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Diritto amministrativo - Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione III

Appunti per l'esame di Diritto Amministrativo del prof. Cerulli, i quali vertono sui seguenti argomenti: il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione III, la sentenza, il fatto, contro, diritto, PQM, l'Avvocatura Generale dello Stato, diritto comparato.

Esame di Diritto Amministrativo docente Prof. V. Cerulli Irelli

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per complessivi duecentosedici dei trecento crediti previsti per Ia

laurea magistrale in giurisprudenza.

La censura appare fondata alla luce del sistema introdotto dal

l’art.

legislatore con 17, comma 95, L. n. 127/1997, che

attribuisce un importante rilievo al contributo dei singoli

Atenei nella definizione del propri ordinamenti didattici,

che l’

stabilendo ordinamento degli studi dei corsi di diploma di

laurea è disciplinato dagli atenei in conformità a criteri generali

definiti da decreti del Ministero, il quale delinea, con riferimento

ai corsi di diploma universitario, la durata degli stessi, l'eventuale

serialità dei corsi e dei relativi titoli, gli obiettivi formativi

qualificanti, tenendo conto degli sbocchi occupazionali e della

spendibilità a livello internazionale, nonché la previsione di

nuove tipologie di corsi e di titoli universitari.

Ove vi sia una disciplina estremamente dettagliata che elenca le

materie e la loro valenza in termini di credito formativo, l’apporto

dell’Università diviene del tutto marginale, dal momento che ad

esse rimane da gestire concretamente soltanto un quarto dei crediti

totali che possono assegnare anche a materie non rientranti tra

attività formative “

le di base" o "caratterizzanti", tutte individuate

dall’Amministrazione.

Il Decreto, peraltro, si pone in contraddizione con la sua stessa

“la

premessa che riconosce necessità di dare piena ed integrale

attuazione all’art. 33 della Costituzione, riconoscendo a ciascun

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ateneo la libertà di definire flessibilmente gli ordinamenti

didattici….”

Tale eccessiva rigidità dell'ordinamento didattico è stata rilevata

anche dal CUN che, nel parere obbligatorio reso

all’Amministrazione sullo schema di decreto, riteneva

necessario assegnare alla disponibilità dei singoli Atenei, al fine

di salvaguardarne l'autonomia costituzionalmente garantita,

almeno cento dei trecento crediti formativi complessivi.

L'Amministrazione, tuttavia, non ha tenuto in alcun conto le

_

osservazioni del CUN, né ha fornito alcuna motivazione circa le

ragioni che l'hanno indotta a disattendere tali indicazioni.

Nessuna sufficiente motivazione è contenuta nella relazione

illustrativa del decreto che non evidenzia le ragioni poste a

fondamento delle scelte dell'Amministrazione, dimostrando,

viceversa, l’erroneità e il travisamento in cui è incorso il

Ministero.

In particolare, il richiamo al disposto dell'art. 10 del DM

270/2004 - che consente per i corsi preordinati all'accesso alle

attività professionali che il numero di crediti determinati per decreto

superi la soglia del 50% del totale - è, nel caso di specie,

incoerente.

La norma, infatti, pone un limite del 50% del totale dei crediti

superabile soltanto a certe condizioni, e nei limiti della

ragionevolezza e della proporzione, che non appaiono nelle

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ragioni addotte dall'Amministrazione a fronte di un superamento

della soglia così consistente.

Il Collegio, in accoglimento delle censure proposte, ritiene

che il D.M. impugnato non applichi correttamente l’art.10

del D.M n. 270/2004.

Parimenti fondata è la doglianza con cui si censura il difetto di

motivazione del decreto.

Non risultano, infatti, in alcun modo esplicitati i criteri e i principi

l'Amministrazione ha seguito per l’individuazione delle

che

materie di base e caratterizzanti e nella attribuzione alle stesse

dei relativi criteri formativi.

Giova evidenziare, a tal proposito, che le materie appartenenti al

settore IUS/06 II settore giuridico del diritto alla navigazione

dei trasporti hanno assunto notevole rilievo sia

nell'ordinamento nazionale che in quello comunitario ed

internazionale, basti pensare al codice della navigazione ed

alla parte aeronautica dello stesso, oggetto di una recentissima

riforma, (decreto legislativo, 9 maggio 2005, n. 96) che affianca

i codici civile, penale di procedura civile e di procedura

penale.

L'importanza del settore è confermata anche a livello di diritto

internazionale, nonché di legislazione comunitaria, caratterizzata

da una intensa produzione normativa (Trattato CE nonché,

soprattutto, direttive e regolamenti).) dalla emanazione di

documenti di indirizzo politico (Libro Bianco CE, "la politica


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nadia_87

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze giuridiche
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadia_87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Cerulli Irelli Vincenzo.

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