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Diritto canonico

Identità sessuale e diritto canonico

Il diritto canonico disciplina la vita della chiesa cattolica. L'esistenza di un diritto canonico dimostra qualcosa di strano nella mentalità comune secondo cui il diritto è quello dello Stato. Santi Romano teorizzò la teoria della pluralità degli ordinamenti. Non solo lo stato produce diritto ma ogni gruppo umano è diritto. Il diritto canonico è un'espressione di una grande realtà umana teorizzata.

Prima organizzazione o il diritto? La organizzazione già di per sé è diritto, giuridicità. Altrimenti non si è organizzati. Ogni realtà sociale è qualcosa di diritto. Il diritto canonico, come quello dello Stato, indichiamo come canonico due cose diverse:

  • Norme che integrano e compongono l'ordinamento giuridico. Primario che non trae esistenza da altro ordinamento. Creata un'associazione si dà un ordinamento derivato perché deriva le sue norme dal codice civile. Il canonico è originario. Il canonico è insieme delle norme. Molto complesso, esistono due codici. Uno della chiesa latina e uno per la chiesa cattolica orientale. Qua c'è diritto costituzionale/penale/amministrativo.
  • Si parla anche della scienza che studia questo diritto. La ricerca che studia le norme e le interpreta, le collega, costruisce gli istituti e elabora.

Nel diritto canonico importanza del ruolo normativo della giurisprudenza (common law). Quando un giudice non sa risolvere e non c'è precedente giurisprudenziale può chiedere alla communio opinio doctoris (la dottrina comune). La dottrina può essere anche normativa. Ogni ordinamento può presentare delle lacune.

Perché si chiama diritto canonico

Canonico da greco kanon che significa norma/regola. Perché si usa questo termine? Alle origini, quando la chiesa è stata formata nell'ambito della grande classicità, nella grande cultura giuridica classica, le norme di questo diritto erano chiamate regulae. Per distinguere le norme della comunità civile da quella della comunità religiosa si è presa la parola kanon. In modo che fosse chiaro che erano regole non imperiali/romane ma dell'autorità ecclesiastica.

La chiesa e il cristianesimo portatore di novità, distinzione tra religione e politica. Tutte le altre religioni confondevano Chiesa e Stato (impero Romano), l'imperatore era pontifex maximo. La religione come coesione della società. Mancare al dovere religioso era come mancare al dovere civico. Anche il mondo ebraico, il messaggio civile del popolo ebraico ha anche un ruolo religioso. L'ordinamento giuridico ebraico era funzionale a questa idea.

Islam/Christianesimo/ebraismo nascono l'una dall'altra. La religione islamica confonde Stato e Chiesa. Il cristianesimo ha introdotto il principio di distinzione. L'episodio del tributo "Date a Cesare...date a Dio...". Distingue religione e legge. Il cristianesimo è stato attento a questa distinzione.

L'editto di Costantino (313 d.C.), di libertà. I primi due secoli persecuzioni. Perché?

  • Politeisti anziché monoteisti
  • I romani erano tolleranti nei confronti delle altre religioni. Pantheon (oggi santa maria ai martiri)

La tolleranza dei romani nasce perché questi avevano nei confronti della divinità un'idea legata alla loro cultura. I Romani per il diritto famosi. Anche le divinità degli altri popoli con cui Roma alleata aveva buoni rapporti per avere la loro benevolenza. I Romani hanno perseguitato i cristiani perché questi non facevano culti verso le divinità di Roma. Non rispettavano il diritto di Roma.

Distinzione tra nomoi e kanon

Distinzione tra nomoi e kanon tra regulae e kanon. Le altre religioni non hanno queste distinzioni come, ad esempio, nel mondo islamico. Le norme religiose sono anche norme statali. Ius sacrum/diritto delle decretali (soprattutto nel medioevo, le decretali erano i provvedimenti con cui i pontefici emettevano le loro norme). Oggi molti parlano di diritto ecclesiale (diritto della Chiesa), per distinguere le varie fonti all'interno del diritto. Fonti di produzione all'interno del diritto canonico. Vi sono varie fonti (papa, concilio, superiore generale di istituto). Il diritto canonico anche composto da diritto divino:

  • Naturale
  • Positivo

Diritto ecclesiastico (diritto della chiesa) poco utilizzata e anche ambigua. Differenza tra diritto canonico e ecclesiastico? Il diritto ecclesiastico è il diritto degli stati nei confronti delle chiese. Quindi non è della Chiesa ma dello stato nei confronti della Chiesa. Italia artt. 7/8/19. La disciplina che lo Stato dà al fenomeno religioso.

Lingua del diritto canonico è il latino. I testi fondamentali/codici in latino. Il testo latino fa fede a livello di interpretazione. Perché si studia il diritto canonico?

  • Di carattere culturale, il diritto canonico aiuta alla formazione della cultura del giurista. Il giurista deve interpretare la norma. Conoscere un diritto molto diverso rispetto alle altre. A base personale non territoriale.
  • È un diritto globalizzato, vale ovunque. Si dà spazio a un diritto personale. I grandi imperi devastati dalla prima guerra mondiale si sono retti secondo le norme personali. Questi popoli avevano delle proprie norme purché non contrastassero con i principi generali dello stato. Gli Stati nazionali (diversi dai grandi imperi) cercano di mandar fuori coloro che sono diversi.
  • Legato alla cultura giuridica e alla storia. Qual è la storia del mondo europeo dal punto di vista giuridico?

Diritto romano: diritto di tutta Europa e mediterraneo. Sant'Agostino era africano (Tagaste). L'avvento del cristianesimo ha portato alla "cristinizzazione" di tutta quest'area ha aggiunto il diritto canonico. Per secoli diritto romano e canonico hanno disciplinato Europa e Nord Africa. Il diritto romano (civile) canonico (religioso). Molti istituti formati in questa realtà. Questa è venuta meno con lo stato moderno, come conseguenza della riforma protestante.

Adesso il diritto nazionale è quindi qualcosa di territoriale. Con lo stato moderno si è rotto questo rapporto e diritto canonico rimasto alla comunità cristiana mentre quello romano è caduto. L'età classica del diritto canonico (1200/1300/1400) età in cui nascono le università, dove si studia il diritto romano. Nel diritto vigente oggi, in occidente ci sono molti istituti che derivano dal diritto canonico (nel diritto civile). Li capiamo solo se conosciamo le radici originarie di questo istituto. Il diritto romano non conosceva le "persone giuridiche", nel diritto romano c'erano i collegia ma non sono persone giuridiche. Le persone giuridiche le hanno inventate i canonisti nel medioevo perché la chiesa voleva una configurazione soggettiva per determinate situazioni. Il diritto canonico ha molteplicità. I canonisti li chiamavano "persona ficta".

Il matrimonio

Il matrimonio romano era uno status, una condizione nascente da uomo e donna che hanno capacità. Non c'era l'idea di matrimonio come atto costitutivo. Questa è un'idea del diritto canonico infatti distingue il matrimonio in atto e fatto. Il canonico ha spostato il rapporto nell'atto. Alla fine del 700 (rivoluzione francese) e poi il codice napoleonico creando il matrimonio civile, il legislatore rivoluzionario francese ha creato il matrimonio civile. Ma non il matrimonio romano (convivenza tra due persone) hanno preso il matrimonio canonico secolarizzandolo.

Diritto pubblico: nelle assemblee democratiche vige il principio maggioritario. Nei diritti barbarici il principio maggioritario era legato alla forza, i più sono i più forti. L'alzata di mano è il residuo delle alzate di lance per far vedere che i più sono i più forti. Nella chiesa questo principio non viene preso in considerazione, il diritto come giusto non come espressione di forza. Il diritto come giustizia non come forza. La teoria del principio maggioritario. I più perché più intelligenze portano alla vicinanza della verità.

Diritto penale: esiste tradizionalmente una regola secondo cui "societas delinquere non potest", le persone giuridiche non possono commettere reato. Principio sempre affermato, nel diritto canonico invece affermano che le persone giuridiche possono delinquere, se la persona giuridica compie un atto illecito potrebbe anche essere estinta la persona giuridica, sanzione di tipo pecuniario. Il diritto moderno comincia ad affermare che la societas può delinquere. Il diritto canonico può delinquere quindi può anche essere condannata. Il diritto canonico nasce anche perché molti istituti derivano dal diritto canonico perché da più di mille anni il canonico è stato diritto vigente.

L'utilità anche pratica, abbiamo norme di diritto canonico nell'ordinamento italiano o per via del concordato. Art. 831 c.c. gli edifici di culto cattolici destinati al culto possono essere oggetto di vendita ma non possono essere destinati ad altro fine rispetto a quello secondo cui sono stati destinati. Aggravanti che sono se il reato è commesso da un ministro di culto o se commesso verso una persona ministro di culto. Il diritto italiano presuppone il diritto canonico anche dal punto di vista pratico.

Parte storica del diritto canonico

Lezione 08/10/14Parte storica del diritto canonico / parte istituzionale e governo della Chiesa (istituzioni all'interno della Chiesa) / matrimonio / i beni della chiesa e le cause dei santi (canonizzazione). La parte storica, evoluzione di un ordinamento che non ha avuto soluzione di continuità in questi 1800 anni del diritto canonico. Nel I e II secolo poche cose del diritto canonico. Il diritto della chiesa si è evoluto dal diritto che si è originato sin dall'inizio. Il diritto canonico si sviluppa parallelamente al diritto degli stati. La duplicità dell'elemento umano e divino su cui poggia la Chiesa. Questa duplicazione si ritrova anche nel diritto canonico.

Diritto divino sono quelli che si evincono dalla rivelazione, dai vangeli, dalle letture e dal magistero della chiesa. Magistero che recepisce i principi del diritto canonico. Il diritto umano è quello del legislatore ecclesiastico che impone la regola.

Il Celibato ecclesiastico: norma di diritto umano non divino, potrebbe anche essere modificata. Ormai la tradizione l'ha radicata però potrebbe essere cambiata, il pontefice può emanare una legge che ammetta il matrimonio tra sacerdoti. L'indissolubilità del matrimonio: norma di diritto divino perché è scritto nei vangeli e quindi non può essere scardinata questa norma.

Periodizzazione del diritto canonico

  • Origini a pregraziano (I-IX)
  • Periodo classico (Graziano a Concilio di Trento) dove si crea il corpus iuris canonici che sarà il diritto della chiesa sino al 1917 anno in cui viene introdotto il primo codice della Chiesa. Il primo codice moderno; concilio di Trento sino alla codificazione del 1917
  • Contemporaneo dal XX sec. sino ad oggi

L'attuale codice è del 1983. Nello studio del diritto canonico è utile consultare il codice del diritto canonico. Importanti canoni sul matrimonio (dal 1055 al 1155), il governo della Chiesa (dal 320 al 350 ca), il popolo di dio e i principi dei fedeli (dal 204 al 229 ca). Dopo la diffusione delle prime comunità cristiane, attorno al 90 d.C. Gli episcopi sono i sorveglianti e mettono le regole, che fissano i limiti e ci sono anche delle regole disciplinari per i membri della comunità quello che devono fare i vescovi e i sacerdoti. Le attività dei laici che collaborano con il clero. Ci sono anche regole che preservano la genuinità del patrimonio dottrinario e l'identità del gruppo sociale.

Ci sono regole disciplinari e dottrinali. Con il tempo si accentua la componente organizzativa. Principi di diritto divino: presi dalle sacre scritture (tradizione apostolica) a questi si affiancano anche i principi di diritto naturale. Diritto divino rivelato (sacre scritture), diritto divino naturale (insito nell'animo dell'uomo e sono i principi).

Le fonti del diritto:

  • Precetti ricavabili dalle scritture (vangeli, atti degli apostoli)
  • Le lettere dei padri apostolici; queste sono lettere di padri della Chiesa (cioè coloro che hanno assunto importanza fondamentale all'interno della chiesa con regole di vita e aspetti teologici).

Lettera ai Corinti di Clemente I papa: primo documento di diritto canonico (erano scoppiati dei disordini in una comunità in cui alcuni giovani si sono ribellati al clero e l'hanno destituito. I fedeli hanno allora scritto al pontefice. All'epoca il vescovo di Roma era il primus inter pares ma non era la figura che oggi abbiamo di papa. Clemente interviene e detta delle regole dando i compiti dei laici e dei presbiteri, bozza una gerarchia ecclesiastica. C'è il vescovo e collabora con lui il presbiterio e poi i laici che aiutano - i diaconi -.).

In altri di questi documenti c'erano le prime norme di questa comunità, la formazione di un ordinamento. Si poggia su regole che si delineano e prendono forma. Scritti canonico-liturgici.

Dal III secolo a queste fonti si aggiungono:

  • Gli scritti dei padri della Chiesa
  • I canoni dei primi concili e dei sinodi (la prima vera e propria fonte normativa). Localmente vengono celebrati dei sinodi dopodiché vengono fatti dei concili che sono riunioni di vescovi con il vescovo di RM. Si comincia a capire che il vescovo di RM non è soltanto un primus inter pares ma tutte le comunità si rivolgono a lui per avere delle regole sino al III sec. in cui questo ha potestà di giurisdizione sulla Chiesa universale. Questo avviene con i primi concili che vengono convocati anche dall'imperatore, dopo partecipa il vescovo di RM. Vengono dibattuti problemi o dottrinali o disciplinari (nella storia 21 concili ecumenici). Il principio del concilio deve essere tradotto in norma.

Il concilio Vaticano II ha dibattuto su diverse cose ma i suoi principi sono stati canonizzati (tradotti in norma) con l'attuale codice di diritto canonico. 1917 - Concilio Vaticano II - 1983 (cronostoria del codice canonico). I primi concili: Nicea / Costantinopoli / Efeso. Vengono anche svolti dei sinodi locali. Si raccoglievano questi canoni e la più antica è la Prisca e la Syntagma Canonum, diffuso in oriente.

Il pontefice inizia un'attività sua. Da quando ha potestà di giurisdizione dal III secolo e dalla caduta dell'impero romano d'occidente (476 d.C) diventa punto di riferimento della cristianità occidentale. Influenza anche le popolazioni barbariche. Queste si convertiranno al cristianesimo. Si affiancano ai canoni anche le decretali che sono le norme che vengono emanate dal pontefice. Diritto raccolta di decretali e di canoni. La dionisiana che poi si diffuse in Francia come Collectio Dionisio-Adriana. I libri penitenziali, importanti per il diritto penale canonico.

Le fonti del diritto canonico nel I millennio:

  • Principi di diritto divino tratti dalle Sacre Scritture
  • Principi tramandati dai Padri della Chiesa
  • Canoni Conciliari
  • Decretali
  • Collezione di Canoni
  • Canoni e decretali cronologiche
  • Canoni e decretali tematiche
  • Libri penitenziali

La nascita degli studi giuridici porterà alla riforma gregoriana. Nel XI sec. Riforma gregoriana e collezioni pregrazianee; la riconquista del papato da parte della Chiesa che prima era nelle mani del potere imperiale. Ci si è svincolati dall'autorità civile anche in nome del dualismo tra Stato e chiesa. Queste collezioni ci fanno vedere come si è evoluto il diritto. Assumono importanza e influsso nella società civile.

Decretum Graziano: con Graziano inizia il periodo classico del diritto canonico. Vi è una rilettura del diritto romano ma anche dei testi dei padri della Chiesa. Graziano mette ordine applicando il metodo dialettico, sistema così le antinomie tra le fonti e i contrasti tra le leggi. È importante perché mette ordine nella massa informe del diritto e affina la tecnica del diritto. Nell'opera di messa a confronto prende tutti i canoni e tutte le decretali e vede quelli che corrispondono a principi di diritto divino (i quali hanno la precedenza) mette in ordine anche le autorità delle fonti cioè chi ha prodotto quella fonte e che autorità ha. Quest'opera serve per gli studenti, per lo studio. Di questa struttura la più importante sono le 36 causae; mentre le distintiones sono dei dibattiti tra gli studiosi, dottrinale. Importante le 36 causae (casi), casi studiati e ordinati.

Parte storica e gli istituti canonistici

13/10/14. Parte storica, gli istituti canonistici sono gli stessi con qualche variazione. Anche gli altri istituti come le persone fisiche. Decretum di Graziano, importante perché rappresenta il primo grande di rielaborazione del diritto canonico. Che fino a quel periodo massa di fonti alle quali si doveva dare ordine. Intorno al 1140 d.C. Originalità del lavoro perché applica il metodo dialettico al diritto pone al confronto le varie fonti e enuclea quello che secondo i concetti della base del diritto canonico sono le fonti prioritarie e quelle secondarie. Oggi il legislatore canonico vede se le fonti sono modificabili, ossia di diritto umano. Le fonti del diritto canonico sono divino (positivo o rivelato) e fonti del diritto umano.

Il principio divino naturale ossia quei principi incisi nella coscienza di ogni uomo. Il diritto umano è quello posto dal legislatore, quindi modificabile alla luce dell'evoluzione del diritto. Corpus Iuris Canonici. Graziano scrive per i suoi studenti un testo, composto da tre libri.

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Scienze giuridiche IUS/11 Diritto canonico e diritto ecclesiastico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gaegat di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto canonico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Maria SS.Assunta - (LUMSA) di Roma o del prof Dalla Torre Giuseppe.
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