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Capitolo XLI. Il credito al consumo

Paragrafo 1. La nozione.

In termini economici rappresenta un canale di finanziamento per la soddisfazione della domanda di

beni cosiddetti durevoli (mezzi di trasporto, strumenti musicali, apparecchi radio televisivi,

elettrodomestici) i cui costi oltrepassano il limite del reddito del consumatore, mediante il

differimento temporale dei pagamenti.

Prima del credito al consumo era utilizzata la vendita a rate con riserva di proprietà che designava

un meccanismo di finanziamento per il tramite della separazione del godimento immediato del bene

dall'acquisto della proprietà quale conseguenza della dilazione del pagamento del prezzo.

Successivamente la crescita dei consumi, indotta dalla maggiore propensione all'indebitamento, ebbe

come conseguenza che il meccanismo del finanziamento fuoriusciva da rapporto bilaterale venditore-

compratore assumendo una struttura trilaterale grazie all'ingresso di un terzo specializzato (banca,

istituto finanziario). Si andò delineando una prassi contrattuale in dominata da alcune costanti:

A) il finanziatore si riserva la facoltà di decidere se accordare o meno il prestito all'esito di

un'indagine sulle condizioni economiche del richiedente;

B) e la somma erogata viene corrisposta direttamente al venditore;

C) il finanziatore si cautela contro rischio dell'insolvenza con una garanzia reale;

D) il rimborso è a rate mensili (le rate comprendono la quota di capitale e gli interessi ad un tasso

annuo).

Le ricadute di questa frammentazione (poco favorevole al consumatore) sono le seguenti:

·L'inopponibilità al finanziatore delle eccezioni inerenti al contratto di compravendita;

·L'aggiramento della normativa sulla vendita con riserva di proprietà.

Disciplina comunitaria del credito al consumo: direttiva 87/102 recepite in Italia dalla legge 142 / 92,

le norme di attuazione sono confluite negli articoli 121-128-bis tub e negli articoli 40-44 cod. cons.

La direttiva si applica ai contratti di credito=contratti in base ai quali il creditore conceda promette

di concedere al consumatore un credito sotto forma di dilazione di pagamento, di prestito o di altra

analoga facilitazione finanziaria. I contratti relativi alla prestazione continuata di un servizio,

pubblico o privato, in base ai quali il consumatore ha il diritto di versare il corrispettivo per tale

servizio, per la durata della fornitura mediante pagamenti rateali, non sono considerati e contratti di

credito ai fini della presente direttiva.

Consumatore=persona fisica che, per le transazioni disciplinate dalla presente direttiva, agisce per

scopi che possono considerarsi estranei alla sua attività professionale;

Creditore=persona fisica o giuridica che concede un credito nell'esercizio di attività commerciale e

professionale, ovvero un gruppo di tali persone;

Costo totale del credito al consumatore=costi del credito compresi gli interessi e gli altri oneri;

Tasso annuo effettivo globale=costo globale del credito al consumatore.

La direttiva non si applica:

1) ai contratti di credito o di promessa di credito destinati all'acquisto alla conservazione di

diritti di proprietà su un terreno su un immobile oppure destinati al restauro o al

miglioramento di un immobile;

2) contratti di locazione (purché non prevedano che il diritto di proprietà passi alla fine al

locatario);

3) credito concesso o messo a disposizione senza rimunerazione in interessi;

4) contratti di credito con i quali non si impone nessun interesse (a condizione del

consumatore accetti di rimborsare il credito con pagamento unico);

5) al credito concesso da un istituto di credito o finanziario sotto forma di apertura di credito

in conto corrente (un diversi dei conti coperti da una carta di credito);

6) contratti di credito per importi inferiori a 200 ECU o superiori a 20000 ECU;

7 contratti di credito in base ai quali consumatore e tenuto a rimborsare il credito per un

periodo non superiore a tre mesi oppure in non più di 4 pagamenti rateali e entro un periodo

non superiore a 12 mesi.

Uno stato membro può esentare dall'applicazione della direttiva alcuni tipi di credito concesse passi

effettivi globali inferiori a quelli prevalenti sul mercato e che non vengono offerti al pubblico.

Paragrafo 2. L'attuazione della direttiva 87/ 102 nel panorama europeo.

i sistemi francese, inglese e tedesco sono anticipatori della direttiva.

Francia: nel 66 estende la tutela anti usura ai crediti concessi in occasione di vendita a rate.

Nel 78 emana una legge (loi scrivenier) relativa all'informazione alla protezione dell'utente di servizi

finanziari al consumo (dovere di informazione, recesso di pentimento entro sette giorni dalla

accettazione dell'offerta preliminare, contenuto minimo del contratto).

Questa legge è priva di una definizione di consumatore e si applica ad ogni operazione di credito, a

titolo oneroso o gratuito (non si applica ai prestiti a breve, e al credito immobiliare). Gli obblighi di

trasparenza ed informazione sono estesi ad ogni forma di promozione, (anche l'offerta al pubblico

dovrà contenere l'identità del mutuante, la natura, l'oggetto e la durata dell'operazione proposta, il

costo totale le eventualmente il tasso effettivo globale delle credito).

Regno unito: la disciplina tocca al contempo profili privatistici e amministrativistici ponendo in

correlazione la tutela del consumatore la disciplina della concorrenza. La tutela non ne offerte in

ragione della qualificazione soggettiva di consumatore o della natura dell'operazione, ma soltanto

dell'importo massimo del prestito. E con il credito al consumo il creditore procura al debitore un

credito non superiore a cinquemila sterline. Il consumer credit act del 2006 ha poi eliminato la soglia

massima ed ha chiarito che oggetto della tutela è il consumer credit agreement di qualsivoglia

importo. Le principali tecniche protettive a della parte più debole sono costituite dalla forma del

contratto dal diritto di recesso del consumatore. Manca il vincolo della forma scritta, ma è invece

prescritto l'obbligo di rendere il debitore ed 8 di diritti dei doveri attribuitigli dalla legge o dal

contratto, dell'ammontare delle rate in e del costo totale del credito e, del tutela dei rimedi offerti

dalla legge. Nei cinque giorni successivi al ricevimento di copie del contratto, ovvero è anch'un il

quattordicesimo giorno dalla sottoscrizione il contratto, il debitore ha la facoltà di notificare alla

controparte una comunicazione scritta dell'intenzione di recedere dal contratto che fa sorgere il

delitto di ritenzione dei beni oggetto dell'operazione fino alla totale restituzione della somma già

versata. La disciplina si estende anche rapporti trilaterali.

Germania: la prima legge in materia risale al 1894. La giurisprudenza tedesca ha sempre esteso la

tutela del consumatore anche alle operazioni di credito trilaterali.

L'ambito soggettivo di applicazione della legge a annovera solo il contratto per mezzo del quale un

creditore concede, promette di concedere, ad un consumatore un credito titolo oneroso, in forma di

mutuo, l'di dilazione o di una ulteriore facilitazione finanziaria. Esclude quindi il credito destinato al

finanziamento dell'attività commerciale o professionale del sovvenuto salvo si tratti dell'avvio di una

attività commerciale di lavoro autonomo con un'erogazione non superiore a 50 mila euro.

L'ambito oggettivo e ricomprende contratti che ha (a fronte di un'erogazione creditizia di valore non

inferiore a 200 euro) prevedono il pagamento rateale del corrispettivo a carico del consumatore, con

una dilazione superiore a tre mesi.

Sono esclusi quindi i contratti

- di leasing finanziario

- di credito assistiti da garanzie reali

- ed anche i crediti fondiari.

Il contratto di credito deve avere forma scritta e deve indicare:

·L'importo netto delle credito

·Importo complessivo di tutti pagamenti parziali, degli interessi e degli ulteriori costi

·Il tipo e le modalità di rimborso del credito

·Il tasso di interesse

·L'interesse effettiva annuale

·Le garanzie.

Il rimedio a tutela della forma degli obblighi informativi e quello della nullità relativa azionabile dal

consumatore e sanabile. Il consumatore ha anche il recesso di pentimento sempre in sette giorni.

L'Italia: legge 154/92 (legge di recepimento); legge 142/92 (legge sulla trasparenza bancaria) sono

state incluse dal tub al titolo sesto relativo alla trasparenza delle condizioni contrattuali.

L'articolo 121 del TUB accoglie una nozione più ampia di credito al consumo=concessione,

nell'esercizio di attività commerciale o professionale, di credito sotto forma di dilazione di

pagamento, di finanziamento di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di una persona fisica

che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta

(consumatore).

Paragrafo 3. La disciplina italiana: l'ambito di applicazione e i limiti.

L'articolo 121 non delineano schema contrattuale unitario ma piuttosto una causa di credito al

consumo lasciando così possibile tradurre tale funzione economico-individuale in forme contrattuali

molto diverse tra loro. Del nuovo paradigma non si possono isolare quali elementi identificativi:

A) la concessione di credito o la vendita rate (dilazione di pagamento);

B) qualifica di consumatore dell'acquirente-finanziato (requisito soggettivo) e;

C) lo scopo estraneo all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta (profilo

funzionale).

Rientrano nella nozione.:

·Vendita con riserva della proprietà

·I contratti di credito al consumo per l'acquisto di beni o la prestazione servizi (il mutuo di

scopo, i contratti della prassi bancaria finanziaria)

·Il leasing traslativo al consumo (oltre alla finalità di finanziamento a scopo di godimento del bene,

questo leasing un è preordinato al trasferimento del bene e al termine del rapporto dietro pagamento

del prezzo di opzione. Il canone di leasing assume il valore di corrispettivo del trasferimento della

proprietà).

Disciplina italiana è diversa dalla disciplina della direttiva un in quanto quest'ultima contempla anche

la mera promessa di credito mentre il tub presuppone la l'avvenuta conclusione del contratto senza

escludere il contratto preliminare di credito al consumo.

creditore-finanziatore=colui che concede il reddito nell'esercizio di attività commerciale e

professionale (banche, intermediari finanziari ed i soggetti autorizzati alla vendita di beni e di servizi

nel territorio della repubblica che però possono ricorrere solo alla forma di credito al consumo nella

dilazione del pagamento del prezzo).

La disciplina è estesa a coloro che svolgono attività di intermediazione strumentale alla concessione

del credito da parte del finanziatore (rapporti tra consumatore e mediatore).

Il legislatore tedesco invece di estendere la disciplina delle credito al consumo al mediatore con un

mero rinvio, precisa che il contratto di mediazione creditizia necessita della forma scritta a. Nel

contratto deve essere indicato il compenso per il credito mediato e se l'intermediario concorda un

compenso anche con il creditore questo deve essere indicato. Il mediatore deve consegnare al

consumatore copia del documento. Il consumatore e obbligato alla corresponsione del compenso al

mediatore solo se il prestito viene erogato e il termine per il recesso è spirato invano.

L'ordinamento francese, invece, fa divieto al mediatore di pretendere il proprio compenso prima che

sia stata appurata l'effettuazione dell'operazione di credito e consumo con un atto scritto da rimettere

al mutuatario.

Ambito soggettivo di applicazione:

Consumatore=persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale

eventualmente svolta.

La nozione è offerta in negativo nessuna negazione non si può costruire uno stato sul. Il riferimento

consumatore vale a definire i confini della causa di credito consumo e a delimitare l'ambito di

applicazione della disciplina rispetto al capo

Primo del titolo sesto del tub che contiene la normativa sulla trasparenza e che abbracciano sole

contratti di credito al consumo a tutti gli altri servizi di operazioni bancarie e e finanziaria che hanno


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flaviael

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Civile Europeo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Mazzamuto Salvatore.

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