25/02/15
S.r.l e S.p.a sono state modificate dal legislatore. Nel 2003 grande riforma del diritto societario e
poi ha continuato ad agire anche sulla società quotata per adattare alle direttive dell'U.E.
http//orizzontideldirittocommerciale.it
Modificazioni del diritto della S.p.a introdotte ad agosto 2014 (maggiorazione del diritto di voto e
voto plurimo).
httpwww.altalex.it codice civile aggiornato. T.U. intermediazione finanziaria www.consob.it;
Articolo sulla S.r.l "l'insostenibile leggerezza della S.r.l"
OPAC (biblioteche nazionale) - http://www.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/free.jsp
Biblioteca della Cassazione.
S.r.l semplificata - importante, versione aggiornata.
Lezione
Fallimento: chi, quando, quali procedure.
titoli di credito, cambiale, l'assegno, azioni, obbligazioni. Le azioni sono titoli di credito ma tutte le
azioni delle società quotate non sono documenti né titoli di credito ma scritture informatiche.
Dematerializzate.
Serve studiarle perché quando sono state dematerializzate ha continuato a usare disciplina del
titolo di credito anche se mancava il documento.
Non esiste una norma che descrive la fattispecie dei titoli di credito, che dettano la disciplina. Ciò
che deve fare interprete è cammino di ricostruzione. Da come è regolata capisco che cos'è.
artt. 1992 e seguenti (titoli di credito)
legge cambiaria e leggi assegni per l'assegno e la cambiale (leggi speciali)
titolo di credito: titolo (qualcosa su cui un soggetto fonda una pretesa) se chi deve aiutarmi a
ottenere questa pretesa non lo fa allora posso pretendere in tribunale quella determinata cosa. O
mi dai il denaro o io ottengo attraverso procedimento giudiziario quella cosa; si pretende il
comportamento di qualcun altro. Qual è la loro caratteristica sul versante operativo.
Art. 2002
Documenti di legittimazione e titoli impropri. Le norme di questo titolo non si applicano ai
documenti che servono solo ad identificare l'avente diritto alla prestazione (documenti di
legittimazione), o a consentire il trasferimento del diritto senza l'osservanza delle forme proprie
della cessione (titoli impropri) [1835, 1836, 1889].
- norma di chiusura
esclude dalla disciplina un certo tipo di fenomeni, il suo ufficio è dire che le norme di questo titolo
non si applicano ai documenti [...] Pagina 1
(documenti di legittimazione - biglietto del cinema, tutto ciò che consente di ottenere una
prestazione ed è una modalità che c'è nei contratti di massa - treno, cinema, concerto per i quali si
ha già pagato).
Chi deve il servizio deve individuare i vari contraenti dopo aver stipulato il contratto.
titolo improprio, documenti che trasferiscono il diritto senza conservare le fonti della cessione.
Superano la parte formale (di solito assicurazione di merci etc..); il documento nel quale vengono
segnati i passaggi, tramite girata, nei titoli impropri vengono saltate le formalità.
Quando si cede un credito o un contratto bisogna dirlo al debitore - Secondo le regole della
cessione, bisogna renderla conoscibile all’altra parte.
Il legislatore toglie delle fattispecie nell'applicazione dell'art. 2002. Se lui ha bisogno di specificare
che non si applica, vuol dire che c'è il rischio di confusione. Questa norma separa le cose in base
alla funzione, servono documenti a fare o trasferire.
titoli di credito // documenti di legittimazione // titoli impropri sono cose diverse che possono
confondersi tra di loro.
Sono documenti, generalmente sono documenti cartacei. A che servono? Servono a indicare
un'operazione di finanziamento (componente fisica importante). Sintomo dell'esistenza di
un'operazione di finanziamento.
Si ha operazione di finanziamento quando ci sono due prestazioni simmetriche e vi è uno
scarto temporale tra la prestazione di una delle parti.
I titoli di credito sono il sintomo di operazione di finanziamento.
Se concedo credito a qualcuno ce lo fa fare la garanzia ma anche il recuperare prima della
scadenza ciò che ho prestato attraverso la cessione del credito. Cedendo la propria posizione
giuridica.
Mobilizzo concedendo finanziamento.
26/02/15
Art. 1994 (correlato ad art. 1153) cerca di contrastare uno dei più gravi problemi della cessione
del credito ossia che il chi trasferisce il credito non sia titolare del diritto che stia cedendo. Allora
viene in soccorso a chi acquista in buonafede il credito sia l’art. 1153 (buonafede, titolo
astrattamente idoneo, possesso) che l’art. 1994 (colui che ha acquistato in buonafede il titolo non è
soggetto alla rivendicazione - istituto principe della salvaguardia del diritto di proprietà).
Sono dei documenti tramite i quali un soggetto vanta una pretesa. Rivendica qualcosa,
questa è una prestazione da parte di qualcun altro.
Servono, quale bisogno socio-economico soddisfano? Disciplina dei titoli di credito risponde a
bisogno della prassi, questo ha a che fare con il finanziamento. Chi accetta di avere in ritardo
la propria prestazione è un finanziatore è finanziato chi ottiene la dilazione.
Incentiva a concedere credito anche il recupero anzitempo di ciò che si è immobilizzato.
Non si può utilizzare direttamente ciò che è stato concesso in credito ma posso recuperare quella
disponibilità, cedendo la mia posizione a qualcun altro. Per l'altro vale lo stesso discorso.
Si acquista facilmente se questo è semplice e se sono sicuro di avere ciò per cui ho pagato.
Queste cose incentivano l'acquisto e queste esigenze valgono in un mercato di diritto. Ogni volta
Pagina 2
che si acquista una cosa si acquista il diritto di proprietà su quella determinata cosa. L'acquisto è
una fase di esecuzione del contratto.
Nel diritto di credito si compra un diritto non un bene. Quindi la facilità, poche formalità e sicurezza
giuridica di ottenere ciò per cui si è pagato. Inserito in una situazione giuridica di grande facilità.
Queste cose incentivano l'acquisto. Il finanziamento è agevolato.
Nessun ordinamento garantisce la solvibilità del debitore. Le condizioni che agevolano il
finanziamento sono l'esistenza di recuperare la somma impiegata. Ci sia una buona possibilità che
possa cedere la mia posizione. La prestazione pretesa non è sempre un diritto di credito, quindi si
parla di posizione giuridica attiva, di vantaggio.
Mobilizzo se ci sono buone possibilità di facile smobilitazione.
Bisogno socio-economico è la promozione della circolazione dei diritti. Mobilizzazione della
ricchezza, tutta la disciplina persegue questo obiettivo. C'è sempre un bisogno di finanziamento, di
chi l'ottiene e di chi lo vuole investire. Questo obiettivo viene perseguito dal legislatore
attraverso poche ma essenziali formalità. Disciplina che protegge in maniera preponderante chi
acquista, il compratore. Lo protegge garantendo che acquisterà ciò per cui ha pagato. Sicurezza
dell'acquisto e di ottenere ciò per cui ha pagato con facilità e con il minimo dispendio di
energie.
Il minimo dispendio viene raggiunto sia "agevolando" adempimento sia "facilitando" la
realizzazione giudiziale della pretesa.
Litera cambi antenato della cambiale (lettera di cambio). Antenato dei titoli di credito. Questo
bisogno nasce con il diritto commerciale.
Eccezione: quando si presenta una pretesa che blocca la pretesa del creditore non
bloccando il rapporto ma volendo che esso venga svolto in un altro procedimento.
Cessione del contratto: è necessario il consenso degli altri contraenti.
Principio di derivatività degli acquisti: rischio più grosso che deve superare un regime che
vuole superare i pericoli della circolazione degli acquisti. Questo a certe condizioni viene
disapplicato dall'ordinamento.
Innesto nel diritto romano del diritto barbarico. Il diritto romano proteggeva molto la proprietà, si
poteva inseguire il bene finché non si compiva l'usucapio.
Regime di circolazione dei beni mobili è diverso dai beni immobili. Principio del possesso
vale titolo, la proprietà del bene mobile si consolida sulla persona quando c'è titolo astrattamente
idoneo al trasferimento della cosa (se l'avesse venduto il vero proprietario allora era valido
comunque), buona fede (al momento della consegna - immissione nel possesso), possesso.
la buona fede si presume. Quindi chi la mette in dubbio ha onere della prova della mala fede
dell'acquirente.
La disciplina dei titoli di credito è la trasposizione di questo ragionamento non alle cose ma al
credito, merce viaggiante e finanziamento. Applicazione del regime di circolazione semplice.
Art. 1994
Titoli di credito esistenti
- t. aventi funzione monetaria
- t. rappresentativi di merci
- t. di investimento Pagina 3
1) Funzione monetaria: sono quei documenti che documentano il diritto a conseguire una somma
di denaro (cambiale, assegno) molto simili alla moneta liquida.
Assegno emesso come non trasferibile per regole, talvolta anche trasferibile. Funzione creditizia
molto ridotta, poiché ha durata molto limitata di 15 giorni.
La cambiale ha varia scadenza e quindi tempi di trasferibilità più ampia.
2) Rappresentative di merci: per il deposito di merci, usata negli USA per le borse agricole. Ci si
scambia i documenti dopo aver stipulato contratto di trasporto o deposito merci e il documento è di
restituzione di merci che viaggiano o che sono depositate chi ha quel documento ne può vantare il
diritto.
Alcune varianti prevedono anche un pegno sulla merce ma ne danno sempre un diritto su quella
cosa. Se ho diritto a ritirare la cosa ne ho diritto alla cosa. Il trasporto marittimo è la maggior fonte
di trasporto di merci nel mondo, i t. rappr. di merci sono stati anche on-line. Ancora molto utilizzati i
t. r. di merci.
La merce non era disponibile perché in viaggio e si vendeva il documento per la merce che
sarebbe giunta.
Fede di deposito, nota di pegno duplicato e della lettera di vettura.
3) Titoli di investimento: documenti che attestano la partecipazione a una forma di risparmio.
Investo:
- partecipando a un'impresa che ha forma di società, partecipo al rischio d'impresa (azioni)
- partecipazione al capitale di credito, a una forma di prestito di denaro (obbligazioni)
Le azioni partecipazione al capitale di rischio, le obbligazioni segnano la partecipazione al capitale
di debito.
Le obbligazioni danno diritto a riavere il denaro prestato.
- Titoli individuali (cambiale, rapporto singolo)
- Titoli di massa (quando il titolo è un frammento di una massa c'è un'operazione più vasta).
Non ci sono disposizioni che trattano diversamente i titoli di massa da quelli individuali. Titoli di
massa (azioni e obbligazioni), situazioni che ha due fronti (chi emette e chi compra); da chi
l'emette (società) serve per procacciarsi le risorse che sostengono l'attività economica se emetto
azioni serve perché devo rastrellare risorse. Chi li compra è un investimento in un'iniziativa
economica.
Il socio ha diritto di amministrare, votare. Posizione contrattuale complessa. La spartizione dei
dividenti è una parte corollaria.
Nelle obbligazioni si ha diritto a riavere quella somma e si ha il diritto a ottenere i frutti (interessi).
Nelle obbligazioni il diritto ad avere una remunerazione è maggiore.
Borsa luogo fisico dove si comprano e vendono azioni.
La cambiale unico titolo di credito che può essere anche civile, mentre azioni, obbligazioni non
sono pensabili a meno che non vi sia dietro un'attività di imprese.
Vaglia cambiario, la tratta (ordine di pagare a qualcun altro). Pagina 4
27/02/15
Art. 1992: legittimazione cartolare attiva e leg. cartolare passiva. La legittimazione è una
situazione di fatto che individua in un soggetto colui che può fare qualcosa. Non è una situazione
sostanziale cioè non corrisponde un diritto. E' una situazione di fatto.
I comma legittimazione attiva: la disciplina cartolare crea un regime della circolazione di un
diritto documentato nel titolo, cercando di rimuovere i problemi della cessione.
Questa norma mira a eliminare alcuni problemi creati dalla cessione, quando si vuole fare in modo
che le sit. giuridiche circolino di più. Si vuole aumentare la circolazione delle posizioni giuridiche.
basta che il possessore presenta il titolo e ha diritto alla prestazione.
II comma: il debitore, senza dolo o colpa grave, adempie nelle mani del possessore è liberato dal
diritto.
Vi è chi è possessore del titolo può ottenere la prestazione, anche se non è titolare del diritto può
ottenerla.
Nel primo comma "ha diritto a ottenere la prestazione" non è intesa in senso sostanziale di titolarità
ma in senso procedurale, chi ha il diritto e le altre formalità ha il potere di esigere la prestazione.
Chi è titolare non interessa se sono legittimato ho il potere di ottenere la prestazione.
Potere di esigere una prestazione: avere la possibilità di usare una via giudiziaria. C'è da
provare il fondamento della pretesa. L'attore (colui che inizia la vicenda) il convenuto (è colui che
aspetta le accuse da parte dell'attore).
Art. 1992:
- I comma; possessore (art. 1153) diritto a ottenere la prestazione se presenta titolo idoneo
(1994).
- II comma; il debitore liberato se paga nelle mani del possessore (art. 1153) del titolo.
I comma del 1992 inversione dell'onere della prova: presentazione del titolo e l'altro deve
"smontare" la pretesa dell'attore.
II comma reciproco del I, legittimazione cartolare passiva: "il debitore è liberato (certo di non
pagare nuovamente) se esegue il pagamento nei confronti del possessore del documento anche
quando questi non è titolare del diritto, purché non sia in dolo o colpa grave".
Il possessore nelle forme previste dalla legge ha bisogno del documento del titolo.
Nella cessione, grava sul debitore (art. 1189) il rischio di rifare la prestazione dopo averla fatta a
persona diversa del creditore.
Il debitore è esonerato dal ripetere la prestazione
- vi siano circostanze univoche tali da far considerare l'adempimento il soggetto legittimato ad
averlo
- il debitore deve avere eseguito il pagamento in buonafede
Se non riesce a dimostrarle paga un'altra volta. Verrà condannato a pagare e subito cercherà
di ottenere da quello a cui ha pagato attraverso l'azione di ingiustificato arricchimento.
Il legislatore vuole migliorare la posizione del debitore che era messo male nella disposizione
precedente.
Chi chiede qualcosa deve provare il fondamento del proprio diritto. In alcuni casi si ribalta
l'onere della prova. Pagina 5
Agevolare il finanziamento ha un costo e il costo è svantaggiare il titolare qualora abbia perso il
titolo e quindi sia stato colpito da ingiustificato arricchimento.
La disciplina cartolare si basa sul possesso vale titolo ma non è quella. Artt. 1992/1993/1994
creano questa ispirazione. Non esiste un rinvio verso il "possesso vale titolo" ma sono le norme
che la costituiscono.
art. 1994
- reivindicatio (azione principe della tutela della proprietà)
Se nessuno può contestare la mia titolarità io ne sono titolare. Art. 1153 regola del possesso
vale titolo.
Buona fede, possesso, titolo elementi richiesti dalla disciplina dei beni mobili.
Nella norma del 1994 manca il titolo idoneo. La situazione di fatto è la stessa, le caratteristiche del
possesso sono le stesse. Cambia che c'è necessità di rispettare le prescrizioni formali. Le due
situazioni possessorie (bene mobile e il titolo documentato nel titolo di credito) sono le stesse.
Non c'è differenza per quanto riguarda il titolo astrattamente idoneo.
Decreto di ammortamento per quanto riguarda la cambiale.
Fasi fondamentali del titolo di credito
creazione
1) circolazione
2) esercizio
3)
La creazione è la fase in cui viene creato il titolo, ossia rapporto causale la causa che porta alla
formazione del titolo di credito. Il rapporto cartolare è il diritto riconosciuto a colui che detiene il
titolo.
circolazione del titolo di credito
si distingue tra titolarità e legittimazione. La titolarità è la situazione di diritto che vede il titolare
del titolo di credito, ossia colui che ha la proprietà del titolo e ne può disporre. Il legittimato si trova
in una situazione di fatto, egli può anche non essere il titolare del titolo di credito. Ma secondo art.
1153 (possesso vale titolo) e art. 1992 (adempimento della prestazione) colui che detiene, di fatto,
il titolo di credito può anche richiederne la prestazione.
Contratto con effetti reali. - art. 1376
“Nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa
determinata, la costituzione o il trasferimento di un diritto reale ovvero il trasferimento di un
altro diritto, la proprietà o il diritto si trasmettono e si acquistano per effetto del consenso
delle parti legittimamente manifestato.”
Il trasferimento del diritto, del titolo di credito, avviene con la manifestazione del consenso
da parte delle due parti.
Esercizio del diritto cartolare
Art. 1992 può chiedere l’adempimento della prestazione colui che è in possesso del bene,
verso il debitore in buonafede. Il titolare del titolo non può esercitare la rivendicazione
verso il terzo in buonafede. Pagina 6
Colui che chiede l’adempimento ha la c.d. legittimazione attiva a pretendere che sia
adempita la prestazione. Mentre la legittimazione passiva verte sul terzo (debitore) in
buonafede che adempie, appunto, alla prestazione non essendo obbligato a ripeterla.
04/03/15
Venerdì 13 scritture contabili Marcucci.
Art. 1992, principio possesso vale titolo art. 1153 nei titoli di credito. Il contenuto
viene indicato com
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