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Gli enti pubblici diversi dallo Stato stanno in giudizio in persona del loro legale rappresentante.

Tentativo obbligatorio di conciliazione: nei giudizi relativi ai rapporti di lavoro dei dipendenti

pubblici.

Capitolo 2:

il Consiglio di presidenza ha compiti deliberativi.

Il consiglio di Stato è composto da tre sezioni con funzioni consultive e tre giurisdizionali.

L’Adunanza generale ha compiti consultivi; l’Adunanza plenaria ha funzioni giurisdizionali.

In ogni capoluogo di Regione è istituito un Tribunale Amministrativo Regionale.

Il Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Sicilia è giudice d’appello avverso le

decisioni del Tar Sicilia.

Astensione: è l’atto con cui il giudice, riconoscendo di trovarsi in presenza di una situazione che

potrebbe compromettere l’imparzialità, dichiara di non poter provvedere.

Ricusazione: istanza di parte volta ad evitare che il giudice si pronunci sulla controversia ritenendo

che esso non si trovi in una posizione di imparzialità.

L’incompetenza per territorio può essere rilevata solo su eccezione di parte entro 20 giorni,

attraverso il regolamento di competenza. E non costituisce motivo di impugnazione. (è dunque

derogabile)

Competenza funzionale non derogabile:

- riparto di competenza territoriale in materia di ricorso di ottemperanza;

- giudizi sulle misure cautelari (il giudice è lo stesso presso il quale viene instaurato il

giudizio di merito);

- operazioni elettorali (la competenza spetta al Tar della regione nella quale si sono svolte le

operazioni stesse;

- competenza per grado;

- competenza per materia;

- competenza del tar Lazio per i provvedimenti delle authorities, del garante nelle

comunicazioni e in materia sportiva.

Litispendenza: la stessa azione è proposta dinanzi a giudici diversi. Art. 39 c.p.c.: principio della

prevenzione.

Continenza: il petitum di un’azione è più ampio di quello di altra azione, ricomprendendo in sé

quello che costituisce oggetto dell’altra. Regolata dall’art. 39 c.p.c.

Giurisdizione di legittimità:

- generale;

- riguarda la lesione di interessi legittimi;

- si rivolge alla legittimità dell’atto.

Giurisdizione esclusiva: si estende anche ai diritti soggettivi. Hanno carattere

Giurisdizione di merito: il sindacato si estende alla opportunità dell’atto. Eccezionale

In merito alla giurisdizione esclusiva, la Corte costituzionale con sentenza 204/2004 ha sancito

l’incostituzionalità degli artt. 34 e 35 d. lsg. 80/1998, che devolvevano alla giurisdizione esclusiva

tutte le controversie attinenti ai servizi pubblici (categoria troppo ampia).

3

Con la stessa sentenza la Corte costituzionale ha eliminato il riferimento ai comportamenti

dell’amministrazione = viene quindi meno la giurisdizione esclusiva sulle controversie ad essi

inerenti.

Ma per quanto concerne le controversie su comportamenti in tema di espropriazione per pubblica

utilità, l’art. 53 d.p.r. 327/2001 le devolve alla giurisdizione esclusiva.

I diritti patrimoniali consequenziali sono pretese che non trovano la loro fonte diretta nel rapporto

in giudizio, anche se tale rapporto costituisce il loro presupposto. pretesa al risarcimento del

danno conseguente alla lesione ingiusta di una situazione tutelabile.

d.lgs. 163/2006: devolve alla giurisdizione esclusiva le controversie relative a procedure di

affidamento di lavori, servizi e forniture.

d. lgs. 163/2001 devolve al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro le controversie in

tema di pubblico impiego, tranne che nei casi di:

- assunzione;

- particolari dipendenti (magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati e procuratori

dello Stato, personale militare e di polizia, professori e ricercatori universitari).

Dove non vi è stata privatizzazione sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

CASI DI GIURISDIZIONE ESCLUSIVA

Sussiste giurisdizione amministrativa, ancora, nei casi riguardanti:

- D.I.A.;

- Indennizzo per revoca di un provvedimento amministrativo;

- Nullità del provvedimento per violazione del giudicato;

- Diritto d’accesso.

Giurisdizione di merito: il caso più importante è il giudizio di ottemperanza.

Nell’ambito della giurisdizione di merito il giudice può:

- annullare l’atto, riformarlo o sostituirlo;

- adottare provvedimenti consequenziali;

- conoscere delle questioni relative al risarcimento del danno.

- Dispone inoltre di ampi poteri istruttori.

CASI DI GIURISDIZIONE DI MERITO

Rientrano nella giurisdizione di merito:

- ricorsi per ottemperanza;

- ricorsi in tema di consorzi per strade che tocchino più province;

- consorzi per opere idrauliche e di bonifica;

- ricorsi in tema di strade provinciali e comunali.

Vi è comunque una tendenza a ridurne le ipotesi.

Il ruolo del giudice amministrativo nell’attuale fase storica:

il fine passa dalla tutela dell’osservanza della legge alla tutela delle situazioni individuali.

Riforma della l. 205/2000: amplia le possibilità di tutela del privato.

Principi del processo amministrativo:

- principio della domanda;

- principio di unilateralità dell’azione;

- principio dell’impulso di parte;

- principio del contraddittorio; 4

- principio della concentrazione;

- principio della collegialità;

- principio del doppio grado;

- principio della pubblicità.

PRESUPPOSTI DEL PROCESSO

Presupposto di Presupposti Presupposti di Condizioni Ulteriori

esistenza del processuali (o di procedibilità (in dell’azione (in presupposti

processo: la ricevibilità del caso di assenza il caso di assenza il (sempre causa di

presentazione di ricorso): ricorso è giudice non può inammissibilità):

una domanda ad 1. capacità improcedibile): esaminare la - rispetto

un organo che di essere 1. rinuncia fondatezza della dei

non sia parte nel agli atti; domanda termini

giurisdizionale ne processo; 2. mancata inammissibilità). per la

impedisce 2. capacità presentazi - Condizioni proposizi

l’instaurazione processua one della soggettive: one del

le; domanda legittimazi ricorso;

3. rispetto di one ad - mancanza

del fissazione agire e di

contraddit di interesse a acquiesce

torio. udienza. ricorrere; nza,

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5

Il difetto di notificazione comporta l’irricevibilità del ricorso.

I controinteressati sono:

- titolari di interesse qualificati alla conservazione del provvedimento;

- individuati o facilmente individuabili.

Se non vengono convocati nel processo (controinteressati pretermessi) possono usufruire di

diversi strumenti:

- opposizione di terzo;

- intervento nel processo;

- proposizione dell’appello.

Azioni esperibili nel processo amministrativo:

- azione di impugnazione

(per ottenere l’annullamento dell’atto);

- azione di condanna (per ottenere somme processo di cognizione

di denaro di cui l’amministrazione sia debitrice);

- azione di accertamento;

- azione di ottemperanza (per ottenere

l’ottemperanza dell’amministrazione attraverso processo esecutivo

il giudice che può anche sostituirsi ad essa);

- azione cautelare (per evitare effetti sfavorevoli

del provvedimento impugnato). Processo cautelare

il processo ha ad oggetto il modo con cui è stato esercitato il potere, finalizzato al perseguimento

dell’interesse pubblico.

Il ricorso deve essere proposto in forma scritta. Il ricorrente deve versare il contributo unificato.

Si compone di:

- intestazione;

- epigrafe;

- esposizione sommaria dei fatti e dei motivi (tanti capi quanti sono i motivi);

- sottoscrizione.

La nullità è prevista nei casi in cui:

- manca la sottoscrizione;

- vi è incertezza sulle persone o sull’oggetto della domanda.

La comparizione sana l’irregolarità del ricorso.

Ricorso collettivo: litisconsorzio facoltativo dal lato attivo. Identità del petitum e causa petendi. È il

ricorso proposto da più soggetti è dà luogo ad una pluralità di azioni.

Ricorso cumulativo: cumulo di azioni.

Motivi aggiunti: costituiscono una causa di arricchimento della causa petendi.

Sono ad esempio causa di motivi aggiunti i nuovi provvedimenti emanati in pendenza del ricorso.

L’istituto risponde ai principi di concentrazione e celerità del processo.

Altre cause di variazione della domanda:

- rinuncia a qualcuno dei motivi;

- ricorso incidentale;

- intervento litisconsortile del cointeressato.

6

I termini per ricorrere decorrono in tempi diversi per il diretto destinatario (dalla notificazione) e

per i terzi interessati (dalla pubblicazione). Se non sono previste o ancora state effettuate

notificazione e pubblicazione, il termine decorre da quando si ha avuta piena conoscenza, che si

risolve nella conoscenza di:

- autorità;

- dispositivo dell’atto;

- sua portata lesiva.

Proposizione del ricorso: entro sessanta giorni (per annullamento di un atto) o entro i termini di

prescrizione (nei casi di accertamento o di condanna).

La notificazione alle amministrazioni statali va effettuata al ministro competente.

Alle amministrazioni non statali, invece, va notificato all’organo che ne ha rappresentanza legale.

Quanto alle persone fisiche la notifica deve essere effettuata alla residenza, al domicilio o alla

dimora del soggetto.

Se vi sono molte persone da chiamare in giudizio può essere autorizzata la notifica per pubblici

proclami, attraverso inserzione dell’avviso nella Gazzetta ufficiale e nei fogli legali della provincia..

La costituzione del ricorrente avviene con il deposito del ricorso notificato entro 30 giorni

dall’ultima notifica.

Le altre parti si costituiscono entro 20 giorni dal termine ultimo per il deposito (quindi 50 giorni

dall’ultima notificazione).

L’atto di costituzione, che non va notificato al ricorrente, contiene la procura al difensore con cui si

chiede il rigetto del ricorso avverso.

Il termine per la costituzione in giudizio delle parti diverse dal ricorrente è ordinatorio potendo

costituirsi fino all’udienza, salvo il caso che ci si voglia costituire mediante memorie (entro dieci

giorni prima dell’udienza) o documenti (venti giorni prima dell’udienza).

Anche se non costituita, l’amministrazione deve depositare il provvedimento impugnato e gli atti su

cui esso si basa.

Il ricorso incidentale:

il controinteressato denuncia vizi diversi da quelli denunciati dal ricorrente.

Esempio: graduatoria: il ricorrente dice che il vincitore ha avuto un punteggio troppo alto; il

vincitore afferma che la sua posizione non è stata ben valutata.

Il ricorso è dipendente da quello principale. Va notificato entro 30 giorni dalla scadenza del termine

per il deposito del ricorso principale. In questo caso il termine è da considerarsi perentorio.

In sostanza si tratta di un’eccezione volta a dimostrare l’infondatezza del ricorso principale; è

rivolto all’annullamento se si impugna un atto diverso, purchè si tratti di atto connesso.

Legittimati attivi sono le parti a cui è stato notificato il ricorso principale. Legittimato passivo è il

ricorrente principale.

L’intervento in giudizio:

chi ha interesse alla contestazione può intervenirvi.

Intervento ad adiuvandum: titolare di posizione giuridica dipendente da quella dedotta in giudizio

Intervento ad opponendum: semplice titolarità di interesse di fatto.

L’interveniente è in posizione accessoria.

L’intervento è proposto alla sezione competente, notificato alle parti e depositato (20 giorni) presso

la segreteria del giudice.

La domanda di fissazione dell’udienza va presentata entro 2 anni dal deposito del ricorso, altrimenti

si ha estinzione per perenzione. 7

Il presidente può dichiarare l’urgenza di un ricorso.

Il prelievo è un sollecito alla fissazione dell’udienza.

Il principio dispositivo con metodo acquisitivo: è tra i poteri del giudice disporre l’acquisizione di

fatti ritenuti rilevanti.

È diverso dal principio inquisitorio e dal principio dispositivo con metodo dispositivo.

Il ricorrente ha l’onere della prova dei fatti affermati. Ma il giudice può distribuire in modo diverso

l’onere della prova. Si ha così un alleggerimento della posizione del ricorrente.

Secondo il principio de libero convincimento del giudice non sono ammesse le prove legali

(interrogatorio formale e giuramento).

Il giudice può disporre consulenza tecnica.

Altre prove sono:

- l’esibizione di atti e documenti, a iniziativa di parte o ordinata dal giudice;

- la richiesta di chiarimenti, è rivolta all’amministrazione.

Nel processo di merito sono ammessi anche: le testimonianze, le ispezioni e le altre indagini per

scoprire la verità (ma escluse comunque le prove legali).

Nell’istruttoria monocratica, il presidente ordina all’amministrazione il deposito del documento

impugnato.

Vi può essere istruzione collegiale qualora si ritenga l’istruzione incompiuta o contraddittoria.

Il dovere dell’amministrazione di depositare il provvedimento impugnato non è assistito da

sanzione; ma in teoria il ricorrente conosce il documento in quanto gli è stato notificato (se è il

diretto destinatario) e comunque può usufruire dello strumento del diritto d’accesso.

Difesa di mero stile: l’amministrazione si limita a chiedere il rigetto del ricorso perché infondato,

irricevibile o inammissibile.

Il giudizio cautelare si conclude con un’ordinanza di carattere provvisorio e interinale.

L’istanza volta ad ottenere la misura cautelare può essere presentata unitamente al ricorso o

separatamente da esso. In tale ultimo caso va notificata e depositata.

La tutela ante causam (Corte di giustizia Ce, 2004): provvedimento provvisorio per sospendere

l’aggiudicazione dell’appalto indipendentemente dalla proposizione di un ricorso di merito.

d. lgs. 163/2006: in casi di eccezionale gravità e urgenza devono essere prese le misure

indispensabili e provvisorie nelle more della proposizione del ricorso.

Le misure cautelari provvisorie: disposte prima della camera di consiglio in cui si deve decidere

circa la misura cautelare richiesta.

L’ordinanza cautelare ha effetti ex nunc.

Le spese del giudizio cautelare sono addossate al soccombente in merito.

I presupposti della misura sono il periculum in mora (pericolo rilevate e di impossibile riparazione)

e il fumus boni iuris (il ricorso non deve essere manifestamente inaccoglibile).

Si effettua una valutazione comparativa tra pregiudizio derivante dall’esecuzione e quello arrecato

dalla mancata esecuzione.

La prestazione della cauzione può essere disposta dal giudice nel caso in cui dall’esecuzione del

provvedimento cautelare derivino effetti irreversibili.

La concessione della misura cautelare non può essere subordinata a cauzione quando la richiesta

misura attenga a interessi essenziali della persona.

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LE VICENDE E LE MODIFICAZIONI DEL RAPPORTO PROCESSUALE

SOSPENSIONE INTERRUZIO ALTRE SUCCESSI ESTINZIONE

NE VICENDE ONE

- regolamento Nei casi in cui - Riunione dei Inter vivos o - perenzione: per

preventivo di viene meno il ricorsi mortis causa quanto riguarda il

giurisdizione (rivolto contraddittorio: (connessione): su Tar, essa opera se

alla Cassazione da - morte o istanza di parte o non è compiuto

ciascuna delle parti perdita della d’ufficio; alcun atto

costituite. Può essere capacità di stare - separazione dei processuale per

proposto finchè la causa in giudizio della ricorsi: viene due anni o se

non sia decisa nel merito parte; decisa entro 2 anni dal

in primo grado); - cessazione immediatamente deposito del

- regolamento della solo parte della ricorso non si

preventivo di rappresentanza causa. presenta domanda

competenza (rivolto al legale. di fissazione

Consiglio di Stato dal Il processo deve dell’udienza;

resistente o altro essere riassunto quanto al

interveniente; entro 20 dalla parte più Consiglio di Stato

giorni dalla costituzione. diligente entro essa opera se per

Può esserci accordi sei mesi. due anni non si

traslativo tra le parti; sia compiuto

oppure il collegio rileva nessun atto di

l’infondatezza del procedura.

regolamento o infine il - rinuncia al

Tar non blocca l’istanza ricorso e agli atti

e trasmette gli atti al del giudizio:

Consiglio di Stato che dichiarazione

valuta se l’istanza è sottoscritta,

fondata); depositata e

- questione di legittimità notificata, o

costituzionale; dichiarazione

- questione di verbale in

interpretazione e validità udienza. Non

di norma comunitaria; richiede

- questioni su stato e accettazione.

capacità; - mancata

querela di falso; riassunzione: a

- art. 295 c.p.c.; seguito di

- pendenza di giudizio interruzione o

penale (sospensione sospensione.

facoltativa). 9

La discussione del ricorso si svolge in udienza pubblica, dinanzi al collegio e i difensori possono

svolgere le proprie difese. Le decisioni del collegio sono prese a maggioranza assoluta.

Procedimenti camerali:

- quando occorra dar atto della rinuncia o perenzione;

- giudizi per i quali le parti concordemente richiedono la cessazione della materia del

contendere;

- ricorsi proposti per l’esecuzione del giudicato;

- diritto d’accesso;

- rito avverso silenzio;

- incidente cautelare; procedimenti in camera di consiglio che si

- pagamento somme di denaro; innestano sul processo principale pendente.

- ricusazione.

Decisioni in forma semplificata:

- casi in cui la soluzione appare manifesta (cognizione sommaria e succinta motivazione);

- estinzione del processo, perenzione, cessazione della materia del contendere (con decreto

motivato). Può essere proposta opposizione, in quel caso si avrà reiscrizione al ruolo della

causa.

Per quanto riguarda l’ordine di esame nel processo: vengono valutate prima le questioni sulla

procedibilità e ricevibilità, poi le questioni su giurisdizione e competenza, le condizioni d’azione e

infine la cause di estinzione del processo.

Le questioni pregiudiziali sono quelle questioni la cui soluzione condiziona la soluzione di altra

questione.

La questione pregiudiziale può essere decisa incidenter tantum, mentre la causa pregiudiziale è

oggetto di autonomo giudizio e comporta la sospensione del processo in cui è sorta.

La sentenza è pronunciata in nome del popolo italiano e contiene:

- indicazione dell’autorità;

- menzione delle parti, del difensore e del giudice relatore;

- conclusioni delle parti;

- narrazione dei fatti;

- motivazione di diritto;

- dispositivo;

- condanna alle spese;

- ordine di esecuzione;

- indicazione dei giudici componenti il collegio;

- data e luogo.

Per impugnare il termine è un anno dalla pubblicazione o sessanta giorni dalla notificazione.

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flaviael

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Pugliese Francesco.

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