Che materia stai cercando?

Diritto amministrativo - Sentenza magistrale del 7-6-2006

Appunti per l'esame di Diritto Amministrativo del professor Cerulli Irelli riguardanti la sentenza magistrale del 7-9-2006, Tribunale Amministrativo Regionale, Ministro dell’Istruzione e dell’Università, amministrazione intimata, l’eccesso di potere.

Esame di Diritto Amministrativo docente Prof. V. Cerulli Irelli

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Con ricorso ritualmente notificato la ricorrente chiedeva l’annullamento

degli atti in epigrafe, deducendo la violazione di legge e l’eccesso di

potere.

Premetteva in fatto che il decreto del 29-9-2005, recante definizione

della classe del corso di *laurea* *magistrale* in *giurisprudenza*, pur

avendo tra i suoi fini quello di indirizzare i laureati in vari campi di

attività, comprese quelle del settore del diritto comparato,

internazionale e comunitario, non comprendeva tra le attività formative

indispensabili le materie ricomprese nel settore IUS/06 (diritto della

navigazione, diritto dei trasporti e diritto aerospaziale).

Pertanto tuuti i professori afferenti al settore proponevano un esposto

in cui chiedevano che il suddetto decreto prevedesse tra le attività

formative indispensabili, le materie del settore IUS/06.

Tale richiesta non veniva in sostanza accolta da parte del Ministero che

adottava il decreto 25-11-2005 senza apportare le modifiche richieste.

Avverso siffatta determinazione l’istante anche in rappresentanza dei

docenti universitari di materie afferenti al predetto settore,

propongono ricorso denunciando la violazione e falsa applicazione degli

artt. 33 e 117 Cost., dell’art. 17 della l. n. 127/97 e l’eccesso di

potere sotto vari profili.

Le amministrazioni intimate si sono costituite in resistenza al ricorso

chiedendone il rigetto.

All’odierna udienza il ricorso è andato in decisione.

DIRITTO

Il ricorso è fondato e deve pertanto essere accolto.

La questione in esame attiene alla legittimità del Decreto Ministeriale

avente ad oggetto la “definizione della classe del corso di *laurea*

*magistrale* in *giurisprudenza*", con particolare riferimento alla

disciplina delle attività formative e di base necessarie per il

conseguimento della *laurea*.

Il decreto individua puntualmente le materie di base caratterizzanti il

corso assegnando alle stesse i relativi crediti.

Con il primo gruppo di censure la ricorrente evidenzia una violazione

dell’autonomia universitaria poichè il Decreto Ministeriale definisce

in modo troppo dettagliato le materie “ caratterizzanti” e “ di base”

ed attribuisce alle stesse_ puntualmente i crediti formativi, per

complessivi duecentosedici dei trecento crediti previsti per Ia *laurea*

*magistrale* in giurisprudenza.

La censura appare fondata alla luce del sistema introdotto dal

legislatore con l’art. 17, comma 95, L. n. 127/1997, che attribuisce un

importante rilievo al contributo dei singoli Atenei nella definizione

del propri ordinamenti didattici, stabilendo che l’ ordinamento degli

studi dei corsi di diploma di *laurea* è/ / disciplinato dagli atenei in

conformità a criteri generali definiti da decreti del Ministero, il

quale delinea, con riferimento ai corsi di diploma universitario, la

durata degli stessi, l'eventuale serialità dei corsi e dei relativi

titoli, gli obiettivi formativi qualificanti, tenendo conto degli

sbocchi occupazionali e della spendibilità a livello internazionale,

nonché la previsione di nuove tipologie di corsi e di titoli universitari.

Ove vi sia una disciplina estremamente dettagliata che elenca le materie

e la loro valenza in termini di credito formativo, l’apporto

dell’Università diviene del tutto_ marginale, dal momento che ad esse

rimane da gestire concretamente soltanto un quarto dei crediti totali

che possono assegnare anche a materie non rientranti tra le attività

formative “ di base" o "caratterizzanti", tutte individuate

dall’Amministrazione.

Il Decreto, peraltro, si pone in contraddizione con la sua stessa

premessa che riconosce “la necessità di dare piena ed integrale

attuazione all’art. 33 della Costituzione, riconoscendo a ciascun

ateneo la libertà di definire flessibilmente gli ordinamenti didattici….”

Tale eccessiva rigidità dell'ordinamento didattico è stata rilevata

anche dal CUN che, nel parere/ /obbligatorio reso all’Amministrazione

sullo schema di decreto, riteneva necessario assegnare alla

disponibilità dei singoli Atenei, al fine di salvaguardarne l'autonomia

costituzionalmente garantita, almeno cento dei trecento crediti

formativi complessivi.

L'Amministrazione, tuttavia, non ha tenuto in alcun conto__ le

osservazioni del CUN, né ha fornito alcuna motivazione circa le ragioni

che l'hanno indotta a disattendere tali indicazioni.

Nessuna sufficiente motivazione è contenuta nella relazione illustrativa

del decreto che non evidenzia le ragioni poste a fondamento delle scelte

dell'Amministrazione, dimostrando, viceversa, l’erroneità e il

travisamento in cui è incorso il Ministero.

In particolare, il richiamo al disposto dell'art. 10 del DM 270/2004 -

che consente per i corsi preordinati all'accesso alle attività

professionali che il numero di crediti determinati per decreto superi

la^ soglia del 50% del totale - è, nel caso di specie, incoerente.

La norma, infatti, pone un limite del 50% del totale dei crediti


PAGINE

5

PESO

42.11 KB

AUTORE

nadia_87

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze giuridiche
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadia_87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Cerulli Irelli Vincenzo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto amministrativo

Riassunto esame Diritto Amministrativo, prof. D'Alberti, libro consigliato Istituzioni di Diritto Amministrativo, Cassese
Appunto
Diritto amministrativo - il diritto di accesso agli atti
Appunto
Diritto amministrativo - il procedimento amministrativo
Appunto
Diritto amministrativo - organizzazione amministrativa
Appunto