L'organizzazione degli enti pubblici
Il governo e il presidente della Repubblica
Al vertice dell'organizzazione statale è collocato il governo, formato da:
- Presidente del Consiglio dei Ministri
- Consiglio dei Ministri
- Ministri
Anche il Presidente della Repubblica (PDR) svolge alcune importanti funzioni attinenti all'attività amministrativa, come l'emanazione dei regolamenti governativi.
I compiti del presidente del Consiglio dei Ministri
Ex art 5 l.400/88 il presidente del Consiglio dei Ministri (PCM) ha i seguenti compiti:
- Indirizza ai ministri le direttive politiche ed amministrative in attuazione delle deliberazioni del Consiglio dei Ministri.
- Coordina e promuove l'attività dei ministri in ordine agli atti che riguardano la politica generale del governo.
- Può sospendere l'adozione di atti da parte dei ministri competenti in ordine a questioni politiche e amministrative.
- Adotta le direttive per assicurare l'imparzialità, il buon andamento e l'efficienza degli uffici pubblici.
La struttura della presidenza del Consiglio
La presidenza del Consiglio ha una struttura organizzativa propria alla quale fanno capo vari dipartimenti ed uffici. Di tale struttura si avvale il PCM per l'esercizio delle funzioni di impulso, di indirizzo e coordinamento attribuitigli dalla costituzione e dalle leggi, in particolare per l'esercizio in forma integrata delle funzioni attinenti ai rapporti del governo con il parlamento, con le istituzioni europee, con il sistema delle autonomie e con le confessioni religiose.
Responsabile del funzionamento del segretariato generale e della gestione delle risorse umane e strumentali della presidenza è il segretario generale, legato al presidente da un rapporto fiduciario, coadiuvato da uno o più vicesegretari generali.
La struttura interna dei dipartimenti
Ogni dipartimento si riparte in uffici e ogni ufficio in unità operative denominate servizi, il cui numero è stabilito con Decreto del Presidente del Consiglio (PdC), mentre l'organizzazione interna è affidata al Segretario Generale. Il PdC individua con propri decreti gli uffici di diretta collaborazione propri e dei ministri senza portafoglio (titolari di dipartimento) o sottosegretari della presidenza.
Le funzioni del Consiglio dei Ministri
- Indirizzo politico e normativo
- Indirizzo e coordinamento
- Potere di annullamento di ufficio degli atti amministrativi
I ministri
I Ministri sono gli organi di vertice dei vari dicasteri. Sono organi costituzionali e vertici dell'amministrazione. Il numero, le attribuzioni e l'organizzazione dei ministeri sono stabilite dalla legge. Esistono anche ministri senza portafoglio i quali, pur essendo membri del governo, non sono titolari di dicasteri né di un apparato organizzativo di uffici. Ad essi possono essere delegate funzioni del PdC e possono essere posti a capo dei dipartimenti cui si articola la presidenza.
Il ministro può essere coadiuvato da uno o più sottosegretari, i quali giurano davanti al PdC ed esercitano le funzioni loro attribuite con Decreto Ministeriale. Il loro numero non è fissato dalla legge. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri è il segretario del Consiglio dei Ministri. A non più di 10 sottosegretari può essere conferito il titolo di vice ministro, a cui sono conferite deleghe dal ministro competente.
La recente variazione nell'organizzazione dei ministeri
Il numero e l'organizzazione dei ministeri sono stati recentemente variati. Mentre nell'ultimo governo Prodi si è avuto un significativo incremento del numero dei ministeri, il quarto governo Berlusconi si è mosso nel senso della loro riduzione. I ministri svolgono per mezzo della propria organizzazione, nonché per mezzo delle agenzie, le funzioni di spettanza statale.
Le agenzie
Le Agenzie sono strutture che svolgono attività di carattere tecnico-operativo di interesse nazionale attualmente esercitate da ministeri ed enti pubblici. Esempio: Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e Agenzia del Catasto. Le agenzie operano al servizio delle amministrazioni pubbliche, comprese quelle regionali e locali. Hanno un'autonomia stabilita dalla legge e sono sottoposte al controllo della Corte dei Conti e ai poteri di indirizzo e vigilanza del ministro. Hanno un finanziamento annuale statale. A capo dell'agenzia è posto un direttore generale (DG). Possono anche avere personalità giuridica.
Le strutture di raccordo tra i ministeri
I ministeri non operano in modo completamente separato; in primo luogo, il coordinamento dell'attività dei vari ministeri è assicurato dall'azione politica del Consiglio dei Ministri, dal PdC e dai comitati dei ministri. Di rilievo è poi il Consiglio di Gabinetto, organo collegiale ristretto costituito dal presidente del Consiglio e dai ministri da lui designati, sentito il consiglio, avente il compito di coadiuvarlo nello svolgimento delle funzioni di mantenimento dell'unità di indirizzo politico e amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri.
Altri organi collegiali sono i comitati interministeriali che possono essere formati anche da soggetti che non siano ministri, in particolare da esperti e da rappresentanti delle amministrazioni. Il CIPE è il comitato interministeriale più importante; esso è presieduto dal PCM ed è composto da ministri. È competente in via generale su questioni di rilevante valenza economico-finanziaria, che necessitano di un coordinamento a livello territoriale o settoriale. Di rilievo sono anche il CICR, che si occupa di politica creditizia esercitando poteri di direttiva nei confronti del Tesoro e della Banca d'Italia, e il CIS, che si occupa di politica della sicurezza.
L'unità nazionale e gli organi di raccordo
L'unità nazionale è altresì garantita da una serie di organi e strumenti di raccordo orizzontali, costituiti da strutture facenti parte dell'amministrazione statale e che sono al servizio dei vari ministeri. In alcuni casi la struttura opera presso ciascun ministero, in altre è incardinata presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, in un solo ministero, ovvero in una sola organizzazione differenziata.
Gli uffici centrali del bilancio
Gli uffici centrali del bilancio sono dipendenti dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell'Economia e Finanza. Il quadro organizzativo è completato dalle ragionerie provinciali, che si occupano delle amministrazioni statali decentrate e che sono raggruppate in 10 circoscrizioni territoriali. Tali uffici, che dipendono organicamente e funzionalmente dal Dipartimento della Ragioneria Generale, svolgono compiti di tenuta delle scritture contabili, di programmazione dell'attività finanziaria, nonché di monitoraggio e di valutazione tecnica dei costi e degli oneri dell'attività.
Il servizio nazionale di statistica
Il servizio nazionale di statistica si articola in una serie di uffici presenti presso ciascun ministero e ciascuna azienda e collegati funzionalmente all'ISTAT.
L'Avvocatura dello Stato
L'Avvocatura dello Stato è incardinata in un unico complesso organizzativo, svolge attività in favore di tutta l'organizzazione statale. È composta da legali che forniscono consulenza alle amministrazioni statali e provvedono alla loro difesa in giudizio. È incardinata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al suo vertice è posto l'Avvocato Generale dello Stato, con sede a Roma. Esistono sedi periferiche presso ciascuna sede di Corte d'Appello.
Il Centro Nazionale per l'Informatica nella PA
Occorre poi ricordare il Centro Nazionale per l'Informatica nella PA, che ha il compito di fornire alle amministrazioni il supporto conoscitivo essenziale per l'attività amministrativa.
Il servizio di tesoreria dello Stato
Il servizio di tesoreria dello Stato è costituito dall'insieme delle operazioni e atti attraverso i quali il denaro acquisito dallo Stato viene raccolto.
-
Diritto amministrativo - organizzazione Enti pubblici
-
Diritto amministrativo - l'organizzazione degli Enti pubblici
-
Diritto amministrativo
-
Diritto amministrativo - organizzazione amministrativa