Capitolo 2
Organizzazione amministrativa
Il termine organizzazione amministrativa individua un disegno preordinato di uffici. L'insieme delle strutture create per soddisfare gli interessi di una collettività umana costituisce ciò che comunemente si definisce organizzazione pubblica o amministrativa. L'insieme degli uffici forma l'apparato organizzativo pubblico. La pubblica amministrazione è quindi definibile come un insieme di uffici. Oggi si distingue l'organizzazione amministrativa in statuale e non statuale.
Principio autonomistico
Principio autonomistico: la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua principi e metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. La Repubblica è costituita da comuni, province, città metropolitane, regioni e dallo Stato. Regioni, province e comuni, possono essere titolari di un proprio indirizzo politico amministrativo.
Tre modelli di amministrazione
- Primo modello: Il presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri.
- Secondo modello: I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e imparzialità dell'amministrazione.
- Terzo modello: Modello organizzativo della pubblica amministrazione che emerge dalla carta costituzionale italiana è un modello composito e policentrico, nel quale convivono numerosi centri di elaborazione di strategie amministrative. La costituzione repubblicana accoglie il principio del pluralismo istituzionale.
Atti e situazioni giuridiche
L'amministrazione pone in essere atti giuridici che possono costituire, modificare o estinguere situazioni giuridiche soggettive. Dal punto di vista organizzativo le pubbliche amministrazioni sono dunque figure soggettive che differiscono tra loro per dimensioni, struttura e finalità, e possono essere munite di personalità giuridica. Agli apparati pubblici possono essere imputati atti ed effetti giuridici. Alla persona giuridica pubblica vengono trasferiti gli effetti giuridici degli atti compiuti dai suoi organi e anche gli atti stessi.
Organi interni ed esterni
Gli organi si dividono in interni ed esterni. Gli organi interni svolgono tutte le attività che non sono destinate a impegnare la volontà dell'amministrazione verso l'esterno; gli organi esterni sono titolari del potere di esternazione, essi possono effettuare e ricevere dichiarazioni negoziali, concludere contratti ecc. Organo in senso proprio deve considerarsi soltanto il soggetto fisico a cui è attribuita la titolarità dell'ufficio organico.
Rapporto di imputazione organica
Rapporto di imputazione organica: dal lato passivo vi è la persona giuridica pubblica, dal lato attivo vi è invece la persona fisica titolare dell'organo. Si parla di competenza di ufficio per indicare l'insieme dei compiti lavorativi che ad essi sono attribuiti secondo il disegno organizzativo dell'ente pubblico di appartenenza. Si parla di attribuzione riguardo l'ambito dei poteri che vengono conferiti dalla legge a una figura soggettiva pubblica per il perseguimento di taluni fini di pubblico interesse.
Tipologie di organi
Vari tipi di organi esistenti in base al contenuto dei poteri loro assegnati: organi attivi, consultivi e di controllo. Altra distinzione è tra organi costituzionali, organi avente un rilievo costituzionale ed organi ordinari. In base all'ambito territoriale in cui svolgono la loro attività gli organi possono essere centrali o periferici. Quanto invece alla loro durata temporale o stabilità, gli organi si dividono in permanenti o temporanei, ordinari o straordinari. Gli organi possono essere riguardo la loro composizione individuali o collegiali. Ricorre la figura dell'organo collegiale qualora titolare di un ufficio sia un'entità giuridica composta da più individui. Al collegio spetta il potere di adottare tutti gli atti che rientrano nella competenza dell'organo.
Munus e officium
Munus: con tale espressione si indica un centro attivo di imputazione costituita da una figura soggettiva incaricata di curare un interesse altrui. I munera possono essere pubblici o privati. Officium: si indica lo strumento con cui una data collettività o gruppo, privo di personalità giuridica, può agire giuridicamente.
Enti pubblici e territoriali
Oltre allo Stato sono da considerarsi persone giuridiche gli enti pubblici in genere. Gli enti territoriali rappresentano un gruppo di individui di cui sono incaricati di curare gli interessi. Le società di diritto speciale sono persone giuridiche di diritto privato, differiscono per il fatto che il loro pacchetto azionario è posseduto per la maggior parte dallo Stato o da altri enti pubblici, è solo per il resto da investitori privati.
Struttura e uffici
All'interno della linea gerarchica di un ente pubblico, ciascun ufficio ha una propria collocazione. Tali uffici di definiscono comunemente uffici di line. Nella struttura realizzativa della figura soggettiva pubblica possono tuttavia figurare anche uffici che restano fuori dalla sua linea gerarchica, perché ad esempio sono titolari di funzioni ausiliarie collegate indirettamente con gli scopi della persona giuridica stessa. Tali uffici sono denominati uffici di staff. Un'amministrazione è accentrata quando le attività decisionali sono concentrate negli uffici centrali; ed al contrario decentrata, quando le scelte finali sono rimesse agli uffici periferici.
Strutture compatte e compiute
Affinché un ente possa dirsi a struttura compatta occorrono due condizioni: la limitatezza delle sue funzioni istituzionali e l'esiguità delle sue dimensioni. Si definiscono strutture compiute gli enti che si presentano funzionalmente separati rispetto alle altre strutture facenti capo a un'organizzazione complessa, esempio ministero.
Relazioni organizzative
Le relazioni organizzative tra gli uffici amministrativi possono essere di tre tipi: relazioni tra uffici di una stessa struttura; relazioni fra strutture appartenenti ad amministrazioni prive di personalità giuridica; e relazione tra strutture appartenenti ad amministrazioni munite di personalità giuridica. Potestà d'ordine: indica la facoltà concessa a un ufficio superiore di ripartire con atti generali o particolari le modalità di comportamento cui un ufficio inferiore dovrà attenersi nello svolgimento della sua attività. La gerarchia è una relazione di sovraordinazione tra uffici. La direzione è un rapporto caratterizzato dal fatto che l'ufficio inferiore conserva comunque una sfera di autonomia rispetto all'ufficio superiore.
Coordinamento e controllo
Coordinamento, tende a garantire coerenza all'azione amministrativa. Il fenomeno del coordinamento comprende tutti quei meccanismi giuridici organizzativi predisposti della legge per armonizzare diverse attività amministrative. Condizione necessaria affinché possa instaurarsi tale relazione organizzativa è che le amministrazioni coordinate siano fra loro equiordinate. Controllo, mira a garantire la regolarità formale e sostanziale del processo formativo delle scelte amministrative. Il controllo può appuntarsi su un singolo atto o sull'intera attività compiuta dal soggetto controllato. Quanto alle sue modalità di svolgimento, il controllo può essere preventivo o successivo. Quanto ai parametri assunti per effettuare il controllo, può aversi un controllo di legittimità, un controllo di merito e infine un controllo di gestione.
Delegazione di funzioni
Delegazione di funzioni: quando una figura soggettiva titolare di una funzione amministrativa ne trasferisce l'esercizio a un'altra figura soggettiva, conservando il potere di indirizzo e controllo sulle attività del delegato. L'atto di delega è di solito una legge o un provvedimento amministrativo. Avvalimento d'ufficio: si ha qualora un'amministrazione anziché dotarsi di propri uffici utilizza gli uffici di un'altra amministrazione per svolgere le proprie funzioni istituzionali.
Accesso ai pubblici uffici
L'accesso ai pubblici uffici deve avvenire per tutti i cittadini in condizioni di eguaglianza e mediante concorso. In base all'articolo 28 della costituzione i funzionari e dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.
Privatizzazione dell'impiego pubblico
Privatizzazione dell'impiego pubblico così si è avuto il definitivo superamento delle differenze esistenti tra i due tipi di impiego subordinato, si è avuto con la legge. Le principali fonti legislative che disciplinano i rapporti di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione sono le stesse che regolano i rapporti di lavoro privato: e cioè la contrattazione collettiva e quella individuale. Al vertice della contrattazione collettiva si pone la contrattazione quadro che, ha il compito di definire fino a un massimo di quattro comparti di contrattazione collettiva nazionale. La contrattazione quadro deve disciplinare, in coerenza con il settore privato, la struttura contrattuale, i rapporti tra diversi livelli e la durata dei contratti collettivi nazionali e integrativi. La contrattazione quadro regola il rapporto di lavoro all'interno di ciascun comparto, e fissa le materie e i limiti a cui deve attenersi la contrattazione integrativa.
Soggetti che stipulano contratti
I soggetti che stipulano contratti con riferimento alla pubblica amministrazione sono, da un lato, l'agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e dall'altro le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale. ARAN: ha personalità giuridica di diritto pubblico, ed è dotata di autonomia organizzativa e contabile nei limiti del proprio bilancio. La sua struttura di vertice è composta da un presidente e da un collegio di indirizzo e controllo. Dura in carica quattro anni ed è rinnovabile una sola volta. I compiti primari dell'ARAN sono la rappresentanza legale delle pubbliche amministrazioni in sede di stipulazione dei contratti collettivi nazion...
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