Beni
Nozione di bene
Esistono due nozioni di bene, a seconda che ci si riferisca al senso economico o al senso giuridico del termine.
Beni in senso economico
Ogni cosa che soddisfa i bisogni dell'uomo; ad esempio le risorse naturali e i prodotti dell'uomo. Non sono beni le cose non sfruttabili dall'uomo; ad esempio le risorse minerarie presenti su pianeti non ancora raggiungibili. Si distinguono a loro volta in beni di consumo e beni produttivi.
Beni di consumo e produttivi
- Beni di consumo: Soddisfano direttamente i bisogni dell'uomo.
- Beni produttivi: Mezzi di produzione.
Beni in senso giuridico
Ex Art. 810 C.C. Cose materiali che possono formare oggetto di diritti. Si desume dall'ordinamento che debbano poter essere suscettibili di valutazione economica. Non possono essere oggetto di diritti, e quindi non sono beni alcune cose direttamente indicate dalla legge; ad esempio gli organi umani o gli animali appartenenti a specie protette.
Patrimonio
Insieme di beni e diritti che appartengono al medesimo soggetto.
Res communes
Cose inesauribili, comuni a tutti; ad esempio il vento, i raggi solari.
Res nullius
Cose che non appartengono a nessuno; ad esempio le cose abbandonate.
Classificazione giuridica di base dei beni
I beni sono classificati dall'ordinamento secondo cinque criteri:
- Appartenenza
- Acquisibilità
- Fungibilità
- Uso
- Mobilità
Appartenenza
Secondo il criterio dell'appartenenza i beni possono essere:
- Di nessuno, se non appartengono a nessuno; ad esempio un pesce nel mare.
- In patrimonio, se appartengono a qualcuno; ad esempio lo stesso pesce dell'esempio di prima dopo che è stato pescato (quindi acquisito con l'occupazione a titolo originario).
Acquisibilità
Secondo il criterio dell'acquisibilità i beni possono essere:
- In commercio, se sono acquisibili da un privato.
- Fuori commercio, se non sono acquisibili; ad esempio i beni del demanio (quindi foreste, miniere ecc.) o beni di cui sia vietata la vendita (immobili abusivi).
Fungibilità
Secondo il criterio della fungibilità i beni possono essere:
- Fungibili, se sono sostituibili con altri dello stesso genere; ad esempio 5 sacchi di farina, il denaro o un bene prodotto in serie.
- Non fungibili, se il bene ha dei caratteri distintivi che non lo rendono sostituibile; ad esempio un'opera d'arte, un immobile.
Uso
Secondo il criterio dell'uso i beni possono essere:
- Consumabili, se utilizzandoli si estinguono; ad esempio gli alimenti, il carburante.
- Inconsumabili, se consentono un uso ripetuto nel tempo, anche se l'uso può deteriorarli; ad esempio un'autovettura o dei vestiti.
Mobilità
Il criterio della mobilità è il principale nel nostro ordinamento. Secondo il criterio della mobilità i beni possono essere:
- Immobili
- Mobili
Beni immobili
Ex Art. 812. Sono beni immobili le sorgenti, i corsi d'acqua e tutto ciò che è incorporato (ancorato) al suolo; ad esempio costruzioni edilizie, recipienti sotterrati o un melo e le mele che non si siano staccate dai rami.
Beni mobili
La categoria dei beni mobili si ricava per esclusione considerando l'art. 812 C.C.; ad esempio il denaro, un documento che attesta la proprietà di un titolo di credito o le stesse mele dell'esempio precedente dopo che sono state raccolte.
Beni mobili iscritti nei pubblici registri
Si trovano in una condizione intermedia tra i beni mobili ed immobili. La legge che regola la loro circolazione presenta delle analogie con quella dei beni immobili; ad esempio automobili, barche e aerei.
Universalità di beni mobili
Ex Art. 816. Le cose mobili compongono un'universalità se appartengono al medesimo proprietario ed hanno una destinazione unitaria. I beni che la compongono possono essere oggetto di vicende giuridiche sia singolarmente che collettivamente.
Caratteristiche dell'universalità di beni mobili
I beni che compongono l'universalità hanno caratteristiche comuni sia ai beni immobili che ai beni mobili, sono:
- Possono essere acquisiti a titolo originario; come per i beni immobili.
- Godono di tutela possessoria; come per i beni immobili.
- Possono essere dati in pegno; come per i beni mobili.
Pertinenze
Ex Art. 817. Cose destinate durevolmente al servizio o ad ornamento di un'altra cosa può essere costituito o fatto estinguere solo dal proprietario, il bene principale ed il bene secondario possono appartenere a due soggetti distinti; ad esempio sono beni principali e secondari una nave e le sue scialuppe o un giardino in cui si trovi una statua.
Elementi delle pertinenze
Gli elementi che costituiscono la durevole destinazione sono due:
- La volontà, espressa o desunta, del proprietario di creare la pertinenza.
- Il collegamento, estetico, funzionale od economico tra i beni.
Vendita delle pertinenze
Se non specificato diversamente, i patti che hanno ad oggetto come oggetto la cosa principale includono anche quella secondaria.
Estinzione delle pertinenze
La pertinenza viene fatta estinguere dal proprietario quando ciò non sia vietato dalla legge; ad esempio non si può vendere separatamente un edificio di interesse storico e gli affreschi al suo interno.
Frutti
Nuova ricchezza mobiliare procurata da preesistente ricchezza. Il codice civile distingue tra frutti naturali e frutti civili.
Frutti naturali
Ex Art. 820.1 C.C. Quelli che provengono direttamente dalla cosa. Appartengono al proprietario del bene principale, salvo che qualcun altro non abbia diritto per farli propri; lo sono ad esempio i prodotti agricoli e i prodotti minerari.
Vendita dei frutti naturali
Se separati dall'oggetto principale possono essere venduti come beni mobili. Se non sono stati separati possono essere venduti insieme al bene immobile di cui fanno parte o come futuri beni mobili; ad esempio si vende del metallo che non è stato ancora estratto.
Frutti civili
Ex Art. 820.3 C.C. Quelli che si ritraggono dalla cosa come corrispettivo del godimento che altri ne abbia, ossia il denaro che si ricava dalla cessione a terzi del godimento del bene, si ricavano grazie all'adempimento del creditore. Maturano di giorno in giorno; lo sono ad esempio la rendita sugli immobili, gli interessi dei capitali dati prestito.
Beni pubblici
Lo Stato può essere proprietario di beni economici, i beni di cui è proprietario sono classificabili in alcune categorie, ossia:
- Beni demaniali.
- Beni patrimoniali indisponibili.
- Beni patrimoniali disponibili.
Beni demaniali
Sono inalienabili salvo che con apposite procedure non siano declassificati. Possono essere oggetto di diritto da parte di privati; come succede ad esempio per le concessioni del lido marino o delle miniere.
Funzioni dei beni demaniali
Lo Stato è proprietario dei beni demaniali al fine di:
- Garantire il loro utilizzo da parte tutti.
- Sfruttare risorse a vantaggio di tutti.
- Salvaguardare il patrimonio storico od artistico.
- Assolvere alle proprie funzioni istituzionali.
Classificazione dei beni demaniali
Si distinguono in:
- Demanio naturale, Ex Art 822.1 C.C; ad esempio le acque superficiali e sotterranee, le spiagge.
- Demanio artificiale, Ex Art 822.2 C.C; ad esempio le opere destinate alla difesa nazionale, le strade, i cimiteri.
Difesa dei beni demaniali
I beni demaniali possono essere difesi dallo stato con:
- In via amministrativa, avvalendosi dei propri poteri autoritativi.
- Con le azioni a difesa della proprietà o del possesso.
Beni patrimoniali indisponibili
Sono beni patrimoniali indisponibili quelli indicati dagli Artt. 826.2 e 826.3 C.C. Sono inalienabili. La loro destinazione non può mutare se non nei modi previsti dalla legge.
Funzioni dei beni patrimoniali indisponibili
Lo stato rende indisponibili alcuni beni patrimoniali al fine di:
- Garantire il loro utilizzo da parte tutti.
- Sfruttare risorse a vantaggio di tutti.
- Salvaguardare il patrimonio storico od artistico.
- Assolvere alle proprie funzioni istituzionali.
Beni patrimoniali disponibili
Lo Stato ne è proprietario allo stesso modo dei privati. Il diritto di proprietà che lo Stato ha su questi beni è regolato dal codice civile, parimenti ai beni che appartengono ai privati.
Acquisizione dei beni pubblici
Lo Stato può acquisire la proprietà in due modalità:
- Nei modi prescritti dal codice civile, allo stesso modo dei privati; ad esempio acquistandoli da un soggetto privato o acquisendoli a titolo originario.
- Disponendo di strumenti autoritativi; ad esempio l'espropriazione.
Espropriazione
Ex Art 42.3 Cost. & Art. 834 C.C. L'espropriazione è la vendita forzata di un bene allo Stato. Può avvenire qualora vi siano motivi di interesse generale per farlo; ad esempio un suolo che impedisce la costruzione di un'opera pubblica.
Principi dell'espropriazione
L'espropriazione è retta da due principi fondamentali:
- Principio di legalità, l'espropriazione deve avvenire in rispetto della legge.
- Principio di indennizzo, lo Stato deve corrispondere al bene espropriato una somma di denaro determinata secondo i criteri di legge.
Disciplina e procedura dell'espropriazione
Contenuta nel d.p.r. 8 giugno 2001 n° 327 modificato da d.lgs 27 dicembre 2002 n°302.
Requisizione
Ex Art. 835 C.C. Sottrazione temporanea da parte dello Stato del godimento del bene. Il proprietario non cambia. Può avvenire qualora vi siano urgenti necessità pubbliche; come ad esempio la requisizione di autovetture in caso di guerra o la requisizione di un albergo per dare alloggio agli sfollati.
Principi della requisizione
La requisizione è retta da due principi fondamentali:
- Principio di legalità, l'espropriazione deve avvenire in rispetto della legge, per cui può essere esercitata solo dal prefetto.
- Principio di indennizzo, lo Stato deve corrispondere al bene espropriato una somma di denaro determinata secondo i criteri di legge.
Diritti soggettivi patrimoniali
Ampia categoria che comprende i diritti di obbligazione e i diritti reali.
Diritti di obbligazione
Diritti su una persona.
Caratteristiche dei diritti di obbligazione
- Hanno efficacia relativa, ossia devono essere rispettati solo dalla persona obbligata.
- Sono difendibili relativamente, ossia il titolare del diritto può agire solo contro la persona obbligata.
- Sono acquisibili solo a titolo derivativo.
Diritti reali (Ius in Re)
Diritti sulle cose. I diritti reali si dividono in due gruppi:
- Diritti su cosa propria, ossia la proprietà.
- Diritti su cosa altrui, ossia i diritti su un bene appartenente a qualcun altro.
Nota: L'approfondimento sui diritti reali su cosa altrui continua dopo la proprietà.
Caratteristiche dei diritti reali
- Hanno efficacia erga omnes.
- Sono difendibili nei confronti di chiunque.
- Sono acquisibili sia a titolo originario che a titolo derivativo.
Proprietà
Ex Art 832 C.C. La proprietà è il diritto di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico. La nozione viene scomposta in sei parti per essere analizzata. Il diritto di proprietà è imprescrittibile, la proprietà di un bene non si perde, salvo che ad essa non sia corrisposto l'usucapione.
Facoltà di godere delle cose
Il proprietario è libero di utilizzare la cosa come preferisce.
Facoltà di disporre delle cose
Il proprietario è libero di scegliere la disposizione giuridica del bene; ad esempio venderla, donarla od inserirla in un testamento.
Pienezza del diritto
Il proprietario può fare col bene tutto ciò che non è vietato dalla legge.
Esclusività del diritto
Il proprietario può escludere chiunque dal godimento del bene.
Limiti alla facoltà di godere e di disporre
Il proprietario è tenuto a rispettare i limiti posti dalla legge ed in generale astenersi dall'utilizzare il bene per causare danno a terzi; ad esempio l'Art. 833 C.C. che vieta gli atti di emulazione.
Obblighi del proprietario
Il proprietario è tenuto a rispettare gli obblighi posti dalla legge riguardante la proprietà; ad esempio l'obbligo per il proprietario del fondo agricolo di coltivarlo. Gli Artt. 2051-2053 C.C. che obbligano il proprietario a mantenere la cosa in modo da evitare danno a terzi. L'Art. 843 che obbliga il proprietario di un suolo di consentire l'accesso al vicino che deve eseguire opere sul proprio fondo o a chi abbia smarrito accidentalmente qualcosa per recuperarla.
Riconoscimento universale della proprietà
Il diritto di proprietà è riconosciuto in tutti gli stati. Ciò che accomuna il diritto di proprietà nei vari ordinamenti è:
- La propensione che gli individui hanno di appropriarsi delle cose per ottenere un vantaggio personale.
- La determinazione dei modi d'acquisto.
- La possibilità che esso sia privato e pubblico.
- Ha dei limiti.
Funzione sociale della proprietà
L'Art. 42.2 Cost. individua il principio secondo cui la proprietà deve avere una funzione sociale. La funzione sociale consiste nel trovare l'equilibrio tra interesse soggettivo e collettivo. La funzione sociale non si riferisce al bene in sé, ma alla sua destinazione.
Modi d'acquisto della proprietà
I modi d'acquisto della proprietà sono elencati dall'Art. 922 C.C. Si suddividono in modi d'acquisto a titolo originario e a titolo derivativo.
Modi d'acquisto a titolo originario
La proprietà di acquisisce a titolo originario quando il bene è libero da diritti reali precedenti, ossia quando non appartiene a nessuno. I modi d'acquisto a titolo originario sono:
- Occupazione Art. 923 C.C.
- Invenzione Art. 929 C.C.
- Accessione
- Specificazione Art. 940 C.C.
- Acquisto mediante possesso in buona fede
Occupazione
L'occupazione consiste nell'impossessamento della cosa con l'intenzione di farla propria. Possono essere occupate solo le Res nullius; ad esempio si può appropriarsi con l'occupazione di un bene gettato via da qualcuno, o di uno sciame di api se non reclamato entro 2 giorni Art 924 C.C. (Nota: la prossima che vedete uno sciame di api a casa vostra non perdete l'occasione ed andate a procurarvi un retino, potrete stupire i vostri amici con la vostra nuova collezione di api!)
Invenzione
L'invenzione consiste nell'appropriarsi di un bene smarrito, dopo aver rispettato la disciplina prevista dal codice civile.
Disciplina dell'invenzione
La disciplina dell'invenzione regola alcuni punti importanti, sono:
- Ritrovamento Art. 927 C.C. Chi trova un bene deve consegnarlo al sindaco che provvederà ad annunciare il ritrovamento.
- Ricompensa Art. 930 C.C. Se il bene viene restituito al proprietario originario, il ritrovatore ha diritto ad una ricompensa pari al 10% del valore del bene.
- Acquisto Art. 929 C.C. Il ritrovatore acquista il bene dopo che trascorre un anno dal ritrovamento, e nessuno dimostri di essere il proprietario.
- Tesori Art.932 C.C. Il ritrovamento di un tesoro prevede una disciplina particolare. Il tesoro è un bene di pregio nascosto, di cui nessuno può provare di esserne il proprietario. La proprietà del tesoro ritrovato spetta per metà al ritrovatore e per l'altra metà al proprietario del fondo (Nota: se il ritrovatore è anche proprietario lo tiene tutto per sé).
Accessione
L'accessione consiste nell'appropriarsi di un bene accessorio quando si unisce ad un proprio bene principale. Esistono tre casi, sono:
- Accessione di cosa mobile a cosa immobile Art. 934 C.C.
- Accessione di cosa mobile a cosa mobile Art. 939 C.C.
- Accessione di cosa immobile a cosa immobile
Accessione di cosa mobile a cosa immobile
L'Art. 934 C.C. contiene il principio secondo cui il bene immobile è preminente, e quindi acquisisce la cosa mobile che si unisce ad esso. Questo principio viene specificato in quattro ipotesi:
- Opere proprie con materiali altrui Art. 935 C.C.
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