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Riassunto esame Diritto civile, prof. Sesta, libro consigliato Trattato di Diritto civile, Galgano

Riassunto per l'esame di Diritto civile, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente (terza parte del primo volume) Trattato di Diritto Civile Francesco Galgano Ed. 2010 " La Proprietà " . Sono state aggiunte delle mappe concentuali che illustrano tutti i concetti trattati, come i beni, il possesso, la proprietà.

Esame di Diritto civile docente Prof. M. Sesta

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ESTRATTO DOCUMENTO

Proprietà / Ex Art 832 C.C La proprietà è il diritto di godere e di disporre delle cose

Nozione in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi

stabiliti dall'ordinamento giuridico .

La nozione viene scomposta in sei parti per essere analizzata.

Il diritto di proprietà è imprescrittibile , la proprietà di un bene non si perde,

salvo che ad essa non sia corrisposto l'usocapione .

Facoltà di godere delle Il proprietario è libero di utilizzare la cosa come preferisce .

cose

Facoltà di disporre delle Il proprietario è libero di scegliere la disposizione giuridica del bene ; ad

cose esempio venderla , donarla od inserirla in un testamento .

Pienezza del diritto Il proprietario può fare col bene tutto ciò che non è vietato dalla legge.

Eslusività del diritto Il proprietario può escludere chiunque dal godimento del bene .

Limiti alla facoltà di Il proprietario è tenuto a rispettare i limiti posti dalla legge ed in generale

godere e di disporre astenarsi dall'utilizzare il bene per causare danno a terzi ; ad esempio l'Art. 833

C.C che vieta gli atti di emulazione.

Obblighi del Il proprietario è tenuto a rispettare gli obblighi posti dalla legge riguardante la

proprietario proprietà ; ad esempio l'obbligo per il proprietario del fondo agricolo di

coltivarlo.

Gli Artt. 2051-2053 C.C che obbligano il proprietario a mantenere la cosa in

modo da evitare danno a terzi.

L'Art. 843 che obbliga il proprietario di un suolo di consentire l'accesso al

vicino che deve eseguire opere sul proprio fondo o a chi abbia smarrito

accidentalmente qualcosa per recuperarla

Proprietà/ Il diritto di proprietà è riconosciuto in tutti gli stati. Ciò che accomuna il

Riconoscimento diritto di proprietà nei vari ordinamenti è :

universale 1. La proprensione che gli individui hanno di appropriarsi delle cose per

ottenere un vantaggio personale.

2. La determinazione dei modi d'acquisto.

3. La possibilità che esso sia privato e pubblico.

Ha dei limiti.

4.

Proprietà/ L'Art. 42.2 Cost. Individua il principio secondo cui la proprietà deve avere una

Funzione Sociale funzione sociale.

La funzione sociale consiste nell trovare l'equilibrio tra interesse soggettivo e

collettivo.

La funzione sociale non si riferisce al bene in se, ma alla sua destinazione.

Proprietà/ I modi d'acquisto della proprietà sono elencati dall'Art. 922 C.C. Si

Modi d'acquisto suddividono in modi d'acquisto a titolo originario e a titolo derivativo.

Modi d'acquisto a titolo La proprietà di acquisisce a titolo originario quando il bene è libero da diritti

originario reali precedenti, ossia quando non appartiene a nessuno.

I modi d'acquisto a titolo originario sono : 6

1. Occupazione Art. 923 C.C.

2. Invenzione Art. 929 C.C.

3. Accessione

4. Specificazione Art. 940 C.C.

5. Acquisto mediante possesso in buona fede

Occupazione L'occupazione consiste nell'impossessamento della cosa con l'intenzione di

farla propria.

Possono essere occupate solo le Res nullius (Nota: argomento trattato

all'inizio) ; ad esempio si ci può appropriare con l'occupazione di un bene

gettato via da qualcuno , o di uno sciame di api se non reclamato entro 2 giorni

Art 924 C.C. (Nota : la prossima che vedete uno sciame di api a casa vostra

non perdete l'occasione ed andate a procuravi un retino, potrete stupire i vostri

amici con la vostra nuova collezione di api!)

Invenzione L'invenzione consiste nel appropriarsi di un bene smarrito, dopo aver

rispettato la disciplina prevista dal codice civile.

Invenzione/ La disciplina dell'invenzione regola alcuni punti importanti , sono :

Disciplina 1. Ritrovamento Art. 927 C.C. Chi trova un bene deve consegnarlo al

sindaco che provvedera ad annunciare il ritrovamento.

2. Ricompensa Art. 930 C.C. Se il bene viene restituito al proprietario

originarario, il ritrovatore ha diritto ad una ricompensa pari al 10% del

valore del bene.

3. Acquisto Art. 929 C.C. Il ritrovatore acquista il bene dopo che

trascorre un anno dal ritrovamento, e nessuno dimostri di essere il

proprietario

4. Tesori Art.932 C.C. Il ritrovamento di un tesoro prevede una displina

particolare. Il tesoro è un bene di pregio nascosto, di cui nessuno può

provare di esserne il proprietario. La proprietà del tesoro ritrovato

spetta per metà al ritrovatore e per l'altrà metà al proprietario del fondo

(Nota : se il ritrovatore è anche proprietario lo tiene tutto per se).

Accessione L'accessione consiste nell appropriarsi di un bene accessorio quando si unisce

ad un proprio bene principale. Esistono tre casi, sono :

1. Accessione di cosa mobile a cosa immobile Art. 934 C.C.

2. Accessione di cosa mobile a cosa mobile Art. 939 C.C.

3. Accessione di cosa immobile a cosa immobile

Accessione/ L'Art. 934 C.C. Contiene il principio secondo cui il bene immobile è

Mobile a immobile preminente, e quindi acquisce la cosa mobile che si unisce ad esso.

Questo principio viene specificato in quattro ipotesi :

1. Opere proprie con matariali altrui Art. 935 C.C. Ossia quando il

proprietario del suolo costruisce un opera con il materiale appartenente

ad altri. In questo caso il proprietario del suolo deve rimborsare il

proprietario del materiale, o restituire il materiale.

2. Opere altrui Art. 936 C.C. Ossia quando qualcuno costruisce con

materiali propri su fondo altrui. In questo caso il proprietario ha diritto

7

a tenersi l'opera pagando a scelta una somma pari al costo dell'opera o

al maggior valore del suolo.Il proprietario può obbligare il costruttore a

demolire la sua opera solo se si dimostra la sua mala fede.

3. Opere altrui con materiali altrui Art. 937 C.C. Ossia quando

qualcuno costruisce un opera su fondo altrui, con i materiali di un terzo.

In questo caso il proprietario può rivendicare l'opera indennizzando il

proprietario dei materiali

4. Accessione invertita Art. 938 C.C. Ossia quando costruendo sul

proprio fondo si sconfina sul fondo del vicino In questo caso

l'accessione avviene dopo una pronuncia del giudice, che avviene se il

costruttore dimostra di aver agito in buona fede(Nota : di solito la

buona fede si presume, ma qui la legge dispone diversamente).Dopo la

pronuncia del giudice, il costruttore deve risarcire il proprietario del

fondo.

Accessione/ L'accessione di cosa mobile a mobile prevede due casi :

Mobile a mobile 1. Unione , ossia quando due beni sono uniti ; ad esempio quando la

vernice di Tizio è stata usata per verniciare l'auto di Caio

2. Commistione , ossia quando due beni sono mescolati ; ad esempio

quando Tizio versa il proprio petrolio nello stesso recipiente in cui si

trovava il petrolio di Caio.

In entrambi i casi , se l'oggetto che si forma dall'unione o dalla commistione

può ritornare allo stato originario, questo avviene ed ogni proprietario

riacquisce la proprietà del proprio bene. Se il bene non può ritornare allo stato

originario, si distinguono due ipotesi :

1. Gli oggetti hanno un valore molto simile, in questo caso si ha la

comproprietà del bene .

2. Un oggetto vale molto piu dell'altro, in questo caso il proprietario del

bene di maggior valore ottiene la proprietà del bene che si è formato

dall'unione/commistione ma deve un indennizzo all'altro.

Specificazione Si ha specificazione quando qualcuno utilizza del materiale altrui per formare

una cosa nuova, ossia trasforma il bene di qualcun altro in modo che non possa

tornare allo stato originale ; ad esempio uno scultore utilizza un blocco di

marmo per scolpire una statua.

Nel caso di specificazione esistono due ipotesi :

1. Il bene originario ha un valore maggiore della mano d'opera ; ad

esempio un orefice fabbrica un comune monile con oro altrui. In questa

ipotesi la proprietà dell'oggetto spetta al proprietario che deve

all'utilizzatore un corrispettivo per la mano d'opera

2. Il bene originario ha un valore minore della mano d'opera ; ad

esempio uno scultore utilizza un blocco di legno per creare una

scultura. In questa ipotesi la proprietà spetta l'utilizzatore che deve al

proprietario del bene originario un corrispettivo pari al valore del bene.

Acquisto mediante La proprietà si può acquisire mediante il possesso , è un principio che vale sia

possesso 8

per i beni mobili che per quelli immobili.

Acquisto mediante L'acquisto dei beni mobili mediante possesso necessita di buona fede, avviene

possesso in buona fede/ quando non è possibile trasferire il bene a titolo derivativo.L'acquisto mediante

Beni mobili possesso in buona fede estingue precedenti diritti sulla cosa, ha la funzione di

di dare sicurezza al compratore. Il principio che regola l'acquisto dei beni

mobili mediante possesso in buona fede è quello del possesso vale titolo ,

trova applicazione in due ipotesi (Nota: Art. 1156 C.C. Universalità di beni

mobili, e beni mobili iscritti nei pubblici registri non rientrano in queste

ipotesi) :

1. Acquisto di cosa da non proprietario Art.1153 C.C. (Nota : detto

anche Acquisto a non domino) Ossia, chi compra qualcosa da chi non è

proprietario, diventa proprietario , purchè sia in buona fede e sussista

un titolo idoneo ; ad esempio Tizio compra da Caio una bicicletta a

titolo derivativo con un contratto valido, successivamente si scopre che

Caio ha comprato a sua volta la bicicletta da Sempronio ma con un

contratto nullo, ma Tizio rimane proprietario comunque. (Nota : se tizio

fosse stato in mala fede o il suo contratto fosse stato invalido, non

avrebbe acquisito la proprietà)

2. Alienazione della stessa cosa a più persone Art. 1155 C.C. Ossia, se

qualcuno vende la stessa cosa a più persone, con diversi contratti,

acquista la proprietà colui che per primo ne consegue il possesso in

buona fede, ossia ignorando le altre alienazioni. Non ha importanza

chi ha stipulato per primo il contratto.

Acquisto mediante Ex Art. 1158 L'acquisto della proprietà o di altri diritti reali sui beni immobili,

possesso in buona fede/ universalità di beni, beni mobil registrati e beni mobili trasferiti senza titolo

Beni immobili idoneo è chiamato usucapione. L'usucapione è fruibile sia dal possessore in

buona fede che da quello in mala fede.

Acquisto mediante Affinchè il bene venga usucapito, sono necessari due elementi nel possesso ,

possesso in buona fede/ sono :

Beni immobili/

Elementi 1. Continuità

2. Pubblicità

Continuità Secondo questo elemento il possesso deve protrasi per un certo periodo di

tempo , regolato da due aspetti :

1. La durata stabilità dalla legge, è di 20 anni per i beni immobili in

assenza di titolo (un contratto valido) , le universalità di beni e i beni

mobili trasferiti senza titolo ed in mala fede, 10 anni per i beni

immobili trasferiti con titolo idoneo, i beni mobili e i beni mobili

registrati in assenza di titolo in buona fede, 3 anni per i beni mobili

registrati trasferiti con titolo idoneo.

2. L'inizio del decorso La durata dle possesso necessaria ad usucapire un

bene decorre a partire dal momento in cui si può dedurre che il vecchio

possessore abbia deciso di non far valere i propri diritti. 9

Pubblicità Secondo questo elemento il possesso deve effettuarsi alla luce del sole

Modi d'acquisto a titolo La proprietà di acquisisce a titolo derivativo quando il bene ha già un

derivativo proprietario, ossia quando il diritto di proprietà si trasferisce da un individuo

ad un altro.

I modi d'acquisto a titolo derivativo sono :

1. Contratto

2. Successione

Proprietà/ Il diritto di proprietà su di un fondo è limitato a causa di interessi generali

Fondi sovrardinati o per contemperarsi allo stesso diritto dei vicini.

Limiti nel sottosuolo e Ex Art. 840 C.C Il proprietario può impedire l'utilizzo del sottusuolo o dello

nello spazio aereo spazio aereo sovrastante al proprio fondo quando dimostra di avere

sovrastante un'interesse economico per escluderle ; ad esempio non può impedire che

vengano costruite gallerie al di sotto della propria abitazione o che gli vi aerei

transitino al di sopra.

Limiti e Disciplina Il principio del confine stabilisce che l'attività di godimento del suolo può

esercitarsi entro i propri confini . I limiti concernono vari ambiti :

1. Costruzioni

2. Acque

3. Macchinari pericolosi

4. Luci e vedute

5. Immissioni

6. Alberi

Limiti e Disciplina/ I limiti che il proprietario deve rispettare riguardo alle costruzioni che intende

Costruzioni edificare sul proprio fondo sono :

1. Stillicidio.Art. 908 C.C. I tetti devono essere costruiti in modo da far

sgorgare l' acqua piovana sul proprio fondo.

2. Distanze. Artt. 872 e 873 C.C. Le costruzioni devono trovarsi ad una

distanza minima di tre metri l'una dall'altra, i regolamenti comunali

possono aumentare questa distanza. Chi non rispetta la distanza può

essere obbligato a demolire la costruzione senza indennizzo.

3. Comunione forzosa del muro. Artt. 874 e 875 C.C. Chi costruisce un

edificio sul confine dove vi si trovi già un muro costruito dal vicino può

obbligare il vicino a condividere il muro, pagandone metà del valore.

Se il muro del vicino si trova fino ad un metro e mezzo di distanza dal

confine, si può sconfinare con la propria costruzione sul terreno altrui

pagando un corrispettivo per il valore del terreno.

4. Innesti. Art. 876 C.C. Chi necessita di un innesto sul muro del vicino

per una propria costruzione deve un indennizzo. In questo caso si 10

dispensa dalla comunione forzosa.

5. Fossi e canali. Art. 891 C.C Fossi e canali devono trovarsi ad una

distanza dal confine pari alla loro profondità

6. Muri di cinta. Art. 886 C.C. Entrambi i proprietari sono tenuti a

partecipare alle spese di costruzione dei muri di cinta sul confine alti

fino a tre metri.

7. Destinazione . Ogni fondo ha una destinazione decisa dalla legislazione

urbanistica, ed il proprietario deve rispettarla.

Limiti e Disciplina/ Nota : L'acqua non appartiene al proprietario del fondo ma al demanio Ex D.

Acque lgs. 152/2006 e L. 36/1994

I limiti che il proprietario deve rispettare riguardo le acque di uso privato

sono :

1. Sorgenti . Art. 911 C.C. Chi estrae acqua dal sottosuolo non deve

sottrarla al pozzo preesistente del vicino.

2. Pozzi, cisterne e tubi. Art. 889 C.C. Si devono trovare ad almeno 2

metri dal confine.

3. Utilizzo. Art 909 C.C. Il proprietario ha diritto di usare le acque

esistenti sul fondo

4. Scolo. Art. 913 C.C. Il proprietario del fondo non può impedire lo scolo

naturale delle acque , ne il proprietari odel fondo precedente può

renderlo più gravoso.

5. Conciliazione. Art.912 C.C. Il giudice risolve le controversie sull'uso

delle acque contemperando l'interesse del singolo a quello della

produzione.

Limiti e Disciplina/ I limiti che il proprietario deve rispettare riguardo la collocazione di

Macchinari pericolosi macchinari pericolosi sono :

1. Criterio elastico. Art. 890 C.C. I macchinari pericolosi devono trovarsi

ad una distanza tale da preservare il fondo del vicino da ogni danno.

Limiti e Disciplina/ Nota : Benché non si tratti di limiti, mi sembra utile riportare qui gli Artt. 900

Luci e vedute e 902 C.C. Che danno la nozione di luce e di veduta.

Luci e vedute sono entrambe aperture sul fondo del vicino, ma si differenziano.

Le luci permettono il passaggio di aria e luce, non permettono di affacciarsi.

Le vedute permettono sia il passaggio di aria e luce che la possibilità di

affacciarsi.

I limiti che il proprietario deve rispettare riguardo luci e vedute sono :

1. Grate. Art. 901 C.C. Le luci che si aprono sul fondo del vicino devono

essere provviste di grata. Al fine di garantire sicurezza al vicino .

2. Altezza. Art. 901 C.C. Le luci che si aprono sul fondo del vicino 11

devono trovarsi ad un altezza di due metri e mezzo dal suolo a cui si

intende dare luce. Al fine di proteggere il vicino da sguardi indiscreti .

3. Distanze. Art. 905 e 906 C.C. Le vedute devono trovarsi ad un metro e

mezzo dal confine, il limite viene meno quando tra i confini si trova una

strada pubblica . Le vedute oblique devono trovarsi a settantacinque

centrimetri dal confine.

4. Accecamento. Art. 904 C.C. Le luci possono essere chiuse per

permettere l'uso del muro in comunione forzata, le vedute non possono

essere chiuse ed escludono quindi la possibilità di ottenere la

comunione forzata del muro.

Limiti e Disciplina/ I limiti che il proprietario deve rispettare riguardo le immissioni di rumore,

Immissioni fumo e sostanze inquinanti riversate sul fondo altrui sono :

1. Normale tollerabilità . Art. 844 Non possono essere impedite le

immissioni sul proprio fondo che non superino la tollerabilità dell'uomo

medio. Il giudice deve inoltre valutare se sia maggiore il danno dovuto

alla perdita di valore degli immobili accanto all'impianto produttivo o

l'impedimento dell' attività produttiva.

Limiti e Disciplina/ I limiti che il proprietario deve rispettare riguardo gli alberi sono :

Alberi 1. Distanze. Art. 892 C.C. Gli alberi con un fusto alto piu di tre metri deve

trovarsi a tre metri dal confine, gli altri alberi ad un metro e mezzo, le

viti e le siepi a mezzo metro.

2. Rami. Art. 896 C.C. I rami che superano il confine possono essere

tagliati dal vicino.

Proprietà/ Il codice civile prevede diverse forme di cooperazione organizzata fra

Fondi/ proprietari cui da il nome di consorzi :

Consorzi 1. Di ricomposizione Art. 850 C.C.

2. Di bonifica Art. 862 C.C.

3. Di miglioramento Art. 863 C.C.

4. Per l'uso delle acque Artt. 914, 918 e 921 C.C.

Proprietà/ Il diritto di proprietà fruisce di protezione giurisdizionale. Il diritto di

Azioni proprietà si avvale per la sua difesa delle azioni petitorie.

Sono azioni reali e quindi esercitabili nei confronti di chiunque.

Le azioni petitorie sono :

1. Azione di rivendicazione. Art. 948 C.C.

2. Azione negatoria. Art 949 C.C.

3. Azione di regolamento di confini. Art. 950 C.C.

4. Azione di nunciazione.

Azione di Spetta al proprietario o al creditore pignoratizio nei confronti di chi abbia il

rivendicazione 12

possesso o la detenzione del bene. Il fine di questa azione è di accertare

l'esistenza del diritto di proprietà e di riottenere il bene , o se questi non sia

recuperabile, un risarcimento del danno.

Chi esercita l'azione deve dare prova di essere il proprietario o di essere stato

spogliato del possesso.

Nota : E' l'Art. 2789 C.C. a stabilire che l'azione spetta al creditore

pignoratizio.

Azione negatoria Spetta al proprietario o all'usufruttuario. Nei confronti di chi vanti diritti

reali minori sul bene. Il fine di questa azione è di accertare l'inesistenza del

diritto altrui .

Chi esercità l'azione deve dare prova di essere il proprietario o l'usufruttuario ;

Chi conviene deve dare prova dell'esistenza del proprio diritto reale minore sul

bene .

Azione di regolamento Spetta ai proprietari dei fondi confinanti . Il fine di questa azione è di

di confini determinare i confini quando siano incerti.

La determinazione avviene per mezzo di qualsiasi prova o attenendosi alle

mappe catastali.

Azione di nunciazione Spetta al proprierario , al possessore e a chi vanti diritti reali sul bene. Il fine di

questa azione è di prevenire un danno che minaccia il bene . Si differenzia in :

1. Denuncia di nuova opera Art. 1171 C.C.

2. Denuncia di danno temuto Art. 1172 C.C.

Azione di nunciazione/ Colui cui spetta l'azione, può denunciare un'opera cui i lavori non siano

Denuncia di nuova terminati o iniziati da piu di danno. Il fine della denuncia è di evitare che la

opera nuova opera causi un danno al bene che s'intende difendere ; ad esempio il

proprietario di un immobile può denunciare il vicino che abbia iniziato a

costruire ad una distanza inferiore a quella prevista dalla legge

Azione di nunciazione/ Colui cui spetta l'azione, può denunciare una cosa che possa causare un danno

Denuncia di danno al bene che s'intende difendere ; ad esempio il proprietario di un immobile

temuto denuncia il vicino, proprietario di un palazzo che minaccia di crollare.

Il possesso / Ex Art. 1140 il possesso è il potere sulla cosa che si manifesta in un'attività

Nozione corrispondente al diritto di proprietà.

Il possesso è una situazione di fatto, e per questo si differenzia dalla proprietà

che è una situazione di diritto.Si distungue in :

1. Possesso pieno , quando coincide con il diritto di proprietà.

2. Possesso minore, quando coincide con un diritto reale minore.

Il possesso/ La distinzione tra possesso di buona e cattiva fede viene fatta poiché alcuni

Buona e cattiva fede effetti giuridici sono preclusi al possessore di cattiva fede ; ad esempio il

possessore di cattiva fede non fa propri i frutti del bene.

Ex Art. 1147 C.C. Il possessore è in buona fede quando possiede la cosa

ignorando di ledere l'altrui diritto ; ad esempio chi si impossessa di un bene

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ritendolo una res nullius. Si presume che il possessore sia in buona fede finchè

non si provi la cattiva fede.

Non è in buona fede chi omette la propria diligenza nel venire a conoscenza

dell'altruità della cosa ; ad esempio chi compra una cosa rubata ad un prezzo

troppo basso.

Il possesso/ Il possesso fruisce di protezione giurisdizionale. Il possesso si avvale per la

Azioni sua difesa delle azioni possessorie.

Le azioni possessorie sono :

1. Azione di reintegrazione . (o azione di spoglio) Art. 1168 C.C. Spetta

a qualsiasi possessore e al detentore, purchè non detiene per ragioni di

servizio o di ospitalità , che sia stato violentemente od occultamente

spogliato del possesso di una cosa, ossia quando il bene viene sottratto

contro la volontà del possessore o a sua insaputa . Può essere

esercitata entro un anno dallo spoglio o dalla sua scoperta.

2. Azione di manutenzione . Art. 1170 C.C. Spetta solo a chi possiede in

buona fede da piu di un anno quando viene spogliato del bene non

violentemente od occultamente o quando qualcuno turba il suo

possesso ; ad esempio quando qualcuno viola i limiti di distanza dei

fondi od immitte sostanze nocive sul fondo altrui.

Il possesso/ Al possesso sono attribuiti dal codice civile vari effetti giuridici, alcuni tra

Effetti giuridici questi sono preclusi al possessore di mala fede.

Il possesso/ I seguenti effetti giuridici spettano solo al possessore di buona fede :

Effetti giuridici/

Buone fede 1. Acquisto di beni mobili. Art. 1153 C.C.

2. Acquisto di beni immobili (Usucapione). Art. 1158 C.C.

3. Acquisto dei frutti. Art 1148 C.C.

4. Indennità del maggior valore. Art. 1150 C.C. Ossiail rimborso a cui

ha diritto il possessore della cosa pari maggior valore conseguito dalla

cosa durante il suo possesso.

Il possesso/ I seguenti effetti giuridici spettano sia al possessore in buona fede che a quello

Effetti giuridici in mala fede :

Mala fede 1. Rimborso delle spese. Art 1149 C.C. Ossia , il possessore ha diritto ad

essere rimborsato delle spese sostenute per il mantenimento del bene.

Il possesso/ La detenzione consiste nell'avere la cosa nella propria materiale

Detenzione disponibilità. Si differenzia dal possesso poiché manca l'intenzione di

possedere (Animus possidendi). La detenzione avviene in due casi :

1. Per interesse proprio ; ad esempio il caso del conduttore o

dell'affittuario.

2. Per interesse altrui ; ad esempio nel caso del lavoratore che utilizza gli

strumenti di lavoro del datore.

Il possesso/ Non basta che il detentore tenga un comportamento che lasci intendere che egli

Detenzione/ 14

Interversione sia il proprierario perché si trasformi in possessore.

Sono possibili due casi in cui può avvenire il mutamento da detentore a

possessore (Interversione) :

1. Mutamento del titolo. Il titolo per il quale si è detentore materiale

viene cambiato da un terzo ; ad esempio l'affittuario acquista l'immobile

in cui alloggiava.

2. Opposizione contro il possessore. Il detentore si oppone al possessore

dimostra di essere il proprietario del bene.

Il possesso/ Il materiale detentore della cosa si presume possessore tranne che non si

La prova provi con un titolo che abbia cominciato ad esercitare il possesso come

detentore. Esistono due presunzioni all fine della prova :

1. Presunzione di possesso intermedio . Art. 1142 C.C. Il possessore

attuale che ha posseduto in tempo più remoto si presume he abbia

posseduto anche nel tempo intermedio.

2. Presunzione di possesso anteriore . Art. 1143 C.C. Il possesso attuale

non fa presumere il possesso anteriore salvo che che il possessore abbia

un titolo a fondamento del suo possesso, in questo caso si presume il

possesso dalla data del titolo.

Il possesso/ Art. 1144 C.C. il possesso è escluso in colui che compia atti di godimento

Atti di tolleranza della cosa con la tolleranza altrui ; ad esempio le situazioni di buon vicinato

in cui ci si a presta a vicenda qualcosa. I criteri essenziali degli atti di

tolleranza sono :

1. Godimento di modesta portata.

2. Godimento precario, ossia destinato a cessare per effetto del tollerante

Il possesso/ Il possesso si può acquisire in modo originario o in modo derivativo

Modi d'acquisto

Modo originario Il possesso ottenuto senza aver avuto nessun rapporto con il possessore

precedente si acquista :

1. Con l'intervesione del possesso, ossia nei casi in cui la detenzione può

mutare in possesso.

2. Con lo spoglio.

3. Con l'occupazione , per le cose di nessuno .

Modo derivativo Il possesso ottenuto per trasmissione da un possessore preedente si acquista :

1. Con la consegna , ossia la consegna materiale del bene e l'intenzione di

trasmettere il possesso.

2. Con la traditio brevi manu , quando chi è già detentore materiale del

bene ne acquista il possesso ; ad esempio quando l'inquilino compra

lìappartamento in cui vive.

3. Con il costituto possessorio, quando il precedente possessore cede solo

il possesso restando detentore materiale del bene. 15

Il possesso/ La perdita del possesso può avvenire in tre modi :

Perdita 1. Smarrimento . Si perde il possesso per smarrimento dopo che sia

trascorso un ragionevole periodo di tempo in cui si possa ritrovare il

bene.

2. Abbandono . Si perde il possesso e la proprietà di un bene quando

questo viene abbandonato . L'abbandono necessita, oltre che l'elemento

materiale , anche dell'elemento intenzionale ; ad esempio lasciare una

bicicletta vicino ai rifiuti con l'intenzione di gettarla.

3. Interversione incompleta . Quando l'interversione manca dei requisiti,

il detentore non acquista il possesso, ma il possessore ne perde

comunque il possesso.

Il possesso/ Ex Art. 1146 C.C. Il possesso non viene interrotto dalla successione, e

Successione continua quando il bene viene ereditato, se il de cuius era in buona fede .

Diritti reali su cosa I diritti reali su cosa altrui sono diritti su un bene appartenente ad un'altra

altrui persona. Vengono costituiti dal proprietario .Il diritto reale su cosa altrui

(Ius in re aliena) permane nonostante il proprietario cambi; ad esempio se un appartamento

viene venduto mentre è ancora in locazione il nuovo proprietario è tenuto a

rispettare il diritto del locatario.

I diritti reali su cosa altrui sono sei , ossia :

1. Usufrutto

2. Superficie

3. Uso

4. Abitazione

5. Servitù prediali

6. Enfiteusi

Diritti reali su cosa Il diritti reali su cosa altrui fruiscono di protezione giurisdizionale. Il diritti

altrui/ reali su cosa altrui si avvalgono per la difesa delle azioni confessorie. Sono

Azioni azioni reali e quindi esercitabili nei confronti di chiunque. Il fine dell'azione

confessoria è quello di ottenere il riconoscimento in giudizio del proprio

diritto su cosa altri , o di ottenere una riduzione in ripristino , ad esempio

ottenendo dal giudice che venga abbattuta una costruzione che viola una

servitù.

Le azioni confessorie sono :

1. Accertamento della servitù Art 1079 C.C.

2. Vindicatio usufructus Art. 1012 C.C. Azione di carattere generale che

spetta all'usufruttuario quando il suo diritto viene usurpato.

Diritti reali su cosa I diritti reali su cosa altrui, a differenza della proprietà sono prescrittibili ,

altrui/ ossia si estinguono per non uso dopo venti anni..

Estinzione

Consolidazione Quando il diritto reale su cosa altrui si estingue, viene automaticamente

riacquisito dal proprietario, la riacquisizione del diritto si chiama

consolidazione. 16

Confusione Quando il diritto reale su cosa altrui viene trasferito al proprietario si estingue

per confusione ; ad esempio quando a causa di una successione ereditaria

l'erede eredita il bene di cui è gia usufruttuario.

Usufrutto Il Diritto di usufrutto è costituito dal proprietario , è alienabile purche non sia

vietato dal titolo costitutivo, è composto dall'esercizio di due facoltà :

1. Godimento del bene , ossia utilizzare il bene a proprio vantaggio. Il

godimento è limitato dall'Art. 981 C.C. Che impedisce all'usufruttuario

di modificare la destinazione economica del bene ; ad esempio

l'usufrutto di terreno, che abbia ad oggetto la coltivazione del fondo non

può essere utilizzato per fa pascolare un gregge.

2. Appropriazione dei frutti naturali e civili , ossia tenere per se ciò che

il bene produce ; ad esempio l'usufrutto di un gregge permettera al

pastore di tenere per se la lana.

Usufrutto/ Quando vi è usufrutto, sorgono degli obblighi sia in capo al proprietario che in

Obblighi capo dell'usufruttuario.

Obblighi del Gli obblighi che ricadono sul proprietario sono :

proprietario 1. Manutenzione straordinaria. Ex Art. 1005 C.C. Ossia pagare le spese

per la manutenzione straordinaria del bene ; ad esempio il proprietario

di un appartamento in usufrutto che si trova in un palazzo dove è stato

deciso di installare un ascensore dovrà pagarne le spese di installazione.

2. Imposte. Ex Artt. 1008 e 1009 C.C. Ossia pagare le tasse sulla

proprietà e sul reddito.

Obblighi Gli obblighi che ricadono sul usufruttuario sono :

dell'usufruttuario 1. Manutenzione ordinaria. Ex Art. 1004 C.C. Ossia pagare le spese per

manutenzione ordinaria del bene ; ad esempio l'usufruttuario di un

appartamento dovrà pagare le spese la pulizia.

2. Inventario. Ex Art. 1002 Ossia, l'usufruttaturio deve effettuare un

inventario dei beni che riceve in usufrutto e le spese sono a suo carico,

in mancanza dell'inventario non può conseguire il possesso.

3. Restituzione. Ex Art. 1001 C.C.Ossia, al termine dell'usufrutto,

l'usufruttuario deve restituire il bene al proprietario nelle condizioni in

cui l'ha ricevuto, salvo deteriomento derivato dall'uso.

Usufrutto/ L'usufrutto si estingue per le seguenti cause :

Estinzione 1. Prescrizione ventennale. Ex Art. 1014 C.C.

2. Confusione. Ex Art. 1014 C.C.

3. Perimento della cosa. Ex Art. 1014 C.C. Ossia se il bene perisce a

cause non imputabili all'usufruttuario, l'usufrutto si estingue. Se il bene

non perisce totalmente, l'usufrutto rimane per ciò che resta del bene.

4. Termine Ex Artt. 979 e 980 Il termine massimo per il diritto di

usufrutto e di trenta anni e comunque non può durare oltre la morte

dell'usufruttuario. 17

5. Negligenza. Ex Art 1015 C.C. Ossia, quando l'usufruttuario manca dei

suoi obblighi. L'estinzione per negligenza viene stabilita da un giudice.

Superficie Ex Artt. 952.1 e 955 C.C. Il diritto di superficie consiste nel poter edificare e

mantenere nel suolo altrui una propria costruzione. Ex Art 953 C.C.

Superficie/ Il diritto di superficie può essere a tempo indeterminato o vi si può porre un

Estinzione termine , al raggiungimento del termine le opere costruite sono acquisite per

accessione dal proprietario del suolo.

Il diritto di superficie si estingue inoltre per prescrizione ventennale.

Uso Ex. Art. 1021 C.C. Il Diritto di uso è costituito dall'esercizio di due facoltà :

3. Godimento del bene , ossia utilizzare il bene a proprio vantaggio. Il

godimento è limitato dall'Art. 1024 C.C. che impedisce all'utilizzatore

di cedere ad altri il bene ; ad esempio chi ha diritto di uso su un

appartamento non può darlo in affitto ad altri.

4. Appropriazione dei soli frutti naturali , ossia tenere per se ciò che il

bene produce ; ad esempio l'usufrutto di un gregge permettera al pastore

di tenere per se la lana.

Abitazione Ex. Art 1022 C.C. Il diritto di abitazione consiste nel abitare una casa, è

limitato dall'Art 1024 C.C. che impedisce a chi abita la casa di cederne l'uso ad

altri.

Servitù prediali Ex Art. 1027 C.C. Le servitù prediali sono un peso imposto sopra un fondo

per l'utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario.

I fondi si chiamano :

1. Fondo dominante , ossia il fondo che gode del diritto di servitù

2. Fondo servente , ossia il fondo che si limita.

Servitù prediali/ Affinché si possa costituire una servitù sono necessari degli elementi, ossia :

Elementi 1. Utilità. Ex Art. 1029 Deve esserci un utilità, presente o futura, per il

fondo dominante a ricevere la servitù. L'utilità va riferita al fondo e

non al proprietario può consistere in una maggior comodità e deve

essere socialmente apprezzabile ; ad esempio il proprietario di uno

stabilimento industriale può chiedere per il proprio fondo una servitù al

proprietario del fondo vicino per poter attingere acqua, purché non

ecceda il fabbisogno della sua industria.

2. Minor aggravio Ex Art 1065 e 1067 C.C.Ossia la servitù deve arrecare

al fondo servente il minor aggravio

Servitù prediali/ Le servitù prediali vengono classificate secondo tre criteri :

Classificazione 1. Attività

2. Continuità

3. Apparenza 18

Attività Secondo questo criterio le servitù possono essere di due tipi :

1. Positive , ossia quelle che permettono al proprietario del fondo

dominante di svolgere direttamente le proprie attività sul fondo

servente. In questo caso l'obbligo per il fondo servente consiste solo nel

lasciar fare ; ad esempio quando il proprietario di un fondo servente

consente al proprietario del fondo dominante di costruire una strada per

collegare il fondo alla strada pubblica.

2. Negative , ossia quelle che obbligano il proprietario del fondo servente

a non fare determinate cose ; ad esempio l'obbligo di non costruire per

non impedire al fondo dominante di ricevere luce.

Continuità Secondo questo criterio le servitù possono essere di due tipi :

1. Continue , ossia le servitù per il cui esercizio non è necessario

l'intervento dell'uomo ; ad esempio la servitù che impedisce al fondo

servente di edificare.

2. Discontinue, ossia le servitù per cui è necessario un comportamento

attivo del proprietario del fondo servente.

Apparenza Secondo questo criterio le servitù possono essere di due tipi :

1. Apparenti , ossia la servitù in cui sia visibile un opera ; ad esempio la

servitù che concede al fondo dominante il diritto di costruire una strada

per collegare il fondo alla strada pubblica.

2. Non apparenti, ossia la servitù per cui non sia necessario costruire

alcunché.

(Nota : Ex Art 1030 C.C. LA servitù non comporta mai un obbligo di fare o di

dare)

Servitù prediali/ Le servitù prediali si acquisiscono con tutti i modi d'acquisto della proprietà.

Acquisizione Ad esclusione, delle servitù apparenti che non possono essere usucapite.

Servitù prediali/ La destinazione del padre di famiglia è un modo d'acquisto esclusivo del

Acquisizione/ diritto di servitù. Si ha quando il proprietario stabilisce un rapporto di servizio

Destinazione del padre tra due fondi propri e successivamente li aliena a due proprietari differenti. In

di famiglia questo caso il rapporto di servizio si trasforma automaticamente in una servitù

Servitù prediali/ La servitù viene trasferita automaticamente insieme al fondo, se è stata

Trasferimento trascritta secondo l'Art. 2643.4 al momento della costituzione.

Se la servitù non è stata trascritta a norma dell'Art. 2643 Il proprietario che

intende alienare il fondo è obbligato ad inserirla nell'atto di vendita , o la

servitù non verrà trasferita e sarà tenuto al risarcimento ; ad esempio se il

fondo dominante di Caio ha una servitù di passaggio non trascritta nei

confronti del fondo servente di Tizio , nel momento in cui Caio venderà il

proprio fondo a Sempronio, se l'atto di vendita non includerà la servitù, questa

sarà persa.

Servitù prediali/ La servitù si estingue per prescrizione ventennale.

Estinzione 19

I venti anni necessari alla prescrizione decorrono in momenti differenti a

seconda che la servitù sia positiva o negativa, ossia:

1. Servitù positiva , da quando cessa l'attività di godimento del fondo

altri ; ad esempio quando si smette di utilizzare una servitù di

passaggio.

2. Servitù negativa , da quando si verifica un fatto che impedisce

l'esercizio della servitù ; ad esempio quando un vicino viola la servitù

che gli impedisce di sopraelevare.

Servitù prediali/ Ex Art. 1032 Sono costituite dall'autorià giudiziaria su domanda

Servitù coattive dell'interessato, quando il proprietario di un altro fondo si rifiuti di darla

spontaneamente.

I casi in cui la servitù può essere imposta coattivamente sono :

1. Acquedotto coattivo , Ex Art. 1033 C.C. Ossia, quando il proprietario

di un fondo necessita di far passare dell'acqua attraverso il fondo

altrui ; ad esempio quando un coltivatore necessita di una servitù per

poter avviare la propria attività.

2. Passaggio coattivo , Ex Art. 1054 C.C. Ossia, quando il proprietario di

un fondo necessita di accesso diretto alla strada pubblica e per

ottenerlo deve passare attraverso il fondo altrui.

3. Elettrodotto coattivo , Ex Art. 1056 C.C. Ossia, quando un ente

necessita di spazio di un fondo per far transitare le strutture necessarie

al mantenimento del servizio ; ad esempio quando una compagnia

elettrica deve costruire un traliccio. (Nota: la norma è valida per il

passaggio di condutture elettriche e di altro tipo ; ad esempio quelle

del gas o del telefono)

Enfiteusi Ex Art 959 C.C. Il diritto di enfiteusi concede all'enfiteuta la facolta di godere

del bene, pari a quella del proprietario , può essere ceduto ed essere oggetto

di successione.

Enfiteusi/ La coenfiteusi è la comunione del diritto di enfiteusi. Gli obblighi e i diritti dei

Coenfiteusi confiteuti devono essere esercitati collettivamente.

Enfiteusi/ Ex Art. 960 C.C. L'enfiteuta ha gli obblighi di :

Obblighi 1. Migliorare il fondo , ossia apportare delle modifiche al fondo tali da

aumentarne il valore economico.

2. Canone periodico , ossia corrispondere annualmente al proprietario

una somma di denaro. L'enfiteutà può sottrarsi al canone periodico

decidendo di acquistare il bene per una somma pari a quindici volte il

canone annuale, il proprietario non può opporsi alla volontà

dell'enfiteuta di acquistare il bene. (Nota : La facoltà di acquistare il

bene in enfiteusi si chiama diritto di affrancazione.)

Enfiteusi/ L'enfiteusi può estinguersi per le seguenti cause :

Estinzione 1. Termine . L'enfiteusi è un diritto perpetuo, ma vi si può porre un 20

termine oltre i venti anni.

2. Inadempimento dell'obbligo di miglioramento . Ossia, se l'enfiteuta

non migliora il fondo, il proprietario può chiedere al giudice

l'estinzione.

3. Inadempimento dell'obbligo di canone periodico. Ossia, se l'enfiteuta

non paga due annualità

4. Perimento del bene. Ex Art 963 Ossia, quando il fondo subisce per

cause di forza maggiore una trasformazione che ne impedisce

l'esercizio della propria destinazione economica ; ad esempio quando

un terreno agricolo viene inondato da un fiume che cambia corso.

Comunione Ex Art. 1100 C.C. Si ha comunione quando lo stesso bene è oggetto dello

stesso diritto reale per più persone contemporaneamente ; ad esempio

comproprietà , cousufrutto , cosuperficie etc...

La comunione viene considerata in due modi :

1. Materialmente , ossia il bene in comunione resta integro, non viene

separato fisicamente.

2. Idealmente , Ex Art. 1101 ossia il bene viene scomposto idealmente in

quote che segnano la misura della partecipazione ; ad esempio a due

eredi che ricevono in eredità il medesimo appartamento, spetterà

ciascuno una quota del 50 % .

Comunione/ La comunione si può costituire in tre modi :

Costituzione 1. Comunione volontaria , ossia la comunione che si costituisce per

volontà dei partecipanti ; ad esempio quando delle persone decidono di

comprare insieme un appartamento.

2. Comunione incidentale , ossia la comunione che non si costituisce per

volontà dei partecipanti , e che può essere sciolta ; ad esempio quando

gli eredi ricevono in eredità il medesimo bene.

3. Comunione forzosa , ossia la comunione che non può essere

sciolta ; ad esempio il caso della comunione forzosa del muro sul

confine (Nota : argomento trattato prima quando ho parlato di

proprietà fondiaria)

Comunione/ Ex Art. 1102 C.C. L'uso del bene comune spetta a tutti i partecipanti, l'uso è

Uso limitato dall'impossibilità di cambiare la destinazione economica e di

impedirne l'uso agli altri partecipanti.

Ex Art 1106 C.C. Le modalità di uso possono essere oggetto di regolamento.

Comunione/ Il bene è amministrato collettivamente da tutti i partecipanti o da un

Amministrazione amministratore, che può essere nominato dai partecipanti o da un giudice.

L'intervento del giudice avviene su richiesta di uno dei partecipanti ed in caso

di inerzia. Ex Art. 1105.5 C.C. ; ad esempio quando un bene è in decadimento e

i partecipanti non effettuano una delibera per preservarlo.

L'amministrazione del bene è regolata differentemente, a seconda che si tratti

di di atti di ordinaria o straordinaria amministrazione.

Comunione/ Ex Art. 1105 C.C. Spetta collettivamente ai partecipanti che deliberano a

Amministrazione/ 21

Ordinaria maggioranza. La maggioranza è uguale ad almeno il 51 % delle quote ; ad

esempio se un bene appartiene a cinque persone, e di queste cinque due votano

contro gli altri tre, se la somma della quota dei due è superiore alla somma

delle quote dei tre, si prenderà la decisione presa da due.

Comunione/ Ex Art. 1108 C.C. Spetta collettivamente ai partecipanti che deliberano a

Amministrazione/ maggioranza doppia. La maggioranza doppia è uguale ad almeno ai 2/3 delle

Straordinaria quote e al maggior numero dei rappresentanti ; ad esempio se un in un

condomino composto da dieci persone si delibera per decidere se riasfaltare un

tratto di strada comune, la decisione verrà presa se saranno a favore almeno 6

partecipanti e se ad essi apparterrano almeno il 66 % delle quote.

Comunione/ Ex Art. 1105 C.C. Le delibere dei partecipanti avvengono in seguito alla

Amministrazione/ convocazione di un assemblea. Ogni partecipante ha diritto di essere

Assemblea dei informato qualora sia convocata l'assemblea.

partecipanti

Comunione/ Ex Art 1109 C.C. Le decisioni prese a maggioranza, possono essere impugnate

Amministrazione/ da un componente della minoranza davanti ad un giudice entro trenta giorni

Impugnazione delle dalla delibera nei seguenti casi :

delibere 1. Atto pregiudizievole , ossia quando la decisione presa dalla

maggioranza può danneggiare il bene comune.

2. Mancato preavviso , ossia quando uno dei partecipanti non è stato

informato dell'assemblea in cui è stata presa la decisione.

3. Atti eccedenti , ossia quando si è presa una decisione con

maggioranza semplice per un atto di straordinaria amministrazione.

Comunione/ Ex Art. 1103 C.C. Ogni partecipante può disporre della propria quota senza

Atti di disposizione chiedere il consenso agli altri partecipanti ; ad esempio vendendo la propria

quota .

Comunione/ Ogni partecipante può agire in giudizio contro terzi per la tutela del bene

Azioni comune, se non viene espresso il dissenso di un altro partecipante.

Comunione/ Poiché l'ordinamento vede nella comunione un ostacolo al miglior utilizzo dei

Scioglimento beni, favorisce lo scioglimento della comunione. Il favore verso lo

scioglimento è dimostrato dall'Art. 1111.1 C.C. Secondo cui ciascuno dei

partecipanti può chiedere lo scioglimento della comunione all'autorità

giudiziaria ed ottenrlo entro cinque anni . Lo scioglimento avviene in due

modalità :

1. Natura , Ex Art. 1114 C.C. Ossia il bene viene suddiviso fisicamente

rispettando la proporzione delle quote ; ad esempio un terreno di tre

ettari in comproprietà fra tre persone verrà suddiviso in tre parti da un

ettaro.

2. Alienazione , Ex Art 1116 Quando il bene non è suddivisibile si

procede alla sua vendita con conseguente ripartizione del ricavo

proporzionalmente alle quote di ognuno, oppure con l'assegnazione

della proprietà ad un partecipante , il quale dovrà corrispondere agli

altri partecipanti il valore in denaro della loro quota ; ad esempio un 22

appartamento indivisibile appartentenente a due fratelli che abbiano

quote equivalenti può essere venduto a 100 mila euro, dando ad ognuno

dei due fratelli il diritto di ricevere 50 mila euro ricavati dalla vendita,

oppure uno dei due fratelli può tenere per se la proprietà

dell'appartamento corrispondendo al fratello 50 mila euro.

(Nota : L'Art. 1116 non disciplina direttamente la divisione dei beni in

comunione, ma rimanda alle norme per la divisione delle eredita)

Comunione/ Ex Art. 1117 C.C. Il condominio negli edifici è composto da una pluralità di

Condominio negli unità immobiliari appartententi a singoli proprietari che abbiano in comunione

edifici forzosa :

1. Il suolo.

2. I muri maestri.

3. I tetti.

4. Le scale.

5. Cose destinate all'uso comune ; ad esempio un ascensore od un

impianto di riscaldimento.

Comunione/ Si considera orizzontale il condominio in cui l'uso di alcuni beni è limitato ad

Condominio negli un certo gruppo di condomini e che quindi può essere suddiviso in condomini

edifici/ autonomi ; ad esempio in un edificio con piu ingressi e scale, i gruppi di

Condominio orizzontale appartamenti che condividano in esclusiva questi elementi possono costituire

un condominio autonomo.

Comunione/ Ex Art 1123 C.C. Le spese necessarie per la conservazione dei beni in comune

Condominio negli spettano ai condomini, e ad esse non possono sottrarsi.

edifici/ La ripartizione delle spese avviene in modo che ogni condomino paghi in

Spese misura proporzionale all'uso ; ad esempio chi abita al piano terreno non

partecipa alle spese relative all'ascensore.

Comunione/ I rapporti di condominio sono regolati da una pluralità di fonti disposte

Condominio negli gerarchicamente dall'Art. 1138.4 C.C.

edifici/ Le fonti sono :

Fonti 1. Norme imperative di legge.

2. Regolamento contrattuale.

3. Regolamento di condominio.

4. Norme dispositive di legge .

5. Norme sulla comunione.

Norme imperative di Le norme imperative di legge sono sovraordinate a tutte le fonti regolatrici sui

legge condomini negli edifici. Sono :

1. Obbligo di contributo , Ex Art. 1118.2 C.C. Ossia l'obbligo per il

condomino di partecipare alle spese necessarie alla conservazione del

bene.

2. Indivisibilità , Ex Art. 1119 C.C. Ossia l'impossibilità di sciogliere la

comunione dei beni comuni. 23


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DETTAGLI
Corso di laurea: Giurisprudenza
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giuseppe.Cavalieri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Sesta Michele.

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