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Diritto amministrativo - l'organizzazione degli Enti pubblici

Appunti per l'esame di Diritto amministrativo del professor Pugliese sulla parte relativa all'organizzazione degli Enti pubblici. Al vertice dell’organizzazione statale (potere esecutivo) è collocato il Governo:
Presidente del Consiglio dei Ministri: indirizza ai ministri le direttive politiche e amministrative in... Vedi di più

Esame di Diritto amministrativo docente Prof. F. Pugliese

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L’ORGANIZZAZIONE DEGLI ENTI PUBBLICI

Lo Stato-amministrazione può essere qualificato come ente pubblico, dovendosi riconoscere ad esso

la qualità di persona giuridica in forza di espressi riferimenti normativi (responsabilità, beni dello

Stato).

Al vertice dell’organizzazione statale (potere esecutivo) è collocato il governo:

- presidente del Consiglio dei Ministri: indirizza ai ministri le direttive politiche e

amministrative in attuazione delle deliberazioni del Consiglio dei ministri, nonché quelle

connesse alla propria responsabilità di direzione di politica generale del governo; coordina e

promuove l’attività dei ministri in ordine agli atti che riguardano la politica generale del

governo; può sospendere l’adozione di atti da parte dei ministri in ordine a questioni

politiche e amministrative, sottoponendoli al Consiglio dei ministri; adotta le direttive per

assicurare l’imparzialità, il buon andamento e l’efficienza degli uffici pubblici. La

Presidenza del Consiglio ha una struttura organizzativa propria alla quale fanno capo vari

dipartimenti e uffici.

- Consiglio dei Ministri: accanto a quella di indirizzo politico e a quella normativa, possiamo

ricordare i poteri di indirizzo e coordinamento, nonché i poteri di annullamento di ufficio di

atti amministrativi.

- Ministri: sono gli organi politici di vertice dei vari dicasteri. Tali organi sono importanti

sotto il profilo amministrativo: l’amministrazione statale è infatti ripartita sulla base dei

ministeri. Essi hanno dunque una doppia anima: organi costituzionali e vertici

dell’amministrazione. Possono essere nominati ministri senza portafoglio (titolari che non

sono al vertice di un apparato amministrativo apposito). Il ministro può essere coadiuvato da

uno o più sottosegretari. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri è l

segretario del consiglio dei ministri. I ministeri sono i seguenti: dell’interno, della giustizia,

della difesa, dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico, del commercio

internazionale, delle comunicazioni, delle politiche agricole, alimentari e forestali,

dell’ambiente e della tutela del territorio, delle infrastrutture, dei trasporti, del lavoro e della

previdenza sociale, della salute, dell’istruzione, dell’università e della ricerca, dei beni e

delle attività culturali, della solidarietà sociale. I ministeri svolgono, per mezzo della propria

organizzazione, nonché per mezzo delle agenzie (strutture che svolgonoa attività a carattere

tecnico-operativo di interesse nazionale attualmente esercitate da ministeri ed enti pubblici.

Operano al servizio delle amministrazioni pubbliche, comprese quelle regionali e locali.

Hanno autonomia nei limiti stabiliti dalla legge; sono sottoposte al controllo della Corte dei

conti e ai poteri di indirizzo e vigilanza del ministro; devono essere organizzate in modo da

rispondere alle esigenze di speditezza, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa) le

funzioni di spettanza statale. I ministeri non operano in modo completamente separato:

coordinamento dell’attività esercitato da:

a. azione politica del Consiglio dei ministri, presidente del Consiglio dei ministri e comitati di

ministri;

b. consiglio di gabinetto: organo collegiale costituito dal presidente del consiglio e dai ministri

da lui designati;

c. comitati interministeriali: possono essere formati anche da soggetti che non siano ministri (il

più importante è il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica)

ORGANI AUSILIARI

All’unità di azione dello Stato è preordinata l’attività di organi caratterizzati dalla peculiare

collocazione loro riservata nell’ambito del nostro ordinamento, dall’indipendenza di cui godono,

nonché dalla circostanza che essi non svolgono funzioni di amministrazione attiva, bensì funzioni

strumentali rispetto all’attività degli organi costituzionali.

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1. Consiglio di Stato: è l’organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della

giustizia nell’amministrazione. È u autonomo potere dello Stato che può rendere pareri

anche alle regioni;

2. Corte dei conti: esercita funzioni di controllo (preventivo di legittimità sugli atti del

governo; successivo sulla gestione del bilancio dello Stato, e quello sulla gestione

finanziaria degli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria) e dispone di funzioni

giurisdizionali e consultive. Ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 100 Cost. la legge assicura

l’indipendenza della Corte dei conti (e del Consiglio di Stato).

3. CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) è previsto dall’art. 99 della

Costituzione. A differenza dei precedenti non è inserito nell’apparato amministrativo. Volge

compiti di consulenza tecnica (rendendo pareri facoltativi) e di sollecitazione nelle materie

dell’economia e del lavoro dell’attività del Parlamento, del governo e delle regioni.

AUTORITA’ INDIPENDENTI DAL POTERE ESECUIVO:

Aziende autonome:

amministrazioni caratterizzate dal fatto di essere incardinate presso un ministero e di avere ciò

nonostante, una propria organizzazione, separata da quella ministeriale. Svolgono in genere attività

prevalentemente tecnica, amministrano in modo autonomo le relative entrate, dispongono di

capacità contrattuale e sono titolari di rapporti giuridici, pur non avendo un proprio patrimonio. a

livello regionale ricordiamo le Asl.

Istituti pubblici:

organismi facenti parte di un ente e creati per la produzione e la prestazione di beni e servizi a terzi;

dotati di particolare autonomia finanziaria e di bilancio (istituti di istruzione, delle unità sanitarie

locali e delle aziende di trasporto e fornitura di servizi).

Amministrazioni indipendenti:

si ricordano: la Banca d’Italia (funzione monetaria: potere di emettere carta moneta, stabilire il

tasso di sconto e disciplinare il sistema dei pagamenti trasferita alla Banca Centrale Europea;

funzione di vigilanza sulle banche e sugli intermediari finanziari); la Consob (funzione di

regolamentare e controllare il mercato dei valori mobiliari, al fine di tutelare il risparmio diretto

all’investimento azionario); l’Isvap (controlla le imprese assicurative e vigila sul relativo mercato, a

tutela degli investitori); l’Autorità per le garanzie nelle comunicazione (promuove l’efficienza e la

concorrenza nel settore delle telecomunicazioni e del sistema radiotelevisivo; garantisce adeguati

livelli di qualità nei settori medesimi; assicura la fruibilità e la diffusione sul territorio nazionale);

Autorità garante della concorrenza e del mercato (antitrust: garantisce la libera concorrenza e il

funzionamento del mercato); Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici (controllo sul rispetto

delle norme legislative e regolamenti nell’affidamento e nell’esecuzione di lavori pubblici);

Autorità per l’energia elettrica ed il gas (promuove l’efficienza e la concorrenze nei settori

energetici; garantisce adeguati livelli di qualità nei settori medesimi; assicura la fruibilità e la

diffusione sul territorio nazionale). Dotati di compiti di garanzia piuttosto che di amministrazione

attiva sono il Garante per la tutela delle persone e degli altri soggetti rispetto al trattamento dei

dati personali (controlla il trattamento dei dati personali: d. lgs. 196/2003) e la Commissione di

garanzia per l’attuazione della legge sul sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici

essenziali (valuta l’idoneità delle prestazioni da assicurare durante gli scioperi nei servizi pubblici

essenziali) e l’Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione.

Alcune di tali autorità non hanno personalità giuridica; altre operano anche con riferimento a

soggetti economici stranieri. Ciò rende ardua la individuazione di un modello, valido per tutte le

ipotesi.

Le autorità dispongono di autonomia organizzativa e funzionale; sono titolari di poteri

provvedimentali in particolare sanzionatori e talora regolamentari; sono soggette al controllo della

Corte dei conti. 2


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nadia_87

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti per l'esame di Diritto amministrativo del professor Pugliese sulla parte relativa all'organizzazione degli Enti pubblici. Al vertice dell’organizzazione statale (potere esecutivo) è collocato il Governo:
Presidente del Consiglio dei Ministri: indirizza ai ministri le direttive politiche e amministrative in attuazione delle deliberazioni del Consiglio dei Ministri.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadia_87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Pugliese Francesco.

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