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Diritto amministrativo - le situazioni giuridiche

Appunti per l'esame di Diritto amministrativo del professor Pugliese sulla parte relativa alle situazioni giuridiche e le loro vicende. La potenzialità astratta di tenere un certo comportamento ed espressione della capacità del soggetto e perciò da esso inseparabile: di qui l’impossibilità di un trasferimento... Vedi di più

Esame di Diritto amministrativo docente Prof. F. Pugliese

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SITUAZIONI GIURIDICHE E LORO VICENDE

POTERE

Potenzialità astratta di tenere un certo comportamento ed espressione della capacità del soggetto, e

perciò da esso inseparabile: di qui l’impossibilità di un trasferimento di potere da un titolare ad un

altro. Questa situazione è frazione della capacità giuridica, ma il suo esercizio si collega alla

capacità d’agire. In quanto preesistente rispetto all’esercizio, il potere è collocato al di fuori

dell’orbita di un rapporto concreto e consente di produrre modificazioni delle situazioni racchiuse in

quel rapporto.

Nel diritto amministrativo occorre ricordare che oltre ai poteri amministrativi, molte

amministrazioni dispongono del potere normativo.

Nel diritto amministrativo una particolare rilevanza hanno i poteri che il soggetto pubblico è in

grado di esercitare prescindendo dalla volontà del privato e dunque producendo unilateralmente una

vicenda giuridica relativa alla sfera giuridica dello stesso.

Il potere, almeno quando il suo esercizio comporti incisione nella sfera giuridica altrui, è attribuito

dall’ordinamento generale a seguito di un giudizio di prevalenza dell’interesse affidato alla cura

delle amministrazioni rispetto agli interessi privati. Tali interessi, che non costituiscono un limite

per la soddisfazione dell’interesse pubblico, sono così resi disponibili per l’amministrazione.

Poiché l’esercizio del potere comporta un’incisione nella sfera dei privati, esso deve essere tipico e

cioè predeterminato dalla legge in ossequio al principio di legalità. La legge deve individuare tutti

gli elementi del potere onde evitare che vi siano rischi di autoattribuzione di poteri da parte

dell’amministrazione.

DIRITTO SOGGETTIVO

Situazione giuridica di vantaggio che si profila allorché la legge attribuisca al titolare la possibilità

di realizzare il proprio interesse indipendentemente dalla soddisfazione dell’interesse pubblico

curato dall’amministrazione.

Il diritto soggettivo è tutelato in via assoluta in quanto è garantita al suo titolare la soddisfazione

piena e non mediata dell’interesse, bene della vita finale, protetto dalla norma.

Può dunque essere definito come la situazione giuridica immune dal potere.

NORME DI RELAZIONE:

Potere e diritto sono termini inconciliabili: ove sussista potere non esiste diritto soggettivo, e ove il

privato sia titolare di un diritto non può affermarsi l’esistenza di un potere amministrativo.

Le norme che, attribuendo poteri, riconosco interessi pubblici vincenti su quelli privati, sono norme

di relazione, caratterizzate cioè dal fatto di risolvere conflitti intersoggettivi di interessi.

Queste norme proteggono in particolare i diritti soggettivi. Si può dire che alla violazione di una

norma di relazione consegue la lesione di un diritto soggettivo. Poiché il giudice che tutela i diritti

soggettivi è il giudice ordinario la stessa situazione può essere descritta affermando che il giudice

ordinario sindaca la violazione delle norme di relazione. L’atto amministrativo emanato in assenza

di potere è da qualificarsi come nullo.

NORME DI AZIONE:

disciplinano l’azione amministrativa. Possono provenire non soltanto dalla legge (come invece le

norme di relazione), ma dall’amministrazione stessa, la quale dispone di potere normativo. Sono

quindi prodotte sia delle fonti secondarie, sia da quelle primarie che si connotino sotto il profilo

oggettivo, per il fatto di essere poste in vista della cura di interessi pubblici e di non definire

rapporti intersoggettivi. Tra queste fonti vanno annoverate anche le leggi regionali. Poiché l’azione

amministrativa è legittimamente svolta quando sia posta in essere nel rispetto delle norme di azione,

e poiché l’interesse legittimo è la pretesa alla legittimità dell’azione amministrativa, si può

concludere che l’interesse legittimo è anche la pretesa all’osservanza delle norme di azione. Sotto il

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nadia_87

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Appunti per l'esame di Diritto amministrativo del professor Pugliese sulla parte relativa alle situazioni giuridiche e le loro vicende. La potenzialità astratta di tenere un certo comportamento ed espressione della capacità del soggetto e perciò da esso inseparabile: di qui l’impossibilità di un trasferimento di potere da un titolare ad un altro.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadia_87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Pugliese Francesco.

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