Diritto civile
Fonti del diritto
Interpretazione della legge. Il diritto giurisprudenziale. Cons. Alfonso Amatucci (9 gennaio 2014)
Interpretazione
Art 2043 cc. Danno patrimoniale e non patrimoniale. Art 2059 cc: "Danni non patrimoniali - Il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge".
Sulla base di queste due disposizioni normative, contenute nel testo legislativo, rinveniamo norme che consentono di sussumere il "fatto del barboncino". Una regola è una norma. La norma non esiste prima che noi applichiamo il nostro intelletto alla disposizione normativa. Ci sono pochissime disposizioni normative che ci dicono come si fa l'interpretazione.
Art 12 preleggi: "Interpretazione della legge - Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore. (2) Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato".
Ora noi ci accingiamo a capire cosa dice questa disposizione e per farlo dobbiamo interpretarla. Non è facile interpretare la norma sull'interpretazione.
"Secondo la connessione di esse": contesto del discorso. "Significato proprio": <
La legge non ci dice quale criterio prevale ma noi dobbiamo ricavarne una regola.
Art 14 preleggi: "Applicazione delle leggi penali ed eccezionali - Le leggi penali e quelle che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati".
Artt 14 e 15 c.p. Ma c'è il principio di "stretta interpretazione della legge penale". Si può ricorrere, in base alla ratio legis, alla interpretazione estensiva. Oppure in civile si può ricorrere all'analogia che supplisce ad una lacuna e che crea una nuova norma. Il problema si pone per chi deve applicare la norma. Il giudice in alcuni casi è autorizzato a creare norme altrimenti dovrebbe rifiutarsi di decidere in mancanza di norma e non può farlo.
Il principio di uguaglianza dell'art. 3 si ricollega al 111: Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge.
Come assicura la Cassazione la nomofilachia? Vincolando il giudice di rinvio e cancellando chi si discosta dalle sue pronunce. Questo è il sistema a precedente non formalmente vincolante ma immediatamente e indirettamente vincolante. In Common Law invece il precedente è vincolante, il giudice è formalmente autorizzato a creare la norma cosa che inevitabilmente sempre più accade in Civil law, perché ancora non riusciamo a sbrogliare il caso del barboncino ossia non riusciamo a risolvere quelle controversie non disciplinate da alcuna norma.
Cos'è il danno ingiusto? Ripassare evoluzione. Ancora oggi non si afferma il risarcimento per la perdita di un animale di affezione (il caso del barboncino) a meno che non sia un cane di accompagnamento di un cieco e quindi il diritto tutelato non è la vita del cane ma del cieco. Quando si chiede cos'è il danno ingiusto non limitatevi a dire "un danno che non è giusto".
Nel 2003 la Cassazione ha fatto un ragionamento innovativo e coraggioso applicando il 2059 anche a diritti fissati da un testo normativo che sta sopra la legge.
-
Diritto civile - interpretazione della legge e analogia
-
Fonti del diritto, efficacia ed interpretazione della legge
-
Interpretazione della legge - diritto pubblico
-
Riassunto esame Diritto Privato: il contratto e interpretazione, prof. Manfredonia