e) all'eliminazione di una o piu cause di recesso prevviste nello statuto

f) al compimento di operazione che comportano una sostanziale modifica dell'oggetto sociale o una

rilevante modifica dei diritti particolari attribuiti al singolo socio

La quota del socio recedente deve prima essere offerta in opzione agli altri soci oppure al terzo

concordato dai soci stessi. Se non vi sono acquirenti si procede al rimborso attingendo alle riserve

della societa o tramite riduzione del capitale. Se anche la riduzione del capitale non e possibile

perche i soci si oppongono, la societa si scioglie.

Come nelle societa di persone l'atto costitutivo puo prevedere clausole di esclusione del socio con

giusta causa.

Trasferimento delle quote sociali

e valido ed efficace tra le parti per effetto del semplice consenso ma produttivo di effetti nei

confronti della societasolo dal momento in cui e iscritto nel libro dei soci. I trasferimento per atto

tra vivi devono risultare da scrittura privata con sottoscrizione autenticata da notaio il quale deve

depositarlo per iscrizione entro 30 gg. Se la quota e alienata con successivi contratti a piu persone

prevale chi per primo effettua l'iscrizionenel registro delle imprese. Alla srl e vietato in modo

assoluto l'acquisto delle proprie quote e in nessun caso la societa puo accettare come garanzia

proprie quote. La quota puo formare oggetto di espropriazione da parte dei creditori personali del

socio con conseguente vendita forzata o assegnazione della stessa al creditore procedente.

Organi sociali Sono rimesse inderogabilmente alla decisione dei soci:

− approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili

− la nomina degli amministratori se prevista nell'atto costitutivo

− la nomina dei sindaci, del presidente del collegio sindacale e del revisore

− modificazioni dell'atto costitutivo

− la decisione di compiere operazione che comportano modifiche sostanziali dell'oggetto

sociale o dei diritti dei soci

Inoltre i soci decidono su qualsiasi argomento sia sottoposto alla loro approvazione dagli

32

amministratori o da tanti soci che rappresentino almeno 1/3 del capitale sociale. La decisione con

metodo assembleare e necessaria per le modificazioni dell'atto costitutivo, decisione che

comportano modifiche sostanziali all'oggetto sociale, rilevante modifica dei diritti dei soci,

riduzione del capitale per perdite obbligatoria.

Assemblea – disciplina devoluta in larga parte all'atto costitutivo : determinazione dei modi di

convocazione (tempestiva informazione sugli argomenti da trattare); oppure convocata dagli

amministratori con lettera racomandata spedita ai soci almeno 8 gg prima l'adunanza. Non e

necessario la pubblicazione in gazzetta ufficiale. Possono intervenire tutti i soci iscritti nel libro dei

soci. Il voto dei soci vale in misura proporzionale alla partecipazione.

Maggioranze – l'assemblea ordinaria e costittuita con la presenza di tanti soci che rappresentano

almeno la meta di tutto il capitale sociale. Delibera a maggioranza assoluta (50% + 1) del capitae

intervenuto. Per le modificazioni dell'atto costitutivo e necessaria la maggioranza dei soci che

rappresentano la meta del capitale sociale. Le decisioni che non sono prese in conformita della

legge o dell'atto costitutivo possono essere impugnate dai soci che non vi hanno consentito anche

individualmente, da ciascun amministratore o dal collegio sindacale entro 90 gg dalla loro

trascrizione nel libro delle decisioni dei soci. Il tribunale puo assegnare un termine di 180 gg per

l'adozione di una nuova decisione idonea ad eliminare la causa di invalidita, in tal caso, la

sostituzione saba retroattivamente la decisone invalida e fa salvi i diritti acquistati dai terzi. Possono

essere imugnate da chiunque vi abbia interesse nel termine di tre anni le decisioni aventi oggetto

impossibile od illecito e quelle prese in assenza assoluta di informazione. Possono essere impugnate

senza limiti di tempo le deliberazioni che modificano l'oggetto sociale prevedendo attivita

impossibili od illecite.

Amministrazione e controlli – In mancanza di diversa disposizione statutaria resta ferma la regola

che l'amministrazione e affidata ad uno o piu soci nominati con decisione dei soci che restano in

carica a tempo indeterminato. Quando affidata a piu persone consiglio di amminstrazione; l'atto

costitutivo puo prevedere che le decisioni siano adottato mediante consultazione scritta o sulla base

Significativa novita:

del consenso espresso per iscritto. l'atto costitutivo puo prevedere che gli

amministratori operino non gia collegialmente ma disgiuntamente o congiuntamente come nelle

societa di persone (si applica relativa disciplina). Devono essere decise con metodo collegiale la

redazione del progetto di bilancio, quelli di fusione e scissione e le decisioni di aumento del capitale

sociale per delega. Riguardo alla disciplina della rappresentanza si applica quella prevista per le spa;

i contratti conclusi dagli amministratori con rappresentanza in conflitto di interessi possono essere

annullati su domanda della societa se il conflitto era riconosciuto o riconoscibile tal terzo. Possono

essere impugnate le decioni del consiglio di amministrazione adottate con voto determinante di un

amministratore in conflitto di interessi qualora cagionino danno patrimoniale alla societa, entro 90

gg dagli altri amministratori, collegio sindacale e dal revisore.

Azione di responsabilita:

− affermata la responsabilita degli amministratori verso la societa, singoli soci o terzi

direttamente danneggiati (non si menzione resp. Verso i creditori sociali)

− responsabili solidalmenre con gli amministratori sono i soci che hanno intenzionalmente

deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la societa, i soci o terzi

− promossa anche dal singolo socio il quale puo chiedere con provvedimento cautelare la

revoca degli amministratori in caso di gravi irregolarita nella gestione della societa

Collegio sindacale: puo essere previsto dall'atto costitutivo, bbligatorio solo se il capitale sociale

non e inferiore a quello minimo stabilito per la societa per azioni (120.000 euro) o se non ricorrone

le condizioni stabilite per la redazione del bilancio di esercizio in forma abbreviata. La disciplina in

questo caso e quella applicata per la societa per azioni (non e necessaria la nomina di un revisore) se

33

non disposto deversamente, il conrtollo contabile e esercitato dal collegio sindacale. Quando manca

l'organo sindacale i poteri di controllo sono riconosciuti ai soci che non fanno parte

dell'amministrazione. Ogni socio non amministratore ha diritto di avre da questi notizie dello

svolgimento degli affari sociali e di consultare i libri sociali e documenti relativi

all'ammanistrazione.

La redazione del bilancio di esercizio richiama la disciplina della spa. Autonomamente disciplinate

le modifiche dell'atto costitutivo per quanto riguarda le variazioni del capitale sociale:

− aumento del capitale sociale: prevista e disciplinata la delega agli amministratori per

aumento del capitale sociale a pagamento. Ricalca la disciplina prevista per la spa quella

dell'aumento del capitale sociale mediante nuovi conferimenti. Possibile esclusione del

diritto di opzione solo se prevista dallo statuto, in tal caso i soci che non hanno consentito

alla decisone hanno diritto di recesso. Non consentita quando l'aumento del capitale sociale

e resa necessaria da una riduzione dello stesso per perdite.

− Riduzione del capitale sociale: fermo resta che il limite minimo del capitale sociale nella

riduzione per perdite e di 10.000 euro. In tutti i casi di riduzione del capitale sociale per

perdite e esclusa ogni modificazione delle quote di partecipazione e dei diritti spettanti ai

soci.

Per quanto riguarda lo scioglimento si rinvia alla disciplina unitaria per tutte le societa.

LE SOCIETA COOPERATIVE

Sono societa a capitale variabile che si caratterizzano per lo specifico scopo perseguito nello

lo scopo mutualistico

svolgimento dell'attivita d'impresa: (ordinamento italiano ne promuove e

favorisce lo sviluppo ex art.45 co.1 cost.). Caos nell'ordinamento della regolamentazione delle

cooperative, proliferarsi delle false cooperative con lo scopo di procurarsi incentivi ed agevolazioni.

Riforma del 2003 lascia inalterata la regolamentazione speciale ma incide su quella generale.

societa cooperative a mutualita prevalente

Introduce la distinzione tra ed altre societa cooperative

dando luogo ad una bipartizione delle societa cooperative.

Le societa con scopo mutualistico si distinguono dalle altre societa per lo scopo econominco

perseguito ponendo l'accento sullo scopo­fine delle societa cooperative. Nelle societa lucrative lo

scopo fine e la produzione di utili da distribuire fra i soci; nelle societa cooperative lo scopo­fine e

quello mutualistico. Lo scopo prevalente nell'attivita d'impresa delle societa cooperative consiste nel

fornire beni o servizi od occasioni di lavoro direttamente ai membri dell'organizzazione a condizioni

piu vantaggiose rispetto a quelle di mercato.

− cooperative di consumo: tendenziale coincidenza fra i soci ed i soggetti che usufruiscono dei

beni o servizi prodotti dall'impresa sociale

− cooperative di produzione e di lavoro: i fattori produttivi necessari per l'attivita di impresa

sono tendenzialmente forniti dagli stessi soci

I soci sono i destinatari elettivi (ma non esclusivi) dei beni e servizi prodotti dalla cooperativa, il

che consiste ai soci della cooperativa di ottenere condizione piu vantaggiose di quelle di mercato. Si

dice che nella cooperativa i soci si fanno imprenditori di se stessi. Il risultato economico perseguito

e quello di soddisfare un comune preesistente bisogno economico (di lavoro, di casa, di consumo, di

credito) e di soddsfarlo conseguendo un risparmio di spesa per i beni o servizi acquistati dalla

propria societa o una maggiore retribuzione per i servizi prestati alla stessa. La legge consente

accanto ai soci cooperatori anche la presenza di soci sovventori (non specificamente interessati alle

prestazioni mutualistiche ma il cui ruolo e esclusivamente quello di apportare il capitale di rischi

necessario per lo svolgimento dell'attivita della cooperativa). La stessa legge si preoccupa perche

questi soci non prendano il sopravvento nella gestione della societa.

34

Lo scopo mutualistico e lo scopo lucrativo le cooperative sono caratterizzate prevalentemente da

uno scopo mutualistico ma non esclusivamente. Esse possono svolgere anche attivita con terzi

(fornire a terzi le stesse prestazioni che formano oggetto della gestione a favore dei soci). L'attivita

con i terzi e di regola finalizzata alla produzione di utili (attivita oggettivamente lucrativa).

Incompatibile con lo scopo mutualistico resta l'integrale distribuzione ai soci degli utili prodotti

dalla cooperativa (previsione di limiti massimi della percentuale di utili distribuibili alle diverse

categorie di soci).

Le cooperative a mutualita prevalente

Godono di tutte le agevolazioni previste per le societa cooperative. Elementi caratterizzanti sono:

− la presenza nello statuto di clausole che limitano la distribuzione di utili e riserve ai soci

cooperatori

− la circostanza che la loro attivita deve essere svolta prevalentemente a favore dei soci

(cooperative di consumo) ovvero deve utilizzare prevalentemente prestazioni lavorative dei

soci (cooperative di produzione del lavoro)

Perdono tale qualifica le societa che per due esercizi consecutivi non rispettino tali clausole. Sono

tenute ad iscriversi in un apposito albo delle societa cooperative tenuto dal ministero delle attivita

produttive presso il quale depositani annualmente il proprio bilancio. L'atto costitutivo deve stabilire

le regole per lo svolgimento dell'attivita mutualistica con i soci; nei relativi rapporti deve essere

rispettato il principio di parita di trattamento. Deve inoltre stabilire se la societa puo svolgere la

proprio attivita anche con terzi.

Caratteri strutturali

Attuale disciplina designa che le societa cooperative medie e grandi viene modellata sulla base della

spa. Per le cooperative piccole (soci cooperatori meno di 20) si puo optare per il modello selle srl.

Quest'ultimo modello e obbligatorio per le societa costituite con meno di 9 soci.

previsto un numero minimo di soci per la costituzione e sopravvivenza della societa, si richiede

che i soci cooperatori siano in possesso di specifici requisiti soggettivi;

sono fissati limiti massimi alla quota di partecipazione di ciascun socio ed alla percentuale di

utili agli stessi distribuibilie;

le variazioni del numero dei soci e le conseguenti variazioni del capitale sociale non

comportano modifica dell'atto costitutivo;

ogni socio cooperatore ha in assemblea un solo voto introducendo il principio una testa­un voto;

sono sottoposte alla vigilanza dell'autorita governativa al fine de assicurare il regolare

funzionamento amministrativo e contabile.

Costituzione della societa

Necessario che i soci siano almeno 9 (sono sufficienti 3 soci se la societa adotta le norme della srl)

La societa si scioglie se il numero dei soci scende al di sotto della soglia minima e non e reintegrato

entro 1 anno. Partecipazione subordinata al possesso di requisiti soggettivi volti ad assicurare che i

soci svolgano attivita coerente e non incompatibile con l'oggetto della societa. Regla generale: non

possono essere soci quanti esercitano in proprio interesse emprese identiche o affini con quella della

cooperativa. (requisiti non richiesti per i scoi sovventori)

L'atto costitutivo (sul modello sella spa), da redigere con atto pubblico, deve contenere:

− indicazione specifica dell'oggetto sociale, riferimento ai requisiti ed interesis dei soci;

− requisiti e condizioni per ammissione dei nuovi soci, modo e tempo che devono essere

eseguiti i conferimenti;

− condizioni per eventuale reccesso ed esclusione di soci;

− regole per la ripartizione degli utili e criteri per la ripartizione di ristorni;

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flaviael

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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Diritto Commerciale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Manuale di Diritto Commerciale, Campobasso. Analisi dei seguenti argomenti: le società per azioni (costituzione della Spa, società per azioni uninominale, la riforma 2003 e le limitazioni al rischio d’impresa, conferimenti), le azioni (partecipazione azionaria, categorie speciali di azioni, strumenti finanziari partecipativi, circolazione delle azioni e limiti), i gruppi di società (tutela dei soci e dei creditori, disciplina dei gruppi regolamentata dalla riforma del 2003), l’assemblea, il diritto d'intervento.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Cabras Giovanni.

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