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perfetto sistema giuridico che sia mai esistito,aveva in sé una forza di resistenza che non poteva

essere facilmente superata.Quanto più il nuovo diritto si adeguava alla coscienza

sociale(allontanandosi dal diritto romano) tanto più si abbassava il valore del sistema dal punto di

vista giuridico.Sono state fatte a proposito 2 osservazioni

1)il diritto bizantino in molti casi mostra l’accoglimento di idee e di principi propri di quello che è

stato chiamato “diritto volgare” in opposizione al diritto ufficiale dell’impero.Già nell’ultima fase

del diritto romano si nota il contrasto tra il diritto romano e i diritti provinciali.In un primo tempo il

diritto romano reagisce contro i diritti provinciali energicamente,ma in un secondo tempo ne viene a

subire l’influenza.Il diritto bizantino,continuando in misura molto maggiore questo

movimento,rappresenta spesso l’accoglimento dei principi propri del diritto volgare

2)il diritto bizantino presenta talvolta lo sviluppo di certe idee e determinati principi dottrinali che

solo in germe si trovano nel diritto giustinianeo,come anche si trovano nel dritto bizantino germi di

idee e di principi che si sono poi sviluppati in uno svolgimento storico processivo.

CAPITOLO 2:LO SVOLGIMENTO INTERNO DEL DIRITTO BIZANTINO

PRIMO PERIODO: DALLA MORTE DI GIUSTINIANO A QUELLA DI BASILIO I IL

MACEDONE

Con la compilazione del Corpus iuris,come è stato detto, non si era compiuto l’adeguamento del

sistema giuridico alla coscienza sociale dell’Impero bizantino.Rimanevano in tale sistema ancora

molti elementi puramente storici.Giustiniano era convinto che la sua opera fosse definitiva.Egli

afferma che in essa vi erano delle contraddizioni e che si sarebbe potuto trovare la conciliazione di

quelli che, secondo Giustiniano, erano contrasti solo apparenti.Per evitare che ci fosse

confusione,con la sua compilazione Giustiniano stabilì espressamente in ordine ai Digesti vari

divieti per impedire l’interpretazione dottrinale o giurisprudenziale riservando a sé stesso il compito

di essere non solo l’unico conditor di leges, ma anche unico conditor di ius.Egli permise solo le

traduzioni letterali in greco,ossia sommarie indicazioni dei titoli riferentisi ad un dato argomento,e

gli indices,cioè brevi esposizioni simili a quelle che dai nostri glossatori vennero

chiamate”summae”.I divieti di Giustiniano furono subito violati.

Brevi notizie sulla letteratura giuridica bizantina separatamente per ciascuna parte del Corpus Iuris

*****PARTE NON CHIESTA*****

ISTITUZIONI

L’unica opera è la “Parafrasi greca delle Istituzioni”.Si dice che l’autore sia Teofilo,anche se Ferrini

lo nega dicendo che potrebbe appartenere a Gaio

DIGESTI

Sono da ricordare i seguenti “indices”

1)Index di Teofilo alle prime 3 parti dei Digesti

Molto simile a quello fatto da Stefano,contiene dei casi fittizi per spiegare ciò che era scritto nei

Digesti

2)Index di Doroteo

Doroteo è autore di un commentario di tutti i Digesti.Esso è molto prezioso perché fornisce notizie

delle fonti antegiustinianee e rispecchia da vicino il pensiero dei compilatori.

3)Commentario di Stefano

Ferrini fa notare alcune caratteristiche particolari di questo commentario:

-molti commenti distaccati dal testo

-presenza delle “proteorie” dove si trovano esposti i principi di diritto che si trovano esposti nei

passi dei Digesti

4)Index dell’Anonimo

Versione del Digesto con delle annotazioni

5)Index di Cirillo

6)Commentario di Taleleo

7)Commentario dello pseudo-Isidoro

8)Commentario dello pseudo-Anatolio

9)Commentario attribuito a Teodoro

CODICE

1)Indice di Taleteo

Fondamento dell’index è il testo del Codice.In margine di ciascuna costituzione si trovava una

introductio intorno alla questione trattata nella costituzione e l’esposizione,talora più breve,talora

più lunga dell’argomento della costituzione.Se la costituzione era scritta in latino,seguiva una

versione greca.Taleleo perciò delle composizioni scritte in greco compose solo un commentario;di

quelle scritte in latino,oltre il commento,fece anche la traduzione in greco.Numerosi frammenti

dell’index di Taleleo si trovano nei Basilici e nei loro scolii(in questo caso scolii

antichi).Taleleo,violando il divieto di Giustiniano di fare confronti fra la sua compilazione ed i testi

da cui essa era stata tratta,spesso segnala i rimaneggiamenti o le interpretazioni in senso lato

eseguite dai compilatori giustinianei

2)Index di Isidoro

3)Commentario di Anatolio

4)Commentario di Stefano

5)Commentario di Teodoro

COMMENTARI DELLE NOVELLE

1)Epitome di Anastasio.Alle singole costituzioni è premessa una breve indicazione

dell’argomento;segue l’”inscriptio” della costituzione e la subscriptio di essa.Egli distingueva tra

costituzioni che avevano un interesse solo locale e quelle che ne avevano uno generale,trattando più

accuratamente le seconde

2)Epitome di Teodoro.Di essa fecero largo uso i compilatori dei Basilici e gli autori degli scolii

antichi

*****FINE PARTE NON CHIESTA******

CENNI SULLA LEGISLAZIONE DEGLI IMPERTORI GIUSTINO II, TIBERIO II E

MAURIZIO

Sono gli imperatori successori di Giustiniano.Uno dei fattori che causò profonde modificazioni

nell’ultima fase del diritto romano è stato il cristianesimo.Uno dei punti fondamentali era se il

vincolo matrimoniale potesse essere dissolubile nel senso inteso dal diritto romano, ovvero se

dovesse essere ritenuto indissolubile secondo il diritto cristiano.L’influenza cristiana è rappresentata

in questa materia dalla lotta intrapresa dagli imperatori cristiani contro il divorzio.Essa fu iniziata da

Costantino che stabilì tre sole cause lecite di divorzio.Nella costruzione giustinianea si fa una

quadruplice distinzione:

1)divorzio per mutuo consenso,che in un primo tempo è lecito

2)divorzio unilaterale per colpa dell’altro coniuge,lecito in base a determinate iustae causae

3)divorzio unilaterale sine causa,che non è lecito e quindi punito,ma valido

4)divortium bona gratia cioè il divorzio per causa non imputabile all’uno né all’altro dei coniugi

Il punto massimo raggiungo da questo movimento di ostilità al divorzio si ebbe con il divieto del

divorzio per mutuo consenso.Sotto il successore Giustino II però venne di nuovo ammessa la liceità

del divorzio per mutuo consenso

LEGISLAZIONE DEGLI IMPERATORI ISAURICI

Il primo tentativo di revisione legislativa di tutto il sistema giuridico è costituito dall’ECLOGA.Nel

739-740 venne promulgata da Leone III l’Isaurico l’Ecloga detta “Isaurica” che rappresenta una

specie di compendio del diritto del tempo.Contiene materiale tolto dal Corpus Iuris al quale vennero

apportate modifiche suggerite dalla necessità di un adattamento del sistema giuridico alle nuove

idee e ai nuovi principi che si erano formati e diffusi nell’ambiente.E’ divisa in 18 libri che trattano

in prevalenza diritto civile e solo in scarsa misura diritto penale.

L’Ecologa accoglie in molti casi norme e principi che prima avevano solo carattere consuetudinario.

La differenza presente tra l’Ecologa e il CorpusIuris non è uguali per tutte le parti del sistema.E’

maggiore per quelle parti del Corpus Iuris che non erano state ben adeguate all’ambiente e alle

nuove esigenze.Profondi mutamenti si notano nella materia familiare.Cambia il concetto di

“familia” che prima era fondata su un concetto fondamentalmente politico poi viene fondata su un

concetto naturalistico,cioè il vincolo di sangue.Questo imponeva di procedere a radicali

trasformazioni in singoli istituti relativi alla materia familiare.

es. patria potestà

Nell’Ecologa si ammette 1)che la patria potestas spetti anche alla madre e non solo nel caso il

padre sia morto,ma anche durante la vita.

2)Si ammette che la patria potestas sui figli si sciolga non solo per volontà unilaterale del padre ma

anche per quella del solo figlio(come la costruzione ellenica,e differentemente da quella romana).

3)Ammette anche la capacità di testare per i figli sottoposti alla patria potestas(anche nei casi in cui

questa era negata dal diritto giustinianeo)

4)assimilazione della madre al padre nella costituzione ed amministrazione della tutela dei figli

minori; diritto concesso tanto al padre quanto alla madre di designare,alla loro morte,il tutore dei

figli

Peculi

Essi sono considerati come una garanzia per le persone e per i beni dei figli

Tutela

C’è confusione tra tutela e cura

Passaggio a seconde nozze

Si fa un’equiparazione delle posizione dei 2 coniugi.Nel caso di morte di uno dei due coniugi viene

riconosciuta al superstite un diritto di amministrazione dei beni dei figli.I figli erano obbligati a

sottostare a tale amministrazione e,finchè il coniuge superstite fosse passato a seconde nozze,non

potevano reclamare alcuna parte dei beni del genitore scomparso.Da tale amministrazione il

genitore superstite non poteva di sua volontà sottrarsi finchè i figli fossero minorenni.Qualora i figli

avessero raggiunto la maggiore età e potessero amministrare da loro le proprie sostanze,il genitore

solo e non i figli aveva la facoltà di far cessare tale comunione.In caso di passaggio del coniuge

superstite a seconde nozze,ai figli di maggiore età era concesso il diritto di scegliere tra la

continuazione in quella comunione o lo scioglimento di essa

Viene fatta una separazione netta tra matrimonio scritto e non scritto

Materia successoria

C’è minor allontanamento dal diritto giustinianeo.Le classi degli eredi originari erano cinque, nel

diritto dell’Ecloga sono sette.La prima,identica al diritto giustinianeo, è costituita dai discendenti.Le

altre si distaccano leggermente dal sistema giustinianeo.

Scompare la differenza tra testamento e codicillo.

Testamento=carattere essenzialmente politico,poteva contenere elargizioni di carattere patrimoniale

o disposizioni personali

Codicillo=atto scritto senza formalità e con carattere puramente patrimoniale.

Riguardo i requisiti per la validità del testamento, vengono modificate alcune prescrizioni

giustinianee.Scompare la distinzione tra hereditas e bonorum possessio.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Diritto Bizantino, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Diritto bizantino, Masiello. con analisi dei seguenti argomenti: Codice, legislazione bizantina, le leggi sociali, Codice Vaticano, giurisprudenza dell'Italia meridionale, storia bizantina, formazione, espansione e decadenza della civiltà bizantina.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Giurisprudenza
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Bizantino e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Masiello Tommaso.

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