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L’ Espropriazione per pubblica utilità nell’ ordinamento giuridico italiano

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Si può con certezza affermare che l’ espropriazione per pubblica utilità sia il più

• importante procedimento di tipo ablatorio. Ecco in cosa esattamente esso

privazione di un diritto esistente in capo ad un soggetto, per

consiste:“Nella

attribuirlo ad un altro soggetto in vista di un vantaggio della collettività, più

specificamente per la realizzazione di opere pubbliche o di opere private di

pubblica utilità”.

Emerge in tutta chiarezza una contrapposizione dialettica tra l’ interesse privato e

• l’ autorità del potere pubblico, dove è l’ interesse pubblico a prevalere

affievolimento del diritto di proprietà del privato a interesse

conseguendone un

legittimo.

Si ha una Duplicità di effetti: privativo e attributivo, che si producono in sequenza:

• Prima il diritto dell'espropriato si estingue in seguito all’emanazione del decreto di

(effetto privativo);

esproprio poi, il decreto di esproprio attribuisce il bene

(effetto attributivo

espropriato all'espropriante che lo acquista a titolo originario ).

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Nel nostro ordinamento giuridico, non esiste una definizione “positivizzata” dell’ istituto dell

‘espropriazione per pubblica utilità, è necessario in tal senso far riferimento alle disposizioni

D.P.R 327/2001, l’ art. 834 del c.c l’ art.

contenute all’ interno del decreto che và raccordato con e

42 della Costituzione, insieme ne rappresentano i punti di riferimento in senso oggettivo e

soggettivo.

L’art. 834 cod. civ. >> l’espropriazione è un istituto di diritto pubblico in base al quale un

soggetto, contro il pagamento di una giusta indennità, può essere privato, in tutto o in

parte, di uno o più beni immobili di sua proprietà per una causa di pubblico interesse

legalmente dichiarata.

L’art. 42 della Costituzione >> la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge,

che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la

funzione sociale e di renderla accessibile a tutti . La proprietà privata può essere, nei casi

previsti espressamente dalla legge e salvo indennizzo, espropriata per motivi di interesse

generale.

L'art. 25 del testo unico D.P.R 327/2001 “Dopo la trascrizione del decreto di

(comma 3)>>

esproprio, tutti i diritti relativi al bene espropriato possono essere fatti valere unicamente

sull'indennità”. Questo concetto è ribadito dall’art. 34 del testo unico e significa che il

legislatore ha voluto tagliare ogni legame tra la situazione giuridica del soggetto

espropriato e quella dell'espropriante: l’espropriante acquista il bene a titolo originario,

infatti coloro che vantavano diritti su quel bene non possono rivolgersi a chi l’ha

acquistato per effetto dell’espropriazione, ma possono soltanto rivalersi sull’indennità di

espropriazione.

Nell ‘ espropriazione per pubblica utilità è possibile individuare i seguenti soggetti

:

Espropriato(

1) persona fisica/ giuridica o ente pubblico/privato cittadino italiano o

straniero purchè il bene sia sito in Italia, titolare del diritto espropriato; all’ atto

pratico colui che risulti proprietario dai registri catastali);

Autorità espropriante(

2) autorità amministrativa titolare del diritto di

espropriazione; a volte coincidente con la figura del beneficiario o con il

promotore dell’ espropriazione).

un diritto di proprietà o un altro diritto reale.

Oggetto dell ‘espropriazione La

anche

giurisprudenza ha affermato che possono essere oggetto di espropriazione

i diritti personali di godimento, ad esempio i diritti nascenti dal contratto di

locazione o di affitto (Cass., Sez. un., 3 febbraio 1982, n. 645; Cons. Stato, Ad.

plen., 19 luglio 1983, n. 21).

In seguito alla riforma operata dal D.P.R 327/2001 oggi il procedimento di espropriazione

per pubblica utilità si snoda a sua volta in 4 subprocedimenti :

1)Apposizione del vincolo preordinato all’esproprio > si provvede con piano

In tale fase

regolatore o con una variante del piano urbanistico alla individuazione delle aree

occorrenti per la realizzazione dell’ opera pubblica o di pubblica utilità, momento in cui

devono essere presenti i soggetti espropriati i quali potranno valutarli e sollevare

N.B

eventuali discussioni o fare osservazioni. = il Decreto di dichiarazione di pubblica

utilità deve essere emanato entro il termine di cinque anni.

2) Dichiarazione di p.u. > Da questo momento in poi e cioè con l’ emanazione del

progetto definitivo, per effetto della dichiarazione di pubblica utilità, iniziano a decorrerne

E’ proprio in questa fase

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Regolazione e diritto dei mercati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Senzani Daniele.
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