PROVVEDIMENTI
AMMINISTRATIVI
1. Mero atto e provvedimento amministrativo;
2. Caratteristiche del provvedimento;
3. Classificazione dei provvedimenti in base ai destinatari;
4. Classificazione dei provvedimenti in base all'organo;
5. Classificazione dei provvedimenti in base al contenuto;
6. Provvedimenti di II grado;
7. Inerzia (silenzio) della Pubblica Amministrazione;
8. Silenzio provvedimentale – Silenzio inadempimento.
Mero atto e provvedimento amministrativo
Tutte le attività amministrative in senso stretto costituiscono l'esercizio di un
potere; potere attribuito alla PA da una legge: il potere di curare un pubblico
interesse. Il potere si esercita ponendo in essere il procedimento amministrativo
che porta all'adozione del provvedimento amministrativo finale; quindi tale
provvedimento è l'atto di estrinsecazione finale del potere.
Da ciò emerge la differenza tra mero atto e un provvedimento
amministrativo:
MERI ATTI = atti amministrativi che non producono efficacia esterna.
Hanno un efficacia endoprocedimentale, cioè esaurisce i suoi effetti all'interno
del procedimento. Inoltre non sono impugnabili, ad esempio, un parere
amministrativo è impugnabile solo in un caso: quando produce un arresto
immediato del procedimento; in tutti gli altri casi è impugnabile quando si
concretizza la lesione, cioè all'adozione del provvedimento definitivo.
PROVVEDIMENTO FINALE: atto che produce efficacia esterna, cioè produce
effetti nella sfera giuridica dei consociati.
Caratteristiche del provvedimento
NOMINATIVITA': la PA può adottare solo e esclusivamente quei
• provvedimenti che sono previsti dalla legge (attiene al nomen iuris);
TIPICITA': attiene all'effetto, al contenuto del provvedimento. Esso
• deve contenere quel determinato contenuto stabilito dalla legge;
ESECUTIVITA': quando un provvedimento amministrativo è
• immediatamente esecutivo;
ESECUTORIETA': riguarda i provvedimenti che sono costitutivi di
• obblighi a carico dei privati;
UNILATERALITA': significa che il provvedimento è frutto della
• manifestazione di volontà della sola PA.
Classificazione dei provvedimenti in base ai destinatari
In base ai destinatari del provvedimento distinguiamo:
A) Provvedimenti con un unico destinatario: PROVVEDIMENTI
PARTICOLARI (esempio: ordinanza di demolizione; concessione
edilizia...);
B) Provvedimenti con una pluralità di destinatari.
A tal riguardo distinguiamo:
(a) Provvedimenti con pluralità di destinatari ben individuati e individuabili:
ATTI COLLETTIVI = atto inscindibile, è sempre considerato come un
• unico atto nonostante abbia una pluralità di destinatari;
ATTO PLURIMO = atto scindibile, suscettibile di essere impugnato
• parzialmente e può essere annullato parzialmente.
(b) Provvedimenti con pluralità di destinatari non individuati e individuabili;
ATTO GENERALE: atti caratterizzati dalla generalità, tutti coloro che si
• trovano in una determinata situazione purché non determinabili. È un atto
solo generale e non astratto (esempio il bando di concorso);
ATTO NORMATIVO: atti sia generali che astratti, cioè applicabili a più
• fattispecie (esempio il regolamento, applicabile nel tempo a una pluralità
di fattispecie).
In riferimento agl
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Riassunto esame Diritto Amministrativo, prof. Caldarera
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Riassunto esame Diritto amministrativo, prof. Duret
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Diritto Amministrativo II - Riassunto esame, prof. Mele
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Diritto amministrativo- Riassunto esame, prof. Rossi