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TRIBUNALE DI MILANO 1994

Va accolta la richiesta di provvedimento cautelare urgente avanzata dall’assicurato nei confronti di una

compagnia assicuratrice che, a seguito della conversione in partito-impresa, abbia violato la libertà di

associazione politica del cliente e al tempo stesso si sia resa inadempiente, impegnando(in violazione

dell’obbligo di esecuzione in buona fede(art.1375 c.c.) l’assicurato a contribuire economicamente

all’attività del partito stesso( nella specie alla compagnia assicuratrice è stato ordinato il deposito

dell’importo premi, versati in adempimento del contratto di assicurazione vita, sul libretto di risparmio

vincolato alla definizione della causa di merito).

Ricorso ai sensi dell’art.700 c.p.c.

FUMUS BONI IURIS

Il ricorrente denuncia la commistione tra attività partitica e imprenditoriale, insorta nelle società

facenti capo a Berlusconi, a seguito dell’iniziativa politica da questi assunta e attuata attraverso la

creazione di un movimento partito(“forza italia”).

Mediolanum vita(controllata da Berlusc.)->Programma Italia Investimenti(incaricata di provvedere

all’acquisizione di polizze assicurative)->Forza Italia

L’utilizzazione delle reti di vendita delle società controllate e di personale dipendente di queste ultime,

da parte di Berlusconi,per la costituzione e l’attività del partito “forza Italia”, non solo può ritenersi

fatto notorio perchè ripetutamente riferita da organi d’informazione di diversa ispirazione, ma provato

indiziariamente:la costituzione e l’operatività di un nuovo partito politico, nel volgere di un tempo

ridottissimo, voluta e decisa da un imprenditore, non sarebbe possibile se non ricorrendo

all’organizzazione imprenditoriale esistente.

Si è assistito all’affiancamento , all’originario scopo economico dell’impresa, di un fine politico o

addirittura partitico e i destinatari dei servizi vengono coinvolti nell’attività partitica, contribuendo alla

stessa, sia pure per una quota minima, cioè le quote versate dalla Mediolanum Vita a Programma Italia

Inv. per l’acquisizione di contratti, copriranno, seppure per una quota minima i costi di Progr.Italia per

la costituzione dei club”Forza Italia”. Questo può comportare una riduzione di rendimento dei premi

assicurativi corrisposti alla compagnia e in un parziale contributo all’organizzazione partitica. Il

ricorrente a ragione teme di essere sostanzialmente affiliato al partito impresa in questione.

L’anomala trasformazione appena descritta è rilevante come inadempimento dell’impresa contraente.

In contrasto con il principio di buona fede nell’esecuzione del contratto(art.1375 c.c.) Tutto ciò

pone l’assicurato nella situazione di dover subire comunque una lesione dei propri diritti :

*per violazione del diritto costituzionale alla libertà di associazione(art.18

Cost.) *recedendo dal contratto con l’unico mezzo consentitogli dal regolamento

negoziale, sarebbe esposto al danno della decurtazione dei premi ad oggi versati, come previsto in caso

di “riscatto”. fumus

Tutto ciò supera certamente la soglia del richiesto ai fini del provvedimento cautelare.

PERICOLO NEL RITARDO

Sarebbe improponibile che la lesione dei principi costituzionali in tema di libertà di associazione si

estendesse fino all’accertamento in via ordinaria della pretesa del ricorrente.

Del pari improponibile è la coazione a riscattare la polizza, subendo i relativi pregiudizi, onde far

cessare la lesione della propria libertà di associazione.

La situazione è destinata a protrarsi nel tempo in quanto l’organizzazione del movimento-partito forza

italia lascia chiaramente intendere che l’apparato si propone fini che superano il semplice orizzonte

elettorale.

CASSAZIONE 3840/1987

Adriano Cementano cita la “Produzioni Atlas Cinematografica”per aver pubblicizzato

un film utilizzando il nome e l’immagine del personaggio da lui interpretato, mentre il

contratto prevedeva solo un limite all’utilizzazione del nome del cantante.

In primo grado il Tribunale accoglie la domanda, in appello la domanda viene respinta e

il cantante si rivolge in Cassazione.

Motivi di Cementano: il tribunale non avrebbe indagato la”comune intenzione delle

parti” quindi venendo meno al principio dell’interpretazione in buona fede del

contratto violando quindi gli artt.1362-1365 e 1366. La casa cinematografica avrebbe

infatti dovuto astenersi da qualsiasi comportamento, anche se formalmente in

aderenza al patto, che avrebbe potuto incentrare la pubblicità sulla persona del

cantante. La casa invece ha obliquamente conseguito lo stesso risultato che, con

l’inibitoria riferita al nome, si era inteso scongiurare.

Non si è nemmeno presa in considerazione l’interpretazione sistematica(1363), né

l’ulteriore criterio ermeneutico dell’art.1365 che consente sussidiariamente

l’interpretazione estensiva di clausole contrattuali letteralmente inadatte ad

esprimere la reale volontà delle parti.

Inoltre con l’uso del nome del personaggio interpretato dal Cementano”sprint boss” si

sarebbe creato un inevitabile collegamento al cantante(“il molleggiato”, boss della sua

casa discografica).

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Il ricorso non è fondato

Per quanto riguarda l’INTERPRETAZIONE DI BUONA FEDE,in uno strumento di

autonomia com’è il contratto, l’uso di tecniche eterointegrative, non legittimate e

imposte da norme cogenti, darebbe inevitabilmente luogo ad arbitrarie dilatazioni

della volontà pattizia, risolvendosi nel disconoscimento del potere dispositivo delle

parti. Il canone interpretativo di cui all’art.1366c.c. deve essere utilizzato non

per ampliare, ma per accertare il contenuto sostanziale del contratto.

L’interprete non può pretendere di tutelare il proprio interesse ad oltranza, supplendo

autoritativamente col proprio intervento addizionante all’inadeguatezza dell’atto di

autonomia.

Per quanto riguarda il PRINCIPIO DI BUONA FEDE OGGETTIVA

NELL’ESECUZIONE DEL CONTRATTO, anche questa regola non può essere

esaltata al punto da conferirle attitudine integrativa rispetto alle determinazioni

delle parti,essendo destinata ad operare nel momento esecutivo e presupponendo,

perciò, un regolamento d’interessi già definito. Quindi l’esecuzione non deve

comportare un’alterazione contenuto precostituito con applicazioni arbitrarie.


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Exxodus

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Giurisprudenza
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Robles Mariano.

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