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Diritto civile europeo - subfornitura

Appunti di Diritto civile europeo sulla subfornitura. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: una disciplina in cerca di identità, la scelta italiana, definizione e ambito applicativo, forma scritta, nullità e termini di pagamento, abuso di dipendenza economica.

Esame di Diritto Civile Europeo docente Prof. S. Mazzamuto

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·della fornitura di prodotti/servizi destinati ad essere incorporati/utilizzati

nell'ambito dell'attività economica del committente o nella produzione di un

bene complesso

Sua subalternità progettuale-tecnologica: riscontro di non semplice verifica. Bisogna

chiarire quando sia dato riscontrare assenza di questo apporto progettuale-tecnologico.

Se si ritiene eccessivo escludere il ricorso alla legge quando il subfornitori dispone di un

minimo patrimonio tecnico/tecnologico allora la ratio legis non trova spazio in presenza

di un fornitore che sappia il fatto suo, a nulla rilevando che la controparte sia anche

meglio attrezzata. Si esclude nella vasta gamma di servizi che l'impresa può affidare

all'esterno, quelli che risultano aspecifici (=possono essere resi indifferentemente a

chiunque ne faccia richiesta), mentre la subfornitura si avrebbe ogni volta che le

prestazioni richieste siano ritagliato sulle esigenze peculiari del committente, così come

da lui elaborate. Il subfornitore non è soltanto un soggetto che orbita intorno al

committente in una situazione di sudditanza economica, ma è anche un imprenditore

adespota perché eterodiretto sul versante dell'impegno progettuale.

Ai fini della qualificazione giuridica del contratto è decisivo il fattore relativo al

trapasso di conoscenza dal committente al subfornitore. Nella miriade delle possibili

situazioni nelle quali si estrinsecano i rapporti tra committente e subfornitore, il

discrimine risiede nella presenza di un qualche travaso di tecnologia e nell'irrilevanza

sostanziale del rapporto della subfornitore su questo piano.

Non tutti i subfornitori sono bisognosi e meritevoli di tutela.

La subfornitura è la connotazione terminologica di una modalità organizzativa della

produzione che si è spesso incarnata nella c.d. subfornitura di capacità. La definizione

normativa non si riferisce all'universo della subfornitura ma a quel suo sotto-insieme

che mostra le stimmate dell'imprenditorialità espropriata.

Paragrafo 4. Forma scritta, nullità e termini di pagamento.

Articolo 2 comma 1: il contratto deve avere forma scritta a pena di nullità. Anche il

prezzo, le modalità di pagamento, le specifiche la descrizione tecnica del bene da

produrre devono essere dettate per iscritto a pena di nullità. (comma 4 e 5).

Comma 3: nel caso di contratti ad esecuzione periodica e continuata anche i singoli

ordinativi devono essere predisposti dal committente per i iscritto a pena di nullità.

La sanzione di nullità non impedisce l'operatività dell' abuso di dipendenza economica

la cui applicazione non è legata alla sussistenza di un contratto.

L'articolo 2 comma 1 equipara alla forma scritta le forme di comunicazione come il

telefax e le altre vie telematiche. Riconosce il diritto del subfornitore al pagamento delle

prestazioni già effettuate ed al risarcimento delle spese effettuate in una fede ai fini

dell'esecuzione del contratto. Il comma 2 asserisce che l'se la proposta del committente

formulata per iscritto o con le forme equiparate, il subfornitore può validamente

concludere il contratto iniziando direttamente esecuzione senza bisogno di inviare una

accettazione scritta controparte. Rimane ferma l'applicazione dell'articolo 1341 c c che

stabilisce l'inefficacia delle condizioni generali di contratto non conoscibili e delle

clausole vessatorie non approvate specificamente per iscritto: il committente è

vincolato alla sua proposta senza sapere se la stessa sia stata accettata e comunque le

clausole vessatorie contenute nella proposta vengono caducate e si considerano come

non apposte.

In caso di violazione di disposizioni contenute nel testo della legge è prevista la nullità.

Articolo 4: a la fornitura di beni e servizi oggetto del contratto di subfornitura non può

essere ulteriormente affidata in subfornitura senza l'autorizzazione del committente per

una quota superiore al 50% del valore della fornitura, salvo le parti non abbia indicato

una misura maggiore, prevedendo in caso contrario la sanzione della nullità degli

accordi. Il subfornitore potrà incaricare liberamente un terzo dell'esecuzione delle

prestazioni, per una quota complessiva fino al 50% del valore della fornitura senza

necessità di autorizzazione alcuna. La nullità prevista in caso di superamento del limite

senza consenso del committente è una nullità che colpisce l'intero contratto o solo la

parte eccedente?

La dottrina più sensibile e sostiene che l'invalidità opererebbe solo nei confronti della

quote eccedentaria, pur cui ma le molte difficoltà connesse a questa risposta inducono

ad atteggiamenti diversi.

Articolo 5: sono nulli i patti con i quali le parti modificano il regime di responsabilità

legale del subfornitore. Il subfornitore risponde del funzionamento e della qualità della

parte/assemblaggio da lui prodotti o del servizio fornito secondo le prescrizioni

contrattuali, non può essere considerato responsabile per difetti di materiali o attrezzi

che siano stati forniti dal committente (purché il subfornitore li abbia tempestivamente

denunciati). La norma disciplina solo la responsabilità sostanziale per inadempimento

fra le parti tralasciando i profili di responsabilità dell'attuale verso i terzi.

Il legislatore italiano focalizza l'attenzione sul difetto piuttosto che sulla condotta del

produttore al fine di riscontrare difettosità del prodotto come accade nell'esperienza

statunitense che distingue tra:

·Difetti di fabbricazione--> per questi vale un criterio di responsabilità

oggettiva senza che abbiano rilevanza il a regolare compimento dei controlli di

sicurezza un praticati da subfornitore né l'eventuale inevitabilità del difetto.

·Difetti di progettazione --> è si interessano le imprese dotate di una leadership

tecnologica in grado di esercitare un ruolo trainante in quanto capaci di controllare,

implementare ed innovare un know-how estraneo al committente.

Nell'ipotesi in cui

- la difettosità e dovute interamente alla concezione del prodotto finito in quella parte

componente incorporata scatta la primaesimente prevista dall'articolo 118 del decreto

legislativo 216/05 lett f)

- la componente stessa risulti inficiata da un errore di progettazione, che però risale al

produttore sovraordinato scatta la seconda esimente prevista dall'articolo 118 del

decreto legislativo 216/05 lett f).

Né l'una né l'altra circostanza il subfornitore è non è responsabile.

Articolo 121: ribadito il principio della responsabilità solidale la norma provvede a

ripartire l'onere risarcitorio nel caso di pluralità di responsabili indicando come criteri:

articolo 2055 c c e quello che fa leva sulle dimensioni del rischio riferito ciascuno dei

corresponsabili, traslando il danno pro quota in funzione della misura in cui ciascuno

degli imprenditori coinvolte ha concorso a creare le condizioni di pericolo.

Articolo 6: è nullo il patto che riservi ad una delle parti la facoltà di recedere senza

congruo preavviso e di modificare unilateralmente una più clausole del contratto, a

meno che non si tratti di accordi che consentano al committente di precisare le qualità

da produrre ed i termini di esecuzione della fornitura. È nullo anche il patto con cui il

subfornitore dispone, a favore del committente e senza congruo corrispettivo, di diritti

di privativa industriale.

Tra gli strumenti correttivi della disparità di potere tra le parti del contratto si inserisce

l'articolo 3 che obbliga le parti del contratto di subfornitura fissare, nel regolamento

contrattuale, il termine di pagamento che non deve superare 60 giorni (può essere

derogato fino a 90 giorni da accordi nazionali stipulati tra le parti sociali). Gli interessi

di mora scattano automaticamente senza bisogno della messa in mora.

L'ammontare degli interessi moratori: determinato in misura pari al saggio di interesse

del principale strumento di riferimento della banca centrale europea maggiorato di sette

punti percentuali. Rimane salva la possibilità per le parti di fissare interessi in misura


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Civile Europeo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Mazzamuto Salvatore.

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