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sede di presentazione del progetto definitivo, i necessari

sede di presentazione del progetto definitivo, i necessari atti di consenso.

atti di consenso. 3-bis. Il dissenso espresso in sede di conferenza

preliminare da una amministrazione preposta alla

tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del

patrimonio storico-artistico, della salute o della

pubblica incolumità, con riferimento alle opere

interregionali, è sottoposto alla disciplina di cui

all’articolo 14-quater, comma 3.

4. Nei casi di cui ai commi 1, 2 e 3, la conferenza di

4. Nei casi di cui ai commi 1, 2 e 3, la conferenza di servizi si esprime allo stato degli atti a sua disposizione e

servizi si esprime allo stato degli atti a sua disposizione e le indicazioni fornite in tale sede possono essere

le indicazioni fornite in tale sede possono essere motivatamente modificate o integrate solo in presenza di

motivatamente modificate o integrate solo in presenza di significativi elementi emersi nelle fasi successive del

significativi elementi emersi nelle fasi successive del procedimento, anche a seguito delle osservazioni dei

procedimento, anche a seguito delle osservazioni dei privati sul progetto definitivo.

privati sul progetto definitivo. 5. Nel caso di cui al comma 2, il responsabile unico del

5. Nel caso di cui al comma 2, il responsabile unico del procedimento trasmette alle amministrazioni interessate il

procedimento trasmette alle amministrazioni interessate il progetto definitivo, redatto sulla base delle condizioni

progetto definitivo, redatto sulla base delle condizioni indicate dalle stesse amministrazioni in sede di

indicate dalle stesse amministrazioni in sede di conferenza di servizi sul progetto preliminare, e convoca

conferenza di servizi sul progetto preliminare, e convoca la conferenza tra il trentesimo e il sessantesimo giorno

la conferenza tra il trentesimo e il sessantesimo giorno successivi alla trasmissione. In caso di affidamento

successivi alla trasmissione. In caso di affidamento mediante appalto concorso o concessione di lavori

mediante appalto concorso o concessione di lavori pubblici, l’amministrazione aggiudicatrice convoca la

pubblici, l’amministrazione aggiudicatrice convoca la conferenza di servizi sulla base del solo progetto

conferenza di servizi sulla base del solo progetto preliminare, secondo quanto previsto dalla legge 11

preliminare, secondo quanto previsto dalla legge 11 v

, ,

febbraio 1994, n.109

febbraio 1994, n.109 e successive modificazioni. e successive modificazioni.

Art. 14-ter (Lavori della Conferenza di Servizi)

Art. 14-ter 01. La prima riunione della conferenza di servizi è

convocata entro quindici giorni ovvero, in caso di

particolare complessità dell’istruttoria, entro trenta

giorni dalla data di indizione.

1. La conferenza di servizi assume le determinazioni

1. La conferenza di servizi assume le determinazioni relative all’organizzazione dei propri lavori a

relative all’organizzazione dei propri lavori a maggioranza dei presenti.

maggioranza dei presenti. 2. La convocazione della prima riunione della conferenza

2. La convocazione della prima riunione della conferenza di servizi deve pervenire alle amministrazioni interessate,

di servizi deve pervenire alle amministrazioni interessate, anche per via telematica o informatica, almeno cinque

anche per via telematica o informatica, almeno dieci giorni prima della relativa data. Entro i successivi cinque

giorni prima della relativa data. Entro i successivi cinque giorni, le amministrazioni convocate possono richiedere,

giorni, le amministrazioni convocate possono richiedere, qualora impossibilitate a partecipare, l’effettuazione della

qualora impossibilitate a partecipare, l’effettuazione della riunione in una diversa data; in tale caso,

riunione in una diversa data; in tale caso, l’amministrazione procedente concorda una nuova data,

l’amministrazione procedente concorda una nuova data, comunque entro i dieci giorni successivi alla prima.

comunque entro i dieci giorni successivi alla prima. 3. Nella prima riunione della conferenza di servizi, o

3. Nella prima riunione della conferenza di servizi, o comunque in quella immediatamente successiva alla

comunque in quella immediatamente successiva alla trasmissione dell’istanza o del progetto definitivo ai sensi

trasmissione dell’istanza o del progetto definitivo ai sensi dell’articolo 14-bis, le amministrazioni che vi partecipano

dell’articolo 14-bis, le amministrazioni che vi partecipano determinano il termine per l’adozione della decisione

determinano il termine per l’adozione della decisione conclusiva. I lavori della conferenza non possono

conclusiva. I lavori della conferenza non possono superare i novanta giorni, salvo quanto previsto dal

superare i novanta giorni, salvo quanto previsto dal

a cura di Carlo Apponi 9

comma 4. Decorsi inutilmente tali termini,

comma 4. Decorsi inutilmente tali termini, l’amministrazione procedente provvede ai sensi dei

l’amministrazione procedente provvede ai sensi dei commi 6-bis e 9 del presente articolo.

commi 2 e seguenti dell’articolo 14-quater. 4. Nei casi in cui sia richiesta la VIA, la conferenza di

4. Nei casi in cui sia richiesta la VIA, la conferenza di servizi si esprime dopo aver acquisito la valutazione

servizi si esprime dopo aver acquisito la valutazione medesima ed il termine di cui al comma 3 resta

medesima. Se la VIA non interviene nel termine previsto

per l’adozione del relativo provvedimento, sospeso, per un massimo di novanta giorni, fino

l’amministrazione competente si esprime in sede di all’acquisizione della pronuncia sulla compatibilità

ambientale. Se la VIA non interviene nel termine

conferenza di servizi, la quale si conclude nei trenta previsto per l’adozione del relativo provvedimento,

giorni successivi al termine predetto. Tuttavia, a richiesta l’amministrazione competente si esprime in sede di

della maggioranza dei soggetti partecipanti alla conferenza di servizi, la quale si conclude nei trenta

conferenza di servizi, il termine di trenta giorni di cui al giorni successivi al termine predetto. Tuttavia, a richiesta

precedente periodo è prorogato di altri trenta giorni nel della maggioranza dei soggetti partecipanti alla

caso che si appalesi la necessità di approfondimenti conferenza di servizi, il termine di trenta giorni di cui al

istruttori. precedente periodo è prorogato di altri trenta giorni nel

caso che si appalesi la necessità di approfondimenti

istruttori.

5. Nei procedimenti relativamente ai quali sia già

5. Nei procedimenti relativamente ai quali sia già intervenuta la decisione concernente la VIA le

intervenuta la decisione concernente la VIA le disposizioni di cui al comma 3 dell’articolo 14-quater,

disposizioni di cui al comma 3 dell’articolo 14-quater, nonché quelle di cui agli articoli 16, comma 3, e 17,

nonché quelle di cui agli articoli 16, comma 3, e 17, comma 2, si applicano alle sole amministrazioni preposte

comma 2, si applicano alle sole amministrazioni preposte alla tutela della salute, del patrimonio storico-artistico e

alla tutela della salute pubblica. della pubblica incolumità.

6. Ogni amministrazione convocata partecipa alla

6. Ogni amministrazione convocata partecipa alla conferenza di servizi attraverso un unico rappresentante

conferenza di servizi attraverso un unico rappresentante legittimato, dall’organo competente, ad esprimere in

legittimato, dall’organo competente, ad esprimere in modo vincolante la volontà dell’amministrazione su tutte

modo vincolante la volontà dell’amministrazione su tutte le decisioni di competenza della stessa.

le decisioni di competenza della stessa. 6-bis. All’esito dei lavori della conferenza, e in ogni

caso scaduto il termine di cui al comma 3,

l’amministrazione procedente adotta la

determinazione motivata di conclusione del

procedimento, valutate le specifiche risultanze della

conferenza e tenendo conto delle posizioni prevalenti

espresse in quella sede.

7. Si considera acquisito l’assenso dell’amministrazione il

7. Si considera acquisito l’assenso dell’amministrazione il cui rappresentante non abbia espresso definitivamente la

cui rappresentante non abbia espresso definitivamente la volontà dell’amministrazione rappresentata.

volontà dell’amministrazione rappresentata e non abbia

notificato all’amministrazione procedente, entro il

termine di trenta giorni dalla data di ricezione della

determinazione di conclusione del procedimento, il

proprio motivato dissenso, ovvero nello stesso termine

non abbia impugnato la determinazione conclusiva della

conferenza di servizi.

8. In sede di conferenza di servizi possono essere 8. In sede di conferenza di servizi possono essere

richiesti, per una sola volta, ai proponenti dell’istanza o ai richiesti, per una sola volta, ai proponenti dell’istanza o ai

progettisti chiarimenti o ulteriore documentazione. Se progettisti chiarimenti o ulteriore documentazione. Se

questi ultimi non sono forniti in detta sede, entro i questi ultimi non sono forniti in detta sede, entro i

successivi trenta giorni, si procede all’esame del successivi trenta giorni, si procede all’esame del

provvedimento. provvedimento.

9. Il provvedimento finale conforme alla determinazione 9. Il provvedimento finale conforme alla

conclusiva favorevole della conferenza di servizi determinazione conclusiva di cui al comma 6-bis

sostituisce, a tutti gli effetti, ogni autorizzazione, sostituisce, a tutti gli effetti, ogni autorizzazione,

a cura di Carlo Apponi 10

concessione, nulla osta o atto di assenso comunque concessione, nulla osta o atto di assenso comunque

denominato di competenza delle amministrazioni denominato di competenza delle amministrazioni

partecipanti, o comunque invitate a partecipare, alla partecipanti, o comunque invitate a partecipare ma

predetta conferenza. risultate assenti, alla predetta conferenza.

10. Il provvedimento finale concernente opere sottoposte

10. Il provvedimento finale concernente opere sottoposte a VIA è pubblicato, a cura del proponente, unitamente

a VIA è pubblicato, a cura del proponente, unitamente all’estratto della predetta VIA, nella Gazzetta Ufficiale o

all’estratto della predetta VIA, nella Gazzetta Ufficiale o nel Bollettino regionale in caso di VIA regionale e in un

nel Bollettino regionale in caso di VIA regionale e in un quotidiano a diffusione nazionale. Dalla data della

quotidiano a diffusione nazionale. Dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale decorrono i termini

pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale decorrono i termini per eventuali impugnazioni in sede giurisdizionale da

per eventuali impugnazioni in sede giurisdizionale da parte dei soggetti interessati.

parte dei soggetti interessati. Art. 14-quater (Effetti del dissenso espresso nella

Art. 14-quater conferenza di servizi)

1. Il dissenso di uno o più rappresentanti delle

1. Il dissenso di uno o più rappresentanti delle amministrazioni, regolarmente convocate alla conferenza

amministrazioni, regolarmente convocate alla conferenza di servizi, a pena di inammissibilità, deve essere

di servizi, a pena di inammissibilità, deve essere manifestato nella conferenza di servizi, deve essere

manifestato nella conferenza di servizi, deve essere congruamente motivato, non può riferirsi a questioni

congruamente motivato, non può riferirsi a questioni connesse che non costituiscono oggetto della conferenza

connesse che non costituiscono oggetto della conferenza medesima e deve recare le specifiche indicazioni delle

medesima e deve recare le specifiche indicazioni delle modifiche progettuali necessarie ai fini dell’assenso.

modifiche progettuali necessarie ai fini dell’assenso.

2. Se una o più amministrazioni hanno espresso 2. Abrogato.

nell’ambito della conferenza il proprio dissenso sulla

proposta dell’amministrazione procedente, quest’ultima,

entro i termini perentori indicati dall’articolo 14-ter,

comma 3, assume comunque la determinazione di

conclusione del procedimento sulla base della

maggioranza delle posizioni espresse in sede di

conferenza di servizi. La determinazione è

immediatamente esecutiva.

3. Qualora il motivato dissenso sia espresso da 3. Se il motivato dissenso è espresso da

un’amministrazione preposta alla tutela ambientale, un’amministrazione preposta alla tutela ambientale,

paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-

o alla tutela della salute, la decisione è rimessa al artistico o alla tutela della salute e della pubblica

Consiglio dei ministri, ove l’amministrazione dissenziente incolumità, la decisione è rimessa

o quella procedente sia un’amministrazione statale, dall’amministrazione procedente, entro dieci giorni: a)

ovvero ai competenti organi collegiali esecutivi degli enti al Consiglio dei ministri, in caso di dissenso tra

territoriali, nelle altre ipotesi. Il Consiglio dei ministri o amministrazioni statali; b) alla Conferenza

gli organi collegiali esecutivi degli enti territoriali permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le

deliberano entro trenta giorni, salvo che il Presidente del province autonome di Trento e di Bolzano, di seguito

Consiglio dei ministri o il presidente della giunta denominata “Conferenza Stato-regioni”, in caso di

regionale o il presidente della provincia o il sindaco, dissenso tra un’amministrazione statale e una

valutata la complessità dell’istruttoria, decidano di regionale o tra più amministrazioni regionali; c) alla

vi

prorogare tale termine per un ulteriore periodo non Conferenza unificata, di cui all’articolo 8 del decreto

superiore a sessanta giorni. legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in caso di dissenso

tra un’amministrazione statale o regionale e un ente

locale o tra più enti locali. Verificata la completezza

della documentazione inviata ai fini istruttori, la

decisione è assunta entro trenta giorni, salvo che il

Presidente del Consiglio dei ministri, della Conferenza

Stato-regioni o della Conferenza unificata, valutata la

complessità dell’istruttoria, decida di prorogare tale

termine per un ulteriore periodo non superiore a

sessanta giorni.

a cura di Carlo Apponi 11

3-bis. Se il motivato dissenso è espresso da una regione

o da una provincia autonoma in una delle materie di

propria competenza, la determinazione sostitutiva è

rimessa dall’amministrazione procedente, entro dieci

giorni: a) alla Conferenza Stato-regioni, se il dissenso

verte tra un’amministrazione statale e una regionale o

tra amministrazioni regionali; b) alla Conferenza

unificata, in caso di dissenso tra una regione o

provincia autonoma e un ente locale. Verificata la

completezza della documentazione inviata ai fini

istruttori, la decisione è assunta entro trenta giorni,

salvo che il Presidente della Conferenza Stato-regioni

o della Conferenza unificata, valutata la complessità

dell’istruttoria, decida di prorogare tale termine per

un ulteriore periodo non superiore a sessanta giorni.

3-ter. Se entro i termini di cui ai commi 3 e 3-bis la

Conferenza Stato-regioni o la Conferenza unificata

non provvede, la decisione, su iniziativa del Ministro

per gli affari regionali, è rimessa al Consiglio dei

ministri, che assume la determinazione sostitutiva nei

successivi trenta giorni, ovvero, quando verta in

materia non attribuita alla competenza statale ai sensi

vii

dell’articolo 117 , secondo comma, e dell’articolo

viii

118 della Costituzione, alla competente Giunta

regionale ovvero alle competenti Giunte delle province

autonome di Trento e di Bolzano, che assumono la

determinazione sostitutiva nei successivi trenta giorni;

qualora la Giunta regionale non provveda entro il

termine predetto, la decisione è rimessa al Consiglio

dei ministri, che delibera con la partecipazione dei

Presidenti delle regioni interessate.

3-quater. In caso di dissenso tra amministrazioni

regionali, i commi 3 e 3-bis non si applicano nelle

ipotesi in cui le regioni interessate abbiano ratificato,

con propria legge, intese per la composizione del

ix

dissenso ai sensi dell’articolo 117 , ottavo comma,

della Costituzione, anche attraverso l’individuazione

di organi comuni competenti in via generale ad

assumere la determinazione sostitutiva in caso di

dissenso.

3-quinquies. Restano ferme le attribuzioni e le

prerogative riconosciute alle regioni a statuto speciale

e alle province autonome di Trento e di Bolzano dagli

statuti speciali di autonomia e dalle relative norme di

attuazione.

4. Quando il dissenso è espresso da una regione, le 4. Abrogato.

determinazioni di competenza del Consiglio dei ministri

previste al comma 3 sono adottate con l’intervento del

presidente della giunta regionale interessata, al quale è

inviata a tal fine la comunicazione di invito a partecipare

alla riunione, per essere ascoltato, senza diritto di voto.

5. Nell’ipotesi in cui l’opera sia sottoposta a VIA e in 5. Nell’ipotesi in cui l’opera sia sottoposta a VIA e in

caso di provvedimento negativo trova applicazione caso di provvedimento negativo trova applicazione

x

l’articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto l’articolo 5, comma 2, lettera c-bis) , della legge 23

1988, n. 400, introdotta dall’articolo 12, comma 2, del agosto 1988, n. 400, introdotta dall’articolo 12, comma 2,

decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303. del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303.

a cura di Carlo Apponi 12

Art. 14-quinquies (Conferenza di servizi in materia di

finanza di progetto)

1. Nelle ipotesi di conferenza di servizi finalizzata

all’approvazione del progetto definitivo in relazione

alla quale trovino applicazione le procedure di cui agli

xi

articoli 37-bis e seguenti della legge 11 febbraio 1994,

n. 109, sono convocati alla conferenza, senza diritto di

voto, anche i soggetti aggiudicatari di concessione

individuati all’esito della procedura di cui all’articolo

xii

37-quater della legge n. 109 del 1994, ovvero le

xiii

società di progetto di cui all’articolo 37-quinquies

della medesima legge.

Art. 15 (Accordi fra pubbliche amministrazioni)

Art. 15 1. Anche al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 14,

1. Anche al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 14, le amministrazioni pubbliche possono sempre concludere

le amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in

tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune.

collaborazione di attività di interesse comune. 2. Per detti accordi si osservano, in quanto applicabili, le

2. Per detti accordi si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni previste dall’articolo 11, commi 2, 3 e 5.

disposizioni previste dall’articolo 11, commi 2, 3 e 5. Art. 16 (Attività consultiva)

Art. 16 1. Gli organi consultivi delle pubbliche amministrazioni

1. Gli organi consultivi delle pubbliche amministrazioni xiv

di cui all’articolo 1

di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 , comma 2, del decreto legislativo 3

febbraio 1993, n. 29, sono tenuti a rendere i pareri ad essi febbraio 1993, n. 29, sono tenuti a rendere i pareri ad essi

obbligatoriamente richiesti entro quarantacinque giorni obbligatoriamente richiesti entro quarantacinque giorni

dal ricevimento della richiesta. Qualora siano richiesti di dal ricevimento della richiesta. Qualora siano richiesti di

pareri facoltativi, sono tenuti a dare immediata pareri facoltativi, sono tenuti a dare immediata

comunicazione alle amministrazioni richiedenti del comunicazione alle amministrazioni richiedenti del

termine entro il quale il parere sarà reso. termine entro il quale il parere sarà reso.

2. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato 2. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato

comunicato il parere o senza che l’organo adito abbia comunicato il parere o senza che l’organo adito abbia

rappresentato esigenze istruttorie, e in facoltà rappresentato esigenze istruttorie, e in facoltà

dell’amministrazione richiedente di procedere dell’amministrazione richiedente di procedere

indipendentemente dall’acquisizione del parere. indipendentemente dall’acquisizione del parere.

3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano 3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano

in caso di pareri che debbano essere rilasciati da in caso di pareri che debbano essere rilasciati da

amministrazioni preposte alla tutela ambientale, amministrazioni preposte alla tutela ambientale,

paesaggistica, territoriale e della salute dei cittadini. paesaggistica, territoriale e della salute dei cittadini.

4. Nel caso in cui l’organo adito abbia rappresentato 4. Nel caso in cui l’organo adito abbia rappresentato

esigenze istruttorie il predetto termine può essere esigenze istruttorie il predetto termine può essere

interrotto per una sola volta e il parere deve essere reso interrotto per una sola volta e il parere deve essere reso

definitivamente entro quindici giorni dalla ricezione degli definitivamente entro quindici giorni dalla ricezione degli

elementi istruttori da parte delle amministrazioni elementi istruttori da parte delle amministrazioni

interessate. interessate.

5. Qualora il parere sia favorevole, senza osservazioni, il 5. Qualora il parere sia favorevole, senza osservazioni, il

dispositivo è comunicato telegraficamente o con mezzi dispositivo è comunicato telegraficamente o con mezzi

telematici. telematici.

6. Gli organi consultivi dello Stato predispongono 6. Gli organi consultivi dello Stato predispongono

procedure di particolare urgenza per l’adozione dei pareri procedure di particolare urgenza per l’adozione dei pareri

loro richiesti. loro richiesti.

a cura di Carlo Apponi 13

Art. 17 (Valutazioni tecniche)

Art. 17 1. Ove per disposizione espressa di legge o di

1. Ove per disposizione espressa di legge o di regolamento sia previsto che per l’adozione di un

regolamento sia previsto che per l’adozione di un provvedimento debbano essere preventivamente acquisite

provvedimento debbano essere preventivamente acquisite le valutazioni tecniche di organi od enti appositi e tali

le valutazioni tecniche di organi od enti appositi e tali organi ed enti non provvedano o non rappresentino

organi ed enti non provvedano o non rappresentino esigenze istruttorie di competenza dell’amministrazione

esigenze istruttorie di competenza dell’amministrazione procedente nei termini prefissati dalla disposizione stessa

procedente nei termini prefissati dalla disposizione stessa o, in mancanza, entro novanta giorni dal ricevimento della

o, in mancanza, entro novanta giorni dal ricevimento della richiesta, il responsabile del procedimento deve chiedere

richiesta, il responsabile del procedimento deve chiedere le suddette valutazioni tecniche ad altri organi

le suddette valutazioni tecniche ad altri organi dell’amministrazione pubblica o ad enti pubblici che

dell’amministrazione pubblica o ad enti pubblici che siano dotati di qualificazione e capacità tecnica

siano dotati di qualificazione e capacità tecnica equipollenti, ovvero ad istituti universitari.

equipollenti, ovvero ad istituti universitari. 2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica in

2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica in caso di valutazioni che debbano essere prodotte da

caso di valutazioni che debbano essere prodotte da amministrazioni preposte alla tutela ambientale,

amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale e della salute dei cittadini.

paesaggistico-territoriale e della salute dei cittadini. 3. Nel caso in cui l’ente od organo adito abbia

3. Nel caso in cui l’ente od organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie all’amministrazione

rappresentato esigenze istruttorie all’amministrazione procedente, si applica quanto previsto dal comma 4

procedente, si applica quanto previsto dal comma 4 dell’articolo 16.

dell’articolo 16. Art. 18 (Autocertificazione)

Art. 18 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della

1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge le amministrazioni interessate adottano le

presente legge le amministrazioni interessate adottano le misure organizzative idonee a garantire l’applicazione

misure organizzative idonee a garantire l’applicazione delle disposizioni in materia di autocertificazione e di

delle disposizioni in materia di autocertificazione e di presentazione di atti e documenti da parte di cittadini a

presentazione di atti e documenti da parte di cittadini a pubbliche amministrazioni di cui alla legge 4 gennaio

pubbliche amministrazioni di cui alla legge 4 gennaio xv

1968, n. 15

1968, n. 15, e successive modificazioni e integrazioni. , e successive modificazioni e integrazioni.

Delle misure adottate le amministrazioni danno Delle misure adottate le amministrazioni danno

comunicazione alla Commissione di cui all’articolo 27. comunicazione alla Commissione di cui all’articolo 27.

xvi

2. Qualora l’interessato dichiari che fatti, stati e qualità . I documenti attestanti atti, fatti, qualità e stati

2

sono attestati in documenti già in possesso della stessa soggettivi, necessari per l’istruttoria del procedimento,

amministrazione procedente o di altra pubblica sono acquisiti d’ufficio quando sono in possesso

amministrazione, il responsabile del procedimento dell’amministrazione precedente, ovvero sono

provvede d’ufficio all’acquisizione dei documenti stessi o detenuti, istituzionalmente, da altre pubbliche

di copia di essi. amministrazioni. L’amministrazione, procedente può

richiedere agli interessati i soli elementi necessari per

la ricerca dei documenti.

3. Parimenti sono accertati d’ufficio dal responsabile del 3. Parimenti sono accertati d’ufficio dal responsabile del

procedimento i fatti, gli stati e le qualità che la stessa procedimento i fatti, gli stati e le qualità che la stessa

amministrazione procedente o altra pubblica amministrazione procedente o altra pubblica

amministrazione è tenuta a certificare. amministrazione è tenuta a certificare.

xvii

Art. 19 Art. 19 (Dichiarazione di inizio attività)

1. In tutti i casi in cui l’esercizio di un’attività privata sia 1. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non

subordinato ad autorizzazione, licenza, abilitazione, nulla- costitutiva, permesso o nulla osta comunque

osta, permesso o altro atto di consenso comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in

denominato, ad esclusione delle concessioni edilizie e albi o ruoli richieste per l'esercizio di attività

a cura di Carlo Apponi 14

delle autorizzazioni rilasciate ai sensi delle leggi 1° imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui

giugno 1939, n. 1089, 29 giugno 1939, n. 1497, e del D.L. rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento dei

27 giugno 1985, n. 312, convertito, con modificazioni, requisiti e presupposti di legge o di atti amministrativi

dalla L. 8 agosto 1985, n. 431, il cui rilascio dipenda a contenuto generale e non sia previsto alcun limite o

esclusivamente dall’accertamento dei presupposti e dei contingente complessivo o specifici strumenti di

requisiti di legge, senza l’esperimento di prove a ciò programmazione settoriale per il rilascio degli atti

destinate che comportino valutazioni tecniche stessi, con la sola esclusione degli atti rilasciati dalle

discrezionali, e non sia previsto alcun limite o contingente amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla

complessivo per il rilascio degli atti stessi, l’atto di pubblica sicurezza, all'immigrazione,

consenso si intende sostituito da una denuncia di inizio di all’amministrazione della giustizia, alla

attività da parte dell’interessato alla pubblica amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti

amministrazione competente, attestante l’esistenza dei concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche

presupposti e dei requisiti di legge, eventualmente derivante dal gioco, alla tutela della salute e della

accompagnata dall’autocertificazione dell’esperimento di pubblica incolumità, del patrimonio culturale e

prove a ciò destinate, ove previste. In tali casi, spetta paesaggistico e dell'ambiente, nonché degli atti imposti

all’amministrazione competente, entro e non oltre dalla normativa comunitaria, e' sostituito da una

sessanta giorni dalla denuncia, verificare d’ufficio la dichiarazione dell'interessato corredata, anche per

sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge mezzo di autocertificazioni, delle certificazioni e delle

richiesti e disporre, se del caso, con provvedimento attestazioni normativamente richieste.

motivato da notificare all’interessato entro il medesimo L’amministrazione competente può richiedere

termine, il divieto di prosecuzione dell’attività e la informazioni o certificazioni relative a fatti, stati o

rimozione dei suoi effetti, salvo che, ove ciò sia possibile, qualità soltanto qualora non siano attestati in

l’interessato provveda a conformare alla normativa documenti già in possesso dell'amministrazione stessa

vigente detta attività ed i suoi effetti entro il termine o non siano direttamente acquisibili presso altre

prefissatogli dall’amministrazione stessa. pubbliche amministrazioni.

2. L’attività oggetto della dichiarazione può essere

iniziata decorsi trenta giorni dalla data di

presentazione della dichiarazione all'amministrazione

competente. Contestualmente all'inizio dell'attività,

l'interessato ne dà comunicazione all'amministrazione

competente.

3. L’amministrazione competente, in caso di accertata

carenza delle condizioni, modalità e fatti legittimanti,

nel termine di trenta giorni dal ricevimento della

comunicazione di cui al comma 2, adotta motivati

provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e

di rimozione dei suoi effetti, salvo che, ove ciò sia

possibile, l'interessato provveda a conformare alla

normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro

un termine fissato dall’amministrazione, in ogni caso

non inferiore a trenta giorni. E' fatto comunque salvo

il potere dell’amministrazione competente di assumere

determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli

articoli 21-quinquies e 21-nonies. Nei casi in cui la

legge prevede l’acquisizione di pareri di organi o enti

appositi, il termine per l’adozione dei provvedimenti

di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione

dei suoi effetti sono sospesi, fino all'acquisizione dei

pareri, fino a un massimo di trenta giorni, scaduti i

quali l’amministrazione può adottare i propri

provvedimenti indipendentemente dall'acquisizione

del parere. Della sospensione è data comunicazione

all’interessato.

4. Restano ferme le disposizioni di legge vigenti che

prevedono termini diversi da quelli di cui ai commi 2 e

3 per l'inizio dell’attività e per l’adozione da parte

dell’amministrazione competente di provvedimenti di

divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione dei

suoi effetti.

a cura di Carlo Apponi 15

5. Ogni controversia relativa all’applicazione dei

commi 1, 2 e 3 é devoluta alla giurisdizione esclusiva

del giudice amministrativo.

xviii

Art. 20

Art. 20 (Silenzio assenso)

1. Con regolamento adottato ai sensi del comma 2 1. Fatta salva l’applicazione dell’articolo 19, nei

dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, da procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di

emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in provvedimenti amministrativi il silenzio

vigore della presente legge e previo parere delle dell’amministrazione competente equivale a

competenti Commissioni parlamentari, sono determinati i provvedimento di accoglimento della domanda, senza

casi in cui la domanda di rilascio di una autorizzazione, necessità di ulteriori istanze o diffide, se la medesima

licenza, abilitazione, nulla osta, permesso od altro atto di amministrazione non comunica all’interessato, nel

consenso comunque denominato, cui sia subordinato lo termine di cui all’articolo 2, commi 2 o 3, il

svolgimento di un’attività privata, si considera accolta provvedimento di diniego, ovvero non procede ai sensi

qualora non venga comunicato all’interessato il del comma 2.

provvedimento di diniego entro il termine fissato per

categorie di atti, in relazione alla complessità del

rispettivo procedimento, dal medesimo predetto

regolamento. In tali casi, sussistendone le ragioni di

pubblico interesse, l’amministrazione competente può

annullare l’atto di assenso illegittimamente formato, salvo

che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a sanare i

vizi entro il termine prefissatogli dall’amministrazione

stessa.

2. Ai fini dell’adozione del regolamento di cui al comma 2. L’amministrazione competente può indire, entro

1, il parere delle Commissioni parlamentari e del trenta giorni dalla presentazione dell’istanza di cui al

Consiglio di Stato deve essere reso entro sessanta giorni comma 1, una conferenza di servizi ai sensi del capo

dalla richiesta. Decorso tale termine, il Governo procede IV, anche tenendo conto delle situazioni giuridiche

comunque all’adozione dell’atto. soggettive dei controinteressati.

3. Restano ferme le disposizioni attualmente vigenti che 3. Nei casi in cui il silenzio dell’amministrazione

stabiliscono regole analoghe o equipollenti a quelle equivale ad accoglimento della domanda,

previste dal presente articolo. l’amministrazione competente può assumere

determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli

articoli 21-quinquies e 21-nonies.

4. Le disposizioni del presente articolo non si

applicano agli atti e procedimenti riguardanti il

patrimonio culturale e paesaggistico, l’ambiente, la

difesa nazionale, la pubblica sicurezza e

l’immigrazione, la salute e la pubblica incolumità, ai

casi in cui la normativa comunitaria impone

l’adozione di provvedimenti amministrativi formali, ai

casi in cui la legge qualifica il silenzio

dell’amministrazione come rigetto dell’istanza, nonché

agli atti e procedimenti individuati con uno o più

decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su

proposta del Ministro per la funzione pubblica, di

concerto con i Ministri competenti.

5. Si applicano gli articoli 2, comma 4, e 10-bis.

Art. 21 Art. 21 (Disposizioni sanzionatorie)

1. Con la denuncia o con la domanda di cui agli articoli 1. Con la denuncia o con la domanda di cui agli articoli

19 e 20 l’interessato deve dichiarare la sussistenza dei 19 e 20 l’interessato deve dichiarare la sussistenza dei

a cura di Carlo Apponi 16

presupposti e dei requisiti di legge richiesti. In caso di

presupposti e dei requisiti di legge richiesti. In caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni non è

dichiarazioni mendaci o di false attestazioni non è ammessa la conformazione dell’attività e dei suoi effetti a

ammessa la conformazione dell’attività e dei suoi effetti a legge o la sanatoria prevista dagli articoli medesimi ed il

legge o la sanatoria prevista dagli articoli medesimi ed il dichiarante è punito con la sanzione prevista dall’articolo

dichiarante è punito con la sanzione prevista dall’articolo 483 del codice penale, salvo che il fatto costituisca più

483 del codice penale, salvo che il fatto costituisca più grave reato.

grave reato. 2. Le sanzioni attualmente previste in caso di svolgimento

2. Le sanzioni attualmente previste in caso di svolgimento dell’attività in carenza dell’atto di assenso

dell’attività in carenza dell’atto di assenso dell’amministrazione o in difformità di esso si applicano

dell’amministrazione o in difformità di esso si applicano anche nei riguardi di coloro i quali diano inizio all’attività

anche nei riguardi di coloro i quali diano inizio all’attività ai sensi degli articoli 19 e 20 in mancanza dei requisiti

ai sensi degli articoli 19 e 20 in mancanza dei requisiti richiesti o, comunque, in contrasto con la normativa

richiesti o, comunque, in contrasto con la normativa vigente.

vigente. xix

2-bis . Restano ferme le attribuzioni di vigilanza,

prevenzione e controllo su attività soggette ad atti di

assenso da parte di pubbliche amministrazioni

previste da leggi vigenti, anche se è stato dato inizio

all’attività ai sensi degli articoli 19 e 20.

Capo IV-bis

EFFICACIA ED INVALIDITÀ DEL

PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO.

REVOCA E RECESSO

Art. 21-bis (Efficacia del provvedimento limitativo

della sfera giuridica dei privati)

1. Il provvedimento limitativo della sfera giuridica dei

privati acquista efficacia nei confronti di ciascun

destinatario con la comunicazione allo stesso effettuata

anche nelle forme stabilite per la notifica agli

irreperibili nei casi previsti dal codice di procedura

civile. Qualora per il numero dei destinatari la

comunicazione personale non sia possibile o risulti

particolarmente gravosa, l’amministrazione provvede

mediante forme di pubblicità idonee di volta in volta

stabilite dall’amministrazione medesima. Il

provvedimento limitativo della sfera giuridica dei

privati non avente carattere sanzionatorio può

contenere una motivata clausola di immediata

efficacia. I provvedimenti limitativi della sfera

giuridica dei privati aventi carattere cautelare ed

urgente sono immediatamente efficaci.

Art. 21-ter. (Esecutorietà)

1. Nei casi e con le modalità stabiliti dalla legge, le

pubbliche amministrazioni possono imporre

coattivamente l’adempimento degli obblighi nei loro

confronti. Il provvedimento costitutivo di obblighi

indica il termine e le modalità dell’esecuzione da parte

del soggetto obbligato. Qualora l’interessato non

ottemperi, le pubbliche amministrazioni, previa

diffida, possono provvedere all’esecuzione coattiva

nelle ipotesi e secondo le modalità previste dalla legge.

2. Ai fini dell’esecuzione delle obbligazioni aventi ad

oggetto somme di denaro si applicano le disposizioni

a cura di Carlo Apponi 17

per l’esecuzione coattiva dei crediti dello Stato.

Art. 21-quater (Efficacia ed esecutività del

provvedimento)

1. I provvedimenti amministrativi efficaci sono

eseguiti immediatamente, salvo che sia diversamente

stabilito dalla legge o dal provvedimento medesimo.

2. L’efficacia ovvero l’esecuzione del provvedimento

amministrativo può essere sospesa, per gravi ragioni e

per il tempo strettamente necessario, dallo stesso

organo che lo ha emanato ovvero da altro organo

previsto dalla legge. Il termine della sospensione è

esplicitamente indicato nell’atto che la dispone e può

essere prorogato o differito per una sola volta, nonché

ridotto per sopravvenute esigenze.

Art. 21-quinquies (Revoca del provvedimento).

1. Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse

ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto

o di nuova valutazione dell’interesse pubblico

originario, il provvedimento amministrativo ad

efficacia durevole può essere revocato da parte

dell’organo che lo ha emanato ovvero da altro organo

previsto dalla legge. La revoca determina la inidoneità

del provvedimento revocato a produrre ulteriori

effetti. Se la revoca comporta pregiudizi in danno dei

soggetti direttamente interessati, l’amministrazione ha

l’obbligo di provvedere al loro indennizzo. Le

controversie in materia di determinazione e

corresponsione dell’indennizzo sono attribuite alla

giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

Art. 21-sexies. (Recesso dai contratti)

1. Il recesso unilaterale dai contratti della pubblica

amministrazione è ammesso nei casi previsti dalla

legge o dal contratto.

Art. 21-septies. (Nullità del provvedimento)

1. È nullo il provvedimento amministrativo che manca

degli elementi essenziali, che è viziato da difetto

assoluto di attribuzione, che è stato adottato in

violazione o elusione del giudicato, nonché negli altri

casi espressamente previsti dalla legge.

2. Le questioni inerenti alla nullità dei provvedimenti

amministrativi in violazione o elusione del giudicato

sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice

amministrativo.

a cura di Carlo Apponi 18

Art. 21-octies. (Annullabilità del provvedimento)

1. È annullabile il provvedimento amministrativo

adottato in violazione di legge o viziato da eccesso di

potere o da incompetenza.

2. Non è annullabile il provvedimento adottato in

violazione di norme sul procedimento o sulla forma

degli atti qualora, per la natura vincolata del

provvedimento, sia palese che il suo contenuto

dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da

quello in concreto adottato. Il provvedimento

amministrativo non è comunque annullabile per

mancata comunicazione dell’avvio del procedimento

qualora l’amministrazione dimostri in giudizio che il

contenuto del provvedimento non avrebbe potuto

essere diverso da quello in concreto adottato.

Art. 21-nonies. (Annullamento d’ufficio)

1. Il provvedimento amministrativo illegittimo ai sensi

dell’articolo 21-octies può essere annullato d’ufficio,

sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un

termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei

destinatari e dei controinteressati, dall’organo che lo

ha emanato, ovvero da altro organo previsto dalla

legge.

2. È fatta salva la possibilità di convalida del

provvedimento annullabile, sussistendone le ragioni di

interesse pubblico ed entro un termine ragionevole.

Capo V

Capo V ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

Art. 22 Art. 22. (Definizioni e princìpi in materia di accesso)

1. Al fine di assicurare la trasparenza dell’attività 1. Ai fini del presente capo si intende:

amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è a) per “diritto di accesso”, il diritto degli interessati di

riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di prendere visione e di estrarre copia di documenti

situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai amministrativi;

documenti amministrativi, secondo le modalità stabilite b) per “interessati”, tutti i soggetti privati, compresi

dalla presente legge. quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che

abbiano un interesse diretto, concreto e attuale,

2. E’ considerato documento amministrativo ogni corrispondente ad una situazione giuridicamente

rappresentazione grafica, fotocinematografica, tutelata e collegata al documento al quale è chiesto

elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto l’accesso;

di atti, anche interni, formati dalle pubbliche c) per “controinteressati”, tutti i soggetti, individuati o

amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini facilmente individuabili in base alla natura del

dell’attività amministrativa. documento richiesto, che dall’esercizio dell’accesso

vedrebbero compromesso il loro diritto alla

3. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della riservatezza;

presente legge le amministrazioni interessate adottano le d) per “documento amministrativo”, ogni

misure organizzative idonee a garantire l’applicazione rappresentazione grafica, fotocinematografica,

della disposizione di cui al comma 1, dandone elettromagnetica o di qualunque altra specie del

comunicazione alla Commissione di cui all’articolo 27. contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno

specifico procedimento, detenuti da una pubblica

amministrazione e concernenti attività di pubblico

interesse, indipendentemente dalla natura

a cura di Carlo Apponi 19

pubblicistica o privatistica della loro disciplina

sostanziale;

e) per “pubblica amministrazione”, tutti i soggetti di

diritto pubblico e i soggetti di diritto privato

limitatamente alla loro attività di pubblico interesse

disciplinata dal diritto nazionale o comunitario.

2. L’accesso ai documenti amministrativi, attese le sue

rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce

principio generale dell’attività amministrativa al fine

di favorire la partecipazione e di assicurarne

l’imparzialità e la trasparenza, ed attiene ai livelli

essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e

sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio

xx

nazionale ai sensi dell’articolo 117 , secondo comma,

lettera m), della Costituzione. Resta ferma la potestà

delle regioni e degli enti locali, nell’ambito delle

rispettive competenze, di garantire livelli ulteriori di

tutela.

3. Tutti i documenti amministrativi sono accessibili, ad

eccezione di quelli indicati all’articolo 24, commi 1, 2,

3, 5 e 6.

4. Non sono accessibili le informazioni in possesso di

una pubblica amministrazione che non abbiano forma

di documento amministrativo, salvo quanto previsto

xxi

dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 , in

materia di accesso a dati personali da parte della

persona cui i dati si riferiscono.

5. L’acquisizione di documenti amministrativi da

parte di soggetti pubblici, ove non rientrante nella

xxii

previsione dell’articolo 43 , comma 2, del testo unico

delle disposizioni legislative e regolamentari in

materia di documentazione amministrativa, di cui al

decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre

2000, n. 445, si informa al principio di leale

cooperazione istituzionale.

6. Il diritto di accesso è esercitabile fino a quando la

pubblica amministrazione ha l’obbligo di detenere i

documenti amministrativi ai quali si chiede di

accedere.

Art. 23 (Ambito di applicazione del diritto di accesso)

Art. 23 1. Il diritto di accesso di cui all’articolo 22 si esercita nei

1. Il diritto di accesso di cui all’articolo 22 si esercita nei confronti delle amministrazioni , delle aziende autonome

confronti delle amministrazioni , delle aziende autonome e speciali, degli enti pubblici e dei gestori di pubblici

e speciali, degli enti pubblici e dei gestori di pubblici servizi. Il diritto di accesso nei confronti delle Autorità di

servizi. Il diritto di accesso nei confronti delle Autorità di garanzia e di vigilanza si esercita nell'ambito dei rispettivi

garanzia e di vigilanza si esercita nell'ambito dei rispettivi

. ordinamenti, secondo quanto previsto dall'articolo 24.

ordinamenti, secondo quanto previsto dall'articolo 24

Art. 24 Art. 24. (Esclusione dal diritto di accesso)

1. Il diritto di accesso è escluso per i documenti coperti da 1. Il diritto di accesso è escluso:

segreto di Stato ai sensi dell’articolo 12 della legge 24 a) per i documenti coperti da segreto di Stato ai sensi

xxiii

ottobre 1977, n. 801, nonché nei casi di segreto o di , e successive

della legge 24 ottobre 1977, n. 801

a cura di Carlo Apponi 20

divieto di divulgazione altrimenti previsti modificazioni, e nei casi di segreto o di divieto di

dall’ordinamento. divulgazione espressamente previsti dalla legge, dal

regolamento governativo di cui al comma 6 e dalle

2. Il Governo è autorizzato ad emanare, ai sensi del pubbliche amministrazioni ai sensi del comma 2 del

comma 2 dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. presente articolo;

400, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della b) nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme

presente legge, uno o più decreti intesi a disciplinare le le particolari norme che li regolano;

modalità di esercizio del diritto di accesso e gli altri casi c) nei confronti dell’attività della pubblica

di esclusione del diritto di accesso in relazione alla amministrazione diretta all’emanazione di atti

esigenza di salvaguardare: normativi, amministrativi generali, di pianificazione

a) la sicurezza, la difesa nazionale e le relazioni e di programmazione, per i quali restano ferme le

internazionali; particolari norme che ne regolano la formazione;

b) la politica monetaria e valutaria; d) nei procedimenti selettivi, nei confronti dei

c) l’ordine pubblico e la prevenzione e repressione della documenti amministrativi contenenti informazioni

criminalità; di carattere psico-attitudinale relativi a terzi.

d) la riservatezza di terzi, persone, gruppi ed imprese,

garantendo peraltro agli interessati la visione degli 2. Le singole pubbliche amministrazioni individuano

atti relativi ai procedimenti amministrativi, la cui le categorie di documenti da esse formati o comunque

conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i rientranti nella loro disponibilità sottratti all’accesso

loro interessi giuridici. ai sensi del comma 1.

3. Con i decreti di cui al comma 2 sono altresì stabilite 3. Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate

norme particolari per assicurare che l’accesso ai dati ad un controllo generalizzato dell’operato delle

raccolti mediante strumenti informatici avvenga nel pubbliche amministrazioni.

rispetto delle esigenze di cui al medesimo comma 2. 4. L’accesso ai documenti amministrativi non può

4. Le singole amministrazioni hanno l’obbligo di essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere

individuare, con uno o più regolamenti da emanarsi entro di differimento.

i sei mesi successivi, le categorie di documenti da esse

formati o comunque rientranti nella loro disponibilità 5. I documenti contenenti informazioni connesse agli

sottratti all’accesso per le esigenze di cui al comma 2. interessi di cui al comma 1 sono considerati segreti

solo nell’ambito e nei limiti di tale connessione. A tale

5. Restano ferme le disposizioni previste dall’articolo 9, fine le pubbliche amministrazioni fissano, per ogni

legge 1° aprile 1981, n. 121, come modificato categoria di documenti, anche l’eventuale periodo di

dall’articolo 26, legge 10 ottobre 1986, n. 668, e dalle tempo per il quale essi sono sottratti all’accesso.

relative norme di attuazione, nonché ogni altra

disposizione attualmente vigente che limiti l’accesso ai 6. Con regolamento, adottato ai sensi dell’articolo

xxiv

documenti amministrativi. 17 , comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il

Governo può prevedere casi di sottrazione all’accesso

6. I soggetti indicati nell’articolo 23 hanno facoltà di di documenti amministrativi:

differire l’accesso ai documenti richiesti sino a quando la a) quando, al di fuori delle ipotesi disciplinate

xxv

conoscenza di essi possa impedire o gravemente dall’articolo 12 della legge 24 ottobre 1977, n.

ostacolare lo svolgimento dell’azione amministrativa. 801, dalla loro divulgazione possa derivare una

Non è comunque ammesso l’accesso agli atti preparatori lesione, specifica e individuata, alla sicurezza e alla

nel corso della formazione dei provvedimenti di cui difesa nazionale, all’esercizio della sovranità

all’articolo 13, salvo diverse disposizioni di legge. nazionale e alla continuità e alla correttezza delle

relazioni internazionali, con particolare riferimento

alle ipotesi previste dai trattati e dalle relative leggi

di attuazione;

b) quando l’accesso possa arrecare pregiudizio ai

processi di formazione, di determinazione e di

attuazione della politica monetaria e valutaria;

c) quando i documenti riguardino le strutture, i mezzi,

le dotazioni, il personale e le azioni strettamente

strumentali alla tutela dell’ordine pubblico, alla

prevenzione e alla repressione della criminalità con

particolare riferimento alle tecniche investigative,

alla identità delle fonti di informazione e alla

sicurezza dei beni e delle persone coinvolte,

all’attività di polizia giudiziaria e di conduzione

delle indagini;

d) quando i documenti riguardino la vita privata o la

a cura di Carlo Apponi 21

riservatezza di persone fisiche, persone giuridiche,

gruppi, imprese e associazioni, con particolare

riferimento agli interessi epistolare, sanitario,

professionale, finanziario, industriale e commerciale

di cui siano in concreto titolari, ancorché i relativi

dati siano forniti all’amministrazione dagli stessi

soggetti cui si riferiscono;

e) quando i documenti riguardino l’attività in corso di

contrattazione collettiva nazionale di lavoro e gli

atti interni connessi all’espletamento del relativo

mandato.

7. Deve comunque essere garantito ai richiedenti

l’accesso ai documenti amministrativi la cui

conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i

propri interessi giuridici. Nel caso di documenti

xxvi xxvii

contenenti dati sensibili e giudiziari , l’accesso è

consentito nei limiti in cui sia strettamente

indispensabile e nei termini previsti dall’articolo

xxviii

60 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in

caso di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita

sessuale.

Art. 25 (Modalità di esercizio del diritto di accesso e

Art. 25 ricorsi)

1. Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed

1. Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei

estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei modi e con i limiti indicati dalla presente legge. L’esame

modi e con i limiti indicati dalla presente legge. L’esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato

dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le

soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di

disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visura.

ricerca e di visura. 2. La richiesta di accesso ai documenti deve essere

2. La richiesta di accesso ai documenti deve essere motivata. Essa deve essere rivolta all’amministrazione

motivata. Essa deve essere rivolta all’amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente.

che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente. 3. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell’accesso

3. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell’accesso sono ammessi nei casi e nei limiti stabiliti dall’articolo 24

sono ammessi nei casi e nei limiti stabiliti dall’articolo 24 e debbono essere motivati.

e debbono essere motivati.

4. Decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, questa 4. Decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta,

si intende respinta. In caso di rifiuto, espresso o tacito, o questa si intende respinta. In caso di diniego

di differimento ai sensi dell’articolo 24, comma 6, dell’accesso, espresso o tacito, o di differimento dello

dell’accesso, il richiedente può presentare ricorso al stesso ai sensi dell’articolo 24, comma 4, il richiedente

tribunale amministrativo regionale ai sensi del comma 5 può presentare ricorso al tribunale amministrativo

del presente articolo, ovvero chiedere, nello stesso regionale ai sensi del comma 5, ovvero chiedere, nello

termine, al difensore civico competente che sia stesso termine e nei confronti degli atti delle

riesaminata la suddetta determinazione. Se il difensore amministrazioni comunali, provinciali e regionali, al

civico ritiene illegittimo il diniego o il differimento, lo difensore civico competente per ambito territoriale,

comunica a chi l’ha disposto. Se questi non emana il ove costituito, che sia riesaminata la suddetta

provvedimento confermativo motivato entro trenta giorni determinazione. Qualora tale organo non sia stato

dal ricevimento della comunicazione del difensore civico, istituito, la competenza è attribuita al difensore civico

l’accesso è consentito. Qualora il richiedente l’accesso si competente per l’ambito territoriale immediatamente

sia rivolto al difensore civico, il termine di cui al comma superiore. Nei confronti degli atti delle

5 decorre dalla data del ricevimento, da parte del amministrazioni centrali e periferiche dello Stato tale

richiedente, dell’esito della sua istanza al difensore civico. richiesta è inoltrata presso la Commissione per

l’accesso di cui all’articolo 27. Il difensore civico o la

Commissione per l’accesso si pronunciano entro

a cura di Carlo Apponi 22

trenta giorni dalla presentazione dell’istanza. Scaduto

infruttuosamente tale termine, il ricorso si intende

respinto. Se il difensore civico o la Commissione per

l’accesso ritengono illegittimo il diniego o il

differimento, ne informano il richiedente e lo

comunicano all’autorità disponente. Se questa non

emana il provvedimento confermativo motivato entro

trenta giorni dal ricevimento della comunicazione del

difensore civico o della Commissione, l’accesso è

consentito. Qualora il richiedente l’accesso si sia

rivolto al difensore civico o alla Commissione, il

termine di cui al comma 5 decorre dalla data di

ricevimento, da parte del richiedente, dell’esito della

sua istanza al difensore civico o alla Commissione

stessa. Se l’accesso è negato o differito per motivi

inerenti ai dati personali che si riferiscono a soggetti

terzi, la Commissione provvede, sentito il Garante per

la protezione dei dati personali, il quale si pronuncia

entro il termine di dieci giorni dalla richiesta, decorso

inutilmente il quale il parere si intende reso. Qualora

xxix

un procedimento di cui alla sezione III del capo I

del titolo I della parte III del decreto legislativo 30

giugno 2003, n. 196, o di cui agli articoli 154, 157, 158,

xxx

159 e 160 del medesimo decreto legislativo n. 196 del

2003, relativo al trattamento pubblico di dati personali

da parte di una pubblica amministrazione, interessi

l’accesso ai documenti amministrativi, il Garante per

la protezione dei dati personali chiede il parere,

obbligatorio e non vincolante, della Commissione per

l’accesso ai documenti amministrativi. La richiesta di

parere sospende il termine per la pronuncia del

Garante sino all’acquisizione del parere, e comunque

per non oltre quindici giorni. Decorso inutilmente

detto termine, il Garante adotta la propria decisione.

5. Contro le determinazioni amministrative concernenti il 5. Contro le determinazioni amministrative concernenti il

diritto di accesso e nei casi previsti dal comma 4 è dato diritto di accesso e nei casi previsti dal comma 4 è dato

ricorso, nel termine di trenta giorni, al tribunale ricorso, nel termine di trenta giorni, al tribunale

amministrativo regionale, il quale decide in camera di amministrativo regionale, il quale decide in camera di

consiglio entro trenta giorni dalla scadenza del termine consiglio entro trenta giorni dalla scadenza del termine

per il deposito del ricorso, uditi i difensori delle parti che per il deposito del ricorso, uditi i difensori delle parti che

ne abbiano fatto richiesta. La decisione del tribunale è ne abbiano fatto richiesta. In pendenza di un ricorso

appellabile, entro trenta giorni dalla notifica della stessa, presentato ai sensi della legge 6 dicembre 1971, n.

xxxi

al Consiglio di Stato, il quale decide con le medesime 1034 , e successive modificazioni, il ricorso può

modalità e negli stessi termini. essere proposto con istanza presentata al presidente e

depositata presso la segreteria della sezione cui è

assegnato il ricorso, previa notifica

all’amministrazione o ai controinteressati, e viene

deciso con ordinanza istruttoria adottata in camera di

consiglio. La decisione del tribunale è appellabile, entro

trenta giorni dalla notifica della stessa, al Consiglio di

Stato, il quale decide con le medesime modalità e negli

stessi termini. Le controversie relative all’accesso ai

documenti amministrativi sono attribuite alla

xxxii

.

giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo

5-bis. Nei giudizi in materia di accesso, le parti

possono stare in giudizio personalmente senza

l’assistenza del difensore. L’amministrazione può

essere rappresentata e difesa da un proprio

dipendente, purché in possesso della qualifica di

dirigente, autorizzato dal rappresentante legale

a cura di Carlo Apponi 23

dell’ente.

6. In caso di totale o parziale accoglimento del ricorso il 6. Il giudice amministrativo, sussistendone i

giudice amministrativo, sussistendone i presupposti, presupposti, ordina l’esibizione dei documenti

ordina l’esibizione dei documenti richiesti. richiesti. Art. 26 (Obbligo di pubblicazione)

Art. 26 1. Fermo restando quanto previsto per le pubblicazioni

1. Fermo restando quanto previsto per le pubblicazioni nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dalla

nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dalla xxxiii

legge 11 dicembre 1984, n. 839

legge 11 dicembre 1984, n. 839, e dalle relative norme di , e dalle relative norme

attuazione, sono pubblicati, secondo le modalità previste di attuazione, sono pubblicati, secondo le modalità

dai singoli ordinamenti, le direttive, i programmi, le previste dai singoli ordinamenti, le direttive, i programmi,

istruzioni, le circolari e ogni atto che dispone in generale le istruzioni, le circolari e ogni atto che dispone in

sulla organizzazione, sulle funzioni, sugli obiettivi, sui generale sulla organizzazione, sulle funzioni, sugli

procedimenti di una pubblica amministrazione ovvero nel obiettivi, sui procedimenti di una pubblica

quale si determina l’interpretazione di norme giuridiche o amministrazione ovvero nel quale si determina

si dettano disposizioni per l’applicazione di esse. l’interpretazione di norme giuridiche o si dettano

disposizioni per l’applicazione di esse.

2. Sono altresì pubblicate, nelle forme predette, le

relazioni annuali della Commissione di cui all’articolo 27 2. Sono altresì pubblicate, nelle forme predette, le

e, in generale, è data la massima pubblicità a tutte le relazioni annuali della Commissione di cui all’articolo 27

disposizioni attuative della presente legge e a tutte le e, in generale, è data la massima pubblicità a tutte le

iniziative dirette a precisare ed a rendere effettivo il diritto disposizioni attuative della presente legge e a tutte le

di accesso. iniziative dirette a precisare ed a rendere effettivo il diritto

di accesso.

3. Con la pubblicazione di cui al comma 1, ove essa sia

integrale, la libertà di accesso ai documenti indicati nel 3. Con la pubblicazione di cui al comma 1, ove essa sia

predetto comma 1 s’intende realizzata. integrale, la libertà di accesso ai documenti indicati nel

predetto comma 1 s’intende realizzata.

Art. 27. Art. 27. (Commissione per l’accesso ai documenti

amministrativi)

1. E' istituita presso la Presidenza del Consiglio dei 1. È istituita presso la Presidenza del Consiglio dei

ministri la Commissione per l'accesso ai documenti ministri la Commissione per l’accesso ai documenti

amministrativi. amministrativi.

2. La Commissione è nominata con decreto del Presidente 2. La Commissione è nominata con decreto del

della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il

dei ministri, sentito il Consiglio dei ministri. Essa è Consiglio dei ministri. Essa è presieduta dal

presieduta dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio

Consiglio dei ministri ed è composta da sedici membri, dei ministri ed è composta da dodici membri, dei quali

dei quali due senatori e due deputati designati dai due senatori e due deputati, designati dai Presidenti

Presidenti delle rispettive Camere, quattro scelti fra il delle rispettive Camere, quattro scelti fra il personale

xxxiv

personale di cui alla legge 2 aprile 1979, n. 97, su di cui alla legge 2 aprile 1979, n. 97 , su

designazione dei rispettivi organi di autogoverno, quattro designazione dei rispettivi organi di autogoverno, due

fra i professori di ruolo in materie giuridico- fra i professori di ruolo in materie giuridiche e uno fra

amministrative e quattro fra i dirigenti dello Stato e degli i dirigenti dello Stato e degli altri enti pubblici. È

altri enti pubblici. membro di diritto della Commissione il capo della

struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri

che costituisce il supporto organizzativo per il

funzionamento della Commissione. La Commissione

può avvalersi di un numero di esperti non superiore a

xxxv

cinque unità, nominati ai sensi dell’articolo 29 della

legge 23 agosto 1988, n. 400.

3. La Commissione è rinnovata ogni tre anni. Per i 3. La Commissione è rinnovata ogni tre anni. Per i

membri parlamentari si procede a nuova nomina in caso membri parlamentari si procede a nuova nomina in

a cura di Carlo Apponi 24

di scadenza o scioglimento anticipato delle Camere nel caso di scadenza o scioglimento anticipato delle

corso del triennio. Camere nel corso del triennio.

4. Gli oneri per il funzionamento della Commissione sono 4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei

a carico dello stato di previsione della Presidenza del ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e

Consiglio dei ministri. delle finanze, a decorrere dall’anno 2004, sono

determinati i compensi dei componenti e degli esperti

di cui al comma 2, nei limiti degli ordinari

stanziamenti di bilancio della Presidenza del Consiglio

dei ministri.

5. La Commissione vigila affinché venga attuato il 5. La Commissione adotta le determinazioni previste

principio di piena conoscibilità dell'attività della pubblica dall’articolo 25, comma 4; vigila affinché sia attuato il

amministrazione con il rispetto dei limiti fissati dalla principio di piena conoscibilità dell’attività della

presente legge; redige una relazione annuale sulla pubblica amministrazione con il rispetto dei limiti

trasparenza dell'attività della pubblica amministrazione, fissati dalla presente legge; redige una relazione

che comunica alle Camere e al Presidente del Consiglio annuale sulla trasparenza dell’attività della pubblica

dei ministri; propone al Governo modifiche dei testi amministrazione, che comunica alle Camere e al

legislativi e regolamentari che siano utili a realizzare la Presidente del Consiglio dei ministri; propone al

più ampia garanzia del diritto di accesso di cui all'articolo Governo modifiche dei testi legislativi e regolamentari

22. che siano utili a realizzare la più ampia garanzia del

diritto di accesso di cui all’articolo 22.

6. Tutte le amministrazioni sono tenute a comunicare alla 6. Tutte le amministrazioni sono tenute a comunicare

Commissione, nel termine assegnato dalla medesima, le alla Commissione, nel termine assegnato dalla

informazioni ed i documenti da essa richiesti, ad medesima, le informazioni ed i documenti da essa

eccezione di quelli coperti da segreto di Stato. richiesti, ad eccezione di quelli coperti da segreto di

Stato.

7. In caso di prolungato inadempimento all'obbligo di cui 7. In caso di prolungato inadempimento all’obbligo di

al comma 1 dell'articolo 18, le misure ivi previste sono cui al comma 1 dell’articolo 18, le misure ivi previste

adottate dalla Commissione di cui al presente articolo. sono adottate dalla Commissione di cui al presente

articolo.

Art. 28 (Modifica dell’articolo 15 del testo unico di cui

Art. 28 al decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio

1957, n. 3, in materia di segreto di ufficio)

1. L'articolo 15 del testo unico delle disposizioni

1. L'articolo 15 del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato,

concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10

approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 xxxvi

gennaio 1957, n. 3

gennaio 1957, n. 3, è sostituito dal seguente: , è sostituito dal seguente:

“Art. 15. - (Segreto d'ufficio). - 1. L'impiegato deve “Art. 15. - (Segreto d'ufficio). - 1. L'impiegato deve

mantenere il segreto d'ufficio. Non può trasmettere a chi mantenere il segreto d'ufficio. Non può trasmettere a chi

non ne abbia diritto informazioni riguardanti non ne abbia diritto informazioni riguardanti

provvedimenti od operazioni amministrative, in corso o provvedimenti od operazioni amministrative, in corso o

concluse, ovvero notizie di cui sia venuto a conoscenza a concluse, ovvero notizie di cui sia venuto a conoscenza a

causa delle sue funzioni, al di fuori delle ipotesi e delle causa delle sue funzioni, al di fuori delle ipotesi e delle

modalità previste dalle norme sul diritto di accesso. modalità previste dalle norme sul diritto di accesso.

Nell'ambito delle proprie attribuzioni, l'impiegato Nell'ambito delle proprie attribuzioni, l'impiegato

preposto ad un ufficio rilascia copie ed estratti di atti e preposto ad un ufficio rilascia copie ed estratti di atti e

documenti di ufficio nei casi non vietati documenti di ufficio nei casi non vietati

dall'ordinamento”. dall'ordinamento”.

a cura di Carlo Apponi 25

Capo VI

Capo VI DISPOSIZIONI FINALI

DISPOSIZIONI FINALI Art. 29. (Ambito di applicazione della legge)

Art. 29.

1. Le regioni a statuto ordinario regolano le materie

disciplinate dalla presente legge nel rispetto dei principi 1. Le disposizioni della presente legge si applicano ai

desumibili dalle disposizioni in essa contenute, che procedimenti amministrativi che si svolgono

costituiscono principi generali dell'ordinamento giuridico. nell’ambito delle amministrazioni statali e degli enti

Tali disposizioni operano direttamente nei riguardi delle pubblici nazionali e, per quanto stabilito in tema di

regioni fino a quando esse non avranno legiferato in giustizia amministrativa, a tutte le amministrazioni

materia. pubbliche.

2. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della 2. Le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle

presente legge, le regioni a statuto speciale e le province rispettive competenze, regolano le materie disciplinate

autonome di Trento e di Bolzano provvedono ad adeguare dalla presente legge nel rispetto del sistema

i rispettivi ordinamenti alle norme fondamentali contenute costituzionale e delle garanzie del cittadino nei

nella legge medesima. riguardi dell’azione amministrativa, così come definite

dai princìpi stabiliti dalla presente legge.

Art. 30 (Atti di notorietà)

Art. 30 1. In tutti i casi in cui le leggi e i regolamenti prevedono

1. In tutti i casi in cui le leggi e i regolamenti prevedono atti di notorietà o attestazioni asseverate da testimoni

atti di notorietà o attestazioni asseverate da testimoni altrimenti denominate, il numero dei testimoni è ridotto a

altrimenti denominate, il numero dei testimoni è ridotto a due.

due. 2. E’ fatto divieto alle pubbliche amministrazioni e alle

2. E’ fatto divieto alle pubbliche amministrazioni e alle imprese esercenti servizi di pubblica necessità e di

imprese esercenti servizi di pubblica necessità e di pubblica utilità di esigere atti di notorietà in luogo della

pubblica utilità di esigere atti di notorietà in luogo della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà prevista

dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà prevista dall’articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, quando

dall’articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, quando si tratti di provare qualità personali, stati o fatti che siano

si tratti di provare qualità personali, stati o fatti che siano a diretta conoscenza dell’interessato.

a diretta conoscenza dell’interessato.

Art. 31. Art 31 - Abrogato

1. Le norme sul diritto di accesso ai documenti

amministrativi di cui al capo V hanno effetto dalla data di

entrata in vigore dei decreti di cui all'articolo 24.

La legge 11 febbraio 2005, n. 15, contiene anche i seguenti articoli

Art. 22

1. Fino alla data di entrata in vigore della disciplina regionale di cui all’articolo 29, comma 2, della legge 7

agosto 1990, n. 241, come sostituito dall’articolo 19 della presente legge, i procedimenti amministrativi sono

regolati dalle leggi regionali vigenti. In mancanza, si applicano le disposizioni della legge n. 241 del 1990 come

modificata dalla presente legge. Art. 23

1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Presidenza del Consiglio dei ministri

adotta le misure necessarie alla ricostituzione della Commissione per l’accesso. Decorso tale termine, l’attuale

Commissione decade.

2. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo è autorizzato ad adottare, ai

xxxvii

sensi dell’articolo 17 , comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, un regolamento inteso a integrare o

a cura di Carlo Apponi 26


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher andolce82 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Magna Graecia - Unicz o del prof Saitta Fabio.

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