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Diritto Commerciale - Appunti

Appunti di Diritto commerciale. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: il contratto di società, l'evoluzione del diritto commerciale, l'imprenditore, l'art. 2086 Direzione e gerarchia nell'impresa, l'art. 2195 Imprenditori soggetti a registrazione.

Esame di Diritto commerciale docente Prof. M. Arato

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3 - GLI ONERI LEGALI IN MATERIA DI SICUREZZA

Tra tali oneri, citiamo in primis:

l'art. 615-ter, che prevede che «chiunque abusivamente si introduce in un sistema

o informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la

volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre

anni».

L'art. 615-quater, che prevede, invece, che «Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un

o profitto o di arrecare ad altri un danno, abusivamente si procura, riproduce, diffonde,

comunica o consegna codici, parole chiave o altri mezzi idonei all'accesso ad un sistema

informatico o telematico, protetto da misure di sicurezza, o comunque fornisce indicazioni o

istruzioni idonee al predetto scopo, è punito con la reclusione sino ad un anno e con la multa

sino a lire dieci milioni».

Ciò che traspare, dunque, dai succitati articoli è la necessità di chi voglia essere protetto, sia a

livello informatico sia a livello giuridico, di doversi munire di appositi strumenti che garantiscano la

sua sicurezza.

Per semplificare il concetto, possiamo realizzare un paragone con il sistema assicurativo: qualora

non si sia dotati di appositi strumenti antincendio, l’assicurazione non potrà provvedere al

risarcimento in caso di danni causati dall’incendio stesso.

Da qui operiamo una traslazione del concetto appena espresso sul sistema di posta elettronica: non è

da considerarsi reato “aprire” la posta altrui se non crittografata o, comunque, adeguatamente

protetta.

Non in questo senso si orienta l’art. 616 del Codice Penale, che punisce

«chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta».

o E continua: «agli effetti delle disposizioni di questa sezione, per "corrispondenza" si intende

quella epistolare, telegrafica, telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con ogni

altra forma di comunicazione a distanza». 7

4 – NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA

La privacy

Il decreto legislativo n.196 del 30 giugno 2003 è entrato in vigore il 1° gennaio 2004 e sostituisce la

legge 31 Dicembre ’96 n. 675, la c.d. "legge sulla privacy", che era stata criticata proprio a causa

del suo scarso contributo alla sicurezza.

Il nuovo Codice, diviso in tre Parti, dedica il Titolo V della prima Parte alla "Sicurezza dei dati e dei

sistemi" (articoli da 31 a 36).

Il nuovo art. 31 (obblighi di sicurezza) riprende il vecchio articolo 15 comma 1 della legge

o 675/96 indicando le misure "idonee" di sicurezza: misure di sicurezza non identificate

analiticamente ma identificabili dal titolare o dal responsabile del trattamento al fine di

"ridurre al minimo i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di

accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità di

raccolta".

L'articolo 32 (particolari titolari) riguarda le misure di sicurezza che devono adottare i

o fornitori di servizi di comunicazione elettronica, ed anche in questo caso si fa riferimento

all'adozione di "idonee misure tecniche e organizzative adeguate al rischio esistente, per

salvaguardare la sicurezza dei servizi, l'integrità dei dati relativi al traffico, dei dati relativi

all'ubicazione e delle comunicazioni elettroniche rispetto ad ogni forma di utilizzazione o

cognizione non consentita".

Gli articoli da 33 a 36 del nuovo Codice sulla riservatezza sono dedicati alle "misure minime

o di sicurezza". La novità introdotta dal testo unico è la presenza di un Disciplinare Tecnico in

materia di misure minime di sicurezza (inserito in appendice al Codice della Privacy

nell’allegato B), che sostituisce il Regolamento delle misure minime di sicurezza: l'attuale

DPR 318/99.

L'articolo 33 (misure minime) individua le misure minime di sicurezza in quelle "misure

o volte ad assicurare un livello minimo di protezione dei dati personali". Il seguente articolo

34 prende in considerazione i trattamenti con strumenti elettronici, mentre l'articolo 35

prende in considerazione i trattamenti senza l'ausilio di tali strumenti.

Ad oggi, quindi, le reti interne (LAN), anche qualora non collegate con l’esterno, sono

considerate alla stregua di computer collegati al web.

L'articolo 34 (trattamenti con strumenti elettronici) prevede le seguenti misure minime di

o sicurezza (nei modi previsti dal disciplinare tecnico):

- autenticazione informatica;

- adozione di procedure di gestione delle credenziali di autenticazione;

- utilizzazione di un sistema di autorizzazione;

- aggiornamento periodico dell'individuazione dell'ambito del trattamento consentito ai

singoli incaricati e addetti alla gestione o alla manutenzione degli strumenti elettronici;

- protezione degli strumenti elettronici e dei dati rispetto a trattamenti illeciti di dati, ad

accessi non consentiti e a determinati programmi informatici;

- adozione di procedure per la custodia di copie di sicurezza, il ripristino della disponibilità

dei dati e dei sistemi;

- tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza;

- adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per determinati trattamenti di dati

idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitari.

L'articolo 35 (trattamenti senza l'ausilio di strumenti elettronici) prevede le seguenti misure

o minime di sicurezza (nei modi previsti dal disciplinare tecnico):

a) aggiornamento periodico dell'individuazione dell'ambito del trattamento consentito ai

singoli incaricati o alle unità organizzative;

b) previsione di procedure per un'idonea custodia di atti e documenti affidati agli incaricati

per lo svolgimento dei relativi compiti; 8

c) previsione di procedure per la conservazione di determinati atti in archivi ad accesso

selezionato e disciplina delle modalità di accesso finalizzata all'identificazione degli

incaricati.

Il disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza

Il "Disciplinare tecnico" sostituirà, dal 1° gennaio 2004, il DPR 318/99.

Una prima distinzione, rispetto al DPR 31/99, riguarda la suddivisione tra "trattamenti con

strumenti elettronici" e "trattamenti senza l'ausilio di strumenti elettronici": eliminando il concetto,

che più volte era stato oggetto interpretazioni assai discordi, di elaboratore connesso ad altri

elaboratori attraverso reti di telecomunicazioni disponibili al pubblico.

Analizzando i trattamenti con strumenti elettronici il titolare, il responsabile ove designato e

l'incaricato devono adottare le seguenti modalità tecniche:

Sistema di autenticazione informatica:

o  gli incaricati dovranno essere dotati di credenziali di autenticazione, cioè di codici

per l'identificazione associati ad una parola chiave riservata, conosciuta solo

dall'incaricato stesso, oppure di un dispositivo di autenticazione o utilizzare una

caratteristica biometrica;

 bisognerà impartire delle chiare istruzioni agli incaricati al fine di far loro adottare le

necessarie cautele per assicurare la segretezza della parola chiave;

 la parola chiave deve essere composta da almeno otto caratteri;

 il titolare o il responsabile deve impartire precise istruzioni agli incaricati per non

lasciare incustodito e accessibile lo strumento elettronico durante una sessione di

trattamento.

Sistema di autorizzazione:

o  deve essere utilizzato quando per gli incaricati sono individuati profili di

autorizzazione di ambito diverso;

 i profili di autorizzazione sono individuati e configurati in modo da limitare l'acceso

ai soli dati necessari per effettuare le operazioni di trattamento.

Il Documento programmatico sulla sicurezza

Il disciplinare tecnico dedica poi ampio spazio al "Documento programmatico sulla sicurezza",

generalizzando la sua adozione da parte dei titolari del trattamento. Tale documento dovrà essere

redatto obbligatoriamente entro il 31 marzo di ogni anno.

Resta sempre l'obbligo da parte del titolare di adottare sistemi antivirus; nuovo risulta invece

l'obbligo di impartire istruzioni organizzative e tecniche che prevedono il salvataggio dei dati con

frequenza almeno settimanale.

A tal proposito si ricorda anche l'adozione di tecniche di “disaster recovery” in quanto il

disciplinare, al punto 23, obbliga il titolare e il responsabile ad "adottare idonee misure per garantire

il ripristino dell'accesso ai dati in caso di danneggiamento degli stessi o degli strumento elettronici,

in tempi certi compatibili con i diritti degli interessati e non superiori a sette giorni".

Le nuove misure minime di sicurezza sono state certamente adeguate alle nuove esigenze, con uno

sguardo alle nuove tecnologie oggi disponibili sul mercato.

Nuove misure di sicurezza e protezione dei dati personali

Entro il 30 giugno 2004 Pubbliche Amministrazione ed aziende private dovranno provvedere

all’adozione di nuove misure minime di sicurezza ed alla redazione del Documento programmatico

per la sicurezza (Dps), secondo quanto stabilisce il Codice della privacy, adottato col decreto

legislativo n.196 del 30 giugno 2003 ed entrato in vigore il 1° gennaio 2004.

Tali misure, di carattere tecnico, informatico, organizzativo, logistico o procedurale hanno

l'obiettivo primario di ridurre i rischi di distruzione o perdita dei dati, di accesso non autorizzato o

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di trattamento non consentito o non conforme alla finalità della raccolta dei dati personali custoditi

negli archivi delle pubbliche amministrazioni o delle aziende.

Fra le misure minime rientra, in particolare, la previsione del Documento programmatico per la

sicurezza (Dps).

Si tratta di un documento, previsto già dalla precedente disciplina, ma ora modificato dal Codice

della privacy, che deve essere adottato da chiunque effettui il trattamento di dati sensibili e

giudiziari con strumenti elettronici ed aggiornato periodicamente, entro il 31 marzo di ogni anno.

Si richiede espressamente che il documento contenga un'indicazione dei criteri e delle modalità

dirette al ripristino dei dati in caso di distruzione o danneggiamento di informazioni o strumenti

elettronici, un'analisi dei rischi che gravano sui dati personali ed una specificazione delle tutele

accordate per prevenire la loro distruzione e l'accesso abusivo.

Novità introdotta dal Codice è che nella relazione di accompagnamento a ogni bilancio d'esercizio

venga fatta menzione della redazione o dell'aggiornamento del Dps.

La mancata adozione delle misure di sicurezza costituisce reato.

Di conseguenza, chi omette di adottare le misure minime di protezione dei dati è punito con l'arresto

fino a due anni o un'ammenda da 10mila a 50mila euro. Tuttavia, se si provvede entro i 60 giorni

successivi alla scadenza del termine, il pagamento dell’ammenda è ridotto ad un quarto dell’importo

massimo. Gruppo di lavoro per la protezione delle infrastrutture informatiche critiche

Il ministro per l'innovazione e le nuove tecnologie ha annunciato la creazione di un gruppo di

lavoro per la protezione delle infrastrutture critiche informatizzate. L'obiettivo è quello di realizzare

un costante monitoraggio delle infrastrutture ad alto tasso di informatizzazione quali

telecomunicazioni, energia, trasporti, Pubblica amministrazione per rafforzare le misure di

sicurezza nazionale attualmente adottate in Italia.

Sono membri del gruppo appena costituito il ministeri dell'Interno, delle Comunicazioni, della

Giustizia, delle Infrastrutture, delle Attività Produttive oltre che quello dell'Innovazione e

Tecnologie che lo presiede, ma anche l'Autorità per le Comunicazioni, l'ABI, l'ASI, gli operatori

delle telecomunicazioni, le istituzioni della ricerca e dell'università, i gestori di reti di servizi, come

il GRTN, Rete Ferroviaria Italiana, Snam, Sogin.

Saranno tempestivamente intraprese iniziative volte a proteggere da intrusioni o aggressioni le

infrastrutture della P.A. in cui siano custoditi dati sensibili relativi ai cittadini come l'anagrafe

tributaria e quella dell'INPS, il catasto e gli archivi informatici regionali e locali. 10

5 - LA CERTIFICAZIONE DELLE FIRME DIGITALI

Definizioni

Certificato Insieme di informazioni che creano una stretta ed affidabile correlazione fra una

qualificato chiave pubblica e i dati che identificano il Titolare.

Sono certificati elettronici conformi ai requisiti di cui all'allegato I della direttiva n.

1999/93/CE, rilasciati da certificatori che rispondono ai requisiti di cui all'allegato II

della medesima direttiva.

Chiave La chiave della coppia utilizzata nel processo di sottoscrizione di un documento

privata informatico

Chiave La chiave della coppia utilizzata da chiunque esegua la verifica di una firma digitale

pubblica

Dispositivo di Insieme di dispositivi hardware e software che consentono di sottoscrivere con firma

firma digitale documenti informatici

Documento E’ costituito da qualunque oggetto informatico (file) che contenga atti, fatti o dati

informatico giuridicamente rilevanti

Firma digitale E’ un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi

asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al titolare tramite la

chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere

manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di

un insieme di documenti informatici

Firma L’insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione

elettronica logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di autenticazione informatica

Firma Firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica che garantisce la

elettronica connessione univoca al firmatario e la sua univoca identificazione, creata con mezzi

avanzata sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo e collegata ai dati ai quali

si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati

successivamente modificati

Firma La firma elettronica avanzata che sia basata su un certificato qualificato, creata

elettronica mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma

qualificata

Soggetto Impresa, azienda, società; qualunque soggetto dotato di partita IVA

giuridico

SSCD Acronimo inglese (Secure Signature Creation Device) di "dispositivo sicuro per la

creazione della firma".

E’ un dispositivo che soddisfa particolari requisiti di sicurezza.

I più utilizzati sono costituiti da smartcard.

Titolare Il soggetto cui sono attribuite le firme digitali generate attraverso una determinata

chiave associata ad un determinato certificato

Utilizzo della firma digitale

La firma digitale è uno strumento e come tale deve essere utilizzato nei modi e nei casi appropriati.

Ricordiamo che non è corretto il suo utilizzo come sistema di identificazione in rete, per il quale

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esistono strumenti quali la carta d’identità elettronica e le carte di accesso ai servizi.

La firma digitale è utile nel momento in cui è necessario sottoscrivere una dichiarazione ottenendo

la garanzia di integrità dei dati oggetto della sottoscrizione e di autenticità delle informazioni

relative al sottoscrittore.

La garanzia che il documento informatico, dopo la sottoscrizione, non possa essere modificato in

alcun modo in quanto, durante la procedura di verifica, eventuali modifiche sarebbero riscontrate, la

certezza che solo il titolare del certificato possa aver sottoscritto il documento perché non solo

possiede il dispositivo di firma (smartcard/tokenUSB) necessario, ma è anche l’unico a conoscere il

PIN (Personal Identification Number) necessario per utilizzare il dispositivo stesso, unite al ruolo

del certificatore che garantisce la veridicità e la correttezza delle informazioni riportate nel

certificato (dati anagrafici del titolare), forniscono allo strumento "firma digitale" caratteristiche tali

da non consentire al sottoscrittore di disconoscere la propria firma digitale (fatta salva la possibilità

di querela di falso).

Esempi tipici dell’utilizzo della firma digitale possono essere ricercati in tutti gli adempimenti da

effettuarsi verso le amministrazioni che richiedono appunto la sottoscrizione di una volontà:

denunce, dichiarazioni di cambi di residenza, di domicilio, richieste di contributi, di esenzioni a

pagamenti a causa del reddito o di altre condizioni particolari, ricorsi, ecc.

Fra privati può trovare un interessante impiego nella sottoscrizione di contratti, verbali di riunioni,

ordini di acquisto, risposte a bandi di gara, ecc.

Ancora, la firma digitale trova già da tempo applicazione nel protocollo informatico, nella

procedura di archiviazione documentale, nel mandato informatico di pagamento, nei servizi

camerali, nelle procedure telematiche d’acquisto, ecc.

La diffusione della "firma digitale" in Europa

Nell’ambito del F.E.S.A. (Forum of European Supervisor Authority), il cui scopo è far incontrare

rappresentanti dei vari organismi di vigilanza nazionali in Europa per l’armonizzazione dei principi

e delle tecniche fondamentali che regolano la materia nei rispettivi Stati, si è proceduto alla verifica

della diffusione della firma digitale. Da questa analisi, (eseguita nell’ottobre 2002) è emerso che

l’Italia era, con 500.000 certificati lo Stato con la maggiore diffusione di certificati, seguita dalla

Norvegia con 32.000, e dalla Germania (26.000).

Nel primo trimestre 2004 il numero dei dispositivi rilasciati in Italia per la firma digitale ha superato

1.250.000 unità.

La firma digitale generata in qualunque Stato membro della Comunità deve, sulla base dei trattati

comunitari, essere riconosciuta dagli altri Stati. Al fine di rendere agevole tale mutuo

riconoscimento è indispensabile che le norme nazionali di recepimento della Direttiva europea

1999/93/CE sulle firme elettroniche nei rispettivi Stati, forniscano un insieme comune di garanzie e

certezze. Anche a tale fine diversi organismi fra cui l’EESSI, la Commissione sancita dall’articolo 9

della citata Direttiva europea, l’ETSI, il FESA, stanno lavorando per affinare la Direttiva stessa e

realizzare nel contempo degli standard la cui applicazione consenta appunto di raggiungere un

adeguato livello di fiducia in tutta la Comunità.

La diffusione della firma digitale in Europa e il suo utilizzo fra gli Stati è una sfida non da poco.

Basti pensare quanto è stato complicato raggiungere l’interoperabilità, perlomeno nel processo di

verifica, in Italia, dove si aveva comunque il grande vantaggio derivante dal fatto che tutti i

protagonisti (certificatori e titolari) dovevano sottostare alle medesime norme.

Il valore legale della firma digitale in Italia

La firma digitale ha trovato l’impianto legislativo necessario per il proprio utilizzo con la

pubblicazione, in data 15 aprile 1999, delle regole tecniche costituite dal Decreto del Presidente del

Consiglio dei Ministri 8 febbraio 1999 (oggi sostituito dal DPCM 13 gennaio 2004). 12

In data 27 gennaio 2000 veniva incluso, nell’elenco pubblico dei certificatori, il primo soggetto

autorizzato a rilasciare dispositivi di firma digitale utilizzabili per poter sottoscrivere documenti

informatici con la medesima validità giuridica della firma autografa. Un richiamo ben preciso

all’articolo 2702 del codice civile ne sanciva, infatti, la validità giuridica, prevedendo appunto che

"La scrittura privata fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da

chi l'ha sottoscritta, se colui contro il quale la scrittura è prodotta ne riconosce la sottoscrizione,

ovvero se questa è legalmente considerata come riconosciuta".

Quindi la firma digitale era giuridicamente valida, fatta salva la possibilità per il presunto

sottoscrittore di disconoscerne la paternità. In tale evenienza era la controparte, e non il

sottoscrittore, a doverne dimostrare la reale paternità.

Diversamente se una firma è "legalmente considerata come riconosciuta", ed è il caso ad esempio di

una firma autenticata da un pubblico ufficiale, è il sottoscrittore che, per vederne nulli gli effetti,

deve intentare una querela di falso.

Con il recepimento della Direttiva europea sulle firme elettroniche 1999/93/CE le cose sono

cambiate.

Difatti, già il primo provvedimento legislativo, il DLGS 23 gennaio 2002, n.10, modificando

l’articolo 10 (L) " Forma ed efficacia del documento informatico" del DPR 28 dicembre 2000,

n.445 – dove era confluito il DPR 10 novembre 1997, n.513 – modificava, rafforzandolo, il valore

giuridico di una sottoscrizione effettuata con firma digitale. Detto articolo, al comma 3, prescrive

che " Il documento informatico, quando è sottoscritto con firma digitale o con un altro tipo di firma

elettronica avanzata, e la firma è basata su di un certificato qualificato ed è generata mediante un

dispositivo per la creazione di una firma sicura, fa inoltre piena prova, fino a querela di falso, della

provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritto".

Quindi, alla sottoscrizione con firma digitale "forte" (quella che possiede le seguenti caratteristiche:

1- è una firma elettronica avanzata, 2- è basata su un certificato qualificato, 3- è generata per mezzo

di un dispositivo sicuro per la generazione delle firme) viene data la medesima validità giuridica di

una firma autografa autenticata da un pubblico ufficiale.

A tutte le altre possibili tipologie di firme elettroniche, cioè quelle cui mancano uno o più delle tre

caratteristiche indicate nel periodo precedente, viene esplicitamente conferito valore probatorio.

In un procedimento legale tali firme elettroniche dovranno essere di volta in volta analizzate dal

giudice (che si avvarrà certamente di un perito) che deciderà se ammetterle quali prove in giudizio.

La procedura di verifica

La procedura di verifica della firma digitale apposta ad un documento informatico consiste

sostanzialmente nel verificare che:

1. il documento non sia stato modificato dopo la firma;

2. il certificato del sottoscrittore sia garantito da una Autorità di Certificazione (CA) inclusa

nell’Elenco Pubblico dei Certificatori;

3. il certificato del sottoscrittore non sia scaduto;

4. il certificato del sottoscrittore non sia stato sospeso o revocato.

Per eseguire queste verifiche, oltre che per rendere leggibile il contenuto del documento, sono

utilizzati specifici software.

Per eseguire le verifiche è sufficiente essere dotati di un personal computer, di un prodotto utile per

la verifica e del collegamento ad Internet per la verifica con il prodotto disponibile via web.

I software di verifica si collegano alla lista di revoca dove il certificatore che ha emesso il

certificato qualificato renderà disponibili le informazioni relative alla sospensione o revoca del

certificato nel caso in cui si verifichi. 13

6 – GLI ATTACCHI ALLA SICUREZZA Cookies

sono file di testo che vengono memorizzati nel disco rigido del PC di un utente quando questi visita

un sito Web che decida di farne uso e permettono al sito Web stesso di identificare il PC dell'utente,

attraverso le informazioni in esso memorizzate, ogniqualvolta si ha un nuovo contatto fra il PC e

quel sito Web.

Le informazioni possono essere di vario genere: le pagine visitate, gli annunci pubblicitari

consultati, il numero identificativo dell'utente (GUI, Global Unique Identifier), etc.

Per personalizzare l'invio dei messaggi pubblicitari, alcune società pubblicitarie profilano gli utenti

attraverso cookies che sono inviati al PC dell'utente utilizzando il legame ipertestuale invisibile fra

il sito Web visitato e la società pubblicitaria. Tali briciole di informazioni possono essere volatili e

quindi conservate nella memoria del calcolatore oppure persistenti ovvero immagazzinate sull' Hard

disk sotto forma di piccoli file di testo.

La struttura dei dati memorizzati è rigida ed è composta in genere da:

un nome univoco che permette di riconoscere un ben preciso cookie tra molti;

un valore che si desidera memorizzare nel cookie;

una data di scadenza [opzionale] superata la quale il cookie sarà rimosso dal sistema;

l'indirizzo Internet, la c.d. URL (uniform resource locator), più un eventuale path, ovvero il

percorso del dominio che manda il cookie. Solo il dominio che ha depositato il cookie è infatti

autorizzato a leggerlo;

un campo sicurezza che indica se il cookie deve essere trasmesso con connessione sicura (per

evitare che durante la comunicazione esso sia intercettato e letto da persone non autorizzate).

Nel momento in cui viene stabilita una comunicazione con un sito Internet, quest'ultimo può

proporre al browser la memorizzazione di una o più informazioni (strutturate come visto in

precedenza). Si noti che si tratta solo di una richiesta che potrebbe anche non essere accettata (è

prevista infatti, praticamente in tutti i browser, la possibilità di rifiutare, limitare o comunque

regolamentare la memorizzazione di informazioni sull'elaboratore). Invece un cookie già

memorizzato in una precedente sessione verrà trasmesso automaticamente dal browser verso il sito

all'inizio di ogni connessione (almeno fin quando esso non viene rimosso dal calcolatore perché

superata la data di scadenza). Spywares

Gli spywares sono programmi installati in modo occulto sul PC dell'utente, ad esempio, al

momento in cui questi scarica un programma di grandi dimensioni, anche di tipo musicale, che

permettono di raccogliere informazioni sul nostro personal computer e sulle nostre abitudini e di

trasmetterle, via Internet, a terze parti per raccogliere dati personali come, per esempio, i file

musicali ascoltati più di frequente.

Sono applicazioni definite "applicazioni ET" perché una volta entrate nel PC dell'utente e apprese le

informazioni necessarie, fanno quello che faceva l'extraterrestre di Spielberg: "telefonano a casa".

Molto spesso la raccolta e la trasmissione di dati personali avviene senza il nostro consenso: si tratta

quindi di una pratica illegittima, in Italia come in altri Paesi. Il pericolo giunge dai software

shareware e freeware che fanno uso della tecnologia adware ossia da gran parte delle applicazioni

che, mentre sono in esecuzione, visualizzano banner pubblicitari. Tali banner vengono, infatti,

prelevati da un server che si occupa della loro gestione: è facile, quindi, intuire come si instauri, in

questo caso, un collegamento diretto tra il nostro personal computer e un server Web che si occupa

dell'esposizione di banner.

Tra le principali società che seguono lo sviluppo e la fornitura della tecnologia che permette la

visualizzazione di banner pubblicitari all'interno di pacchetti software vi sono Radiate, Cydoor,

Web3000 e Flyswat. 14

L'esposizione dei banner, di per se stessa, non costituisce alcun problema, né viola in alcun modo la

privacy dell'utente. Va sottolineato, poi, come alcuni software gratuiti o meno facciano uso di

banner pubblicitari senza però adottare alcuna pratica lesiva nei confronti dell'utente.

I software shareware e freeware, distribuiti gratuitamente via Internet, sono migliaia, ma ben poche

sono le persone che, a fronte di un esborso economico di solito abbastanza contenuto, si registrano

presso gli autori acquistando una licenza d'uso personale. Per ovviare a questo problema alcuni

sviluppatori hanno deciso di fare uso della tecnologia adware messa a disposizione dalle società

precedentemente citate: a fronte dell'esposizione di banner pubblicitari all'interno dei loro prodotti

software, essi ricevono un compenso variabile che, qualora il proprio programma abbia successo su

scala mondiale, possono portare a grandi guadagni.

Si tratta di una tecnologia potenzialmente pericolosa per il fatto che, quando utilizziamo software

adware, non possiamo sapere, in modo certo, quali dati vengono trasmessi durante la connessione

Internet. I programmi adware, in quanto tali, ricevono dati da un server Web (le informazioni

riguardanti i banner pubblicitari che il programma deve esporre), ma come possiamo essere certi

che la comunicazione avvenga solo in questa direzione e non vi sia, quindi, anche una trasmissione

di informazioni dal nostro computer verso la rete Internet?

È proprio questa la differenza che distingue i software adware dagli spywares. Mentre i primi si

limitano esclusivamente a ricevere informazioni da Internet in modo da visualizzare banner

pubblicitari, i secondi inviano spesso anche dati relativi alla nostra identità, alle nostre abitudini,

alle informazioni memorizzate sul personal computer, i siti visitati, il contenuto delle finestre pop

up, le user ID, password o e-mail digitate sulla tastiera.

Si pensi, per esempio, a quali e quante informazioni siano memorizzate all'interno del registro di

sistema di Windows: codici di registrazione di software con il nostro nome e cognome in chiaro,

username e password per la connessione ad Internet e tanti altri dati relativi alle applicazioni

installate ed alla configurazione del sistema. Operazione assai semplice risulterebbe per un

programma recuperare questi dati e ritrasmetterli altrove attraverso la Rete.

Virus, Virus Trojani ed i Worm

Esistono molteplici tipologie di virus, ma, in linea di massima, possiamo distinguerli in due

categorie:

1. i virus:

sono software dannosi per il sistema informatico. Possono causare differenti tipologie di

danni. I primi virus nacquero nell’Europa dell’Est, come un gioco-sfida tra sviluppatori di

software. Il primo virus famoso e pesantemente dannoso si chiamava Michelangelo, e

distruggeva fisicamente i supporti di memoria soltanto il giorno del compleanno del

Buonarroti: per la cronaca, il 6 Marzo 1475. Questo per dare un’idea della teorica potenza

distruttiva di un virus qualsiasi. Ultimamente, invece, questi programmi pericolosi, per lo

più, si trasmettono via posta elettronica, andando ad analizzare la lista dei contatti e

replicandosi autonomamente sino a raggiungere i malcapitati destinatari, che, peraltro,

ingannati dal mittente “amico”, potrebbero non curarsi di verificare la sicurezza del

messaggio, aprendolo ed auto-installando, a loro volta, il software dannoso. Una volta

installatosi, il virus può generare una serie distinta di malfunzionamenti al sistema, sino a

causarne il blocco completo, o la totale perdita dei dati. Taluni si sostituiscono ai file

eseguibili (file con estensione .EXE o .COM), ovvero ai file in grado di “lanciare” (cioè far

partire) altri software non dannosi, come, ad esempio, i programmi di video scrittura o i

fogli di calcolo. Quando questo tipo di virus avrà contaminato tutti gli altri software presenti

sull’hard disk (la memoria fisica del personale computer), avrà completato la sua

riproduzione, nonché conquistato il controllo del pc. Ma questi sono soltanto un paio di

esempi tra le innumerevoli centinaia di migliaia. 15

2. i trojans:

sono considerati “agli occhi” degli antivirus quali veri e propri software dannosi, tuttavia

sono nati soltanto per il controllo a distanza delle apparecchiature informatiche. Ma cosa

sono in realtà i trojani? Sono dei software che, installati nella macchina “vittima” (così in

gergo definita) instaurano una vera e propria connessione di tipo SERVER/CLIENT, di cui

avevamo già accennato nella nostra introduzione. Una volta installato il trojano, la vittima

(che nella fattispecie diventa un server) viene ad essere controllata totalmente a distanza dal

client, che può attivare azioni anche altamente rischiose. Il controllo è davvero totale: si

tratta di poter avere non solo accesso ai dati, ma anche di poterli modificare o cancellare, ed

alcuni trojan consentono persino di poter visualizzare ciò che sta avvenendo sulla macchina

vittima, visualizzare l’output di una webcam, ascoltare i suoni della scheda sonora, o,

addirittura, aprire e chiudere il cd-rom, oltre che le normali applicazioni in uso. Nomi

famosi tra essi sono il SubSeven, il NetBus o il VNC. In realtà tali software sono distribuiti

in commercio legalmente quali programmi di controllo a distanza, e le software house che le

producono si liberano da ogni responsabilità per un eventuale utilizzo dannoso del loro

prodotto.

3. Falle dei browser e Worms:

i worms (virus che, “come i vermi” si introducono nei sistemi operativi) sono attualmente il

maggior problema per i personal computer non protetti da antivirus e privi altresì di

aggiornamenti costanti giornalieri. Ma cosa sono e come vengono sfruttate queste c.d. falle

nella sicurezza dei browser? Innanzitutto i browser sono software per la navigazione in rete

(quali Internet Explorer o Opera). Ma come tutto ciò che è prodotto dall’uomo, non sono

perfetti: spesso capita che esperti hacker (pirati informatici) individuino dei difetti nel

software che permettono loro di aver accesso ai computer remoti. Questi difetti devono

essere corretti dal produttore stesso del browser, che deve fornire il prima possibile una

patch, ovvero un aggiornamento correttivo delle falle. In mancanza di tali aggiornamenti, il

computer è totalmente esposto all’accesso di virus e malintenzionati. Ultimamente questi

virus hanno generato non indifferenti problemi tecnici, ma soprattutto economici, infatti si

stima che soltanto i 3 virus chiamati Blaster, Sasser e Lovsan, e loro varianti, abbiano

causato miliardi di dollari di danni in termini di assistenza tecnica, di perdita dei dati nonché

di perdite di tempo. Spamming

Lo spamming e l’attività di produzione di “spam”, ossia i messaggi che sono diffusi avvalendosi

delle funzionalità della Rete, senza rispettare lo scopo per il quale tali funzionalità esistono.

I messaggi di spam vengono anche chiamati UCE: Unsolicited Commercial E-mail.

Generalmente s’intende un messaggio, tipicamente pubblicitario, che viene spedito a tappeto su

decine di gruppi di discussione, o a centinaia di persone via e-mail, senza che esso rientri

nell’argomento di discussione dei gruppi, o che le persone che lo ricevono l'abbiano richiesto.

Il punto fondamentale riguarda, però, le implicazioni economiche dello spam: colui che effettua

spam (definibile spammer) nell’arco di qualche ora può facilmente raggiungere milioni di

destinatari, di conseguenza, i costi complessivi associati alla distribuzione di uno spam possono

essere molto elevati. Si è calcolato che la distribuzione di un tipico spam ha un costo di alcune

centinaia di milioni di euro.

Le componenti coinvolte sono molteplici:

1. Il tempo perduto dai destinatari per scaricare, verificare e cancellare il messaggio (ad

esempio, cinque secondi moltiplicato per un milione di destinatari corrisponde a 1400 ore di

lavoro); i costi di banda sostenuti da provider e utenti (collegamento via telefono) per il

trasporto del messaggio (ad esempio, 10kB moltiplicato per un milione corrisponde a 10GB

di dati, il cui transito prende circa 20 giorni di tempo-linea assumendo una velocità di

trasmissione media). 16

2. I danni (sia quelli diretti sui sistemi che quelli indiretti dovuti ai malfunzionamenti) causati

dalle congestioni indotte dallo spam.

3. I danni di immagine per i provider che subiscono il cosiddetto “spoofing”, una tecnica

tramite la quale lo spammer si appoggia ad un indirizzo terzo che non gli appartiene (oppure

inesistente), per mascherare la reale provenienza del messaggio e deviare le eventuali

risposte di protesta al possessore di questo indirizzo terzo.

Ora si ragioni sui danni sopra citati e si pensi che, ad oggi, il 60% delle e-mail in circolazione sono

costituite da spamming!

Pertanto, al di là del puro e semplice disturbo che può provocare lo spam, siamo in presenza di un

fenomeno con un forte impatto economico negativo su tutta l'industria di internet e sulla sicurezza,

visto che attraverso lo spamming possono anche arrivare virus e trojan e altri programmi lesivi della

sicurezza dei nostri pc.

Il problema più grande dello spam è che non esiste una normativa regolamentatrice del fenomeno, o

quantomeno non esiste in tutti paesi. abbiamo una situazione abbastanza disomogenea, passando da

paesi in cui già si è a buon punto (alcuni stati usa) a paesi in cui, ancora, si sta lavorando al

problema e si adattano, ove possibile, norme pensate per altri scopi (Italia).

Semplificando possiamo affermare che gli orientamenti legislativi si alternano fra due estremi.

1. Il primo è normalmente appoggiato dagli spammer, ed è la soluzione chiamata “opt-out”, la

quale autorizza l'invio di UCE salvo l'espresso rifiuto da parte del destinatario. Questa

soluzione richiede un ruolo attivo da parte del destinatario, che può manifestare il suo rifiuto

in due modi: singolarmente, richiedendo al mittente di togliere dagli elenchi dei destinatari il

proprio indirizzo e-mail, oppure tramite una lista universale di esclusione con cui ogni

utente può rifiutare una categoria di e-mail non richieste. Questa soluzione a volte si

presenta sotto altre forme come il cosiddetto opt-out globale, o global remove list. L’ opt-out

è gradito a chi svolge attività di spam perchè in ogni modo permette un primo contatto con il

potenziale cliente, ma è una soluzione osteggiata dagli utenti poiché implica un traffico e-

mail in arrivo notevole, e non garantisce in nessun modo il rispetto della propria casella di

posta elettronica.

2. Il secondo orientamento è quello dell’“opt-in”, ed è appoggiato in particolare dai provider e

dalle associazioni degli utenti, tra le quali le più importanti sono CAUCE e EUROCAUCE.

Questa soluzione consiste nel vietare completamente l’invio di messaggi pubblicitari salvo

una preventiva accettazione dei destinatari. Anche quando questa condizione è stata

soddisfatta, il mittente deve tuttavia fornire un esatto indirizzo per la risposta e deve

identificarsi correttamente. Secondo i suoi sostenitori, questo sistema interrompe il

trasferimento dei costi sui destinatari. Quindi inviare e-mail pubblicitarie senza il consenso

del destinatario è vietato dalla legge. Se questa attività, specie se sistematica, è effettuata a

fini di profitto si viola anche una norma penale e il fatto può essere denunciato all’autorità

giudiziaria. Attacchi di forza bruta (Brute Force)

Sono software, che all’interno di un computer, di una rete o di un singolo file, permettono di

recuperare le parole chiave (password). Attivano un processo che genera tante combinazioni di

caratteri ASCII (cioè tutti i simboli possibili in un computer) sino a trovare la password desiderata.

Questi attacchi sono tanto più potenti quanto inferiore è, ovviamente, il livello di crittografia (di cui

tratteremo più avanti). Per l’utente singolo possono non essere molto dannosi, mentre per quanto

riguarda aziende e banche, questi attacchi, se persino combinati con controlli a distanza di virus

trojani, è comprensibile quanto possano causare seri danni alla sicurezza. 17

7 - LE TIPOLOGIE DI DIFESA

Dopo aver analizzato alcune delle più diffuse tipologie di attacchi telematici, si passi ora ad

esaminare i più importanti strumenti di difesa che le aziende hanno a disposizione per la protezione

del loro sistema informativo. I Firewall

Lo strumento che spesso viene utilizzato per proteggere il proprio sistema da intrusioni non

autorizzate e per definire contemporaneamente l’area accessibile agli utenti autorizzati è il Firewall

(muro taglia fuoco). Tale strumento consente di regolamentare la sicurezza dei flussi informativi fra

le reti, tenendo fuori dalla portata di hacker e di malicious code i dati strategici dell’azienda.

Il Firewall separa e protegge la rete privata aziendale: solo gli utenti autorizzati internamente sono

in grado di passare attraverso il punto di controllo e di usufruire dei servizi Internet, mentre gli

utenti esterni non autorizzati non riescono ad accedere direttamente al sistema interno. Le aziende

connesse ad Internet utilizzano frequentemente tale strumento per proteggere il proprio network

privato dalle intrusioni esterne, per prevenire accessi non autorizzati e diminuire il rischio di

trafugamento di informazioni confidenziali.

Gli Intrusion Detection System

Accanto al sistema dei Firewall, che ha il compito di prevenire gli attacchi tramite il controllo degli

accessi, le aziende utilizzano spesso la funzione di auditing che registra i tentativi di attacco e

consente la segnalazione delle possibili violazioni in atto. I file di log registrano tutte le transazioni

e sono spesso oggetto di analisi per verificare le comunicazioni e gli eventuali problemi di security:

questi files devono essere tutelati in modo particolare visto che sono oggetto di particolare

attenzione da parte degli hacker che cercano sempre di modificarli per cancellare le proprie tracce

di intrusione. Gli Intrusion Detection System (IDS) processano i log files ed evidenziano le

violazioni in atto; tale processo può essere svolto sia in tempo reale, attraverso il lancio di una serie

di messaggi di allarme prima che l’hacker sia penetrato, sia successivamente alla violazione.

Due sono le metodologie operative utilizzate dagli IDS:

· Il controllo delle firme degli attacchi: secondo questa procedura vengono stabilite le firme

sintomatiche di un attacco in corso e vengono raccolte in un database. Nel caso in cui si verifichi la

corrispondenza delle firme tra il log file e il database, viene immediatamente segnalata l’intrusione

e attuata una contromisura.

· Il riconoscimento delle anomalie: il motore dell’IDS, una volta istruito sul funzionamento

dell’ambiente in cui è installato, è in grado di riconoscere le anomalie del comportamento

definendole come possibili violazioni in atto.

La Crittografia

La crittografia è una tecnica che consente di creare e di utilizzare un sistema cifrato per garantire la

riservatezza e l’immodificabilità dei dati scambiati in Rete. Questa tecnica garantisce la sicurezza

delle trasmissioni dei dati sulla rete pubblica visto che il testo originale, denominato anche testo in

chiaro, viene convertito, attraverso l’utilizzo di un algoritmo di crittografia, in un testo cifrato che

sarà poi leggibile solamente da colui che possiede l’opportuna chiave di decifrazione.

Le tecnologie di cifratura principali sono i sistemi crittografici a chiave privata (simmetrica) e quelli

a chiave pubblica (asimmetrica). I primi prevedono l’impiego di un’unica chiave di

codifica/decodifica, conosciuta sia dall’emittente che dal destinatario, mentre i secondi prevedono

l’utilizzo di due chiavi, una per cifrare il messaggio e l’altra per decifrarlo: in questo secondo caso

la chiave di cifratura è pubblica, mentre quella di decifrazione è segreta e privata. 18

Gli Antivirus

Come già riportato in precedenza una delle contromisure più efficaci e diffuse nella lotta alla

proliferazione dei malicious code è rappresentata dall’utilizzo degli antivirus.

E’ fondamentale però che gli utenti svolgano periodici aggiornamenti del software antivirus

installato sul sistema affinché esso sia in grado di intercettare anche i virus più innovativi e di

mettere in atto una serie di misure preventive (back up, scanning dei file) atte ad evitare la

possibilità di subire attacchi. I moderni virus in circolazione però spesso impiegano delle routine di

funzionamento perfettamente legali, utilizzate cioè anche da altri programmi: il rischio consiste

quindi nel creare tipologie di antivirus che non riescano a distinguere i programmi utilizzati dai

virus o viceversa. CODICE CIVILE

LIBRO V

TITOLO V DELLE SOCIETÀ

TITOLO VI DISCIPLINA DELLE SOCIETÀ COOPERATIVE

Testo a fronte degli articoli del Codice Civile del 1942 come novellati, dal decreto legislativo

17 gennaio 2003 n. 6 recante la “Riforma organica della disciplina delle società di capitali e

società cooperative in attuazione della legge 3 ottobre 2001, n. 366”.

TITOLO V DELLE SOCIETÀ

CAPO V SOCIETÀ PER AZIONI

SEZIONE I

Disposizioni generali artt. 2325/2332

..........................................................................................................................................

SEZIONE II

Della costituzione per pubblica sottoscrizione artt. 2333/2336

.................................................................................

SEZIONE III

Dei promotori e dei soci fondatori artt. 2337/2341

............................................................................................................

SEZIONE III-bis

Dei patti parasociali artt. 2341-bis/2341-ter

..............................................................................................................................

SEZIONE IV

Dei conferimenti artt. 2342/2345

....................................................................................................................................................

SEZIONE V

Delle azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi artt. 2346/2362

............................................................

SEZIONE VI

Dell’assemblea artt. 2363/2379-ter

.................................................................................................................................................

SEZIONE VI-bis

Dell’amministrazione e del controllo

§ 1. Disposizioni generali art. 2380

...........................................................................................................................................

§ 2. Degli amministratori artt. 2380-bis/2396

........................................................................................................................

§ 3. Del collegio sindacale artt. 2397/2409

.............................................................................................................................

§ 4. Del controllo contabile artt. 2409-bis/2409-septies

....................................................................................................

§ 5. Del sistema dualistico artt. 2409-octies/2409-quinquiesdecies

................................................................................

§ 6. Del sistema monistico artt. 2409-sexiesdecies/2409-noviesdecies

..........................................................................

SEZIONE VII

Delle obbligazioni artt. 2410/2420-ter

..........................................................................................................................................

SEZIONE VIII

Dei libri sociali artt. 2421/2422

........................................................................................................................................................

SEZIONE IX

Del bilancio artt. 2423/2435-bis

.......................................................................................................................................................

SEZIONE X

Delle modificazioni dello statuto artt. 2436/2447

...............................................................................................................

SEZIONE XI

Dei patrimoni destinati ad uno specifico affare artt. 2447-bis/2447-decies

.........................................................

SEZIONE XII

Effetti della pubblicazione nel registro delle imprese art. 2448

.............................................................................

SEZIONE XIII

Delle Società con partecipazione dello Stato o di enti pubblici artt. 2449/2450

...........................................

SEZIONE XIV

Delle Società di interesse nazionale art. 2451

.....................................................................................................................

CAPO VI DELLA SOCIETÀ IN ACCOMANDITA PER AZIONI

artt. 2452/2461

CAPO VII DELLA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA

SEZIONE I

Disposizioni generali artt. 2462/2463

..........................................................................................................................................

SEZIONE II

Dei conferimenti e delle quote artt. 2464/2474

.....................................................................................................................

SEZIONE III

Dell’amministrazione della società e dei controlli artt. 2475/2478-bis

................................................................

SEZIONE IV

Delle decisioni dei soci artt. 2479/2479-ter

..............................................................................................................................

SEZIONE V

Delle modificazioni dell’atto costitutivo artt. 2480/2483

...............................................................................................

CAPO VIII SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI

artt. 2484/2496

CAPO IX DIREZIONE E COORDINAMENTO DI SOCIETÀ

artt. 2497/2497-sexies

CAPO X DELLA TRASFORMAZIONE, DELLA FUSIONE E DELLA SCISSIONE

SEZIONE I

Della trasformazione artt. 2498/2500-novies

............................................................................................................................

SEZIONE II

Della fusione delle società artt. 2501/2505-quater

...............................................................................................................

SEZIONE III

Della scissione delle società artt. 2506/2506-quater

...........................................................................................................

CAPO XI DELLE SOCIETÀ COSTITUITE ALL'ESTERO

artt. 2507/2510

TITOLO VI DELLE SOCIETÀ COOPERATIVE E DELLE MUTUE ASSICURATRICI

CAPO I DELLE SOCIETÀ COOPERATIVE

SEZIONE I

Cooperative a mutualità prevalente artt. 2511/2520

..........................................................................................................

SEZIONE II

Costituzione artt. 2521/2524

...............................................................................................................................................................

SEZIONE III

Delle quote e delle azioni artt. 2525/2537

................................................................................................................................

SEZIONE IV

Degli organi sociali artt. 2538/2545-septies

...............................................................................................................................

SEZIONE V

Delle modificazioni dell’atto costitutivo artt. 2545-octies/2545-terdecies

.............................................................

SEZIONE VI

Dei controlli artt. 2545-quaterdecies/2545-octiesdecies

..........................................................................................................

CAPO II DELLE MUTUE ASSICURATRICI

artt.2546/2548

NORME DI ATTUAZIONE E TRANSITORIE

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

CAPO V

CAPO V SOCIETÀ PER AZIONI

DELLA SOCIETÀ PER AZIONI SEZIONE I

SEZIONE I DISPOSIZIONI GENERALI

DISPOSIZIONI GENERALI (Responsabilita).

(Nozione). 2325. Nella società per azioni per le

2325. 1. Nella società per azioni per le obbli- obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo

gazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio.

patrimonio. In caso di insolvenza della società, per le obbligazioni

2. Le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da sociali sorte nel periodo in cui le azioni sono appartenute ad

azioni. una sola persona, questa risponde illimitatamente quando i

conferimenti non siano stati effettuati secondo quanto previ-

sto dall’articolo 2342 o fin quando non sia stata attuata la

pubblicità prescritta dall’articolo 2362.

(Società che fanno ricorso al mercato del capi-

2325-bis.

tale di rischio). Ai fini dell’applicazione del presente

capo, sono società che fanno ricorso al mercato del capi-

tale di rischio le società emittenti di azioni quotate in

mercati regolamentati o diffuse fra il pubblico in misura

rilevante.

Le norme di questo capo si applicano alle società con azio-

ni quotate in mercati regolamentati in quanto non sia diver-

samente disposto da altre norme di questo codice o di leggi

speciali.

(Denominazione sociale).

(Denominazione sociale). 2326. La denominazione sociale,

2326. 1. La denominazione socia- in qualunque modo formata, deve contenere l’indicazione di

le, in qualunque modo formata, deve contenere l’indicazio- società per azioni.

ne di società per azioni. (Ammontare minimo del capitale).

(Ammontare minimo del capitale). 2327. La società per

2327. 1. La società per azioni deve costituirsi con un capitale non inferiore a cento-

azioni deve costituirsi con un capitale non inferiore a due- ventimila euro.

cento milioni di lire. (Atto costitutivo).

(Atto costitutivo). 2328. La società può essere costituita per

2328. 1. La società deve costituirsi per contratto o per atto unilaterale.

atto pubblico. L’atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico e

L’atto costitutivo deve indicare: deve indicare:

1) il cognome ed il nome, il luogo e la data di nascita, il 1) il cognome e il nome o la denominazione, la data e il luo-

domicilio e la cittadinanza dei soci e degli eventuali promo- go di nascita o di costituzione, il domicilio o la sede, la cit-

tori, nonché il numero delle azioni sottoscritte da ciascuno tadinanza dei soci e degli eventuali promotori, nonché il

di essi; numero delle azioni assegnate a ciascuno di essi;

2) la denominazione, la sede della società e le eventuali sedi 2) la denominazione e il comune ove sono poste la sede del-

secondarie; la società e le eventuali sedi secondarie;

3) l’oggetto sociale; 3) l’attività che costituisce l’oggetto sociale;

4) l’ammontare del capitale sottoscritto e versato; 4) l’ammontare del capitale sottoscritto e di quello ver-

5) il valore nominale e il numero delle azioni e se queste sato;

sono nominative o al portatore; 5) il numero e l’eventuale valore nominale delle azioni, le

6) il valore dei crediti e dei beni conferiti in natura; loro caratteristiche e le modalità di emissione e circola-

7) le norme secondo le quali agli utili devono essere zione;

ripartiti; 6) il valore attribuito ai crediti e beni conferiti in natura;

8) la partecipazione agli utili eventualmente accordata ai 7) le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti;

promotori o ai soci fondatori; 8) i benefici eventualmente accordati ai promotori o ai soci

9) il numero degli amministratori e i loro poteri, indi- fondatori;

cando quali tra essi hanno la rappresentanza della 9) il sistema di amministrazione adottato, il numero degli

società; amministratori e i loro poteri, indicando quali tra essi hanno

10) il numero dei componenti il collegio sindacale; la rappresentanza della società;

11) la durata della società; 10) il numero dei componenti il collegio sindacale;

12) l’importo globale, almeno approssimativo, delle spese 11) la nomina dei primi amministratori e sindaci e, quando

per la costituzione poste a carico della società. previsto, del soggetto al quale è demandato il controllo con-

2. Lo statuto contenente le norme relative al funzionamento tabile;

della società, anche se forma oggetto di atto separato, si 12) l’importo globale, almeno approssimativo, delle spese

considera parte integrante dell’atto costitutivo e deve essere per la costituzione poste a carico della società;

a questo allegato. 3

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

13) la durata della società ovvero, se la società è costituita

a tempo indeterminato, il periodo di tempo, comunque non

superiore ad un anno, decorso il quale il socio potrà rece-

dere.

Lo statuto contenente le norme relative al funzionamento

della società, anche se forma oggetto di atto separato, costi-

tuisce parte integrante dell’atto costitutivo. In caso di con-

trasto tra le clausole dell’atto costitutivo e quelle dello sta-

tuto prevalgono le seconde.

(Condizioni per la costituzione). (Condizioni per la costituzione).

2329. 1. Per procedere alla 2329. Per procedere alla

costituzione della società è necessario: costituzione della società è necessario:

1) che sia sottoscritto per intero il capitale sociale; 1) che sia sottoscritto per intero il capitale sociale;

2) che siano versati presso un istituto di credito almeno i tre 2) che siano rispettate le previsioni degli articoli 2342 e

decimi dei conferimenti in danaro; 2343 relative ai conferimenti;

3) che sussistano le autorizzazioni governative e le altre 3) che sussistano le autorizzazioni e le altre condizioni

condizioni richieste dalle leggi speciali per la costitu- richieste dalle leggi speciali per la costituzione della socie-

zione della società, in relazione al suo particolare tà, in relazione al suo particolare oggetto.

oggetto.

2. Le somme depositate a norma del n. 2 del comma prece-

dente non possono essere consegnate agli amministratori se

non provano l’avvenuta iscrizione della società nel registro

delle imprese.

L’istituto di credito è responsabile nei confronti della socie-

tà e dei terzi per l’inosservanza del presente divieto.

3. Se entro un anno dal deposito l’iscrizione non ha avuto

luogo, le somme di cui al comma precedente devono essere

restituite ai sottoscrittori.

(Deposito dell’atto costitutivo e iscrizione della (Deposito dell’atto costitutivo e iscrizione della

2330. 2330.

società). società).

1. Il notaio che ha ricevuto l’atto costitutivo deve Il notaio che ha ricevuto l’atto costitutivo deve

depositarlo entro trenta giorni presso l’ufficio del registro depositarlo entro venti giorni presso l’ufficio del registro

delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede

sociale, allegando i documenti comprovanti l’avvenuto ver- sociale, allegando i documenti comprovanti la sussistenza

samento dei decimi in danaro e, per i conferimenti di beni in delle condizioni previste dall’articolo 2329.

natura o di crediti, la relazione indicata nell’art. 2343, non- Se il notaio o gli amministratori non provvedono al deposi-

ché le eventuali autorizzazioni richieste per la costituzione to nel termine indicato nel comma precedente, ciascun socio

della società. può provvedervi a spese della società.

2. Se il notaio o gli amministratori non provvedono al depo- L’iscrizione della società nel registro delle imprese è richie-

sito dell’atto costitutivo e degli allegati nel termine indicato sta contestualmente al deposito dell’atto costitutivo.

nel comma precedente, ciascun socio può provvedervi a L’ufficio del registro delle imprese, verificata la regolarità

spese della società o far condannare gli amministratori ad formale della documentazione, iscrive la società nel regi-

eseguirlo. stro.

3. L’iscrizione della società nel registro delle imprese è Se la società istituisce sedi secondarie, si applica l’articolo

richiesta contestualmente al deposito dell’atto costitu- 2299.

tivo.

L’ufficio del registro delle imprese, verificata la regolarità

formale della documentazione, iscrive la societa’ nel regi-

stro.

4. Tutti i termini previsti in disposizioni speciali con riferi-

mento all’omologazione dell’atto costitutivo decorrono dal-

la data dell’iscrizione nel registro delle imprese.

5. Se la società istituisce sedi secondarie, si applica

l’art. 2299.

(Effetti dell’iscrizione). (Effetti dell’iscrizione).

2331. 1. Con l’iscrizione nel regi- 2331. Con l’iscrizione nel registro

stro la società acquista la personalità giuridica. la società acquista la personalità giuridica.

2. Per le operazioni compiute in nome della società prima Per le operazioni compiute in nome della società prima del-

dell’iscrizione sono illimitatamente e solidalmente respon- l’iscrizione sono illimitatamente e solidalmente responsabi-

sabili verso i terzi coloro che hanno agito. li verso i terzi coloro che hanno agito. Sono altresì solidal-

3. L’emissione e la vendita delle azioni prima dell’iscrizio- mente e illimitatamente responsabili il socio unico fondato-

ne della società sono nulle. re e quelli tra i soci che nell’atto costitutivo o con atto sepa-

rato hanno deciso, autorizzato o consentito il compimento

dell’operazione.

4 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

Qualora successivamente all’iscrizione la società abbia

approvato un’operazione prevista dal precedente comma, è

responsabile anche la società ed essa è tenuta a rilevare

coloro che hanno agito.

Le somme depositate a norma del secondo comma dell’arti-

colo 2342 non possono essere consegnate agli amministra-

tori se non provano l’avvenuta iscrizione della società nel

registro. Se entro novanta giorni dalla stipulazione dell’atto

costitutivo o dal rilascio delle autorizzazioni previste dal

numero 3) dell’articolo 2329 l’iscrizione non ha avuto luo-

go, esse sono restituite ai sottoscrittori e l’atto costitutivo

perde efficacia.

Prima dell’iscrizione nel registro è vietata l’emissione delle

azioni ed esse, salvo l’offerta pubblica di sottoscrizione ai

sensi dell’articolo 2333, non possono costituire oggetto di

una sollecitazione all’investimento.

(Nullità della società).

(Nullità della società). 2332. Avvenuta l’iscrizione nel regi-

2332. 1. Avvenuta l’iscrizione nel stro delle imprese, la nullità della società può essere pro-

registro delle imprese, la nullità della società può essere nunciata soltanto nei seguenti casi:

pronunciata soltanto nei seguenti casi: 1) mancata stipulazione dell’atto costitutivo nella forma

1) mancanza dell’atto costitutivo; dell’atto pubblico;

2) mancata stipulazione dell’atto costitutivo nella forma di 2) illiceità dell’oggetto sociale;

atto pubblico;

Soppresso dalla L. 24 novembre 2000, n. 340; 3) mancanza nell’atto costitutivo di ogni indicazione

3) riguardante la denominazione della società, o i conferi-

4) illiceità o contrarietà all’ordine pubblico dell’oggetto menti, o l’ammontare del capitale sociale o l’oggetto

sociale; sociale.

5) mancanza nell’atto costitutivo o nello statuto di ogni La dichiarazione di nullità non pregiudica l’efficacia degli

indicazione riguardante la denominazione della società, o i atti compiuti in nome della società dopo l’iscrizione nel

conferimenti, o l’ammontare del capitale sottoscritto o l’og- registro delle imprese.

getto sociale; I soci non sono liberati dall’obbligo di conferimento fino a

6) inosservanza della disposizione di cui all’art. 2329, n. 2; quando non sono soddisfatti i creditori sociali.

7) incapacità di tutti i soci fondatori; La sentenza che dichiara la nullità nomina i liquidatori.

8) mancanza della pluralità dei fondatori. La nullità non può essere dichiarata quando la causa di essa

2. La dichiarazione di nullità non pregiudica l’efficacia è stata eliminata e di tale eliminazione è stata data pubblici-

degli atti compiuti in nome della società dopo l’iscrizione tà con iscrizione nel registro delle imprese.

nel registro delle imprese. Il dispositivo della sentenza che dichiara la nullità deve

3. I soci non sono liberati dall’obbligo dei conferimenti fino essere iscritto, a cura degli amministratori o dei liquidatori

a quando non sono soddisfatti i creditori sociali. nominati ai sensi del quarto comma, nel registro delle

4. La sentenza che dichiara la nullità nomina i liquida- imprese.

tori.

5. La nullità non può essere dichiarata quando la causa di

essa è stata eliminata per effetto di una modificazione del-

l’atto costitutivo iscritta nel registro delle imprese. SEZIONE II

SEZIONE II DELLA COSTITUZIONE PER PUBBLICA

DELLA COSTITUZIONE MEDIANTE PUBBLICA SOTTOSCRIZIONE

SOTTOSCRIZIONE (Programma e sottoscrizione delle azioni).

(Programma e sottoscrizione delle azioni). 2333. La società

2333. 1. La può essere costituita anche per mezzo di pubblica sottoscri-

società può essere costituita anche per mezzo di pubblica zione sulla base di un programma che ne indichi l’oggetto e

sottoscrizione sulla base di un programma che ne indichi il capitale, le principali disposizioni dell’atto costitutivo e

l’oggetto e il capitale, le principali disposizioni dell’atto dello statuto, l’eventuale partecipazione che i promotori si

costitutivo, l’eventuale partecipazione che i promotori si riservano agli utili e il termine entro il quale deve essere sti-

riservano agli utili e il termine entro il quale deve essere sti- pulato l’atto costitutivo.

pulato l’atto costitutivo. Il programma con le firme autenticate dei promotori, prima

2. Il programma con le firme autenticate dei promotori, pri- di essere reso pubblico, deve essere depositato presso un

ma di essere reso pubblico, deve essere depositato presso un notaio.

notaio. Le sottoscrizioni delle azioni devono risultare da atto pub-

3. Le sottoscrizioni delle azioni devono risultare da atto blico o da scrittura privata autenticata. L’atto deve indicare

pubblico o da scrittura privata autenticata. L’atto deve indi- il cognome e il nome o la denominazione, il domicilio o la

care il cognome e il nome, il domicilio o la sede del sotto- sede del sottoscrittore, il numero delle azioni sottoscritte e

scrittore, il numero delle azioni sottoscritte e la data della la data della sottoscrizione.

sottoscrizione. 5

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Versamenti e convocazione dell’assemblea dei sotto- (Versamenti e convocazione dell’assemblea dei sotto-

2334. 2334.

scrittori). scrittori).

1. Raccolte le sottoscrizioni, i promotori, con rac- Raccolte le sottoscrizioni, i promotori, con racco-

comandata o nella forma prevista nel programma, devono mandata o nella forma prevista nel programma, devono

assegnare ai sottoscrittori un termine non superiore a trenta assegnare ai sottoscrittori un termine non superiore ad un

giorni per fare il versamento prescritto dal n. 2 dell’art. 2329. mese per fare il versamento prescritto dal secondo comma

2. Decorso inutilmente questo termine, è in facoltà dei pro- dell’articolo 2342.

motori di agire contro i sottoscrittori morosi o di scioglierli Decorso inutilmente questo termine, è in facoltà dei promo-

dall’obbligazione assunta. Qualora i promotori si avvalgano tori di agire contro i sottoscrittori morosi o di scioglierli dal-

di quest’ultima facoltà, non può procedersi alla costituzione l’obbligazione assunta. Qualora i promotori si avvalgano di

della società prima che siano collocate le azioni che quelli quest’ultima facoltà, non può procedersi alla costituzione

avevano sottoscritte. della società prima che siano collocate le azioni che quelli

3. Salvo che il programma stabilisca un termine diverso, i avevano sottoscritte.

promotori, nei venti giorni successivi al termine fissato per Salvo che il programma stabilisca un termine diverso, i pro-

il versamento prescritto dal n. 2 dell’art. 2329, devono con- motori, nei venti giorni successivi al termine fissato per il

vocare l’assemblea dei sottoscrittori mediante raccomanda- versamento prescritto dal primo comma del presente artico-

ta, da inviarsi a ciascuno di essi almeno dieci giorni prima di lo, devono convocare l’assemblea dei sottoscrittori median-

quello fissato per l’assemblea, con l’indicazione delle mate- te raccomandata, da inviarsi a ciascuno di essi almeno dieci

rie da trattare. giorni prima di quello fissato per l’assemblea, con l’indica-

zione delle materie da trattare.

(Assemblea dei sottoscrittori). (Assemblea dei sottoscrittori).

2335. 1. L’assemblea dei sot- 2335. L’assemblea dei sotto-

toscrittori: scrittori:

1) accerta l’esistenza delle condizioni richieste per la costi- 1) accerta l’esistenza delle condizioni richieste per la costi-

tuzione della società; tuzione della società;

2) delibera sul contenuto dell’atto costitutivo; 2) delibera sul contenuto dell’atto costitutivo e dello statuto;

3) delibera sulla riserva di partecipazione agli utili fatta a 3) delibera sulla riserva di partecipazione agli utili fatta a

proprio favore dai promotori; proprio favore dai promotori;

4) nomina gli amministratori e i membri del collegio sinda- 4) nomina gli amministratori, i membri del collegio sinda-

cale. cale e, quando previsto, il soggetto cui è demandato il con-

2. L’assemblea è validamente costituita con la presenza del- trollo contabile.

la metà dei sottoscrittori. L’assemblea è validamente costituita con la presenza della

3. Ciascun sottoscrittore ha diritto a un voto, qualunque sia metà dei sottoscrittori.

il numero delle azioni sottoscritte, e per la validità delle Ciascun sottoscrittore ha diritto a un voto, qualunque sia il

deliberazioni si richiede il voto favorevole della maggioran- numero delle azioni sottoscritte, e per la validità delle deli-

za dei presenti. berazioni si richiede il voto favorevole della maggioranza

4. Tuttavia per modificare le condizioni stabilite nel pro- dei presenti.

gramma è necessario il consenso di tutti i sottoscrittori. Tuttavia per modificare le condizioni stabilite nel program-

ma è necessario il consenso di tutti i sottoscrittori.

(Stipulazione e deposito dell’atto costitutivo). (Stipulazione e deposito dell’atto costitutivo).

2336. 1. 2336.

Eseguito quanto è prescritto nell’articolo precedente, gli Eseguito quanto è prescritto nell’articolo precedente, gli

intervenuti all’assemblea, in rappresentanza anche dei sot- intervenuti all’assemblea, in rappresentanza anche dei sot-

toscrittori assenti, stipulano l’atto costitutivo, che deve esse- toscrittori assenti, stipulano l’atto costitutivo, che deve esse-

re depositato per l’iscrizione nel registro delle imprese a re depositato per l’iscrizione nel registro delle imprese a

norma dell’art. 2330. norma dell’articolo 2330.

SEZIONE III. SEZIONE III.

DEI PROMOTORI E DEI SOCI FONDATORI DEI PROMOTORI E DEI SOCI FONDATORI

(Promotori). (Promotori).

2337. 1. Sono promotori coloro che nella costi- 2337. Sono promotori coloro che nella costitu-

tuzione per pubblica sottoscrizione hanno firmato il pro- zione per pubblica sottoscrizione hanno firmato il program-

gramma a norma del secondo comma dell’art. 2333. ma a norma del secondo comma dell’articolo 2333.

(Obbligazioni dei promotori). (Obbligazioni dei promotori).

2338. 1. I promotori sono 2338. - I promotori sono soli-

solidalmente responsabili verso i terzi per le obbligazioni dalmente responsabili verso i terzi per le obbligazioni

assunte per costituire la società. assunte per costituire la società.

2. La società è tenuta a rilevare i promotori dalle obbliga- La società è tenuta a rilevare i promotori dalle obbligazioni

zioni assunte e a rimborsare loro le spese sostenute, sempre- assunte e a rimborsare loro le spese sostenute, sempre che

chè siano state necessarie per la costituzione della società o siano state necessarie per la costituzione della società o sia-

siano state approvate dall’assemblea. no state approvate dall’assemblea.

3. Se per qualsiasi ragione la società non si costituisce, i pro- Se per qualsiasi ragione la società non si costituisce, i promo-

motori non possono rivalersi verso i sottoscrittori delle azioni. tori non possono rivalersi verso i sottoscrittori delle azioni.

6 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Responsabilità dei promotori).

(Responsabilità dei promotori). 2339. I promotori sono

2339. 1. I promotori sono solidalmente responsabili verso la società e verso i ter-

solidalmente responsabili verso la società e verso i terzi: zi:

1) per l’integrale sottoscrizione del capitale sociale e per i 1) per l’integrale sottoscrizione del capitale sociale e per i

versamenti richiesti per la costituzione della società; versamenti richiesti per la costituzione della società;

2) per l’esistenza dei conferimenti in natura in conformità 2) per l’esistenza dei conferimenti in natura in conformità

della relazione giurata indicata nell’art. 2343; della relazione giurata indicata nell’articolo 2343;

3) per la veridicità delle comunicazioni da essi fatte al pub- 3) per la veridicità delle comunicazioni da essi fatte al pub-

blico per la costituzione della società. blico per la costituzione della società.

2. Sono del pari solidalmente responsabili verso la società e Sono del pari solidalmente responsabili verso la società e

verso i terzi coloro per conto dei quali i promotori hanno verso i terzi coloro per conto dei quali i promotori hanno

agito. agito. (Limiti dei benefici riservati ai promotori).

(Limiti dei benefici riservati ai promotori). 2340. I promo-

2340. 1. I pro- tori possono riservarsi nell’atto costitutivo, indipendente-

motori possono riservarsi nell’atto costitutivo, indipenden- mente dalla loro qualità di soci, una partecipazione non

temente dalla loro qualità di soci, una partecipazione non superiore complessivamente a un decimo degli utili netti

superiore complessivamente a un decimo degli utili netti risultanti dal bilancio e per un periodo massimo di cinque

risultanti dal bilancio e per un periodo massimo di cinque anni.

anni. Essi non possono stipulare a proprio vantaggio altro benefi-

2. Essi non possono stipulare a proprio vantaggio altro cio.

beneficio. (Soci fondatori).

(Soci fondatori). 2341. La disposizione del primo comma

2341. 1. Le disposizioni dell’articolo pre- dell’articolo 2340 si applica anche ai soci che nella costitu-

cedente si applicano anche ai soci che nella costituzione zione simultanea o in quella per pubblica sottoscrizione sti-

simultanea o in quella per pubblica sottoscrizione stipulano pulano l’atto costitutivo.

l’atto costitutivo. SEZIONE III-bis

DEI PATTI PARASOCIALI

(Patti parasociali).

2341-bis. I patti, in qualunque forma sti-

pulati, che al fine di stabilizzare gli assetti proprietari o il

governo della società:

a) hanno per oggetto l’esercizio del diritto di voto nelle

società per azioni o nelle società che le controllano;

b) pongono limiti al trasferimento delle relative azioni o del-

le partecipazioni in società che le controllano;

c) hanno per oggetto o per effetto l’esercizio anche con-

giunto di un’influenza dominante su tali società, non pos-

sono avere durata superiore a cinque anni e si intendono

stipulati per questa durata anche se le parti hanno previ-

sto un termine maggiore; i patti sono rinnovabili alla sca-

denza.

Qualora il patto non preveda un termine di durata, ciascun

contraente ha diritto di recedere con un preavviso di centot-

tanta giorni.

Le disposizioni di questo articolo non si applicano ai patti

strumentali ad accordi di collaborazione nella produzione o

nello scambio di beni o servizi e relativi a società intera-

mente possedute dai partecipanti all’accordo.

(Pubblicità dei patti parasociali).

2341-ter. - Nelle società

che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio i patti

parasociali devono essere comunicati alla società e dichiara-

ti in apertura di ogni assemblea. La dichiarazione deve esse-

re trascritta nel verbale e questo deve essere depositato pres-

so l’ufficio del registro delle imprese.

In caso di mancanza della dichiarazione prevista dal

comma precedente i possessori delle azioni cui si riferi-

sce il patto parasociale non possono esercitare il diritto di

voto e le deliberazioni assembleari adottate con il loro

voto determinante sono impugnabili a norma dell’artico-

lo 2377. 7

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

SEZIONE IV

SEZIONE IV DEI CONFERIMENTI

DEI CONFERIMENTI (Conferimenti).

(Conferimenti). 2342. Se nell’atto costitutivo non è stabilito

2342. 1. Se nell’atto costitutivo non è stabi- diversamente, il conferimento deve farsi in danaro.

lito diversamente, il conferimento deve farsi in danaro. Alla sottoscrizione dell’atto costitutivo deve essere versato

2. Per i conferimenti di beni in natura e di crediti si osserva- presso una banca almeno il venticinque per cento dei confe-

no le disposizioni degli articoli 2254 e 2255. Le azioni cor- rimenti in danaro o, nel caso di costituzione con atto unila-

rispondenti a tali conferimenti devono essere integralmente terale, il loro intero ammontare.

liberate al momento della sottoscrizione. Per i conferimenti di beni in natura e di crediti si osservano

3. Non possono formare oggetto di conferimento le presta- le disposizioni degli articoli 2254 e 2255. Le azioni corri-

zioni di opera o di servizi. spondenti a tali conferimenti devono essere integralmente

liberate al momento della sottoscrizione.

Se viene meno la pluralità dei soci, i versamenti ancora

dovuti devono essere effettuati entro novanta giorni.

Non possono formare oggetto di conferimento le prestazio-

ni di opera o di servizi.

(Stima dei conferimenti di beni in natura e di crediti).

(Stima dei conferimenti di beni in natura e di crediti). 2343.

2343. Chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare la

1. Chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare la relazione giurata di un esperto designato dal tribunale nel

relazione giurata di un esperto designato dal presidente del cui circondario ha sede la società, contenente la descrizione

tribunale, contenente la descrizione dei beni o dei crediti dei beni o dei crediti conferiti, l’attestazione che il loro valo-

conferiti, il valore a ciascuno di essi attribuito, i criteri di re è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della deter-

valutazione seguiti, nonché l’attestazione che il valore attri- minazione del capitale sociale e dell’eventuale soprapprez-

buito non è inferiore al valore nominale, aumentato dell’e- zo e i criteri di valutazione seguiti. La relazione deve essere

ventuale sopraprezzo, delle azioni emesse a fronte del con- allegata all’atto costitutivo.

ferimento. La relazione deve essere allegata all’atto costitu- L’esperto risponde dei danni causati alla società, ai soci e ai

tivo. terzi. Si applicano le disposizioni dell’articolo 64 del codice

2. All’esperto nominato dal presidente del tribunale si appli- di procedura civile.

cano le disposizioni dell’art. 64 del codice di procedura Gli amministratori devono, nel termine di centottanta giorni

civile. dalla iscrizione della società, controllare le valutazioni con-

3. Gli amministratori e i sindaci devono, nel termine di sei tenute nella relazione indicata nel primo comma e, se sussi-

mesi dalla costituzione della società, controllare le valuta- stano fondati motivi, devono procedere alla revisione della

zioni contenute nella relazione indicata nel primo comma e, stima. Fino a quando le valutazioni non sono state control-

se sussistano fondati motivi, devono procedere alla revisio- late, le azioni corrispondenti ai conferimenti sono inaliena-

ne della stima. Fino a quando le valutazioni non sono state bili e devono restare depositate presso la società.

controllate, le azioni corrispondenti ai conferimenti sono Se risulta che il valore dei beni o dei crediti conferiti era

inalienabili e devono restare depositate presso la società. inferiore di oltre un quinto a quello per cui avvenne il con-

4. Se risulta che il valore dei beni o dei crediti conferiti era ferimento, la società deve proporzionalmente ridurre il capi-

inferiore di oltre un quinto a quello per cui avvenne il con- tale sociale, annullando le azioni che risultano scoperte.

ferimento, la società deve proporzionalmente ridurre il capi- Tuttavia il socio conferente può versare la differenza in

tale sociale, annullando le azioni che risultano scoperte. danaro o recedere dalla società; il socio recedente ha diritto

Tuttavia il socio conferente può versare la differenza in alla restituzione del conferimento, qualora sia possibile in

danaro o recedere dalla società. tutto o in parte in natura.

L’atto costitutivo può prevedere, salvo in ogni caso quanto

disposto dal quinto comma dell’articolo 2346, che per effet-

to dell’annullamento delle azioni disposto nel presente com-

ma si determini una loro diversa ripartizione tra i soci.

(Acquisto della società da promotori, fondatori,

(Acquisto della società da promotori, fondatori, 2343-bis.

2343-bis. soci e amministratori).

soci e amministratori). L’acquisto da parte della società, per

1. L’acquisto da parte della società, un corrispettivo pari o superiore al decimo del capitale

per un corrispettivo pari o superiore al decimo del capitale sociale, di beni o di crediti dei promotori, dei fondatori, dei

sociale, di beni o di crediti dei promotori, dei fondatori, dei soci o degli amministratori, nei due anni dalla iscrizione

soci o degli amministratori, nei due anni dalla iscrizione della società nel registro delle imprese, deve essere autoriz-

della società nel registro delle imprese, deve essere autoriz- zato dall’assemblea ordinaria.

zato dall’assemblea ordinaria. L’alienante deve presentare la relazione giurata di un esper-

2. L’alienante deve presentare la relazione giurata di un to designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la

esperto designato dal presidente del tribunale contenente la società contenente la descrizione dei beni o dei crediti, il

descrizione dei beni o dei crediti, il valore a ciascuno di essi valore a ciascuno di essi attribuito, i criteri di valutazione

attribuito, i criteri di valutazione seguiti, nonché l’attesta- seguiti, nonché l’attestazione che tale valore non è inferiore

zione che tale valore non è inferiore al corrispettivo, che al corrispettivo, che deve comunque essere indicato.

deve comunque essere indicato.

8 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

3. La relazione deve essere depositata nella sede della socie- La relazione deve essere depositata nella sede della società

tà durante i quindici giorni che precedono l’assemblea. I durante i quindici giorni che precedono l’assemblea. I soci

soci possono prenderne visione. Entro trenta giorni dall’au- possono prenderne visione. Entro trenta giorni dall’autoriz-

torizzazione il verbale dell’assemblea, corredato dalla rela- zazione il verbale dell’assemblea, corredato dalla relazione

zione dell’esperto designato dal presidente del tribunale, dell’esperto designato dal tribunale, deve essere depositato

deve essere depositato a cura degli amministratori presso a cura degli amministratori presso l’ufficio del registro del-

l’ufficio del registro delle imprese. le imprese.

4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli

acquisti che siano effettuati a condizioni normali nell’ambi- acquisti che siano effettuati a condizioni normali nell’ambi-

to delle operazioni correnti della società nè a quelli che to delle operazioni correnti della società nè a quelli che

avvengono in Borsa o sotto il controllo dell’autorità giudi- avvengono nei mercati regolamentati o sotto il controllo

ziaria o amministrativa. dell’autorità giudiziaria o amministrativa.

In caso di violazione delle disposizioni del presente articolo

gli amministratori e l’alienante sono solidalmente responsa-

bili per i danni causati alla società, ai soci ed ai terzi.

(Mancato pagamento delle quote). (Mancato pagamento delle quote).

2344. 1. Se il socio non 2344. Se il socio non

esegue il pagamento delle quote dovute, gli amministratori, esegue i pagamenti dovuti, decorsi quindici giorni dalla

decorsi quindici giorni dalla pubblicazione di una diffida pubblicazione di una diffida nella Gazzetta Ufficiale della

nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, possono far ven- Repubblica, gli amministratori, se non ritengono utile pro-

dere le azioni a suo rischio e per suo conto, a mezzo di un muovere azione per l’esecuzione del conferimento, offrono

agente di cambio o di un istituto di credito. le azioni agli altri soci, in proporzione della loro partecipa-

2. Qualora la vendita non possa aver luogo per mancanza di zione, per un corrispettivo non inferiore ai conferimenti

compratori, gli amministratori possono dichiarare decaduto ancora dovuti. In mancanza di offerte possono far vendere le

il socio, trattenendo le somme riscosse, salvo il risarcimen- azioni a rischio e per conto del socio, a mezzo di una banca

to dei maggiori danni. o di un intermediario autorizzato alla negoziazione nei mer-

3. Le azioni non vendute, se non possono essere rimesse in cati regolamentati.

circolazione entro l’esercizio in cui fu pronunziata la deca- Qualora la vendita non possa aver luogo per mancanza di

denza del socio moroso, devono essere estinte con la corri- compratori, gli amministratori possono dichiarare decaduto

spondente riduzione del capitale. il socio, trattenendo le somme riscosse, salvo il risarcimen-

4. Il socio in mora nei versamenti non può esercitare il dirit- to dei maggiori danni.

to di voto. Le azioni non vendute, se non possono essere rimesse in cir-

colazione entro l’esercizio in cui fu pronunziata la decaden-

za del socio moroso, devono essere estinte con la corrispon-

dente riduzione del capitale.

Il socio in mora nei versamenti non può esercitare il diritto

di voto.

(Prestazioni accessorie). (Prestazioni accessorie).

2345. 1. Oltre l’obbligo dei confe- 2345. Oltre l’obbligo dei conferi-

rimenti, l’atto costitutivo può stabilire l’obbligo dei soci di menti, l’atto costitutivo può stabilire l’obbligo dei soci di

eseguire prestazioni accessorie non consistenti in denaro, eseguire prestazioni accessorie non consistenti in danaro,

determinandone il contenuto, la durata, le modalità e il com- determinandone il contenuto, la durata, le modalità e il com-

penso, e stabilendo particolari sanzioni per il caso d’ina- penso, e stabilendo particolari sanzioni per il caso di ina-

dempimento. Nella determinazione del compenso devono dempimento. Nella determinazione del compenso devono

essere osservate le norme corporative applicabili ai rapporti essere osservate le norme applicabili ai rapporti aventi per

aventi per oggetto le stesse prestazioni. oggetto le stesse prestazioni.

2. Le azioni alle quali è connesso l’obbligo delle prestazio- Le azioni alle quali è connesso l’obbligo delle prestazioni

ni anzidette devono essere nominative e non sono trasferibi- anzidette devono essere nominative e non sono trasferibili

li senza il consenso degli amministratori. senza il consenso degli amministratori.

3. Se non è diversamente disposto dall’atto costitutivo, gli Se non è diversamente disposto dall’atto costitutivo, gli

obblighi previsti in questo articolo non possono essere obblighi previsti in questo articolo non possono essere

modificati senza il consenso di tutti i soci. modificati senza il consenso di tutti i soci.

SEZIONE V SEZIONE V

DELLE AZIONI DELLE AZIONI E DI ALTRI STRUMENTI FINAN-

ZIARI PARTECIPATIVI

(Emissione delle azioni). (Emissione delle azioni).

2346. 1. Le azioni non possono 2346. La partecipazione sociale è

emettersi per somma inferiore al loro valore nominale. rappresentata da azioni; salvo diversa disposizione di leggi

speciali lo statuto può escludere l’emissione dei relativi tito-

li o prevedere l’utilizzazione di diverse tecniche di legitti-

mazione e circolazione. 9

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

Se determinato nello statuto, il valore nominale di ciascuna

azione corrisponde ad una frazione del capitale sociale; tale

determinazione deve riferirsi senza eccezioni a tutte le azio-

ni emesse dalla società.

In mancanza di indicazione del valore nominale delle azio-

ni, le disposizioni che ad esso si riferiscono si applicano con

riguardo al loro numero in rapporto al totale delle azioni

emesse.

A ciascun socio è assegnato un numero di azioni proporzio-

nale alla parte del capitale sociale sottoscritta e per un valo-

re non superiore a quello del suo conferimento. L’atto costi-

tutivo può prevedere una diversa assegnazione delle azioni.

In nessun caso il valore dei conferimenti può essere com-

plessivamente inferiore all’ammontare globale del capitale

sociale.

Resta salva la possibilità che la società, a seguito dell’ap-

porto da parte dei soci o di terzi anche di opera o servizi,

emetta strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o

anche di diritti amministrativi, escluso il voto nell’assem-

blea generale degli azionisti. In tal caso lo statuto ne disci-

plina le modalità e condizioni di emissione, i diritti che con-

feriscono, le sanzioni in caso di inadempimento delle pre-

stazioni e, se ammessa, la legge di circolazione.

(Indivisibilità delle azioni).

(Indivisibilità delle azioni). 2347. Le azioni sono indivisibi-

2347. 1. Le azioni sono indivisi- li. Nel caso di comproprietà di un’azione, i diritti dei com-

bili. Nel caso di comproprietà di un’azione, i diritti dei proprietari devono essere esercitati da un rappresentante

comproprietari devono essere esercitati da un rappresentan- comune nominato secondo le modalità previste dagli artico-

te comune. li 1105 e 1106.

2. Se il rappresentante comune non è stato nominato, le Se il rappresentante comune non è stato nominato, le comu-

comunicazioni e le dichiarazioni fatte dalla società a uno dei nicazioni e le dichiarazioni fatte dalla società a uno dei com-

comproprietari sono efficaci nei confronti di tutti. proprietari sono efficaci nei confronti di tutti.

3. I comproprietari dell’azione rispondono solidalmente I comproprietari dell’azione rispondono solidalmente delle

delle obbligazioni da essa derivanti. obbligazioni da essa derivanti.

(Categorie di azioni).

(Categorie di azioni). 2348. Le azioni devono essere di

2348. 1. Le azioni devono essere di uguale valore e conferiscono ai loro possessori uguali dirit-

uguale valore e conferiscono ai loro possessori uguali ti.

diritti. Si possono tuttavia creare, con lo statuto o con successive

2. Si possono tuttavia creare categorie di azioni fornite di modificazioni di questo, categorie di azioni fornite di diritti

diritti diversi con l’atto costitutivo o con successive modifi- diversi anche per quanto concerne la incidenza delle perdi-

cazioni di questo. te. In tal caso la società, nei limiti imposti dalla legge, può

liberamente determinare il contenuto delle azioni delle varie

categorie.

Tutte le azioni appartenenti ad una medesima categoria con-

feriscono uguali diritti.

(Azioni e strumenti finanziari a favore dei prestatori

(Azioni e strumenti finanziari a favore dei prestatori 2349.

2349. di lavoro).

di lavoro). Se lo statuto lo prevede, l’assemblea straordina-

1. In caso di assegnazione straordinaria di utili ai ria può deliberare l’assegnazione di utili ai prestatori di

prestatori di lavoro dipendenti dalla società, possono essere lavoro dipendenti della società o di società controllate

emesse, per un ammontare corrispondente agli utili stessi, mediante l’emissione, per un ammontare corrispondente

speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai agli utili stessi, di speciali categorie di azioni da assegnare

prestatori di lavoro, con norme particolari riguardo alla for- individualmente ai prestatori di lavoro, con norme partico-

ma, al modo di trasferimento ed ai diritti spettanti agli azio- lari riguardo alla forma, al modo di trasferimento ed ai dirit-

nisti. ti spettanti agli azionisti. Il capitale sociale deve essere

2. Il capitale sociale deve essere aumentato in misura corri- aumentato in misura corrispondente.

spondente. L’assemblea straordinaria può altresì deliberare l’assegna-

zione ai dipendenti della società o di società controllate di

strumenti finanziari, diversi dalle azioni, forniti di diritti

patrimoniali o diritti amministrativi, escluso il voto nell’as-

semblea generale degli azionisti. In tal caso possono essere

previste norme particolari riguardo alle condizioni di eserci-

10 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

zio dei diritti attribuiti, alla possibilità di trasferimento ed

alle eventuali cause di decadenza o riscatto.

(Diritto agli utili e alla quota di liquidazione). (Diritto agli utili e alla quota di liquidazione).

2350. 1. Ogni 2350. Ogni

azione attribuisce il diritto a una parte proporzionale degli azione attribuisce il diritto a una parte proporzionale degli

utili netti e del patrimonio netto risultante dalla liquidazio- utili netti e del patrimonio netto risultante dalla liquidazio-

ne, salvi i diritti stabiliti a favore di speciali categorie di ne, salvi i diritti stabiliti a favore di speciali categorie di

azioni a norma degli articoli precedenti. azioni.

Fuori dai casi di cui all’articolo 2447-bis, la società può

emettere azioni fornite di diritti patrimoniali correlati ai

risultati dell’attività sociale in un determinato settore. Lo

statuto stabilisce i criteri di individuazione dei costi e ricavi

imputabili al settore, le modalità di rendicontazione, i diritti

attribuiti a tali azioni, nonché l’eventuali condizioni e

modalità di conversione in azioni di altra categoria.

Non possono essere pagati dividendi ai possessori delle

azioni previste dal precedente comma se non nei limiti degli

utili risultanti dal bilancio della società.

(Diritto di voto). (Diritto di voto).

2351. 1. Ogni azione attribuisce il diritto di 2351. Ogni azione attribuisce il diritto di

voto. voto.

2. L’atto costitutivo può tuttavia stabilire che le azioni privi- Salvo quanto previsto dalle leggi speciali, lo statuto può

legiate nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capi- prevedere la creazione di azioni senza diritto di voto, con

tale allo scioglimento della società abbiano diritto di voto diritto di voto limitato a particolari argomenti, con diritto di

soltanto nelle deliberazioni previste nell’art. 2365. Le azio- voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni non

ni con voto limitato non possono superare la metà del capi- meramente potestative. Il valore di tali azioni non può com-

tale sociale. plessivamente superare la metà del capitale sociale.

3. Non possono emettersi azioni a voto plurimo. Lo statuto delle società che non fanno ricorso al mercato del

capitale di rischio può prevedere che, in relazione alla quan-

tità di azioni possedute da uno stesso soggetto, il diritto di

voto sia limitato ad una misura massima o disporne scaglio-

namenti.

Non possono emettersi azioni a voto plurimo.

Gli strumenti finanziari di cui agli articoli 2346, sesto com-

ma, e 2349, secondo comma, possono essere dotati del dirit-

to di voto su argomenti specificamente indicati e in partico-

lare può essere ad essi riservata, secondo modalità stabilite

dallo statuto, la nomina di un componente indipendente del

consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza

o di un sindaco. Alle persone così nominate si applicano le

medesime norme previste per gli altri componenti dell’orga-

no cui partecipano.

(Pegno, usufrutto e sequestro delle azioni). (Pegno, usufrutto e sequestro delle azioni).

2352. 1. Nel 2352. Nel caso

caso di pegno o di usufrutto sulle azioni, il diritto di voto di pegno o usufrutto sulle azioni, il diritto di voto spetta, sal-

spetta, salvo convenzione contraria, al creditore pignorati- vo convenzione contraria, al creditore pignoratizio o all’u-

zio o all’usufruttuario. sufruttuario.

2. Se le azioni attribuiscono un diritto di opzione, questo Nel caso di sequestro delle azioni il diritto di voto è eserci-

spetta al socio. Qualora il socio non provveda almeno tre tato dal custode.

giorni prima della scadenza al versamento delle somme Se le azioni attribuiscono un diritto di opzione, questo spet-

necessarie per l’esercizio del diritto di opzione, questo deve ta al socio ed al medesimo sono attribuite le azioni in base

essere alienato per conto del socio medesimo a mezzo di un ad esso sottoscritte. Qualora il socio non provveda almeno

agente di cambio o di un istituto di credito. tre giorni prima della scadenza al versamento delle somme

3. Se sono richiesti versamenti sulle azioni, nel caso di necessarie per l’esercizio del diritto di opzione e qualora gli

pegno, il socio deve provvedere al versamento delle som- altri soci non si offrano di acquistarlo, questo deve essere

me necessarie almeno tre giorni prima della scadenza; in alienato per suo conto a mezzo banca od intermediario auto-

mancanza, il creditore pignoratizio può vendere le azioni rizzato alla negoziazione nei mercati regolamentati.

nel modo stabilito dal comma precedente. Nel caso di Nel caso di aumento del capitale sociale ai sensi dell’artico-

usufrutto, l’usufruttuario deve provvedere al versamento, lo 2442, il pegno, l’usufrutto o il sequestro si estendono alle

salvo il suo diritto alla restituzione al termine dell’usu- azioni di nuova emissione.

frutto. Se sono richiesti versamenti sulle azioni, nel caso di pegno,

4. Se l’usufrutto spetta a più persone, si applica il secondo il socio deve provvedere al versamento delle somme neces-

comma dell’art. 2347. sarie almeno tre giorni prima della scadenza; in mancanza il

11

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

creditore pignoratizio può vendere le azioni nel modo stabi-

lito dal secondo comma del presente articolo. Nel caso di

usufrutto, l’usufruttuario deve provvedere al versamento,

salvo il suo diritto alla restituzione al termine dell’usufrutto.

Se l’usufrutto spetta a più persone, si applica il secondo

comma dell’articolo 2347.

Salvo che dal titolo o dal provvedimento del giudice risulti

diversamente, i diritti amministrativi diversi da quelli previ-

sti nel presente articolo spettano, nel caso di pegno o di usu-

frutto, sia al socio sia al creditore pignoratizio o all’usufrut-

tuario; nel caso di sequestro sono esercitati dal custode.

(Azioni di godimento). (Azioni di godimento).

2353. 1. Salvo diversa disposizione 2353. Salvo diversa disposizione

dell’atto costitutivo, le azioni di godimento attribuite ai pos- dello statuto, le azioni di godimento attribuite ai possessori

sessori delle azioni rimborsate non danno diritto di voto nel- delle azioni rimborsate non danno diritto di voto nell’as-

l’assemblea. Esse concorrono nella ripartizione degli utili semblea. Esse concorrono nella ripartizione degli utili che

che residuano dopo il pagamento alle azioni non rimborsate residuano dopo il pagamento delle azioni non rimborsate di

di un dividendo pari all’interesse legale e, in caso di liqui- un dividendo pari all’interesse legale e, nel caso di liquida-

dazione, nella ripartizione del patrimonio sociale residuo zione, nella ripartizione del patrimonio sociale residuo dopo

dopo il rimborso delle altre azioni al loro valore nominale. il rimborso delle altre azioni al loro valore nominale.

(Titoli azionari).

2354. I titoli possono essere nominativi o

(Contenuto delle azioni).

2354. 1. Le azioni devono indica- al portatore, a scelta del socio, se lo statuto o le leggi spe-

re: ciali non stabiliscano diversamente.

1) la denominazione, la sede e la durata della società; Finché le azioni non siano interamente liberate, non posso-

2) la data dell’atto costitutivo e della sua iscrizione, e l’uffi- no essere emessi titoli al portatore.

cio del registro delle imprese dove la società è iscritta; I titoli azionari devono indicare:

3) il loro valore nominale e l’ammontare del capitale socia- 1) la denominazione e la sede della società;

le; 2) la data dell’atto costitutivo e della sua iscrizione e l’uffi-

4) l’ammontare dei versamenti parziali sulle azioni non cio del registro delle imprese dove la società è iscritta;

interamente liberate; 3) il loro valore nominale o, se si tratta di azioni senza valo-

5) i diritti e gli obblighi particolari ad esse inerenti. re nominale, il numero complessivo delle azioni emesse,

2. Le azioni devono essere sottoscritte da uno degli ammini- nonché l’ammontare del capitale sociale;

stratori. 4) l’ammontare dei versamenti parziali sulle azioni non

È valida la sottoscrizione mediante riproduzione meccanica interamente liberate;

della firma, purché autenticata. 5) i diritti e gli obblighi particolari ad essi inerenti.

3. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche ai I titoli azionari devono essere sottoscritti da uno degli

certificati provvisori che si distribuiscono ai soci prima del- amministratori. è valida la sottoscrizione mediante riprodu-

l’emissione dei titoli definitivi. zione meccanica della firma.

Le disposizioni di questo articolo si applicano anche ai cer-

tificati provvisori che si distribuiscono ai soci prima dell’e-

missione dei titoli definitivi.

Sono salve le disposizioni delle leggi speciali in tema di

strumenti finanziari negoziati o destinati alla negoziazione

nei mercati regolamentati.

Lo statuto può assoggettare le azioni alla disciplina prevista

dalle leggi speciali di cui al precedente comma.

(Azioni nominative e al portatore). (Circolazione delle azioni).

2355. 1. Le azioni pos- 2355. Nel caso di mancata

sono essere nominative o al portatore, a scelta dell’azioni- emissione dei titoli azionari il trasferimento delle azioni ha

sta, se l’atto costitutivo non stabilisce che devono essere effetto nei confronti della società dal momento dell’iscrizio-

nominative. ne nel libro dei soci.

2. Le azioni non possono essere al portatore, finché non sia- Le azioni al portatore si trasferiscono con la consegna del

no interamente liberate. titolo.

3. L’atto costitutivo può sottoporre a particolari condizioni Il trasferimento delle azioni nominative si opera mediante

l’alienazione delle azioni nominative. girata autenticata da un notaio o da altro soggetto secondo

quanto previsto dalle leggi speciali. Il giratario che si dimo-

stra possessore in base a una serie continua di girate ha dirit-

to di ottenere l’annotazione del trasferimento nel libro dei

soci, ed è comunque legittimato ad esercitare i diritti socia-

li; resta salvo l’obbligo della società, previsto dalle leggi

speciali, di aggiornare il libro dei soci.

Il trasferimento delle azioni nominative con mezzo diverso

dalla girata si opera a norma dell’articolo 2022.

12 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

Nei casi previsti ai commi sesto e settimo dell’articolo

2354, il trasferimento si opera mediante scritturazione sui

conti destinati a registrare i movimenti degli strumenti

finanziari; in tal caso, se le azioni sono nominative, si appli-

ca il terzo comma e la scritturazione sul conto equivale alla

girata. (Limiti alla circolazione delle azioni).

2355-bis. Nel caso di

azioni nominative ed in quello di mancata emissione dei

titoli azionari, lo statuto può sottoporre a particolari condi-

zioni il loro trasferimento e può, per un periodo non supe-

riore a cinque anni dalla costituzione della società o dal

momento in cui il divieto viene introdotto, vietarne il trasfe-

rimento.

Le clausole dello statuto che subordinano il trasferimento

delle azioni al mero gradimento di organi sociali o di altri

soci sono inefficaci se non prevedono, a carico della società

o degli altri soci, un obbligo di acquisto oppure il diritto di

recesso dell’ alienante; resta ferma l’applicazione dell’arti-

colo 2357. Il corrispettivo dell’acquisto o rispettivamente la

quota di liquidazione sono determinati secondo le modalità

e nella misura previste dall’articolo 2437-ter.

La disposizione del precedente comma si applica in ogni

ipotesi di clausole che sottopongono a particolari condizio-

ni il trasferimento a causa di morte delle azioni, salvo che

sia previsto il gradimento e questo sia concesso.

Le limitazioni al trasferimento delle azioni devono risultare

dal titolo.

(Responsabilità in caso di trasferimento di azioni non

2356. (Responsabilità in caso di trasferimento di azioni non

2356.

liberate). 1. Coloro che hanno trasferito azioni non liberate liberate). Coloro che hanno trasferito azioni non liberate

sono obbligati solidalmente con gli acquirenti per l’ammon- sono obbligati in solido con gli acquirenti per l’ammontare

tare dei versamenti ancora dovuti, per il periodo di tre anni dei versamenti ancora dovuti, per il periodo di tre anni dal-

dal trasferimento. l’annotazione del trasferimento nel libro dei soci.

2. Il pagamento non può essere ad essi domandato se non Il pagamento non può essere ad essi domandato se non nel

nel caso in cui la richiesta al possessore dell’azione sia caso in cui la richiesta al possessore dell’azione sia rimasta

rimasta infruttuosa. infruttuosa.

(Acquisto delle proprie azioni).

(Acquisto delle proprie azioni). 2357. La società non può

2357. 1. La società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distri-

acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distri- buibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilan-

buibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilan- cio regolarmente approvato. Possono essere acquistate sol-

cio regolarmente approvato. Possono essere acquistate sol- tanto azioni interamente liberate.

tanto azioni interamente liberate. L’acquisto deve essere autorizzato dall’assemblea, la quale

2. L’acquisto deve essere autorizzato dall’assemblea, la qua- ne fissa le modalità, indicando in particolare il numero mas-

le ne fissa le modalità, indicando in particolare il numero simo di azioni da acquistare, la durata, non superiore ai

massimo di azioni da acquistare, la durata, non superiore ai diciotto mesi, per la quale l’autorizzazione è accordata, il

diciotto mesi, per la quale l’autorizzazione è accordata, il corrispettivo minimo ed il corrispettivo massimo.

corrispettivo minimo ed il corrispettivo massimo. In nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate a

3. In nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate norma dei commi precedenti può eccedere la decima parte

a norma dei commi precedenti può eccedere la decima par- del capitale sociale, tenendosi conto a tal fine anche delle

te del capitale sociale tenendosi conto, a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate.

azioni possedute da società controllate. Le azioni acquistate in violazione dei commi precedenti

4. Le azioni acquistate in violazione dei commi precedenti debbono essere alienate secondo modalità da determinarsi

debbono essere alienate secondo modalità da determinarsi dall’assemblea, entro un anno dal loro acquisto. In mancan-

dall’assemblea, entro un anno dal loro acquisto. In man- za, deve procedersi senza indugio al loro annullamento e

canza, deve procedersi senza indugio al loro annullamento alla corrispondente riduzione del capitale. Qualora l’assem-

e alla corrispondente riduzione del capitale. Qualora l’as- blea non provveda, gli amministratori e i sindaci devono

semblea non provveda, gli amministratori e i sindaci devo- chiedere che la riduzione sia disposta dal tribunale secondo

no chiedere che la riduzione sia disposta dal tribunale il procedimento previsto dall’articolo 2446, secondo com-

secondo il procedimento previsto dall’art. 2446, secondo ma.

comma. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli

5. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche acquisti fatti per tramite di società fiduciaria o per interposta

agli acquisti fatti per tramite di società fiduciaria o per inter- persona.

posta persona. 13

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Casi speciali di acquisto delle proprie azioni). (Casi speciali di acquisto delle proprie azioni).

2357-bis. 2357-bis. Le

1. Le limitazioni contenute nell’articolo precedente non si limitazioni contenute nell’articolo 2357 non si applicano

applicano quando l’acquisto di azioni proprie avvenga: quando l’acquisto di azioni proprie avvenga:

1) in esecuzione di una deliberazione dell’assemblea di 1) in esecuzione di una deliberazione dell’assemblea di

riduzione del capitale, da attuarsi mediante riscatto e annul- riduzione del capitale, da attuarsi mediante riscatto e annul-

lamento di azioni; lamento di azioni;

2) a titolo gratuito, sempre che si tratti di azioni interamen- 2) a titolo gratuito, sempre che si tratti di azioni interamen-

te liberate; te liberate;

3) per effetto di successione universale o di fusione; 3) per effetto di successione universale o di fusione o scis-

4) in occasione di esecuzione forzata per il soddisfacimento sione;

di un credito della società, sempre che si tratti di azioni inte- 4) in occasione di esecuzione forzata per il soddisfacimento

ramente liberate. di un credito della società, sempre che si tratti di azioni inte-

2. Se il valore nominale delle azioni proprie supera il limite ramente liberate.

della decima parte del capitale per effetto di acquisti avve- Se il valore nominale delle azioni proprie supera il limite

nuti a norma dei nn. 2), 3) e 4) del primo comma del pre- della decima parte del capitale per effetto di acquisti avve-

sente articolo, si applica per l’eccedenza il penultimo com- nuti a norma dei numeri 2), 3) e 4) del primo comma del pre-

ma dell’articolo precedente, ma il termine entro il quale sente articolo, si applica per l’eccedenza il penultimo com-

deve avvenire l’alienazione è di tre anni. ma dell’articolo 2357, ma il termine entro il quale deve

avvenire l’alienazione è di tre anni.

(Disciplina delle proprie azioni). (Disciplina delle proprie azioni).

2357-ter. 1. Gli ammini- 2357-ter. Gli amministra-

stratori non possono disporre delle azioni acquistate a nor- tori non possono disporre delle azioni acquistate a norma

ma dei due articoli precedenti se non previa autorizzazione dei due articoli precedenti se non previa autorizzazione del-

dell’assemblea, la quale deve stabilire le relative modalità. l’assemblea, la quale deve stabilire le relative modalità. A

2. Finché le azioni restano in proprietà della società, il dirit- tal fine possono essere previste, nei limiti stabiliti dal primo

to agli utili e il diritto di opzione sono attribuiti proporzio- e secondo comma dell’articolo 2357, operazioni successive

nalmente alle altre azioni. Il diritto di voto è sospeso, ma le di acquisto ed alienazione.

azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini Finché le azioni restano in proprietà della società, il diritto

del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le agli utili e il diritto di opzione sono attribuiti proporzional-

deliberazioni dell’assemblea. mente alle altre azioni; l’assemblea può tuttavia, alle condi-

3. Una riserva indisponibile pari all’importo delle azioni zioni previste dal primo e secondo comma dell’articolo

proprie iscritto all’attivo del bilancio deve essere costituita e 2357, autorizzare l’esercizio totale o parziale del diritto di

mantenuta finché le azioni non siano trasferite o annullate. opzione. Il diritto di voto è sospeso, ma le azioni proprie

sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle

quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni del-

l’assemblea.

Una riserva indisponibile pari all’importo delle azioni pro-

prie iscritto all’attivo del bilancio deve essere costituita e

mantenuta finché le azioni non siano trasferite o annullate.

(Divieto di sottoscrizione delle proprie azio- (Divieto di sottoscrizione delle proprie azio-

2357-quater. 2357-quater.

ni). ni).

1. In nessun caso la società può sottoscrivere azioni pro- Salvo quanto previsto dall’articolo 2357-ter, comma

prie. secondo, la società non può sottoscrivere azioni proprie.

2. Le azioni sottoscritte in violazione del divieto stabilito Le azioni sottoscritte in violazione del divieto stabilito nel

nel precedente comma si intendono sottoscritte e devono precedente comma si intendono sottoscritte e devono essere

essere liberate dai promotori e dai soci fondatori o, in caso liberate dai promotori e dai soci fondatori o, in caso di

di aumento del capitale sociale, dagli amministratori. La aumento del capitale sociale, dagli amministratori. La pre-

presente disposizione non si applica a chi dimostri di essere sente disposizione non si applica a chi dimostri di essere

esente da colpa. esente da colpa.

3. Chiunque abbia sottoscritto in nome proprio, ma per con- Chiunque abbia sottoscritto in nome proprio, ma per conto

to della società, azioni di quest’ultima è considerato a tutti gli della società, azioni di quest’ultima è considerato a tutti gli

effetti sottoscrittore per conto proprio. Della liberazione del- effetti sottoscrittore per conto proprio. Della liberazione

le azioni rispondono solidalmente, salvo che non dimostrino delle azioni rispondono solidalmente, a meno che dimostri-

di essere esenti da colpa, i promotori, i soci fondatori e, nel no di essere esenti da colpa, i promotori, i soci fondatori e,

caso di aumento del capitale sociale, gli amministratori. nel caso di aumento del capitale sociale, gli amministratori.

(Altre operazioni sulle proprie azioni). (Altre operazioni sulle proprie azioni).

2358. 1. La società 2358. La società non

non può accordare prestiti, né fornire garanzie per l’acquisto può accordare prestiti, nè fornire garanzie per l’acquisto o la

o la sottoscrizione delle azioni proprie. sottoscrizione delle azioni proprie.

2. La società non può, neppure per tramite di società fidu- La società non può, neppure per tramite di società fiducia-

ciaria, o per interposta persona, accettare azioni proprie in ria, o per interposta persona, accettare azioni proprie in

garanzia. garanzia.

3. Le disposizioni dei due commi precedenti non si applica- Le disposizioni dei due commi precedenti non si applicano

no alle operazioni effettuate per favorire l’acquisto di azioni alle operazioni effettuate per favorire l’acquisto di azioni da

14 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

parte di dipendenti della società o di quelli di società con-

da parte di dipendenti della società o di quelli di società con- trollanti o controllate. In questi casi tuttavia le somme

trollanti o controllate. In questi casi tuttavia le somme impiegate e le garanzie prestate debbono essere contenute

impiegate e le garanzie prestate debbono essere contenute nei limiti degli utili distribuibili regolarmente accertati e

nei limiti degli utili distribuibili regolarmente accertati e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio rego-

delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio rego- larmente approvato.

larmente approvato. (Società controllate e società collegate).

(Società controllate e società collegate). 2359. - Sono con-

2359. 1. Sono con- siderate società controllate:

siderate società controllate: 1) le società in cui un’altra società dispone della maggioran-

1) le società in cui un’altra società dispone della maggioran- za dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria;

za dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria; 2) le società in cui un’altra società dispone di voti sufficien-

2) le società in cui un’altra società dispone di voti sufficien- ti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea

ti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria;

ordinaria; 3) le società che sono sotto influenza dominante di un’altra

3) le società che sono sotto l’influenza dominante di un’al- società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa.

tra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con Ai fini dell’applicazione dei numeri 1) e 2) del primo com-

essa. ma si computano anche i voti spettanti a società controllate,

2. Ai fini dell’applicazione dei nn. 1) e 2) del primo comma a società fiduciarie e a persona interposta: non si computano

si computano anche i voti spettanti a società controllate, a i voti spettanti per conto di terzi.

società fiduciarie e a persona interposta; non si computano i Sono considerate collegate le società sulle quali un’altra

voti spettanti per conto di terzi. società esercita un’influenza notevole. L’influenza si presu-

3. Sono considerate collegate le società sulla quali un’altra me quando nell’assemblea ordinaria può essere esercitato

società esercita un’influenza notevole. L’influenza si presu- almeno un quinto dei voti ovvero un decimo se la società ha

me quando nell’assemblea ordinaria può essere esercitato azioni quotate in borsa.

almeno un quinto dei voti ovvero un decimo se la società ha

azioni quotate in borsa. (Acquisto di azioni o quote da parte di società

(Acquisto di azioni o quote da parte di società 2359-bis.

2359-bis. controllate).

controllate). - La società controllata non può acquistare

1. La società controllata non può acquistare azioni o quote della società controllante se non nei limiti

azioni o quote della società controllante se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti

degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato. Possono esse-

dall’ultimo bilancio regolarmente approvato. Possono esse- re acquistate soltanto azioni interamente liberate.

re acquistate soltanto azioni interamente liberate. L’acquisto deve essere autorizzato dall’assemblea a norma

2. L’acquisto deve essere autorizzato dall’assemblea a nor- del secondo comma dell’articolo 2357.

ma del secondo comma dell’art. 2357. In nessun caso il valore nominale delle azioni o quote acqui-

3. In nessun caso il valore nominale delle azioni o quote state a norma dei commi precedenti può eccedere la decima

acquistate a norma dei commi precedenti può eccedere la parte del capitale della società controllante, tenendosi conto

decima parte del capitale della società controllante, tenen- a tal fine delle azioni o quote possedute dalla medesima

dosi conto a tal fine delle azioni o quote possedute dalla società controllante e dalle società da essa controllate.

medesima società controllante e dalle società da essa con- Una riserva indisponibile, pari all’importo delle azioni o

trollate. quote della società controllante iscritto all’attivo del bilan-

4. Una riserva indisponibile, pari all’importo delle azioni o cio deve essere costituita e mantenuta finché le azioni o

quote della società controllante iscritto all’attivo del bilan- quote non siano trasferite.

cio, deve essere costituita e mantenuta finché le azioni o La società controllata da altra società non può esercitare il

quote non siano trasferite. diritto di voto nelle assemblee di questa.

5. La società controllata da altra società non può esercitare Le disposizioni di questo articolo si applicano anche agli

il diritto di voto nelle assemblee di questa. acquisti fatti per il tramite di società fiduciaria o per inter-

6. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche agli posta persona.

acquisti fatti per il tramite di società fiduciaria o per inter-

posta persona. (Alienazione o annullamento delle azioni o quote

2359-ter.

(Alienazione o annullamento delle azioni o quote

2359-ter. della società controllante). Le azioni o quote acquistate in

della società controllante). 1. Le azioni o quote acquistate in violazione dell’articolo 2359-bis devono essere alienate

violazione dell’art. 2359-bis devono essere alienate secondo secondo modalità da determinarsi dall’assemblea entro un

modalità da determinarsi dall’assemblea entro un anno dal anno dal loro acquisto.

loro acquisto. In mancanza, la società controllante deve procedere sen-

2. In mancanza, la società controllante deve procedere sen- za indugio al loro annullamento e alla corrispondente

za indugio al loro annullamento e alla corrispondente ridu- riduzione del capitale, con rimborso secondo i criteri

zione del capitale, con rimborso secondo i criteri indicati indicati dagli articoli 2437-ter e 2437-quater. Qualora

dall’art. 2437. l’assemblea non provveda, gli amministratori e i sindaci

Qualora l’assemblea non provveda, gli amministratori e i devono chiedere che la riduzione sia disposta dal tribuna-

sindaci devono chiedere che la riduzione sia disposta dal tri- le secondo il procedimento previsto dall’articolo 2446,

bunale secondo il procedimento previsto dall’art. 2446, secondo comma.

secondo comma. 15

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Casi speciali di acquisto o di possesso di (Casi speciali di acquisto o di possesso di

2359-quater. 2359-quater.

azioni o quote della società controllante). azioni o quote della società controllante).

1. Le limitazioni Le limitazioni

dell’art. 2359 bis non si applicano quando l’acquisto avven- dell’articolo 2359-bis non si applicano quando l’acquisto

ga ai sensi dei nn. 2, 3 e 4 del primo comma dell’art. 2357- avvenga ai sensi dei numeri 2, 3 e 4 del primo comma del-

bis. l’articolo 2357-bis.

2. Le azioni o quote cosi` acquistate, che superino il limite Le azioni o quote così acquistate, che superino il limite sta-

stabilito dal terzo comma dell’art. 2359 bis, devono tuttavia bilito dal terzo comma dell’articolo 2359-bis, devono tutta-

essere alienate, secondo modalità da determinarsi dall’as- via essere alienate, secondo modalità da determinarsi dal-

semblea entro tre anni dall’acquisto. Si applica il secondo l’assemblea, entro tre anni dall’acquisto. Si applica il secon-

comma dell’art. 2359-ter. do comma dell’articolo 2359-ter.

3. Se il limite indicato dal terzo comma dell’art. 2359 bis è Se il limite indicato dal terzo comma dell’articolo 2359-bis

superato per effetto di circostanze sopravvenute, la società è superato per effetto di circostanze sopravvenute, la socie-

controllante, entro tre anni dal momento in cui si è verifica- tà controllante, entro tre anni dal momento in cui si è verifi-

ta la circostanza che ha determinato il superamento del limi- cata la circostanza che ha determinato il superamento del

te, deve procedere all’annullamento delle azioni o quote in limite, deve procedere all’annullamento delle azioni o quo-

misura proporzionale a quelle possedute da ciascuna socie- te in misura proporzionale a quelle possedute da ciascuna

tà, con conseguente riduzione del capitale e con rimborso società, con conseguente riduzione del capitale e con rim-

alle società controllate secondo i criteri indicati dall’art. borso alle società controllate secondo i criteri indicati dagli

2437. Qualora l’assemblea non provveda, gli amministrato- articoli 2437-ter e 2437-quater. Qualora l’assemblea non

ri e i sindaci devono chiedere che la riduzione sia disposta provveda, gli amministratori e i sindaci devono chiedere che

dal tribunale secondo il procedimento previsto dall’art. la riduzione sia disposta dal tribunale secondo il procedi-

2446, secondo comma. mento previsto dall’articolo 2446, secondo comma.

(Sottoscrizione di azioni o quote della (Sottoscrizione di azioni o quote della

2359-quinquies. 2359-quinquies.

società controllante). società controllante).

1. La società controllata non può sot- La società controllata non può sotto-

toscrivere azioni o quote della società controllante. scrivere azioni o quote della società controllante.

2. Le azioni o quote sottoscritte in violazione del comma Le azioni o quote sottoscritte in violazione del comma pre-

precedente si intendono sottoscritte e devono essere liberate cedente si intendono sottoscritte e devono essere liberate

dagli amministratori, che non dimostrino di essere esenti da dagli amministratori, che non dimostrino di essere esenti da

colpa. colpa.

3. Chiunque abbia sottoscritto in nome proprio, ma per con- Chiunque abbia sottoscritto in nome proprio, ma per conto

to della società controllata, azioni o quote della società con- della società controllata, azioni o quote della società con-

trollante è considerato a tutti gli effetti sottoscrittore per trollante è considerato a tutti gli effetti sottoscrittore per

conto proprio. conto proprio.

Della liberazione delle azioni o quote rispondono solidal- Della liberazione delle azioni o quote rispondono solidal-

mente gli amministratori della società controllata che non mente gli amministratori della società controllata che non

dimostrino di essere esenti da colpa. dimostrino di essere esenti da colpa.

(Divieto di sottoscrizione reciproca di azioni). (Divieto di sottoscrizione reciproca di azioni).

2360. 2360.

1. È vietato alle società di costituire o di aumentare il capi- È vietato alle società di costituire o di aumentare il capitale

tale mediante sottoscrizione reciproca di azioni, anche per mediante sottoscrizione reciproca di azioni, anche per tra-

tramite di società fiduciaria o per interposta persona. mite di società fiduciaria o per interposta persona.

(Partecipazioni). (Partecipazioni).

2361. 1. L’assunzione di partecipazioni in 2361. L’assunzione di partecipazioni in

altre imprese, anche se prevista genericamente nell’atto altre imprese, anche se prevista genericamente nello statuto,

costitutivo, non è consentita, se per la misura e per l’ogget- non è consentita, se per la misura e per l’oggetto della par-

to della partecipazione ne risulta sostanzialmente modifica- tecipazione ne risulta sostanzialmente modificato l’oggetto

to l’oggetto sociale determinato dall’atto costitutivo. sociale determinato dallo statuto.

L’assunzione di partecipazioni in altre imprese comportante

una responsabilità illimitata per le obbligazioni delle mede-

sime deve essere deliberata dall’assemblea; di tali parteci-

pazioni gli amministratori danno specifica informazione

nella nota integrativa del bilancio.

(Unico azionista). (Unico azionista).

2362. 1. In caso d’insolvenza della socie- 2362. Quando le azioni risultano apparte-

tà, per le obbligazioni sociali sorte nel periodo in cui le azio- nere ad una sola persona o muta la persona dell’unico socio,

ni risultano essere appartenute ad una sola persona, questa gli amministratori devono depositare per l’iscrizione del

risponde illimitatamente. registro delle imprese una dichiarazione contenente l’indi-

cazione del cognome e nome o della denominazione, della

data e del luogo di nascita o di costituzione, del domicilio o

della sede e cittadinanza dell’unico socio.

Quando si costituisce o ricostituisce la pluralità dei soci, gli

amministratori ne devono depositare apposita dichiarazione

per l’iscrizione nel registro delle imprese.

16 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

L’unico socio o colui che cessa di essere tale può provvede-

re alla pubblicità prevista nei commi precedenti.

Le dichiarazioni degli amministratori previste dai preceden-

ti commi devono essere depositate entro trenta giorni dall’i-

scrizione nel libro dei soci e devono indicare la data di iscri-

zione.

I contratti della società con l’unico socio o le operazio-

ni a favore dell’unico socio sono opponibili ai creditori

della società solo se risultano dal libro delle adunanze e

delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o

da atto scritto avente data certa anteriore al pignora-

mento.

SEZIONE VI

SEZIONE VI DELL’ASSEMBLEA

DEGLI ORGANI SOCIALI

1. Dell’assemblea. (Luogo di convocazione dell’assemblea).

(Luogo di convocazione dell’assemblea). 2363. L’assem-

2363. 1. blea è convocata nel comune dove ha sede la società, se lo

L’assemblea è convocata dagli amministratori nella sede statuto non dispone diversamente.

della società, se l’atto costitutivo non dispone diversamente. L’assemblea è ordinaria o straordinaria.

2. L’assemblea è ordinaria o straordinaria. (Assemblea ordinaria nelle società prive di consiglio

2364.

(Assemblea ordinaria).1.

2364. L’assemblea ordinaria: di sorveglianza). Nelle società prive di consiglio di sorve-

1) approva il bilancio; glianza, l’assemblea ordinaria:

2) nomina gli amministratori, i sindaci e il presidente del 1) approva il bilancio;

collegio sindacale; 2) nomina e revoca gli amministratori; nomina i sindaci e il

3) determina il compenso degli amministratori e dei sindaci, presidente del collegio sindacale e, quando previsto, il sog-

se non è stabilito nell’atto costitutivo; getto al quale è demandato il controllo contabile;

4) delibera sugli altri oggetti attinenti alla gestione della 3) determina il compenso degli amministratori e dei sindaci,

società riservati alla sua competenza dall’atto costitutivo, o se non è stabilito dallo statuto;

sottoposti al suo esame dagli amministratori, nonché sulla 4) delibera sulla responsabilità degli amministratori e dei

responsabilità degli amministratori e dei sindaci. sindaci;

2. L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una 5) delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla com-

volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’eserci- petenza dell’assemblea, nonché sulle autorizzazioni even-

zio sociale. tualmente richieste dallo statuto per il compimento di atti

L’atto costitutivo può stabilire un termine maggiore, non degli amministratori, ferma in ogni caso la responsabilità di

superiore in ogni caso a sei mesi, quando particolari esigen- questi per gli atti compiuti;

ze lo richiedono. 6) approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari.

L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una

volta l’anno, entro il termine stabilito dallo statuto e comun-

que non superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell’e-

sercizio sociale.

Lo statuto può prevedere un maggior termine, comunque non

superiore a centottanta giorni, nel caso di società tenute alla

redazione del bilancio consolidato e quando lo richiedono

particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della

società; in questi casi gli amministratori segnalano nella rela-

zione prevista dall’articolo 2428 le ragioni della dilazione.

(Assemblea ordinaria nelle società con consiglio

2364-bis.

di sorveglianza). Nelle società ove è previsto il consiglio di

sorveglianza, l’assemblea ordinaria:

1) nomina e revoca i consiglieri di sorveglianza;

2) determina il compenso ad essi spettante, se non è stabili-

to nello statuto;

3) delibera sulla responsabilità dei consiglieri di sorveglian-

za;

4) delibera sulla distribuzione degli utili;

5) nomina il revisore.

Si applica il secondo comma dell’articolo 2364. 17

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Assemblea straordinaria). (Assemblea straordinaria).

2365. 1. L’assemblea straordi- 2365. L’assemblea straordinaria

naria delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo e sul- delibera sulle modificazioni dello statuto, sulla nomina, sul-

l’emissione di obbligazioni. Delibera altresì sulla nomina e la sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra

sui poteri dei liquidatori a norma degli articoli 2450 e 2452. materia espressamente attribuita dalla legge alla sua compe-

tenza.

Fermo quanto disposto dagli articoli 2420-ter e 2443, lo sta-

tuto può attribuire alla competenza dell’organo amministra-

tivo o del consiglio di sorveglianza o del consiglio di gestio-

ne le deliberazioni concernenti la fusione nei casi previsti

dagli articoli 2505 e 2505-bis, l’istituzione o la soppressio-

ne di sedi secondarie, la indicazione di quali tra gli ammini-

stratori hanno la rappresentanza della società, la riduzione

del capitale in caso di recesso del socio, gli adeguamenti

dello statuto a disposizioni normative, il trasferimento della

sede sociale nel territorio nazionale. Si applica in ogni caso

l’articolo 2436.

(Formalità per la convocazione). (Formalità per la convocazione).

2366. 1. L’assemblea deve 2366. L’assemblea è con-

essere convocata dagli amministratori mediante avviso con- vocata dagli amministratori o dal consiglio di gestione

tenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’a- mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’o-

dunanza e l’elenco delle materie da trattare. ra e del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trat-

Gazzetta Ufficiale

2. L’avviso deve essere pubblicato nella tare.

della Repubblica almeno quindici giorni prima di quello fis- L’avviso deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale

sato per l’adunanza. della Repubblica o in almeno un quotidiano indicato nello

3. In mancanza delle formalità suddette, l’assemblea si statuto almeno quindici giorni prima di quello fissato per

reputa regolarmente costituita, quando è rappresentato l’in- l’assemblea.

tero capitale sociale e sono intervenuti tutti gli amministra- Lo statuto delle società che non fanno ricorso al mercato del

tori e i componenti del collegio sindacale. Tuttavia in tale capitale di rischio può, in deroga al comma precedente, con-

ipotesi ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discus- sentire la convocazione mediante avviso comunicato ai soci

sione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficiente- con mezzi che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevi-

mente informato. mento almeno otto giorni prima dell’assemblea.

In mancanza delle formalità suddette, l’assemblea si reputa

regolarmente costituita, quando è rappresentato l’intero

capitale sociale e partecipa all’assemblea la maggioranza

dei componenti degli organi amministrativi e di controllo.

Tuttavia in tale ipotesi ciascuno dei partecipanti può oppor-

si alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga

sufficientemente informato.

Nell’ipotesi di cui al comma precedente, dovrà essere data

tempestiva comunicazione delle deliberazioni assunte ai

componenti degli organi amministrativi e di controllo non

presenti.

(Convocazione su richiesta della minoranza). (Convocazione su richiesta di soci).

2367. 1. Gli 2367. Gli amministra-

amministratori devono convocare senza ritardo l’assemblea, tori o il consiglio di gestione devono convocare senza ritar-

quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino do l’assemblea, quando ne è fatta domanda da tanti soci che

almeno il quinto del capitale sociale e nella domanda sono rappresentino almeno il decimo del capitale sociale o la

indicati gli argomenti da trattare. minore percentuale prevista nello statuto, e nella domanda

2. Se gli amministratori, o in loro vece i sindaci, non prov- sono indicati gli argomenti da trattare.

vedono, la convocazione dell’assemblea è ordinata con Se gli amministratori o il consiglio di gestione, oppure

decreto del presidente del tribunale, il quale designa la per- in loro vece i sindaci o il consiglio di sorveglianza o il

sona che deve presiederla. comitato per il controllo sulla gestione, non provvedo-

no, il tribunale, sentiti i componenti degli organi ammi-

nistrativi e di controllo, ove il rifiuto di provvedere

risulti ingiustificato, ordina con decreto la convocazio-

ne dell’assemblea, designando la persona che deve pre-

siederla.

La convocazione su richiesta di soci non è ammessa per

argomenti sui quali l’assemblea delibera, a norma di legge,

su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto

o di una relazione da essi predisposta.

18 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Costituzione dell’assemblea e validità delle delibe-

(Costituzione dell’assemblea e validità delle delibe- 2368.

2368. razioni).

razioni). L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita

1. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno la

con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale, escluse dal computo le azioni pri-

metà del capitale sociale, escluse dal computo le azioni a ve del diritto di voto nell’assemblea medesima. Essa delibe-

voto limitato. Essa delibera a maggioranza assoluta, salvo ra a maggioranza assoluta, salvo che lo statuto richieda una

che l’atto costitutivo richieda una maggioranza più elevata. maggioranza più elevata. Per la nomina alle cariche sociali

Per la nomina alle cariche sociali l’atto costitutivo può sta- lo statuto può stabilire norme particolari.

bilire norme particolari. L’assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di

2. L’assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole tanti soci che rappresentino più della metà del capitale

di tanti soci che rappresentino più della metà del capitale sociale, se lo statuto non richiede una maggioranza più ele-

sociale, se l’atto costitutivo non richiede una maggioranza vata. Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale

più elevata. di rischio l’assemblea straordinaria è regolarmente costitui-

ta con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno la

metà del capitale sociale o la maggiore percentuale prevista

dallo statuto e delibera con il voto favorevole di almeno i

due terzi del capitale rappresentato in assemblea.

Salvo diversa disposizione di legge le azioni per le quali non

può essere esercitato il diritto di voto sono computate ai fini

della regolare costituzione dell’assemblea. Le medesime

azioni e quelle per le quali il diritto di voto non è stato eser-

citato a seguito della dichiarazione del socio di astenersi per

conflitto di interessi non sono computate ai fini del calcolo

della maggioranza e della quota di capitale richiesta per

l’approvazione della deliberazione.

(Seconda convocazione e convocazioni successive).

(Seconda convocazione). 2369.

2369. 1. Se i soci intervenuti non Se i soci partecipanti all’assemblea non rappresentano com-

rappresentano complessivamente la parte di capitale richie- plessivamente la parte di capitale richiesta dall’articolo pre-

sta dall’articolo precedente, l’assemblea deve essere nuova- cedente, l’assemblea deve essere nuovamente convocata.

mente convocata. Nell’avviso di convocazione dell’assemblea può essere fis-

2. Nell’avviso di convocazione dell’assemblea può essere sato il giorno per la seconda convocazione. Questa non può

fissato il giorno per la seconda convocazione. Questa non aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima. Se il

può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima. Se il giorno per la seconda convocazione non è indicato nell’av-

giorno della seconda convocazione non è indicato nell’avvi- viso, l’assemblea deve essere riconvocata entro trenta gior-

so, l’assemblea deve essere riconvocata entro trenta giorni ni dalla data della prima, e il termine stabilito dal secondo

dalla data della prima, e il termine stabilito dal secondo comma dell’articolo 2366 è ridotto ad otto giorni.

comma dell’art. 2366 è ridotto ad otto giorni. In seconda convocazione l’assemblea ordinaria delibera

3. In seconda convocazione l’assemblea ordinaria delibera sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella pri-

sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella pri- ma, qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci

ma, qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci partecipanti, e l’assemblea straordinaria è regolarmente

intervenuti, e l’assemblea straordinaria delibera con il voto costituita con la partecipazione di oltre un terzo del capitale

favorevole di tanti soci che rappresentino più del terzo del sociale e delibera con il voto favorevole di almeno i due ter-

capitale sociale, a meno che l’atto costitutivo richieda una zi del capitale rappresentato in assemblea.

maggioranza più elevata. Lo statuto può richiedere maggioranze più elevate, tranne

4. Tuttavia anche in seconda convocazione è necessario il che per l’approvazione del bilancio e per la nomina e la

voto favorevole di tanti soci che rappresentino più della revoca delle cariche sociali.

metà del capitale sociale per le deliberazioni concernenti il Nelle società che non fanno ricorso al mercato del capitale

cambiamento dell’oggetto sociale, la trasformazione della di rischio è necessario, anche in seconda convocazione, il

società, lo scioglimento anticipato di questa, il trasferimen- voto favorevole di tanti soci che rappresentino più di un

to della sede sociale all’estero e l’emissione di azioni privi- terzo del capitale sociale per le deliberazioni concernenti il

legiate. cambiamento dell’oggetto sociale, la trasformazione della

società, lo scioglimento anticipato, la proroga della socie-

tà, la revoca dello stato di liquidazione, il trasferimento

della sede sociale all’estero e l’emissione di azioni privile-

giate.

Lo statuto può prevedere eventuali ulteriori convocazioni

dell’assemblea, alle quali si applicano le disposizioni del

terzo, quarto e quinto comma.

Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di

rischio l’assemblea straordinaria è costituita, nelle convoca-

zioni successive alla seconda, con la presenza di tanti soci

che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale, sal-

vo che lo statuto richieda una quota di capitale più elevata.

19

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

2369-bis. (Assemblea straordinaria in terza convocazione).

[1. L’assemblea straordinaria delle società con azioni quo-

tate in borsa, se i soci intervenuti in seconda convocazione

non rappresentano la parte del capitale necessaria per deli-

berare, può essere nuovamente convocata entro trenta gior-

ni. Il termine stabilito dal secondo comma dell’art. 2366 è

ridotto a otto giorni.

2. In terza convocazione l’assemblea delibera con il voto

favorevole di tanti soci che rappresentino più di un quinto

del capitale sociale, a meno che l’atto costitutivo richieda

una maggioranza più elevata. Per le deliberazioni indicate

dal quarto comma dell’art. 2369, per quelle concernenti la

riduzione del capitale, quando non siano imposte dalla leg-

ge, e per quelle di fusione e di scissione è tuttavia necessa-

rio il voto favorevole di tanti soci che rappresentino più di

un terzo del capitale sociale]. - Articolo abrogato dall’art.

214, primo comma, del D.Lgs 24 febbraio 1998, n. 58.

(Diritto d’intervento all’assemblea). (Diritto d’intervento all’assemblea ed esercizio del

2370. 1. Possono inter- 2370.

voto).

venire all’assemblea gli azionisti iscritti nel libro dei soci Possono intervenire all’assemblea gli azionisti cui

almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’assem- spetta il diritto di voto.

blea, e quelli che hanno depositato nel termine stesso le loro Lo statuto può richiedere il preventivo deposito delle azioni

azioni presso la sede sociale o gli istituti di credito indicati o della relativa certificazione presso la sede sociale o le ban-

nell’avviso di convocazione. che indicate nell’avviso di convocazione, fissando il termi-

ne entro il quale debbono essere depositate ed eventualmen-

te prevedendo che non possano essere ritirate prima che

l’assemblea abbia avuto luogo.

Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di

rischio il termine non può essere superiore a due giorni e,

nei casi previsti dai commi sesto e settimo dell’articolo

2354, il deposito è sostituito da una comunicazione dell’in-

termediario che tiene i relativi conti.

Se le azioni sono nominative, la società provvede all’iscri-

zione nel libro dei soci di coloro che hanno partecipato

all’assemblea o che hanno effettuato il deposito, ovvero che

risultino dalla comunicazione dell’intermediario di cui al

comma precedente.

Lo statuto può consentire l’intervento all’assemblea

mediante mezzi di telecomunicazione o l’espressione del

voto per corrispondenza. Chi esprime il voto per corrispon-

denza si considera intervenuto all’assemblea.

(Presidenza dell’assemblea). (Presidenza dell’assemblea).

2371. 1. L’assemblea è presie- 2371. L’assemblea è presiedu-

duta dalla persona indicata nell’atto costitutivo o, in man- ta dalla persona indicata nello statuto o, in mancanza, da

canza, da quella designata dagli intervenuti. quella eletta con il voto della maggioranza dei presenti. Il

Il presidente è assistito da un segretario designato nello stes- presidente è assistito da un segretario designato nello stesso

so modo. modo. Il presidente dell’assemblea verifica la regolarità del-

2. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il ver- la costituzione, accerta l’identità e la legittimazione dei pre-

bale dell’assemblea è redatto da un notaio. senti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle

votazioni; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato

conto nel verbale.

L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verba-

le dell’assemblea è redatto da un notaio.

(Rappresentanza nell’assemblea). (Rappresentanza nell’assemblea).

2372. 1. Salvo disposi- 2372. Salvo disposizione

zione contraria dell’atto costitutivo, i soci possono farsi rap- contraria dello statuto, i soci possono farsi rappresentare nel-

presentare nell’assemblea. La rappresentanza deve essere l’assemblea. La rappresentanza deve essere conferita per iscrit-

conferita per iscritto e i documenti relativi devono essere to e i documenti relativi devono essere conservati dalla società.

conservati dalla società. Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di

2. La rappresentanza può essere conferita soltanto per singole rischio la rappresentanza può essere conferita solo per sin-

assemblee, con effetto anche per le convocazioni successive. gole assemblee, con effetto anche per le successive convo-

3. La delega non può essere rilasciata con il nome del rap- cazioni, salvo che si tratti di procura generale o di procura

presentante in bianco. Il rappresentante può farsi sostituire conferita da una società, associazione, fondazione o altro

solo da chi sia espressamente indicato nella delega. ente collettivo o istituzione ad un proprio dipendente.

20 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

La delega non può essere rilasciata con il nome del rappre-

4. La rappresentanza non può essere conferita né agli ammi- sentante in bianco ed è sempre revocabile nonostante ogni

nistratori, ai sindaci e ai dipendenti della società, né alle patto contrario. Il rappresentante può farsi sostituire solo da

società da essa controllate e agli amministratori, sindaci e chi sia espressamente indicato nella delega.

dipendenti di queste, [né ad aziende o istituti di credito.] Se la rappresentanza è conferita ad una società, associazio-

5. La stessa persona non può rappresentare in assemblea più ne, fondazione od altro ente collettivo o istituzione, questi

di dieci soci o, se si tratta di società con azioni quotate in possono delegare soltanto un proprio dipendente o collabo-

borsa, più di cinquanta soci se la società ha capitale non ratore.

superiore ai dieci miliardi, più di cento soci se la società ha La rappresentanza non può essere conferita nè ai membri

capitale superiore ai dieci miliardi e non superiore ai cin- degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti

quanta miliardi e più di duecento soci se la società ha capi- della società, nè alle società da essa controllate o ai membri

tale superiore ai cinquanta miliardi. degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti di

6. Le disposizioni del quarto e del quinto comma si applica- queste.

no anche nel caso di girata delle azioni per procura. La stessa persona non può rappresentare in assemblea più di

venti soci o, se si tratta di società previste nel secondo com-

ma di questo articolo, più di cinquanta soci se la società ha

capitale non superiore a cinque milioni di euro, più di cento

soci se la società ha capitale superiore a cinque milioni di

euro e non superiore a venticinque milioni di euro, e più di

duecento soci se la società ha capitale superiore a venticin-

que milioni di euro.

Le disposizioni del quinto e del sesto comma di questo arti-

colo si applicano anche nel caso di girata delle azioni per

procura.

(Conflitto d’interessi).

(Conflitto d’interessi). 2373. La deliberazione approvata

2373. 1. Il diritto di voto non può con il voto determinante di soci che abbiano, per conto pro-

essere esercitato dal socio nelle prio o di terzi, un interesse in conflitto con quello della

deliberazioni in cui egli ha, per conto proprio o di terzi, un società è impugnabile a norma dell’articolo 2377 qualora

interesse in conflitto con quello della società. possa recarle danno.

2. In caso d’inosservanza della disposizione del comma pre- Gli amministratori non possono votare nelle deliberazioni

cedente, la deliberazione, qualora possa recare danno alla riguardanti la loro responsabilità. I componenti del consi-

società, è impugnabile a norma dell’art. 2377 se, senza il glio di gestione non possono votare nelle deliberazioni

voto dei soci che avrebbero dovuto astenersi dalla votazio- riguardanti la nomina, la revoca o la responsabilità dei con-

ne, non si sarebbe raggiunta la necessaria maggioranza. siglieri di sorveglianza.

3. Gli amministratori non possono votare nelle deliberazio-

ni riguardanti la loro responsabilità.

4. Le azioni per le quali, a norma di questo articolo, non può

essere esercitato il diritto di voto sono computate ai fini del-

la regolare costituzione dell’assemblea. (Rinvio dell’assemblea).

(Rinvio dell’assemblea). 2374. I soci intervenuti che riuni-

2374. 1. I soci intervenuti che scono un terzo del capitale rappresentato nell’assemblea, se

riuniscono il terzo del capitale rappresentato nell’assem- dichiarano di non essere sufficientemente informati sugli

blea, se dichiarano di non essere sufficientemente informati oggetti posti in deliberazione, possono chiedere che l’as-

sugli oggetti posti in deliberazione, possono chiedere che semblea sia rinviata a non oltre cinque giorni.

l’adunanza sia rinviata a non oltre tre giorni. Questo diritto non può esercitarsi che una sola volta per lo

2. Questo diritto non può esercitarsi che una sola volta per lo stesso oggetto.

stesso oggetto. (Verbale delle deliberazioni dell’assemblea).

(Verbale delle deliberazioni dell’assemblea). 2375. Le

2375. 1. Le deliberazioni dell’assemblea devono constare da verbale

deliberazioni dell’assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio. Il

sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio. Nel verbale deve indicare la data dell’assemblea e, anche in

verbale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro allegato, l’identità dei partecipanti e il capitale rappresen-

dichiarazioni. tato da ciascuno; deve altresì indicare le modalità e il

2. Il verbale dell’assemblea straordinaria deve essere redat- risultato delle votazioni e deve consentire, anche per alle-

to da un notaio. gato, l’identificazione dei soci favorevoli, astenuti o dis-

senzienti. Nel verbale devono essere riassunte, su richie-

sta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all’ordine del

giorno.

Il verbale dell’assemblea straordinaria deve essere redatto

da un notaio.

Il verbale deve essere redatto senza ritardo, nei tempi neces-

sari per la tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito

o di pubblicazione. 21

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Assemblee speciali). (Assemblee speciali).

2376. 1. Se esistono diverse categorie 2376. Se esistono diverse categorie di

di azioni, le deliberazioni dell’assemblea, che pregiudicano azioni o strumenti finanziari che conferiscono diritti ammi-

i diritti di una di esse, devono essere approvate anche dal- nistrativi, le deliberazioni dell’assemblea, che pregiudicano

l’assemblea speciale dei soci della categoria interessata. i diritti di una di esse, devono essere approvate anche dal-

2. Alle assemblee speciali si applicano le disposizioni relati- l’assemblea speciale degli appartenenti alla categoria inte-

ve alle assemblee straordinarie. ressata.

Alle assemblee speciali si applicano le disposizioni relative

alle assemblee straordinarie.

(Invalidità delle deliberazioni). (Invalidità delle deliberazioni).

2377. 1. Le deliberazioni 2377. Le deliberazioni che

dell’assemblea, prese in conformità della legge e dell’atto non sono prese in conformità della legge o dello statuto pos-

costitutivo, vincolano tutti i soci, ancorché non intervenuti o sono essere impugnate dai soci assenti, dissenzienti od aste-

dissenzienti. nuti, dagli amministratori, dal consiglio di sorveglianza e

2. Le deliberazioni che non sono prese in conformità della dal collegio sindacale.

legge o dell’atto costitutivo possono essere impugnate dagli L’impugnazione può essere proposta dai soci quando pos-

amministratori, dai sindaci e dai soci assenti o dissenzienti, siedono tante azioni aventi diritto di voto con riferimento

e quelle dell’assemblea ordinaria altresi` dai soci con diritto alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamen-

di voto limitato, entro tre mesi dalla data della deliberazio- te, l’uno per mille del capitale sociale nelle società che fan-

ne, ovvero, se questa è soggetta ad iscrizione nel registro no ricorso al mercato del capitale di rischio e il cinque per

delle imprese, entro tre mesi dall’iscrizione. cento nelle altre; lo statuto può ridurre o escludere questo

3. L’annullamento della deliberazione ha effetto rispetto a requisito. Per l’impugnazione delle deliberazioni delle

tutti i soci ed obbliga gli amministratori a prendere i conse- assemblee speciali queste percentuali sono riferite al capita-

guenti provvedimenti, sotto la propria responsabilità. In le rappresentato dalle azioni della categoria.

ogni caso sono salvi i diritti acquistati in buona fede dai ter- I soci che non rappresentano la parte di capitale indicata nel

zi in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione. comma precedente e quelli che, in quanto privi di voto, non

4. L’annullamento della deliberazione non può aver luogo, sono legittimati a proporre l’impugnativa hanno diritto al

se la deliberazione impugnata è sostituita con altra presa in risarcimento del danno loro cagionato dalla non conformità

conformità della legge e dell’atto costitutivo. della deliberazione alla legge o allo statuto.

La deliberazione non può essere annullata:

1) per la partecipazione all’assemblea di persone non legit-

timate, salvo che tale partecipazione sia stata determinante

ai fini della regolare costituzione dell’assemblea a norma

degli articoli 2368 e 2369;

2) per l’invalidità di singoli voti o per il loro errato conteg-

gio, salvo che il voto invalido o l’errore di conteggio siano

stati determinanti ai fini del raggiungimento della maggio-

ranza richiesta;

3) per l’incompletezza o l’inesattezza del verbale, salvo che

impediscano l’accertamento del contenuto, degli effetti e

della validità della deliberazione.

L’impugnazione o la domanda di risarcimento del danno

sono proposte nel termine di novanta giorni dalla data della

deliberazione, ovvero, se questa è soggetta ad iscrizione nel

registro delle imprese, entro novanta giorni dall’iscrizione

o, se è soggetta solo a deposito presso l’ufficio del registro

delle imprese, entro novanta giorni dalla data di questo.

L’annullamento della deliberazione ha effetto rispetto a tut-

ti i soci ed obbliga gli amministratori, il consiglio di sorve-

glianza e il consiglio di gestione a prendere i conseguenti

provvedimenti sotto la propria responsabilità. In ogni caso

sono salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in base

ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione.

L’annullamento della deliberazione non può aver luogo,

se la deliberazione impugnata è sostituita con altra presa

in conformità della legge e dello statuto. In tal caso il

giudice provvede sulle spese di lite, ponendole di norma

a carico della società, e sul risarcimento dell’eventuale

danno.

Restano salvi i diritti acquisiti dai terzi sulla base della deli-

berazione sostituita.

(Procedimento d’impugnazione). (Procedimento d’impugnazione).

2378. 1. L’impugnazio-ne 2378. L’impugnazione è

è proposta davanti al tribunale del luogo dove la proposta con atto di citazione davanti al tribunale del luogo

società ha sede. dove la società ha sede.

22 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

Il socio o i soci opponenti devono dimostrarsi possessori

2. Il socio opponente deve depositare in cancelleria almeno al tempo dell’impugnazione del numero delle azioni pre-

un’azione. Il presidente del tribunale può disporre con visto dal secondo comma dell’articolo 2377. Fermo

decreto che il socio opponente presti una idonea garanzia restando quanto disposto dall’articolo 111 del codice di

per l’eventuale risarcimento dei danni. procedura civile, qualora nel corso del processo venga

3. Tutte le impugnazioni relative alla medesima deliberazio- meno a seguito di trasferimenti per atto tra vivi il richiesto

ne devono essere istruite congiuntamente e decise con unica numero delle azioni, il giudice, previa se del caso revoca

sentenza. La trattazione della causa ha inizio trascorso il ter- del provvedimento di sospensione dell’esecuzione della

mine stabilito nel secondo comma dell’articolo precedente. deliberazione, non può pronunciare l’annullamento e

4. Il presidente del tribunale o il giudice istruttore, sentiti gli provvede sul risarcimento dell’eventuale danno, ove

amministratori e i sindaci, può sospendere, se ricorrono gra- richiesto.

vi motivi, su richiesta del socio opponente, l’esecuzione Con ricorso depositato contestualmente al deposito, anche

della deliberazione impugnata, con decreto motivato da in copia, della citazione, l’impugnante può chiedere la

notificarsi agli amministratori. sospensione dell’esecuzione della deliberazione. In caso di

5. I dispositivi del decreto di sospensione e della sentenza eccezionale e motivata urgenza, il presidente del tribunale,

che decide sull’impugnazione devono essere iscritti, a cura omessa la convocazione della società convenuta, provvede

degli amministratori, nel registro delle imprese. sull’istanza con decreto motivato, che deve altresì contene-

re la designazione del giudice per la trattazione della causa

di merito e la fissazione, davanti al giudice designato, entro

quindici giorni, dell’udienza per la conferma, modifica o

revoca dei provvedimenti emanati con il decreto, nonché la

fissazione del termine per la notificazione alla controparte

del ricorso e del decreto.

Il giudice designato per la trattazione della causa di meri-

to, sentiti gli amministratori e sindaci, provvede valutando

comparativamente il pregiudizio che subirebbe il ricorren-

te dalla esecuzione e quello che subirebbe la società dalla

sospensione dell’esecuzione della deliberazione; può dis-

porre in ogni momento che i soci opponenti prestino ido-

nea garanzia per l’eventuale risarcimento dei danni.

All’udien-za, il giudice, ove lo ritenga utile, esperisce il

tentativo di conciliazione eventualmente suggerendo le

modificazioni da apportare alla deliberazione impugnata e,

ove la soluzione appaia realizzabile, rinvia adeguatamente

l’udienza.

Tutte le impugnazioni relative alla medesima deliberazione,

anche se separatamente proposte ed ivi comprese le doman-

de proposte ai sensi del terzo comma dell’articolo 2377,

devono essere istruite congiuntamente e decise con unica

sentenza. Salvo quanto disposto dal quarto comma del pre-

sente articolo, la trattazione della causa di merito ha inizio

trascorso il termine stabilito nel quinto comma dell’articolo

2377.

(Deliberazioni nulle per impossibilità o illiceità del- (Nullità delle deliberazioni).

2379. 2379. Nei casi di mancata con-

l’oggetto). 1. Alle deliberazioni nulle per impossibilità o vocazione dell’assemblea, di mancanza del verbale e di

illiceità dell’oggetto si applicano le disposizioni degli arti- impossibilità o illiceità dell’oggetto la deliberazione può

coli 1421, 1422 e 1423. essere impugnata da chiunque vi abbia interesse entro tre

anni dalla sua iscrizione o deposito nel registro delle impre-

se, se la deliberazione vi è soggetta, o dalla trascrizione nel

libro delle adunanze dell’assemblea, se la deliberazione non

è soggetta nè a iscrizione nè a deposito. Possono essere

impugnate senza limiti di tempo le deliberazioni che modi-

ficano l’oggetto sociale prevedendo attività illecite o impos-

sibili.

Nei casi e nei termini previsti dal precedente comma l’inva-

lidità può essere rilevata d’ufficio dal giudice.

Ai fini di quanto previsto dal primo comma la convocazio-

ne non si considera mancante nel caso d’irregolarità del-

l’avviso, se questo proviene da un componente dell’organo

di amministrazione o di controllo della società ed è idoneo a

consentire a coloro che hanno diritto di intervenire di essere

tempestivamente avvertiti della convocazione e della data

dell’assemblea. Il verbale non si considera mancante se con-

23

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

tiene la data della deliberazione e il suo oggetto ed è sotto-

scritto dal presidente dell’assemblea, o dal presidente del

consiglio d’amministrazione o del consiglio di sorveglianza

e dal segretario o dal notaio.

Si applicano, in quanto compatibili, il sesto e settimo com-

ma dell’articolo 2377.

(Sanatoria della nullita).

2379-bis. L’impugnazione della

deliberazione invalida per mancata convocazione non può

essere esercitata da chi anche successivamente abbia dichia-

rato il suo assenso allo svolgimento dell’assemblea.

L’invalidità della deliberazione per mancanza del verbale

può essere sanata mediante verbalizzazione eseguita prima

dell’assemblea successiva. La deliberazione ha effetto dalla

data in cui è stata presa, salvi i diritti dei terzi che in buona

fede ignoravano la deliberazione.

(Invalidità delle deliberazioni di aumento o di

2379-ter.

riduzione del capitale e della emissione di obbligazioni).

Nei casi previsti dall’articolo 2379 l’impugnativa dell’au-

mento di capitale, della riduzione del capitale ai sensi del-

l’articolo 2445 o della emissione di obbligazioni non può

essere proposta dopo che siano trascorsi centottanta giorni

dall’iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese

o, nel caso di mancata convocazione, novanta giorni dal-

l’approvazione del bilancio dell’esercizio nel corso del qua-

le la deliberazione è stata anche parzialmente eseguita.

Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di

rischio l’invalidità della deliberazione di aumento del capi-

tale non può essere pronunciata dopo che a norma dell’arti-

colo 2444 sia stata iscritta nel registro delle imprese l’atte-

stazione che l’aumento è stato anche parzialmente eseguito;

l’invalidità della deliberazione di riduzione del capitale ai

sensi dell’articolo 2445 o della deliberazione di emissione

delle obbligazioni non può essere pronunciata dopo che la

deliberazione sia stata anche parzialmente eseguita.

Resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventual-

mente spettante ai soci e ai terzi.

SEZIONE VI-BIS

DELL’AMMINISTRAZIONE E DEL CONTROLLO

2. Degli amministratori 1. Disposizioni generali.

(Amministrazione della società). (Sistemi di amministrazione e di controllo).

2380. 1. L’amministrazio- 2380. - Se lo sta-

ne della società può essere affidata anche a non soci. tuto non dispone diversamente, l’amministrazione e il control-

2. Quando l’amministrazione è affidata a più persone, que- lo della società sono regolati dai successivi paragrafi 2, 3 e 4.

ste costituiscono il consiglio di amministrazione. Lo statuto può adottare per l’amministrazione e per il con-

3. Se l’atto costitutivo non stabilisce il numero degli ammi- trollo della società il sistema di cui al paragrafo 5, oppure

nistratori, ma ne indica solamente un numero massimo e quello di cui al paragrafo 6; salvo che la deliberazione dis-

minimo, la determinazione spetta all’assemblea. ponga altrimenti, la variazione di sistema ha effetto alla data

4. Il consiglio di amministrazione sceglie tra i suoi membri dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio

il presidente, se questi non è nominato dall’assemblea. relativo all’esercizio successivo.

Salvo che sia diversamente stabilito, le disposizioni che fanno

riferimento agli amministratori si applicano a seconda dei casi

al consiglio di amministrazione o al consiglio di gestione.

2. Degli amministratori.

(Amministrazione della societa).

2380-bis. - La gestione

dell’impresa spetta esclusivamente agli amministratori, i

quali compiono le operazioni necessarie per l’attuazione

dell’oggetto sociale.

24 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

L’amministrazione della società può essere affidata anche a

non soci.

Quando l’amministrazione è affidata a più persone, queste

costituiscono il consiglio di amministrazione.

Se lo statuto non stabilisce il numero degli amministratori,

ma ne indica solamente un numero massimo e minimo, la

determinazione spetta all’assemblea.

Il consiglio di amministrazione sceglie tra i suoi componen-

ti il presidente, se questi non è nominato dall’assemblea.

(Presidente, comitato esecutivo e amministratori

(Comitato esecutivo e amministratori delegati). 2381.

2381. 1. Il delegati). - Salvo diversa previsione dello statuto, il presi-

consiglio di amministrazione, se l’atto costitutivo o l’as- dente convoca il consiglio di amministrazione, ne fissa l’or-

semblea lo consentono, può delegare le proprie attribuzioni dine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché

ad un comitato esecutivo composto di alcuni dei suoi mem- adeguate informazioni sulle materie iscritte all’ordine del

bri, o ad uno o più dei suoi membri, determinando i limiti giorno vengano fornite a tutti i consiglieri.

della delega. Non possono essere delegate le attribuzioni Se lo statuto o l’assemblea lo consentono, il consiglio di

indicate negli articoli 2423, 2443, 2446 e 2447. amministrazione può delegare proprie attribuzioni ad un

comitato esecutivo composto da alcuni dei suoi componen-

ti, o ad uno o più dei suoi componenti.

Il consiglio di amministrazione determina il contenuto, i

limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega;

può sempre impartire direttive agli organi delegati e avo-

care a sè operazioni rientranti nella delega. Sulla base

delle informazioni ricevute valuta l’adeguatezza dell’as-

setto organizzativo, amministrativo e contabile della

società; quando elaborati, esamina i piani strategici,

industriali e finanziari della società; valuta, sulla base

della relazione degli organi delegati, il generale anda-

mento della gestione.

Non possono essere delegate le attribuzioni indicate negli

articoli 2420-ter, 2423, 2443, 2446, 2447, 2501-ter e 2506-

bis.

Gli organi delegati curano che l’assetto organizzativo,

amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle

dimensioni dell’impresa e riferiscono al consiglio di ammi-

nistrazione e al collegio sindacale, con la periodicità fissata

dallo statuto e in ogni caso almeno ogni centottanta giorni,

sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibi-

le evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo,

per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla

società e dalle sue controllate.

Gli amministratori sono tenuti ad agire in modo informato;

ciascun amministratore può chiedere agli organi delegati

che in consiglio siano fornite informazioni relative alla

gestione della società.

(Cause d’ineleggibilità e di decadenza). (Cause di ineleggibilità e di decadenza).

2382. 1. Non può 2382. - Non può

essere nominato amministratore, e se nominato decade dal essere nominato amministratore, e se nominato decade dal

suo ufficio, l’interdetto, l’inabilitato, il fallito, o chi è stato suo ufficio, l’interdetto, l’inabilitato, il fallito, o chi è stato

condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche

temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare

uffici direttivi. uffici direttivi.

(Nomina e revoca degli amministratori). (Nomina e revoca degli amministratori).

2383. 1. La 2383. - La nomina

nomina degli amministratori spetta all’assemblea, fatta degli amministratori spetta all’assemblea, fatta eccezione per

eccezione per i primi amministratori, che sono nominati i primi amministratori, che sono nominati nell’atto costituti-

nell’atto costitutivo, e salvo il disposto degli articoli 2458 vo, e salvo il disposto degli articoli 2351, 2449 e 2450.

e 2459. Gli amministratori non possono essere nominati per un

2. La nomina degli amministratori non può essere fatta per periodo superiore a tre esercizi, e scadono alla data dell’as-

un periodo superiore a tre anni. semblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo

3. Gli amministratori sono rieleggibili, salvo diversa dispo- all’ultimo esercizio della loro carica.

sizione dell’atto costitutivo, e sono revocabili dall’assem- Gli amministratori sono rieleggibili, salvo diversa disposi-

blea in qualunque tempo, anche se nominati nell’atto costi- zione dello statuto, e sono revocabili dall’assemblea in qua-

25

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

tutivo, salvo il diritto dell’amministratore al risarcimento lunque tempo, anche se nominati nell’atto costitutivo, salvo

dei danni, se la revoca avviene senza giusta causa. il diritto dell’amministratore al risarcimento dei danni, se la

4. Entro trenta giorni dalla notizia della loro nomina gli revoca avviene senza giusta causa.

amministratori devono chiederne l’iscrizione nel registro Entro trenta giorni dalla notizia della loro nomina gli ammi-

delle imprese indicando per ciascuno di essi il cognome e il nistratori devono chiederne l’iscrizione nel registro delle

nome, il luogo e la data di nascita, il domicilio e la cittadi- imprese indicando per ciascuno di essi il cognome e il

nanza. nome, il luogo e la data di nascita, il domicilio e la cittadi-

6. La pubblicità prevista dal comma precedente deve indica- nanza, nonché a quali tra essi è attribuita la rappresentanza

re se gli amministratori cui è attribuita la rappresentanza della società, precisando se disgiuntamente o congiunta-

della società hanno il potere di agire da soli o se debbono mente.

agire congiuntamente. Le cause di nullità o di annullabilità della nomina degli

7. Le cause di nullità o annullabilità della nomina degli amministratori che hanno la rappresentanza della società

amministratori che hanno la rappresentanza della società non sono opponibili ai terzi dopo l’adempimento della pub-

non sono opponibili ai terzi dopo l’adempimento della pub- blicità di cui al quarto comma, salvo che la società provi che

blicità di cui al quarto comma, salvo che la società provi che i terzi ne erano a conoscenza.

i terzi ne erano a conoscenza.

(Poteri di rappresentanza). (Poteri di rappresentanza).

2384. 1. Gli amministratori che 2384. - Il potere di rappresen-

hanno la rappresentanza della società possono compiere tut- tanza attribuito agli amministratori dallo statuto o dalla deli-

ti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale, salvo le limita- berazione di nomina è generale.

zioni che risultano dalla legge o dall’atto costitutivo. Le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultano

2. Le limitazioni al potere di rappresentanza che risultano dallo statuto o da una decisione degli organi competenti non

dall’atto costitutivo o dallo statuto, anche se pubblicate, non sono opponibili ai terzi, anche se pubblicate, salvo che si

sono opponibili ai terzi, salvo che si provi che questi abbia- provi che questi abbiano intenzionalmente agito a danno

no intenzionalmente agito a danno della società. della società.

(Atti che eccedono i limiti dell’oggetto socia-

Art. 2384-bis.

le). 1. L’estraneità all’oggetto sociale degli atti compiuti

dagli amministratori in nome della società non può essere

opposta ai terzi in buona fede.

(Cessazione degli amministratori). (Cessazione degli amministratori).

2385. 1. L’amministra- 2385. - L’amministra-

tore che rinunzia all’ufficio deve darne comunicazione tore che rinunzia all’ufficio deve darne comunicazione

scritta al consiglio di amministrazione e al presidente del scritta al consiglio d’amministrazione e al presidente del

collegio sindacale. La rinunzia ha effetto immediato, se collegio sindacale. La rinunzia ha effetto immediato, se

rimane in carica la maggioranza del consiglio di ammini- rimane in carica la maggioranza del consiglio di ammini-

strazione, o, in caso contrario, dal momento in cui la mag- strazione, o, in caso contrario, dal momento in cui la mag-

gioranza del consiglio si è ricostituita in seguito all’accetta- gioranza del consiglio si è ricostituita in seguito all’accetta-

zione dei nuovi amministratori. zione dei nuovi amministratori.

2. La cessazione degli amministratori per scadenza del ter- La cessazione degli amministratori per scadenza del termi-

mine ha effetto dal momento in cui il consiglio di ammini- ne ha effetto dal momento in cui il consiglio di amministra-

strazione è stato ricostituito. zione è stato ricostituito.

3. La cessazione degli amministratori dall’ufficio per qual- La cessazione degli amministratori dall’ufficio per qualsiasi

siasi causa deve essere iscritta entro trenta giorni nel regi- causa deve essere iscritta entro trenta giorni nel registro del-

stro delle imprese a cura del collegio sindacale... le imprese a cura del collegio sindacale.

(Sostituzione degli amministratori). (Sostituzione degli amministratori).

2386. 1. Se nel corso 2386. - Se nel corso

dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori,

gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approva- gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approva-

ta dal collegio sindacale. Gli amministratori cosi` nominati ta dal collegio sindacale, purché la maggioranza sia sempre

restano in carica fino alla prossima assemblea. costituita da amministratori nominati dall’assemblea. Gli

2. Se viene meno la maggioranza degli amministratori, amministratori così nominati restano in carica fino alla

quelli rimasti in carica devono convocare l’assemblea per- prossima assemblea.

che` provveda alla sostituzione dei mancanti. Se viene meno la maggioranza degli amministratori nomina-

3. Gli amministratori nominati dall’assemblea scadono ti dall’assemblea, quelli rimasti in carica devono convocare

insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina. l’assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti.

4. Se vengono a cessare l’amministratore unico o tutti gli Salvo diversa disposizione dello statuto o dell’assemblea,

amministratori, l’assemblea per la sostituzione dei mancan- gli amministratori nominati ai sensi del comma precedente

ti deve essere convocata d’urgenza dal collegio sindacale, il scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro

quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria ammi- nomina.

nistrazione. Se particolari disposizioni dello statuto prevedono che a

seguito della cessazione di taluni amministratori cessi l’in-

tero consiglio, l’assemblea per la nomina del nuovo consi-

glio è convocata d’urgenza dagli amministratori rimasti in

26 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

carica; lo statuto può tuttavia prevedere l’applicazione in tal

caso di quanto disposto nel successivo comma.

Se vengono a cessare l’amministratore unico o tutti gli

amministratori, l’assemblea per la nomina dell’amministra-

tore o dell’intero consiglio deve essere convocata d’urgenza

dal collegio sindacale, il quale può compiere nel frattempo

gli atti di ordinaria amministrazione.

(Requisiti di onorabilità, professionalità e indipen-

(Cauzione degli amministratori). 2387.

2387. - Articolo abrogato denza). - Lo statuto può subordinare l’assunzione della cari-

dall’art. 24 della L. 4 giugno 1985, n. 281. ca di amministratore al possesso di speciali requisiti di ono-

rabilità, professionalità ed indipendenza, anche con riferi-

mento ai requisiti al riguardo previsti da codici di comporta-

mento redatti da associazioni di categoria o da società di

gestione di mercati regolamentati. Si applica in tal caso l’ar-

ticolo 2382.

Resta salvo quanto previsto da leggi speciali in relazione

all’esercizio di particolari attività.

(Validità delle deliberazioni del consiglio).

(Validità delle deliberazioni del consiglio). 2388. - Per la

2388. 1. Per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione

validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza degli ammini-

è necessaria la presenza della maggioranza degli ammini- stratori in carica, quando lo statuto non richiede un maggior

stratori in carica, quando l’atto costitutivo non richiede un numero di presenti.

maggior numero di presenti. Lo statuto può prevedere che la presenza alle riunioni del

2. Le deliberazioni del consiglio di amministrazione sono consiglio avvenga anche mediante mezzi di telecomunica-

prese a maggioranza assoluta, salvo diversa disposizione zione.

dell’atto costitutivo. Le deliberazioni del consiglio di amministrazione sono pre-

3. Il voto non può essere dato per rappresentanza. se a maggioranza assoluta dei presenti, salvo diversa dispo-

sizione dello statuto.

Il voto non può essere dato per rappresentanza.

Le deliberazioni che non sono prese in conformità della leg-

ge o dello statuto possono essere impugnate solo dal colle-

gio sindacale e dagli amministratori assenti o dissenzienti

entro novanta giorni dalla data della deliberazione; si appli-

ca in quanto compatibile l’articolo 2378. Possono essere

altresì impugnate dai soci le deliberazioni lesive dei loro

diritti; si applicano in tal caso, in quanto compatibili, gli

articoli 2377 e 2378 In ogni caso sono salvi i diritti acqui-

stati in buona fede dai terzi in base ad atti compiuti in ese-

cuzione delle deliberazioni.

(Compensi degli amministratori).

(Compensi degli amministratori). 2389. - I compensi spet-

2389. 1. I compensi e le tanti ai membri del consiglio di amministrazione e del comi-

partecipazioni agli utili spettanti ai membri del consiglio di tato esecutivo sono stabiliti all’atto della nomina o dall’as-

amministrazione e del comitato esecutivo sono stabiliti nel- semblea.

l’atto costitutivo o dall’assemblea. Essi possono essere costituiti in tutto o in parte da parteci-

2. La rimunerazione degli amministratori investiti di parti- pazioni agli utili o dall’attribuzione del diritto di sottoscri-

colari cariche in conformità dell’atto costitutivo è stabilita

dal consiglio di amministrazione, sentito il parere del colle- vere a prezzo predeterminato azioni di futura emissione.

gio sindacale. La rimunerazione degli amministratori investiti di particola-

ri cariche in conformità dello statuto è stabilita dal consiglio

di amministrazione, sentito il parere del collegio sindacale.

Se lo statuto lo prevede, l’assemblea può determinare un

importo complessivo per la remunerazione di tutti gli ammi-

nistratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche.

(Divieto di concorrenza). (Divieto di concorrenza).

2390. 1. Gli amministratori non 2390. - Gli amministratori non

possono assumere la qualità di soci illimitatamente respon- possono assumere la qualità di soci illimitatamente respon-

sabili in società concorrenti, ne` esercitare un’attività con- sabili in società concorrenti, nè esercitare un’attività con-

corrente per conto proprio o di terzi, salvo autorizzazione corrente per conto proprio o di terzi, nè essere amministra-

dell’assemblea. tori o direttori generali in società concorrenti, salvo autoriz-

2. Per l’inosservanza di tale divieto l’amministratore può zazione dell’assemblea.

essere revocato dall’ufficio e risponde dei danni. Per l’inosservanza di tale divieto l’amministratore può esse-

re revocato dall’ufficio e risponde dei danni. 27

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Conflitto d’interesse). (Interessi degli amministratori).

2391. 1. L’amministratore, che in 2391. - L’amministratore

una determinata operazione ha, per conto proprio o di terzi, deve dare notizia agli altri amministratori e al collegio sin-

interesse in conflitto con quello della società, deve darne dacale di ogni interesse che, per conto proprio o di terzi,

notizia agli altri amministratori e al collegio sindacale, e abbia in una determinata operazione della società, precisan-

deve astenersi dal partecipare alle deliberazioni riguardanti done la natura, i termini, l’origine e la portata; se si tratta di

l’operazione stessa. amministratore delegato, deve altresì astenersi dal compiere

2. In caso d’inosservanza, l’amministratore risponde delle l’operazione, investendo della stessa l’organo collegiale.

perdite che siano derivate alla società dal compimento del- Nei casi previsti dal precedente comma la deliberazione del

l’operazione. consiglio di amministrazione deve adeguatamente motivare

3. La deliberazione del consiglio, qualora possa recare dan- le ragioni e la convenienza per la società dell’operazione.

no alla società, può, entro tre mesi dalla sua data, essere Nei casi di inosservanza a quanto disposto nei due prece-

impugnata dagli amministratori assenti o dissenzienti e dai denti commi del presente articolo ovvero nel caso di delibe-

sindaci se, senza il voto dell’amministratore che doveva razioni del consiglio o del comitato esecutivo adottate con il

astenersi, non si sarebbe raggiunta la maggioranza richiesta. voto determinante dell’amministratore interessato, le deli-

In ogni caso sono salvi i diritti acquistati in buona fede dai berazioni medesime, qualora possano recare danno alla

terzi in base ad atti compiuti in esecuzione della delibera- società, possono essere impugnate dagli amministratori e

zione. dal collegio sindacale entro novanta giorni dalla loro data;

l’impugnazione non può essere proposta da chi ha consenti-

to con il proprio voto alla deliberazione se sono stati adem-

piuti gli obblighi di informazione previsti dal primo comma.

In ogni caso sono salvi i diritti acquistati in buona fede dai

terzi in base ad atti compiuti in esecuzione della delibera-

zione.

L’amministratore risponde dei danni derivati alla società

dalla sua azione od omissione.

L’amministratore risponde altresì dei danni che siano deri-

vati alla società dalla utilizzazione a vantaggio proprio o di

terzi di dati, notizie o opportunità di affari appresi nell’eser-

cizio del suo incarico.

(Responsabilità verso la società). (Responsabilità verso la societa).

2392. 1. Gli amministra- 2392. - Gli amministrato-

tori devono adempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e ri devono adempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e

dall’atto costitutivo con la diligenza del mandatario, e sono dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell’in-

solidalmente responsabili verso la società dei danni derivan- carico e dalle loro specifiche competenze. Essi sono solidal-

ti dall’inosservanza di tali doveri, a meno che si tratti di mente responsabili verso la società dei danni derivanti dal-

attribuzioni proprie del comitato esecutivo o di uno o più l’inosservanza di tali doveri, a meno che si tratti di attribu-

amministratori. zioni proprie del comitato esecutivo o di funzioni in concre-

2. In ogni caso gli amministratori sono solidalmente respon- to attribuite ad uno o più amministratori.

sabili se non hanno vigilato sul generale andamento della In ogni caso gli amministratori, fermo quanto disposto dal

gestione o se, essendo a conoscenza di atti pregiudizievoli, comma terzo dell’articolo 2381, sono solidalmente respon-

non hanno fatto quanto potevano per impedirne il compi- sabili se, essendo a conoscenza di fatti pregiudizievoli, non

mento o eliminarne o attenuarne le conseguenze dannose. hanno fatto quanto potevano per impedirne il compimento o

3. La responsabilità per gli atti o le omissioni degli eliminarne o attenuarne le conseguenze dannose.

amministratori non si estende a quello tra essi che, essendo La responsabilità per gli atti o le omissioni degli ammini-

immune da colpa, abbia fatto annotare senza ritardo il suo stratori non si estende a quello tra essi che, essendo immune

dissenso nel libro delle adunanze e delle deliberazioni del da colpa, abbia fatto annotare senza ritardo il suo dissenso

consiglio, dandone immediata notizia per iscritto al presi- nel libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio,

dente del collegio sindacale. dandone immediata notizia per iscritto al presidente del col-

legio sindacale.

(Azione sociale di responsabilità). (Azione sociale di responsabilita).

2393. 1. L’azione di 2393. - L’azione di

responsabilità contro gli amministratori è promossa in responsabilità contro gli amministratori è promossa in

seguito a deliberazione dell’assemblea, anche se la società è seguito a deliberazione dell’assemblea, anche se la società è

in liquidazione. in liquidazione.

2. La deliberazione concernente la responsabilità degli La deliberazione concernente la responsabilità degli ammi-

amministratori può essere presa in occasione della discus- nistratori può essere presa in occasione della discussione del

sione del bilancio, anche se non è indicata nell’elenco delle bilancio, anche se non è indicata nell’elenco delle materie

materie da trattare. da trattare, quando si tratta di fatti di competenza dell’eser-

3. La deliberazione dell’azione di responsabilità importa la cizio cui si riferisce il bilancio.

revoca dall’ufficio degli amministratori contro cui è propo- L’azione può essere esercitata entro cinque anni dalla cessa-

sta, purché sia presa col voto favorevole di almeno un quin- zione dell’amministratore dalla carica.

to del capitale sociale. In questo caso l’assemblea stessa La deliberazione dell’azione di responsabilità importa la

provvede alla loro sostituzione. revoca dall’ufficio degli amministratori contro cui è propo-

4. La società può rinunziare all’esercizio dell’azione di sta, purché sia presa col voto favorevole di almeno un quin-

28 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

to del capitale sociale.

responsabilità e può transigere, purche` la rinunzia e la In questo caso l’assemblea stessa provvede alla loro sostitu-

transazione siano approvate con espressa deliberazione del- zione.

l’assemblea, e purche` non vi sia il voto contrario di una La società può rinunziare all’esercizio dell’azione di

minoranza di soci che rappresenti almeno il quinto del capi- responsabilità e può transigere, purché la rinunzia e la trans-

tale sociale. azione siano approvate con espressa deliberazione dell’as-

semblea, e purché non vi sia il voto contrario di una mino-

ranza di soci che rappresenti almeno il quinto del capitale

sociale o, nelle società che fanno ricorso al mercato del

capitale di rischio, almeno un ventesimo del capitale socia-

le, ovvero la misura prevista nello statuto per l’esercizio

dell’azione sociale di responsabilità ai sensi dei commi pri-

mo e secondo dell’articolo 2393-bis.

(Azione sociale di responsabilità esercitata dai

2393-bis.

soci). - L’azione sociale di responsabilità può essere eserci-

tata anche dai soci che rappresentino almeno un quinto del

capitale sociale o la diversa misura prevista nello statuto,

comunque non superiore al terzo.

Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di

rischio, l’azione di cui al comma precedente può essere

esercitata dai soci che rappresentino un ventesimo del capi-

tale sociale o la minore misura prevista nello statuto.

La società deve essere chiamata in giudizio e l’atto di cita-

zione è ad essa notificato anche in persona del presidente

del collegio sindacale.

I soci che intendono promuovere l’azione nominano, a mag-

gioranza del capitale posseduto, uno o più rappresentanti

comuni per l’esercizio dell’azione e per il compimento degli

atti conseguenti.

In caso di accoglimento della domanda, la società rimborsa

agli attori le spese del giudizio e quelle sopportate nell’ac-

certamento dei fatti che il giudice non abbia posto a carico

dei soccombenti o che non sia possibile recuperare a segui-

to della loro escussione.

I soci che hanno agito possono rinunciare all’azione o trans-

igerla;

ogni corrispettivo per la rinuncia o transazione deve andare

a vantaggio della società.

Si applica all’azione prevista dal presente articolo l’ultimo

comma dell’articolo precedente.

(Responsabilità verso i creditori sociali). (Responsabilità verso i creditori sociali).

2394. 1. Gli 2394. - Gli ammi-

amministratori rispondono verso i creditori sociali per l’i- nistratori rispondono verso i creditori sociali per l’inosser-

nosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione del- vanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell’inte-

l’integrità del patrimonio sociale. grità del patrimonio sociale.

2. L’azione può essere proposta dai creditori quando il patri- L’azione può essere proposta dai creditori quando il patri-

monio sociale risulta insufficiente al soddisfacimento dei monio sociale risulta insufficiente al soddisfacimento dei

loro crediti. loro crediti.

3. In caso di fallimento o di liquidazione coatta amministra- La rinunzia all’azione da parte della società non impedisce

tiva della società, l’azione spetta al curatore del fallimento o l’esercizio dell’azione da parte dei creditori sociali. La

al commissario liquidatore. transazione può essere impugnata dai creditori sociali sol-

4. La rinunzia all’azione da parte della società non impedi- tanto con l’azione revocatoria quando ne ricorrono gli estre-

sce l’esercizio dell’azione da parte dei creditori sociali. La mi.

transazione può essere impugnata dai creditori sociali sol-

tanto con l’azione revocatoria, quando ne ricorrono gli

estremi. (Azioni di responsabilità nelle procedure concor-

2394-bis.

suali). - In caso di fallimento, liquidazione coatta ammini-

strativa e amministrazione straordinaria le azioni di respon-

sabilità previste dai precedenti articoli spettano al curatore

del fallimento, al commissario liquidatore e al commissario

straordinario. 29

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Azione individuale del socio e del terzo). (Azione individuale del socio e del terzo).

2395. 1. Le dis- 2395. - Le dispo-

posizioni dei precedenti articoli non pregiudicano il diritto sizioni dei precedenti articoli non pregiudicano il diritto al

al risarcimento del danno spettante al singolo socio o al ter- risarcimento del danno spettante al singolo socio o al terzo

zo che sono stati direttamente danneggiati da atti colposi o che sono stati direttamente danneggiati da atti colposi o

dolosi degli amministratori. dolosi degli amministratori.

L’azione può essere esercitata entro cinque anni dal compi-

mento dell’atto che ha pregiudicato il socio o il terzo.

(Direttori generali). (Direttori generali).

2396. 1. Le disposizioni che regolano 2396. - Le disposizioni che regolano la

la responsabilità degli amministratori si applicano anche ai responsabilità degli amministratori si applicano anche ai

direttori nominati dall’assemblea o per disposizione dell’at- direttori generali nominati dall’assemblea o per disposizione

to costitutivo, in relazione ai compiti loro affidati. dello statuto, in relazione ai compiti loro affidati, salve le

azioni esercitabili in base al rapporto di lavoro con la società.

3. Del collegio sindacale. 3. Del collegio sindacale.

(Composizione del collegio). (Composizione del collegio).

2397. 1. Il collegio sindacale 2397. - Il collegio sindacale si

si compone di tre o cinque membri effettivi, soci o non soci. compone di tre o cinque membri effettivi, soci o non soci.

Devono inoltre essere nominati due sindaci supplenti. Devono inoltre essere nominati due sindaci supplenti.

2. I sindaci devono essere scelti tra gli iscritti nel registro dei Almeno un membro effettivo ed uno supplente devono esse-

revisori contabili istituito presso il Ministero di grazia e giu- re scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili isti-

stizia. tuito presso il Ministero della giustizia. I restanti membri, se

non iscritti in tale registro, devono essere scelti fra gli iscrit-

ti negli albi professionali individuati con decreto del

Ministro della giustizia, o fra i professori universitari di ruo-

lo, in materie economiche o giuridiche.

(Presidenza del collegio). (Presidenza del collegio).

2398. 1. Il presidente del collegio 2398. - Il presidente del collegio

sindacale è nominato dall’assemblea. sindacale è nominato dall’assemblea.

(Cause d’ineleggibilità e di decadenza). (Cause d’ineleggibilità e di decadenza).

2399. 1. Non pos- 2399. - Non posso-

sono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono no essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono

dall’ufficio, coloro che si trovano nelle condizioni previste dall’ufficio:

dall’art. 2382, il coniuge, i parenti e gli affini degli ammini- a) coloro che si trovano nelle condizioni previste dall’arti-

stratori entro il quarto grado, e coloro che sono legati alla colo 2382;

società o alle società da questa controllate da un rapporto b) il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado

continuativo di prestazione d’opera retribuita. degli amministratori della società, gli amministratori, il

2. La cancellazione o la sospensione dal registro dei reviso- coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado degli

ri contabili è causa di decadenza dall’ufficio di sindaco. amministratori delle società da questa controllate, delle

società che la controllano e di quelle sottoposte a comune

controllo;

c) coloro che sono legati alla società o alle società da questa

controllate o alle società che la controllano o a quelle sotto-

poste a comune controllo da un rapporto di lavoro o da un

rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d’ope-

ra retribuita, ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale

che ne compromettano l’indipendenza.

La cancellazione o la sospensione dal registro dei revisori

contabili e la perdita dei requisiti previsti dall’ultimo com-

ma dell’articolo 2397 sono causa di decadenza dall’ufficio

di sindaco.

Lo statuto può prevedere altre cause di ineleggibilità o deca-

denza, nonché cause di incompatibilità e limiti e criteri per

il cumulo degli incarichi.

(Nomina e cessazione dall’ufficio). (Nomina e cessazione dall’ufficio).

Art. 2400. 1. I sindaci 2400. - I sindaci sono

sono nominati per la prima volta nell’atto costitutivo e suc- nominati per la prima volta nell’atto costitutivo e successi-

cessivamente dall’assemblea, salvo il disposto degli articoli vamente dall’assemblea, salvo il disposto degli articoli

2458 e 2459. Essi restano in carica per un triennio, e non 2351, 2449 e 2450.

possono essere revocati se non per giusta causa. Essi restano in carica per tre esercizi, e scadono alla data

2. La deliberazione di revoca deve essere approvata con dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio

decreto dal tribunale, sentito l’interessato. relativo al terzo esercizio della carica. La cessazione dei

3. La nomina dei sindaci, con l’indicazione per ciascuno di sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in

essi del cognome e del nome, del luogo e della data di nasci- cui il collegio è stato ricostituito.

30 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

I sindaci possono essere revocati solo per giusta causa. La

ta e del domicilio e la cessazione dall’ufficio devono essere deliberazione di revoca deve essere approvata con decreto

iscritte, a cura degli amministratori, nel registro delle impre- dal tribunale, sentito l’interessato.

se nel termine di quindici giorni. La nomina dei sindaci, con l’indicazione per ciascuno di

essi del cognome e del nome, del luogo e della data di nasci-

ta e del domicilio, e la cessazione dall’ufficio devono essere

iscritte, a cura degli amministratori, nel registro delle impre-

se nel termine di trenta giorni.

(Sostituzione).

(Sostituzione). 2401. - In caso di morte, di rinunzia o di

Art. 2401. 1. In caso di morte, di rinunzia o decadenza di un sindaco, subentrano i supplenti in ordine di

di decadenza di un sindaco, subentrano i supplenti in ordine età, nel rispetto dell’articolo 2397, secondo comma. I nuovi

di età. I nuovi sindaci restano in carica fino alla prossima sindaci restano in carica fino alla prossima assemblea, la

assemblea, la quale deve provvedere alla nomina dei sinda- quale deve provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e

ci effettivi e supplenti necessari per l’integrazione del colle- supplenti necessari per l’integrazione del collegio, nel

gio. I nuovi nominati scadono insieme con quelli in carica. rispetto dell’articolo 2397, secondo comma. I nuovi nomi-

In caso di sostituzione del presidente, la presidenza è assun- nati scadono insieme con quelli in carica.

ta fino alla prossima assemblea dal sindaco più anziano. In caso di sostituzione del presidente, la presidenza è assun-

2. Se con i sindaci supplenti non si completa il collegio sin- ta fino alla prossima assemblea dal sindaco più anziano.

dacale, deve essere convocata l’assemblea perche` provve- Se con i sindaci supplenti non si completa il collegio sinda-

da all’integrazione del collegio medesimo. cale, deve essere convocata l’assemblea perché provveda

all’integrazione del collegio medesimo.

(Retribuzione).

(Retribuzione). 2402. - La retribuzione annuale dei sindaci,

Art. 2402. 1. La retribuzione annuale dei se non è stabilita nello statuto, deve essere determinata dal-

sindaci, se non è stabilita nell’atto costitutivo, deve essere la assemblea all’atto della nomina per l’intero periodo di

determinata dall’assemblea all’atto della nomina per l’inte- durata del loro ufficio.

ro periodo di durata del loro ufficio. (Doveri del collegio sindacale).

(Doveri del collegio sindacale). 2403. - Il collegio sindaca-

Art. 2403. 1. Il collegio sin- le vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sul

dacale deve controllare l’amministrazione della società, rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in parti-

vigilare sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo ed colare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, ammini-

accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, la cor- strativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto

rispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scrit- funzionamento.

ture contabili e l’osservanza delle norme stabilite dal- Esercita inoltre il controllo contabile nel caso previsto dal-

l’art. 2426 per la valutazione del patrimonio sociale. l’articolo 2409-bis, terzo comma.

2. Il collegio sindacale deve altresi` accertare almeno ogni

trimestre la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei

titoli di proprietà sociale o ricevuti dalla società in pegno,

cauzione o custodia.

3. I sindaci possono in qualsiasi momento procedere, anche

individualmente, ad atti d’ispezione e di controllo.

4. Il collegio sindacale può chiedere agli amministratori

notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su deter-

minati affari.

5. Degli accertamenti eseguiti deve farsi constare nel libro

indicato nel n. 5 dell’art. 2421. (Poteri del collegio sindacale).

(Collaboratori del sindaco). 2403-bis. - I sindaci posso-

2403-bis. 1. Nell’espletamento no in qualsiasi momento procedere, anche individualmente,

di specifiche operazioni attinenti al controllo della regolare ad atti di ispezione e di controllo.

tenuta della contabilità e della corrispondenza del bilancio Il collegio sindacale può chiedere agli amministratori noti-

alle risultanze dei libri e delle scritture contabili i sindaci zie, anche con riferimento a società controllate, sull’anda-

possono avvalersi, sotto la propria responsabilità e a proprie mento delle operazioni sociali o su determinati affari. Può

spese, di dipendenti e ausiliari che non si trovino in una del- altresì scambiare informazioni con i corrispondenti organi

le condizioni previste dall’art. 2399. delle società controllate in merito ai sistemi di amministra-

2. La società può rifiutare agli ausiliari l’accesso a informa- zione e controllo ed all’andamento generale dell’attività

zioni riservate. sociale.

Gli accertamenti eseguiti devono risultare dal libro previsto

dall’articolo 2421, primo comma, n. 5).

Nell’espletamento di specifiche operazioni di ispezione e di

controllo i sindaci sotto la propria responsabilità ed a pro-

prie spese possono avvalersi di propri dipendenti ed ausilia-

ri che non si trovino in una delle condizioni previste dall’ar-

ticolo 2399. 31

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

L’organo amministrativo può rifiutare agli ausiliari e ai

dipendenti dei sindaci l’accesso a informazioni riservate.

(Riunioni e deliberazioni del collegio).1. (Riunioni e deliberazioni del collegio).

2404. Il collegio 2404. - Il collegio

sindacale deve riunirsi almeno ogni trimestre. sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni. La

2. Il sindaco che, senza giustificato motivo, non partecipa riunione può svolgersi, se lo statuto lo consente indicando-

durante un esercizio sociale a due riunioni del collegio deca- ne le modalità, anche con mezzi di telecomunicazione.

de dall’ufficio. Il sindaco che, senza giustificato motivo, non partecipa

3. Delle riunioni del collegio deve redigersi processo verba- durante un esercizio sociale a due riunioni del collegio deca-

le, che viene trascritto nel libro previsto dal n. 5 dell’art. de dall’ufficio.

2421 e sottoscritto dagli intervenuti. Delle riunioni del collegio deve redigersi verbale, che viene

4. Le deliberazioni del collegio sindacale devono essere pre- trascritto nel libro previsto dall’articolo 2421, primo com-

se a maggioranza assoluta. Il sindaco dissenziente ha diritto ma, n. 5), e sottoscritto dagli intervenuti.

di fare iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso. Il collegio sindacale è regolarmente costituito con la presen-

za della maggioranza dei sindaci e delibera a maggioranza

assoluta dei presenti. Il sindaco dissenziente ha diritto di

fare iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso.

(Intervento alle adunanze del consiglio di ammini- (Intervento alle adunanze del consiglio di ammini-

2405. 2405.

strazione e alle assemblee). strazione e alle assemblee).

1. I sindaci devono assistere alle - I sindaci devono assistere alle

adunanze del consiglio di amministrazione ed alle assem- adunanze del consiglio di amministrazione, alle assemblee e

blee e possono assistere alle riunioni del comitato esecutivo. alle riunioni del comitato esecutivo.

2. I sindaci, che non assistono senza giustificato motivo alle I sindaci, che non assistono senza giustificato motivo alle

assemblee o, durante un esercizio sociale, a due adunanze assemblee o, durante un esercizio sociale, a due adunanze

del consiglio di amministrazione, decadono dall’ufficio. consecutive del consiglio d’amministrazione o del comitato

esecutivo, decadono dall’ufficio.

(Omissioni degli amministratori). (Omissioni degli amministratori).

2406. 1. Il collegio sinda- 2406. - In caso di omis-

cale deve convocare l’assemblea ed eseguire le pubblicazio- sione o di ingiustificato ritardo da parte degli amministrato-

ni prescritte dalla legge in caso di omissione da parte degli ri, il collegio sindacale deve convocare l’assemblea ed ese-

amministratori. guire le pubblicazioni prescritte dalla legge.

Il collegio sindacale può altresì, previa comunicazione al

presidente del consiglio di amministrazione, convocare l’as-

semblea qualora nell’espletamento del suo incarico ravvisi

fatti censurabili di rilevante gravità e vi sia urgente necessi-

tà di provvedere.

(Responsabilità). (Responsabilita).

2407. 1. I sindaci devono adempiere i loro 2407. - I sindaci devono adempiere i loro

doveri con la diligenza del mandatario, sono responsabili doveri con la professionalità e la diligenza richieste dalla

della verità delle loro attestazioni e devono conservare il natura dell’incarico; sono responsabili della verità delle loro

segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza attestazioni e devono conservare il segreto sui fatti e sui

per ragione del loro ufficio. documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro

2. Essi sono responsabili solidalmente con gli amministrato- ufficio.

ri per i fatti o le omissioni di questi, quando il danno non si Essi sono responsabili solidalmente con gli amministratori

sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità per i fatti o le omissioni di questi, quando il danno non si

degli obblighi della loro carica. sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità

3. L’azione di responsabilità contro i sindaci è regolata dal- degli obblighi della loro carica.

le disposizioni degli articoli 2393 e 2394. All’azione di responsabilità contro i sindaci si applicano, in

quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 2393,

2393-bis, 2394, 2394-bis e 2395.

(Denunzia al collegio sindacale). (Denunzia al collegio sindacale).

2408. 1. Ogni socio può 2408. - Ogni socio può

denunziare i fatti che ritiene censurabili al collegio sindaca- denunziare i fatti che ritiene censurabili al collegio sindaca-

le, il quale deve tener conto della denunzia nella relazione le, il quale deve tener conto della denunzia nella relazione

all’assemblea. all’assemblea.

2. Se la denunzia è fatta da tanti soci che rappresentino un Se la denunzia è fatta da tanti soci che rappresentino un ven-

ventesimo del capitale sociale, il collegio sindacale deve tesimo del capitale sociale o un cinquantesimo nelle società

indagare senza ritardo sui fatti denunziati e presentare le sue che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, il colle-

conclusioni ed eventuali proposte all’assemblea, convocan- gio sindacale deve indagare senza ritardo sui fatti denunzia-

do immediatamente la medesima se la denunzia appare fon- ti e presentare le sue conclusioni ed eventuali proposte

data e vi è urgente necessità di provvedere. all’assemblea;

deve altresì, nelle ipotesi previste dal secondo comma del-

l’articolo 2406, convocare l’assemblea. Lo statuto può pre-

vedere per la denunzia percentuali minori di partecipazione.

32 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Denunzia al tribunale).

(Denunzia al tribunale). 2409. - Se vi è fondato sospetto che

2409. 1. Se vi è fondato sospetto di gli amministratori, in violazione dei loro doveri, abbiano

gravi irregolarità nell’adempimento dei doveri degli ammi- compiuto gravi irregolarità nella gestione che possono arre-

nistratori e dei sindaci, i soci che rappresentano il decimo care danno alla società o a una o più società controllate, i

del capitale sociale possono denunziare i fatti al tribunale. soci che rappresentano il decimo del capitale sociale o, nel-

2. Il tribunale, sentiti in camera di consiglio gli amministra- le società che fanno ricorso al mercato del capitale di

tori e i sindaci, può ordinare l’ispezione dell’amministrazio- rischio, il ventesimo del capitale sociale possono denunzia-

ne della società a spese dei soci richiedenti, subordinandola, re i fatti al tribunale con ricorso notificato anche alla socie-

se del caso, alla prestazione di una cauzione. tà. Lo statuto può prevedere percentuali minori di partecipa-

3. Se le irregolarità denunziate sussistono, il tribunale può zione.

disporre gli opportuni provvedimenti cautelari e convocare Il tribunale, sentiti in camera di consiglio gli amministratori

l’assemblea per le conseguenti deliberazioni. Nei casi più e i sindaci, può ordinare l’ispezione dell’amministrazione

gravi può revocare gli amministratori ed i sindaci e nomina- della società a spese dei soci richiedenti, subordinandola, se

re un amministratore giudiziario, determinandone i poteri e del caso, alla prestazione di una cauzione. Il provvedimento

la durata. è reclamabile.

4. L’amministratore giudiziario può proporre l’azione di Il tribunale non ordina l’ispezione e sospende per un perio-

responsabilità contro gli amministratori e i sindaci. do determinato il procedimento se l’assemblea sostituisce

5. Prima della scadenza del suo incarico l’amministratore gli amministratori e i sindaci con soggetti di adeguata pro-

giudiziario convoca e presiede l’assemblea per la nomina fessionalità, che si attivano senza indugio per accertare se le

dei nuovi amministratori e sindaci o per proporre, se del violazioni sussistono e, in caso positivo, per eliminarle, rife-

caso, la messa in liquidazione della società. rendo al tribunale sugli accertamenti e le attività compiute.

6. I provvedimenti previsti da questo articolo possono esse- Se le violazioni denunziate sussistono ovvero se gli accerta-

re adottati anche su richiesta del pubblico ministero, e in menti e le attività compiute ai sensi del terzo comma risul-

questo caso le spese per l’ispezione sono a carico della tano insufficienti alla loro eliminazione, il tribunale può dis-

società. porre gli opportuni provvedimenti provvisori e convocare

l’assemblea per le conseguenti deliberazioni. Nei casi più

gravi può revocare gli amministratori ed eventualmente

anche i sindaci e nominare un amministratore giudiziario,

determinandone i poteri e la durata.

L’amministratore giudiziario può proporre l’azione di

responsabilità contro gli amministratori e i sindaci. Si appli-

ca l’ultimo comma dell’articolo 2393.

Prima della scadenza del suo incarico l’amministratore giu-

diziario rende conto al tribunale che lo ha nominato; convo-

ca e presiede l’assemblea per la nomina dei nuovi ammini-

stratori e sindaci o per proporre, se del caso, la messa in

liquidazione della società o la sua ammissione ad una pro-

cedura concorsuale.

I provvedimenti previsti da questo articolo possono essere

adottati anche su richiesta del collegio sindacale, del consi-

glio di sorveglianza o del comitato per il controllo sulla

gestione, nonché, nelle società che fanno ricorso al mercato

del capitale di rischio, del pubblico ministero; in questi casi

le spese per l’ispezione sono a carico della società.

4. Del controllo contabile.

(Controllo contabile).

2409-bis. - Il controllo contabile sul-

la società è esercitato da un revisore contabile o da una

società di revisione iscritti nel registro istituito presso il

Ministero della giustizia.

Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di

rischio il controllo contabile è esercitato da una società di

revisione iscritta nel registro dei revisori contabili, la quale,

limitatamente a tali incarichi, è soggetta alla disciplina del-

l’attività di revisione prevista per le società con azioni

quotate in mercati regolamentati ed alla vigilanza della

Commissione nazionale per le società e la borsa.

Lo statuto delle società che non fanno ricorso al mercato del

capitale di rischio e che non siano tenute alla redazione del

bilancio consolidato può prevedere che il controllo contabi-

le sia esercitato dal collegio sindacale. In tal caso il collegio

sindacale è costituito da revisori contabili iscritti nel regi-

stro istituito presso il Ministero della giustizia. 33

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Funzioni di controllo contabile).

2409-ter. - Il revisore o la

società incaricata del controllo contabile:

a) verifica, nel corso dell’esercizio e con periodicità almeno

trimestrale, la regolare tenuta della contabilità sociale e la cor-

retta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione;

b) verifica se il bilancio di esercizio e, ove redatto, il bilan-

cio consolidato corrispondono alle risultanze delle scritture

contabili e degli accertamenti eseguiti e se sono conformi

alle norme che li disciplinano;

c) esprime con apposita relazione un giudizio sul bilancio di

esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto.

La relazione sul bilancio è depositata presso la sede della

società a norma dell’articolo 2429.

Il revisore o la società incaricata del controllo contabile può

chiedere agli amministratori documenti e notizie utili al

controllo e può procedere ad ispezioni; documenta l’attività

svolta in apposito libro, tenuto presso la sede della società o

in luogo diverso stabilito dallo statuto, secondo le disposi-

zioni dell’articolo 2421, terzo comma.

(Conferimento e revoca dell’incarico).

2409-quater. - Salvo

quanto disposto dal numero 11 del secondo comma dell’ar-

ticolo 2328, l’incarico del controllo contabile è conferito

dall’assemblea, sentito il collegio sindacale, la quale deter-

mina il corrispettivo spettante al revisore o alla società di

revisione per l’intera durata dell’incarico.

L’incarico ha la durata di tre esercizi, con scadenza alla data

dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio

relativo al terzo esercizio dell’incarico.

L’incarico può essere revocato solo per giusta causa, sentito

il parere del collegio sindacale. La deliberazione di revoca

deve essere approvata con decreto dal tribunale, sentito l’in-

teressato. (Cause di ineleggibilità e di decadenza).

2409-quinquies. -

Salvo quanto disposto dall’articolo 2409-bis, terzo comma,

non possono essere incaricati del controllo contabile, e se

incaricati decadono dall’ufficio, i sindaci della società o del-

le società da questa controllate, delle società che la control-

lano o di quelle sottoposte a comune controllo, nonché colo-

ro che si trovano nelle condizioni previste dall’articolo

2399, primo comma.

Lo statuto può prevedere altre cause di ineleggibilità o di

decadenza, nonché cause di incompatibilità; può prevedere

altresì ulteriori requisiti concernenti la specifica qualifica-

zione professionale del soggetto incaricato del controllo

contabile.

Nel caso di società di revisione le disposizioni del presente

articolo si applicano con riferimento ai soci della medesima

ed ai soggetti incaricati della revisione.

(Responsabilita).

2409-sexies. - I soggetti incaricati del

controllo contabile sono sottoposti alle disposizioni dell’ar-

ticolo 2407 e sono responsabili nei confronti della società,

dei soci e dei terzi per i danni derivanti dall’inadempimento

ai loro doveri.

Nel caso di società di revisione i soggetti che hanno effet-

tuato il controllo contabile sono responsabili in solido con la

società medesima.

L’azione si prescrive nel termine di cinque anni dalla cessa-

zione dell’incarico.

(Scambio di informazioni).

2409-septies. - Il collegio sinda-

cale e i soggetti incaricati del controllo contabile si scam-

34 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

biano tempestivamente le informazioni rilevanti per l’esple-

tamento dei rispettivi compiti.

5. Del sistema dualistico.

(Sistema basato su un consiglio di gestione e

2409-octies.

un consiglio di sorveglianza). - Lo statuto può prevedere

che l’amministrazione ed il controllo siano esercitati da un

consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza in

conformità alle norme seguenti.

(Consiglio di gestione).

2409-novies. - La gestione dell’im-

presa spetta esclusivamente al consiglio di gestione, il qua-

le compie le operazioni necessarie per l’attuazione dell’og-

getto sociale. Può delegare proprie attribuzioni ad uno o più

dei suoi componenti; si applicano in tal caso il terzo, quarto

e quinto comma dell’articolo 2381.

è costituito da un numero di componenti, anche non soci,

non inferiore a due.

Fatta eccezione per i primi componenti, che sono nominati

nell’atto costitutivo, e salvo quanto disposto dagli articoli

2351, 2449 e 2450, la nomina dei componenti il consiglio di

gestione spetta al consiglio di sorveglianza, previa determi-

nazione del loro numero nei limiti stabiliti dallo statuto.

I componenti del consiglio di gestione non possono essere nomi-

nati consiglieri di sorveglianza, e restano in carica per un periodo

non superiore a tre esercizi, con scadenza alla data della riunione

del consiglio di sorveglianza convocato per l’approvazione del

bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.

I componenti del consiglio di gestione sono rieleggibili, sal-

vo diversa disposizione dello statuto, e sono revocabili dal

consiglio di sorveglianza in qualunque tempo, anche se

nominati nell’atto costitutivo, salvo il diritto al risarcimento

dei danni se la revoca avviene senza giusta causa.

Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più

componenti del consiglio di gestione, il consiglio di sorve-

glianza provvede senza indugio alla loro sostituzione.

(Azione sociale di responsabilita).

2409-decies. - L’azione di

responsabilità contro i consiglieri di gestione è promossa dal-

la società o dai soci, ai sensi degli articoli 2393 e 2393-bis.

L’azione sociale di responsabilità può anche essere proposta

a seguito di deliberazione del consiglio di sorveglianza. La

deliberazione è assunta dalla maggioranza dei componenti

del consiglio di sorveglianza e, se è presa a maggioranza dei

due terzi dei suoi componenti, importa la revoca dall’ufficio

dei consiglieri di gestione contro cui è proposta, alla cui

sostituzione provvede contestualmente lo stesso consiglio di

sorveglianza.

L’azione può essere esercitata dal consiglio di sorveglianza

entro cinque anni dalla cessazione dell’amministratore dalla

carica.

Il consiglio di sorveglianza può rinunziare all’esercizio del-

l’azione di responsabilità e può transigerla, purché la rinun-

zia e la transazione siano approvate dalla maggioranza asso-

luta dei componenti del consiglio di sorveglianza e purché

non si opponga la percentuale di soci indicata nell’ultimo

comma dell’articolo 2393.

La rinuncia all’azione da parte della società o del consiglio

di sorveglianza non impedisce l’esercizio delle azioni previ-

ste dagli articoli 2393-bis, 2394 e 2394-bis.

(Norme applicabili).

2409-undecies. - Al consiglio di

gestione si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni

35

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

degli articoli 2380-bis, quinto comma, 2381, sesto comma,

2382, 2383, quarto e quinto comma, 2384, 2385, 2387,

2390, 2392, 2394, 2394-bis, 2395.

Si applicano alle deliberazioni del consiglio di gestione gli

articoli 2388 e 2391, e la legittimazione ad impugnare le

deliberazioni spetta anche al consiglio di sorveglianza.

(Consiglio di sorveglianza).

2409-duodecies. - Salvo che lo

statuto non preveda un maggior numero, il consiglio di sor-

veglianza si compone di un numero di componenti, anche

non soci, non inferiore a tre.

Fatta eccezione per i primi componenti che sono nominati

nell’atto costitutivo, e salvo quanto disposto dagli articoli

2351, 2449 e 2450, la nomina dei componenti il consiglio di

sorveglianza spetta all’assemblea, previa determinazione

del loro numero nei limiti stabiliti dallo statuto.

I componenti del consiglio di sorveglianza restano in carica

per tre esercizi e scadono alla data della successiva assem-

blea prevista dal secondo comma dell’articolo 2364-bis. La

cessazione per scadenza del termine ha effetto dal momento

in cui il consiglio di sorveglianza è stato ricostituito.

Almeno un componente effettivo del consiglio di sorve-

glianza deve essere scelto tra gli iscritti nel registro dei revi-

sori contabili istituito presso il Ministero della giustizia.

I componenti del consiglio di sorveglianza sono rieleggibi-

li, salvo diversa disposizione dello statuto, e sono revocabi-

li dall’assemblea in qualunque tempo con deliberazione

adottata con la maggioranza prevista dal quarto comma del-

l’articolo 2393, anche se nominati nell’atto costitutivo, sal-

vo il diritto al risarcimento dei danni, se la revoca avviene

senza giusta causa.

Lo statuto, fatto salvo quanto previsto da leggi speciali in

relazione all’esercizio di particolari attività, può subordina-

re l’assunzione della carica al possesso di particolari requi-

siti di onorabilità, professionalità e indipendenza.

Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più

componenti del consiglio di sorveglianza, l’assemblea prov-

vede senza indugio alla loro sostituzione.

Il presidente del consiglio di sorveglianza è eletto dall’as-

semblea.

Lo statuto determina i poteri del presidente del consiglio di

sorveglianza.

Non possono essere eletti alla carica di componente del con-

siglio di sorveglianza e, se eletti, decadono dall’ufficio:

a) coloro che si trovano nelle condizioni previste dall’arti-

colo 2382;

b) i componenti del consiglio di gestione;

c) coloro che si trovano nelle condizioni previste dalla lette-

ra c) del primo comma dell’articolo 2399.

Lo statuto può prevedere altre cause di ineleggibilità o

decadenza, nonché cause di incompatibilità e limiti e criteri

per il cumulo degli incarichi.

(Competenza del consiglio di sorveglian-

2409-terdecies.

za). - Il consiglio di sorveglianza:

a) nomina e revoca i componenti del consiglio di gestione;

ne determina il compenso, salvo che la relativa competenza

sia attribuita dallo statuto all’assemblea;

b) approva il bilancio di esercizio e, ove redatto, il bilancio

consolidato;

c) esercita le funzioni di cui all’articolo 2403, primo

comma;

d) promuove l’esercizio dell’azione di responsabilità nei

confronti dei componenti del consiglio di gestione;

36 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

e) presenta la denunzia al tribunale di cui all’articolo 2409;

f) riferisce per iscritto almeno una volta all’anno all’assem-

blea sull’attività di vigilanza svolta, sulle omissioni e sui

fatti censurabili rilevati.

Lo statuto può prevedere che in caso di mancata approva-

zione del bilancio o qualora lo richieda almeno un terzo dei

componenti del consiglio di gestione o del consiglio di sor-

veglianza la competenza per l’approvazione del bilancio di

esercizio sia attribuita all’assemblea.

I componenti del consiglio di sorveglianza devono adem-

piere i loro doveri con la diligenza richiesta dalla natura del-

l’incarico. Sono responsabili solidalmente con i componen-

ti del consiglio di gestione per i fatti o le omissioni di questi

quando il danno non si sarebbe prodotto se avessero vigila-

to in conformità degli obblighi della loro carica.

I componenti del consiglio di sorveglianza possono assiste-

re alle adunanze del consiglio di gestione e devono parteci-

pare alle assemblee. (Norme applicabili).

2409-quaterdecies. - Al consiglio di

sorveglianza ed ai suoi componenti si applicano, in quanto

compatibili, gli articoli 2388, 2400, terzo comma, 2402,

2403-bis, secondo e terzo comma, 2404, primo, terzo e

quarto comma, 2406, 2408 e 2409-septies.

Alla deliberazione del consiglio di sorveglianza con cui vie-

ne approvato il bilancio di esercizio si applica l’articolo

2434-bis ed essa può venire impugnata anche dai soci ai

sensi dell’articolo 2377.

(Controllo contabile).

2409-quinquiesdecies. - Il controllo

contabile è esercitato a norma degli articoli 2409-bis primo

e secondo comma, 2409-ter, 2409-quater, 2409-quinquies, e

2409-sexies, in quanto compatibili.

6. Del sistema monistico.

(Sistema basato sul consiglio di ammini-

2409-sexiesdecies.

strazione e un comitato costituito al suo interno). - Lo statu-

to può prevedere che l’amministrazione ed il controllo siano

esercitati rispettivamente dal consiglio di amministrazione e

da un comitato costituito al suo interno.

(Consiglio di amministrazione).

2409-septiesdecies. - La

gestione dell’impresa spetta esclusivamente al consiglio di

amministrazione.

Almeno un terzo dei componenti del consiglio di ammini-

strazione deve essere in possesso dei requisiti di indipen-

denza stabiliti per i sindaci dall’articolo 2399, primo com-

ma, e, se lo statuto lo prevede, di quelli al riguardo previsti

da codici di comportamento redatti da associazioni di cate-

goria o da società di gestione di mercati regolamentati.

(Comitato per il controllo sulla gestione).

2409-octiesdecies. -

Salvo diversa disposizione dello statuto, la determinazione del

numero e la nomina dei componenti del comitato per il controllo

sulla gestione spetta al consiglio di amministrazione. Nelle socie-

tà che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio il numero

dei componenti del comitato non può essere inferiore a tre.

Il comitato è composto da amministratori in possesso dei

requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dallo statu-

to e dei requisiti di indipendenza di cui all’articolo 2409-

septiesdecies, che non siano membri del comitato esecutivo

ed ai quali non siano attribuite deleghe o particolari cariche

e comunque non svolgano, anche di mero fatto, funzioni

37

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

attinenti alla gestione dell’impresa sociale o di società che la

controllano o ne sono controllate.

Almeno uno dei componenti del comitato per il controllo

sulla gestione deve essere scelto fra gli iscritti nel registro

dei revisori contabili.

In caso di morte, rinunzia revoca o decadenza di un compo-

nente del comitato per il controllo sulla gestione, il consi-

glio di amministrazione provvede senza indugio a sostituir-

lo scegliendolo tra gli altri amministratori in possesso dei

requisiti previsti dai commi precedenti; se ciò non è possibi-

le, provvede senza indugio a norma dell’articolo 2386 sce-

gliendo persona provvista dei suddetti requisiti.

Il comitato per il controllo sulla gestione:

a) elegge al suo interno, a maggioranza assoluta dei suoi

membri, il presidente;

b) vigila sull’adeguatezza della struttura organizzativa della

società, del sistema di controllo interno e del sistema ammi-

nistrativo e contabile, nonché sulla sua idoneità a rappresen-

tare correttamente i fatti di gestione;

c) svolge gli ulteriori compiti affidatigli dal consiglio di

amministrazione con particolare riguardo ai rapporti con i

soggetti incaricati del controllo contabile.

Al comitato per il controllo sulla gestione si applicano altre-

sì, in quanto compatibili, gli articoli 2404, primo, terzo e

quarto comma, 2405, primo comma, e 2408.

(Norme applicabili e controllo contabi-

2409-noviesdecies.

le). - Al consiglio di amministrazione si applicano, in quan-

to compatibili, gli articoli da 2380-bis, 2381, 2382, 2383,

2384, 2385, 2386, 2387, 2388, 2389, 2390, 2391, 2392,

2393, 2393-bis, 2394, 2394-bis, 2395.

Il controllo contabile è esercitato a norma degli articoli

2409-bis primo e secondo comma, 2409-ter, 2409-quater,

2409-quinquies, 2409-sexies, 2409-septies, in quanto com-

patibili.

SEZIONE VII SEZIONE VII

DELLE OBBLIGAZIONI DELLE OBBLIGAZIONI

(Limiti all’emissione di obbligazioni). (Emissione).

2410. 1. La società 2410. - Se la legge o lo statuto non dispongono

può emettere obbligazioni al portatore o nominative per diversamente, l’emissione di obbligazioni è deliberata dagli

somma non eccedente il capitale versato ed esistente secon- amministratori.

do l’ultimo bilancio approvato. In ogni caso la deliberazione di emissione deve risultare da

2. Tale somma può essere superata: verbale redatto da notaio ed è depositata ed iscritta a norma

1) quando le obbligazioni sono garantite da ipoteca su dell’articolo 2436.

immobili di proprietà sociale, sino a due terzi del valore di

questi;

2) quando l’eccedenza dell’importo delle obbligazioni

rispetto al capitale versato è garantita da titoli nominativi

emessi o garantiti dallo Stato, aventi scadenza non anteriore

a quella delle obbligazioni, ovvero da equivalente credito di

annualità o sovvenzioni a carico dello Stato o di enti pubbli-

ci. I titoli devono rimanere depositati e le annualità o sov-

venzioni devono essere vincolate presso un istituto di credi-

to, per la parte necessaria a garantire il pagamento degli

interessi e l’ammortamento delle relative obbligazioni, fino

all’estinzione delle obbligazioni emesse.

3. Quando ricorrono particolari ragioni che interessano l’e-

conomia nazionale, la società può essere autorizzata, con

provvedimento dell’autorità governativa, ad emettere obbli-

gazioni, anche senza le garanzie previste nel presente arti-

colo, con l’osservanza dei limiti, delle modalità e delle cau-

tele stabilite nel provvedimento stesso.

38 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

4. Restano salve le disposizioni di leggi speciali relative a

particolari categorie di società.

e iscrizione della deliberazione).

2411. (Deposito 1. Il

notaio che ha verbalizzato la deliberazione dell’assemblea,

entro renta giorni, verificato l’adempimento delle condizio-

ni stabilite dalla legge, ne richiede l’iscrizione nel registro

delle imprese contestualmente al deposito e allega le even-

tuali autorizzazioni richieste. L’ufficio del registro delle

imprese, verificata la regolarita’ formale della documenta-

zione, iscrive la delibera nel registro. Se il notaio ritiene non

adempiute le condizioni stabilite dalla legge, ne da’ comuni-

cazione tempestivamente, e comunque non oltre il detto

trrmine, agli amministratori. Gli amministratori, nei trenta

giorni giorni successivi e, in mancanza, ciascun socio a spe-

se della societa’ possono ricorrere al tribunale per il provve-

dimento di cui ai commi secondo e terzo. Tutti i termini pre-

visti in disposizioni speciali con riferimento all’omologa-

zione della delibera decorrono dalla data dell’ iscrizione nel

registro delle imprese.

2. Il tribunale, verificato l’adempimento delle condizioni

richieste dalla legge e sentito il pubblico ministero, ordina

l’iscrizione nel registro delle imprese.

3. Il decreto del tribunale è soggetto a reclamo davanti alla

corte di appello entro trenta giorni dalla comunicazione.

4. La deliberazione non può essere eseguita se non dopo l’i-

scrizione. (Diritti degli obbligazionisti).

2411. - Il diritto degli obbli-

gazionisti alla restituzione del capitale ed agli interessi può

essere, in tutto o in parte, subordinato alla soddisfazione dei

diritti di altri creditori della società.

I tempi e l’entità del pagamento degli interessi possono

variare in dipendenza di parametri oggettivi anche relativi

all’andamento economico della società.

La disciplina della presente sezione si applica inoltre agli

strumenti finanziari, comunque denominati, che condizio-

nano i tempi e l’entità del rimborso del capitale all’anda-

mento economico della società.

(Limiti all’emissione).

2412. - La società può emettere

obbligazioni al portatore o nominative per somma comples-

sivamente non eccedente il doppio del capitale sociale, del-

la riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall’ul-

timo bilancio approvato.

I sindaci attestano il rispetto del suddetto limite.

Il limite di cui al primo comma può essere superato se le

obbligazioni emesse in eccedenza sono destinate alla sotto-

scrizione da parte di investitori professionali soggetti a vigi-

lanza prudenziale a norma delle leggi speciali. In caso di

successiva circolazione delle obbligazioni, chi le trasferisce

risponde della solvenza della società nei confronti degli

acquirenti che non siano investitori professionali.

Non è soggetta al limite di cui al primo comma, e non rien-

tra nel calcolo al fine del medesimo, l’emissione di obbliga-

zioni garantite da ipoteca di primo grado su immobili di pro-

prietà della società, sino a due terzi del valore degli immo-

bili medesimi.

Il primo e il secondo comma non si applicano all’emissione di

obbligazioni effettuata da società le cui azioni siano quotate in

mercati regolamentati, limitatamente alle obbligazioni destinate

ad essere quotate negli stessi o in altri mercati regolamentati.

Quando ricorrono particolari ragioni che interessano l’eco-

nomia nazionale, la società può essere autorizzata con prov-

39

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

vedimento dell’autorità governativa, ad emettere obbliga-

zioni per somma superiore a quanto previsto nel presente

articolo, con l’osservanza dei limiti, delle modalità e delle

cautele stabilite nel provvedimento stesso.

Restano salve le disposizioni di leggi speciali relative a par-

ticolari categorie di società e alle riserve di attività.

(Riduzione del capitale sociale). (Riduzione del capitale).

2412. 1. La società che ha 2413. - Salvo i casi previsti dal ter-

emesso obbligazioni non può ridurre il capitale sociale, se zo, quarto e quinto comma dell’articolo 2412, la società che

non in proporzione delle obbligazioni rimborsate. Se la ha emesso obbligazioni non può ridurre volontariamente il

riduzione del capitale sociale deve essere deliberata in con- capitale sociale o distribuire riserve se rispetto all’ammon-

seguenza di perdite, la misura della riserva legale deve con- tare delle obbligazioni ancora in circolazione il limite di cui

tinuare a calcolarsi sulla base del capitale sociale esistente al al primo comma dell’articolo medesimo non risulta più

tempo dell’emissione, fino a che l’ammontare del capitale rispettato.

sociale e della riserva legale non eguagli l’ammontare delle Se la riduzione del capitale sociale è obbligatoria, o le riser-

obbligazioni in circolazione. ve diminuiscono in conseguenza di perdite, non possono

distribuirsi utili sinché l’ammontare del capitale sociale e

delle riserve non eguagli l’ammontare delle obbligazioni in

circolazione.

(Contenuto delle obbligazioni). (Contenuto delle obbligazioni).

2413. 1. Le obbligazioni 2414. - I titoli obbligaziona-

devono indicare: ri devono indicare:

1) la denominazione, l’oggetto e la sede della società, con 1) la denominazione, l’oggetto e la sede della società, con

l’indicazione dell’ufficio del registro delle imprese presso il l’indicazione dell’ufficio del registro delle imprese presso il

quale la società è iscritta; quale la società è iscritta;

2) il capitale sociale versato ed esistente al momento dell’e- 2) il capitale sociale e le riserve esistenti al momento dell’e-

missione; missione;

3) la data della deliberazione dell’assemblea e della sua 3) la data della deliberazione di emissione e della sua iscri-

iscrizione nel registro; zione nel registro;

4) l’ammontare complessivo delle obbligazioni emesse, il 4) l’ammontare complessivo dell’emissione, il valore nomi-

valore nominale di ciascuna, il saggio degli interessi e il nale di ciascun titolo, i diritti con essi attribuiti, il rendimen-

modo di pagamento e di rimborso; to o i criteri per la sua determinazione e il modo di paga-

5) le garanzie da cui sono assistite. mento e di rimborso, l’eventuale subordinazione dei diritti

degli obbligazionisti a quelli di altri creditori della società;

5) le eventuali garanzie da cui sono assistiti.

delle garanzie). (Costituzione delle garanzie).

2414. (Costituzione 1. L’assemblea che 2414-bis. - La deliberazione

delibera l’emissione di obbligazioni con le garanzie previste di emissione di obbligazioni che preveda la costituzione di

nell’art. 2410 deve designare un notaio che, per conto degli garanzie reali a favore dei sottoscrittori deve designare un

obbligazionisti, compia le formalità necessarie per la costi- notaio che, per conto dei sottoscrittori, compia le formalità

tuzione delle garanzie medesime. necessarie per la costituzione delle garanzie medesime.

degli obbligazionisti). (Assemblea degli obbligazionisti).

2415. (Assemblea 1. L’assemblea 2415. - L’assemblea

degli obbligazionisti delibera: degli obbligazionisti delibera:

1) sulla nomina e sulla revoca del rappresentante comune; 1) sulla nomina e sulla revoca del rappresentante comune;

2) sulle modificazioni delle condizioni del prestito; 2) sulle modificazioni delle condizioni del prestito;

3) sulla proposta di amministrazione controllata e di con- 3) sulla proposta di amministrazione controllata e di con-

cordato; cordato;

4) sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla 4) sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla

tutela dei comuni interessi e sul rendiconto relativo; tutela dei comuni interessi e sul rendiconto relativo;

5) sugli altri oggetti di interesse comune degli obbligazioni- 5) sugli altri oggetti d’interesse comune degli obbligazioni-

sti. sti.

2. L’assemblea è convocata dagli amministratori o dal rap- L’assemblea è convocata dagli amministratori o dal rappre-

presentante degli obbligazionisti, quando lo ritengono sentante degli obbligazionisti, quando lo ritengono necessa-

necessario, o quando ne è fatta richiesta da tanti obbligazio- rio, o quando ne è fatta richiesta da tanti obbligazionisti che

nisti che rappresentino il ventesimo dei titoli emessi e non rappresentino il ventesimo dei titoli emessi e non estinti.

estinti. Si applicano all’assemblea degli obbligazionisti le disposi-

3. Si applicano all’assemblea degli obbligazionisti le dispo- zioni relative all’assemblea straordinaria dei soci e le sue

sizioni relative all’assemblea straordinaria dei soci. Per la deliberazioni sono iscritte, a cura del notaio che ha redatto il

validità delle deliberazioni sull’oggetto indicato nel n. 2) di verbale, nel registro delle imprese. Per la validità delle deli-

questo articolo è necessario anche in seconda convocazione berazioni sull’oggetto indicato nel primo comma, numero 2,

il voto favorevole degli obbligazionisti che rappresentino la è necessario anche in seconda convocazione il voto favore-

metà delle obbligazioni emesse e non estinte. vole degli obbligazionisti che rappresentino la metà delle

40 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

obbligazioni emesse e non estinte.

4. La società, per le obbligazioni da essa eventualmente La società, per le obbligazioni da essa eventualmente posse-

possedute, non può partecipare alle deliberazioni. dute, non può partecipare alle deliberazioni.

5. All’assemblea degli obbligazionisti possono assistere gli All’assemblea degli obbligazionisti possono assistere gli

amministratori ed i sindaci. amministratori ed i sindaci.

(Impugnazione delle deliberazioni dell’assemblea).

(Impugnazione delle deliberazioni dell’assemblea). 2416. -

2416. 1. Le deliberazioni prese dall’assemblea degli obbligazionisti

Le deliberazioni prese dall’assemblea vincolano anche gli sono impugnabili a norma degli articoli 2377 e 2379. Le

obbligazionisti assenti o dissenzienti. quote previste nell’articolo 2377 s’intendono riferite all’am-

2. Ciascun obbligazionista può impugnare le deliberazioni montare del prestito obbligazionario e alla circostanza che

che non sono prese in conformità della legge, a norma degli le obbligazioni siano quotate in mercati regolamentati.

articoli 2377 e 2378. L’impugnazione è proposta innanzi al tribunale, nella cui

3. L’impugnazione è proposta innanzi al tribunale, nella cui giurisdizione la società ha sede, in contraddittorio del rap-

giurisdizione la società ha sede, in contraddittorio del rap- presentante degli obbligazionisti.

presentante degli obbligazionisti. (Rappresentante comune).

(Rappresentante comune). 2417. - Il rappresentante comune

2417. 1. Il rappresentante comu- può essere scelto al di fuori degli obbligazionisti e possono

ne può essere scelto al di fuori degli obbligazionisti. Se non essere nominate anche le persone giuridiche autorizzate

è nominato dall’assemblea a norma dell’art. 2415, è nomi- all’esercizio dei servizi di investimento nonché le società

nato con decreto dal presidente del tribunale su domanda di fiduciarie. Non possono essere nominati rappresentanti

uno o più obbligazionisti o degli amministratori della socie- comuni degli obbligazionisti e, se nominati, decadono dal-

tà. Non possono essere nominati rappresentanti comuni l’ufficio, gli amministratori, i sindaci, i dipendenti della

degli obbligazionisti e, se nominati, decadono dall’ufficio, società debitrice e coloro che si trovano nelle condizioni

gli amministratori, i sindaci, i dipendenti della società debi- indicate nell’articolo 2399.

trice e coloro che si trovano nelle condizioni indicate nel- Se non è nominato dall’assemblea a norma dell’articolo

l’art.2399. 2415, il rappresentante comune è nominato con decreto dal

2. Il rappresentante comune dura in carica per un periodo tribunale su domanda di uno o più obbligazionisti o degli

non superiore ad un triennio e può essere rieletto. amministratori della società.

L’assemblea degli obbligazionisti ne fissa il compenso. Il rappresentante comune dura in carica per un periodo non

Entro trenta giorni dalla notizia della sua nomina il rappre- superiore ad un triennio e può essere rieletto. L’assemblea

sentante comune deve richiederne l’iscrizione nel registro degli obbligazionisti ne fissa il compenso. Entro trenta gior-

delle imprese. ni dalla notizia della sua nomina il rappresentante comune

deve richiederne l’iscrizione nel registro delle imprese.

(Obblighi e poteri del rappresentante comune).

(Obblighi e poteri del rappresentante comune). 2418. - Il

2418. 1. Il rappresentante comune deve provvedere all’esecuzione del-

rappresentante comune deve provvedere all’esecuzione del- le deliberazioni dell’assemblea degli obbligazionisti, tutela-

le deliberazioni dell’assemblea degli obbligazionisti, tutela- re gli interessi comuni di questi nei rapporti con la società e

re gli interessi comuni di questi nei rapporti con la società e assistere alle operazioni di sorteggio delle obbligazioni. Egli

assistere alle operazioni di sorteggio delle obbligazioni. Egli ha diritto di assistere all’assemblea dei soci.

ha diritto di assistere all’assemblea dei soci. Per la tutela degli interessi comuni ha la rappresentanza pro-

2. Per la tutela degli interessi comuni ha la rappresentanza cessuale degli obbligazionisti anche nell’amministrazione

processuale degli obbligazionisti anche nell’amministrazio- controllata, nel concordato preventivo, nel fallimento, nella

ne controllata, nel concordato preventivo, nel fallimento e liquidazione coatta amministrativa e nell’amministrazione

nella liquidazione coatta amministrativa della società debi- straordinaria della società debitrice.

trice. (Azione individuale degli obbligazionisti).

(Azione individuale degli obbligazionisti). 2419. - Le dispo-

2419. 1. Le dis- sizioni degli articoli precedenti non precludono le azioni

posizioni degli articoli precedenti non precludono le azioni individuali degli obbligazionisti, salvo che queste siano

individuali degli obbligazionisti, salvo che queste siano incompatibili con le deliberazioni dell’assemblea previste

incompatibili con le deliberazioni dell’assemblea previste dall’articolo 2415.

dall’art. 2415. (Sorteggio delle obbligazioni).

(Sorteggio delle obbligazioni). 2420. - Le operazioni per

2420. 1. Le operazioni per l’estrazione a sorte delle obbligazioni devono farsi, a pena

l’estrazione a sorte delle obbligazioni devono farsi, a pena di nullità, alla presenza del rappresentante comune o, in

di nullità, alla presenza del rappresentante comune o, in mancanza, di un notaio.

mancanza, di un notaio. (Obbligazioni convertibili in azioni).

(Obbligazioni convertibili in azioni). 2420-bis. - L’assem-

2420-bis. 1. L’assem- blea straordinaria può deliberare l’emissione di obbligazio-

blea straordinaria può deliberare l’emissione di obbligazio- ni convertibili in azioni, determinando il rapporto di cambio

ni convertibili in azioni, determinando il rapporto di cambio e il periodo e le modalità della conversione. La deliberazio-

e il periodo e le modalità della conversione. La deliberazio- ne non può essere adottata se il capitale sociale non sia sta-

ne non può essere adottata se il capitale sociale non sia sta- to interamente versato.

to interamente versato. 41

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

2. Contestualmente la società deve deliberare l’aumento del Contestualmente la società deve deliberare l’aumento del

capitale sociale per un ammontare corrispondente al valore capitale sociale per un ammontare corrispondente alle azio-

nominale delle azioni da attribuire in conversione. ni da attribuire in conversione. Si applicano, in quanto com-

3. Le obbligazioni convertibili non possono emettersi per patibili, le disposizioni del secondo, terzo, quarto e quinto

somma inferiore al loro valore nominale. comma dell’articolo 2346.

4. Nel primo mese di ciascun semestre gli amministratori Nel primo mese di ciascun semestre gli amministratori

provvedono all’emissione delle azioni spettanti agli obbli- provvedono all’emissione delle azioni spettanti agli obbli-

gazionisti che hanno chiesto la conversione nel semestre gazionisti che hanno chiesto la conversione nel semestre

precedente. Entro il mese successivo gli amministratori precedente. Entro il mese successivo gli amministratori

devono depositare per l’iscrizione nel registro delle imprese devono depositare per l’iscrizione nel registro delle imprese

un’attestazione dell’aumento del capitale sociale in misura un’attestazione dell’aumento del capitale sociale in misura

corrispondente al valore nominale delle azioni emesse. corrispondente al valore nominale delle azioni emesse. Si

5. Fino a quando non siano scaduti i termini fissati per la applica la disposizione del secondo comma dell’articolo

conversione, la società non può deliberare ne` la riduzione 2444.

del capitale esuberante, ne` la modificazione delle disposi- Fino a quando non siano scaduti i termini fissati per la con-

zioni dell’atto costitutivo concernenti la ripartizione degli versione, la società non può deliberare nè la riduzione

utili, salvo che ai possessori di obbligazioni convertibili sia volontaria del capitale sociale, nè la modificazione delle

stata data la facoltà, mediante avviso depositato presso l’uf- disposizioni dello statuto concernenti la ripartizione degli

ficio del registro delle imprese. almeno tre mesi prima della utili, salvo che ai possessori di obbligazioni convertibili sia

convocazione dell’assemblea, di esercitare il diritto di con- stata data la facoltà, mediante avviso depositato presso l’uf-

versione nel termine di un mese dalla pubblicazione. ficio del registro delle imprese almeno novanta giorni prima

6. Nei casi di aumento del capitale mediante imputazione di della convocazione dell’assemblea, di esercitare il diritto di

riserve e di riduzione del capitale per perdite, il rapporto di conversione nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione.

cambio è modificato in proporzione alla misura dell’aumen- Nei casi di aumento del capitale mediante imputazione di

to o della riduzione. riserve e di riduzione del capitale per perdite, il rapporto di

7. Le obbligazioni convertibili in azioni devono indicare in cambio è modificato in proporzione alla misura dell’aumen-

aggiunta a quanto stabilito nell’art. 2413, il rapporto di cam- to o della riduzione.

bio e le modalità della conversione. Le obbligazioni convertibili in azioni devono indicare in

aggiunta a quanto stabilito nell’articolo 2414, il rapporto di

cambio e le modalità della conversione.

(Delega agli amministratori). (Delega agli amministratori).

2420-ter. 1. L’atto costitutivo 2420-ter. - Lo statuto può

può attribuire agli amministratori la facoltà di emettere in attribuire agli amministratori la facoltà di emettere in una o

una o più volte obbligazioni, anche convertibili, fino ad un più volte obbligazioni convertibili, fino ad un ammontare

ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla

anni dalla data di iscrizione della società nel registro delle data di iscrizione della società nel registro delle imprese. In

imprese. tal caso la delega comprende anche quella relativa al corri-

2. Tale facoltà può essere attribuita anche mediante modifi- spondente aumento del capitale sociale.

cazione dell’atto costitutivo, per il periodo massimo di cin- Tale facoltà può essere attribuita anche mediante modifica-

que anni dalla data della deliberazione. zione dello statuto, per il periodo massimo di cinque anni

3. Il verbale della deliberazione degli amministratori di dalla data della deliberazione.

emettere obbligazioni deve essere redatto da un notaio e Si applica il secondo comma dell’articolo 2410.

deve essere depositato e iscritto a norma dell’art. 2411.

SEZIONE VIII SEZIONE VIII

DEI LIBRI SOCIALI DEI LIBRI SOCIALI

(Libri sociali obbligatori). (Libri sociali obbligatori).

2421. 1. Oltre i libri e le altre 2421. - Oltre i libri e le altre

scritture contabili prescritti nell’art. 2214, la società deve scritture contabili prescritti nell’articolo 2214, la società

tenere: deve tenere:

1) il libro dei soci, nel quale devono essere indicati il nume- 1) il libro dei soci, nel quale devono essere indicati distinta-

ro delle azioni, il cognome e il nome dei titolari delle azioni mente per ogni categoria il numero delle azioni, il cognome

nominative, i trasferimenti e i vincoli ad esse relativi e i ver- e il nome dei titolari delle azioni nominative, i trasferimenti

samenti eseguiti; e i vincoli ad esse relativi e i versamenti eseguiti;

2) il libro delle obbligazioni, il quale deve indicare l’am- 2) il libro delle obbligazioni, il quale deve indicare l’am-

montare delle obbligazioni emesse e di quelle estinte, il montare delle obbligazioni emesse e di quelle estinte, il

cognome e il nome dei titolari delle obbligazioni nominati- cognome e il nome dei titolari delle obbligazioni nominati-

ve e i trasferimenti e i vincoli ad esse relativi; ve e i trasferimenti e i vincoli ad esse relativi;

3) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assem- 3) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assem-

blee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti blee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti

per atto pubblico; per atto pubblico;

4) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio 4) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio

di amministrazione; di amministrazione o del consiglio di gestione;

42 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

5) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio

5) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale ovvero del consiglio di sorveglianza o del comita-

sindacale; to per il controllo sulla gestione;

6) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato 6) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato

esecutivo, se questo esiste; esecutivo, se questo esiste;

7) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assem- 7) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assem-

blee degli obbligazionisti, se sono state emesse obbligazio- blee degli obbligazionisti, se sono state emesse obbligazio-

ni. ni;

2. I libri indicati nei numeri 1), 2), 3) e 4) sono tenuti a cura 8) il libro degli strumenti finanziari emessi ai sensi dell’arti-

degli amministratori, il libro indicato nel n. 5) a cura del col- colo 2447-sexies.

legio sindacale, il libro indicato nel n. 6) a cura del comita- I libri indicati nel primo comma, numeri 1), 2), 3), 4) e 8)

to esecutivo e il libro indicato nel n. 7) a cura del rappresen- sono tenuti a cura degli amministratori o dei componenti del

tante comune degli obbligazionisti. consiglio di gestione, il libro indicato nel numero 5) a cura

3. I libri suddetti, prima che siano messi in uso, devono del collegio sindacale ovvero del consiglio di sorveglianza o

essere numerati progressivamente in ogni pagina e bollati in del comitato per il controllo sulla gestione, il libro indicato

ogni foglio a norma dell’art. 2215. nel numero 6) a cura del comitato esecutivo e il libro indi-

cato nel numero 7) a cura del rappresentante comune degli

obbligazionisti.

I libri di cui al presente articolo, prima che siano messi in

uso, devono essere numerati progressivamente in ogni pagi-

na e bollati in ogni foglio a norma dell’articolo 2215.

(Diritto d’ispezione dei libri sociali).

(Diritto d’ispezione dei libri sociali). 2422. - I soci hanno

2422. 1. I soci hanno diritto di esaminare i libri indicati nel primo comma, nume-

diritto di esaminare i libri indicati nei numeri 1) e 3) dell’ar- ri 1) e 3) dell’articolo 2421 e di ottenerne estratti a proprie

ticolo precedente e di ottenere estratti a proprie spese. spese.

2. Eguale diritto spetta al rappresentante comune degli Eguale diritto spetta al rappresentante comune degli obbli-

obbligazionisti per i libri indicati nei numeri 2) e 3) dell’ar- gazionisti per i libri indicati nei numeri 2) e 3) dell’articolo

ticolo precedente e ai singoli obbligazionisti per il libro 2421, e al rappresentante comune dei possessori di strumen-

indicato nel n. 7) dell’articolo medesimo. ti finanziari ed ai singoli possessori per il libro indicato al

numero 8), ai singoli obbligazionisti per il libro indicato nel

numero 7) dell’articolo medesimo.

SEZIONE IX

SEZIONE IX DEL BILANCIO

DEL BILANCIO (Redazione del bilancio).

(Redazione del bilancio). 2423. - Gli amministratori devono

2423. 1. Gli amministratori devo- redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patri-

no redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato moniale, dal conto economico e dalla nota integrativa.

patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappre-

2. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rap- sentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimo-

presentare in modo veritiero e corretto la situazione patri- niale e finanziaria della società e il risultato economico del-

moniale e finanziaria della società e il risultato economico l’esercizio.

dell’esercizio. Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di

3. Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veri-

legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veri- tiera e corretta, si devono fornire le informazioni comple-

tiera e corretta, si devono fornire le informazioni comple- mentari necessarie allo scopo.

mentari necessarie allo scopo. Se, in casi eccezionali, l’applicazione di una disposizione

4. Se, in casi eccezionali, l’applicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresenta-

degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresenta- zione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere

zione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e

applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deve indicarne l’influenza sulla rappresentazione della

deve indicarne l’influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economi-

situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economi- co. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere

co. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura cor-

iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura cor- rispondente al valore recuperato.

rispondente al valore recuperato. Il bilancio deve essere redatto in unità di euro, senza cifre

5. Il bilancio deve essere redatto in lire. decimali, ad eccezione della nota integrativa che può essere

redatta in migliaia di euro.

(Principi di redazione del bilancio).

(Principi di redazione del bilancio). 2423-bis. - Nella reda-

2423-bis. 1. Nella reda- zione del bilancio devono essere osservati i seguenti principi:

zione del bilancio devono essere osservati i seguenti princi- 1) la valutazione delle voci deve essere fatta secondo pru-

pi: 43

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

1) la valutazione delle voci deve essere fatta secondo pru- denza e nella prospettiva della continuazione dell’attività,

denza e nella prospettiva della continuazione dell’attività; nonché tenendo conto della funzione economica dell’ele-

2) si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla mento dell’attivo o del passivo considerato;

data di chiusura dell’esercizio; 2) si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla

3) si deve tener conto dei proventi e degli oneri di compe- data di chiusura dell’esercizio;

tenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’in- 3) si deve tener conto dei proventi e degli oneri di compe-

casso o del pagamento; tenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’in-

4) si deve tener conto dei rischi e delle perdite di compen- casso o del pagamento;

tenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di 4) si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza

questo; dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo;

5) gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci 5) gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci

devono essere valutati separatamente; devono essere valutati separatamente;

6) i criteri di valutazione non possono essere modificati da 6) i criteri di valutazione non possono essere modificati da

un esercizio all’altro. un esercizio all’altro.

2. Deroghe al principio enunciato nel numero 6) del comma Deroghe al principio enunciato nel numero 6) del comma

precedente sono consentite in casi eccezionali. La nota inte- precedente sono consentite in casi eccezionali. La nota inte-

grativa deve motivare la deroga e indicarne l’influenza sul- grativa deve motivare la deroga e indicarne l’influenza sul-

la rappresentazione della situazione patrimoniale e finanzia- la rappresentazione della situazione patrimoniale e finanzia-

ria e del risultato economico. ria e del risultato economico.

(Struttura dello stato patrimoniale e del conto (Struttura dello stato patrimoniale e del conto

2423-ter. 2423-ter.

economico). economico).

1. Salve le disposizioni di leggi speciali per le - Salve le disposizioni di leggi speciali per le

società che esercitano particolari attività, nello stato patri- società che esercitano particolari attività, nello stato patri-

moniale e nel conto economico devono essere iscritte sepa- moniale e nel conto economico devono essere iscritte sepa-

ratamente, e nell’ordine indicato, le voci previste negli arti- ratamente, e nell’ordine indicato, le voci previste negli arti-

coli 2424 e 2425. coli 2424 e 2425.

2. Le voci precedute da numeri arabi possono essere ulte- Le voci precedute da numeri arabi possono essere ulterior-

riormente suddivise, senza eliminazione della voce com- mente suddivise, senza eliminazione della voce complessi-

plessiva e dell’importo corrispondente; esse possono esse- va e dell’importo corrispondente; esse possono essere rag-

re raggruppate soltanto quando il raggruppamento, a causa gruppate soltanto quando il raggruppamento, a causa del

del loro importo, è irrilevante al fini indicati nel secondo loro importo, è irrilevante ai fini indicati nel secondo com-

comma dell’art. 2423 o quando esso favorisce la chiarezza ma dell’articolo 2423 o quando esso favorisce la chiarezza

del bilancio. In questo secondo caso la nota integrativa del bilancio. In questo secondo caso la nota integrativa deve

deve contenere distintamente le voci oggetto di raggruppa- contenere distintamente le voci oggetto di raggruppamento.

mento. Devono essere aggiunte altre voci qualora il loro contenuto

3. Devono essere aggiunte altre voci qualora il loro conte- non sia compreso in alcuna di quelle previste dagli articoli

nuto non sia compreso in alcuna di quelle previste dagli arti- 2424 e 2425.

coli 2424 e 2425. Le voci precedute da numeri arabi devono essere adattate

4. Le voci precedute da numeri arabi devono essere adattate quando lo esige la natura dell’attività esercitata.

quando lo esige la natura dell’attività esercitata. Per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economi-

5. Per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto econo- co deve essere indicato l’importo della voce corrispondente

mico deve essere indicato l’importo della voce corrispon- dell’esercizio precedente. Se le voci non sono comparabili,

dente dell’esercizio precedente. Se le voci non sono compa- quelle relative all’esercizio precedente devono essere adat-

rabili, quelle relative all’esercizio precedente devono essere tate; la non comparabilità e l’adattamento o l’impossibilità

adattate; la non comparabilità e l’adattamento o l’impossibi- di questo devono essere segnalati e commentati nella nota

lità di questo devono essere segnalati e commentati nella integrativa.

nota integrativa. Sono vietati i compensi di partite.

6. Sono vietati i compensi di partite.

(Contenuto dello stato patrimoniale). (Contenuto dello stato patrimoniale).

2424. 1. Lo stato 2424. - Lo stato patri-

patrimoniale deve essere redatto in conformità al seguente moniale deve essere redatto in conformità al seguente schema.

schema. ATTIVO:

ATTIVO: A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, con

A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, con separata indicazione della parte già richiamata.

separata indicazione della parte già richiamata. B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle

B) Immobilizzazioni: concesse in locazione finanziaria:

I - Immobilizzazioni immateriali: I - Immobilizzazioni immateriali:

1) costi di impianto e di ampliamento; 1) costi di impianto e di ampliamento;

2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità; 2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità;

3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione del- 3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione del-

le opere dell’ingegno; le opere dell’ingegno;

4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili; 4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili;

5) avviamento; 5) avviamento;

6) immobilizzazioni in corso e acconti; 6) immobilizzazioni in corso e acconti;

44 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

7) altre.

7) altre. Totale.

Totale. II - Immobilizzazioni materiali:

II - Immobilizzazioni materiali: 1) terreni e fabbricati;

1) terreni e fabbricati; 2) impianti e macchinario;

2) impianti e macchinario; 3) attrezzature industriali e commerciali;

3) attrezzature industriali e commerciali; 4) altri beni;

4) altri beni; 5) immobilizzazioni in corso e acconti.

5) immobilizzazioni in corso e acconti. Totale.

Totale. III - Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione,

III - Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione, per ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro

per ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro l’esercizio successivo:

l’esercizio successivo: 1) partecipazioni in:

1) partecipazioni in: a) imprese controllate;

a) imprese controllate; b) imprese collegate;

b) imprese collegate; c) imprese controllanti;

c) imprese controllanti; d) altre imprese;

d) altre imprese. 2) crediti:

2) crediti: a) verso imprese controllate;

a) verso imprese controllate; b) verso imprese collegate;

b) verso imprese collegate; c) verso controllanti;

c) verso controllanti; d) verso altri;

d) verso altri; 3) altri titoli;

3) altri titoli; 4) azioni proprie, con indicazione anche del valore nomina-

4) azioni proprie, con indicazione anche del valore nomina- le complessivo.

le complessivo. Totale.

Totale. Totale immobilizzazioni. (B);

Totale immobilizzazioni (B); C) Attivo circolante:

C) Attivo circolante: I - Rimanenze:

I - Rimanenze: 1) materie prime, sussidiarie e di consumo;

1) materie prime, sussidiarie e di consumo; 2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati;

2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati; 3) lavori in corso su ordinazione;

3) lavori in corso su ordinazione; 4) prodotti finiti e merci;

4) prodotti finiti e merci; 5) acconti.

5) acconti. Totale

Totale. II - Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce,

II - Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo:

degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo: 1) verso clienti;

1) verso clienti; 2) verso imprese controllate;

2) verso imprese controllate; 3) verso imprese collegate;

3) verso imprese collegate; 4) verso controllanti;

4) verso controllanti; 4-bis) crediti tributari;

5) verso altri. 4-ter) imposte anticipate;

Totale. 5) verso altri.

III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizza- Totale.

zioni: III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizza-

1) partecipazioni in imprese controllate; zioni:

2) partecipazioni in imprese collegate; 1) partecipazioni in imprese controllate;

3) partecipazioni in imprese controllanti 1; 2) partecipazioni in imprese collegate;

4) altre partecipazioni; 3) partecipazioni in imprese controllanti;

5) azioni proprie, con indicazione anche del valore nomina- 4) altre partecipazioni;

le complessivo; 5) azioni proprie, con indicazioni anche del valore nomina-

6) altri titoli. le complessivo;

Totale. 6) altri titoli.

IV - Disponibilità liquide: Totale.

1) depositi bancari e postali; IV - Disponibilità liquide:

2) assegni; 1) depositi bancari e postali;

3) danaro e valori in cassa. 2) assegni;

Totale. 3) danaro e valori in cassa.

Totale attivo circolante (C). Totale.

D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su Totale attivo circolante. (C).

prestiti. D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su

PASSIVO: prestiti.

A) Patrimonio netto: PASSIVO:

I - Capitale. 45

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

II - Riserva da sopraprezzo delle azioni. A) Patrimonio netto:

III - Riserve di rivalutazione. I - Capitale.

IV - Riserva legale. II - Riserva da soprapprezzo delle azioni.

V - Riserva per azioni proprie in portafoglio. III - Riserve di rivalutazione.

VI - Riserve statutarie. IV - Riserva legale.

VII - Altre riserve, distintamente indicate. V - Riserve statutarie VI - Riserva per azioni proprie in por-

VIII - Utili (perdite) portati a nuovo. tafoglio.

IX - Utile (perdita) dell’esercizio. VII - Altre riserve, distintamente indicate.

Totale. VIII - Utili. (perdite) portati a nuovo.

B) Fondi per rischi e oneri: IX - Utile. (perdita) dell’esercizio.

1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili; Totale.

2) per imposte; B) Fondi per rischi e oneri:

3) altri. 1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili;

Totale. 2) per imposte, anche differite;

C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato. 3) altri.

D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, Totale.

degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo: C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato.

1) obbligazioni; D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce,

2) obbligazioni convertibili; degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo:

3) debiti verso banche; 1) obbligazioni;

4) debiti verso altri finanziatori; 2) obbligazioni convertibili;

5) acconti; 3) debiti verso soci per finanziamenti;

6) debiti verso fornitori; 4) debiti verso banche;

7) debiti rappresentati da titoli di credito; 5) debiti verso altri finanziatori;

8) debiti verso imprese controllate; 6) acconti;

9) debiti verso imprese collegate; 7) debiti verso fornitori;

10) debiti verso controllanti; 8) debiti rappresentati da titoli di credito;

11) debiti tributari; 9) debiti verso imprese controllate;

12) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale; 10) debiti verso imprese collegate;

13) altri debiti. 11) debiti verso controllanti;

Totale. 12) debiti tributari;

E) Ratei e risconti, con separata indicazione dell’aggio su 13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale;

prestiti. 14) altri debiti.

2. Se un elemento dell’attivo o del passivo ricade sotto più Totale.

voci dello schema, nella nota integrativa deve annotarsi, E) Ratei e risconti, con separata indicazione dell’aggio su

qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del prestiti.

bilancio, la sua appartenenza anche a voci diverse da quella Se un elemento dell’attivo o del passivo ricade sotto più

nella quale è iscritto. voci dello schema, nella nota integrativa deve annotarsi,

3. In calce allo stato patrimoniale devono risultare le garan- qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del

zie prestate direttamente o indirettamente, distinguendosi bilancio, la sua appartenenza anche a voci diverse da quella

tra fideiussioni, avalli, altre garanzie personali e garanzie nella quale è iscritto.

reali, ed indicando separatamente, per ciascun tipo, le In calce allo stato patrimoniale devono risultare le garanzie

garanzie prestate a favore di imprese controllate e collega- prestate direttamente o indirettamente, distinguendosi fra

te, nonché di controllanti e di imprese sottoposte al control- fideiussioni, avalli, altre garanzie personali e garanzie reali,

lo di queste ultime; devono inoltre risultare gli altri conti ed indicando separatamente, per ciascun tipo, le garanzie

d’ordine. prestate a favore di imprese controllate e collegate, nonché

di controllanti e di imprese sottoposte al controllo di queste

ultime; devono inoltre risultare gli altri conti d’ordine.

È fatto salvo quanto disposto dall’articolo 2447-septies con

riferimento ai beni e rapporti giuridici compresi nei patri-

moni destinati ad uno specifico affare ai sensi della lettera a)

del primo comma dell’articolo 2447-bis.

(Disposizioni relative a singole voci dello stato (Disposizioni relative a singole voci dello stato patri-

2424-bis. 2424-bis.

patrimoniale). moniale).

1. Gli elementi patrimoniali destinati ad - Gli elementi patrimoniali destinati ad essere utiliz-

essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti tra le zati durevolmente devono essere iscritti tra le immobilizzazioni.

immobilizzazioni. Le partecipazioni in altre imprese in misura non inferiore a

2. Le partecipazioni in altre imprese in misura non inferiore quelle stabilite dal terzo comma dell’articolo 2359 si presu-

a quelle stabilite dal terzo comma dell’art. 2359 si presumo- mono immobilizzazioni.

no immobilizzazioni. Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono destinati soltanto

3. Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono destinati soltan- a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza

to a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio

certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio sono indeterminati o l’ammontare o la data di sopravvenienza.

sono indeterminati o l’ammontare o la data di sopravvivenza. Nella voce: “trattamento di fine rapporto di lavoro subordi-

46 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

nato deve essere indicato l’importo calcolato a norma del-

4. Nella voce “trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato” l’articolo 2120.

deve essere indicato l’importo calcolato a norma dell’art. 2120. Le attività oggetto di contratti di compravendita con obbli-

5. Nella voce ratei e risconti attivi devono essere iscritti i pro- go di retrocessione a termine devono essere iscritte nello

venti di competenza dell’esercizio esigibili in esercizi successi- stato patrimoniale del venditore.

vi, e i costi sostenuti entro la chiusura dell’esercizio ma di com- Nella voce ratei e risconti attivi devono essere iscritti i proven-

petenza di esercizi successivi. Nella voce ratei e risconti passi- ti di competenza dell’esercizio esigibili in esercizi successivi, e

vi devono essere iscritti i costi di competenza dell’esercizio esi- i costi sostenuti entro la chiusura dell’esercizio ma di compe-

gibili in esercizi successivi e i proventi percepiti entro la chiu- tenza di esercizi successivi. Nella voce ratei e risconti passivi

sura dell’esercizio ma di competenza di esercizi successivi. devono essere iscritti i costi di competenza dell’esercizio esigi-

Possono essere iscritte in tali voci soltanto quote di costi e bili in esercizi successivi e i proventi percepiti entro la chiusu-

proventi, comuni a due o più esercizi, l’entità dei quali varia ra dell’esercizio ma di competenza di esercizi successivi.

in ragione del tempo. Possono essere iscritte in tali voci soltanto quote di costi e

proventi, comuni a due o più esercizi, l’entità dei quali vari

in ragione del tempo.

(Contenuto del conto economico).

del conto economico). 2425. - Il conto economi-

2425. (Contenuto 1. Il conto econo- co deve essere redatto in conformità al seguente schema:

mico deve essere redatto in conformità al seguente schema: A) Valore della produzione:

A) Valore della produzione: 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni;

1) ricavi delle vendite e delle prestazioni; 2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavora-

2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavora- zione, semilavorati e finiti;

zione, semilavorati e finiti; 3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione;

3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione; 4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni;

4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni; 5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei con-

5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei con- tributi in conto esercizio.

tributi in conto esercizio. Totale.

Totale. B) Costi della produzione:

B) Costi della produzione: 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci;

6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci; 7) per servizi;

7) per servizi; 8) per godimento di beni di terzi;

8) per godimento di beni di terzi; 9) per il personale:

9) per il personale: a) salari e stipendi;

a) salari e stipendi; b) oneri sociali;

b) oneri sociali; c) trattamento di fine rapporto;

c) trattamento di fine rapporto; d) trattamento di quiescenza e simili;

d) trattamento di quiescenza e simili; e) altri costi;

e) altri costi; 10) ammortamenti e svalutazioni:

10) ammortamenti e svalutazioni: a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali;

a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali; b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali;

b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali; c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni;

c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni; d) svalutazioni dei crediti compresi nell’attivo circolante e

d) svalutazioni dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide;

delle disponibilità liquide; 11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie,

11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci;

di consumo e merci; 12) accantonamenti per rischi;

12) accantonamenti per rischi; 13) altri accantonamenti;

13) altri accantonamenti; 14) oneri diversi di gestione.

14) oneri diversi di gestione. Totale.

Totale. Differenza tra valore e costi della produzione. (A - B).

Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) C) Proventi e oneri finanziari:

C) Proventi e oneri finanziari: 15) proventi da partecipazioni, con separata indicazione di

15) proventi da partecipazioni, con separata indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e collegate;

quelli relativi ad imprese controllate e collegate; 16) altri proventi finanziari:

16) altri proventi finanziari: a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, con separata

a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di

indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti;

quelli da controllanti; b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costitui-

b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costitui- scono partecipazioni;

scono partecipazioni; c) da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituisco-

c) da titoli iscritti nell’ attivo circolante che non costituisco- no partecipazioni;

no partecipazioni; d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione

d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da

di quelli da imprese controllate e collegate, e di quelli da controllanti;

controllanti; 47

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

17) interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazio- 17) interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazio-

ne di quelli verso imprese controllate e collegate e verso ne di quelli verso imprese controllate e collegate e verso

controllanti. controllanti;

Totale (15 + 16 - 17). 17-bis) utili e perdite su cambi. Totale. (15 + 16 - 17+ - 17

D) Rettifiche di valore di attività finanziarie: bis).

18) rivalutazioni: D) Rettifiche di valore di attività finanziarie:

a) di partecipazioni; 18) rivalutazioni:

b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono a) di partecipazioni;

partecipazioni; b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono

c) di titoli iscritti all’ attivo circolante che non costituiscono partecipazioni;

partecipazioni; c) di titoli iscritti all’attivo circolante che non costituiscono

19) svalutazioni: partecipazioni;

a) di partecipazioni; 19) svalutazioni:

b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono a) di partecipazioni;

partecipazioni; b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono

c) di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituisco- partecipazioni;

no partecipazioni. c) di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituisco-

Totale delle rettifiche (18 - 19). no partecipazioni. Totale delle rettifiche. (18 - 19).

E) Proventi e oneri straordinari: E) Proventi e oneri straordinari:

20) proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da 20) proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da

alienazioni i cui ricavi non sono iscrivibili al n. 5); alienazioni i cui ricavi non sono iscrivibili al n. 5);

21) oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da 21) oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da

alienazioni i cui effetti contabili non sono iscrivibili al alienazioni, i cui effetti contabili non sono iscrivibili al n.

n. 14), e delle imposte relative a esercizi precedenti. 14), e delle imposte relative a esercizi precedenti. Totale

Totale delle partite straordinarie (20 - 21). delle partite straordinarie. (20-21).

Risultato prima delle imposte (A - B + C + D + E); Risultato prima delle imposte. (A - B + - C + - D + - E);

22) imposte sul reddito dell’esercizio; 22) imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e

(abrogato)

23) anticipate;

(abrogato)

24) 23) utile. (perdite) dell’esercizio.

(abrogato)

25)

26) utile (perdita) dell’esercizio.

dei ricavi, proventi, costi ed oneri). (Iscrizione dei ricavi, proventi, costi ed oneri).

2425-bis. (Iscrizione 1. 2425-bis. - I

I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri devono essere indica- ricavi e i proventi, i costi e gli oneri devono essere indicati

ti al netto dei resi, degli sconti, abbuoni e premi, nonche` al netto dei resi, degli sconti, abbuoni e premi, nonché delle

delle imposte direttamente connesse con la vendita dei pro- imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e

dotti e la prestazione dei servizi. la prestazione dei servizi.

I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni

in valuta devono essere determinati al cambio corrente alla

data nella quale la relativa operazione è compiuta.

I proventi e gli oneri relativi ad operazioni di compravendi-

ta con obbligo di retrocessione a termine, ivi compresa la

differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti, devono

essere iscritti per le quote di competenza dell’esercizio.

di valutazione). (Criteri di valutazione).

2426. (Criteri 1. Nelle valutazioni devono 2426. - Nelle valutazioni devono

essere osservati i seguenti criteri: essere osservati i seguenti criteri:

1) le immobilizzazioni sono iscritte al costo di acquisto o di 1) le immobilizzazioni sono iscritte al costo di acquisto o di

produzione. Nel costo di acquisto si computano anche i produzione. Nel costo di acquisto si computano anche i

costi accessori. Il costo di produzione comprende tutti i costi accessori. Il costo di produzione comprende tutti i

costi direttamente imputabili al prodotto. Può comprendere costi direttamente imputabili al prodotto. Può comprendere

anche altri costi, per la quota ragionevolmente imputabile al anche altri costi, per la quota ragionevolmente imputabile al

prodotto, relativi al periodo di fabbricazione e fino al prodotto, relativi al periodo di fabbricazione e fino al

momento dal quale il bene può essere utilizzato; con gli momento dal quale il bene può essere utilizzato; con gli

stessi criteri possono essere aggiunti gli oneri relativi al stessi criteri possono essere aggiunti gli oneri relativi al

finanziamento della fabbricazione, interna o presso terzi; finanziamento della fabbricazione, interna o presso terzi;

2) il costo delle immobilizzazioni, materiali e immateriali, 2) il costo delle immobilizzazioni, materiali e immateriali,

la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere siste- la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere siste-

maticamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione maticamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione

con la loro residua possibilità di utilizzazione. Eventuali con la loro residua possibilità di utilizzazione. Eventuali

modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti

applicati devono essere motivate nella nota integrativa; applicati devono essere motivate nella nota integrativa;

3) l’immobilizzazione che, alla data della chiusura dell’e- 3) l’immobilizzazione che, alla data della chiusura dell’e-

sercizio, risulti durevolmente di valore inferiore a quello sercizio, risulti durevolmente di valore inferiore a quello

48 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

determinato secondo i numeri 1) e 2) deve essere iscritta a

determinato secondo i numeri 1) e 2) deve essere iscritta a tale minore valore; questo non può essere mantenuto nei

tale minore valore; questo non può essere mantenuto nei successivi bilanci se sono venuti meno i motivi della rettifi-

successivi bilanci se sono venuti meno i motivi della rettifi- ca effettuata.

ca effettuata. Per le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in

Per le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in imprese controllate o collegate che risultino iscritte per un

imprese controllate o collegate che risultino iscritte per un valore superiore a quello derivante dall’applicazione del cri-

valore superiore a quello derivante dall’applicazione del cri- terio di valutazione previsto dal successivo numero 4) o, se

terio di valutazione previsto dal successivo n. 4) o, se non vi non vi sia obbligo di redigere il bilancio consolidato, al

sia obbligo di redigere il bilancio consolidato, al valore cor- valore corrispondente alla frazione di patrimonio netto

rispondente alla frazione di patrimonio netto risultante dal- risultante dall’ultimo bilancio dell’impresa partecipata, la

l’ultimo bilancio dell’impresa partecipata, la differenza differenza dovrà essere motivata nella nota integrativa;

dovrà essere motivata nella nota integrativa; 4) le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in

4) le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in imprese controllate o collegate possono essere valutate, con

imprese controllate o collegate possono essere valutate, con riferimento ad una o più tra dette imprese, anziché secondo

riferimento ad una o più tra dette imprese, anziche` secondo il criterio indicato al numero 1), per un importo pari alla cor-

il criterio indicato al n. 1), per un importo pari alla corri- rispondente frazione del patrimonio netto risultante dall’ul-

spondente frazione del patrimonio netto risultante dall’ulti- timo bilancio delle imprese medesime, detratti i dividendi

mo bilancio delle imprese medesime, detratti i dividendi ed ed operate le rettifiche richieste dai principi di redazione del

operate le rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato nonché quelle necessarie per il rispetto

bilancio consolidato nonche` quelle necessarie per il rispet-

bis. dei principi indicati negli articoli 2423 e 2423-bis.

to dei principi indicati negli articoli 2423 e 2423 Quando la partecipazione è iscritta per la prima volta in base

Quando la partecipazione è iscritta per la prima volta in base al metodo del patrimonio netto, il costo di acquisto superio-

al metodo del patrimonio netto, il costo di acquisto superio- re al valore corrispondente del patrimonio netto risultante

re al valore corrispondente del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio dell’impresa controllata o collegata può

dall’ultimo bilancio dell’impresa controllata o collegata può essere iscritto nell’attivo, purché ne siano indicate le ragio-

essere iscritto nell’attivo, purche` ne siano indicate le ragio- ni nella nota integrativa. La differenza, per la parte attribui-

ni nella nota integrativa. La differenza, per la parte attribui- bile a beni ammortizzabili o all’avviamento, deve essere

bile a beni ammortizzabili o all’avviamento, deve essere ammortizzata.

ammortizzata. Negli esercizi successivi le plusvalenze, derivanti dall’ap-

Negli esercizi successivi le plusvalenze, derivanti dall’ap- plicazione del metodo del patrimonio netto, rispetto al valo-

plicazione del metodo del patrimonio netto, rispetto al valo- re indicato nel bilancio dell’esercizio precedente sono iscrit-

re indicato nel bilancio dell’esercizio precedente sono iscrit- te in una riserva non distribuibile;

te in una riserva non distribuibile; 5) i costi di impianto e di ampliamento, i costi di ricerca, di

5) i costi di impianto e di ampliamento, i costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità aventi utilità pluriennale possono

sviluppo e di pubblicità aventi utilità pluriennale possono essere iscritti nell’attivo con il consenso, ove esistente, del

essere iscritti nell’attivo con il consenso del collegio sinda- collegio sindacale e devono essere ammortizzati entro un

cale e devono essere ammortizzati entro un periodo non periodo non superiore a cinque anni. Fino a che l’ammorta-

superiore a cinque anni. mento non è completato possono essere distribuiti dividendi

Fino a che l’ammortamento non è completato possono solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire

essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve dis- l’ammontare dei costi non ammortizzati;

ponibili sufficienti a coprire l’ammontare dei costi non 6) l’avviamento può essere iscritto nell’attivo con il consen-

ammortizzati; so, ove esistente, del collegio sindacale, se acquisito a titolo

6) l’avviamento può essere iscritto nell’attivo con il consen- oneroso, nei limiti del costo per esso sostenuto e deve esse-

so del collegio sindacale, se acquisito a titolo oneroso, nei re ammortizzato entro un periodo di cinque anni.

limiti del costo per esso sostenuto e deve essere ammortiz- è tuttavia consentito ammortizzare sistematicamente

zato entro un periodo di cinque anni. l’avviamento in un periodo limitato di durata superiore,

È tuttavia consentito ammortizzare sistematicamente l’av- purché esso non superi la durata per l’utilizzazione di

viamento in un periodo limitato di durata superiore, purché questo attivo e ne sia data adeguata motivazione nella

esso non superi la durata per l’utilizzazione di questo attivo nota integrativa;

e ne sia data adeguata motivazione nella nota integrativa; 7) il disaggio su prestiti deve essere iscritto nell’attivo e

7) il disaggio su prestiti deve essere iscritto nell’attivo e ammortizzato in ogni esercizio per il periodo di durata del

ammortizzato in ogni esercizio per il periodo di durata del prestito;

prestito; 8) i crediti devono essere iscritti secondo il valore presumi-

8) i crediti devono essere iscritti secondo il valore presumi- bile di realizzazione;

bile di realizzazione; 8-bis) le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle

9) le rimanenze, i titoli e le attività finanziarie che non costitui- immobilizzazioni, devono essere iscritte al tasso di cambio a

scono immobilizzazioni sono iscritti al costo di acquisto o di pronti alla data di chiusura dell’esercizio ed i relativi utili e

produzione, calcolato secondo il n.1), ovvero al valore di rea- perdite su cambi devono essere imputati al conto economico

lizzazione desumibile dall’andamento del mercato, se minore; e l’eventuale utile netto deve essere accantonato in apposita

tale minor valore non può essere mantenuto nei successivi riserva non distribuibile fino al realizzo. Le immobilizzazioni

bilanci se ne sono venuti meno i motivi. I costi di distribuzione in valuta devono essere iscritte al tasso di cambio al momen-

non possono essere computati nel costo di produzione; to del loro acquisto o a quello inferiore alla data di chiusura

10) il costo dei beni fungibili può essere calcolato col meto- dell’esercizio se la riduzione debba giudicarsi durevole;

do della media ponderata o con quelli “primo entrato, primo 49

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

uscito” o “ultimo entrato, primo uscito”; se il valore cosi` 9) le rimanenze, i titoli e le attività finanziarie che non costi-

ottenuto differisce in misura apprezzabile dai costi correnti tuiscono immobilizzazioni sono iscritti al costo di acquisto

alla chiusura dell’esercizio, la differenza deve essere indica- o di produzione, calcolato secondo il numero 1), ovvero al

ta, per categorie di beni, nella nota integrativa; valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mer-

11) i lavori in corso su ordinazione possono essere iscritti cato, se minore; tale minor valore non può essere mantenu-

sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragione- to nei successivi bilanci se ne sono venuti meno i motivi. I

vole certezza; costi di distribuzione non possono essere computati nel

12) le attrezzature industriali e commerciali, le materie pri- costo di produzione;

me, sussidiarie e di consumo, possono essere iscritte nell’at- 10) il costo dei beni fungibili può essere calcolato col meto-

tivo ad un valore costante qualora siano costantemente rin- do della media ponderata o con quelli: “primo entrato, pri-

novate, e complessivamente di scarsa importanza in rappor- mo uscito o:

to all’attivo di bilancio, sempreche` non si abbiano variazio- “ultimo entrato, primo uscito ; se il valore così ottenuto dif-

ni sensibili nella loro entità, valore e composizione. ferisce in misura apprezzabile dai costi correnti alla chiusu-

2. è consentito effettuare rettifiche di valore e accantona- ra dell’esercizio, la differenza deve essere indicata, per cate-

menti esclusivamente in applicazione di norme tributarie. goria di beni, nella nota integrativa;

11) i lavori in corso su ordinazione possono essere iscritti

sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragione-

vole certezza;

12) le attrezzature industriali e commerciali, le materie pri-

me, sussidiarie e di consumo, possono essere iscritte nell’at-

tivo ad un valore costante qualora siano costantemente rin-

novate, e complessivamente di scarsa importanza in rappor-

to all’attivo di bilancio, sempreché non si abbiano variazio-

ni sensibili nella loro entità, valore e composizione.

della nota integrativa). (Contenuto della nota integrativa).

2427. (Contenuto 1. La nota integra- 2427. - La nota integra-

tiva deve indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposi- tiva deve indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposi-

zioni: zioni:

1) i criteri applicati nella valutazione delle voci del bilancio, 1) i criteri applicati nella valutazione delle voci del bilancio,

nelle rettifiche di valore e nella conversione dei valori non nelle rettifiche di valore e nella conversione dei valori non

espressi all’origine in moneta avente corso legale nello espressi all’origine in moneta avente corso legale nello

Stato; Stato;

2) i movimenti delle immobilizzazioni, specificando per 2) i movimenti delle immobilizzazioni, specificando per

ciascuna voce: il costo; le precedenti rivalutazioni, ammor- ciascuna voce: il costo; le precedenti rivalutazioni, ammor-

tamenti e svalutazioni; le acquisizioni, gli spostamenti da tamenti e svalutazioni; le acquisizioni, gli spostamenti da

una ad altra voce, le alienazioni avvenuti nell’esercizio; le una ad altra voce, le alienazioni avvenuti nell’esercizio; le

rivalutazioni, gli ammortamenti e le svalutazioni effettuati rivalutazioni, gli ammortamenti e le svalutazioni effettuati

nell’esercizio; il totale delle rivalutazioni riguardanti le nell’esercizio; il totale delle rivalutazioni riguardanti le

immobilizzazioni esistenti alla chiusura dell’esercizio; immobilizzazioni esistenti alla chiusura dell’esercizio;

3) la composizione delle voci “costi di impianto e di amplia- 3) la composizione delle voci: “costi di impianto e di

mento” e “costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità”, non- ampliamento e: “costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità

che` le ragioni della iscrizione ed i rispettivi criteri di nonché le ragioni della iscrizione ed i rispettivi criteri di

ammortamento; ammortamento;

4) le variazioni intervenute nella consistenza delle altre voci 3-bis) la misura e le motivazioni delle riduzioni di valore

dell’attivo e del passivo; in particolare, per i fondi e per il applicate alle immobilizzazioni immateriali di durata inde-

trattamento di fine rapporto, le utilizzazioni e gli accantona- terminata, facendo a tal fine esplicito riferimento al loro

menti; concorso alla futura produzione di risultati economici, alla

5) l’elenco delle partecipazioni, possedute direttamente o per loro prevedibile durata utile e, per quanto determinabile, al

tramite di società fiduciaria o per interposta persona, in impre- loro valore di mercato, segnalando altresì le differenze

se controllate e collegate, indicando per ciascuna la denomi- rispetto a quelle operate negli esercizi precedenti ed eviden-

nazione, la sede, il capitale, l’importo del patrimonio netto, ziando la loro influenza sui risultati economici dell’eserci-

l’utile o la perdita dell’ultimo esercizio, la quota posseduta e il zio e sugli indicatori di redditività di cui sia stata data comu-

valore attribuito in bilancio o il corrispondente credito; nicazione;

6) distintamente per ciascuna voce, l’ammontare dei crediti 4) le variazioni intervenute nella consistenza delle altre voci

e dei debiti di durata residua superiore a cinque anni, e dei dell’attivo e del passivo; in particolare, per le voci del patri-

debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali, con specifi- monio netto, per i fondi e per il trattamento di fine rapporto,

ca indicazione della natura delle garanzie; la formazione e le utilizzazioni;

7) la composizione delle voci “ratei e risconti attivi” e “ratei 5) l’elenco delle partecipazioni, possedute direttamente o

e risconti passivi” e della voce “altri fondi” dello stato patri- per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, in

moniale, quando il loro ammontare sia apprezzabile, nonché imprese controllate e collegate, indicando per ciascuna la

la composizione della voce “altre riserve”; denominazione, la sede, il capitale, l’importo del patrimonio

8) l’ammontare degli oneri finanziari imputati nell’esercizio netto, l’utile o la perdita dell’ultimo esercizio, la quota pos-

ai valori iscritti nell’attivo dello stato patrimoniale, distinta- seduta e il valore attribuito in bilancio o il corrispondente

mente per ogni voce; credito;

50 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

6) distintamente per ciascuna voce, l’ammontare dei crediti

9) gli impegni non risultanti dallo stato patrimoniale; le e dei debiti di durata residua superiore a cinque anni, e dei

notizie sulla composizione e natura di tali impegni e dei debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali, con specifi-

conti d’ordine, la cui conoscenza sia utile per valutare la ca indicazione della natura delle garanzie e con specifica

situazione patrimoniale e finanziaria della società, specifi- ripartizione secondo le aree geografiche;

cando quelli relativi a imprese 6-bis) eventuali effetti significativi delle variazioni nei cam-

controllate, collegate, controllanti e a imprese sottoposte al bi valutari verificatesi successivamente alla chiusura dell’e-

controllo di queste ultime; sercizio;

10) se significativa, la ripartizione dei ricavi delle vendite e 6-ter) distintamente per ciascuna voce, l’ammontare dei cre-

delle prestazioni secondo categorie di attività e secondo aree diti e dei debiti relativi ad operazioni che prevedono l’obbli-

geografiche; go per l’acquirente di retrocessione a termine;

11) l’ammontare dei proventi da partecipazioni, indicati nel- 7) la composizione delle voci “ratei e risconti attivi e “ratei

l’art. 2425, n. 15), diversi dai dividendi; e risconti passivi e della voce “altri fondi dello stato patri-

12) la suddivisione degli interessi ed altri oneri finanziari, moniale, quando il loro ammontare sia apprezzabile, nonché

indicati nell’art. 2425, n. 17), relativi a prestiti obbligazio- la composizione della voce “altre riserve ;

nari, a debiti verso banche, e altri; 7-bis) le voci di patrimonio netto devono essere analitica-

13) la composizione delle voci “proventi straordinari” e mente indicate, con specificazione in appositi prospetti del-

“oneri straordinari” del conto economico, quando il loro la loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità,

ammontare sia apprezzabile; nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti

14) i motivi delle rettifiche di valore e degli accantonamen- esercizi;

ti eseguiti esclusivamente in applicazione di norme tributa- 8) l’ammontare degli oneri finanziari imputati nell’esercizio

rie ed i relativi importi, appositamente evidenziati rispetto ai valori iscritti nell’attivo dello stato patrimoniale, distinta-

allammontare complessivo delle rettifiche e degli accanto- mente per ogni voce;

namenti risultanti dalle apposite voci del conto economico; 9) gli impegni non risultanti dallo stato patrimoniale; le

15) il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria; notizie sulla composizione e natura di tali impegni e dei

16) l’ammontare dei compensi spettanti agli amministratori conti d’ordine, la cui conoscenza sia utile per valutare la

ed ai sindaci, cumulativamente per ciascuna categoria; situazione patrimoniale e finanziaria della società, specifi-

17) il numero e il valore nominale di ciascuna categoria di cando quelli relativi a imprese controllate, collegate, con-

azioni della società e il numero e il valore nominale delle trollanti e a imprese sottoposte al controllo di queste ultime;

nuove azioni della società sottoscritte durante l’esercizio; 10) se significativa, la ripartizione dei ricavi delle vendite e

18) le azioni di godimento, le obbligazioni convertibili in delle prestazioni secondo categorie di attività e secondo aree

azioni e i titoli o valori simili emessi dalla società, specifi- geografiche;

cando il loro numero e i diritti che essi attribuiscono. 11) l’ammontare dei proventi da partecipazioni, indicati nel-

l’articolo 2425, numero 15), diversi dai dividendi;

12) la suddivisione degli interessi ed altri oneri finanziari,

indicati nell’articolo 2425, n. 17), relativi a prestiti obbliga-

zionari, a debiti verso banche, e altri;

13) la composizione delle voci: “proventi straordinari e:

“oneri straordinari del conto economico, quando il loro

ammontare sia apprezzabile;

14) un apposito prospetto contenente:

a) la descrizione delle differenze temporanee che hanno

comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate,

specificando l’aliquota applicata e le variazioni rispetto

all’esercizio precedente, gli importi accreditati o addebitati

a conto economico oppure a patrimonio netto, le voci esclu-

se dal computo e le relative motivazioni;

b) l’ammontare delle imposte anticipate contabilizzato in

bilancio attinenti a perdite dell’esercizio o di esercizi prece-

denti e le motivazioni dell’iscrizione, l’ammontare non anco-

ra contabilizzato e le motivazioni della mancata iscrizione;

15) il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria;

16) l’ammontare dei compensi spettanti agli amministratori

ed ai sindaci, cumulativamente per ciascuna categoria;

17) il numero e il valore nominale di ciascuna categoria di

azioni della società e il numero e il valore nominale delle

nuove azioni della società sottoscritte durante l’esercizio;

18) le azioni di godimento, le obbligazioni convertibili in

azioni e i titoli o valori simili emessi dalla società, specifi-

cando il loro numero e i diritti che essi attribuiscono;

19) il numero e le caratteristiche degli altri strumenti finan-

ziari emessi dalla società, con l’indicazione dei diritti patri-

moniali e partecipativi che conferiscono e delle principali

caratteristiche delle operazioni relative; 51

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

19-bis) i finanziamenti effettuati dai soci alla società, ripar-

titi per scadenze e con la separata indicazione di quelli con

clausola di postergazione rispetto agli altri creditori;

20) i dati richiesti dal terzo comma dell’articolo 2447-sep-

ties con riferimento ai patrimoni destinati ad uno specifico

affare ai sensi della lettera a) del primo comma dell’articolo

2447-bis;

21) i dati richiesti dall’articolo 2447-decies, ottavo comma;

22) le operazioni di locazione finanziaria che comportano il

trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e

dei benefici inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto,

sulla base di un apposito prospetto dal quale risulti il valore

attuale delle rate di canone non scadute quale determinato

utilizzando tassi di interesse pari all’onere finanziario effet-

tivo inerenti i singoli contratti, l’onere finanziario effettivo

attribuibile ad essi e riferibile all’esercizio, l’ammontare

complessivo al quale i beni oggetto di locazione sarebbero

stati iscritti alla data di chiusura dell’esercizio qualora fos-

sero stati considerati immobilizzazioni, con separata indica-

zione di ammortamenti, rettifiche e riprese di valore che

sarebbero stati inerenti all’esercizio.

sulla gestione). (Relazione sulla gestione).

2428. (Relazione 1. Il bilancio deve essere 2428. - Il bilancio deve essere

corredato da una relazione degli amministratori sulla situa- corredato da una relazione degli amministratori sulla situa-

zione della società e sull’andamento della gestione, nel suo zione della società e sull’andamento della gestione, nel suo

complesso e nei vari settori in cui essa ha operato, anche complesso e nei vari settori in cui essa ha operato, anche

attraverso imprese controllate, con particolare riguardo ai attraverso imprese controllate, con particolare riguardo ai

costi, ai ricavi e agli investimenti. costi, ai ricavi e agli investimenti.

2. Dalla relazione devono in ogni caso risultare: Dalla relazione devono in ogni caso risultare:

1) le attività di ricerca e di sviluppo; 1) le attività di ricerca e di sviluppo;

2) i rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti 2) i rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti

e imprese sottoposte al controllo di queste ultime; e imprese sottoposte al controllo di queste ultime;

3) il numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia 3) il numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia

delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla

società, anche per tramite di società fiduciaria o per interpo- società, anche per tramite di società fiduciaria o per interpo-

sta persona, con l’indicazione della parte di capitale corri- sta persona, con l’indicazione della parte di capitale corri-

spondente; spondente;

4) il numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia 4) il numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia

delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alie- delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alie-

nate dalla società, nel corso dell’esercizio, anche per trami- nate dalla società, nel corso dell’esercizio, anche per trami-

te di società fiduciaria o per interposta persona, con l’indi- te di società fiduciaria o per interposta persona, con l’indi-

cazione della corrispondente parte di capitale, dei corrispet- cazione della corrispondente parte di capitale, dei corrispet-

tivi e dei motivi degli acquisti e delle alienazioni; tivi e dei motivi degli acquisti e delle alienazioni;

5) i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio; 5) i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio;

6) l’evoluzione prevedibile della gestione. 6) l’evoluzione prevedibile della gestione.

3. Entro tre mesi dalla fine del primo semestre dell’esercizio Entro tre mesi dalla fine del primo semestre dell’esercizio

gli amministratori delle società con azioni quotate in borsa gli amministratori delle società con azioni quotate in merca-

devono trasmettere al collegio sindacale una relazione sul- ti regolamentati devono trasmettere al collegio sindacale

l’andamento della gestione, redatta secondo i criteri stabili- una relazione sull’andamento della gestione, redatta secon-

ti dalla Commissione nazionale per le società e la borsa con do i criteri stabiliti dalla Commissione nazionale per le

regolamento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della società e la borsa con regolamento pubblicato nella Gazzetta

Repubblica italiana. La relazione deve essere pubblicata nei Ufficiale della Repubblica italiana. La relazione deve essere

modi e nei termini stabiliti dalla Commissione stessa con il pubblicata nei modi e nei termini stabiliti dalla

regolamento anzidetto. Commissione stessa con il regolamento anzidetto.

4. Dalla relazione deve inoltre risultare l’elenco delle sedi Dalla relazione deve inoltre risultare l’elenco delle sedi

secondarie della società. secondarie della società.

dei sindaci e deposito del bilancio). (Relazione dei sindaci e deposito del bilancio).

2429. (Relazione 1. Il 2429. - Il

bilancio deve essere comunicato dagli amministratori al bilancio deve essere comunicato dagli amministratori al col-

collegio sindacale, con la relazione, almeno trenta gior- legio sindacale, con la relazione, almeno trenta giorni prima

ni prima di quello fissato per l’assemblea che deve dis- di quello fissato per l’assemblea che deve discuterlo.

cuterlo. Il collegio sindacale deve riferire all’assemblea sui risultati

2. Il collegio sindacale deve riferire all’assemblea sui risul- dell’esercizio sociale e sull’attività svolta nell’adempimen-

tati dell’esercizio sociale e sulla tenuta della contabilità, e to dei propri doveri, e fare le osservazioni e le proposte in

52 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

ordine al bilancio e alla sua approvazione, con particolare

fare le osservazioni e le proposte in ordine al bilancio e alla riferimento all’esercizio della deroga di cui all’articolo

sua approvazione, con particolare riferimento all’esercizio 2423, quarto comma.

della deroga di cui all’art. 2423, comma 4. Analoga relazione è predisposta dal soggetto incaricato del

3. Il bilancio, con le copie integrali dell’ultimo bilancio del- controllo contabile.

le società controllate e un prospetto riepilogativo dei dati Il bilancio, con le copie integrali dell’ultimo bilancio delle

essenziali dell’ultimo bilancio delle società collegate, deve società controllate e un prospetto riepilogativo dei dati

restare depositato in copia nella sede della società, insieme essenziali dell’ultimo bilancio delle società collegate, deve

con le relazioni degli amministratori e dei sindaci, durante i restare depositato in copia nella sede della società, insieme

quindici giorni che precedono l’assemblea, e finche` sia con le relazioni degli amministratori, dei sindaci e del sog-

approvato. I soci possono prenderne visione. getto incaricato del controllo contabile, durante i quindici

4. Il deposito delle copie dell’ultimo bilancio delle società giorni che precedono l’assemblea, e finché sia approvato. I

controllate prescritto dal comma precedente può essere soci possono prenderne visione.

sostituito, per quelle incluse nel consolidamento, dal depo- Il deposito delle copie dell’ultimo bilancio delle società

sito di un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ul- controllate prescritto dal comma precedente può essere

timo bilancio delle medesime. sostituito, per quelle incluse nel consolidamento, dal depo-

sito di un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ul-

timo bilancio delle medesime.

(Riserva legale).

legale). 2430. - Dagli utili netti annuali deve esse-

2430. (Riserva 1. Dagli utili netti annuali deve esse- re dedotta una somma corrispondente almeno alla ventesi-

re dedotta una somma corrispondente almeno alla ventesi- ma parte di essi per costituire una riserva, fino a che questa

ma parte di essi per costituire una riserva, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale.

non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. La riserva deve essere reintegrata a norma del comma pre-

2. La riserva deve essere reintegrata a norma del comma cedente se viene diminuita per qualsiasi ragione.

precedente se viene diminuita per qualsiasi ragione. Sono salve le disposizioni delle leggi speciali.

3. Sono salve le disposizioni delle leggi speciali. (Soprapprezzo delle azioni).

(Sovraprezzo delle azioni). 2431. - Le somme percepite

2431. 1. Le somme percepite dalla società per l’emissione di azioni ad un prezzo superio-

dalla società per l’emissione di azioni ad un prezzo superio- re al loro valore nominale, ivi comprese quelle derivate dal-

re al loro valore nominale non possono essere distribuite la conversione di obbligazioni, non possono essere distri-

fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il limite sta- buite fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il limi-

bilito dall’art. 2430. te stabilito dall’articolo 2430.

(Partecipazione agli utili).

(Partecipazione agli utili) 2432. - Le partecipazioni agli

2432. 1. Le partecipazioni agli utili eventualmente spettanti ai promotori, ai soci fondatori

utili eventualmente spettanti ai promotori, ai soci fondatori e agli amministratori sono computate sugli utili netti risul-

e agli amministratori sono computate sugli utili netti risul- tanti dal bilancio, fatta deduzione della quota di riserva

tanti dal bilancio, fatta deduzione della quota di riserva legale.

legale. (Distribuzione degli utili ai soci).

(Distribuzione degli utili ai soci). 2433. - La deli-berazione

2433. 1. L’assemblea che sulla distribuzione degli utili è adottata dall’assemblea che

approva il bilancio delibera sulla distribuzione degli utili ai approva il bilancio ovvero, qualora il bilancio sia approvato

soci. dal consiglio di sorveglianza, dall’assemblea convocata a

2. Non possono essere pagati dividendi sulle azioni, se non norma dell’articolo 2364-bis, secondo comma.

per utili realmente conseguiti e risultanti dal bilancio rego- Non possono essere pagati dividendi sulle azioni, se non per

larmente approvato. utili realmente conseguiti e risultanti dal bilancio regolar-

3. Se si verifica una perdita del capitale sociale, non può far- mente approvato.

si luogo a ripartizione di utili fino a che il capitale non sia Se si verifica una perdita del capitale sociale, non può farsi

reintegrato o ridotto in misura corrispondente. luogo a ripartizione di utili fino a che il capitale non sia rein-

4. I dividendi erogati in violazione delle disposizioni del tegrato o ridotto in misura corrispondente.

presente articolo non sono ripetibili, se i soci li hanno I dividendi erogati in violazione delle disposizioni del pre-

riscossi in buona fede in base a bilancio regolarmente sente articolo non sono ripetibili, se i soci li hanno riscossi

approvato, da cui risultano utili netti corrispondenti. in buona fede in base a bilancio regolarmente approvato, da

cui risultano utili netti corrispondenti.

(Acconti sui dividendi).

(Acconti sui dividendi). 2433-bis. - La distribuzione di

2433-bis. 1. La distribuzione di acconti sui dividendi è consentita solo alle società il cui

acconti sui dividendi è consentita solo alle società il cui bilancio è assoggettato per legge al controllo da parte di

bilancio è assoggettato per legge alla certificazione da parte società di revisione iscritte all’albo speciale.

di società di revisione iscritte all’albo speciale. La distribuzione di acconti sui dividendi deve essere prevista

2. La distribuzione di acconti sui dividendi deve essere pre- dallo statuto ed è deliberata dagli amministratori dopo il rila-

vista dallo statuto ed è deliberata dagli amministratori dopo scio da parte della società di revisione di un giudizio positivo

la certificazione e l’approvazione del bilancio dell’esercizio sul bilancio dell’esercizio precedente e la sua approvazione.

precedente. 53

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

3. Non è consentita la distribuzione di acconti sui dividendi Non è consentita la distribuzione di acconti sui dividendi

quando dall’ultimo bilancio approvato risultino perdite rela- quando dall’ultimo bilancio approvato risultino perdite rela-

tive all’esercizio o a esercizi precedenti. tive all’esercizio o a esercizi precedenti.

4. L’ammontare degli acconti sui dividendi non può supera- L’ammontare degli acconti sui dividendi non può superare

re la minor somma tra l’importo degli utili conseguiti dalla la minor somma tra l’importo degli utili conseguiti dalla

chiusura dell’esercizio precedente, diminuito delle quote chiusura dell’esercizio precedente, diminuito delle quote

che dovranno essere destinate a riserva per obbligo legale o che dovranno essere destinate a riserva per obbligo legale o

statutario, e quello delle riserve disponibili. statutario, e quello delle riserve disponibili.

5. Gli amministratori deliberano la distribuzione di acconti Gli amministratori deliberano la distribuzione di acconti sui

sui dividendi sulla base di un prospetto contabile e di una dividendi sulla base di un prospetto contabile e di una rela-

relazione, dai quali risulti che la situazione patrimoniale, zione, dai quali risulti che la situazione patrimoniale, eco-

economica e finanziaria della società consente la distribu- nomica e finanziaria della società consente la distribuzione

zione stessa. Su tali documenti deve essere acquisito il pare- stessa. Su tali documenti deve essere acquisito il parere del

re del collegio sindacale. soggetto incaricato del controllo contabile.

6. Il prospetto contabile, la relazione degli amministratori e Il prospetto contabile, la relazione degli amministratori e il

il parere del collegio sindacale debbono restare depositati in parere del soggetto incaricato del controllo contabile debbo-

copia nella sede della società fino all’approvazione del no restare depositati in copia nella sede della società fino

bilancio dell’esercizio in corso. I soci possono prenderne all’approvazione del bilancio dell’esercizio in corso. I soci

visione. possono prenderne visione.

7. Ancorché sia successivamente accertata l’inesistenza Ancorché sia successivamente accertata l’inesistenza degli

degli utili di periodo risultanti dal prospetto, gli acconti sui utili di periodo risultanti dal prospetto, gli acconti sui divi-

dividendi erogati in conformità con le altre disposizioni del dendi erogati in conformità con le altre disposizioni del pre-

presente articolo non sono ripetibili se i soci li hanno riscos- sente articolo non sono ripetibili se i soci li hanno riscossi in

si in buona fede. buona fede.

(Azione di responsabilità). (Azione di responsabilita).

2434. 1. L’approvazione del 2434. - L’approvazione del

bilancio da parte dell’assemblea non implica liberazione bilancio non implica liberazione degli amministratori, dei

degli amministratori, dei direttori generali e dei sindaci per direttori generali e dei sindaci per le responsabilità incorse

le responsabilità incorse nella gestione sociale. nella gestione sociale.

(Invalidità della deliberazione di approvazione

2434-bis.

del bilancio). - Le azioni previste dagli articoli 2377 e 2379

non possono essere proposte nei confronti delle deliberazio-

ni di approvazione del bilancio dopo che è avvenuta l’ap-

provazione del bilancio dell’esercizio successivo.

La legittimazione ad impugnare la deliberazione di appro-

vazione del bilancio su cui il revisore non ha formulato rilie-

vi spetta a tanti soci che rappresentino almeno il cinque per

cento del capitale sociale.

Il bilancio dell’esercizio nel corso del quale viene dichiara-

ta l’invalidità di cui al comma precedente tiene conto delle

ragioni di questa.

(Pubblicazione del bilancio e dell’elenco dei soci e (Pubblicazione del bilancio e dell’elenco dei soci e

2435. 2435.

dei titolari di diritti su azioni). dei titolari di diritti su azioni).

1. Entro trenta giorni dal- - Entro trenta giorni dall’ap-

l’approvazione una copia del bilancio, corredata dalla rela- provazione una copia del bilancio, corredata dalle relazioni

zione sulla gestione, dalla relazione del collegio sindacale e previste dagli articoli 2428 e 2429 e dal verbale di approva-

dal verbale di approvazione dell’assemblea, deve essere, a zione dell’assemblea o del consiglio di sorveglianza, deve

cura degli amministratori, depositata presso l’ufficio del essere, a cura degli amministratori, depositata presso l’uffi-

registro delle imprese o spedita al medesimo ufficio a mez- cio del registro delle imprese o spedita al medesimo ufficio

zo di lettera raccomandata. a mezzo di lettera raccomandata.

2. Il bilancio può essere pubblicato, oltre che in lire, anche Entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio le società

in ECU, al tasso di conversione della data di chiusura del- non quotate in mercato regolamentato sono tenute altresì a

l’esercizio; tale tasso deve essere indicato nella nota inte- depositare per l’iscrizione nel registro delle imprese l’elen-

grativa. co dei soci riferito alla data di approvazione del bilancio,

3. Entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio le con l’indicazione del numero delle azioni possedute, nonché

società non quotate in mercato regolamentato sono tenute dei soggetti diversi dai soci che sono titolari di diritti o bene-

altresì a depositare per l’iscrizione nel registro delle impre- ficiari di vincoli sulle azioni medesime. L’elenco deve esse-

se l’elenco dei soci riferito alla data di approvazione del re corredato dall’indicazione analitica delle annotazioni

bilancio, con l’indicazione del numero delle azioni possedu- effettuate nel libro dei soci a partire dalla data di approva-

te, nonché dei soggetti diversi dai soci che sono titolari di zione del bilancio dell’esercizio precedente.

diritti o beneficiari di vincoli sulle azioni medesime.

L’elenco deve essere corredato dall’indicazione analitica

54 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

delle annotazioni effettuate nel libro dei soci a partire dalla

data di approvazione del bilancio dell’esercizio precedente. (Bilancio in forma abbreviata).

(Bilancio in forma abbreviata). 2435-bis. - Le società, che

2435-bis. Le società posso- non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamen-

no redigere il bilancio in forma abbreviata quando, nel pri- tati, possono redigere il bilancio in forma abbreviata quan-

mo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecu- do, nel primo esercizio o, successivamente, per due eserci-

tivi non abbiano superato due dei seguenti limiti: zi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limi-

1) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 3.125.000. ti:

euro; 1) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 3.125.000

2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 6.250.000. euro; euro;

3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 uni- 2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 6.250.000 euro;

tà. 3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità.

Nel bilancio in forma abbreviata lo stato patrimoniale com- Nel bilancio in forma abbreviata lo stato patrimoniale com-

prende solo le voci contrassegnate nell’art. 2424 con lettere prende solo le voci contrassegnate nell’articolo 2424 con

maiuscole e con numeri romani; dalle voci BI e BII dell’at- lettere maiuscole e con numeri romani; le voci A e D del-

tivo devono essere detratti in forma esplicita gli ammorta- l’attivo possono essere comprese nella voce CII; dalle voci

menti e le svalutazioni; nelle voci CII dell’attivo e D del BI e BII dell’attivo devono essere detratti in forma esplicita

passivo devono essere separatamente indicati i crediti e i gli ammortamenti e le svalutazioni; la voce E del passivo

debiti esigibili oltre l’esercizio successivo. può essere compresa nella voce D; nelle voci CII dell’attivo

Nella nota integrativa sono omesse le indicazioni richieste e D del passivo devono essere separatamente indicati i cre-

dal n. 10) dell’art. 2426 e dai numeri 2), 3), 7), 9), 10), 12), diti e i debiti esigibili oltre l’esercizio successivo.

13), 14), 15), 16) e 17) dell’articolo 2427; le indicazioni Nel conto economico del bilancio in forma abbreviata le

richieste dal numero 6) dell’articolo 2427 sono riferite seguenti voci previste dall’articolo 2425 possono essere tra

all’importo globale dei debiti iscritti in bilancio. loro raggruppate:

Qualora le società indicate nel primo comma forniscano nel- voci A2 e A3 voci B9(c), B9(d), B9(e) voci B10(a),

la nota integrativa le informazioni richieste dai numeri 3) e B10(b),B10(c) voci C16(b) e C16(c) voci D18(a), D18(b),

4) dell’art. 2428, esse sono esonerate dalla redazione della D18(c) voci D19(a), D19(b), D19(c) Nel conto economico

relazione sulla gestione. del bilancio in forma abbreviata nella voce E20 non è richie-

Le società che a norma del presente articolo redigono il sta la separata indicazione delle plusvalenze e nella voce

bilancio in forma abbreviata devono redigerlo in forma E21 non è richiesta la separata indicazione delle minusva-

ordinaria quando per il secondo esercizio consecutivo lenze e delle imposte relative a esercizi precedenti.

abbiano superato due dei limiti indicati nel primo comma. Nella nota integrativa sono omesse le indicazioni richieste

dal numero 10 dell’articolo 2426 e dai numeri 2), 3), 7), 9),

10), 12), 13), 14), 15), 16) e 17) dell’articolo 2427; le indi-

cazioni richieste dal numero 6) dell’articolo 2427 sono rife-

rite all’importo globale dei debiti iscritti in bilancio.

Qualora le società indicate nel primo comma forniscano nel-

la nota integrativa le informazioni richieste dai numeri 3) e

4) dell’articolo 2428, esse sono esonerate dalla redazione

della relazione sulla gestione.

Le società che a norma del presente articolo redigono il

bilancio in forma abbreviata devono redigerlo in forma

ordinaria quando per il secondo esercizio consecutivo

abbiano superato due dei limiti indicati nel primo comma.

SEZIONE X

SEZIONE X DELLE MODIFICAZIONI DELLO STATUTO

DELLE MODIFICAZIONI DELL’ATTO

COSTITUTIVO (Deposito, iscrizione e pubblicazione delle modifica-

iscrizione e pubblicazione delle modifica- 2436.

2436. (Deposito, zioni).

zioni). - Il notaio che ha verbalizzato la deliberazione di

1. Le deliberazioni che importano modificazioni del- modifica dello statuto, entro trenta giorni, verificato l’adem-

l’atto costitutivo devono essere depositate e iscritte a norma pimento delle condizioni stabilite dalla legge, ne richiede

del primo, secondo e terzo comma dell’art. 2411. l’iscrizione nel registro delle imprese contestualmente al

2. Dopo ogni modifica dell’atto costitutivo o dello statuto deposito e allega le eventuali autorizzazioni richieste.

deve essere depositato nel registro delle imprese. Il testo L’ufficio del registro delle imprese, verificata la regolarità for-

integrale dell’atto modificato nella sua redazione aggiornata. male della documentazione, iscrive la delibera nel registro.

Se il notaio ritiene non adempiute le condizioni stabilite dal-

la legge, ne dà comunicazione tempestivamente, e comun-

que non oltre il termine previsto dal primo comma del pre-

sente articolo, agli amministratori. Gli amministratori, nei

trenta giorni successivi, possono convocare l’assemblea per

55

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

gli opportuni provvedimenti oppure ricorrere al tribunale

per il provvedimento di cui ai successivi commi; in man-

canza la deliberazione è definitivamente inefficace.

Il tribunale, verificato l’adempimento delle condizioni

richieste dalla legge e sentito il pubblico ministero, ordina

l’iscrizione nel registro delle imprese con decreto soggetto a

reclamo.

La deliberazione non produce effetti se non dopo l’iscrizione.

Dopo ogni modifica dello statuto deve esserne depositato

nel registro delle imprese il testo integrale nella sua redazio-

ne aggiornata.

(Diritto di recesso).

(Diritto di recesso). 2437. - Hanno diritto di recedere, per

2437. 1. I soci dissenzienti dalle delibe- tutte o parte delle loro azioni, i soci che non hanno concor-

razioni riguardanti ilcambiamento dell’oggetto o del tipo so alle deliberazioni riguardanti:

della società, o il trasferimento della sede sociale all’estero a) la modifica della clausola dell’oggetto sociale, quando

hanno diritto di recedere dalla società e di ottenere il rim- consente un cambiamento significativo dell’attività della

borso delle proprie azioni, secondo il prezzo medio dell’ul- società;

timo semestre, se queste sono quotate in borsa, o, in caso b) la trasformazione della società;

contrario, in proporzione del patrimonio sociale risultante c) il trasferimento della sede sociale all’estero;

dal bilancio dell’ultimo esercizio. d) la revoca dello stato di liquidazione;

2. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata con e) l’eliminazione di una o più cause di recesso previste dal

raccomandata dai soci intervenuti all’assemblea non oltre successivo comma ovvero dallo statuto;

tre giorni dalla chiusura di questa, e dai soci non intervenu- f) la modifica dei criteri di determinazione del valore dell’a-

ti non oltre quindici giorni dalla data dell’iscrizione della zione in caso di recesso;

deliberazione nel registro delle imprese. g) le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto

3. È nullo ogni patto che esclude il diritto di recesso o ne o di partecipazione.

rende più gravoso l’esercizio. Salvo che lo statuto disponga diversamente, hanno diritto di

recedere i soci che non hanno concorso all’approvazione

delle deliberazioni riguardanti:

a) la proroga del termine;

b) l’introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione

dei titoli azionari.

Se la società è costituita a tempo indeterminato e le azioni

non sono quotate in un mercato regolamentato il socio può

recedere con il preavviso di almeno centottanta giorni; lo

statuto può prevedere un termine maggiore, non superiore

ad un anno.

Lo statuto delle società che non fanno ricorso al mercato del

capitale di rischio può prevedere ulteriori cause di recesso.

Restano salve le disposizioni dettate in tema di recesso per

le società soggette ad attività di direzione e coordinamento.

è nullo ogni patto volto ad escludere o rendere più gravoso

l’esercizio del diritto di recesso nelle ipotesi previste dal pri-

mo comma del presente articolo.

(Termini e modalità di esercizio).

2437-bis. - Il diritto di

recesso è esercitato mediante lettera raccomandata che deve

essere spedita entro quindici giorni dall’iscrizione nel regi-

stro delle imprese della delibera che lo legittima, con l’indi-

cazione delle generalità del socio recedente, del domicilio

per le comunicazioni inerenti al procedimento, del numero e

della categoria delle azioni per le quali il diritto di recesso

viene esercitato. Se il fatto che legittima il recesso è diverso

da una deliberazione, esso è esercitato entro trenta giorni

dalla sua conoscenza da parte del socio.

Le azioni per le quali è esercitato il diritto di recesso non

possono essere cedute e devono essere depositate presso la

sede sociale.

Il recesso non può essere esercitato e, se già esercitato, è pri-

vo di efficacia, se, entro novanta giorni, la società revoca la

delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo sciogli-

mento della società.

56 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Criteri di determinazione del valore delle azioni).

2437-ter.

- Il socio ha diritto alla liquidazione delle azioni per le qua-

li esercita il recesso.

Il valore di liquidazione azioni è determinato dagli ammini-

stratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto

incaricato della revisione contabile, tenuto conto della consi-

stenza patrimoniale della società e delle sue prospettive red-

dituali, nonché dell’eventuale valore di mercato delle azioni.

Il valore di liquidazione delle azioni quotate in mercati

regolamentati è determinato facendo esclusivo riferimento

alla media aritmetica dei prezzi di chiusura nei sei mesi che

precedono la pubblicazione ovvero ricezione dell’avviso di

convocazione dell’assemblea le cui deliberazioni legittima-

no il recesso.

Lo statuto può stabilire criteri diversi di determinazione del

valore di liquidazione, indicando gli elementi dell’attivo e

del passivo del bilancio che possono essere rettificati rispet-

to ai valori risultanti dal bilancio, unitamente ai criteri di ret-

tifica, nonché altri elementi suscettibili di valutazione patri-

moniale da tenere in considerazione.

I soci hanno diritto di conoscere la determinazione del valo-

re di cui al secondo comma del presente articolo nei quindi-

ci giorni precedenti alla data fissata per l’assemblea; ciascun

socio ha diritto di prenderne visione e di ottenerne copia a

proprie spese.

In caso di contestazione da proporre contestualmente alla

dichiarazione di recesso il valore di liquidazione è determi-

nato entro novanta giorni dall’esercizio del diritto di reces-

so tramite relazione giurata di un esperto nominato dal tri-

bunale, che provvede anche sulle spese, su istanza della par-

te più diligente; si applica in tal caso il primo comma del-

l’articolo 1349.

(Procedimento di liquidazione).

2437-quater. - Gli ammini-

stratori offrono in opzione le azioni del socio recedente agli

altri soci in proporzione al numero delle azioni possedute.

Se vi sono obbligazioni convertibili, il diritto di opzione

spetta anche ai possessori di queste, in concorso con i soci,

sulla base del rapporto di cambio.

L’offerta di opzione è depositata presso il registro delle

imprese entro quindici giorni dalla determinazione definiti-

va del valore di liquidazione. Per l’esercizio del diritto di

opzione deve essere concesso un termine non inferiore a

trenta giorni dal deposito dell’offerta.

Coloro che esercitano il diritto di opzione, purché ne faccia-

no contestuale richiesta, hanno diritto di prelazione nell’ac-

quisto delle azioni che siano rimaste non optate.

Qualora i soci non acquistino in tutto o in parte le azioni del

recedente, gli amministratori possono collocarle presso terzi;

nel caso di azioni quotate in mercati regolamentati, il loro col-

locamento avviene mediante offerta nei mercati medesimi.

In caso di mancato collocamento ai sensi delle disposizioni

dei commi precedenti, le azioni del recedente vengono rim-

borsate mediante acquisto da parte della società utilizzando

riserve disponibili anche in deroga a quanto previsto dal ter-

zo comma dell’articolo 2357.

In assenza di utili e riserve disponibili, deve essere con-

vocata l’assemblea straordinaria per deliberare la riduzio-

ne del capitale sociale, ovvero lo scioglimento della

società.

Alla deliberazione di riduzione del capitale sociale si appli-

cano le disposizioni del comma secondo, terzo e quarto del-

l’articolo 2445;

ove l’opposizione sia accolta la società si scioglie. 57

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Disposizioni speciali per le società con

2437-quinquies.

azioni quotate sui mercati regolamentati). - Se le azioni

sono quotate in mercati regolamentati hanno diritto di rece-

dere i soci che non hanno concorso alla deliberazione che

comporta l’esclusione dalla quotazione.

(Azioni riscattabili).

2437-sexies. - Le disposizioni degli

articoli 2437-ter e 2437-quater si applicano, in quanto com-

patibili, alle azioni o categorie di azioni per le quali lo statu-

to prevede un potere di riscatto da parte della società o dei

soci. Resta salva in tal caso l’applicazione della disciplina

degli articoli 2357 e 2357-bis.

(Aumento di capitale). (Aumento di capitale).

2438. 1. Non si possono emettere 2438. - Un aumento di capitale non

nuove azioni fino a che quelle emesse non siano interamen- può essere eseguito fino a che le azioni precedentemente

te liberate. emesse non siano interamente liberate.

In caso di violazione del precedente comma, gli ammini-

stratori sono solidalmente responsabili per i danni arrecati ai

soci ed ai terzi.

Restano in ogni caso salvi gli obblighi assunti con la sotto-

scrizione delle azioni emesse in violazione del precedente

comma.

(Sottoscrizione e versamenti). (Sottoscrizione e versamenti).

2439. 1. I sottoscrittori delle 2439. - Salvo quanto previsto

azioni di nuova emissione devono, all’atto della sottoscri- nel quarto comma dell’articolo 2342, i sottoscrittori delle

zione, versare alla società almeno i tre decimi del valore azioni di nuova emissione devono, all’atto della sottoscri-

nominale delle azioni sottoscritte. Se è previsto un sopra- zione, versare alla società almeno il venticinque per cento

prezzo, questo deve essere integralmente versato all’atto del valore nominale delle azioni sottoscritte. Se è previsto

della sottoscrizione. un soprapprezzo, questo deve essere interamente versato

2. Se l’aumento di capitale non è integralmente sottoscritto all’atto della sottoscrizione.

entro il termine che, nell’osservanza di quelli stabiliti dal- Se l’aumento di capitale non è integralmente sottoscritto

l’art. 2441, secondo e terzo comma, deve risultare dalla entro il termine che, nell’osservanza di quelli stabiliti dal-

deliberazione, il capitale è aumentato di un importo pari alle l’articolo 2441, secondo e terzo comma, deve risultare dalla

sottoscrizioni raccolte soltanto se la deliberazione medesi- deliberazione, il capitale è aumentato di un importo pari alle

ma lo abbia espressamente previsto. sottoscrizioni raccolte soltanto se la deliberazione medesi-

ma lo abbia espressamente previsto.

(Conferimenti di beni in natura e di crediti). (Conferimenti di beni in natura e di crediti).

2440. 1. Se 2440. - Se l’au-

l’aumento di capitale avviene mediante conferimento di mento di capitale avviene mediante conferimento di beni in

beni in natura o di crediti si applicano le disposizioni degli natura o di crediti si applicano le disposizioni degli articoli

art. 2342, secondo e terzo comma, e 2343. 2342, terzo e quinto comma, e 2343.

(Diritto di opzione). (Diritto di opzione).

2441. 1. Le azioni di nuova emissione 2441. - Le azioni di nuova emissione e

e le obbligazioni convertibili in azioni devono essere offer- le obbligazioni convertibili in azioni devono essere offerte

te in opzione ai soci in proporzione al numero delle azioni in opzione ai soci in proporzione al numero delle azioni

possedute. Se vi sono obbligazioni convertibili il diritto di possedute. Se vi sono obbligazioni convertibili il diritto di

opzione spetta anche ai possessori di queste, in concorso opzione spetta anche ai possessori di queste, in concorso

con i soci, sulla base del rapporto di cambio. con i soci, sulla base del rapporto di cambio.

2. L’offerta di opzione deve essere depositata presso l’uffi- L’offerta di opzione deve essere depositata presso l’ufficio del

cio del registro delle imprese. registro delle imprese. Salvo quanto previsto dalle leggi spe-

Per l’esercizio del diritto di opzione deve essere concesso ciali per le società quotate sui mercati regolamentati, per l’e-

un termine non inferiore a trenta giorni dalla pubblicazione sercizio del diritto di opzione deve essere concesso un termine

dell’offerta. non inferiore a trenta giorni dalla pubblicazione dell’offerta.

3. Coloro che esercitano il diritto di opzione purche` ne fac- Coloro che esercitano il diritto di opzione, purché ne faccia-

ciano contestuale richiesta, hanno diritto di prelazione nel- no contestuale richiesta, hanno diritto di prelazione nell’ac-

l’acquisto delle azioni e delle obbligazioni convertibili in quisto delle azioni e delle obbligazioni convertibili in azio-

azioni che siano rimaste non optate. Se le azioni sono quo- ni che siano rimaste non optate. Se le azioni sono quotate sui

tate in borsa, i diritti di opzione non esercitati devono esse- mercati regolamentati, i diritti di opzione non esercitati

re offerti in borsa dagli amministratori, per conto della devono essere offerti nel mercato regolamentato dagli

società, per almeno cinque riunioni, entro il mese successi- amministratori, per conto della società, per almeno cinque

vo alla scadenza del termine stabilito a norma del secondo riunioni, entro il mese successivo alla scadenza del termine

comma. stabilito a norma del secondo comma.

4. Il diritto di opzione non spetta per le azioni di nuova Il diritto di opzione non spetta per le azioni di nuova emis-

emissione che, secondo la deliberazione di aumento del sione che, secondo la deliberazione di aumento del capitale,

58 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

devono essere liberate mediante conferimenti in natura.

capitale, devono essere liberate mediante conferimenti in Nelle società con azioni quotate in mercati regolamentati lo

natura. statuto può altresì escludere il diritto di opzione nei limiti

5. Quando l’interesse della società lo esige, il diritto di del dieci per cento del capitale sociale preesistente, a condi-

opzione può essere escluso o limitato con la deliberazione di zione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di

aumento di capitale, approvata da tanti soci che rappresenti- mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita rela-

no oltre la metà del capitale sociale, anche se la deliberazio- zione dalla società incaricata della revisione contabile.

ne è presa in assemblea di seconda o terza convocazione. Quando l’interesse della società lo esige, il diritto di opzio-

6. Le proposte di aumento del capitale sociale con esclusio- ne può essere escluso o limitato con la deliberazione di

ne o limitazione del diritto di opzione, ai sensi del quarto o aumento di capitale, approvata da tanti soci che rappresenti-

del quinto comma, devono essere illustrate dagli ammini- no oltre la metà del capitale sociale, anche se la deliberazio-

stratori con apposita relazione, dalla quale devono risultare ne è presa in assemblea di convocazione successiva alla pri-

le ragioni dell’esclusione o della limitazione, ovvero, qualo- ma.

ra l’esclusione derivi da un conferimento in natura, le ragio- Le proposte di aumento di capitale sociale con esclusione o

ni di questo e in ogni caso i criteri adottati per la determina- limitazione del diritto di opzione, ai sensi del primo periodo

zione del prezzo di emissione. La relazione deve essere del quarto comma o del quinto comma del presente articolo,

comunicata dagli amministratori al collegio sindacale alme- devono essere illustrate dagli amministratori con apposita

no trenta giorni prima di quello fissato per l’assemblea. relazione, dalla quale devono risultare le ragioni dell’esclu-

Entro quindici giorni il collegio sindacale deve esprimere il sione o della limitazione, ovvero, qualora l’esclusione deri-

proprio parere sulla congruità del prezzo di emissione delle vi da un conferimento in natura, le ragioni di questo e in

azioni. Il parere del collegio sindacale e la relazione giurata ogni caso i criteri adottati per la determinazione del prezzo

dell’esperto designato dal presidente del tribunale nell’ipo- di emissione. La relazione deve essere comunicata dagli

tesi prevista dal quarto comma devono restare depositati amministratori al collegio sindacale o al consiglio di sorve-

nella sede della società durante i quindici giorni che prece- glianza e al soggetto incaricato del controllo contabile alme-

dono l’assemblea e finche` questa non abbia deliberato; i no trenta giorni prima di quello fissato per l’assemblea.

soci possono prenderne visione. La deliberazione determina Entro quindici giorni il collegio sindacale deve esprimere il

il prezzo di emissione delle azioni in base al valore del patri- proprio parere sulla congruità del prezzo di emissione delle

monio netto, tenendo conto, per le azioni quotate in borsa, azioni. Il parere del collegio sindacale e la relazione giurata

anche dell’andamento delle quotazioni nell’ultimo seme- dell’esperto designato dal tribunale nell’ipotesi prevista dal

stre. quarto comma devono restare depositati nella sede della

7. Non si considera escluso ne` limitato il diritto di opzione società durante i quindici giorni che precedono l’assemblea

qualora la deliberazione di aumento di capitale preveda che e finché questa non abbia deliberato; i soci possono pren-

le azioni di nuova emissione siano sottoscritte da banche, da derne visione. La deliberazione determina il prezzo di emis-

enti o società finanziarie soggetti al controllo della sione delle azioni in base al valore del patrimonio netto,

Commissione nazionale per la società e la borsa ovvero da tenendo conto, per le azioni quotate in borsa, anche dell’an-

altri soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività di colloca- damento delle quotazioni nell’ultimo semestre.

mento di strumenti finanziari, con obbligo di offrirle agli Non si considera escluso nè limitato il diritto di opzione qua-

azionisti della societa, con operazioni di qualsiasi tipo, in lora la deliberazione di aumento di capitale preveda che le

conformità con i primi tre commi del presente articolo. Nel azioni di nuova emissione siano sottoscritte da banche, da enti

periodo di detenzione delle azioni offerte agli azionisti e o società finanziarie soggetti al controllo della Commissione

comunque fino a quando non sia stato esercitato il diritto di nazionale per le società e la borsa ovvero da altri soggetti auto-

opzione, i medesimi soggetti non possono esercitare il dirit- rizzati all’esercizio dell’attività di collocamento di strumenti

to di voto. Le spese dell’operazione sono a carico delle finanziari, con obbligo di offrirle agli azionisti della società,

società e la deliberazione di aumento del capitale deve indi- con operazioni di qualsiasi tipo, in conformità con i primi tre

carne l’ammontare. commi del presente articolo. Nel periodo di detenzione delle

8. Con deliberazione dell’assemblea presa con la maggio- azioni offerte agli azionisti e comunque fino a quando non sia

ranza richiesta per le assemblee straordinarie può essere stato esercitato il diritto di opzione, i medesimi soggetti non

escluso il diritto di opzione limitatamente a un quarto delle possono esercitare il diritto di voto. Le spese dell’operazione

azioni di nuova emissione, se queste sono offerte in sotto- sono a carico della società e la deliberazione di aumento del

scrizione ai dipendenti della società. L’esclusione dell’op- capitale deve indicarne l’ammontare.

zione in misura superiore al quarto deve essere approvata Con deliberazione dell’assemblea presa con la maggioranza

con la maggioranza prescritta nel quinto comma. richiesta per le assemblee straordinarie può essere escluso il

diritto di opzione limitatamente a un quarto delle azioni di

nuova emissione, se queste sono offerte in sottoscrizione ai

dipendenti della società o di società che la controllano o che

sono da essa controllate. L’esclusione dell’opzione in misu-

ra superiore al quarto deve essere approvata con la maggio-

ranza prescritta nel quinto comma.

(Passaggio di riserve a capitale).

(Passaggio di riserve a capitale). 2442. - L’assemblea può

2442. 1. L’assemblea può aumentare il capitale, imputando a capitale le riserve e gli

aumentare il capitale imputando a capitale la parte disponi- altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili.

bile delle riserve e dei fondi speciali iscritti in bilancio. In questo caso le azioni di nuova emissione devono avere le

2. In questo caso le azioni di nuova emissione devono avere stesse caratteristiche di quelle in circolazione, e devono

le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, e devono 59

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

essere assegnate gratuitamente agli azionisti in proporzione essere assegnate gratuitamente agli azionisti in proporzione

di quelle da essi già possedute. di quelle da essi già possedute.

3. L’aumento di capitale può attuarsi anche mediante L’aumento di capitale può attuarsi anche mediante aumento

aumento del valore nominale delle azioni in circolazione. del valore nominale delle azioni in circolazione.

(Delega agli amministratori). (Delega agli amministratori).

2443. 1. L’atto costitutivo 2443. - Lo statuto può attri-

può attribuire agli amministratori la facoltà di aumentare in buire agli amministratori la facoltà di aumentare in una o

una o più volte il capitale fino ad un ammontare determina- più volte il capitale fino ad un ammontare determinato e per

to e per il periodo massimo di cinque anni dalla data dell’i- il periodo massimo di cinque anni dalla data dell’iscrizione

scrizione della società nel registro delle imprese. della società nel registro delle imprese. Tale facoltà può pre-

2. Tale facoltà può essere attribuita anche mediante modifi- vedere anche l’adozione delle deliberazioni di cui al quarto

cazione dell’atto costitutivo, per il periodo massimo di cin- e quinto comma dell’articolo 2441; in questo caso si applica

que anni dalla data della deliberazione. in quanto compatibile il sesto comma dell’articolo 2441 e lo

3. Il verbale della deliberazione degli amministratori di statuto determina i criteri cui gli amministratori devono

aumentare il capitale deve essere redatto da un notaio e deve attenersi.

essere depositato e iscritto a norma dell’art. 2436. La facoltà di cui al secondo periodo del precedente comma

può essere attribuita anche mediante modificazione dello

statuto, approvata con la maggioranza prevista dal quinto

comma dell’articolo 2441, per il periodo massimo di cinque

anni dalla data della deliberazione.

Il verbale della deliberazione degli amministratori di

aumentare il capitale deve essere redatto da un notaio e deve

essere depositato e iscritto a norma dall’articolo 2436.

(Iscrizione nel registro delle imprese). (Iscrizione nel registro delle imprese).

2444. 1. Nei trenta 2444. - Nei trenta

giorni dall’avvenuta sottoscrizione delle azioni di nuova giorni dall’avvenuta sottoscrizione delle azioni di nuova

emissione gli amministratori devono depositare per l’iscri- emissione gli amministratori devono depositare per l’iscri-

zione nel registro delle imprese un’attestazione che l’au- zione nel registro delle imprese un’attestazione che l’au-

mento del capitale è stato eseguito. mento del capitale è stato eseguito.

Comma abrogato dalla L. 24 novembre 2000 n. 340.

2. Fino a che l’iscrizione nel registro non sia avvenuta, l’au-

3. Fino a che l’iscrizione nel registro non sia avvenuta, l’au- mento del capitale non può essere menzionato negli atti del-

mento del capitale non può essere menzionato negli atti del- la società.

la società.

(Riduzione del capitale esuberante). (Riduzione del capitale sociale).

2445. 1. La riduzione 2445. - La riduzione del

del capitale, quando questo risulta esuberante per il conse- capitale sociale può aver luogo sia mediante liberazione dei

guimento dell’oggetto sociale, può aver luogo sia mediante soci dall’obbligo dei versamenti ancora dovuti, sia median-

liberazione dei soci dall’obbligo dei versamenti ancora te rimborso del capitale ai soci, nei limiti ammessi dagli arti-

dovuti, sia mediante rimborso del capitale ai soci, nei limiti coli 2327 e 2413.

ammessi dagli art. 2327 e 2412. L’avviso di convocazione dell’assemblea deve indicare le

2. L’avviso di convocazione dell’assemblea deve indicare le ragioni e le modalità della riduzione. La riduzione deve

ragioni e le modalità della riduzione. La riduzione deve comunque effettuarsi con modalità tali che le azioni proprie

comunque effettuarsi con modalità tali che le azioni proprie eventualmente possedute dopo la riduzione non eccedano la

eventualmente possedute dopo la riduzione non eccedano la decima parte del capitale sociale.

decima parte del capitale sociale. La deliberazione può essere eseguita soltanto dopo novanta

3. La deliberazione può essere eseguita soltanto dopo tre giorni dal giorno dell’iscrizione nel registro delle imprese,

mesi dal giorno dell’iscrizione nel registro delle imprese purché entro questo termine nessun creditore sociale ante-

purché entro questo termine nessun creditore sociale ante- riore all’iscrizione abbia fatto opposizione.

riore all’iscrizione abbia fatto opposizione. Il tribunale, quando ritenga infondato il pericolo di pregiu-

4. Il tribunale, nonostante l’opposizione, può disporre che la dizio per i creditori oppure la società abbia prestato idonea

riduzione abbia luogo, previa prestazione da parte della garanzia, dispone che la riduzione abbia luogo nonostante

società di un’idonea garanzia. l’opposizione.

(Riduzione del capitale per perdite). (Riduzione del capitale per perdite).

2446. 1. Quando risulta 2446. - Quando risulta

che il capitale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di che il capitale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza

perdite, gli amministratori devono senza indugio convocare di perdite, gli amministratori o il consiglio di gestione, e nel

l’assemblea per gli opportuni provvedimenti. All’assemblea caso di loro inerzia il collegio sindacale ovvero il consiglio

deve essere sottoposta una relazione sulla situazione patri- di sorveglianza, devono senza indugio convocare l’assem-

moniale della società, con le osservazioni del collegio sinda- blea per gli opportuni provvedimenti. All’assemblea deve

cale. La relazione degli amministratori con le osservazioni essere sottoposta una relazione sulla situazione patrimonia-

del collegio sindacale deve restare depositata in copia nella le della società, con le osservazioni del collegio sindacale o

sede della società durante gli otto giorni che precedono l’as- del comitato per il controllo sulla gestione. La relazione e le

semblea, perché i soci possano prenderne visione. osservazioni devono restare depositate in copia nella sede

2. Se entro l’esercizio successivo la perdita non risulta dimi- della società durante gli otto giorni che precedono l’assem-

60 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

blea, perché i soci possano prenderne visione.

nuita a meno di un terzo, l’assemblea che approva il bilan- Nell’assemblea gli amministratori devono dare conto dei

cio di tale esercizio deve ridurre il capitale in proporzione fatti di rilievo avvenuti dopo la redazione della relazione.

delle perdite accertate. In mancanza gli amministratori e i Se entro l’esercizio successivo la perdita non risulta dimi-

sindaci devono chiedere al tribunale che venga disposta la nuita a meno di un terzo, l’assemblea ordinaria o il consiglio

riduzione del capitale in ragione delle perdite risultanti dal di sorveglianza che approva il bilancio di tale esercizio deve

bilancio. Il tribunale provvede, sentito il pubblico ministero, ridurre il capitale in proporzione delle perdite accertate. In

mediante decreto, che deve essere iscritto nel registro delle mancanza gli amministratori e i sindaci o il consiglio di sor-

imprese a cura degli amministratori. Contro tale decreto è veglianza devono chiedere al tribunale che venga disposta la

ammesso reclamo alla corte d’appello entro trenta giorni riduzione del capitale in ragione delle perdite risultanti dal

dall’iscrizione. bilancio. Il tribunale provvede, sentito il pubblico ministero,

con decreto soggetto a reclamo, che deve essere iscritto nel

registro delle imprese a cura degli amministratori.

Nel caso in cui le azioni emesse dalla società siano senza

valore nominale, lo statuto, una sua modificazione ovvero

una deliberazione adottata con le maggioranze previste per

l’assemblea straordinaria possono prevedere che la riduzio-

ne del capitale di cui al precedente comma sia deliberata dal

consiglio di amministrazione. Si applica in tal caso l’artico-

lo 2436.

(Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite

(Riduzione del capitale sociale al disotto del limite 2447.

2447. legale).

legale). - Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, que-

1. Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, sto si riduce al disotto del minimo stabilito dall’articolo

questo si riduce al di sotto del minimo stabilito dall’art. 2327, gli amministratori o il consiglio di gestione e, in caso

2327, gli amministratori devono senza indugio convocare di loro inerzia, il consiglio di sorveglianza devono senza

l’assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il indugio convocare l’assemblea per deliberare la riduzione

contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad

inferiore al detto minimo, o la trasformazione della società. una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione

della società.

SEZIONE XI

DEI PATRIMONI DESTINATI AD UNO SPECIFICO

AFFARE (Patrimoni destinati ad uno specifico affare).

2447-bis. - La

società può:

a) costituire uno o più patrimoni ciascuno dei quali destina-

to in via esclusiva ad uno specifico affare;

b) convenire che nel contratto relativo al finanziamento di

uno specifico affare al rimborso totale o parziale del finan-

ziamento medesimo siano destinati i proventi dell’affare

stesso, o parte di essi.

Salvo quanto disposto in leggi speciali, i patrimoni destina-

ti ai sensi della lettera a) del primo comma non possono

essere costituiti per un valore complessivamente superiore

al dieci per cento del patrimonio netto della società e non

possono comunque essere costituiti per l’esercizio di affari

attinenti ad attività riservate in base alle leggi speciali.

(Deliberazione costitutiva del patrimonio destina-

2447-ter.

to). - La deliberazione che ai sensi della lettera a) del primo

comma dell’articolo 2447-bis destina un patrimonio ad uno

specifico affare deve indicare:

a) l’affare al quale è destinato il patrimonio;

b) i beni e i rapporti giuridici compresi in tale patrimonio;

c) il piano economico-finanziario da cui risulti la congruità

del patrimonio rispetto alla realizzazione dell’affare, le

modalità e le regole relative al suo impiego, il risultato che

si intende perseguire e le eventuali garanzie offerte ai terzi;

d) gli eventuali apporti di terzi, le modalità di controllo sul-

la gestione e di partecipazione ai risultati dell’affare;

e) la possibilità di emettere strumenti finanziari di parteci-

61

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

pazione all’affare, con la specifica indicazione dei diritti che

attribuiscono;

f) la nomina di una società di revisione per il controllo con-

tabile sull’andamento dell’affare, quando la società non è

assoggettata alla revisione contabile ed emette titoli sul

patrimonio diffusi tra il pubblico in misura rilevante ed

offerti ad investitori non professionali;

g) le regole di rendicontazione dello specifico affare.

Salvo diversa disposizione dello statuto, la deliberazione di

cui al presente articolo è adottata dal consiglio di ammini-

strazione o di gestione a maggioranza assoluta dei suoi

componenti. (Pubblicità della costituzione del patrimonio

2447-quater.

destinato). - La deliberazione prevista dal precedente articolo

deve essere depositata e iscritta a norma dell’articolo 2436.

Nel termine di sessanta giorni dall’iscrizione della delibera-

zione nel registro delle imprese i creditori sociali anteriori

all’iscrizione possono fare opposizione. Il tribunale, non-

ostante l’opposizione, può disporre che la deliberazione sia

eseguita previa prestazione da parte della società di idonea

garanzia. (Diritti dei creditori).

2447-quinquies. - Decorso il termine

di cui al secondo comma del precedente articolo ovvero

dopo l’iscrizione nel registro delle imprese del provvedi-

mento del tribunale ivi previsto, i creditori della società non

possono far valere alcun diritto sul patrimonio destinato allo

specifico affare nè, salvo che per la parte spettante alla

società, sui frutti o proventi da esso derivanti.

Qualora nel patrimonio siano compresi immobili o beni

mobili iscritti in pubblici registri, la disposizione del prece-

dente comma non si applica fin quando la destinazione allo

specifico affare non è trascritta nei rispettivi registri.

Qualora la deliberazione prevista dall’articolo 2447-ter non

disponga diversamente, per le obbligazioni contratte in rela-

zione allo specifico affare la società risponde nei limiti del

patrimonio ad esso destinato. Resta salva tuttavia la respon-

sabilità illimitata della società per le obbligazioni derivanti

da fatto illecito.

Gli atti compiuti in relazione allo specifico affare debbono

recare espressa menzione del vincolo di destinazione; in man-

canza ne risponde la società con il suo patrimonio residuo.

(Libri obbligatori e altre scritture contabili).

2447-sexies. -

Con riferimento allo specifico affare cui un patrimonio è

destinato ai sensi della lettera a) del primo comma dell’arti-

colo 2447-bis, gli amministratori o il consiglio di gestione

tengono separatamente i libri e le scritture contabili pre-

scritti dagli articoli 2214 e seguenti. Qualora siano emessi

strumenti finanziari, la società deve altresì tenere un libro

indicante le loro caratteristiche, l’ammontare di quelli emes-

si e di quelli estinti, le generalità dei titolari degli strumenti

nominativi e i trasferimenti e i vincoli ad essi relativi.

(Bilancio).

2447-septies. - I beni e i rapporti compresi nei

patrimoni destinati ai sensi della lettera a) del primo comma

dell’articolo 2447-bis sono distintamente indicati nello sta-

to patrimoniale della società.

Per ciascun patrimonio destinato gli amministratori redigo-

no un separato rendiconto, allegato al bilancio, secondo

quanto previsto dagli articoli 2423 e seguenti.

Nella nota integrativa del bilancio della società gli ammini-

stratori devono illustrare il valore e la tipologia dei beni e

62 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

dei rapporti giuridici compresi in ciascun patrimonio desti-

nato, ivi inclusi quelli apportati da terzi, i criteri adottati per

la imputazione degli elementi comuni di costo e di ricavo,

nonché il corrispondente regime della responsabilità.

Qualora la deliberazione costitutiva del patrimonio destina-

to preveda una responsabilità illimitata della società per le

obbligazioni contratte in relazione allo specifico affare,

l’impegno da ciò derivante deve risultare in calce allo stato

patrimoniale e formare oggetto di valutazione secondo cri-

teri da illustrare nella nota integrativa.

(Assemblee speciali).

2447-octies. - Per ogni categoria di

strumenti finanziari previsti dalla lettera e) del primo comma

dell’articolo 2447-ter l’assemblea dei possessori delibera:

1) sulla nomina e sulla revoca dei rappresentanti comuni di

ciascuna categoria, con funzione di controllo sul regolare

andamento dello specifico affare, e sull’azione di responsa-

bilità nei loro confronti;

2) sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla

tutela dei comuni interessi dei possessori degli strumenti

finanziari e sul rendiconto relativo;

3) sulle modificazioni dei diritti attribuiti dagli strumenti

finanziari;

4) sulle controversie con la società e sulle relative transazio-

ni e rinunce;

5) sugli altri oggetti di interesse comune a ciascuna catego-

ria di strumenti finanziari.

Alle assemblee speciali si applicano le disposizioni conte-

nute negli articoli 2415, secondo, terzo, quarto e quinto

comma, 2416 e 2419.

Al rappresentante comune si applicano gli articoli 2417 e

2418. (Rendiconto finale).

2447-novies. - Quando si realizza ovvero

è divenuto impossibile l’affare cui è stato destinato un patrimo-

nio ai sensi della lettera a) del primo comma dell’articolo 2447-

bis, gli amministratori o il consiglio di gestione redigono un

rendiconto finale che, accompagnato da una relazione dei sin-

daci e del soggetto incaricato della revisione contabile, deve

essere depositato presso l’ufficio del registro delle imprese.

Nel caso in cui non siano state integralmente soddisfatte le

obbligazioni contratte per lo svolgimento dello specifico affa-

re cui era destinato il patrimonio, i relativi creditori possono

chiederne la liquidazione mediante lettera raccomandata da

inviare alla società entro novanta giorni dal deposito di cui al

comma precedente. Si applicano in tal caso, in quanto com-

patibili, le disposizioni sulla liquidazione della società.

Sono comunque salvi, con riferimento ai beni e rapporti

compresi nel patrimonio destinato, i diritti dei creditori pre-

visti dall’articolo 2447-quinquies.

La deliberazione costitutiva del patrimonio destinato può

prevedere anche altri casi di cessazione della destinazione

del patrimonio allo specifico affare. In tali ipotesi ed in

quella di fallimento della società si applicano le disposizio-

ni del presente articolo.

(Finanziamento destinato ad uno specifico

2447-decies.

affare). - Il contratto relativo al finanziamento di uno speci-

fico affare ai sensi della lettera b) del primo comma dell’ar-

ticolo 2447-bis può prevedere che al rimborso totale o par-

ziale del finanziamento siano destinati, in via esclusiva, tut-

ti o parte dei proventi dell’affare stesso.

Il contratto deve contenere:

a) una descrizione dell’operazione che consenta di indivi-

63

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

duarne lo specifico oggetto; le modalità ed i tempi di realiz-

zazione; i costi previsti ed i ricavi attesi;

b) il piano finanziario dell’operazione, indicando la parte

coperta dal finanziamento e quella a carico della società;

c) i beni strumentali necessari alla realizzazione dell’operazione;

d) le specifiche garanzie che la società offre in ordine

all’obbligo di esecuzione del contratto e di corretta e tempe-

stiva realizzazione dell’operazione;

e) i controlli che il finanziatore, o soggetto da lui delegato,

può effettuare sull’esecuzione dell’operazione;

f) la parte dei proventi destinati al rimborso del finanzia-

mento e le modalità per determinarli;

g) le eventuali garanzie che la società presta per il rimborso

di parte del finanziamento;

h) il tempo massimo di rimborso, decorso il quale nulla più

è dovuto al finanziatore.

I proventi dell’operazione costituiscono patrimonio separa-

to da quello della società, e da quello relativo ad ogni altra

operazione di finanziamento effettuata ai sensi della presen-

te disposizione, a condizione:

a) che copia del contratto sia depositata per l’iscrizione

presso l’ufficio del registro delle imprese;

b) che la società adotti sistemi di incasso e di contabilizzazio-

ne idonei ad individuare in ogni momento i proventi dell’af-

fare ed a tenerli separati dal restante patrimonio della società.

Alle condizioni di cui al comma precedente, sui proventi, sui

frutti di essi e degli investimenti eventualmente effettuati in

attesa del rimborso al finanziatore, non sono ammesse azio-

ni da parte dei creditori sociali; alle medesime condizioni,

delle obbligazioni nei confronti del finanziatore risponde

esclusivamente il patrimonio separato, tranne l’ipotesi di

garanzia parziale di cui al secondo comma, lettera g).

I creditori della società, sino al rimborso del finanziamento,

o alla scadenza del termine di cui al secondo comma, lettera

h) sui beni strumentali destinati alla realizzazione dell’ope-

razione possono esercitare esclusivamente azioni conserva-

tive a tutela dei loro diritti.

Se il fallimento della società impedisce la realizzazione o la

continuazione dell’operazione cessano le limitazioni di cui

al comma precedente, ed il finanziatore ha diritto di insi-

nuazione al passivo per il suo credito, al netto delle somme

di cui ai commi terzo e quarto.

Fuori dall’ipotesi di cartolarizzazione previste dalle leggi

vigenti, il finanziamento non può essere rappresentato da

titoli destinati alla circolazione.

La nota integrativa alle voci di bilancio relative ai proventi

di cui al terzo comma, ed ai beni di cui al quarto comma,

deve contenere l’indicazione della destinazione dei proven-

ti e dei vincoli relativi ai beni.

SEZIONE XI-BIS SEZIONE XII

(Effetti della pubblicazione nel registro delle (Effetti della pubblicazione nel registro delle impre-

2457-ter. 2448.

imprese) se).

1. Gli atti per i quali il codice prescrive l’iscrizio- - Gli atti per i quali il codice prescrive l’iscrizione o il

ne o il deposito nel registro delle imprese o il deposito nel deposito nel registro delle imprese sono opponibili ai terzi

registro delle imprese sono opponibili ai terzi soltanto dopo soltanto dopo tale pubblicazione, a meno che la società pro-

tale pubblicazione, a meno che la società nonprovi che i ter- vi che i terzi ne erano a conoscenza.

zi ne erano a conoscenza. Per le operazioni compiute entro il quindicesimo giorno dal-

2. Per le operazioni compiute entro il quindicesimo giorno la pubblicazione di cui al comma precedente, gli atti non

dalla pubblicazione di cui al comma precedente, gli atti non sono opponibili ai terzi che provino di essere stati nella

sono opponibili ai terzi che provino di essere stati nella impossibilità di averne conoscenza.

impossibilità di averne conoscenza.

Comma abrogato dalla L. 24 novembre 2000, n. 340.

3.

64 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

SEZIONE XIII

SEZIONE XII DELLE SOCIETÀ CON PARTECIPAZIONE DELLO

DELLE SOCIETÀ CON PARTECIPAZIONE DELLO STATO O DI ENTI PUBBLICI

STATO O DI ENTI PUBBLICI (Società con partecipazione dello Stato o di enti pub-

(Società con partecipazione dello Stato o di enti 2449.

2458. blici).

pubblici Se lo Stato o gli enti pubblici hanno partecipazioni in

1. Se lo Stato o gli enti pubblici hanno partecipa- una società per azioni, lo statuto può ad essi conferire la

zioni in una società per azioni, l’atto costitutivo puo` ad facoltà di nominare uno o più amministratori o sindaci

essi conferire la facoltà di nominare uno o più amministra- ovvero componenti del consiglio di sorveglianza.

tori o sindaci. Gli amministratori e i sindaci o i componenti del consiglio

2. Gli amministratori e i sindaci nominati a norma del com- di sorveglianza nominati a norma del comma precedente

ma precedente possono essere revocati soltanto dagli enti possono essere revocati soltanto dagli enti che li hanno

che li hanno nominati. nominati.

3. Essi hanno i diritti e gli obblighi dei membri nominati Essi hanno i diritti e gli obblighi dei membri nominati dal-

dall’assemblea. l’assemblea. Sono salve le disposizioni delle leggi speciali.

(Amministratori e sindaci nominati dallo Stato o da

(Amministratori e sindicaci nominati dallo Stato 2450.

2459. enti pubblici).

o da enti pubblici) Le disposizioni dell’articolo precedente si

1. Le disposizioni dell’articolo preceden- applicano anche nel caso in cui la legge o lo statuto attribui-

te si applicano anche nel caso in cui la legge o l’atto costitu- sca allo Stato o a enti pubblici, anche in mancanza di parte-

tivo attribuisca allo Stato o a enti pubblici, anche in man- cipazione azionaria, la nomina di uno o più amministratori o

canza di partecipazione azionaria, la nomina di uno o più sindaci o componenti del consiglio di sorveglianza, salvo

amministratori o sindaci, salvo che la legge disponga diver- che la legge disponga diversamente.

samente. Qualora uno o più sindaci siano nominati dallo Stato, il pre-

sidente del collegio sindacale deve essere scelto tra essi.

(Presidenza del Collegio sindacale)

2460. 1. Qualora uno o

più sindaci siano nominati dallo Stato, il presidente del col-

legio sindacale deve essere scelto tra essi. SEZIONE XIV

SEZIONE XIII DELLE SOCIETÀ DI INTERESSE NAZIONALE

DELLE SOCIETÀ D’INTERESSE NAZIONALE (Norme applicabili).

(Norme applicabili) 2451. - Le disposizioni di questo capo

2461. 1. Le disposizioni di questo capo si applicano anche alle società per azioni d’interesse nazio-

si applicano anche alle società per azioni d’interesse nazio- nale, compatibilmente con le disposizioni delle leggi spe-

nale, compatibilmente con le disposizioni delle leggi spe- ciali che stabiliscono per tali società una particolare disci-

ciali che stabiliscono per tali società una particolare disci- plina circa la gestione sociale, la trasferibilità delle azioni, il

plina circa la gestione sociale, la trasferibilità delle azioni, il diritto di voto e la nomina degli amministratori, dei sindaci

diritto di voto e la nomina degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti.”.

e dei dirigenti. 65

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

CAPO VI

CAPO VI DELLA SOCIETÀ IN ACCOMANDITA PER AZIONI

DELLA SOCIETÀ IN ACCOMANDITA PER AZIONI (Responsabilità e partecipazioni).

(Nozione) 2452. Nella società in

2462. 1. Nelle società in accomandita per azio- accomandita per azioni i soci accomandatari rispondono

ni i soci accomandatari rispondono solidalmente e illimi- solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, e

tatamente per le obbligazioni sociali, e i soci accoman- i soci accomandanti sono obbligati nei limiti della quota di

danti sono obbligati nei limiti della quota di capitale sot- capitale sottoscritta. Le quote di partecipazione dei soci

toscritta. sono rappresentate da azioni.

2. Le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da

azioni. (Denominazione sociale).

(Denominazione sociale) 2453. La denominazione della

2463. 1. La denominazione della società è costituita dal nome di almeno uno dei soci acco-

società è costituita dal nome di almeno uno dei soci acco- mandatari, con l’indicazione di società in accomandita per

mandatari, con l’indicazione di società in accomandita per azioni.

azioni. (Norme applicabili).

(Norme applicabili) 2454. Alla società in accomandita per

2464. 1. Alla società in accomandita azioni sono applicabili le norme relative alla società per

per azioni sono applicabili le norme relative alla società per azioni, in quanto compatibili con le disposizioni seguenti.

azioni, in quanto compatibili con le disposizioni seguenti. (Soci accomandatari).

(Soci accomandatari) 2455. L’atto costitutivo deve indica-

2465. 1. L’atto costitutivo deve indi- re i soci accomandatari.

care i soci accomandatari. I soci accomandatari sono di diritto amministratori e sono

2. I soci accomandatari sono di diritto amministratori e sono soggetti agli obblighi degli amministratori della società per

soggetti agli obblighi degli amministratori delle società per azioni.

azioni, escluso quello della cauzione. (Revoca degli amministratori).

(Revoca degli amministratori) 2456. La revoca degli

2466. 1. La revoca degli amministratori deve essere deliberata con la maggioranza

amministratori deve essere deliberata con la maggioranza prescritta per le deliberazioni dell’assemblea straordinaria

prescritta per le deliberazioni dell’assemblea straordinaria della società per azioni.

della società per azioni. Se la revoca avviene senza giusta causa, l’amministratore

2. Se la revoca avviene senza giusta causa, l’amministratore revocato ha diritto al risarcimento dei danni.

revocato ha diritto al risarcimento dei danni. (Sostituzione degli amministratori).

(Sostituzione degli amministratori) 2457. L’assemblea con

2467. 1. L’assemblea la maggioranza indicata nell’articolo precedente provvede a

con la maggioranza indicata nell’articolo precedente prov- sostituire l’amministratore che, per qualunque causa, ha

vede a sostituire l’amministratore che, per qualunque causa, cessato dal suo ufficio. Nel caso di pluralità di amministra-

ha cessato dal suo ufficio. Nel caso di pluralità di ammini- tori, la nomina deve essere approvata dagli amministratori

stratori, la nomina deve essere approvata dagli amministra- rimasti in carica.

tori rimasti in carica. Il nuovo amministratore assume la qualità di socio acco-

2. Il nuovo amministratore assume la qualità di socio acco- mandatario dal momento dell’accettazione della nomina.

mandatario dal momento dell’accettazione della nomina. (Cessazione dall’ufficio di tutti i soci amministratori).

(Cessazione dall’ufficio di tutti i soci amministratori) 2458.

2468. In caso di cessazione dall’ufficio di tutti gli amministratori,

1. In caso di cessazione dall’ufficio di tutti gli amministra- la società si scioglie se nel termine di centottanta giorni non

tori, la società si scioglie se nel termine di sei mesi non si è si è provveduto alla loro sostituzione e i sostituti non hanno

provveduto alla loro sostituzione e i sostituti non hanno accettato la carica.

accettato la carica. Per questo periodo il collegio sindacale nomina un ammini-

2. Per questo periodo il collegio sindacale nomina un ammi- stratore provvisorio per il compimento degli atti di ordinaria

nistratore provvisorio per il compimento degli atti di ordi- amministrazione. L’amministratore provvisorio non assume

naria amministrazione. L’amministratore provvisorio non la qualità di socio accomandatario.

assume la qualità di socio accomandatario. (Sindaci, consiglio di sorveglianza e azione di

(Sindaci e azione di responsabilità) 2459.

2469. 1. I soci acco- responsabilita). I soci accomandatari non hanno diritto di

mandatari non hanno diritto di voto per le azioni ad essi voto per le azioni ad essi spettanti nelle deliberazioni del-

spettanti nelle deliberazioni dell’assemblea che concernono l’assemblea che concernono la nomina e la revoca dei sin-

la nomina e la revoca dei sindaci e l’esercizio dell’azione di daci ovvero dei componenti del consiglio di sorveglianza e

responsabilità. l’esercizio del!’azione di responsabilità.

(Modificazioni dell’atto costitutivo).

(Modificazioni dell’atto costitutivo) 2460. Le modificazio-

2470. 1. Le modifica- ni dell’atto costitutivo devono essere approvate dall’assem-

zioni dell’atto costitutivo devono essere approvate dall’as- blea con le maggioranze prescritte per l’assemblea straordi-

semblea con le maggioranze prescritte per l’assemblea naria della società per azioni, e devono inoltre essere appro-

straordinaria della società per azioni, e devono inoltre esse- vate da tutti i soci accomandatari.

re approvate da tutti i soci accomandatari.

66 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Responsabilità degli accomandatari verso i terzi) (Responsabilità degli accomandatari verso i terzi).

2471. 2461.

1. La responsabilità dei soci accomandatari verso i terzi è La responsabilità dei soci accomandatari verso i terzi è

regolata dall’art. 2304. regolata dall’articolo 2304.

2. Il socio accomandatario che cessa dall’ufficio di ammini- Il socio accomandatario che cessa dall’ufficio di ammini-

stratore non risponde per le obbligazioni della società sorte stratore non risponde per le obbligazioni della società sorte

posteriormente all’iscrizione nel registro delle imprese del- posteriormente all’iscrizione nel registro delle imprese del-

la cessazione dall’ufficio. la cessazione dall’ufficio.

CAPO VII CAPO VII

DELLA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA DELLA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA

SEZIONE I SEZIONE I

DISPOSIZIONI GENERALI DISPOSIZIONI GENERALI

(Nozione) (Responsabilita).

2472. 1. Nella società a responsabilità limitata 2462. Nella società a responsabilità limi-

per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il tata per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società

suo patrimonio. con il suo patrimonio.

2. Le quote di partecipazione dei soci non possono essere In caso di insolvenza della società, per le obbligazioni socia-

rappresentate da azioni. li sorte nel periodo in cui l’intera partecipazione è apparte-

nuta ad una sola persona, questa risponde illimitatamente

quando i conferimenti non siano stati effettuati secondo

quanto previsto dall’articolo 2464, o fin quando non sia sta-

ta attuata la pubblicità prescritta dall’articolo 2470.

(Denominazione sociale) (Costituzione).

2473. 1. La denominazione socia- 2463. La società può essere costituita con

le, in qualunque modo formata, deve contenere l’indicazio- contratto o con atto unilaterale.

ne di società a responsabilità limitata. L’atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico e

deve indicare:

(Capitale sociale)

2474. 1. La società deve costituirsi con 1) il cognome e il nome o la denominazione, la data e il luo-

un capitale non inferiore a venti milioni di lire. go di nascita o di costituzione, il domicilio o la sede, la cit-

2. Le quote di conferimento dei soci relative alle societa’ di tadinanza di ciascun socio;

nuova costituzione possono essere di diverso ammontare, 2) la denominazione, contenente l’indicazione di società a

ma in nessun caso inferiori a lire mille. responsabilità limitata, e il comune ove sono poste la sede

3. Se la quota di conferimento è superiore al minimo, deve della società e le eventuali sedi secondarie;

essere costituita da un ammontare multiplo di lire mille. 3) l’attività che costituisce l’oggetto sociale;

4. Se il valore di un conferimento in natura non raggiunge 4) l’ammontare del capitale, non inferiore a diecimila euro,

l’ammontare minimo o un multiplo di questo, la differenza sottoscritto e di quello versato;

deve essere integrata mediante conferimento in danaro 5) i conferimenti di ciascun socio e il valore attribuito credi-

ti e ai beni conferiti in natura;

(Costituzione)

2475. 1. La società deve costituirsi per atto 6) la quota di partecipazione di ciascun socio;

pubblico. L’atto costitutivo deve indicare: 7) le norme relative al funzionamento della società, indican-

1) il cognome e il nome, la data e il luogo di nascita, il domi- do quelle concernenti l’amministrazione, la rappresentanza;

cilio, la cittadinanza di ciascun socio; 8) le persone cui è affidata l’amministrazione e gli eventua-

2) la denominazione, la sede della società e le eventuali sedi li soggetti incaricati del controllo contabile;

secondarie; 9) l’importo globale, almeno approssimativo, della spese

3) l’oggetto sociale; per la costituzione poste a carico della società.

4) l’ammontare del capitale sottoscritto e versato; Si applicano alla società a responsabilità limitata le disposi-

5) la quota di conferimento di ciascun socio e il valore dei zioni degli articoli 2329, 2330, 2331, 2332 e 2341.

beni e dei crediti conferiti;

6) le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti;

7) il numero, il cognome e il nome, la data e il luogo di

nascita degli amministratori e i loro poteri, indicando quali

tra essi hanno la rappresentanza della società;

8) il numero, il cognome e il nome, la data e il luogo di

nascita dei componenti del collegio sindacale nei casi previ-

sti dall’art. 2488;

9) la durata della società;

10) l’importo globale, almeno approssimativo, delle spese

per la costituzione poste a carico della società.

2. Si applicano alla società a responsabilità limitata le disposi-

zioni degli art. 2328 ultimo comma, 2329, 2330, 2331 primo e

secondo comma, 2332, con esclusione del n. 8, e 2341. 67

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

3. La società può essere costituita con atto unilaterale. In tal

caso, per le operazioni compiute in nome della società pri-

ma della sua iscrizione è responsabile, in solido con coloro

che hanno agito, anche il socio fondatore.

SEZIONE II SEZIONE II

DEI CONFERIMENTI E DELLE QUOTE DEI CONFERIMENTI E DELLE QUOTE

(Conferimenti ed acquisti della Società da fondatori, (Conferimenti).

2476. 2464. Il valore dei conferimenti non può

soci ed amministratori) 1. Si applicano ai conferimenti dei essere complessivamente inferiore all’ammontare globale

soci e agli acquisti da parte della società di beni o crediti dei del capitale sociale.

fondatori, dei soci e degli amministratori le disposizioni Possono essere conferiti tutti gli elementi dell’attivo suscet-

degli articoli 2342, 2343 e 2343-bis. tibili di valutazione economica.

2. In caso di costituzione della società con atto unilaterale il Se nell’atto costitutivo non è stabilito diversamente, il con-

conferimento in denaro deve essere interamente versato ai ferimento deve farsi in danaro.

sensi dell’art. 2329, n. 2, del codice civile. In caso di aumen- Alla sottoscrizione dell’atto costitutivo deve essere versato

to di capitale eseguito nel periodo in cui vi è un unico socio presso una banca almeno il venticinque per cento dei confe-

il conferimento in denaro deve essere interamente versato al rimenti in danaro e l’intero soprapprezzo o, nel caso di

momento della sottoscrizione. costituzione con atto unilaterale, il loro intero ammontare. Il

3. Se viene meno la pluralità dei soci, i versamenti ancora versamento può essere sostituito dalla stipula, per un impor-

dovuti devono essere effettuati entro tre mesi. to almeno corrispondente, di una polizza di assicurazione o

di una fideiussione bancaria con le caratteristiche determi-

nate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;

in tal caso il socio può in ogni momento sostituire la polizza

o la fideiussione con il versamento del corrispondente

importo in danaro.

Per i conferimenti di beni in natura e di crediti si osservano

le disposizioni degli articoli 2254 e 2255. Le quote corri-

spondenti a tali conferimenti devono essere integralmente

liberate al momento della sottoscrizione.

Il conferimento può anche avvenire mediante la prestazione

di una polizza di assicurazione o di una fideiussione banca-

ria con cui vengono garantiti, per l’intero valore ad essi

assegnato, gli obblighi assunti dal socio aventi per oggetto

la prestazione d’opera o di servizi a favore della società. In

tal caso, se l’atto costitutivo lo prevede, la polizza o la

fideiussione possono essere sostituite dal socio con il versa-

mento a titolo di cauzione del corrispondente importo in

danaro presso la società.

Se viene meno la pluralità dei soci, i versamenti ancora

dovuti devono essere effettuati nei novanta giorni.

(Stima dei conferimenti di beni in natura e di crediti).

2465.

Chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare la rela-

zione giurata di un esperto o di una società di revisione iscritti

nel registro dei revisori contabili o di una società di revisione

iscritta nell’apposito registro albo. La relazione, che deve con-

tenere la descrizione dei beni o crediti conferiti, l’indicazione

dei criteri di valutazione adottati e l’attestazione che il loro

valore è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della

determinazione del capitale sociale e dell’eventuale soprap-

prezzo, deve essere allegata all’atto costitutivo.

La disposizione del precedente comma si applica in caso di

acquisto da parte della società, per un corrispettivo pari o

superiore al decimo del capitale sociale, di beni o di crediti

dei soci fondatori, dei soci e degli amministratori, nei due

anni dalla iscrizione della società nel registro delle imprese.

In tal caso l’acquisto, salvo diversa disposizione dell’atto

costitutivo, deve essere autorizzato con decisione dei soci a

norma dell’articolo 2479.

Nei casi previsti dai precedenti commi si applicano il secon-

do comma dell’articolo 2343 ed il quarto e quinto comma

dell’articolo 2343-bis.

68 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Mancato pagamento delle quote) (Mancata esecuzione dei conferimenti).

2477. 1. Se il socio non 2466. Se il socio

esegue il pagamento della quota nel termine prescritto, gli non esegue il conferimento nel termine prescritto, gli ammi-

amministratori possono diffidare il socio moroso ad ese- nistratori diffidano il socio moroso ad eseguirlo nel termine

guirlo nel termine di trenta giorni. di trenta giorni.

2. Decorso inutilmente questo termine, gli amministratori pos- Decorso inutilmente questo termine gli amministratori, qua-

sono vendere, a rischio e per conto del socio moroso, la sua lora non ritengano utile promuovere azione per l’esecuzione

quota per il valore risultante dall’ultimo bilancio approvato. I dei conferimenti dovuti, possono vendere agli altri soci in

soci hanno diritto di preferenza nell’acquisto. In mancanza di proporzione della loro partecipazione la quota del socio

offerte per l’acquisto, la quota è venduta all’incanto. moroso. La vendita è effettuata a rischio e pericolo del

3. Se la vendita non puo` aver luogo per mancanza di com- medesimo per il valore risultante dall’ultimo bilancio

pratori, gli amministratori possono escludere il socio, tratte- approvato. In mancanza di offerte per l’acquisto, se l’atto

nendo le somme riscosse, salvo il risarcimento dei maggio- costitutivo lo consente, la quota è venduta all’incanto.

ri danni. Il capitale deve essere ridotto in misura corrispon- Se la vendita non può aver luogo per mancanza di compra-

dente. tori, gli amministratori escludono il socio, trattenendo le

4. Il socio in mora nei versamenti non puo` esercitare il somme riscosse. Il capitale deve essere ridotto in misura

diritto di voto. corrispondente.

Il socio moroso non può partecipare alle decisioni dei soci.

Le disposizioni dei precedenti commi si applicano anche nel

caso in cui per qualsiasi motivo siano scadute o divengano

inefficaci la polizza assicurativa o la garanzia bancaria pre-

state ai sensi dell’articolo 2464. Resta salva in tal caso la

possibilità del socio di sostituirle con il versamento del cor-

rispondente importo di danaro.

(Finanziamenti dei soci).

2467. Il rimborso dei finanzia-

menti dei soci a favore della società è postergato rispetto

alla soddisfazione degli altri creditori e, se avvenuto nel-

l’anno precedente la dichiarazione di fallimento della socie-

tà, deve essere restituito.

Ai fini del precedente comma s’intendono finanziamenti dei

soci a favore della società quelli, in qualsiasi forma effettuati,

che sono stati concessi in un momento in cui, anche in consi-

derazione del tipo di attività esercitata dalla società, risulta un

eccessivo squilibrio dell’indebitamento rispetto al patrimonio

netto oppure in una situazione finanziaria della società nella

quale sarebbe stato ragionevole un conferimento.

(Divisibilità della quota) (Quote di partecipazione).

2482. 1. Salvo contraria disposi- 2468. Le partecipazioni dei soci

zione dell’atto costitutivo, le quote sono divisibili nel caso non possono essere rappresentate da azioni nè costituire

di successione a causa di morte o di alienazione, purche` oggetto di sollecitazione all’investimento.

siano osservate le disposizioni del secondo e terzo comma Salvo quanto disposto dal terzo comma del presente artico-

dell’art. 2474. lo, i diritti sociali spettano ai soci in misura proporzionale

2. Se una quota sociale diventa proprietà comune di più per- alla partecipazione da ciascuno posseduta. Se l’atto costitu-

sone, si applica l’art. 2347. tivo non prevede diversamente, le partecipazioni dei soci

sono determinate in misura proporzionale al conferimento.

Resta salva la possibilità che l’atto costitutivo preveda l’at-

tribuzione a singoli soci di particolari diritti riguardanti

l’amministrazione della società o la distribuzione degli utili.

Salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo e salvo in

ogni caso quanto previsto dal primo comma dell’articolo

2473, i diritti previsti dal precedente comma possono essere

modificati solo con il consenso di tutti i soci.

Nel caso di comproprietà di una partecipazione, i diritti dei

comproprietari devono essere esercitati da un rappresentan-

te comune nominato secondo le modalità previste dagli arti-

coli 1105 e 1106.

Nel caso di pegno, usufrutto o sequestro delle partecipazio-

ni si applica l’articolo 2352.

(Trasferimento della quota) (Trasferimento delle partecipazioni).

2479. 1. Le quote sono trasferi- 2469. Le partecipazio-

bili per atto tra vivi e per successione a causa di morte, sal- ni sono liberamente trasmissibili per atto tra vivi e per suc-

vo contraria disposizione dell’atto costitutivo. cessione a causa di morte, salvo contraria disposizione del-

2. Il trasferimento delle quote ha effetto di fronte alla socie- l’atto costitutivo.

tà dal momento dell’iscrizione nel libro dei soci. Qualora l’atto costitutivo preveda l’intrasferibilità delle par-

69

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

3. L’iscrizione del trasferimento nel libro dei soci ha luogo nei tecipazioni o ne subordini il trasferimento al gradimento di

trenta giorni dal deposito di cui al quarto comma, su richiesta organi sociali, di soci o di terzi senza prevederne condizioni

dell’alienante o dell’acquirente, verso esibizione del titolo da e limiti, o ponga condizioni o limiti che nel caso concreto

cui risultino il trasferimento e l’avvenuto deposito. impediscono il trasferimento a causa di morte, il socio o i

4. L’atto di trasferimento delle quote, con sottoscrizione auten- suoi eredi possono esercitare il diritto di recesso ai sensi del-

ticata, deve essere depositato entro trenta giorni per l’iscrizio- l’articolo 2473. In tali casi l’atto costitutivo può stabilire un

ne, a cura del notaio autenticante, presso l’ufficio del registro termine, non superiore a due anni dalla costituzione della

delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale società o dalla sottoscrizione della partecipazione, prima del

[cfr. anche art. 2470/2°c. nuovo testo]. quale il recesso non può essere esercitato.

(Pubblicità). (Efficacia e pubblicita).

2475-bis. 1. Quando le quote appartengono ad 2470. Il trasferimento delle parteci-

un solo socio o muta la persona dell’unico socio, gli ammi- pazioni ha effetto di fronte alla società dal momento dell’i-

nistratori devono depositare per l’iscrizione nel registro del- scrizione nel libro dei soci secondo quanto previsto nel suc-

le imprese una dichiarazione contenente l’indicazione del cessivo comma.

cognome e nome, della data e luogo di nascita, del domici- L’atto di trasferimento, con sottoscrizione autenticata, deve

lio e cittadinanza dell’unico socio. essere depositato entro trenta giorni, a cura del notaio auten-

2. Quando si costituisce o ricostituisce la pluralità dei soci, ticante, presso l’ufficio del registro delle imprese nella cui

gli amministratori ne devono depositare la dichiarazione per circoscrizione è stabilita la sede sociale. L’iscrizione del tra-

l’iscrizione nel registro delle imprese. sferimento nel libro dei soci ha luogo, su richiesta dell’alie-

3. L’unico socio o colui che cessi di essere tale puo` provve- nante o dell’acquirente, verso esibizione del titolo da cui

dere alla pubblicità prevista nei commi precedenti. risultino il trasferimento e l’avvenuto deposito. In caso di

4. Le dichiarazioni degli amministratori devono essere trasferimento a causa di morte il deposito e l’iscrizione sono

depositate entro trenta giorni dall’iscrizione nel libro dei effettuati a richiesta dell’erede o del legatario verso presen-

soci e devono indicare la data di tale iscrizione. tazione della documentazione richiesta per l’annotazione

nel libro dei soci dei corrispondenti trasferimenti in materia

(Pubblicità dei trasferimenti a causa di morte)

2479-bis. di società per azioni.

1. Il deposito dei trasferimenti a causa di morte per l’iscri- Se la quota è alienata con successivi contratti a più persone,

zione nel registro delle imprese e la conseguente iscrizione quella tra esse che per prima ha effettuato in buona fede l’i-

nel libro dei soci avvengono verso presentazione della scrizione nel registro delle imprese è preferita alle altre,

documentazione richiesta per l’annotazione nel libro dei anche se il suo titolo è di data posteriore.

soci dei corrispondenti trasferimenti in materia di società Quando l’intera partecipazione appartiene ad un solo socio o

per azioni. Il deposito e l’iscrizione sono effettuati a richie- muta la persona dell’unico socio, gli amministratori devono depo-

sta dell’erede o del legatario. sitare per l’iscrizione del registro delle imprese una dichiarazione

contenente l’indicazione del cognome e nome o della denomina-

zione, della data e del luogo di nascita o di costituzione, del domi-

cilio o della sede e cittadinanza dell’unico socio.

Quando si costituisce o ricostituisce la pluralità dei soci, gli

amministratori ne devono depositare apposita dichiarazione

per l’iscrizione nel registro delle imprese.

L’unico socio o colui che cessa di essere tale può provvede-

re alla pubblicità prevista nei commi precedenti.

Le dichiarazioni degli amministratori previste dai preceden-

ti quarto e quinto comma devono essere depositate entro

trenta giorni dall’iscrizione nel libro dei soci e devono indi-

care la data di tale iscrizione.

[cfr. anche art. 2479/4°c. vecchio testo].

(Espropriazione della quota) (Espropriazione della partecipazione).

2480. 1. La quota può formare 2471. La partecipa-

oggetto di espropriazione. zione può formare oggetto di espropriazione. Il pignora-

2. L’ordinanza del giudice che dispone la vendita della quo- mento si esegue mediante notificazione al debitore e alla

ta deve essere notificata alla società a cura del creditore. società e successiva iscrizione nel registro delle imprese.

3. Se la quota non è liberamente trasferibile e il creditore, il Gli amministratori procedono senza indugio all’annotazio-

debitore e la società non si accordano sulla vendita della ne nel libro dei soci.

quota stessa, la vendita ha luogo all’incanto; ma la vendita è L’ordinanza del giudice che dispone la vendita della parte-

priva di effetto se, entro dieci giorni dall’aggiudicazione, la cipazione deve essere notificata alla società a cura del cre-

società presenta un altro acquirente che offra lo stesso prez- ditore.

zo. Se la partecipazione non è liberamente trasferibile e il credi-

4. Le disposizioni del comma precedente si applicano anche tore, il debitore e la società non si accordano sulla vendita

nel caso di fallimento di un socio. della quota stessa, la vendita ha luogo all’incanto; ma la

vendita è priva di effetto se, entro dieci giorni dall’aggiudi-

cazione, la società presenta un altro acquirente che offra lo

stesso prezzo.

Le disposizioni del comma precedente si applicano anche in

caso di fallimento di un socio.

70 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Pegno, usufrutto e sequestro della partecipazio-

2471-bis.

ne). La partecipazione può formare oggetto di pegno, usu-

frutto e sequestro.

Salvo quanto disposto dal terzo comma dell’articolo che

precede, si applicano le disposizioni dell’articolo 2352.

(Responsabilità dell’alienante per i versamenti anco- (Responsabilità dell’alienante per i versamenti anco-

2481. 2472.

ra dovuti) ra dovuti).

1. Nel caso di cessione della quota l’alienante è Nel caso di cessione della partecipazione l’alie-

obbligato solidalmente con l’acquirente, per il periodo di tre nante è obbligato solidalmente con l’acquirente, per il

anni dal trasferimento, per i versamenti ancora dovuti. periodo di tre anni dall’iscrizione del trasferimento nel libro

2. Il pagamento non può essere domandato all’alienante se dei soci, per i versamenti ancora dovuti.

non quando la richiesta al socio moroso è rimasta infruttuosa. Il pagamento non può essere domandato all’alienante se non

quando la richiesta al socio moroso è rimasta infruttuosa.

(Recesso del socio).

2473. L’atto costitutivo determina

quando il socio può recedere dalla società e le relative

modalità. In ogni caso il diritto di recesso compete ai soci

che non hanno consentito al cambiamento dell’oggetto o del

tipo di società, alla sua fusione o scissione, alla revoca del-

lo stato di liquidazione al trasferimento della sede all’estero

alla eliminazione di una o più cause di recesso previste dal-

l’atto costitutivo e al compimento di operazioni che com-

portano una sostanziale modificazione dell’oggetto della

società determinato nell’atto costitutivo o una rilevante

modificazione dei diritti attribuiti ai soci a norma dell’arti-

colo 2468, quarto comma. Restano salve le disposizioni in

materia di recesso per le società soggette ad attività di dire-

zione e coordinamento.

Nel caso di società contratta a tempo indeterminato il diritto

di recesso compete al socio in ogni momento e può essere

esercitato con un preavviso di almeno centottanta giorni;

l’atto costitutivo può prevedere un periodo di preavviso di

durata maggiore purché non superiore ad un anno.

I soci che recedono dalla società hanno diritto di ottenere il

rimborso della propria partecipazione in proporzione del

patrimonio sociale. Esso a tal fine è determinato tenendo

conto del suo valore di mercato al momento della dichiara-

zione di recesso; in caso di disaccordo la determinazione è

compiuta tramite relazione giurata di un esperto nominato

dal tribunale, che provvede anche sulle spese, su istanza del-

la parte più diligente; si applica in tal caso il primo comma

dell’articolo 1349.

Il rimborso delle partecipazioni per cui è stato esercitato il

diritto di recesso deve essere eseguito entro centottanta gior-

ni dalla comunicazione del medesimo fatta alla società.

Esso può avvenire anche mediante acquisto da parte degli

altri soci proporzionalmente alle loro partecipazioni oppure

da parte di un terzo concordemente individuato da soci

medesimi. Qualora ciò non avvenga, il rimborso è effettua-

to utilizzando riserve disponibili o in mancanza corrispon-

dentemente riducendo il capitale sociale; in quest’ultimo

caso si applica l’articolo 2482 e, qualora sulla base di esso

non risulti possibile il rimborso della partecipazione del

socio receduto, la società viene posta in liquidazione.

Il recesso non può essere esercitato e, se già esercitato, è

privo di efficacia, se la società revoca la delibera che lo

legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della socie-

tà. (Esclusione del socio).

2473-bis. L’atto costitutivo può pre-

vedere specifiche ipotesi di esclusione per giusta causa del

socio. In tal caso si applicano le disposizioni del precedente

articolo, esclusa la possibilità del rimborso della partecipa-

zione mediante riduzione del capitale sociale. 71

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

(Operazioni sulle proprie quote) (Operazioni sulle proprie partecipazioni).

2483. 1. In nessun caso la 2474. In nessun

società puo` acquistare o accettare in garanzia le quote pro- caso la società può acquistare o accettare in garanzia parte-

prie, ovvero accordare prestiti o fornire garanzie per il loro cipazioni proprie, ovvero accordare prestiti o fornire garan-

acquisto o la loro sottoscrizione. zia per il loro acquisto o la loro sottoscrizione.

SEZIONE III

DELL’AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETÀ

E DEI CONTROLLI

(Amministrazione) (Amministrazione della società).

2487. 1. Salvo diversa disposizione del- 2475. Salvo diversa dispo-

l’atto costitutivo l’amministrazione della società deve esse- sizione dell’atto costitutivo, l’amministrazione della società

re affidata a uno o più soci. è affidata a uno o più soci nominati con decisione dei soci

2. Si applicano all’amministrazione della società gli art. presa ai sensi dell’articolo 2479.

2381, 2382, 2383, primo, terzo, quarto, sesto e settimo com- All’atto di nomina degli amministratori si applicano il quar-

ma, 2384, 2384 bis, 2385, 2386, 2388, 2389, 2390, 2391, to e quinto comma dell’articolo 2383.

2392, 2393, 2394, 2395, 2396 e 2434. Quando l’amministrazione è affidata a più persone, queste

costituiscono il consiglio di amministrazione. L’atto costitu-

tivo può tuttavia prevedere, salvo quanto disposto nell’ulti-

mo comma del presente articolo, che l’amministrazione sia

ad esse affidata disgiuntamente oppure congiuntamente; in

tali casi si applicano, rispettivamente, gli articoli 2257 e

2258.

Qualora sia costituito un consiglio di amministrazione, l’at-

to costitutivo può prevedere che le decisioni siano adottate

mediante consultazione scritta o sulla base del consenso

espresso per iscritto. In tal caso dai documenti sottoscritti

dagli amministratori devono risultare con chiarezza l’argo-

mento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa.

La redazione del progetto di bilancio e dei progetti di fusio-

ne o scissione, nonché le decisioni di aumento del capitale ai

sensi dell’articolo 2481 sono in ogni caso di competenza

dell’organo amministrativo.

(Rappresentanza della società).

2475-bis. Gli amministrato-

ri hanno la rappresentanza generale della società.

Le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultano

dall’atto costitutivo o dall’atto di nomina, anche se pubbli-

cate, non sono opponibili ai terzi, salvo che si provi che que-

sti abbiano intenzionalmente agito a danno della società.

(Conflitto di interessi).

2475-ter. I contratti conclusi dagli

amministratori che hanno la rappresentanza della società

in conflitto di interessi, per conto proprio o di terzi, con la

medesima possono essere annullati su domanda della

società, se il conflitto era conosciuto o riconoscibile dal

terzo.

Le decisioni adottate dal consiglio di amministrazione con il

voto determinante di un amministratore in conflitto di inte-

ressi con la società, qualora le cagionino un danno patrimo-

niale, possono essere impugnate entro novanta giorni dagli

amministratori e, ove esistenti, dai soggetti previsti dall’ar-

ticolo 2477. In ogni caso sono salvi i diritti acquistati in

buona fede dai terzi in base ad atti compiuti in esecuzione

della decisione.

(Controllo individuale del socio) (Responsabilità degli amministratori e controllo dei

2489. 1. Nelle società in 2476.

soci).

cui non esiste il collegio sindacale, ciascun socio ha diritto Gli amministratori sono solidalmente responsabili

di avere degli amministratori notizia dello svolgimento verso la società dei danni derivanti dall’inosservanza dei

degli affari sociali e di consultare i libri sociali. I soci che doveri ad essi imposti dalla legge e dall’atto costitutivo per

rappresentano almeno un terzo del capitale hanno inoltre il l’amministrazione della società. Tuttavia la responsabilità

diritto di far eseguire annualmente a proprie spese la revi- non si estende a quelli che dimostrino di essere esenti da

sione della gestione. colpa e, essendo a cognizione che l’atto si stava per compie-

2. È nullo ogni patto contrario. re, abbiano fatto constare del proprio dissenso.

72 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

I soci che non partecipano all’amministrazione hanno dirit-

to di avere dagli amministratori notizie sullo svolgimento

degli affari sociali e di consultare, anche tramite professio-

nisti di loro fiducia, i libri sociali ed i documenti relativi

all’amministrazione.

L’azione di responsabilità contro gli amministratori è pro-

mossa da ciascun socio, il quale può altresì chiedere, in

caso di gravi irregolarità nella gestione della società, che

sia adottato provvedimento cautelare di revoca degli

amministratori medesimi. In tal caso il giudice può subor-

dinare il provvedimento alla prestazione di apposita cau-

zione.

In caso di accoglimento della domanda la società, salvo il

suo diritto di regresso nei confronti degli amministratori,

rimborsa agli attori le spese di giudizio e quelle da essi

sostenute per l’accertamento dei fatti.

Salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo, l’azione di

responsabilità contro gli amministratori può essere oggetto

di rinuncia o transazione da parte della società, purché vi

consenta una maggioranza dei soci rappresentante almeno i

due terzi del capitale sociale e purché non si oppongano tan-

ti soci che rappresentano almeno il decimo del capitale

sociale.

Le disposizioni dei precedenti commi non pregiudicano il

diritto al risarcimento dei danni spettante al singolo socio o

al terzo che sono stati direttamente danneggiati da atti dolo-

si o colposi degli amministratori.

Sono altresì solidalmente responsabili con gli amministrato-

ri, ai sensi dei precedenti commi, i soci che hanno intenzio-

nalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi

per la società, i soci o i terzi.

L’approvazione del bilancio da parte dei soci non implica

liberazione degli amministratori e dei sindaci per le respon-

sabilità incorse nella gestione sociale.

(Collegio sindacale) (Controllo legale dei conti).

2488. 1. La nomina del collegio sinda- 2477. L’atto costitutivo può

cale è obbligatoria se il capitale sociale non è inferiore a prevedere, determinandone le competenze e poteri, la nomi-

duecento milioni di lire o se è stabilita nell’atto costitutivo. na di un collegio sindacale o di un revisore.

2. è altresì obbligatoria se per due esercizi consecutivi siano La nomina del collegio sindacale è obbligatoria se il capita-

stati superati due dei limiti indicati nel primo comma del- le sociale non è inferiore a quello minimo stabilito per le

l’art. 2435-bis. L’obbligo cessa se, per due esercizi consecu- società per azioni.

tivi, due dei predetti limiti non vengono superati. La nomina del collegio sindacale è altresì obbligatoria se

3. Al collegio sindacale si applicano le disposizioni degli per due esercizi consecutivi siano stati superati due dei limi-

art. 2397 e seguenti. ti indicati dal primo comma dell’articolo 2435-bis.

4. Anche quando manca il collegio sindacale, si applica L’obbligo cessa se, per due esercizi consecutivi, due dei pre-

l’art. 2409. detti limiti non vengono superati.

Nei casi previsti dal secondo e terzo comma si applicano le

disposizioni in tema di società per azioni.

(Libri sociali obbligatori) (Libri sociali obbligatori).

2490. 1. Oltre i libri e le altre 2478. Oltre i libri e le altre scrit-

scritture contabili prescritti nell’art. 2214, la società deve ture contabili prescritti nell’articolo 2214, la società deve

tenere: tenere:

1) il libro dei soci, nel quale devono essere indicati il nome 1) il libro dei soci, nel quale devono essere indicati il nome

dei soci e i versamenti fatti sulle quote, nonché le variazioni dei soci, la partecipazione di spettanza di ciascuno, i versa-

nelle persone dei soci; menti fatti sulle partecipazioni, nonché le variazioni nelle

2) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’assem- persone dei soci;

blea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti 2) il libro delle decisioni dei soci, nel quale sono trascritti

per atto pubblico; senza indugio sia i verbali delle assemblee, anche se redatti

3) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio per atto pubblico, sia le decisioni prese ai sensi del primo

di amministrazione; periodo del terzo comma dell’articolo 2479; la relativa

4) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio documentazione è conservata dalla società;

sindacale, se questo esiste. 3) il libro delle decisioni degli amministratori;

2. I primi tre libri devono essere tenuti a cura degli ammini- 4) il libro delle decisioni del collegio sindacale o del reviso-

stratori e il quarto a cura dei sindaci. re nominati ai sensi dell’articolo 2477. 73

TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

3. Ai soci spetta il diritto di esaminare i libri indicati nei nn. I primi tre libri devono essere tenuti a cura degli ammini-

1) e 2), e di ottenerne estratti a proprie spese. stratori e il quarto a cura dei sindaci o del revisore.

I contratti della società con l’unico socio o le operazioni a

(Contratti con il socio unico)

2490-bis. 1. I contratti tra la favore dell’unico socio sono opponibili ai creditori della

società e l’unico socio o le operazioni a favore dell’unico società solo se risultano dal libro indicato nel numero 3 del

socio devono, anche quando non è stata attuata la pubblicità primo comma o da atto scritto avente data certa anteriore al

di cui all’art. 2475 bis, essere trascritti nel libro indicato nel n. pignoramento.

3 del primo comma dell’art. 2490 o risultare da atto scritto.

2. I crediti dell’unico socio non illimitatamente responsabi-

le nei confronti della società non sono assistiti da cause

legittime di prelazione.

(Bilancio) (Bilancio e distribuzione degli utili ai soci).

2491. 1. Il bilancio deve essere redatto con l’os- 2478-bis. Il

servanza degli art. da 2423 a 2431, salvo quanto disposto bilancio deve essere redatto con l’osservanza degli articoli

dall’art. 2435-bis. da 2423, 2423-bis, 2423-ter, 2424, 2424-bis, 2425, 2425-

2. Gli amministratori devono depositare nella sede sociale bis, 2426, 2427, 2428, 2429, 2430 e 2431, salvo quanto dis-

copia del bilancio, con la relazione sulla gestione, almeno posto dall’articolo 2435-bis. Esso è presentato ai soci entro

quindici giorni prima dell’assemblea. il termine stabilito dall’atto costitutivo e comunque non

3. Se esiste il collegio sindacale, si applica l’art. 2429. superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio

sociale, salva la possibilità di un maggior termine nei limiti

(Ripartizione degli utili)

2492. 1. Salvo diversa disposizio- ed alle condizioni previsti dal secondo comma dell’artico-

ne dell’atto costitutivo, la ripartizione degli utili ai soci è lo 2364.

fatta in proporzione delle rispettive quote di conferimento. Entro trenta giorni dalla decisione dei soci di approvazione

2. Si applicano inoltre le disposizioni dell’art. 2433. del bilancio devono essere depositati presso l’ufficio del

registro delle imprese, a norma dell’articolo 2435, copia del

(Pubblicazione del bilancio e dell’elenco dei soci e

2493. bilancio approvato e l’elenco dei soci e degli altri titolari di

dei titolari di diritti su quote sociali) 1. Il bilancio approva- diritti sulle partecipazioni sociali.

to dall’assemblea e l’elenco dei soci e degli altri titolari di La decisione dei soci che approva il bilancio decide sulla

diritti su quote sociali devono essere depositati presso l’uf- distribuzione degli utili ai soci.

ficio del registro delle imprese a norma dell’art. 2435. Possono essere distribuiti esclusivamente gli utili realmente

conseguiti e risultanti da bilancio regolarmente approvato.

Se si verifica una perdita del capitale sociale, non può farsi

luogo a distribuzione degli utili fino a che il capitale non sia

reintegrato o ridotto in misura corrispondente.

Gli utili erogati in violazione delle disposizioni del presente

articolo non sono ripetibili se i soci li hanno riscossi in buo-

na fede in base a bilancio regolarmente approvato, da cui

risultano utili netti corrispondenti.

SEZIONE III SEZIONE IV

DEGLI ORGANI SOCIALI DELLE DECISIONI DEI SOCI

E DELL’AMMINISTRAZIONE

(Diritto di voto) (Decisioni dei soci).

2485. 1. Ogni socio ha diritto ad almeno un 2479. I soci decidono sulle materie

voto nell’assemblea. Se la quota è multipla di un euro, il riservate alla loro competenza dall’atto costitutivo, nonché

socio ha diritto a un voto per ogni euro. sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che

rappresentano almeno un terzo del capitale sociale sotto-

pongono alla loro approvazione:

In ogni caso sono riservate alla competenza dei soci:

1) l’approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili;

2) la nomina, se prevista nell’atto costitutivo, degli ammini-

stratori;

3) la nomina nei casi previsti dall’articolo 2477 dei sindaci

e del presidente del collegio sindacale o del revisore;

4) le modificazioni dell’atto costitutivo;

5) la decisione di compiere operazioni che comportano una

sostanziale modificazione dell’oggetto sociale determinato

nell’atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti

dei soci.

L’atto costitutivo può prevedere che le decisioni dei soci

siano adottate mediante consultazione scritta o sulla base

del consenso espresso per iscritto. In tal caso dai documenti

sottoscritti dai soci devono risultare con chiarezza l’argo-

74 TESTO VIGENTE SINO AL 31-12-2003 TESTO NOVELLATO DAL D.Lgs. 17-1-2003 N. 6

mento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa.

Qualora nell’atto costitutivo non vi sia la previsione di cui al

terzo comma ed in ogni caso con riferimento alle materie

indicate nei numeri 4) e 5) del secondo comma del presente

articolo oppure quando lo richiedono uno o più amministra-

tori o un numero di soci che rappresentano almeno un terzo

del capitale sociale, le decisioni dei soci debbono essere

adottate mediante deliberazione assembleare ai sensi del-

l’articolo 2479-bis.

Ogni socio ha diritto di partecipare alle decisioni previste

dal presente articolo ed il suo voto vale in misura propor-

zionale alla sua partecipazione.

Salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo, le decisioni

dei soci sono prese con il voto favorevole dei soci che rap-

presentano almeno la metà del capitale sociale.

(Convocazione dell’assemblea) (Assemblea dei soci).

2484. 1. Salvo diversa dis- 2479-bis. L’atto costitutivo determina

posizione dell’atto costitutivo, l’assemblea deve essere con- i modi di convocazione dell’assemblea dei soci, tali comun-

vocata dagli amministratori con raccomandata spedita ai que da assicurare la tempestiva informazione sugli argo-

soci almeno otto giorni prima dell’adunanza nel domicilio menti da trattare. In mancanza la convocazione è effettuata

risultante dal libro dei soci. mediante lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto

2. Nella lettera devono essere indicati il giorno, il luogo e giorni prima dell’adunanza nel domicilio risultante dal libro

l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. dei soci.

Se l’atto costitutivo non dispone diversamente, il socio può

(Deliberazioni dell’assemblea)

2486. 1. Salvo diversa dis- farsi rappresentare in assemblea e la relativa documentazio-

posizione dell’atto costitutivo, l’assemblea ordinaria delibe- ne è conservata secondo quanto prescritto dall’articolo

ra col voto favorevole di tanti soci che rappresentino la 2478, primo comma, numero 2).

maggioranza del capitale sociale, e l’assemblea straordina- Salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo l’assemblea

ria delibera col voto favorevole di tanti soci che rappresen- si riunisce presso la sede sociale ed è regolarmente costitui-

tino almeno due terzi del capitale sociale. ta con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la

2. Alle assemblee dei soci si applicano le disposizioni degli metà del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta

art. 2363, 2364, 2365, 2367, 2371, 2372, 2373, 2374, 2375, e, nei casi previsti dai numeri 4) e 5) del secondo comma

2377, 2378 e 2379. dell’articolo 2479, con il voto favorevole dei soci che rap-

3. Alla società a responsabilità limitata non è consentita l’e- presentano almeno la metà del capitale sociale.

missione di obbligazioni. L’assemblea è presieduta dalla persona indicata nell’atto

costitutivo o, in mancanza, da quella designata dagli inter-

venuti. Il presidente dell’assemblea verifica la regolarità

della costituzione, accerta l’identità e la legittimazione dei

presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati del-

le votazioni; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato

conto nel verbale.

In ogni caso la deliberazione s’intende adottata quando ad

essa partecipa l’intero capitale sociale e tutti gli amministra-

tori e sindaci sono presenti o informati della riunione e nes-

suno si oppone alla trattazione dell’argomento.

(Invalidità delle decisioni dei soci).

2479-ter. Le decisioni

dei soci che non sono prese in conformità della legge o del-

l’atto costitutivo possono essere impugnate dai soci che non

vi hanno consentito, da ciascun amministratore e dal colle-

gio sindacale entro novanta giorni dalla loro trascrizione nel

libro delle decisioni dei soci.

Il tribunale, qualora ne ravvisi l’opportunità e ne sia fatta

richiesta dalla società o da chi ha proposto l’impugnativa,

può assegnare un termine non superiore a centottanta giorni

per l’adozione di una nuova decisione idonea ad eliminare

la causa di invalidità.

Qualora possano recare danno alla società, sono impugnabi-

li a norma del precedente comma le decisioni assunte con la

partecipazione determinante di soci che hanno, per conto

proprio o di terzi, un interesse in conflitto con quello della

società.

Le decisioni aventi oggetto illecito o impossibile e quelle

prese in assenza assoluta di informazione possono essere

75


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199

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1.03 MB

AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
Docente: Arato Marco
Università: Genova - Unige
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Arato Marco.

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