Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Deve esserci il consenso della maggioranza di tutti i soci se l accomandante vuole uscire

dalla società.

Per l accomandatario se muore gli eredi non entrano in società ma gli viene risarcito il

capitale.

Se il socio accomandatario vuole uscire dalla società deve avere il consenso di tutti i soci.

Se l'accomandatario scappa all'estero, muore ecc quindi viene mancanza di pluralità di soci,

si ha sei mesi di tempo per ricostituire l'assetto. Nel frattempo l'accomandante può fare solo

atti di ordinaria amministrazione. Se nei sei mesi non si trova un accomandatario società si

scioglie.

Viceversa quindi l accomandatario deve trovare un accomandante e passano oltre sei mesi,

la società non si scioglie ma si trasforma in snc.

Differenza tra società in accomandita semplice e società in accomandita per azioni?

In quella semplice può essere amministratore solo un accomandatario ma non tutti sono

obbligati ad amministrare. Nella società in accomandita per azioni tutti gli accomandatari

devono essere amministratori.

2. Società di capitali: responsabilità della quota conferita, il rischio è limitato alla partecipazione

che io ho sottoscritto. Le quote sono trasferibili liberamente tranne eccezioni, posso venderle

liberamente. L'amministrazione spetta agli amministratori. Si sosteneva avessero personalità

giuridica perché erano a se stanti dai soci.

◦ per azioni: Il diritto societario e quindi la disciplina di società di capitali sono stati oggetto di

una importante riforma nel 2003, riforma apprezzabile.

Le società per azioni costituisce un tipo di società, un prototipo. Quindi le norme che si

studiano per la spa varranno anche per le società come srl e la società in accomandita per

azioni.

Le società in accomandita per azioni avranno delle norme particolari e specifiche e quindi ci

saranno dei rinvii alle disciplina della spa.

Le società per azioni a differenza della società di persone è caratterizzata dalla

responsabilità limitata alla quota conferita. Il carattere della responsabilità limitata palesa il

fatto che bisogna versare qualcosa in queste società, in primis il capitale sociale.

Le società per azioni sono diffusissime in tutto il mondo. Nella tradizione latina o nella

nostra tradizione si chiamavano società anonime perché non conta il fondatore ma conta il

capitale.

In Gran Bretagna si chiama Limited Company, negli stati uniti si parla di corporation in

alcuni casi si parla di pubblic company e sono modelli societari in tutto il mondo.

Il capitale sociale della spa deve essere almeno di 120000 euro; per le srl il capitale sociale

è 10000 euro.

Limitazione della responsabilità data da un eccezione del art 2740 ed è solo la legge che

può prevedere casi in cui venga limitata la responsabilità. Vi è una traslazione del rischio

dai soci alla società.

In realtà la traslazione del rischio è vera con i contraenti deboli.

Il patrimonio di una società è costituito dai conferimenti, è dato dagli utili che non vengono

distribuiti.

Alla fine dell'esercizio se va bene la società avrà degli utili e i soci potranno scegliere se

distribuirli. Quelli non distribuiti entreranno nel patrimonio.

Il capitale sociale delle spa è almeno 120000 euro che deve essere versato dai soci almeno

il 25% in banca per la società. Il restante 75% deve essere sottoscritto cioè devono essere

pronti per essere versati quando i soci lo richiederanno cioè c'è un impegno a versarli.

Istituto dei richiami dei centesimi: gli amministratori hanno bisogno di soldi e chiedono soldi

ai soci, chiedono di ottemperare all'obbligo del capitale sociale, oppure si troveranno altri

rimedi tipo vendere le azioni o ridurre il capitale sociale.

Le azioni si dividono in azioni liberate e non liberate. Quelle liberate sono quelle in cui è già

stato versato tutto il sottoscritto. Le azioni non liberate non hanno il 75% e quindi chi le

compra sarà tenuto a versare il sottoscritto.

Le società per azioni sono caratterizzate da azioni cioè titoli di credito, dei beni mobili quindi

posso venderle, regalarle ecc. Sono dei titoli di credito causali perché il titolo nell'azione fa

riferimento al rapporto sottostante quindi alla causa del titolo. L azione ha un valore

nominale cioè quello scritto appena fatto ma non è il valore reale. Le azioni incorporano una

pluralità di diritti come il diritto al voto in assemblea agli azionisti e agli utili quindi

partecipare alla spartizione degli utili.

Nella società per azioni può esserci un patrimonio destinato ad un affare, ad un singolo

investimento. Questo serve per limitare la responsabilità della società e quindi i creditori

potranno aggredire soltanto la cifra riservata a quell'affare. Quindi su delibera del consiglio

di amministrazione parte del patrimonio dovrà essere destinato ad un affare e registrarlo nel

registro delle imprese.

Le società per azioni hanno una importante funzione imprenditoriale, ma a differenza della

società di persone si vede che nella società per azioni, ma in tutte le società di capitali il

potere è dissociato dalla proprietà

I soci sono i proprietari delle azioni e altri soggetti sono gli amministratori che amministrano

la società con responsabilità limitata.

Nelle società di capitali vige il principio fondamentale della maggioranza, ma una

maggioranza che risponde al principio plutocratico in cui vige la maggioranza di capitali e

non per teste quindi chi ha più azioni investite comanda quindi non c è maggioranza

numerica.

La maggior parte delle società sono normali in cui i soci si conoscono ma i grandi gruppi

sono delle public Company in cui i soci neanche si conoscono e queste sono dette società

polverizzate.

Nella società per azioni chi comanda esprime il capitale di comando, pacchetto di azioni

che determina il comando.

In alcune società esistono gli azionisti opportunisti che comprano poche azioni quindi hanno

determinati diritti ma hanno un fine negativo.

Scalata di una società

Un gruppo industriale che ha il 2% e mi sta antipatico quello che ha il 5% e lancio una OPA

cioè offerta pubblica d'acquisto, compro l'azione offrendo molto di più e di un mese di tempo

per vendermela così arrivo ad una percentuale più alta.

L'interesse della società, tema trattato anche nel codice civile.

La società diventa soggetto autonomo rispetto ai soci. È fondamentale che la società

funzioni bene e bisogna gestire la società con l interesse della società e non per i singoli

soci.

Gli amministratori devono agire nell'interesse della società.

Teoria che dice che l'interesse del singolo proprietario è subordinato a quella della società.

Teoria contrattualistica che dice che l'interesse della società si garantisce solo se

garantiamo quello dei soci.

In Italia abbiamo degli istituti che tutelano l'interesse della società ma senza estremizzare

troppo, quindi è un sistema che è una via di mezzo.

Spa uni personali con un unico socio.

Questo può accadere se nasce ad origine con un unico socio o durante il percorso di vita

verranno a mancare gli altri soci.

Il capitale minimo è sempre 120000euro però deve essere versato subito.

I terzi devono saperlo che la società è uni personale e quindi gli atti anche in camera di

commercio devono esplicitare che è uni personale.

Cosa serve per costituire una spa?

Sono necessari due importanti documenti:

1. L'atto costitutivo: deve indicare le generalità dei soci fondatori, domicilio, la sede, il

numero di azioni che ogni socio detiene, la denominazione e può essere un nome

inventato e non serve ci sia il nome di un socio, l'oggetto sociale quindi di cosa si

occupa; l'oggetto sociale è stato limitato dalla giurisprudenza e non possono essere

generi ci o onnicomprensivi. Poi il capitale sociale, quanto è stato versato e quanto è

sottoscritto, se qualche socio è tenuto a prestazioni accessorie.

Le norme che riguardano gli utili ed eventuali accordi vengono indicati nell'atto

costitutivo. Nella società comanda la maggioranza però i soci fondatori possono

riservare per se ma solo per 5 anni la spartizione del 5% degli utili.

2. Statuto.

Questi costituiscono una sorta di bibbia per i soci.

Fondamentale per gli amministratori è lo statuto che prevede le norme relative alla

disciplina del funzionamento di quella società quindi lo statuto da le regole. Lo statuto

prevede tutte le operazioni.

Sia lo statuto che l'atto costitutivo vengono depositati in camera di commercio.

Lo statuto detta la vita della società, l'atto costitutivo è come l atto di nascita della società.

I primi amministratori sono nominati dai i soci e i quali sono liberi di indicare chi vogliono.

La durata che se non esplicita si considera indeterminata.

Deve essere indicato il tipo di amministrazione cioè l'assemblea degli azionisti che

nominano sia gli amministratori che i sindaci cioè il collegio sindacale che ha il compito di

controllare gli amministratori. Questo è il sistema di amministrazione normale.

L'atto costitutivo e statuto devono essere fatto con atto pubblico, pena la nullità.

La camera di commercio fa verifica formale e registra. Con questi documenti la società è

costituita.

È nullo se l'oggetto sociale è illecito, quando non viene fatto un atto pubblico notarile,

manca l'indicazione di qualcosa di grave tipo manca l'oggetto sociale o non diamo

denominazione alla società o non diciamo capitale sociale quindi i casi sono nulli, negli

ultimi casi la nullità può essere sanata.

I patti para sociali sono contratti che disciplinano il comportamento che devono tenere nella

società. Si impegnano tra questi soci a comportarsi in un determinato modo. Ci sono i patti

para sociali con sindacato di voto, o con sindacato di blocco. Sono accordi che vincolano

solo alcuni soci ovvero coloro che hanno sottoscritto l'accordo, se si viola questo accordo si

è civilmente responsabili. Sono nulli i patti para sociali contro gli interessi della società. Con

riforma del 2003 i patti para sociali hanno durata di 5 anni.

Devono essere iscritte al registro delle imprese, con l'iscrizione la società acquista la

personalità giuridica che è una cosa fondamentale;prima dell'iscrizione non esiste società.

Quando il notaio deposita gli atti la società nasce, conseguentemente i soci non sono

responsabili personalmente, per le obbligazioni contratte dalla società sono terzi. È

possibile che alcuni statuti prevedano che qualche socio sia tenuto alla ricapitalizzazione

perpetua e quindi illimitata.

Ci sono degli abusi delle società delle azioni e casi in cui viene meno la responsabilità

limitata?:

▪ Socio tiranno: è il socio che utilizza i beni della società per scopi personali ( es.

macchina della società, prendi i soldi ) c'è confusione tra società e vita personale del

socio. È colui che interpreta il proprio ruolo nel disprezzo del dir tributario e utilizza i

beni della società per scopi personali.

Cosa accade per il socio tiranno?

In passato sussisteva una concezione formale, ma la giurisprudenza si è evoluta ed è

cambiata in meglio e l'orientamento è quella di una valutazione di tipo sostanziale .

▪ Gruppi apparenti: sono tante società( 3-4 ) costituite dagli stessi soci, stessa sede così

non pagano più sedi, perché? Perché ci sono motivi di elusione fiscale o per

nascondersi dalle controparti. Gruppi si società, di fatto è un'unica società che per

motivi di elusione viene divisa in tante. L'orientamento giurisprudenziale in Italia è che in

virtù di violazione del principio art 1344 cc è un contratto in frode alla legge, è un

contratto nullo. I soci risponderanno personalmente di tutte le obbligazioni

eventualmente contratte. I soci falliscono e sono responsabili illimitatamente.

29/11 responsabilità limitata: sono le più utilizzate perché sono abbastanza semplici e poco

◦ impegnative. È uno schema contrattuale semplice e poco dispendioso economicamente.

Sono delle società che costano poco.

Sono società di capitali. La dottrina le colloca in una posizione intermedia tra le società per

azioni e quelle di persone, nascono come società di capitali ma conta anche l'affidabilità

umana del proprio socio.

C'è responsabilità limitata alla quota conferita. Delle obbligazioni sociali i soci rispondono

solo con il conferimento dato.

Devono essere iscritte nel registro delle imprese in camera di commercio, non esistono

società irregolari e tale iscrizione ha efficacia costitutiva.

Il capitale sociale è molto più basso delle società per azioni è di 10.000 €; il capitale è

rappresentato da quote. Non possono ricorrere al capitale di rischio, non possono essere

quotate in borsa né emettere obbligazioni. Può emettere qualcosa di simile alle obbligazioni

ma suscettibili di essere acquistati da investitori qualificati ( banche, fondi di investimento...).

Il conferimento può non essere versato integralmente ma deve esserci una garanzia e può

palesarsi anche in una prestazione d'opera o di servizio.

L'amministrazione

Vi è una maggiore libertà. Anche i soci possono avocarsi determinati poteri

d'amministrazione. Nominano un CDA ma lo statuto può dire che il CDA ha limitazioni

decise dai soci. Massima autonomia statutaria sulla decisione dell'amministrazione.

I soci hanno un potere di accessi verifiche e ispezioni quindi possono consultare le scritture,

ecc cosa che non avviene nelle società per azioni.

Anche in queste società c'è il collegio sindacale, i sindaci sono obbligatori nelle holding e

nelle società che hanno capitale superiore ai 120.000 € altrimenti non è obbligatoria la

presenza del collegio sindacale.

Con il governo Monti in poi si è cercato di ridurre i costi di gestione delle società.

Abbiamo le quote che sono considerate i beni immobili e possono essere oggetto di pegno

o sequestri. I creditori possono agire anche sulla quota del socio. Se abbiamo 10 soci

abbiamo 10 quote, ogni socio ha 1 quota, quello che cambia è il valore della quota.

Il legislatore ha dato maggiore autonomia ai soci quindi lo statuto senza limiti può prevedere

che alcuni soci godano maggiormente della divisione degli utili o che il voto di alcuni soci

possa pesare di più di altri in base al valore della quota.

Recesso dei soci

Se non è stabilita una durata è una società a tempo indeterminato e quindi il socio può

recedere quando vuole. Se invece è a tempo determinato come di solito accade ( i tempi

sono molto lunghi, in genere 50 anni ) non può esercitare il diritto di recesso; può recedere

soltanto se nello statuto gli viene vietato la cessione della quota oppure è inserita la

clausola del gradimento del nuovo socio. Se un socio vuole uscire gli altri soci possono

decidere si acquistare le sue quote oppure è la società che liquida il socio.

La società non può acquistare della azioni proprie, grande differenza con le spa.

Le quote sono di persone fisiche o giuridiche.

Srl uni personali

La riforma del 2003 ha introdotto le srl uni personali. È sufficiente che il capitale( 10.000 € )

deve essere integralmente versato e esteriorizzare ai terzi che la società è ad un unico

socio. Deve essere registrata nel registro delle imprese come società uni personale

Gran parte delle società holding sono strutturate in srl e non spa.

in accomandita per azioni: sono quelle che hanno avuto meno successo.

◦ Il parallelismo con quelle in accomandita semplice: sono accomunate dalla presenza di soci

accomandanti e accomandatari.

Chi risponde illimitatamente dei debiti ecc?

I soci accomandatari, gli accomandanti solo con il capitale iniziale.

Come le srl sono rette dalle norme sulle spa in quanto compatibili. Sono integrate dai pochi

articoli specifichi per le accomandita per azioni.

Le grandi differenze tra dell'accomandita per azioni alla società in accomandita semplice:

1. I soci accomandatari devono inscindibilmente essere anche gli amministratori. In quelle

semplici tra i soci accomandatari uno può anche rifiutarsi e lasciare gli altri soci

accomandatari essere amministratori, invece in quella per azioni tutti gli accomandatari

devono essere amministratori.

2. Nella società in accomandita semplice l'accomandante deve stare attento a non

ingerirsi nella società perché si perde il beneficio della responsabilità limitata quando

acconsente o tollera che il proprio nome sia inserito nella ragione sociale.

I soci accomandatari hanno diritto di veto, non votano invece per la nomina dei sindaci è

una tutela dei soci accomandanti che controllano il lavoro degli accomandatari.

Se viene meno almeno 1 socio accomandatario i soci superstiti hanno 6 mesi per

individuare un nuovo socio accomandatario ( anche uno degli accomandanti ) altrimenti c'è

il procedimento di scioglimento e liquidazione della società. In questi 6 mesi

l'amministrazione ordinaria sta in capo ai sindaci, nominano un amministratore provvisorio

per la mera ordinaria amministrazione e conservazione del patrimonio. Gli accomandatari

sono soggetti a fallimento. Gli accomandanti sono degli azionisti della società per azioni,

degli investitori che non rischiano altro che quello che han deciso di investire.

05/12

SOCIETA' PER AZIONI PUBBLICA

E' un tema molto importante.

Si dice società pubblica una società caratterizzata dalla presenza di capitale pubblico ( stato, provincia

regione, camera di commercio.. ), quote o azioni. Possono essere a totale partecipazione pubblica o

mista pubblico / privato ( es.il comune ha una percentuale ).

Queste società cosa sono?

Ci sono due criteri:

formale: è una spa, srl si applicano le norme di dir privato si guarda la forma

• sostanziale: si sono spa o srl ma il capitale è pubblico quindi devono applicarsi le norme di dir

• pubblico.

All'inizio il nostro legislatore aveva in mente un principio formale: la ratio è di dotare strumenti veloci gli

enti pubblici per operare nel mercato. Dal principio formale si è passati al sostanziale.

In tema di responsabilità c'è stato un parallelismo. Gli amministratori di queste società erano sottoposti

ad azione di responsabilità privatistica ma anche un azione di danno reale perchè erano considerati

dipendenti dei dirigenti pubblici. La giurisprudenza regionale del FVG ha detto no, dal punto di vista

della responsabilità saranno sottoposti solo ad un'azione di responsabilità.

Il fenomeno della partecipazione pubblica è molto importante, corrisponde a una scelta politica del

dopoguerra. L'economia era in ginocchio e lo stato, opportunamente, ha ritenuto di investire in società

per interventi in settori produttivi di beni e servizi dove non vi erano capitali di terzi privati. Nascono

dall'esigenza di voler supplire all'essenza di capitali e investimenti privati in determinati settori. Esisteva

un ministero delle partecipazioni pubbliche.

Come devono operare gli amministratori?

In passato questa società venivano costituite e si sapeva fin dall'inizio che chiudevano con forti perdite.

Lo scopo non era di produrre utili ma di un vero servizio alla popolazione ad un costo basso. Con fine

anni '80 al 2000 si dovrà chiudere almeno in pareggio di bilancio: saldo neutro. Dal 2000 bisogna

puntare alla produzione di utile.

In passato si tollerava la chiusura in perdita perché la finalità era di produrre servizi ad un costo

accessibile, adesso bisogna chiudere in utile: PRINCIPIO DELLA ECONOMICITA'.

PRIVATIZZAZIONI

Vi è poi il fenomeno delle privatizzazioni. l'azionariato pubblico in molte realtà ha funzionato però in

molti altri casi no, hanno generato un debito. Questo debito formalmente è di queste srl ma

sostanzialmente è dei soci ( comune, provincia,ecc ) per questo motivo il legislatore vuole che tutti i

bilanci abbiano un bilancio consolidato.

Il nostro codice dedica alle società pubbliche gli artt 2449 e 2451.

• 2449: importantissimo. Se una società ha la presenza di un socio pubblico che ha una

partecipazione in una società può prevedere nello statuto che può riservarsi la nomina di

amministratore e sindaci a prescindere dalla quota di partecipazione. Il socio pubblico può

tutelarsi dai privati ingerendosi nell'amministrazione;

• 2450: abrogato;

• 2451: mai applicato. Per motivi di interesse nazionale lo stato si riserva di mettere nelle

amministrazioni si queste società ( producono armi o beni o servizi di interesse nazionale dove

lo stato non ha quota ) totalmente private per controllarle in questo momento delicato.

SOCIETÀ IN HOUSE PROVIDING

Nascono in Olanda, significa “facciamo da soli”. È stato applicato in FVG e Emilia con buoni risultati. Si

evita di privatizzare un servizio pubblico.

I privati han fatto ricorso. È intervenuta la corte di giustizia dicendo che non si può fare in house. Se si

fa la società per l'80% deve guadagnare con te. L'UE dice che è una distorsione delle concorrenza

perché oggi bisogna mettere tutto a gara. Stanno scomparendo.

NOZIONI DI DIRITTO DELL'ECONOMIA FINANZIARIA

RAITING.

È l'affidabilità di una società o di uno stato nell'ambito dell'economia globale. Tanto più il raiting è alto

tanto più è affidabile la società, tanto più basso è il raiting tanto più rischioso è avere a che fare con

quella società. Ci sono tre grandi società nel mondo di raiting:

1. standard and poor's

2. moody's

3. fitch

Queste società studiano il bilancio delle società e fissano il raiting ed è l'indicatore che l'investitore deve

prendere in considerazione. Se una società(può essere anche una banca) ha come etichetta raiting

AAA vuol dire che è super affidabile; di segnuto AA, A+, A, A-, arrivando fino alla D.

Può accadere un upgrade quando una società migliora di classe opere downgrade in cui il raiting viene

abbassato come un declassamento. Se scendi a BB entri nella categoria speculativa.

Il problema è quando le società di raiting non sono veloci a stimare il bilancio della società e fissare il

raiting esatto.

SPREAD.

È la differenza del costo dello stato che si indebita

Gli stati emettono titoli di debito pubblico,in Italia ogni cittadino ha quasi 38mila euro di debito a testa.

Il debito pubblico della nazione non è detenuto dai cittadini ma è in mano dei fondi sovrani o delle

grandi investitori. I fondi sovrani ,cioè i soldi messi via da uno stato piuttosto che costruire qualcosa,

comprano i titoli di debiti pubblico di uno stato.

Si creano aste dove compri il debito pubblico.

Più basso è lo spread più posso indebitarmi per pagare gli interessi, più lo stato è forte

CREDIT CRUNCH.

È la stretta creditizia, non c è più liquidità e il problema è avere la liquidità finanziaria

ONLUS.

Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, non sono delle società perché sono volte al fine di

remunerazione del capitale investito quindi non finalizzate ad avere un profitto. Le Onlus godono per

questo di un trattamento fiscale di favore tipo non pagano l IVA e non devono pagare le imposte sui

proventi. Ha rigorosi obblighi di natura contabile, sono tenuti ad una contabilità analitica e ad una

redazione di un bilancio come previsto dal codice civile come per le società di capitali.

25/10

LE AZIONI

Le azioni sono titoli di credito nominative e causali. Il capitale sociale è suddiviso in tante azioni.

Comanda chi ha più azioni. L'azione può portare il valore nominale oppure possono indicare nessun

valore ma deve esser indicato il numero i azioni che circolano.

Cosa deve esserci scritto?

La denominazione e sede della società, quando è stata costituita e dove, in che ufficio del registro delle

imprese ( in che camera di commercio ), gli estremi del legittimo proprietario.

È un titolo di credito che ci da dei diritti, il dovere è quello di versare i decimi. I diritti sono quelli di

partecipare alla vita sociale e quindi alle assemblee è quello di vedersi riconosciuti degli utili.

Le azioni possono circolare però il diritto societario ha previsto una serie di clausole:

• Clausola di gradimento: clausola pesante. Tizio può vendere le proprie azioni e dopo aver

comunicato la vendita il consiglio di amministrazione scatta la clausola, il consiglio deve dare il

gradimento. Sono valide soltanto se gli altri soci si obbligano ad acquistarle ovvero se esiste il

diritto di recesso.

È possibile vietare di vendere le azioni?

Nelle società a responsabilità limitata si può stabilire all'inizio se sono trasferibili, in quelle per

azioni soltanto per 5 anni dalla costituzione dopo sono liberamente trasferibili.

• Clausola della prelazione: se io sono socio e ho azioni e trovo un acquirente devo dire agli altri

soci se vogliono comprare le quote, devo offrirle prima agli altri soci. Devo anche dare gli

estremi del possibile acquirente. Si può mettere in tutte le società, vale sia per le azioni sia per

le quote.

• Clausola di prelazione impropria: si vende al valore nominale e non si ha scopo di lucro. La

deve vendere subito ai soci se dicono di no va da altri.

Quali sono i diritti incorporati in un'azione?

Diritti patrimoniali:

1. Diritto agli utili una volta all'anno gli azionisti si incontrano per decidere se distribuire gli utili se

la maggioranza decide di si. È quello più importante.

2. Scioglimento: ho diritto alla liquidazione della quota.

3. Diritto di opzione: in caso di emissione di nuove azioni i soci hanno diritto di prelazione per

acquistarle senza far entrare terzi nella società.

Diritti amministrativi:

1. Voto: ho un'azione ho diritto di votare in assemblea. Più importante.

2. Nominare gli amministratori: ogni 3 anni si rinnovano e chi ha la maggioranza da i nomi.

Ci sono particolari tipi di azioni:

Privilegiate: da diritto a una percentuale maggiore sulla distribuzione degli utili

• Postergate: la società si scioglie e ci sono perdite queste subiscono meno effetti correlati alle

• perdite.

Dipendenti: diffuse in Germania, la ratio è quella di dire che il dipendente che lavora è motivato

• a produrre di più perché se la società va bene alla fine dell'anno avrà qualcosa in più.

Godimento: se una società ha un capitale molto importante è fermo, quindi si può ridurlo e

• mettere qualche azione di godimento e non danno diritto al voto.

LE OBBLIGAZIONI

Sono titoli di credito diffusi, sono titoli di credito di massa. Chiedere soldi direttamente al mondo dei

risparmiatori.

Che diritti ha chi ha un'obbligazione?

1. Diritto di ricevere in restituzione i soldi prestati

2. Diritto di riconoscimento di un interesse: il tasso d'interesse al 99% dei casi è fisso, variano in

base alla durata.

La durate di queste obbligazioni in genere è di 3 o 5 anni. Possono essere vendute prima.

Chi può emettere obbligazioni?

Società per azioni e società in accomandita per azioni.

Questo potere di emettere é illimitato?

No, le obbligazioni posso essere emesse in misura non superiore al doppio del capitale sociale e delle

riserve. A meno che un investitore qualificato ( banche ) ne garantisca la solvibilità ai successivi

acquirenti.

Anche le obbligazioni devono indicare la società emittente, l'entità del capitale sociale e delle riserve

( accantonamenti ), il rendimento e se gli interessi vengono pagati annualmente o semestralmente, la

data della chiusura del vincolo.

Esiste un'assemblea degli obbligazionisti che non ha adoperato grandi tutela.

Il consiglio di amministrazione decide se mettere in mercato le obbligazioni.

Una figura particolare di obbligazione è data dalle obbligazioni convertibili in azioni: a scadenza

danno la possibilità di chi ha comprato le obbligazioni di diventare azionista e di entrare nella società.

ASSEMBLEA

È l'organo in cui si trovano tutti gli azionisti per deliberare per assumere determinate decisioni. È

ordinaria o straordinaria sulla base delle decisioni che devono essere assunte

Ordinarie: sono quelle che nell'ordine del giorno prevedono la discussione di situazioni non

• particolarmente gravose.

Cosa si fa in assemblea ordinaria?

Approvazione del bilancio;

◦ Nomina o revoca gli amministratori, il consiglio di amministrazione;

◦ Nomina la società di revisione o revisore contabile e stabilisce il loro compenso;

◦ Può promuovere azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori ( è in determinati

◦ tipi di società una grave minaccia nei confronti degli amministratori ).

nomina del collegio sindacale.

Straordinaria: impone la presenza del notaio, decidono su aspetti delicatissimi e deve registrare

• nel registro delle imprese tutte le delibere. Fino al 2003 erano tutte quelle al di fuori di quella

normalmente...

È straordinaria perché i soci sono chiamati questioni delicate non di routine

Cosa si fa in assemblea straordinaria?

Modifiche dello statuto ( cambio oggetto sociale, durata della società, spostamento della

◦ sede, fusioni, scissioni, ecc..);

Delibera sul procedimento delle liquidazione/ scioglimento della società

07/11

Dal 2003 hanno dei compiti ben definiti, aldilà non hanno competenze. Nelle assemblee ordinarie vi è la

competenza di rilasciare la autorizzazioni. Nelle società per azioni e accomandita per azioni se lo

statuto lo prevede determinate operazioni del consiglio di amministrazione possono essere autorizzate

dall'assemblea.

Cosa significa?

L'amministrazione è data a un consiglio, ma i soci sono i capitalisti che hanno messo i soldi e

dovrebbero aspettare fine anni per gli utili, fino al 2003 i soci potevano riservarsi dei poteri di

amministrazione, al massimo posso riservarsi il potere si autorizzare che non significa deliberare ( es.

la società per azioni X prevede che le operazioni sopra 2 milioni devono essere autorizzate

dall'assemblea, decide di comprare un palazzo per 2 milioni devono chiedere all'assemblea ).

Nelle srl l'assemblea se lo statuto lo prevede può trattenere per se non soltanto le autorizzazioni ma

anche le decisioni.

I quorum costitutivi e deliberativi (non li chiede), cioè la percentuale minima di capitale rappresentato.

Sono diversi in base se bisogna costituire l'assemblea o

Deliberativi: necessari per poter prendere una decisione

• Costitutivi: necessari per iniziare l'assemblea

Tutta l'area mediterranea prevede la ripartizione assemblea, consiglio di amministrazione e collegio

sindacale.

Chi convoca l'assemblea?

Il consiglio d'amministrazione, in un determinato luogo a determinata ora. Se non la convocano ci

devono pensare i sindaci. Se nemmeno loro convocano lo può fare il tribunale con provvedimento

motivato. L'assemblea può esser convocata dal 1/10 dei soci ( 1/10 del capitale sociale ).

Ogni quanto?

L'assemblea ordinaria almeno una volta all'anno per approvare il bilancio. Deve avvenire entro 120

giorni dalla chiusura dell'esercizio ( anno di lavoro, che in genere corrisponde con l'anno solare ).

I soci di riferimento prima dell'assemblea cercano di fare un po il punto sulla situazione.

Il cc prevede che il socio può chiedere se non sufficientemente informato un rinvio di qualche giorno.

Chi può intervenire?

Solamente il socio con diritto di voto. Il socio può delegare ad altri a partecipare e votare per lui

all'assemblea. Le deleghe hanno dei limiti: la delega è possibile solo per la singola assemblea.

In assemblea il socio può chiedere di fare ammettere altre persone estranee che non possono

intervenire se non con previa autorizzazione dei soci.

Chi regola i lavori?

Il presidente del consiglio d'amministrazione e pone in deliberazione. Raccoglie i voti ( atto unilaterale

tra vivi a contenuto patrimoniale ).

Come si vota?

Si vede cosa dice lo statuto ma comunque palese. Nelle prima convocazioni si richiedono i quorum più

alti. In assemblea non occorre essere presente si può anche in teleconferenza se previsto dalla statuto.

Il verbale riassume cosa è accaduto nell'assemblea. Se la assemblea straordinaria fatta dal notaio, se

no dal presidente e dal segretario verbalizzante.

Deve essere analitico o sintetico?

L'analiticità richiede venga riportato l'intervento puntuale di ognuno mentre la sinteticità per sommi capi;

deve sempre riportare chi è favorevole, contrario o chi si astiene. ( il prof è per l'analiticità perché così

bisogna star molto attenti a cosa si dice, per scaricare la responsabilità; ma la giurisprudenza ritiene

possa bastare la sinteticità )

La delibera, in che casi è nulla? Invalidità delle delibere.

È nulla nei casi più gravi quando non c'è stata la convocazione dell'assemblea, l'oggetto è illecito o

manca il verbale. Se c'è qualcosa che non va nella delibera può essere impugnata. Da chi? Dai soci

assenti, contrari ed astenuti, anche i consiglieri d'amministrazione e i sindaci. Sarà poi il tribunale a

decidere. Possiamo avere invalidità anche per un singolo voto.

Conflitto d'interesse del socio in assemblea: un socio che dovrebbe fare gli interessi della società

fa gli interessi personali. Art 2373 cc dice che bisogna fare la prova di resistenza: vedere che voto ha

espresso se ha sacrificato l'interesse personale o della società e se il suo voto è stato determinante. Se

lo è stato la delibera può essere impugnata.

Interesse extra sociale della maggioranza: ci sono 5 soci con il 20% di azioni a testa però tre soci

sono d'accordo su tutto mentre 2 no, quando si scioglie anticipatamente la società, dopo pochi giorni si

riapre una società nello stesso ambito. È fatta per eliminare le minoranze oppure i soci che non stanno

a genio. Violazione del principio delle buona fede contrattuale Art 1375 cc.

SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA'

La disciplina della società per azioni si applica anche a società a responsabilità limitata.

Scioglimento e estinzione sono due cose diverse, due momenti diversi. Se si scioglie non significa che

si estingua.

Scioglimento significa che esiste ancora seppure in una fase di liquidazione. L'estinzione è il termine

delle procedura dello scioglimento.

Quali sono le cause?

Decorso del termine;

• Conseguimento dell'oggetto sociale o impossibilità di conseguimento;

• Mancato funzionamento dell'assemblea;

• La società ha perdite così importanti che il capitale sociale va sotto il limite di legge;

• I soci decidono di sciogliere anticipatamente la società, delibera di scioglimento anticipato.

Si verifica che c'è una causa di scioglimento, gli amministratori quindi il consiglio d'amministrazione

deve prendere atto, deve accertarlo e scriverlo nel registro delle imprese. Da quel momento nelle

corrispondenza bisogna scrivere “ società in fase di scioglimento”. Si convoca l'assemblea dei soci

( straordinaria ) che nominano i liquidatori.

Il consiglio d'amministrazione esce di scena, non ha più alcuna funzione. Decade.

I sindaci controllano l'operato dei liquidatori. Tutelano e conservano il patrimonio perché andrà diviso .

Se i debiti sono superiori al patrimonio della società i liquidatori devono portare i libri in tribunale e c'è il

fallimento della società perché è insolvente non riesce a pagare i creditori. Se riesce a pagare i creditori

i liquidatori devono redigere un bilancio finale di liquidazione che viene depositato in camera di

commercio e dopo 90 giorni viene approvato. Il liquidatore una volta depositato il bilancio può andare in

camera entro 90 giorni ed estinguere la società.

Fino a prima che il liquidatore vada in camera e cancelli la società i soci possono decidere di riattivare

la società.

Se però il liquidatore ha per negligenza omesso di pagare qualche creditore e ha diviso dei soldi sarà

responsabile anche lui, potrà essere chiamato a rispondere per colpa,

La fase della liquidazione è molto delicate per il liquidatore perché finché non hai la chiarezza delle

poste non si può fare l'estinzione della società.

15/11

GLI AMMINISTRATORI DELLA SOCIETÀ

Nelle società di capitali la struttura è data da assemblea(proprietari della società, quotisti o azionisti), un

consiglio di amministrazione ( CDA ), un collegio sindacale e società di revisione dei conti che ha

sempre funzione di controllo.

Con riforma del 2003 si sono create altre due tipologie di struttura, il sistema monistico e il sistema

dualistico. Questi hanno avuto una scarsissima applicazione pratica.

Gli amministratori sono nominati dall'assemblea ordinaria.

Gli amministratori nel sistema ordinario hanno una competenza generale cioè devono amministrare la

società. La riforma del 2003 ha aumentato i poteri agli amministratori. Assumono personale,

concludono contratti, ecc. Tutto questo a favore dei soci. Hanno l'obbligo di compiere ogni attività

necessario al conseguimento dell'oggetto sociale.

L'assemblea degli azionisti o dei quotisti hanno competenza speciale cioè hanno poteri limitati dalla

legge. Non possono ingerirsi nell'amministrazione almeno formalmente.

Si può avere un CDA composto da più persone che dovranno amministrare la società, oppure si può

avere un amministratore unico che dovrà amministrare da solo. Questo va in base a cosa prevede lo

statuto, è lo statuto che definisce queste regole. Di solito lo statuto prevede dai 3 ai 7 amministratori.

Gli amministratori devono essere solo persone fisiche.

In assemblea invece può essere anche la banca un socio.

L'amministratore unico ha il vantaggio che fa tutto da solo e non serve che passa dal consiglio di

amministrazione.

La nomina è di competenza dell'assemblea ordinaria.

Per quanto stanno in carica gli amministratori?

Gli amministratori stanno in carica massimo per tre esercizi, cioè tre anni, e a scadenza hanno la

possibilità di essere rinominati. A volte capita che possono stare in carica anche per meno tempo.

(I sindaci invece stanno in carica almeno per tre esercizi).

L'assemblea può revocare gli amministratori. Possono essere sempre revocati ma se non c'è giusta

causa devono essere risarciti del danno. La giusta causa di solito è dovuta dal fatto che gli

amministratori rubano, fanno danni o compongono in essere un'attività di concorrenza.

(il collegio sindacale non può essere revocato).

Il consiglio di amministrazione risponde al gruppo di comando.

Se viene a mancare uno degli amministratori esiste la possibilità della cooptazione cioè i consiglieri

ancora operativi nominano un componente pro tempore fino alla prima assemblea utile in cui i soci

diranno se va bene quel nuovo componente o scelgono un altro.

Il CDA è un organismo autonomo. Gli amministratori devono fare gli interessi della società e non del

singolo socio.

Il presidente convoca il consiglio di amministrazione e questo deve attuare delle delibere, delle

decisioni. Le delibere possono esser annullate, un lamento deve avvenire entro 90giorni e il collegio

sindacale oppure gli amministratori assenti, dissenzienti o contrari possono impugnare una delibera che

sia contraria alla legge o allo statuto.

L'annullamento travolge anche eventuali diritti acquisiti da terzi in mala fede.

Anche gli amministratori possono essere portatori di interessi personali che possono anche coincidere

con quelli della società. Se l interesse è in conflitto rispetto a quello della società allora l'amministratore

deve astenersi dal voto. Gli amministratori all'inizio devono denunciare il proprio interesse.

Lo statuto prevede che ci sia un presidente del CDA che può essere nominato tra uno degli

amministratori direttamente dal consiglio di amministrazione o dall'assemblea. Se è nominato

dall'assemblea allora ogni tre anni cambia.

I poteri del presidente può variare perché lo statuto può prevedere altissimi poteri oppure sono diversi

compiti. Quindi in ogni società il presidente ha un potere diverso.

Lo statuto prevede determinati poteri,chi nomina il presidente, quanti amministratori devono essere

nominati.

Figure dell'amministrazione:

CDA i cui i poteri sono dati dallo statuto.

• Il presidente i cui i poteri sono dati e da chi deve essere nominato viene dato dallo statuto

• L'amministratore delegato è un consigliere di amministratore con deleghe. Quindi il CDA si

• spoglia dei propri poteri per delegarli ad un amministratore. È scelto dal consiglio di

amministrazione.

Consiglieri delegati solo per un determinato settore, solo per singoli affari.

Gli unici organi obbligatori sono il CDA e il presidente.

L'amministratore delegato e il consigliere delegato non sono obbligatori perché nelle società strutturate

c è il direttore generale che è un dipendente della società che non fa parte del consiglio di

amministrazione, spessissimo può essere ammesso a partecipare al lavoro del CDA, è subordinato

formalmente al consiglio di amministrazione.

Il direttore generale cerca di far transitare la responsabilità sui vertici della società.

Il direttore generale puo5 essere nominato dal CDA oppure dall'assemblea degli azionisti o dai quotisti

e in questo caso il direttore generale sarà responsabile come gli amministratori.

L'amministratore delegato, il consigliere delegato e il direttore generale hanno la rappresentanza legale

della società e tutto ciò che sottoscrivono e concludono non sono opponibili ai terzi in buona fede.

Gli amministratori sono responsabili per danni cagionati nei confronti della società oppure ai singoli soci

oppure per i creditori. La diligenza è qualificata quella richiesta agli amministratori

il CDA ha una responsabilità solidale. L azione di responsabilità si prescrive in 5 anni dal momento in

cui l'amministratore ha cessato l'incarico. Quindi per 5 anni gli amministratori possono essere chiamati

a rispondere di danni cagionati alla società. L'azione nei confronti degli amministratori viene deliberata

in assemblea ordinaria per non aver rispettato la legge e lo statuto.

IL COLLEGIO SINDACALE

Con l'ultimo governo Monti ci sono state tante riforme per non avere sindaci nelle piccole srl o di averne

uno solo. Questo perché i sindaci hanno un costo. Questo va ad intervenire nelle piccole società, quindi

al posto di avere il collegio sindacale si ha un unico sindaco o niente.

Ci possono essere srl senza sindaci con un fatturato molto molto basso.

Nelle altre società deve esserci un collegio sindacale composto da 3 o 5 membri effettivi più assistenti.

Hanno funzione di ascoltare e controllare che il consiglio di amministrazione agisca nella legge infatti

hanno un controllo di legalità.

I due terzi dei sindaci fanno azione di responsabilità.

Il collegio sindacale oltre il controllo di legalità solleva tutte le questioni sull'opportuna organizzazione

societaria.

I sindaci vengono nominati dall'assemblea ordinaria.

Per essere nominati sindaci e quindi per far parte del collegio sindacale, in cui c'è un presidente e il

resto consiglieri, devi essere docente universitario in materia economica giuridica, devi essere iscritto in

albo come avvocato o commercialista e almeno uno dei sindaci deve essere iscritto all'albo dei revisori

dei conti.


ACQUISTATO

4 volte

PAGINE

33

PESO

199.30 KB

AUTORE

anuk90

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze giuridiche
SSD:
Università: Udine - Uniud
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anuk90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Udine - Uniud o del prof Lobianco Rocco.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in scienze giuridiche

Riassunto esame Storia del diritto costituzionale, prof. Girotto, libro consigliato Storia Costituzionale d'Italia, Ghisalberti
Appunto
Riassunto esame diritto amministrativo, prof. Malinconico, libro consigliato Diritto delle amministrazioni pubbliche, Sorace
Appunto
Filosofia del diritto
Appunto
Diritto costituzionale- Prof Damiani
Appunto