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LA CAPARRA

Acconto cauzione caparra quando al momento della conclusione del contratto della

conclusione del contratto una parte consegna all’altra una somma di denaro o altre

cose fungibili, può trattarsi di :

- acconto sul prezzo

cauzione (a garanzia di adempimento)

- caparra . In tal caso possono essere due le finalità distinte da perseguire:

-

1) o di confermare la serietà dell’impegno del contraente (caparra confirmatoria).

finalità di rafforzamento del vincolo contrattuale

>>>> .

2) o di fissare un corrispettivo per l eventuale recesso dal contratto (caparra

penitenziale ). In tal caso il contraente può recedere dal contratto perdendo la

caparra versata o pagando il doppio della caparra ricevuta.

indebolimento del vincolo contrattuale

>>>> .

ENUNCIATIVE CON VALENZA DISPOSITIVA

.Tema della presupposizione puo essere considerato sotto diversi

Presupposizione

aspetti:

turbative proc. Form. volontà contraenti

- funzione del contratto

- contenuto del contratto.

-

Presupposizione = casi in cui i contraenti danno per certe det. situazioni ( passate ,

presenti , future- nel cui caso la certezza puo riguardare sia il sopravvenire di

eventi sia il permanere della situazione attuale)su cui fondano , in tutto o in parte,

l’assetto di interessi dettato con il contratto.

Sono situazioni che vengono date per scontate ma è preferibile parlare di

subordinazione più che di condizionamento (dato che condizione riguarda solo

aventi futuri e incerti, qui invece le circ presupposte possono essere passate o

presenti). Essendo situazioni date per scontate non sono contemplate nel contratto

con formulazioni dispositive ma enunciative (che le esprimono come premesse di

fatto)

??????????

‘’disposizioni con valenza enunciativa???

CONTENUTO ED EFFETTI

Contenuto ed effetti

Distione tra i due:

contenuto opera sul piano dell’autonomia privata

- effetti operano sul piano dell ordinamento giuridico ( sono risposta dell ord. all

- atto di autonomia privata, quindi lo presuppongono , ma sono distinti)

si, ma non del paino del contenuto

Pluralita di fonti degli effetti:

Distinzione di piani tra contenuto ed effetti: necessita di mantenerla tale

distinzione. L ordinam. puo infatti a fronte di un fatto ricollegare certi effetti,

ma non puo modificare la fattispecie (modificando pattuizioni cancellandole e

sostituendole con altre)

L’INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO

E’ collegato con il contenuto (complesso di regole

Interpretazione del contratto

per l assetto di interessi) quindi lo strumento per individuare tali regole è la

comprensione del senso dell’accordo. Nel dettare le regole contrattuali le

formulazioni non si discostano dal linguaggio corrente.

Nostro cod. civ. detta comunque regole vincolanti

Regole interpretative

sull’interpretazione. Alcune regole interpretative operano laddove non risulti

possibile accertare cio che le parti hanno inteso disporre.

La prima delle norme dettate per l’interpretazione

Ricerca dell intento comune “nell interpretazione del

del contratto indica la finalità dell’interpretazione

contratto si deve indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti e non

limitarsi al senso letterale delle parole” . art. 1362. Malgrado la chiarezza del

Teoria delle dichiarazione e teoria della volontà

dettato, li senso della disposizione non è univoco. Prevale volontà o dichiarazione?

Il riferimento a intento comune e il fatto che non ci si debba fermare a significato

letterale fa supporre che legislatore abbia privilegiato teoria della volontà. Ma la

norma non fa riferim alla contrapposizione tra volontà e dichiarazione ne a intento

dell’uno o dell’altro contraente ma a intento comune che significa la comune volontà

esteriorizzata. La norma puntualizza quindi semplicemente che non bisogna

fermarsi al significato letterale delle parole ma il fine è accertare ciò che i

contraenti abbiano effettivamente voluto dire.

In claris non fit interpretatio Un diffuso orientamento giurisprudenziale

stabilisce che se le espressioni adoperate dai contraenti non offrono margini di

dubbio non c è bisogno di procedere ad un indagine interpretativa più approfondita

- quindi invito ex art. 1362 ha senso solo se le espressioni possono avere un

significato diverso da quello letterale, ma se hanno significato univoco non si può

pensare di assegnare alle stesse un senso diverso.

Il giudice è chiamato a interpretare il contratto se le

Il contrasto interpretativo

parti sono in contrasto sul senso da attribuire allo stesso (non se concordino).

Il contrasto può insorgere dopo la conclusione del

La prospettiva dell’interprete

contratto o al momento del perfezionamento dell’accordo. La prospettiva da cui

considerare il regolamento contrattuale varia oltre che dal pdv di una delle parti se

ci si pone dal pdv del terzo che è appunto quello del giudice chiamato ad

interpretare il contratto. impone di interpretare il

Interpretazione seconda buona fede art 1336

contratto secondo buona fede (principio buona fede presente oltre che in tema di

interpretazione anche in ambito di proc. form. contratto ed esecuzione dello

stesso). Vengono dettate regole di comportamento all’interprete: gli si chiede di

muovere dalla presunzione che le parti nel pervenire alla accordo si siano

comportate secondo lealta e correttezza. E se tale presunzione non risponde al

vero la regola interpretativa favorisce il contraente in buona fede.

Ci sono due tesi che attribuiscono alla art. 1336 funzione correttiva (la risp dell

ord giur puo non essere conforme a assetto di interessi che le parti hanno

divisato) o integrativa (ord giur puo dettar regole volte a colmare le lacune dell

assetto di interessi) : ma in entrambe i casi l intervento avviene sul piano degli

effetti giuridici e non piano della fattispecie oggetto della valutazione.

Altri criteri se tenore letterale del contratto non è chiaro:

sia anteriore che posteriore alla conclusione del

Comportamento delle parti

contratto. Art. 1362 il contratto va interpretato nella sua interezza , cioe

Interpretazione complessiva

senza isolare le singole clausole che vanno invece inquadrate nel complessivo assetto

di interessi. Art 1363 risponde a criteri di comune

Formule generali e indicazioni esemplificative

ragionevolezza che le formule generali siano interpretate in maniera piu restrittiva e

che alle formule specifiche sia attribuita una portata piu generale ( se cio è conforme

alla logica dell assetto di interessi perseguito dai contraenti)

le norme viste finora individuano

Norme di interpretazione soggettiva e oggettiva

l’intento dei contraenti utilizzando i criteri comuni ad ogni tipo di interpretazione.

Altre norme svolgono una funzione diversa: esse dettano regole che trovano

applicazione , quando, malgrado utilizzando gli usuali criteri interpretativi ,

permangano dubbi sull’intento effettivo delle parti. di qui la partizione tra norme di

Norme di interpretazione soggettiva e oggettiva

interpretazione soggettiva = individuano l effettiva volontà comune dei contraenti

Interpretazione oggettiva = operano allorchè si sia constatata l’impossibilita di

arrivare con certezza all individuazione di questa volontà.

l interprete applica prima quelle di

Graduazione delle norme interpretative

interpretaz soggettiva poi fara ricorso a quelle di interpretaz oggettiva solo se non

nel dubbio ,

sia riuscito ad individuare l intento comune delle parti(interpret ogg solo

in caso di clausole ambigue , nell ipotesi che contratto rimanga oscuro

)

è collocato in posizione intermedia tra i due gruppi di norme l art. 1336 che

Art. 1336

puo :

-Attribuire , se non cè buona fede, un senso non coincidente con l effettivo intento

comune alle parti c è senso coincidente

attribuire , se buona fede, un con l effettivo intento

- comune alle parti (la norma svolge in tal caso la funzione propria delle regole di

interpr soggettiva).

le espressioni che possono avere piu sensi devono , nel dubbio, essere

art. 1369

intese nel senso piu conveniente alla natura e oggetto del contratto( senso secondo

ambiente sociale che puo essere diverso da quello da quello che in concreto gli hanno

attribuito i contraenti) art. 1367 per il principio di conservazione del contratto ,

Principio di conservazione

nel dubbio, questo va interpretato nel senso in cui può avere qualche effetto anziche

in quello secondo cui non ne avrebbe alcuno.

art. 1368 dispone che le clausole ambigue si interpretano secondo

Usi interpretativi

cio che si pratica nel luogo in cui il contratto è stato concluso (es. se una parte è

imprenditore ---= impresa). Sono considerati interpretativi sotto un duplice senso:

- nel senso che si tratta di pratiche generali che il legislatore vuole siano

- utilizzate al fine di interpretare il contratto

-nel senso che si tratta di pratiche caratterizzate da un comportamento

- costante , ispirato all idea che certe espressioni non possono che intendersi in

una data maniera.

sono richiamati da art. 1374 per ricondurre al contratto effetti

Usi normativi

ulteriori rispetto a quelli voluti dalle parti. Le pratiche generali( usi interpretativi)

sono invece utilizzate come strumento per capire cio che le parti hanno voluto.

art. 1340: si intendono inserite nel contratto se

Usi negoziali (o clausole d uso)

risulta che state volute dalle parti.?non chiaro. Tale uso consiste nell’inserire

determinate clausole in certi contratti, pur in mancanza di espresse previsioni dei

contraenti. Non si tratta di interpretare una singola clausola ma di affermarne l

esistenza. art. 1370 le clausole inserite nelle condizioni

Interpretazione contro il predisponente

generali di contratto o in moduli o formulari predisposti da uno dei 2 contraenti si

interpretano , nel dubbio, a favore dell altro

-- finalita di favorire l aderente, contraente debole. (non si guarda a comune

intento, ne a senso ex ambiente sociale ) art. 1371 se, malgrado il ricorso alle altre

La regola interpretativa di chiusura

norme, il contratto rimanga oscuro esso deve essere inteso:

-nel senso meno gravoso per l ‘obbligato ( se è a titolo gratuito)

-nel senso che realizza l equo contemperamento degli interessi delle parti( se è a

titolo oneroso)

->finalita di assegnare al contratto il senso che consenta di realizzare un assetto

equilibrato degli interessi in gioco. (non si guarda a comune intento, ne a senso ex

ambiente sociale )

Le funzioni delle norme di interpretazione

Art. 1362-1365 Funz. Di individuare effettivo intento dei contraenti

Art. 1367.1368 Funz. Di individuare effettivo intento dei contraenti- solo se

ricorrono determinati presupposti

Art. 1366.1369 Si interpreta il contratto alla luce della ambiente sociale

Art. 1370.1371 Attribuiscono un senso al contratto o alla clausola senza

1367.1368 interpretarli perche il senso prescinde dall intento dei contraenti

anche se puo occasionalmente coincidere. Sono cmq interpretative

finalita integrativa in quanto

Natura delle cd regole di interpretazione oggettiva

colmano le lacune del regolamento contrattuale con procedimento diverso da quello

con cui operano quelle suppletive. Esse (quali?) infatti attribuiscono al contratto un

senso che elimina le lacune e riconducono allo stesso effetti corrispondenti al senso

assegnato. Cosi si incide non sulla fattispecie , ma sul piano degli effetti.

LA CAUSA E I MOTIVI

causa del contratto è la funzione dello stesso (visione oggettiva) vs volontà dei

Causa Ha prevalso la prima.

contraenti rivolta a un risultato ( visione soggettiva).

Scopo Es. contratto di vendita causa = scambio di cosa contro

comune e motivi

prezzo. Nella visione soggettiva la causa si identifica con lo scopo inteso come finalita

comune costantemente perseguita col contratto (scambio di cosa vs prezzo) e come

tale chiaramente distinguibile dai motivi (che non sono costanti e nemmeno comuni alle

parti- es. abitare l appartamento, darlo in locazione etc).

scopo comune = scambio di cosa contro prezzo -->funzione del contratto .

Funzione

La nozione soggettiva non è allora incompatibile con quella oggettiva , ma sottolinea

un aspetto della stessa realta. i motivi sono variabili e personali,

Deroghe al principio di irrilevanza dei motivi

percio irrilevanti. Deroghe al principio :

art. 1345 considera illecito il contratto concluso per un motivo illecito

Motivo illecito

comune alle parti.

Motivo illecito nella donazione = se è stato il solo a determinare il donante rileva

anche se non è comune al donatario, purche risulti dall’atto. Lo stesso nel caso di

errore del donante sui motivi. CAUSA E MOTIVI

nel sistema del codice la normativa è

La causa e l individuazione degli effetti

distinta in due parti: generale e speciale.

Norme parte generale= dettate per tutti i contratti

Norme parte speciale =per i singoli contratti specificamente individuati (vendita

locazione mutuo etc)

di fronte a una fattispecie contrattuale l applicazione di una normativa

I tipi legali

specifica è subordinata all inquadrabilita delle fattispecie in uno degli schemi

contrattuali contemplati e disciplinati nel cod civ o in leggi speciali.

i tipi legali sono delineati nel codice con

Criterio di individuazione – le prestazioni

una norma iniziale che ne prospetta la nozione facendo capo alle prestazioni

(comportamenti da attuare in adempimento di obblighi assunti col contratto- e anche i

risultati , che , nei contr a eff reali, conseguono immediatamente all accordo)—cosi

nella vendita ove il trasf della proprietà si realizza per effetto della stipula del

contratto, cosi nella permuta- reciproco trasf della proprietà di cose, diritti.

tra i diversi modi di intendere l oggetto del

Prestazioni e contenuto del contratto

contratto è conforme alla sist del codice quello che lo identifica con la prestazione

dedotta in contratto. Il legislatore menzionando le prestazioni richiama anche le

regole contrattuali che le prevedono e disciplinano. Percio il codice quando delinea la

nozione di contratto ne fissa anche il contenuto minimo essenziale (quindi anche quelle

regole che segnano le eventuali connessioni tra prestazioni –come nei contr a prest

corrisp- qualora esse concorrano a caratterizzare il tipo contrattuale

pertanto i tipi contrattuali oltre a descrivere il contenuto minimo

Causa e tipo

essenziale del contratto delineano anche la causa dello stesso dato che,se per causa

del contratto si intende la funzione dello stesso,tra contenuto minimo essenziale e

funzione astratta la differenza è solo di prospettiva perche:

contenuto= autoregolamento di interessi inteso staticamente

funzione = autoregolamento di interessi inteso sotto il profilo dinamico (risultati che

le regole sono atte a realizzare)

Gli effetti giuridici che derivano dall’assetto di interessi del tipo contrattuale

dipendono anche dalle norme cogenti (quelle imposte alle parti) che ne condividono

pero altre (altrimenti non si relizzarebbe il tipo)>>>ci si riferisce a queste per

delineare la funzione astratta del contratto.

va identificata facendo riferimento al contenuto del contartto in

Funzione concreta

una prospettiva dinamica che non è esaustiva (come per la funz astratta del tipo

contr)in quanto non abbraccia tutte le regole dettate dalle parti ma solo quelleche

assumono rilievo decisivo ai fini della realizzazione dell asseto di interessi (cioe elem

primari del contenuto del contr vs quelli secondari)

Assumono inoltre rilievo tra gli elementi primari solo quelli essenziali vs quelli

accidentali di stampo tedesco contrappone il tipo contrattuale al concetto di

Metodo tipologico

contratto. Una parte della nostra dottrina , ispirandosi a tale metodo tip, contesta il

richiamo alla causa per l individuazione del tipo.

In tale prospettiva il tipo assume dei contorni inderminati: esclusa l identificazione

tra tipo e concetto di contratto non è piu percorribile il metodo della sussnzione della

fattispecie concreta nella fattispecie astratta>>> si impone il ricorso a un

procedimento di riconduzione delle fattispecie concreata al tipo , attraverso

approssimazioni. ????????

nell ambito dei tipi si possono enucleare dei sottotipi. Sottotipo= si ha nel

Sottotipi

caso di una fattispecie che presenti, oltre a tutte le connotazioni della fattispecie

tipica, qualche connotazione ulteriore, tale da farle esulare dal tipo. Talvolta cio che si

configura come sottotipo rappresenta la fattispecie piu rilevante (es il lavoro nell

impresa)

Natura prestazioni e loro connessione= strumento principale per l individuazione dle

tipo, ma non quello esclusivo.

Ulteriori criteri per l individuazione del tipo :

1- qualità dei soggetti (che incide sulla natura della prestazione e puo essere

ricondotto alla stessa) es . appaltatore-per l esecuzione dell opera richiede

persone e mezzi.

2- Qualità del bene oggetto della prestazione (es natura produttiva nel caso del

sottotipo dell affitto nell ambito del tipo locazione) ---inoltre il decorso dle

tempo che in se non costituisce un elem di individuazione del tipo ma vale a

concretare la prestazione (es istantanea o di durata) : ed è la prestazione cosi

connotata a caratterizzare il tipo.

nei contratti a prestaz corrispettive , va tenuto

La controprestazione in denaro

presente che per individuare il tipo contr non si ci rivolge a entrambe le prestaz ma a

quella cui si riconosce idoneità caratterizzante. (anche la prest in denaro se ha

determinate connotazioni, puo acquisire idoneità (ance se non da sola) a

caratterizzare il tipo: cio avviene nel contr di lavoro subordinato ove la prest del

lavoratore deve essere connotata dalla sufficienza e proporzionalita. Spesso la

controprestazione non puo che essere in denaro (ciò emerge quando il codice per

designarla adotta il termine ‘prezzo o corrispettivo in denaro’- anche i termini premio

e provvigione riconducono a prest in danaro. ) Allorche la controprestaz deve essere

necessariamente in denaro essa incide sulla caratterizzazione del tipo contrattuale

sia rispetto ai tipi nei quali la controprestazione non puo consistere in una somma di

denaro(permuta= reciproco trasf di cose) sia rispetto a quelli in cui le prest sono di

diversa natura. (cioè con corrispettivo diverso dal denaro)

Controprestazioni di altra natura

Es. il termine retribuzione inteso anche come ‘provvigione- partecipaz a utili – prest in

natura’

Es. il termine corrispettivo (locazione , trasporto, contratto d opera)

Es. compenso (nel caso di attivita autonoma)

Non sempre i contratti a prest corrispettive sono caratterizzati dalla natura di una

prestazione o di entrambe, quindi la caratterizzazione va cercata altrove .E’ il caso del

contratto di società in cui i conferimenti dei soci possono consistere nelle prestazioni

di piu varia natura (beni e servizi) che è caratterizzato dal modo in cui le prestazioni

sono collegate e dalla funzione cui sono destinate (esercizio in comune di una attivita

economica allo scopo di dividerne gli utili)

Schemi contrattuali ristretti ed ampi

schemi ristretti = se la prestaz. è puntualmente individuata perché consiste in una

somma di denaro o perchè è identica alla prestazione (permuta e conto corrente)

schemi ampi = società, transazione, locazione , trasporto, contratto d opera, mandato

contratto lavoro subordinato.

CLASSIFICAZIONI NELL AMBITO DEI TIPI LEGALI.

Partizioni di ampia portata si possono ipotizzare se si prescinde dalle connotazioni

specifiche delle singole prestazioni

a seconda che la prestazione sia a carico di una sola

Contratti unilaterali e biletarali

delle parti o di entrambe. la corrispettività connota la parte piu

Contratti con prestazioni corrispettive e non

cospicua dei contratti tipici (ampia normativa nel codice). Sono a prestazioni

corrispettive i contratti bilaterali nei quali la prestazione dell una e dell altra parte

sono legate da un nesso di interdipendenza.

perche tale nesso si configuri non occorre che vi sia

Equivalenza oggettiva

equivalenza oggettiva tra le prestazioni. (cio emerge dalla disciplina dettata per

contra a prest corrisp che demanda alle parti, che possono avvalersi anche della

arbitrio di un terzo, di fissare la misura dello scambio (è previsto l intervento giudice

solo in caso di mancata determinazione dei contraenti. )

L iniziale sproporzione oggettiva tra le prestazioni non provoca reazioni da parte dell

ordinamento a meno che non assuma dimensioni elevate perche :

- supera il quarto /la meta / è iniqua

- si ha la rescissione se alla sproporzione oggettiva si accompagnano turbative quali

stato di pericolo o stato di bisogno di una delle parti (con conoscenza e

approfittamento dell altra parte)

(risoluzione del contratto per eccessiva onerosita sopravvenuta non ha riguardo alla

sproporzione oggettiva, dato che questa ultima poteva mancare fin dall inizio. )

Pertanto l equivalenza oggettiva non puo caratterizzare i contratti a prest

corrispettive (es, onere che in donazione modale supera il valore della cosa donata)

nemmeno questa vale a caratterizzare i contr a prest

Equivalenza soggettiva

corrispettive (anzi vale in contrario, cioe le parti spesse sono indotte al contratto

perche convinte di fare un affare, cioe che la propria prest abbia valore maggiore di

quella data in cambio). è questo che connota i contratti a prets corrispettive

Intento di operare un scambio

(cioe l intento delle parti di realizzare l assetto di interessi attraverso lo scambio di

prestazioni) è il caso opposto sono quelli con prest a carico di entrambe le

Contratti neutri :

parti ma non corrispettive , quindi non con intento di realizzare lo scambio.

Mandato mutuo (onerosi) deposito(gratuito) fideiussione: neutri – sotto profilo

onerosità , gratuita.-

Sottotipi: deposito oneroso, mandato gratuito.

Tre categorie di contratti in relazione alla corrispettività:

-prestazioni corrispettive

- prestazioni non corrispettive o con un'unica prestazione

-neutri rispetto alla corrispettività ci si basa sulla natura della prestazione –unica

Ulteriori classificazioni dei contratti

o caratterizzante.(accorpamenti trasversali)

1) contratti caratterizzati dal trasferimento di un bene o di un diritto sullo

stesso(c.d. contratti di alienazione :vendita, permuta, mutuo etc) vs contratti

caratterizzati dal trasferimento del godimento sul bene (locazione con suo

sottotipo affitto, comodato)

2) contratti caratterizzati da prestazione di opere o servizi( appalto, contartto d

opera, contratto di lavoro subordinato, spedizione, trasporto, etc)

contratti caratterizzati dalla generica finalita di garanzia (anticresi,

3) fideiussione, cessione di beni a creditori)

4) contratti che vengono raggruppati non in base alla natura della prestazione ma

alla qualità di uno dei soggetti (es. banca nei contr bancari)

CONTRATTI ATIPICI

le figure regolate nel codice civile o in leggi speciali non

Contratti tipici e atipici

possono esaurire al grande varieta di assetti contrattuali che i singoli possono

creare, non solo: non possono neanche abbracciare tutte le figure contrattuali che

maggiormente ricorrono nella pratica .

con il passare del tempo le trasformazioni sociali ed economiche hanno fatto si che

venisse ampliato l elenco dei contratti non normativamente disciplinati ma diffusi

nella pratica. Di qui l esigenza di prospettare in maniera piu articolata la

distinzione tra contratti normativamente disciplinati e quelli che non lo sono.

inizialmente tale distinzione trovava la sua ragion

Contratti nominati e innominati

d essere proprio nella presenza o mancanza di specifica disciplina normativa. Poi è

giunta la tendenza a prospettare la contrapposizione in termini di contratti tipici e

atipici. sono quegli schemi contrattuali diffusi che, pur

Contratti socialmente tipici

essendo atipici, sono connotati da tipicità sociale. Sono una sottocategoria dei

contratti atipici. Punti di contatto e tra contratti tipici e

divergenza

(socialmente?)atipici:

1 l autonomia dei contraenti è molto simile a quella dei contratti normativamente

tipici. (i contraenti non possono infatti inserire clausole che li snaturino.)

l assetto di interessi è ottenuto con il ricorso a regole pattizie standardizzate

2 la distinzione tra contratti normativamente tipici e

La normativa applicabile

atipici serve a individuare la normativa applicabile alla fattispecie concreta poiche

:

tipici=si applica oltre la normativa generale sui contratti, quella del tipo cui

appartengono.

Atipici=si applica solo la normativa generale sui contratti.

Vi è quindi, piu che un salto, una graduazione sul piano della normativa applicabile.

La finalita di tale distinzione è:

-individuare la normativa applicabile

-individuare la cioè il diverso atteggiarsi del contenuto del contratto , che

causa,

nei contratti tipici è conforme a uno schema tipico (divesam che in atipici).

CONTRATTI MISTI

sono quelli in cui la causa è il risultato della combinazione di elementi

Contratti misti

propri di una pluralita di contratti nominati.

tre orientamenti si condividono il campo

Disciplina

- quello che vuole applicare in via diretta la normativa propria del tipo i cui

elementi risultino prevalenti nella mistione (teoria della mistione)

quello che fa richiamo alle norme dei tipi contrattuali solo in via analogica

- (teoria della applicazione analogica)

quello che vorrebbe applicare direttamente le norme dei tipi i cui elementi

- concorrono a configurare il contratto concreto (teoria della combinazione)

la soluzione del problema di questi contratti dipende dalla

collocazione sistematica

loro collocazione sistematica :

APPLICAZIONE DIRETTA SUPPONE L INQUADRADABILITA DEL CONTRATTO CONCRETO

- IN QUELLO SCHEMA TIPICO.

APPLICAZIONE ANALOGICA SUPPONE CHE NON SIA POSSIBILE INQUADRARE LA

- FATTISPECIE CONCRETA IN UNO SCHEMA TIPICO E CHE E CHE PERTANTO CI SI TROVI

DI FRONTE A CONTRASTTO INNOMINATO.

ALL APPLICAZIONE DIRETTA AE COMBINATA SI PUO GIUNGERE SI PUO GUNGERE SOLE

- SE I CONTR SIANO CONFIGURATI COME CATEGORIA AUTONOMA.

Teoria dell assorbimento non idonea a disciplinare

Mistione unilaterali e bilaterali

i casi maggiormente significativi di mistione: nelle mistioni unilaterali quando non è

possibile individuare una prestazione principale/nelle mistioni bilaterali essendo a

prest corrisp deve escludersi che una delle prest scambiate possa essere

prevalente rispetto alla altra. Alternativa all assorbimento puo essere solo l

applicazione analogica. A conseguenza diversa conduce la cd teoria della

combinazione che delinea una disciplina che si distingue sia da quella propria dei

contratti nominati che da quella dei contratti innominati. Tale teoria muove dall

assunto , non condivisibile, che gli effetti giuridici non siano dettati con riguardo

alla funzione del contratto ma con riferimento ai singoli elementi della fattispecie

(percio anche quando l elemento si ritrovi in diversi combinazione l efffeto

giuridico continua a prodursi)

?????????????????????????????????????????????????????????????????????????

?????????????????????????????????????????????????????????????????????????

?????????????????????????????????????????????????????????????????????????

NON SI CAPISCE!

CONTRATTI COMPLESSI E COLLEGATI

Talvolta la fattispecie concreta prospetta una combinazione

Combinazione dei tipi

di tipi contrattuali si ravvisa in tali casi collegamenti di piu

Pluralita di tipi e unicità di funzioni

contratti , distinti ma unilateralmente o bilateralmente dipendenti, e si deduce l

incidenza delle vicende di un contratto di un contratto sugli altri. Alla pluralita di

tipi non corrisponde necessariamente la pluralita di contratti. Ex cod. civ. le parti

hanno grande liberta di modellare gli assetti contrattuali. Liberta che puo

ricomprendere anche la possibilita di concludere contratti nei quali si combinino , in

un assetto di interessi complesso, ma unitario, gli assetti propri di piu tipi legali.

il contratto unico a struttura complessa cosi

Contratti complessi e misti

individuato ben si distingue da quello misto in quanto in esso si combinano

integralmente le componenti di piu schemi tipici, mentre nel contr misto la


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto diDiritto civilesui contratti con riferimento a questi argomenti: struttura del contratto, Atto pubblico e scrittura privata , elementi del contratto, elementi accidentali contratto, condizione potestativa, termine del contratto e termine dell obbligazione, clausola penale, enunciative con valenza dispositiva.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze delle amministrazioni pubbliche e delle organizzazioni complesse
SSD:
Università: Macerata - Unimc
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Macerata - Unimc o del prof Gambino Francesco.

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