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Riassunto esame Diritto Commerciale, prof. Cabras, libro consigliato Manuale di Diritto Commerciale, Campobasso Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Diritto Commerciale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Manuale di Diritto Commerciale, Campobasso. Analisi dei seguenti argomenti: le società per azioni (costituzione della Spa, società per azioni uninominale, la riforma 2003 e le limitazioni al rischio d’impresa, conferimenti), le azioni (partecipazione azionaria,... Vedi di più

Esame di Diritto commerciale docente Prof. G. Cabras

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ESTRATTO DOCUMENTO

profilo delle responsabilita penali; se nominati dall'assemblea o dall'atto si applicano le stesse regole

che regolano la responsabilita civile degli amministratori in relazione ai compiti affidati;

B. IL COLLEGIO SINDACALE

e l'organo di controllo interno dell'spa con funzioni di vogilanza sull'amministrazione della societa;

la riforma del 1974 ha introdotto per le societa quotate un controllo contabile esterno da parte di una

societa di revisione; la legge 88 del 1992 ha introdotto un apposito registro dei revisori contabili; la

riforma del 1998 ha affrancato tale organo dalle funzioni del controllo contabile che ora sono

affidate in via esclusiva alla societa di revisione; la rif del 2003 anche nelle altre spa (quelle non

quotate) il controllo contabile e sottrato al collegio sindacale attribuendola ad un revisore contabile

o ad una societa di revisione;

il collegio sindacale nella spa non quotata e formata da 3 o 5 membri effettivi e devono essere

nominati anche 2 membri supplenti; ha una struttura semirigida; nelle societa quotate pero fermo

restando il numero minimo di 3 sindaci, l'atto costitutivo puo determinare liberamente tale numero. I

primi sindaci sono nominati nell'atto, gli altri nominati dall'assemblea ordinaria. I sindaci sono di

regola nominati dallo stesso organo che nomina gli amministartori. Espressione di scarsa

funzionalita del collegio sindacale dato che controllanti e controllati sono espressione dello stesso

gruppo di comando. Nelle societa quotate l'atto prevede che almeno un sindaco effettivo sia

nominato dalla minoranza se il collegio e formato da piu di 3 sindaci il numero dei sindaci della

minoranza non puo essere inferiore a 2. nelle societa con azioni non quotate almeno un sindaco

effettivo ed un supplente devono essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili; gli

altri se non presenti devono essere scelti tra gli albi professionali indicati dal ministro della giustizia;

per le societa quotate i requisiti di professionalita e onorabilita sono fissati con regolamento del

ministro della giustizia. Per assicurare l'indipendenza dei sindaci sono previste cause di

ineleggibilita; non possono essere nominati sondaci:

− il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado degli amministratori, nonche degli

amministratori delle societa facenti parte dello stesso gruppo;

− coloro che sono legati alla societa o a societa facenti parte dello stesso gruppo da un

rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d'opera

retribuita;

valgono per i sondaci le stesse cause di incompatibilita viste per gli amministratori; il compenso del

sindaco deve essere predeterminato e invariabile per il resto della carica. I sindaci restano in carica

per tre esercizi e sono rieleggibili; i sindaci scaduti restano in carica fino alla nomina dei nuovi;

lìassemblea puo revocarli sono se sussiste una giusta causa e la delibera di revoca deve essere

approvata dal tribunale al fine di verificare la giusta causa. I sindaci nominati dallo stato o da enti

pubblici possono essere revocati solo dallo stesso ente. Costituisce causa di decadenza dall'ufficio il

sopraggiungere di una delle cause di ineleggibilita e la sospensione e cancellazione dal registro dei

revisori contabili. Decade dalla carica il sindaco che senza giustificato motivo non assiste alle

assemblee due riunioni del consiglio sindacale del comitato esecutivo o del collegio sindacale. In

caso di morte, di rinuncia o decadenza subentrano automaticamente i supplenti in ordine di eta.

Nomina e cessazione devono essere iscritte nel registro delle imprese dagli ammin.

Il controllo sull'amministrazione →

funzione primaria e quella di controllo ha per oggetto il controllo dell'amministrazione della

societa globalmente intesae si estende a tutta l'attivita sociale al fine di assicurare che la stessa

venga svolta nel rispetto della legge e delle atto costitutivo. Nelle societa che non fanno appello al

mercato del capitale di rischio lo statuto puo prevedere che il controllo contabile sia svolto da esso.

La vigilanza e esercitata innanzitutto nei confronit degli amministratori in quanto organo investito

della gestione della societa e anche l'attivita dell'assemblea. La legge pone a carico degli

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amministratori numerose regole di informazione nei confronti del collegio. Nelle societa quotate

essi devono riferire ogni tre mesi riguardo le scelte di amministrazione. Il collegio sindacale deve a

sua volta riferire alla consob le irregolarita riscontrate nell'attivita di vigilanza. I sindaci hanno il

potere­dovere di procedere anche singolarmente ad atti di ispezione e di controllo e chiedere notizie

agli amministratori sull'andamento delle operazioni sociali anche di societa controllate. Il collegio

puo anche convocare l'assemblea se nell'espletamento del suo incarico ravvisi fatti cesurabili di

rilevante gravita e vi sia urgente necessita di intervenire. Puo promuovere il controllo giudiziario

sulla gestionese ha fondato sospetto che gli amministratori abbiano compiuto irregolarita nella

gestione. Nelle societa quotate la consob puo attivare tale procedura se ha verificato irregolarita

nell'adempimento dei sindaci.

Funzionamento del collegio sindacale

nelle societa non quotate il presidente del collegio e nominato dall'assemblea, in quelle quotate e

l'atto costitutivo a fissare i criteri di nomina dello stesso. Il collegio deve riunirisi almeno ogni 90

gg. Regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera con la

maggioranza assoluta dei presenti. Possono avvalersi sotto propria responsabilita di dipendenti e

ausiliari per lo svolgimento di specifiche operazioni di controllo. Nelle societa quotate possono

avvalersi di dipendenti della societa per farlo. L'attivita di controllo puo essere sollecitata dai soci

(privi nell'spa di poteri individuali di controllo). Ogni socio puo denunziare al collegio fatti che

ritiene censurabili. Il collegio sindacale e obbligato solo a tenerne conto nella relazione annuale

all'assemblea. Se la denuncia proviene da soci che rapresentano 1/5 del capitale sociale il collegio

deve indagare senza ritardo sui fatti denunziati e presentare le conclusioni all'assemblea.

La responsabilita dei sindaci

devono adempiere i loro doveri con la professionalita e la diligenza richieste dalla natura

dell'incarico. Sono resp. Anche penalmente della verita delle loro attestazioni e devono conservare il

segreto sui fatti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio. Di regola i sondaci sono

solidalmente responsabili tra loro se il danno e imputabile solo al mancato o negligente

adempimento dei loro doveri. Sono responsabili in solido con gli amministratori per i fatti o le

omissioni di questi ultimi qualora il danno non si sarebbe prodotto se i sindaci avessero vigilato in

conformita degli obblighi della loro carica.

C. CONTROLLO E REVISIONE CONTABILE

− nelle societa che non fanno ricorso al maercato del capitale di rischio il controllo contabile e

esercitato da un revisore contabile persona fisica o da una societa di revisione iscritti nel

registro dei revisori contabili presso il min della giustizia; nelle societa che non sono tenute

a redare un bilancio consolidato lo statuto puo affidare il controllo contabileallo stesso

collegio sindacale; in questo caso il collegio sindacale deve essere interamente costituito da

revisori contabili;

− nelle societa che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio (diverse dalle societa

quotate) il controllo contabile puo essere esercitato solo da una societa di revisione iscritta

nel registro dei revisori contabili assoggettata a parte della disciplina della revisione

contabile prevista per le societa quotate ed alla vigilanza della consob;

− nelle societa con azioni quotate l'attivita di revisone contabile e assoggettata alle societa di

revisone iscritte in un apposito albo speciale tenuto a cura della consob; l'oggetto sociale di

tale societa deve essere limitato all'organizzazione e revisione contabile di aziende; devono

rispondere ad una serie di requisiti volti a garantire la professionalita della maggioranza dei

socie e degli amministratori; la consob vigila su tali societa per controllare l'idoneita e

l'indipendenza;

nelle societa sottoposte al controllo contabile il soggetto al quale e demandato il controllo e

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nominato per la prima volta nell'atto costitutivo, successivamente e conferito dall'assemblea che

fissa anche il corrispettivo per tutta la durata dell'incarico; non possono essere incaricati del

controllo contabile i sindaci della societa o di societa facenti parte dello stesso gruppo e coloro che

si trovano nelle condizioni di ineleggibilita previste per i sindaci. Nelle societa quotate l'incarico e

conferito dall'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio oppure d'ufficio dalla consob.

Ha la durata di tre esercizi e nelle societa quotate non puo essere rinnovato per piu di due anni.

Nelle societa soggette a controllo contabile l'incarico puo essere revocato dall'assemblea solo per

giusta causa sentito il parere del collegio sindacale; la deliberazione di revoca deve essere approvata

con decreto del tribunale sentito l'interessato; nelle societa quotate invece l'approvazione da parte

del tribunale non e richiesta; la societa deve contestualmente provvedere a conferire l0incarico ad

altras societa di revisione. Le delibere di conferimento e revoca dell'incarico sono soggette

all'iscrizione nel registro delle imprese e trasmesse alla consob.

Funzione principale del revisore e quella di controllare la regolare tenuta della contabilita e di

esprimere un giudizio sul bilancio di esercizio. Deve verificare nel corso dell'intero esercizio la

regolare tenuta della contabilita; verificare se il bilancio corrisponda alle risultanze delle scritture

contabili. L'attivita di revisione e volta ad esprimere attraverso relazione un giudizio sul bilancio che

nelle soceta quotate puo essere graduato secondo quattro modelli:

− giudizio senza rilievi: se il bilancio e conforme alle norme che disciplinano la redazione;

− giudizio con rilievi;

− giudizio negativo;

− dichiarazione di i,possibilita di esprimere il giudizio;

il soggetto incaricato della revisione ha il diritto di ottenere dagli amministartori documenti utili alla

revisione e puo procedere autonomamente ad accertamenti ed ispezioni; nelle societa quotate la

societa di revisione deve provvedere ad informare la consob ed il collegio sondacale dei fatti che

ritiene censurabili; trova applicazione la responsabilita dettata per i sindaci;

Sistema dualistico (società per azioni)

Il sistema di amministrazione e controllo della S.p.A. noto come "Dualistico" è caratterizzato da

consiglio di

una struttura che prevede l'elezione da parte dell'assemblea di un organo denominato

sorveglianza, consiglio di gestione.

il quale elegge a sua volta un La disciplina di questo modello si

costituisce di norme specifiche (artt. 2409 octies e ss. c.c.), di rinvii espressi alla disciplina del

modello tradizionale e delle norme di chiusura degli artt. 2380 c.c. e 223 septies disp. att. c.c. In

questa sede si tratteranno le principali differenze col modello tradizionale al quale si rinvia.

Il sistema dualistico introduce nel diritto societario italiano la pratica della cogestione, nata e

particolarmente diffusa in Germania.

Consiglio di sorveglianza

Il consiglio di sorveglianza è l'organo centrale del modello dualistico. Viene eletto dall'assemblea e

dura in carica tre anni. I membri devono essere almeno tre, sono rieleggibili e possono essere

revocati, anche senza giusta causa (salvo, in quest'ultimo caso, il diritto al risarcimento del danno).

È un organo peculiare in quanto riunisce in sé delle competenze che nel modello tradizionale sono

demandate all'assemblea ed alcune proprie del collegio sindacale.

− Competenze assembleari:

− Nomina e revoca gli amministratori, ossia i componenti del consiglio di gestione (che

possono essere revocati anche senza giusta causa, salvo in questo caso il diritto al

risarcimento del danno).

− Approva il bilancio. 20

− Promuove a maggioranza l'azione sociale di responsabilità nei confronti degli

amministratori.

− Competenze dell'organo di controllo: l'art. 2409 terdecies, lett. c, rinvia all'art. 2403

contenente i doveri del collegio sindacale (vigilanza sul rispetto da parte degli

amministratori di legge e statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione) e la

lett. e consente l'esperibilità della denuncia di gravi irregolarità al tribunale ex art. 2409.

Inoltre gli artt. 2380 e 223 septies (sopra cit.) estendono, ove compatibili, le norme dettate

per il modello tradizionale in materia di collegio sindacale.

Per quanto riguarda l'approvazione del bilancio, la legge prevede la possibilità che in caso di

mancata approvazione, o qualora un terzo dei membri del consiglio di gestione o di sorveglianza lo

chiedano, la competenza per l'approvazione del bilancio sia demandata all'assemblea.

Consiglio di gestione

Il consiglio di gestione ha l’esclusiva responsabilità della gestione e direzione dell’impresa e compie

tutte le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale (art. 2409 novies c. 1 c.c.).

Il consiglio di gestione è composto da almeno 2 membri, anche non soci (art. 2409 novies c. 2 c.c.).

Non può assumere la carica chi è membro del consiglio di sorveglianza (art. 2409 novies c. 4 c.c.). I

primi componenti del consiglio di gestione vengono nominati nell’atto costitutivo. Durante la vita

della società, invece, i consiglieri sono nominati (art. 2409 novies c. 3 c.c.): – dal consiglio di

sorveglianza previa la determinazione del loro numero, nei limiti stabiliti dallo statuto; – dallo Stato

o da un ente pubblico, nei casi previsti dalla legge o dall’atto costitutivo. Lo statuto può inoltre

riservare ai possessori di strumenti finanziari partecipativi, la nomina di un componente

indipendente del consiglio di gestione, indicando le modalità di tale nomina. Salva diversa

disposizione dello statuto essi sono rieleggibili (art. 2409 novies c. 5 c.c.).

restano in carica

I consiglieri di gestione per un periodo non superiore a 3 esercizi, con scadenza

alla data della riunione del consiglio di sorveglianza convocato per l’approvazione del bilancio del

terzo esercizio (art. 2409 novies c. 4 c.c.). Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più

componenti del consiglio di gestione, il consiglio di sorveglianza provvede senza indugio alla loro

sostituzione (art. 2409 novies c. 6 c.c.). revocabili

I componenti del consiglio di gestione sono in qualunque tempo con delibera del

consiglio di sorveglianza , anche se nominati nell’atto costitutivo. I componenti nominati dallo Stato

o da enti pubblici sono invece revocabili solo dagli enti che li hanno nominati. In assenza di una

giusta causa di revoca, spetta al consigliere revocato il risarcimento del danno. In presenza di una

giusta causa, invece, il consiglio di sorveglianza può promuovere l’azione sociale di responsabilità

per il risarcimento dei danni prodotti.

Assemblea

L'assemblea nel modello dualistico viene spogliata di due importanti funzioni:

non approva il bilancio

non elegge gli amministratori

Mantiene però l'azione sociale di responsabilità ex art. 2409 decies.

Sistema monistico (Società per Azioni)

Il sistema di amministrazione e controllo della Società per azioni noto come monistico può essere

adottato dalla società solo con un'espressa previsione statutaria, in assenza della quale si applica la

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disciplina del modello ordinario o tradizionale.

Nel modello monistico:

­ l’amministrazione della società è affidata ad un consiglio di amministrazione collegiale;

controllo sulla gestione

­ la funzione di è invece di competenza di un comitato per il controllo sulla

gestione, eletto nell’ambito del consiglio di amministrazione;

controllo contabile

­ il è affidato ad un organo esterno (revisore o società di revisione).

All’assemblea è attribuito in particolare il potere di nominare il consiglio di amministrazione e di

conferire l’incarico di controllo contabile. Questa struttura è molto comune nelle società

anglosassoni.

Il sistema monistico, di ispirazione anglosassone, prevede un consiglio di amministrazione, cui

spetta la gestione dell’impresa, che nomina al suo interno un comitato di controllo che esercita non

il controllo contabile, bensì il controllo sul corretto esercizio dell’amministrazione. A differenza del

modello tradizionale (in cui l’assemblea elegge separatamente gli organi di amministrazione e di

controllo) nel modello monistico i controllori sono emanazione degli stessi soggetti controllati.

disciplina

La del modello monistico è contenuta nel codice civile (artt. dal 2409­sexiesdecies al

2409­noviesdecies c.c.). Come per il sistema dualistico la disciplina viene ricostruita su tre livelli di

norme :

− quelle specifiche;

− quelle che rinviano alla normativa relativa al sistema tradizionale;

− quelle generali di chiusura (artt. 2380 c.c. e 223 septies disp. att. c.c.).

Consiglio di amministrazione

C.d.A.

Il deve essere composto per almeno un terzo da membri che rispettino i requisiti di

indipendenza dei sindaci (art. 2399 c.c.). È permessa la delega di funzioni e la costituzione del

comitato esecutivo.

Comitato interno per il controllo sulla gestione

comitato interno per il controllo sulla gestione

Il viene nominato e revocato (anche senza giusta

causa) dal C.d.A., ed è composto da amministratori (ossia membri del C.d.A.) in possesso dei

requisiti di onorabilità previsti e che non ricoprano alcuna funzione amministrativa. La funzione

svolta è quella propria dell'organo di controllo.

Vi è però un problema a livello interpretativo: rispetto alla disciplina del collegio sindacale

resterebbe escluso il controllo sulla legittimità degli atti del C.d.A. (ossia rispetto di legge e statuto).

La dottrina si interroga se questa esclusione sia una decisione di politica del diritto operata dal

legislatore e questa funzione non spetti al comitato di controllo sulla gestione, o se sia possibile

recuperare questo tipo di controllo attraverso il rinvio ex art 223 septies disp. att. c.c. che permette

di estendere "in quanto compatibili" le disposizioni del sistema tradizionale sul collegio sindacale al

consiglio di sorveglianza del sistema dualistico e al comitato interno per il controllo sulla gestione

di quello monistico. È un problema molto rilevante in quanto nel sistema monistico il comitato

interno rappresenta l'unico organo deputato al controllo della società e in caso di esclusione della

funzione di vigilanza sulla legittimità degli atti si verificherebbe una pesante lacuna.

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Il bilancio di esercizio

Il bilancio d’esercizio è il documento, redatto alla fine dell’anno di ciascun periodo amministrativo,

con cui devono essere rappresentati in modo chiaro, veritiero e corretto la situazione patrimoniale e

finanziaria dell’azienda e il risultato economico. Gli Amministratori devono redigere il bilancio di

esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa.

La finalità del bilancio di esercizio è fornire una conoscenza del risultato economico conseguito

nell’esercizio, della composizione del patrimonio aziendale e fornire elementi informativi essenziali

quali informazioni per la comprensione dei dati di bilancio e informazioni di carattere finanziario e

patrimoniali come le variazioni nelle voci del patrimonio netto e le variazioni nei componenti attivi

e passivi del patrimonio aziendale.

Il bilancio si compone di tre prospetti ovvero lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota

integrativa.

Lo stato patrimoniale è il prospetto contabile che fornisce una fotografia della situazione

patrimoniale e finanziaria dell'impresa al termine d'esercizio. E' regolato dal codice civile all’art.

2424 nel quale viene stabilita la forma, la struttura e il contenuto. Il legislatore italiano ha scelto la

forma a sezioni divise.

A sinistra si trova la sezione denominata Attivo, a destra a sezione denominata Passivo. Ogni

sezione è suddivisa in:

− Classi lettere maiuscole (A,B,C,D ecc…);

− Sottoclassi numeri romani (I, II, III, IV ecc…);

− Voci numeri arabi (1, 2, 3, 4, 5 ecc…);

− Sottovoci lettere minuscole (a, b, c, d, ecc…).

Il conto economico è il prospetto contabile nel quale vengono riepilogati i componenti positivi e

negativi di reddito di competenza dell'esercizio e dalla cui differenza emerge il risultato economico.

E' regolato dal codice civile all’art. 2425 e ha forma a scalare. Lo schema adottato permette di

individuare alcune aree di gestione:

− Area della produzione, che accoglie i costi e i ricavi della gestione

− Area della gestione finanziaria, nella quale vengono inseriti elementi finanziari e

patrimoniali;

− Area della gestione straordinaria, che comprende le minusvalenze e plusvalenze.

La nota integrativa è un documento di carattere descrittivo costituito da note e tabelle che completa

gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico. Assolve alle seguenti funzioni:

una funzione descrittiva in quanto illustra i valori di bilancio per facilitarne la comprensione;

una funzione informativa in quanto fornisce informazioni complementari inerenti le voci e i

valori dello Stato patrimoniale e del Conto economico.

Una funzione esplicativa in quanto illustra le motivazioni delle scelte operate nella stesura del

bilancio

In base all'articolo 2427 c.c. le informazioni contenute nella Nota integrativa devono riguardare i

seguenti aspetti:

1. i criteri di valutazione utilizzati;

2. l'analisi e la spiegazione delle voci dello Stato patrimoniale;

3. l'analisi e la spiegazione delle voci del Conto economico;

4. altre notizie integrative come il numero dei dipendenti e i compensi spettanti agli

amministratori e ai sindaci.

I postulati di bilancio sono principi fondamentali a cui gli amministratori devono attenersi nella

redazione del bilancio d'esercizio.

In base all'articolo 2423 il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo

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veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico

dell'esercizio. Da questo articolo emergono:

− la chiarezza in quanto chi legge il documento deve comprenderne i contenuti

− la rappresentazione veritiera e corretta in quanto il bilancio non deve dar false

informazioni al pubblico.

Quindi occorre:

− rispettare gli schemi di bilancio;

− evitare il raggruppamento di voci;

− evitare le compensazioni di partite;

− fornire informazioni complementari quando quelle previste dalla legge non sono sufficienti;

− derogare alle disposizioni di legge se esse si dimostrano incompatibili.

L'articolo 2423 fissa i principi di redazione che devono essere seguiti e che possono essere così

riassunti:

− per il principio di prudenza devono essere indicati in bilancio solo gli utili effettivamente

realizzati;

− per il principio di continuità della gestione gli amministratori devono valutare gli elementi

aziendali prevedendo la continuazione dell'attività dell'impresa;

− per il principio di competenza nel Conto economico devono essere considerati i costi e i

ricavi sicuramente riferibili all'esercizio con maggiore precisione al 31/12;

− per il principio della continuità dei criteri di valutazione i criteri di valutazione non

possono essere modificati da un esercizio all'altro;

− per il principio della valutazione separata gli elementi eterogenei compresi nelle singole

voci devono essere valutati separatamente.

Il Conto economico lo Stato patrimoniale e la Nota integrativa costituiscono il bilancio d'esercizio

in senso stretto ma vi sono altri documenti che devono accompagnare il bilancio e che ne sono parte

integrante. Essi possono essere così sintetizzati:

− la relazione sulla gestione è redatta dagli amministratori e deve dare indicazioni sulla

situazione della società e sull'andamento della gestione;

− la relazione del collegio sindacale è redatta dai sindaci che costituiscono l'organo della

società e devono dare indicazioni sulla regolarità della tenuta della contabilità e dei risultati

d'esercizio;

− la relazione di revisione è redatta da una società di revisione e il revisore deve certificare

nel corso del periodo amministrativo e almeno ogni trimestre la regolarità della tenuta della

contabilità e del bilancio d'esercizio.

Oltre a fissare i principi di redazione a indicare la struttura che il bilancio d'esercizio deve

presentare la legislazione civilistica si occupa anche delle modalità di approvazione e di

pubblicazione del documento fissandone tempi e modalità per l'attuazione. Dopo che gli

amministratori i sindaci e le società di revisione hanno esaurito i propri compiti il bilancio

d'esercizio deve essere presentato e da questi approvato. Deve essere depositato presso la sede della

società per i 15 giorni che precedono l'assemblea affinchè i soci possano prenderne visione prima

della data prevista per l'approvazione.

L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno entro 120 giorni dalla data di

chiusura d'esercizio.

Entro 30 giorni dall'approvazione il bilancio completo di tutti i suoi documenti a dal verbale di

approvazione dell'assemblea ordinaria deve essere depositato presso il registro delle imprese a cura

degli amministratori, con tale operazione il bilancio d'esercizio diviene documento pubblico e tutti i

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soggetti eventualmente interessati possono prenderne visione.

LE MODIFICAZIONI DELLO STATUTO

costituisce modificazione dello statuto di una spa ogni mutamento del contenuto oggettivo del

contratto sociale che puo consistere sia nell'inserimento di nuove clausole sia nella modificazione o

estinzione di altre. Rientrano nella competenza dell'assemblea straordinaria. Le maggioranze

richieste sono quelle adottate dall'assemblea straordinaria. Le deliberazioni non producono effetti

prima dell'iscrizione nel registro delle imprese e non possono esere eseguite prima della stessa.

L'applicazione del principio maggioritario anche per le modifiche dello statuto fa si che nella spa la

minoranza non puo impedire modifiche dell'assetto societario. E necessario dal gruppo di comando

che siano rispettati i limiti posti da norme inderogabili e che non siano violati i principi cardine

della correttezza e buona fede nell'attuazione del contratto sociale e quello della parita di

trattamento tra i soci. In presenza di delibere modificative di particolare gravita per tutelare la

minoranza sono riconosciute maggioranze piu ampie e la possibilita del diritto di recesso. La

riforma del 2003 introduce delle cause di recesso distinte in inderogabili; derogabili dallo statuto; e

cause statutarie (oltre a quelle gia previste in precedenza).

− cause inderogabili: puo essere esercitato dai soci che non hanno concorso alle delibere

riguardanti: la modifica dell'oggetto sociale; la trasformazione della societa; il trasferimento

della sede sociale all'estero; la revoca dello stato di liquidazione; l'eliminazione di una i piu

cause di recesso inderogabili o previsti dallo statuto; la modificazione dei criteri di

valutazione delle azioni in caso di recesso; le modificazioni dello statuto riguardanti il diritto

di voto e di partecipazione; in tutti questi casi il diritto di recesso non puo essere soppresso

dallo statuto;

− cause derogabili:diritto di recesso spettante ai soci che non hanno concorso all'approvazione

della delibera riguardante: la proroga del termine di durata della societa; l'introduzione o la

rimozione di vincoli alla circolazione di azioni;

− nelle sole societa che non fanno parte al mercato del capitale di rischio lo statuto puo

prevedere ulteriori cause di recesso;

nelle societa a tempo indeterminato deve essere consentito ai soci di recedere con un preavviso di

almento 180 gg allungabile fino ad un anno. Il diritto di recesso deve essere esercitato mediante

comunicazione con raccomandata entro 15 gg dalla data della delibera che lo legittima. Le azioni

per le quali e esercitato il diritto di recesso non possono essere cedute e devono essere esercitate

presso la sede della societa che puo sottrarsi al rimborso se entro 90 gg revoca la delibera che lo

leggittima o delibera lo scioglimento della societa. Nelle societa non quotate il valore della azioni da

rimborsare e determinato dagli amministratori tenuto conto della consistenza patrimoniale della

societa e del valore delle azioni nel mercato. Nelle societa quotate il valore di liquidazione delle

azioni e determinato facento riferimento alla media aritmetica dei prezzi di chiusura nei sei mesi che

precedono la convocazione dell'assemblea. Le azioni del socio che recede devono essere

innanzitutto offerte in opzione agli altri soci in proporzione al numero delle azioni possedute. Per la

parte non acquistata dai soci possono essere collocate sul mercato. In caso di mancato collocamento

presso i soci o i terzi le azioni vengono acquistate dalla societa rispettando il limite degli utili

disctribuibili e delle riserve disponibili. In assenza di utili e di riserve disponibili viene convocata

l'assemblea straordinaria che delibera la riduzione del capitale sociale o lo scioglimento della

societa.

Modificazioni al capitale sociale (aumento)

l'aumento del capitale puo essere reale (a pagamento) oppure nominale (gratuito):

− aumento reale del capitale sociale: la societa intende procurarsi nuovi mezzi finanziari a

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titolo di capitale di rischio, quindi nuovi conferimenti; dando luogo all'emissione di nuove

azioni a pagamento che vengono sottoscritte dai soci attuali (diritto di opzione) oppure da

terzi che cosi diventano soci; non si puo eseguire un aumento del capitale sociale finche le

azioni emesse precedentemente non siano state interamente liberate; competente a deliberare

l'aumento e l'assemblea straordinaria dei soci; lo statuto puo conferire agli amministratori la

facolta di deliberare l'aumento del cappitale in una o piu volte ma: deve essere

predeterminato l'ammontare massimo entro cui gli amministratori possono aumentare il

capitale sociale; la delega puo essere concessa per un periodo massimo di 5 anni. La

deliberazione di aumento fissa il termine (non meno di 30 gg dalla pubblicazione

dell'offerta) entro il quale il capitale deve essere sottoscritto. Succede che non viene

sottoscritto l'intero capitale sociale il capitale e aumentato di importo pari alle

sottoscrizioni raccolte solo se la delibera di aumento lo abbia espressamente prevista; senza

questo l'aumento di capitale e inscindibile e la sottoscrizione parziale non vincola i

sottoscrittori che hanno diritto alla resyituzine delle somme;

− il diritto di opzione: e il diritto dei soci attuali ad essere preferiti ai terzi nella sottoscizione

dell'aumento del capitale sociale a pagamento; serve e tenere inalterata la partecipazione

sociale di ciscun socia alla societa; non e un diritto intangibile e puo essere sacrificato

quando uno specifico interesse della societa lo esige; oggetto della disciplina della riforma

sono le azioni di nuova emissione di qualsiasi categoria e le obbligazioni convertibili in

azioni emesse dalla societa; il diritto di opzione e attribuito a ciascun azionista in

proporzione del numero di azioni gia possedute; per esercitare il diritto di opzione la societa

deve concedere agli azionisti un termine non inferiore ai 30 gg (15 gg nelle societa quotate)

che decorre dall'iscrizione dell'offerta nel registro delle imprese; per le azioni che sono

rimaste inoptate: se non sono quotate chi ha esercitato il diritto di opzione ha il diritto di

prelazione nella sottoscrizione delle azioni non optate purche ne facciano richiesta all'atto

dell'esercizio dell'opzione; se sono quotate i diritti di opzione residui devono essere offerti

nel mercato regolamentato dagli amministratori per almeno 5 riunioni ed il ricavato va a

beneficio del patrimonio sociale; un diritto di opzione e escluso per legge quando le azioni

devono essere liberate mediante conferimenti in natura; puo essere escluso o limitato con la

delibera di aumento del capitale sociale quando l'interesse della societa lo esige (delibera

approvata con oltre la meta del capitale sociale); puo essere escluso con delibera

dell'assemblea straordinaria quando le azioni devono essere offerte in sottoscrizione ai

dipendenti della societa o anche ai dipendenti delle societa controllate (delibera approvata da

oltre la meta del capitale sociale);

− aumento nominale del capitale sociale: operazione che non da luogo a nuovi conferimenti e

non determina alcun incremento del patrimonio sociale; posto in essere dall'assemblea

starordinaria imputando a capitale le riserve e gli altri fondi iscritti nel bilancio in quanto

disponibili; possono essere utilizzate le riserve facoltative e le riserve statutarie prive di

specifica destinazione; non e imputabile a capitale la riserva legale; l'aumento e realizzato

utilizzando valori gia presenti nel patrimonio della societa; l'aumento nominale del capitale

puo essere attuato: aumentando il valore nominale delle azioni in circolazione; oppure

mediante l'emissione di nuove azioni che devono essere assegnate gratuitamente agli

azionisti in proporzione di quelle gia possedute;

riduzione del capitale (reale)

la disciplina previgente richiedeva che la riduzione reale del capitale trovasse giustificazione

nell'esuberanza dello stesso per il conseguimento dell'oggetto sociale; la nuova disciplina non lo

richiede piu e puo essere disposto anche per cause deiverse dall'esuberanza; operazione pericolosa

per i creditori sociali e per i soci di minoranza quando risulta infondata; il capitale non puo essere

26

ridotto al di sotto del minimo legale di 120.000 euro; se la societa ha emesso obbligazioni la

riduzione rale non puo aver luogo se non e rispettato il limite legale all'emissione di queste; l'avviso

di convocazione dell'assemblea deve indicare la ragione e le modalita della riduzione reale del

capitale; la delibera puo essere eseguita solo dopo 90 gg dall'iscrizione nel registro delle imprese

cosiché i creditori sociali anteriori alla delibera possono fare le loro opposizioni; l'opposizione

sospende l'esecuzione fino all'esito del giudizio della stessa; la riduzione reale puo aver liogo

mediante la liberazione dei soci dall'obbligo dei versamenti ancora dovuti o mediante rimborso agli

stessi del capitale; la societa puo procedere anche all'acquisto e successivo annullamento delle

proprie azioni; le modalita di riduzione del capitale devono assicurare la parita di trattamento degli

azionisti (es. riduzione proporzionale del valore nominale di tutte le azioni);

riduzione del capitale sociale per perdite

il patrimonio della societa puo scendere al di sotto del capitale sociale nominale per effetto di

perdite; la riduzione per perdite consiste nell'adeguare la cifra del capitale sociale nominale

all'attuale valore (minore) del capitale reale; e una riduzione nominale e non comporta alcuna

riduzione del patrimonio sociale; la societa non e obbligata a ridurre il capitale sociale per perdite

fino a quando la perdita non sia superiore ad un terzo; non si ha perdita del capitale finquanto

l'importo delle perdite non abbiano superato l'ammontare delle riserve; la riduzione del capitale

sociale diventa obbligatoria quando il capitale e diminuito di oltre un terzo in conseguenza di

perdite; la disciplina e diversa a seconda che il capitale non sia ridotto al di sotto del minimo legale;

se il minimo legale non e stato intaccato gli amministratori o il collegio sindacale devono convocare

l'assemblea straordinaria e sottoporle una situazione patrimoniale aggiornata della societa con le

osservazioni del collegio sindacale; se entro l'esercizio successivo la perdita non risulta diminuita a

meno di un terzo l'assemblea deve ridurre il capitale della misura delle perdite; in mancanza e

disposta dal tribunale su richiesta degli amministratori o dei sindaci; se il capitale scende al di sotto

del minimo legale: l'assemblea deve deliberare o la riduzione del capitale o il contemporanea

aumento ad una cifra non inferiore al minimo legale o la trasformazione della societa; se non lo fa la

societa si scioglie ed entra in fase di liquidazione.

LE OBBLIGAZIONI

la spa puo emettere obbligazioni (tradizionale strumento per la raccolta di capitale di prestito tra il

pubblico); sono titoli di credito (nominali o al portatore) che rappresentano frazioni di uguale valore

nominale e con uguali diritti di un0unitaria operazione di finanziamento a titolo di mututo;

l'obbligazione attribuisce la qualita di creditore della societa; l'obbligazionasita ha diritto ad una

remunerazione periodica fissa svincolata dai risultati della societa; ha diritto al rimborso del valore

nominale del capitale versato alla scadenza pattuita; fra i tipi speciali di obbligazioni:

− le obbligazioni partecipanti: la remunerazione periodica del capitale e commisurata agli utili

di bilancio della societa emittente;

− le obbligazioni indicizzate: la cui emissione dell'spa e consentita dalla riforma del 2003;

mirano a neutralizzare gli effetti della svalutazione monetaria e ad adeguare il rendimento

dei titoli all'andamento del mercato finanziario;

− le obbligazioni convertibili in azioni: attribuiscono all'obbligazionista la facolta di

trasformate il prorpio credito in partecipazione della societa e cosi diventare socio;

− le obbligazioni con warrant (con diritto di opzione su azioni): attribuscono

all'obbligazionista il diritto di sottoscrivere o acquistare azioni della societa emittente o di

altra societa ferma restando la posizione di creditore per le obbligazioni possedute;

− le obbligazioni subordinate: il diritto degli obbligazionisti al pagamento degli interessi e al

rimborso del capitale e subordinato all'integrale soddisfacimento degli altri creditori in caso

27

di liquidazione volontaria o assoggettamento a procedura concorsuale;

la spa puo emettere obbligazioni (nominative o al portatore) per somma complessivamente non

eccedente al doppio del capitale sociale (sottoscritto), della riserva legale e delle riserve disponibili

risulanti dall'ultimo bilancio approvato; la spa puo emettere obbligazioni per ammontare superiore

al limite fissato quando:

− le obbligazioni emesse in eccedenza sono destinate ad essere sottoscritte da investitori

istituzionali soggetti a sorveglianza prudenziale (banche, societa finanziarie) i quali a loro

volta rispondono della solvenza della societa nei confronti delgi acquirenti che non siano

investitori professionali;

− le obbligazioni sono garantite da ipoteca di primo grado su immobili della societa sino a due

terzi del valore di questi;

− ricorrono particolari ragioni che interessano l'economia nazionale e la societa e autorizzata

con provvedimento dell'autorita governativa a superare il limite;

per le altre societa permane il rapporto tra capitale piu riserve ed obbligazioni per tutta la durata del

prestito obbligazionario; la societa che ha emesso le obbligazioni non puo ridurre volontariamente il

capitale sociale o distribuire riserve; e consentita la riduzione per perdite obbligatoria ma in tal caso

non possono distribuirsi utili finche non viene ripristinato il predetto rapporto tra capitale piu

riserve ed obbligazioni.

Se la legge o lo statuto non dispongono diversamente le obbligazioni sono emesse dagli

amministratori (a parte che per quelle convertibili in azioni che vengono emesse dall'assemblea

straordinaria); da delibera deve risultare da verbale e soggetta all'iscrizione nel registro delle

imprese; l'ammontare delle obbligazioni emesse deve risultare da un apposito libro delle

obbligazioni.

Le obbligazioni convertibili in azioni

attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni della stessa societa che le ha emesse in base ad un

prefissato rapporto di cambio utilizzando come conferimento le somme gia versate al momento

dell'acquisto delle obbligazioni. L'obbligazionista cessa di essere tale e diventa azionista della

societa. Devono essere offerte in opzione agli altri azionisti ed ai possessori di obbligazioni

convertibili precedentemente emesse. In sede di emissione devono essere rispettate le condizioni:

la delibera di emissione non puo essere adottata se il capitale sociale precedentemente

sottoscritto non e stato interamente versato;

non possono essere emesse per somma complessivamente inferiore al loro valore nominale;

competente a deliberare per l'emissione delle azioni convertibili e l'assemblea straordinaria;

delegato agli amministartori per atto costitutivo per al massimo 5 anni; la stessa assemblea che

delibera l'emissione deve determinare il rapporto di cambio, il periodo e le modalita di conversione;

deve deliberare l'aumento del capitale sociale per ammontare corrispondente al valore nominale

delle azioni da attribuire in conversione; durante il periodo di pendenza della conversione:

− in caso di aumneto del capitale sociale a pagamento e di nuove emissione convertibili il

diritto di opzione spetta anche ai possessori di obbligazioni convertibili;

− in caso di aumento gratutito del capitale o di riduzione per perdite, il rapporto di cambio e

atomaticamentemodificato in proporzione alla misura dell'aumento o della riduzione del

capitale;

− la societa non puo deliberare la riduzione volontaria del capitale sociale, fusione, la

scissione o la modificazione dello statuto per quanto riguarda gli utili fin quando non siano

scaduti i termini per la conversione delle obbligazioni (la societa puo concedere la

conversione anticipata); 28

SCIOGLIMENTO DELLE SPA

Disciplinato dagli artt. 2484­2496 cc cause di scioglimento:

− decorso del termine di durata fissato nell'atto costitutivo

− il conseguimento dell'oggetto sociale o la soppravvenuta impossibilita (carattere assoluto e

definitivo)

− impossibilita di funzionamento o la continuata inattivita dell'assemblea riguardanti delibere

necessarie al funzionamento della societa

− la riduzione del capitale (per perdite) al di sotto del minimo legale salvo che l'assemble

deliberi l'aumento dello stesso o trasformazione della societa

− la delibera dell'assemblea straordinaria di scioglimento a seguito del recesso di uno o piu

soci

− la deliberazione dell'assemblea straordinaria per lo scioglimento anticipato

− altre cause prevviste dall'atto costitutivo o statuto

− la sentenza che dichiara la nullita della societa

altre cause prevviste dalla legge sono il fallimento o il provvedimento dell'autorita governativa che

predispone la liquidazione coatta amministrativa.

Verificata la causa di scioglimento gli amministratori devono procedere al suo accertamento e

all'iscrizione nel registro delle imprese, in mancanza il giudice su richiesta di singoli soci o

amministratori accerta la causa di scioglimento con decreto soggetto all'iscrizione nel reg. imprese.

Alla denominazione della societa deve essere aggiunto che si tratta di societa in liquidazione. Gli

effetti cominciano a decorrere dal momento della suo iscrizione nek regiatro delle imprese e non piu

dal momento in cui si e verificata la causa di scioglimento. In caso di ritardo od ommissione

nell'accertamento gli amministratori sono personalmente e solidalmente responsabili per i danni

subiti dalla societa, creditori sociali o terzi.

La societa in stato di liquidazione

La causa di scioglimento non determina l'immediata estinzione della societa, si provvede prima al

pagamento dei creditori sociali e la ripartimento tra i soci dell'eventuale residuo attivo attraverso il

procedimento di liquidazione.

Gli amministratori restano in carica fino alla nomina dei liquidatori e devono convocare l'assemblea

per le deliberazioni relative alla liquidazione. Sono responsabili della conservazione di beni sociali

finche non li abbiamo consegnati ai liquidatori. Dal momento del verificarsi della causa di

scioglimento gli amministratori conservano il potere di gestire la societa ai soli fini della

conservazione dell'integrita e del valore del patrimonio sociale. (divieto di nuove operazioni che li

trova personalmente e solidalmente responsabili dei danni arrecati alla societa e ai creditori sociali)

Lo scioglimento si ripercuote anche sugli organi assembleari ed amministrativi. Per quanto riguarda

il collegio sindacale, questo continua a svolgere le proprie funzioni di controllo anche nei confronti

dei liquidatori che subentrano agli amministratori. Consentita e la fusione con altre societa finche

non sia iniziata la distribuzione dell'attivo.

Con la riforma del 2003 e stato disciplinata la revoca dello stato di liquidazione. La societa puo in

ogni momento revocare lo stato di liquidazione e tornare in una fase di normale esercizio con

delibera dell'assemblea straordinaria. Ai soci che non hanno ocncorso alla deliberazione e

riconosciuto il diritto di recesso. La revoca ha effetto dopo 60 gg dall'iscrizione nel registro delle

imprese. Entro questo termine i creditori sociale possono proporre opposizione.

Procedimento di liquidazione

Si apre con la nomina di uno o piu liquidatori, salvo diverse disposizioni, i liquidatori sono

nominato dall'assemblea straordinaria con delibera che ne fissa anche il numero, le regole di

funzionamento ed i poteri. Nell'inerzia dell'assemblea questi sono nominati dal giudice su istanza di

29

singlo soci, amministratori o sindaci. Restano in carica per tutta la durata del procedimento di

liquidazione salvo che non venga espresso un limite. Valgono le cause di ineleggibilita e decadenza

degli amministratori. Possono essere revocati dall'assemblea o dal tribunale. I provvedimenti di

nomina o revoca sono soggetti all'iscrizione nel reg. imprese.

Con l'iscrizione della nomina dei liquidatori, gli amminstratori cessano dalla carica e devono

consegnare ad essi: ­ i libri sociali

­ situazione dei conti alla data dello scioglimento

­ rendiconto della loro gestione relativa al periodo successivo all'ultimo bilancio approvato

I liquidatori devono adempiere ai loro doveri con la responsabilita e la diligenza del loro incarico, la

loro responsabilita e disciplinata secondo le norme di responsabilita degli amministratori, devono

redigere con i documenti presi in consegna l'inventario del patrimonio sociale, possono cimpiere

turri gli atti utili alla liquidazione della societa salvo diversamente deliberato.

L'attivita dei liquidatori deve essre diretta innanzitutto al pagamento dei creditori sociali, non

possono ripartire tra i soci i beni della societa finche non sia stato dato adempimento a quanto sopra.

E consentita durante la liquidazione la distribuzione ai soci di acconti. I liquidatori sono

personalmente e solidalmete responsabili per i danni arrecati ai creditori sociali. Se i ofndi non

risultano sufficieni possono chiedere ai soci il versamenti ancora dovuti su azioni non interamente

liberate. Devono redigere il bilancio ogni anno e sottoporlo all'assemblea (disciplina del bilancio di

esercizio); una volta completata la liquidazione del patrimonio sociale con la conversione in denaro

dell'attivo i liquidatori devono redigere il bilancio finale di liquidazione indicando la parte spettante

a ciascun socio nella divisione dell'attivo, deve essere approvato dai singoli soci. Una volta

approvato il bilancio essi devono chiedere la cancellazione della societa dal registro delle imprese.

I creditori sociali insoddisfatti possono far valere i propri diritti:

− nei confronti dei soci

− nei confronti dei liquidatori (se il mancato pagamento e dipeso da loro)

La domanda deve essere proposta entro un anno dalla cancellazione. La cancellazione dal registro

delle impresa segna l'estinzione della societa anche se vi sono creditori (noti o ignoti) insoddisfatti. I

creditori posso richiedere il fallimeto della societa entro un anno dalla cancellazione.

LA SOCIETA IN ACCOMANDITA PER AZIONI

caratteristica e la presenza di due categorie di soci:

− i soci accomandatari (rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali e

sono amministratori della societa)

− i soci accomandanti (obbligati verso la societa nei limiti della quota di capitale da essi

sottoscritta)

Le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da azioni. Sono applicabili le norme relative

Nesso indissolubile

alle societa per azioni. tra qualita di accomandatario + posizione di

amministratore + responsabilita per le obbligazioni sociali. Non si puo essere soci accomandatari

se non si e amministratori, si cessa di essere accomandatari se si cessa di essere amministratori.

− i soci indicati nell'atto costitutivo come accomandatari sono di diritto amministratori della

societa senza limiti di tempo

− l'accomandatario che cessa dall'ufficio di amministratore non risponde per le obbligazioni

della societa sorte posteriormente all'iscrizione della cessazione dell'ufficio

− il nuovo amministratore aasume la qualita di accomandatario al momento dell'accettazione

della nomina.

L'atto costitutivo deve indicare quali sono i soci accomandatari (amministratori). Denominazione

sociale deve essere costituita dal nome di almeno uno dei soci accomandatari con l'indicazione di

30

S.A.A. Ripondono in solido e illimitatamente verso i terzi per le obbligazioni sociali. I terzi possono

agire nei loroconfronti solo dopo aver escusso il patrimonio sociale.

accomandatari non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di nomina e revoca dei sindaci o dei

componeneti del consiglio di sorveglianza

le modifiche dell'atto costitutivo devono essere adottate dall'assemblea straordinaria e approvate

da tutti i soci accomandatari. (diritto di voto nei confronti di eventuali modifche dell'assetto

originario della societa)

Se l'atto costitutivo non dispone diversamente l'ufficio di amministratore ha carattere permanente.

Non sono inamovibili, revocabili anche senza giusta causa salvo risarcimento danni. Revoca

deliberata dall'assemblea straordinaria. La carica di nuovi amministratori deve inoltre essere

approvata dagli accomandatari.

Collegio sindacale: divieto per gli accomandatari di votare nelle deliberazioni riguardanti la nomina

e la revoca dei sindaci (indipendenza dell'organo di controllo dagli amministratori)

La societa si scioglie per cessazione dalla carica di tutti gli amministratori se nel termine di 180 gg

non si e provveduti alla loro sostituzione o i sostituti non hanno accettato la carica. Per questo

periodo il collegio sindacale nomina un amministratore provvisorio (atti di ordinaria

amministrazione ma non e un accomandatario)

LA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA (SRL)

− per le obbligazioni sociali risponde solo la societa con il suo patrimonio

− le partecipazioni dei soci non possono essere rappresentate da azioni e non possono

costituire oggetto di sollecitazione all'investimento (ostacolo alla raccolta di ingenti capitali

di rischio fra il pubblico dei risparmiatori)

Attuale disciplina permette alle srl di emettere titoli di debito ma vieta la collocazione degli stessi

presso il pubblico dei risparmiatori. Minore capitale sociale richiesto per la costituzione della

societa. Obbiettivo di fondo della nuova disciplina e di accentuare il distacco tra srl e spa e di farne

un modello societario particolramente elastico (es. imprese di modeste dimensioni)

Costituzione

− capitale sociale minimo di 10.000 euro

− denominazione sociale liberamente formata contenente indicazione di srl

− puo essre costituita a tempo indeterminato, diritto di recesso con preavviso di 6 mesi

nel 1993 il primo tipo di societa di capitali con la possibilita di costituzione da parte di un singolo

socio con il mantenimento della responsabilita limitata per le obbligazioni sociali (unipersonale).

Conferimenti

principio base attuale: come nelle societa di persone, anche nelle srl possone essere conferiti tutti gli

elementi dell'attivo suscettibili di valutazione economica. Il versamento presso una banca del 25%

dei conferimenti in denaro puo essere sostituito dalla stipula di una polizza di assicurazione o da una

fidejussione bancaria. Espressamente consentito il conferimento di prestazioni d'opere o servizi

purche garantito da una polizza o fidejussione. Per i conferimenti in natura e sufficiente che

l'esperto per la valutazione sia iscritto nel registro dei revisori contabili o nell'apposito albo. La srl

in alcun caso puo farsi acquirente delle proprie quote.

Riforma del 2003 introduce una specifica disciplina dei finanziamenti dei soci rivolta a porre un

freno al fenomeno diffuso sopratutto nelle societa a base familiare. Il rimborso dei finanziamenti dei

soci e postergato rispetto al soddisfacimento degli altri creditori e inoltre deve essere restituito alla

societa se avvenuto nell'anno precedente la dichiarazione di fallimento della stessa.

L'attuale disciplina permette alle srl di emettere obbligazioni consentendo lo statuto di prevedere

l'emissione di titoli di debito (e lo statuto che indica chi puo emettere i titoli e le modalita di

31

rimborso degli stessi) non possono essere collocati direttamente tra il pubblico dei risparmiatori ma

sottoscritti solo da investitori professionali.

Quote sociali Il capitale e diviso secondo un criterio personale in quanto le quote di partecipazione

non possono essere rappresentate da azioni. Capitale e diviso in parti in base al numero dei soci. Il

numero iniziale delle quote corrisponde al numero dei soci che hanno concorso alla costituzione

della societa. Ciascun socio diventa titolare di un'unica quota di partecipazione uguale alla frazione

di capitale sociale da lui sottoscritta. Le quote di partecipazione possono essere di diverso

ammontare (inizialmente se diverso e l'ammontare del capitale sociale sottoscritto da cisacun socio)

Regola: i diritti sociali spettano ai soci in misura proporzionale alla partecipazione da cisacuno

posseduta, le partecipazioni dei soci sono proporzionali alla misura del conferimento. Le quote non

possono essere rappresentate da titoli di credito ne possono costituire oggetto di sollecitazione

all'investimento. L'atto costitutivo puo limitare o escludere del tutto il trasferimento delle quote.

L'atto costitutivo stabilisce quando il socio puo recedere e le relative modalita. Il recesso e

riconosciuto per legge nei casi:

societa a tempo indeterminato, il socio puo recedere con preavviso di 180 gg prolungabile fino a

un anno dall'atto costitutivo

societa a tempo determinato, possono recedere i soci che non hanno consentito:

a) al cambiamento dell'oggetto sociale o del tipo di societa

b) alla fusione o scissione

c) alla revoca dello stato di liquidazione

d) al trasferimento della sede sociale all'estero

e) all'eliminazione di una o piu cause di recesso prevviste nello statuto

f) al compimento di operazione che comportano una sostanziale modifica dell'oggetto sociale o una

rilevante modifica dei diritti particolari attribuiti al singolo socio

La quota del socio recedente deve prima essere offerta in opzione agli altri soci oppure al terzo

concordato dai soci stessi. Se non vi sono acquirenti si procede al rimborso attingendo alle riserve

della societa o tramite riduzione del capitale. Se anche la riduzione del capitale non e possibile

perche i soci si oppongono, la societa si scioglie.

Come nelle societa di persone l'atto costitutivo puo prevedere clausole di esclusione del socio con

giusta causa.

Trasferimento delle quote sociali

e valido ed efficace tra le parti per effetto del semplice consenso ma produttivo di effetti nei

confronti della societasolo dal momento in cui e iscritto nel libro dei soci. I trasferimento per atto

tra vivi devono risultare da scrittura privata con sottoscrizione autenticata da notaio il quale deve

depositarlo per iscrizione entro 30 gg. Se la quota e alienata con successivi contratti a piu persone

prevale chi per primo effettua l'iscrizionenel registro delle imprese. Alla srl e vietato in modo

assoluto l'acquisto delle proprie quote e in nessun caso la societa puo accettare come garanzia

proprie quote. La quota puo formare oggetto di espropriazione da parte dei creditori personali del

socio con conseguente vendita forzata o assegnazione della stessa al creditore procedente.

Organi sociali Sono rimesse inderogabilmente alla decisione dei soci:

− approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili

− la nomina degli amministratori se prevista nell'atto costitutivo

− la nomina dei sindaci, del presidente del collegio sindacale e del revisore

− modificazioni dell'atto costitutivo

− la decisione di compiere operazione che comportano modifiche sostanziali dell'oggetto

sociale o dei diritti dei soci

Inoltre i soci decidono su qualsiasi argomento sia sottoposto alla loro approvazione dagli

32

amministratori o da tanti soci che rappresentino almeno 1/3 del capitale sociale. La decisione con

metodo assembleare e necessaria per le modificazioni dell'atto costitutivo, decisione che

comportano modifiche sostanziali all'oggetto sociale, rilevante modifica dei diritti dei soci,

riduzione del capitale per perdite obbligatoria.

Assemblea – disciplina devoluta in larga parte all'atto costitutivo : determinazione dei modi di

convocazione (tempestiva informazione sugli argomenti da trattare); oppure convocata dagli

amministratori con lettera racomandata spedita ai soci almeno 8 gg prima l'adunanza. Non e

necessario la pubblicazione in gazzetta ufficiale. Possono intervenire tutti i soci iscritti nel libro dei

soci. Il voto dei soci vale in misura proporzionale alla partecipazione.

Maggioranze – l'assemblea ordinaria e costittuita con la presenza di tanti soci che rappresentano

almeno la meta di tutto il capitale sociale. Delibera a maggioranza assoluta (50% + 1) del capitae

intervenuto. Per le modificazioni dell'atto costitutivo e necessaria la maggioranza dei soci che

rappresentano la meta del capitale sociale. Le decisioni che non sono prese in conformita della

legge o dell'atto costitutivo possono essere impugnate dai soci che non vi hanno consentito anche

individualmente, da ciascun amministratore o dal collegio sindacale entro 90 gg dalla loro

trascrizione nel libro delle decisioni dei soci. Il tribunale puo assegnare un termine di 180 gg per

l'adozione di una nuova decisione idonea ad eliminare la causa di invalidita, in tal caso, la

sostituzione saba retroattivamente la decisone invalida e fa salvi i diritti acquistati dai terzi. Possono

essere imugnate da chiunque vi abbia interesse nel termine di tre anni le decisioni aventi oggetto

impossibile od illecito e quelle prese in assenza assoluta di informazione. Possono essere impugnate

senza limiti di tempo le deliberazioni che modificano l'oggetto sociale prevedendo attivita

impossibili od illecite.

Amministrazione e controlli – In mancanza di diversa disposizione statutaria resta ferma la regola

che l'amministrazione e affidata ad uno o piu soci nominati con decisione dei soci che restano in

carica a tempo indeterminato. Quando affidata a piu persone consiglio di amminstrazione; l'atto

costitutivo puo prevedere che le decisioni siano adottato mediante consultazione scritta o sulla base

Significativa novita:

del consenso espresso per iscritto. l'atto costitutivo puo prevedere che gli

amministratori operino non gia collegialmente ma disgiuntamente o congiuntamente come nelle

societa di persone (si applica relativa disciplina). Devono essere decise con metodo collegiale la

redazione del progetto di bilancio, quelli di fusione e scissione e le decisioni di aumento del capitale

sociale per delega. Riguardo alla disciplina della rappresentanza si applica quella prevista per le spa;

i contratti conclusi dagli amministratori con rappresentanza in conflitto di interessi possono essere

annullati su domanda della societa se il conflitto era riconosciuto o riconoscibile tal terzo. Possono

essere impugnate le decioni del consiglio di amministrazione adottate con voto determinante di un

amministratore in conflitto di interessi qualora cagionino danno patrimoniale alla societa, entro 90

gg dagli altri amministratori, collegio sindacale e dal revisore.

Azione di responsabilita:

− affermata la responsabilita degli amministratori verso la societa, singoli soci o terzi

direttamente danneggiati (non si menzione resp. Verso i creditori sociali)

− responsabili solidalmenre con gli amministratori sono i soci che hanno intenzionalmente

deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la societa, i soci o terzi

− promossa anche dal singolo socio il quale puo chiedere con provvedimento cautelare la

revoca degli amministratori in caso di gravi irregolarita nella gestione della societa

Collegio sindacale: puo essere previsto dall'atto costitutivo, bbligatorio solo se il capitale sociale

non e inferiore a quello minimo stabilito per la societa per azioni (120.000 euro) o se non ricorrone

le condizioni stabilite per la redazione del bilancio di esercizio in forma abbreviata. La disciplina in

questo caso e quella applicata per la societa per azioni (non e necessaria la nomina di un revisore) se

33

non disposto deversamente, il conrtollo contabile e esercitato dal collegio sindacale. Quando manca

l'organo sindacale i poteri di controllo sono riconosciuti ai soci che non fanno parte

dell'amministrazione. Ogni socio non amministratore ha diritto di avre da questi notizie dello

svolgimento degli affari sociali e di consultare i libri sociali e documenti relativi

all'ammanistrazione.

La redazione del bilancio di esercizio richiama la disciplina della spa. Autonomamente disciplinate

le modifiche dell'atto costitutivo per quanto riguarda le variazioni del capitale sociale:

− aumento del capitale sociale: prevista e disciplinata la delega agli amministratori per

aumento del capitale sociale a pagamento. Ricalca la disciplina prevista per la spa quella

dell'aumento del capitale sociale mediante nuovi conferimenti. Possibile esclusione del

diritto di opzione solo se prevista dallo statuto, in tal caso i soci che non hanno consentito

alla decisone hanno diritto di recesso. Non consentita quando l'aumento del capitale sociale

e resa necessaria da una riduzione dello stesso per perdite.

− Riduzione del capitale sociale: fermo resta che il limite minimo del capitale sociale nella

riduzione per perdite e di 10.000 euro. In tutti i casi di riduzione del capitale sociale per

perdite e esclusa ogni modificazione delle quote di partecipazione e dei diritti spettanti ai

soci.

Per quanto riguarda lo scioglimento si rinvia alla disciplina unitaria per tutte le societa.

LE SOCIETA COOPERATIVE

Sono societa a capitale variabile che si caratterizzano per lo specifico scopo perseguito nello

lo scopo mutualistico

svolgimento dell'attivita d'impresa: (ordinamento italiano ne promuove e

favorisce lo sviluppo ex art.45 co.1 cost.). Caos nell'ordinamento della regolamentazione delle

cooperative, proliferarsi delle false cooperative con lo scopo di procurarsi incentivi ed agevolazioni.

Riforma del 2003 lascia inalterata la regolamentazione speciale ma incide su quella generale.

societa cooperative a mutualita prevalente

Introduce la distinzione tra ed altre societa cooperative

dando luogo ad una bipartizione delle societa cooperative.

Le societa con scopo mutualistico si distinguono dalle altre societa per lo scopo econominco

perseguito ponendo l'accento sullo scopo­fine delle societa cooperative. Nelle societa lucrative lo

scopo fine e la produzione di utili da distribuire fra i soci; nelle societa cooperative lo scopo­fine e

quello mutualistico. Lo scopo prevalente nell'attivita d'impresa delle societa cooperative consiste nel

fornire beni o servizi od occasioni di lavoro direttamente ai membri dell'organizzazione a condizioni

piu vantaggiose rispetto a quelle di mercato.

− cooperative di consumo: tendenziale coincidenza fra i soci ed i soggetti che usufruiscono dei

beni o servizi prodotti dall'impresa sociale

− cooperative di produzione e di lavoro: i fattori produttivi necessari per l'attivita di impresa

sono tendenzialmente forniti dagli stessi soci

I soci sono i destinatari elettivi (ma non esclusivi) dei beni e servizi prodotti dalla cooperativa, il

che consiste ai soci della cooperativa di ottenere condizione piu vantaggiose di quelle di mercato. Si

dice che nella cooperativa i soci si fanno imprenditori di se stessi. Il risultato economico perseguito

e quello di soddisfare un comune preesistente bisogno economico (di lavoro, di casa, di consumo, di

credito) e di soddsfarlo conseguendo un risparmio di spesa per i beni o servizi acquistati dalla

propria societa o una maggiore retribuzione per i servizi prestati alla stessa. La legge consente

accanto ai soci cooperatori anche la presenza di soci sovventori (non specificamente interessati alle

prestazioni mutualistiche ma il cui ruolo e esclusivamente quello di apportare il capitale di rischi

necessario per lo svolgimento dell'attivita della cooperativa). La stessa legge si preoccupa perche

questi soci non prendano il sopravvento nella gestione della societa.

34

Lo scopo mutualistico e lo scopo lucrativo le cooperative sono caratterizzate prevalentemente da

uno scopo mutualistico ma non esclusivamente. Esse possono svolgere anche attivita con terzi

(fornire a terzi le stesse prestazioni che formano oggetto della gestione a favore dei soci). L'attivita

con i terzi e di regola finalizzata alla produzione di utili (attivita oggettivamente lucrativa).

Incompatibile con lo scopo mutualistico resta l'integrale distribuzione ai soci degli utili prodotti

dalla cooperativa (previsione di limiti massimi della percentuale di utili distribuibili alle diverse

categorie di soci).

Le cooperative a mutualita prevalente

Godono di tutte le agevolazioni previste per le societa cooperative. Elementi caratterizzanti sono:

− la presenza nello statuto di clausole che limitano la distribuzione di utili e riserve ai soci

cooperatori

− la circostanza che la loro attivita deve essere svolta prevalentemente a favore dei soci

(cooperative di consumo) ovvero deve utilizzare prevalentemente prestazioni lavorative dei

soci (cooperative di produzione del lavoro)

Perdono tale qualifica le societa che per due esercizi consecutivi non rispettino tali clausole. Sono

tenute ad iscriversi in un apposito albo delle societa cooperative tenuto dal ministero delle attivita

produttive presso il quale depositani annualmente il proprio bilancio. L'atto costitutivo deve stabilire

le regole per lo svolgimento dell'attivita mutualistica con i soci; nei relativi rapporti deve essere

rispettato il principio di parita di trattamento. Deve inoltre stabilire se la societa puo svolgere la

proprio attivita anche con terzi.

Caratteri strutturali

Attuale disciplina designa che le societa cooperative medie e grandi viene modellata sulla base della

spa. Per le cooperative piccole (soci cooperatori meno di 20) si puo optare per il modello selle srl.

Quest'ultimo modello e obbligatorio per le societa costituite con meno di 9 soci.

previsto un numero minimo di soci per la costituzione e sopravvivenza della societa, si richiede

che i soci cooperatori siano in possesso di specifici requisiti soggettivi;

sono fissati limiti massimi alla quota di partecipazione di ciascun socio ed alla percentuale di

utili agli stessi distribuibilie;

le variazioni del numero dei soci e le conseguenti variazioni del capitale sociale non

comportano modifica dell'atto costitutivo;

ogni socio cooperatore ha in assemblea un solo voto introducendo il principio una testa­un voto;

sono sottoposte alla vigilanza dell'autorita governativa al fine de assicurare il regolare

funzionamento amministrativo e contabile.

Costituzione della societa

Necessario che i soci siano almeno 9 (sono sufficienti 3 soci se la societa adotta le norme della srl)

La societa si scioglie se il numero dei soci scende al di sotto della soglia minima e non e reintegrato

entro 1 anno. Partecipazione subordinata al possesso di requisiti soggettivi volti ad assicurare che i

soci svolgano attivita coerente e non incompatibile con l'oggetto della societa. Regla generale: non

possono essere soci quanti esercitano in proprio interesse emprese identiche o affini con quella della

cooperativa. (requisiti non richiesti per i scoi sovventori)

L'atto costitutivo (sul modello sella spa), da redigere con atto pubblico, deve contenere:

− indicazione specifica dell'oggetto sociale, riferimento ai requisiti ed interesis dei soci;

− requisiti e condizioni per ammissione dei nuovi soci, modo e tempo che devono essere

eseguiti i conferimenti;

− condizioni per eventuale reccesso ed esclusione di soci;

− regole per la ripartizione degli utili e criteri per la ripartizione di ristorni;

35

La denominazione puo essere libera ma deve contenere l0indicazione di soc. coop. Atto costitutivo

deve essere iscritto nel registro delle imprese, con l'iscrizione la societa acqiuista personalita

giuridica.

Conferimenti (ricalca la disciplina della spa) con la riforma del 2003 e stata soppressa la

distinzione tra fra coop con soci a responsabilita illimitata e coop con scoi a responsabilita limitata.

Attuale disciplina dispone che per le obbligazioni sociali risponde la societa con il suo patrimonio.

Il socio che non esegue in tutto o in parte i conferimenti dovuti puo essere escluso dalla societa. Se

cessa di far parte della societa risponde verso la stessa per un anno dal giorno della verifica del

recesso. Il creditore particolare del socio non puo agire esecutivamente sulla quota o sulle azioni

dello stesso. L'attuale disciplina non gli consente piu di fare opposizione in caso di proroga della

societa.

Le quote. Le azioni la partecipazione sociale puo essere rappresentata da quote o da azioni secondo

l'atto costitutivo. Nessun socio puo avere una quota superiore a 100.000 euro. Nelle coop. con piu di

500 soci l'atto costitutivo puo aumentare tale cifra fino al 2% del capitale sociale. Alle azioni si

applica la disciplina prevista per le spa. Specifica disciplina per il trasferimento della partecipazione

sociale: le quote e le azioni del socio non possono essere cedute, con effetto verso la societa, senza

l'autorizzazione degli amministratori, il cui provvedimento deve essere comunicato al socio entro 60

gg dalla richiesta. (vale il silenzio assenso) l'autorizzazione non potra essere concessa qualora

l'acquirente non disponga dei requisiti stabiliti nell'atto costitutivo. Il provvedimento negativo deve

essere motivato. Il socio puo proporre opposizione al tribunale. L'atto cost. Puo vietare del tutta la

cessione delle quote o azioni salvo il diritto del socio di recedere con preavviso di 90 gg e siano

decorsi 2 anni dal suo ingresso in societa. L'atto cost. Puo autorizzare gli amministratori ad

acquistare quote o azioni proprie della societa con un duplice limite:

− il rapporto tra patrimonio netto e complessivo indebitamento della societa deve essere

superiore ad ¼

− l'acquisto o rimborso deve essere effettuato nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve

disponibili risultanti dall'ultimo bilancio di esercizio.

Nuove forme di finanziamento

− soci sovventori: raccolta di capitale di rischio anche fra soggetti sprovvisti degli specifici

requisiti soggettivi per partecipare all'attivita, sono azioni o quote liberamente trasferibili, il

tasso di remunerazione dei sovventori non puo essere superiore al 2% rispetto a quello dei

cooperatori. L'atto cost puo conferire ai sovventori piu volti ma non piu di 5 a testa. I voti

attribuiti ai sovventori non possono essere piu di 1/3 dei voti spettanti a tutti i soci, possono

essere amminstratori ma la maggioranza deve essere costituita da soci cooperatori;

− azioni di partecipazione cooperativa: sono prive di diritto di voto e privilegiate nella

ripartizione degli utili o nel rimborso del capitale. Emesse per ammontare non superiore al

valore delle riserve indivisibili o del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio. Devono

essere offerte in opzione per almeno la meta ai soci ed ai lavoratori della cooperativa. Se

interamente liberate possono essere emesse al portatore, sono liberamente trasferibili e

godono di anonimato. a) assicurano per legge una partecipazione agli utili maggiorata del

2%; b) hanno diritto di prelazione nel rimborso del capitale per l'intero valore nominale in

sede di scioglimento della societa; c) le perdite incidono su di loro solo per la parte che

ecede il valore nominale complessivo delle altre azioni o quote. Prevista un'organizzazione

di gruppo ai possessori di tali azioni in tutela dell'interesse collettivo;

− obbligazioni: consentito per la raccolta di capitale di prestito. Il limite all'emissione e

individuato nell'ammontare del capitale versato e delle riserve risultanti dall'ultimo bilancio;

− strumenti finanziari: ammessi dalla riforma del 2003 stabiliti per atto cost. (diverse da azioni

36

e obbligazioni) Ai possessori di tali strumenti finanziari non puo essere attribuito piu di un

terzo dei voti.

Organi sociali. Assemblea organi disciplinato sulle norme della spa. Deviazioni sono introdotte

nella disciplina dell'assemblea: il pesi di ciascun socio cooperatore persona fisica e svincolato dalla

partecipazione sociale. Applicazione principio una testa­un voto; ai soci cooperatori persona

giuridica possono essere attribuiti piu voti ma non piu di 5. Ai sovventori possono essere attribuiti

piu voti ma per un ammontare massimo non superiore al 1/3 dei voti complessivi. Regole:

− diritto al voto chi e iscritto nel libro dei soci da almeno 90 gg;

− il socio puo farsi rappresentare in assemblea solo da altro socio; ciascuno non ne puo

rappresentare piu di dieci;

− voto puo essere dato anche per corrispondenza o altri mezzi telematici se lo statuto lo

consente;

Procedimento i quorum costitutivi e deliberativi sono calcolati secondo il numero dei soci e dei

voti spettanti per testa e non in base all'ammontare della loro partecipazione. Innovazione

significativa e la possibilita di costituire le assemblee separate secondo il quale l'atto costitutivo puo

prevedere che il procedimento assembleare sia articolato in due fasi: assemblee separate –

assemblea generale per agevolare la partecipazione dei soci. Sono obbligatorie quando la societa ha

piu di 3.000 soci e svolge l'attivita in piu provincie. L'asseblea generale e costituita dai delegati

assegnati dalle assemblee separate.

Amministrazione possibilita di adottare in alternativa al sistema tradizionale quello dualistico

oppure monistico.

− dualistico: i possessori di strumenti finanziari non possono eleggere piu di un terzo dei

componenti del consiglio di sorveglianza e di quello di gestione; i componenti del consiglio

di sorveglianza scelti dai cooperatori devono essere soci cooperatori;

− monistico: agli amministratori eletti dai possessori di strumenti finanziari (non superiori ad

1/3) non possono essere attibuite deleghe operative e non possono far parte del comitato

esecutivo;

− tradizionale: caduta la regola che tutti gli amministratori devono essere soci cooperatori,

sufficiente che solo la maggioranza sia scelta tra i soci cooperatori; l'atto costitutivo deve

stabilire la elegibilita degli amministratori col limite massimo di tre mandati consecutivi.

Collegio sindacale

la sua nomina e obbligatoria negli stessi casi in cui e obbligatoria nelle srl nonche quando la

cooperativa ha emesso strumenti finanziari partecipativi. Per la nomina lo statuto puo attribuire il

diritto di voto proporzionalmente alle quote o azioni possedute. Inoltre puo prevedere che i

possessori di strumenti finanziari dotati di diritti amministrativi possano eleggere fino ad un terzo

dei componenti del collegio sindacale.

Collegio dei proibiviri

affidata la risoluzione di eventuali controversie tra soci o fra soci e societa riguardanti il rapporto

sociale o la gestione mutualistica. Si vuole evitare che le controversie sociali scofino in liti dinanzi

all'autorita giudiziaria.

Controllo giudiziario

le coop assoggettate al controllo giudiziario sulla gestione previsto per la spa. Possono fare ricorso i

soci titolari del decimo del capitale sociale o 1/10 del numero complessivo dei soci o 1/20 per le

coop che hanno piu di 3.000 soci. Nel procedimento deve essere sentita anche l'autorita di vigilanza

governativa ed il tribunale dichiara improcedibile il ricorso se quest'ultima ha gia nominato

un'ispettore o un commissario. L'autorita di vigilanza sospende il proc amministrativo se il tribunale

ha nominato un'ispettore o un amministratore giudiziario.

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Vigilanza goveranativa

assicura il funzionamento amministrativo e contabile delle stesse ed il rispetto delle condizioni

richieste per la concessione delle agevolazioni tributarie. Spetta al ministero del lavoro ed e

esercitata tramite ispezioni ordinarie(biennali) e straordinarie(quando c'e l'opportunita). In caso di

irregolarita l'autorita governativa puo disporre lo scioglimento della cooperativa se non e in grado di

raggiungere gli scopi dell'oggetto sociale o se per due anni consecutivi non ha depositato il bilancio

di esercizio e relativi atti; puo revocare (previa diffida) amministratori e sindaci ed affidare la

gestione ad un commissario governativo.

Bilancio.Utili.Ristorni

segue la disciplina delle spa. Le coop di maggiore dimensione e quelle che emettono obbligazioni

devono sottoporre il bilancio a revisione obbligatoria da parte della societa di revisione

La percentuale degli utili netti annuali da destinare a riserva legale e 6 volte piu elevata rispetto alla

societa per azioni: 30%. Obbligo di destinare il 3% degli utili netti annuali ad appositi fondi

mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione. Posti dei limiti alla distribuzione

fra i soci delgi utili residui. Per le societa cooperative e sufficiente che lo statuto fissi la % massima

dei dividendi che possone essere ripartiti tra i soci sovventori. Non possono essere distribuite (ne in

caso di scioglimento della societa) le riserve indivisibili (come la riserva legale) che sono

utilizzabili per la copertura per perdite solo dopo che si siano esaurite le altre riserve. Per le coop. a

mutualita prevalente gli statuti devono prevedere:

− divieto di distribuire dividendi in misura superiore all'interesse dei buoni fruttiferi postali

aumentando di 2,5 punti rispetto al capitale effettivamente versato;

− divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori in

misura superiore al 2%;

− divieto di distribuire le riserve tra i soci cooperatori;

− obbligo di devolvere in caso di scioglimento della societa l'intero patrimonio sociale ai fondi

mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione (una volta dedotti il capitale

sociale e i dividendi eventualmente maturati)

In tutte le soc. coop. Possono essere distribuiti dividendi solo se il rapporto tra il patrimonio netto e

complessivo indebitamento della societa e superiore ad un quarto.

Dagli utili vanno tenuti distinti i ristorni che costituiscono rimborso al ai soci di parte del prezzo

pagato per i beni o servizi acquistati dalla societa a prezzo di mercato (cooperativa di consumo)

oppure integrazione della retribuzione corrisposta dalla cooperativa per le prestazioni del socio

(cooperative di produzione e lavoro). Posson essere distribuiti anche medinate aumento gratuito del

capitale sociale o tramite l'emissione di strumenti finanziari.

Variazioni dei soci e del capitale sociale Le coop sono societa a capitale variabile. La variazione

del capitale e del numero dei soci non comporta variazione dell'atto cost.

− ammissione dei nuovi soci: deliberata dagli amministratori su domanda dell'interessato, la

domanda e annotata dagli amministratori nel libro dei soci. Il nuovo socio deve versare oltre

l'importo della quota o delle azioni, anche il sovraprezzo eventualmente determinato

dall'assemblea in sede di approvazione del bilancio su propostadegli amministratori. Se la

domanda non accolta dagli amministratori su di essa si puo pronunciare l'assemblea. Lo

statuto puo determinare una speciale categoria di soci che deve seguire un periodo di

formazione;

− recesso: causa di riduzione del numero di soci e del capitale. Ammesso per legge quando lo

statuto vieta la cessione delle quote o azioni; casi prevvisti per la spa. Non puo essere

parziale. La dichiarazione deve essere esaminata dagli amministratori e in caso di esito

negativo il socio puo opporsi davanti al tribunale. Ha effetto dalla comunicazione del

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provvedimento di accoglimento della domanda (rapporto sociale). Ha effetto con la chiusura

dell'esercizio sociale in corso se comunicata alla societa tre mesi prima o con la chiusura

dell'esercizio successivo (rapporto mutualistico);

− esclusione: ha luogo di diritto in caso di fallimento del socio. Puo essere disposta dalla

societa in caso di mancato pagamento delle quote o azioni; casi previsti per le spa; gravi

inadempienze del socio; mancanza o perdita dei requisiti previsti per la partecipazione alla

societa. Quando non ha luogo di diritto deve essere deliberata dagli amministratori o

assemblea. Motivata e comunicata al socio che puo porlo dinanzi al tribunale che puo

sospendere l'esecuzione della delibera;

− morte del socio: il rapporto sociale si scioglie salvo che lo statuto preveda la continuazione

del rapporto con gli eredi provvisti dei requisiti di ammissione;

− liquidazione della quota: secondo criteri stabiliti dallo statuto assumendo come base il

bilancio di esercizio in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente al socio. Pagamento

effettuato entro 6 mesi dall'approvazione del bilancio e deve comprendere il rimborso del

sovraprezzo ove versato.

Scioglimento della societa cause previste per le societa di capitali con la differenza che solo la

perdita totale del capitale e causa di scioglimento. Cause specifiche: riduzione dei soci sotto il

numero minimo se non reintegrato entro un anno; la liquidazione coatta amministrativa disposta

dall'autorita amministrativa. Liquidazione: in caso di irregolarita o eccessivo ritardo nello

svolgimento della liquidazione l'autorita governativa puo sostituire i liquidatori o puo chiedere la

sostituzione al trobunale. Il residuo attivo di liquidazione nelle soc. coop. A mutualita prevalente

l'intero patrimonio sociale deve essere devoluto ai fondi mutualistici per la prom della coop.

Le mutue assicuratrici

soc. coop. Caratterizzate dalla stretta interdipendenza che esiste tra la qualita di socio e la qualita di

assicurato. Per le obbligazioni sociali (pagamento delle indennita assicurative ai soci) risponde solo

la societa con il suo patrimonio. I soci assicurati sono obbligati verso la societa al pagamento di

contributi che allo stesso tempo costituiscono conferimenti e premi di assicurazione pagati

periodicamente. Coesistono due categorie di soci: soci assicurati e soci sovventori che si limitano a

conferire il capitale necessario per l'attivita della societa senza essere assicurati. Per evitare che

questi ultimi prendano il sopravvento verso la societa lo statuto li puo attribuire un massimo di 5

voti a testa in relazione all'ammontare del conferimento; in ogni caso devono essere inferiori ai voti

spettanti ai soci assicurati. Possono essere nominati amministratori ma la maggioranza di essi

devono essere nominati tra i soci assicurati.

TRASFORMAZIONE – FUSIONE ­ SCISSIONE

Trasformazione

A) omogenea: e il cambiamento del tipo di societa (es. una snc assume la veste giuridica di una

spa). Cambia l'intero assetto organizzativo della societa ma non si ha estinzione della societa

preesistente e nascita di un anuova societa, e la stessa che continua a vivere in una rinnovata veste

giuridica. La funzione e quella di adattare l'assetto organizzativo della societa alle nuove esigenze

sopravvenute durante la vita della stessa. Consente di realizzare tale obbiettivo senza che i soci

siano costretti a liquidare la precedente societa e costituirne un'altra. Si puo fare la trasformazione di

una societa di persone in una societa di capitali e viceversa (in genere il passaggio dall'uno all'altro

tipo delle societa lucrative). Espressamente vietata e la trasformazione di una societa cooperativa a

mutualita prevalente in una societa lucrativa. Con la riforma del 2003 e consentito la trasformazione

di altre societa cooperative in lucrative o consorzi. Consentito la trasformazione della societa di

capitali (ma non di persone) in soc. cooperative. 39

Procedimento di formazione la trasformazione delle societa di persone in societa di capitali e

deliberata secondo le modalita previste per la modifica dell'atto costitutivo e con le dovute

maggioranze. Se lo statuto non dispone diversamente e sufficiente il consenso della maggioranza

dei soci determinata secondo la partecipazione attribuita a ciascuno negli utili. Al socio che non ha

concorso alla decisione e riconosciuto diritto di recesso. Per le societa di capitali e necessaria una

delibera dell'assemblea straordinaria da adottare nelle spa non quotate con le maggioranze

rafforzate. E richiesto il consenso dei soci che con la trasformazione assumo responsabilita illimitata

salvo diritto di recesso. Per le societa cooperative (non quelle a mutualita prevalente) in societa di

persone o di capitali e richiesto il voto favorevole di almeno la meta dei soci, elevato ai 2/3 quando i

soci sono meno di 50. Se la societa ha piu di 10.000 mila soci l'atto puo prevedere che si adotti con

la maggioranza dei 2/3 se all'assemblea e presente almeno il 20% dei soci. La delibera di

trasformazione deve rispondere ai requisiti di forma e di contenuto previsti per l'atto costitutivo del

tipo di societa prescelto. Nella trasformazione di societa di capitale gli amministratori devono

predisporre una relazione per illustrare motivazione e effetti della trasformazione e i soci possono

prenderne visione. Nel caso della societa di persone la delibera deve risultare da atto pubblico e

deve contenere le indicazioni prescritte dalla legge per l'atto costitutivo del tipo di societa prescelto.

Alla delibera deve essere allegata una relazione giurata di stima del patrimonio sociale; la stessa e

inoltre soggetta a controllo di legittimita da parte del notaio che ha redatto il verbale e ad iscrizione

nel registro delle imprese. Con l'iscrizione il procedimento termina e la trasformazione produce i

suoi effetti. Per quanto riguarda le soc coop diverse da uelle a mutualita prevalente la disciplina ne

consente la trasformazione in societa lucrative imponendo di devolvere ai fondi mutualistici per la

promozione e lo sviluppo della cooperazione il valore effettivo del patrimonio esistente alla data

della trasformazione dedotti solo il capitale sociale e rivalutato e i dividendi non ancora distribuiti.

La disciplina regola l'invalidita della delibera adottando la soluzione identica a quella prevista per la

fusione. Una volta completati gli adempimenti qubblicitari l'invalidita della traformazione non puo

piu essere pronunciata. Salvo restando il risarcimento dei soci e terzi danneggiati dalla trasform.

Responsabilita dei soci se in seguito alla trasformazione i soci assumono responsabilita illimitata

per le obbligazioni sociali l'attuale disciplina dispone che e richiesto il consenso dei soci che

assumono responsabilita illimitata. Tale responsabilita opera anche per le obbligazioni anteriori alla

trasformazione. L'ipotesi inversa (quando a seguito della trasformazione viene meno la

responsabilita illimitata di tutti o alcuni dei soci). Fissata la regola per la quale i soci non sono

liberati dalla responsabilita per le obbligazioni sociali anteriori all'iscrizione della trasformazione

nel regstro delle imprese. La trasform. opera solo per il futuro e non puo pregiudicare la posizione

dei creditori sociali anteriori contro la loro volonta. Introdotta disciplina che agevola la liberazione

dei soci: a) il consenso dei creditori alla trasformazione vale come consenso alla liberazione di tutti

i soci a responsabilita illimitata; b) il consenso della trasformazione si presume, se ai creditori

comunicata con raccomandata, la delibera di trasformazione ed essi non hanno negato

espressamente la loro adesione, nel termine di 60 gg dal ricevimento della comunicazione. Il

silenzio vale consenso.

B) eterogenea: una societa di capitali puo trasformarsi in consorzi, societa consortili, societa

cooperative, comunioni di azienda, associazioni non riconosciute e fondazioni. Non invece in

associazione riconosciuta. Si applica la disciplina di trasformazione omogenea di societa di capitali

ma con maggioranze piu elevate: voto favorevole dei 2/3 degli aventi diritto. Necessario il consenso

dei soci che assumoni responsabilita illimitata. Articolata e la disciplina in societa di capitali di

consorzi, societa consortili, comunioni di azienda, le associazioni non riconosciute e le fondazioni

ma non per le azioni riconosciute e le coop. Nei consorzi: trasformazione deliberata dalla

maggioranza assoluta dei consorziati. Nelle comunioni di azienda: da tutti i partecipandi alla

comunione. Nelle societa consortili e nelle associazioni con le maggioranze richieste per lo

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scioglimento anticipato. Nelle fondazioni: disposta dall'autorita governativa su proposta dell'organo

competente. Specifici divieti e limitazioni per le associazioni e le fondazioni che abbiano ricevuto

fondi pubblici. Le trasfromazioni eterogenee hanno effetto solo dopo che siano decorsi 60 gg

dall'ultimo adempimento pubblicitario richiesto. Entro tale termine il creditori possono opporsi alla

trasformazione con gli effetti previsti nella disciplina per la riduzione facoltativa del capitale.

Fusione

E l'unificazione di due o piu societa in una sola. Realizzata in due diversi modi:

− con la costituzione di una nuova societa che prende il posto di tutte le societa che si fondono

(fusione in senso stretto);

− mediante assorbimento di una societa preesistente di una o piu altre societa (fusione per

inscorporazione; piu diffusa).

Disciplina radicalmente riformata nel 1991 dando attuazione alla terza e sesta direttiva Cee in

materia societaria. La riforma del 2003 lascia inalterati i tratti essenziali dell'istituto.

La fusione puo aver luogo sia fra societa dello stesso tipo (omogenea) sia tra societa di tipo diverso

(fusione eterogenea) sia fra societa o enti diversi nei limiti consentiti dalla disciplina della

trasformazione eterogenea. La fusione eterogenea comporta anche la trasformazione delle societa

che si fondono. Per le fusioni eterogenee valgono gli stessi limiti validi per la trasformazione. Per le

societa di tipo diverso da quella risultante dalla fusione dovranno essere rispettate anche le norme

sulla trasformazione. La partecipazione alla fusione non e consentita alle societa in stato di

liquidazione e che abbiano gia iniziato la distribuzione dell'attivo. Con la riforma del 2003 e caduto

il divieto per le societa sottoposte a procedura concorsuale.

La fusione e uno strumento di concentrazione delle imprese societarie che consente di ampliarne la

dimensione e renderle competitive sul mercato. Agevolata dal punto di vista tributario. Da luogo a

concentrazione giuridica e non solo economica. Determina la riduzione ad unita dei patrimoni delle

singole societa e la confluenza dei rispettivi soci in un'unica struttura organizzativa che continua

l'attivita di tutte quelle preesistenti mente queste ultime si estinguono. Si estinguono senza che si dia

luogo ad alcuna definizione dei rapporti con i terzi ne tra i soci. La societa risultante assume i diritti

e gli obblighi delle societa partecipanti alla fusione proseguendo in tutti i loro rapporti anteriori alla

fusione (anche processuali). I creditori delle societa estinte potranno far valere i loro diritti davanti

alla societa risultante dalla fusione.

Progetto di fusione il procedimento si articola in tre fasi: progetto, delibera e atto di fusione. Gli

amministratori delle diverse societa partecipanti alla fusione devono redigere un prgetto di fusione

nel quale sono fissate le condizioni e le modalita dell'operazione da sottoporre all'approvazione

dell'assemblea. Il progetto deve avere identico contenuto per tutte le societa partecipanti. Devono

risultare le indicazioni:

− il tipo, la denominazione o ragione sociale, la sede della societa partecipante alla fusione;

− l'atto costitutivo della nuova societa partecipantre alla fusione o di quella incorporante con

l'indicazione in questo caso delle modifiche rese necessarie dalla fusione;

− il rapporto di cambio delle azioni e quote, rapporto in base al quale saranno assegnate ai soci

delle societa che si estinguono le azioni o quote della societa incorporante o della nuova

societa. Specificato l'eventuale conguaglio in danaro da corrispondere ai soci

Il progetto di fusione deve essere iscritto nel registro delle imprese del luogo dove hanno le societa

partecipani alla fusione. Prevista la redazione di altri tre documenti:

la situazione patrimoniale: redatta dagli amministratori di ciascuna societa con l'osservanza

delle norme sul bilancio di esercizio rispettando non solo la struttura ma anche i criteri

prudenziali di valutazione stabiliti per il bilancio. Si tratta di un vero e proprio bilancio di

esercizio infraannuale la cui funzione e fornire informazioni aggiornate ai creditori sociali

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per il consapevole esercizio del diritto di opposizione alla fusione;

la relazione degli amministratori: di ogni societa partecipante alla fusione la quale illustri e

giustifichi il progetto di fusione e in particolar modo il rapporto di cambio in modo da

mettere i soci in condizione di verificare i metodi di valutazione utilizzati dagli

amministratori nella determinazione del rapporto di cambio;

la relazione degli esperti: designati dal tribunale per ciascuna delle societa partecipanti alla

fusione. Riguarda la congruita del rapporto di cambio ad esprimere un parere

sull'adeguatezza del metodo o dei metodi seguiti dagli amministratori per la determinazione

dello stesso. Per le societa quotate l'esperto e sceltro fra le societa di revisione.

Progetto di fusione, relazioni degli amministratori e degli esperti, le situazioni patrimoniali di tutte

le societa e i bilanci degli ultimi tre esercizi devono restare depositate in copia nelle sedi di ciascuna

delle societa durante i 30 gg che precedono l'assemblea e finche la fusione sia deliberata. I soci

possono prenderene visione e con consenso unanime possono rinunciare al termine.

Delibera di fusione

la fusione viene decisa da ciascuna delle societa mediante l'approvazione del relativo progetto.

Attuale disciplina consente che la decisione possa apportare modifiche che non incidono sui diritti

dei soci o dei terzi. Per l'apporovazione vanno rispettate le norme dettate per le modificazioni

dell'atto costitutivo. Nelle societa di persone non e piu necessario il consenso di tutti i soci ma e

sufficiente la maggioranza dei soci calcolata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili. Al

socio che non abbia consentito alla fusione e riconosciuto diritto di recesso, nelle societa di capitali

la fusione deve essere deliberata dall'assemblea straordinaria con le rispettive maggioranze. Se la

societa risultante dalla fusione e di tipo diverso si osservano le maggioranze necessarie per la

trasformazione. In caso di fusione eterogenea i soci che non hanno concorso alla fusione hanno il

diritto di recesso. Le delibere di fusione delle singole societa vanno scritte nel registro delle imprese

previo controllo di legalita da parte del notaio verbalizzante se la societa risultante e una societa di

capitali. Per la tutela dei creditori sociali di ciascuna societa e stabilito che la fusione puo essere

attuata solo dopo che siano passati 60 gg dall'iscrizione nel registro delle imprese dell'ultima

delibera delle societa che vi partecipano. Entro tale termine ciascun creditore anteriore alla fusione

puo proporre opposizione alla fusione che sospende l'attuazione della stessa fino all'esito del

relativo giudizio. Il tribunale puo disporre che la fusione abbia cmq attuazione previa prestazione da

parte delle societa di idonea garanzia a favore dei soli creditori opponenti. Se alla fusione

partecipano societa con soci a responsabilita illimitata e la societa rislutante e una societa di capitali

resta ferma la responsabilita personale dei soci delle prime per le obbligazioni anteriori alla fusione.

La liberazione degli stessi potra avvenire solo con consenso dei creditori.

L'atto di fusione conclude il procedimento di fusione, stipulato dai legali rappresentati delle societa

interessate. Deve essere sempre redatto per atto pubblico anche se la societa risultane e una societa

di persone. Iscritto nel registro delle imprese dei luoghi dove e posta la sede di tutte le societa

partecipanti alla fusione e della societa rislutante. Gli effetti della fusione decorrono dall'ultima

iscrizione nel reg. imp. Si produce l'unificazione soggettiva e patrimoniale delle diverse societa la

societa risultante assume tutti i diritti e gli obblighi di quelle partecipanti che si estinguono. Attuale

disciplina regola l'attuazione del primo bilancio successivo alla fusione. Una volta eseguite le

iscrizioni dell'atto di fusione l'invalidita dell'atto non puo piu essere pronunciata senza alcuna

eccezione. Rsta salvo solo il diritto al risarcimento dei danni dei soci o dei terzi danneggiati dalla

fusione che potranno agire nei confronti degli amminitratori delle societa partecipanti e/o alla

societa risultante.

Scissione

Il patrimonio di una societa e scomposto ed assegnato in tutto o in parte ad altre societa preesistenti

o di nuova costituzione con contestuale assegnazione dei soci di questa di azioni o quote delle

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societa beneficiarie del trasferimento patrimoniale. Suddivisione di un'unico patrimonio sociale e di

un'unica compagine societaria in piu societa. Nella scissione le quote o azioni delle societa

beneficiarie del trasferimento del patrimonio sono acquistate direttamente dai soci della societa che

si scinde perche per i soci il contratto sociale continua in nuove strutture societarie. Introdotta con il

d.lgs. 22/1991 dando attuazione alla direttiva Cee. La scissione puo essere totale o parziale.

− totale: l'intero patrimonio della societa che si scinde viene trasferito a più società. La prima

societa si estingue senza che si abbia liquidazione della stessa dato che l'attivita continua

mediante le societa beneficiarie che assumono i diritti e gli obblighi corrispondenti alla

quota di patrimonio trasferita;

− parziale: parte del patrimonio di una societa che si scinde viene trasferita ad una o piu altre

societa. La societa scissa resta in vita con un patrimonio ridotto e continua l'attivita

parallelamente alle societa beneficiarie di cui entrano a far parte i soci della prima.

Beneficiarie della scissione possono essere:

a) societa di nuova costituzione (scissione in senso stretto) che nascono dalla societa che si scinde, i

soci della societa scissa sono i soci della nuova societa risultante dalla scissione;

b) una o piu societa preesistenti (scissione per incorporazione) che vedono incrementato il loro

patrimonio e la compagine societaria.

Espressamente stabilito che alla scissione non possono partecipare societa in liquidazione che

abbiano iniziato la distribuzione dell'attivo.

Il procedimento ricalca quello dettato per la fusione. Gli amministratori delle societa partecipanti

devono redigere un unitario progetto di scissione sottoposta alla stessa pubblicita prevista per il

progetto di fusione. Il progetto di scissione deve contenere (oltre quelli prevvisti per la fusione):

− l'esatta descrizione degli elementi patrimoniali da trasferire a ciascuna delle societa

beneficiarie e dell'eventuale conguaglio in denaro;

− i criteri di distribuzione ai soci delle azioni o quote delle societa beneficiarie;

Nella scissione totale le attivita di incerta attribuzione sono ripartite fra le societa beneficiarie in

proporzione alla quota di patrimonio netto trasferito. Delle passivita di dubbia imputazione

rispondono in solido tutte le societa. Per la situazione patrimoniale, la relazione degli

amministratori e quella degli esperti e integralmente richiamata la disciplina della fusione. Gli

amministratori possono essere esonerati dalla redazione di tali documenti con il consenso unanime

dei soci e dei possessori di strumenti finanziari con diritto di voto. Rinvio alla fusione si ha per

quanto riguarda la delibera di scissione, l'atto di scissione, la pubblicita e l'opposizione dei creditori.

Se si tratta di societa di nuova costituzione l'atto di scissione da redigere per atto pubblico vale

anche come atto costitutivo della stessa. La scissione diventa efficace a partire dalla data in cui e

stata eseguita l'ultima iscrizione dell'atto di scissione nel registro delle imprese in cui sono iscritte le

societa beneficiarie. A partire da tale momento ciascuna delle societa beneficiarie assume i diritti e

gli obblighi della societa scissa che sono stati attribuiti nell'atto di scissione. Ciascuna societa e

solidalmente responsabile nei limiti del valore effettivo del patrimonio netto ad essa assegnato o

rimasto dei debiti della societa scissa non soddisfatti dalla societa cui fanno carico. In tema di

invalidita dell'atto di scissione si rimanda alla disciplina dettata per la fusione.

I TITOLI DI CREDITO

Sono documenti destinati alla circolazione che attribuiscono il diritto ad una determinata

prestazione che puo consistere nel pagamento di una somma di denaro (cambiale, assegno

bancario), nel diritto alla riconsegna di merci depositate o viaggianti (fede di deposito, polizza di

carico) o che rappresentano una situazione giuridica complessa ed i relativi diritti (azioni di societa

o quote di partecipazione). 43


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flaviael

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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Diritto Commerciale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Manuale di Diritto Commerciale, Campobasso. Analisi dei seguenti argomenti: le società per azioni (costituzione della Spa, società per azioni uninominale, la riforma 2003 e le limitazioni al rischio d’impresa, conferimenti), le azioni (partecipazione azionaria, categorie speciali di azioni, strumenti finanziari partecipativi, circolazione delle azioni e limiti), i gruppi di società (tutela dei soci e dei creditori, disciplina dei gruppi regolamentata dalla riforma del 2003), l’assemblea, il diritto d'intervento.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Cabras Giovanni.

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