Diritto amministrativo
Prof.essa M. A. Sandulli – M. Gigante (13 febbraio 2014)
Una volta individuata la norma si deve ricavare la disposizione secondo un criterio che necessariamente tenga conto dei principi, costituzionali ma anche e soprattutto sovranazionali. Il giudice, quando deve applicare una norma, deve verificare che questa norma sia conforme al quadro nazionale e sovranazionale. Il quadro nazionale con gli art. 10 e 117.1 Costituzione è integrato dalla CEDU nella lettura vincolante che ne dà la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
Questi principi di derivazione europea, che non è il diritto dell'UE, non vincolano direttamente l'amministrazione e i giudici che dovranno ricercare tra più interpretazioni quelle meglio conformi al diritto europeo e alla Costituzione. Invece il diritto dell'UE è direttamente operante nello Stato. Il giudice non può applicare norme contrastanti con quelle dell'UE. L’unico limite a questa regola è in alcuni principi della Costituzione che sono definiti "controlimiti", come il diritto alla salute e alla libertà.
L'UE si rende conto che se non interviene in materia processuale le sue direttive sostanziali rimangono lettera morta. Ci sono forme minime di tutela che gli stati membri non possono escludere. Anche l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha una funzione nomofilattica e il codice del processo amministrativo impone alle sezioni semplici di rispettare le decisioni dell'adunanza plenaria che diventano vincolanti e se vogliono discostarsene devono riproporre la questione all'adunanza plenaria.
Compatibilità comunitaria dell'art. 99 del codice. Richiamo al rispetto dei principi europei e della CEDU, i secondi come norme interposte alla costituzione. Questi nel processo assumono una valenza ulteriore.
Il diritto privato si basa sul principio per cui tutto quello che non è vietato è permesso, mentre nel diritto amministrativo il potere dell'amministrazione esiste solo se autorizzato dalla legge: principio di legalità. Il potere deve essere esercitato su una legge espressione della volontà popolare. E lo troviamo addirittura nell'art. 5 della dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino.
Perché il giudice riesca a ben applicare la legge ha bisogno di un quadro normativo chiaro. O si lascia arbitrio al giudice o all'amministrazione, altrimenti è anarchia.
Limiti al principio di legalità
SENTENZA 115 / 2011. Potere di ordinanza dei giudici. L'eccesso di potere oggi lo troviamo legato al mancato rispetto dei principi. Il principio di legalità si collega agli altri principi dell’art. 97 Costituzione cioè imparzialità e buon andamento. Il buon andamento implica delle limitazioni al principio di legalità. Per rendere l'amministrazione più flessibile e rapida viene decla