DIRITTO AMMINISTRATIVO
I MODULO
Organizzazione amministrativa
CONCETTI
Organizzazione e prospettiva giuridica. Le persone giuridiche pubbliche
Le persone giuridiche pubbliche (stato, regioni, province, comuni ed enti pubblici), sono tutte organizzazioni o enti a
struttura associativa e possono essere territoriali perché i soci si stanziano in un contesto territoriale più o meno
vasto; sono insiemi di persone legate fra loro da uno stesso scopo. Ogni organizzazione, in quanto persona, ossia
soggetto di diritto è al centro di un fascio di diritti e doveri. La persona giuridica ha i suoi organi. Le persone
giuridiche pubbliche in considerazione della particolare natura dei fini che perseguono, sono assoggettate dai
pubblici poteri e a controlli più stretti di quelli che investono le persone giuridiche private. Le persone giuridiche
pubbliche, dette enti pubblici o istituzioni, sono per la maggioranza fondazioni.
Due schemi: associazioni e fondazioni
La fondazione, invece, consiste in un patrimonio
L'associazione è formata da più persone fisiche, gli destinato da una o più persone fisiche al
associati compongono l’organo sovrano cioè l’assemblea raggiungimento di scopi socialmente apprezzabili. Le
dei soci e la presenza di un patrimonio, ancorché in molti fondazioni hanno pertanto quasi sempre scopi
casi indispensabile dal punto di vista operativo, non è altruistici, beneficiari sono soggetti che sono all’esterno
necessaria perché venga ad esistenza questo soggetto di della fondazione stessa.
diritto. I beneficiari sono gli stessi soci .
Fini e attribuzioni - Attribuzioni e competenze
La persona fisica può perseguire qualunque fine nelle sue capacità, la persona giuridica persegue i fini determinati nel
proprio statuto o atto costitutivo e tale discorso vale anche per l'ente pubblico principale, lo Stato in quanto anche lo
Stato persegue i fini degli associati che ne fanno parte.
Per perseguire i determinati fini, gli enti pubblici sono soggetti ad attribuzioni. Gli enti politici o territoriali perseguono
una pluralità di fini (assessorati, dipartimenti), mentre gli altri enti sono monofunzionali, per il perseguimento di un fine
pubblico (sanità). Le attribuzioni vengono poi distribuite all'interno dell'ente fra i suoi vari organi secondo varie
competenze. L'ente pubblico, inoltre, ha i poteri che scaturiscono dal diritto privato per il semplice fatto che è
comunque una persona giuridica. Competenze possono essere divise
La distribuzione del potere per attribuzioni e competenze è lo schema generale corrispondente ad un esigenza di
secondo quattro criteri: materia e
Attribuzioni: fasci di poteri
razionalità organizzativa. funzioni; in caso di necessità e
amministrativi che non esauriscono
Fini sono previsti dai poteri dello urgenza possono essere conferite
ciò che l'ente possa fare, ma ne
stato in rappresentanza all'intera
L’incompetenza può essere fatta valere come vizio dell’atto messo in essere. anche ad organi diversi dai titolati;
delimita solo i poteri amministrativi.
comunità per il benessere sociale. destinatari, territorio e dimensioni.
È un predicato dell’ente e somma È un predicato dell’organo e una
delle competenza. frazione dell’attribuzione
Ente e organo
Gli organi sono gli strumenti della capacità di agire dell’ente; l’organo è la persona giuridica, sicchè non solo gli effetti
dell’atto che l’organo compie, ma anche l’atto stesso e l’attività che lo precede vengono imputati alla persona giuridica.
L’organo si immedesima nella persona giuridica (e viceversa), come medesima entità.
Meri uffici
L’organizzazione è fatta, oltre che di enti e di organi, anche di meri uffici ovvero strutture alle quali sono addette
persone cui non sono assegnate competenze bensì compiti adempiuti con lo svolgimento di attività interne. I compiti se
vengono svolti in modo inappropriato possono viziare l’esercizio delle competenze e invalidarlo.
Organi collegiali
L’organo in genere è coperto da una sola persona (sindaco), in molti casi tuttavia la legge prevede che all’organo siano
assegnate più persone, in questo caso l’organo è un collegio (giunta). Sono collegiali di solito gli organi di consulenza;
gli organi di base degli enti politici. L’organo collegiale ha una vita intermittente, si concretizza e diventa operativo solo
a seguito di una convocazione della seduta o adunanza . Perché il collegio sia legittimato a deliberare non è necessario
che siano presenti tutti i componenti , ma è sufficiente che i presenti raggiungano il numero legale (o quorum
strutturale). Nei collegi perfetti (collegi giudicanti) è necessaria la presenza di tutti i membri e non è ammessa
l’astensione. Proposta
discussione: proposta di emendamento: modifica della
emendamenti proposta
voto
Amministrazione attiva, consultiva e di controllo
Chi agisce (organo di amministrazione attiva) deve essere consigliato e controllato.
Amministrazione di controllo: attività
Amministrazione consultiva:
Amministrazione attiva: quando la di giudizio sulla legittimità e/o il merito
espressione di pareri e orientamenti in
p.a. agisce operativamente per dell’operato di coloro cui sono
base ad un criterio di competenza
realizzare i propri fini demandati i compiti
professionale. dell’amministrazione attiva.
Organi, uffici e persone fisiche. La questione dell’investitura
Per indicare l’operazione con la quale un individuo è chiamato ad agire come organo (o come titolare di un ufficio) si
parla di investitura. Investitura burocratica: una persona è chiamata a
Investitura politica: chi sceglie vanta una legittimazione ricoprire un organo o un ufficio in ragione della sua
politica che si fonda sul meccanismo dell’elezione o della competenza professionale, di solito attraverso una
nomina. procedura selettiva (concorso).
Agente e principale
La relazione fra il dipendente (o l’amministratore) e l’organizzazione viene descritta dagli studiosi come relazione di
agenzia. Un individuo (agente) agisce per conto di un altro (principale) ed è tenuto a promuovere l’interesse di
quest’ultimo. A) Modalità di reclutamento:
elezione: viene ripetuta nel tempo e ha l’obiettivo di garantire l’attualità del
- rapporto tra i rappresentanti e rappresentato;
concorso: tende a privilegiare più che il rapporto di fiducia tra il principale e
- l’agente , la preparazione dell’agente .
B) Requisiti dell’agente:
Sia l’elezione che il concorso subordinano l’ammissione al possesso di determinati
requisiti personali. C) Schemi organizzativi:
Guidano la collocazione dell’agente nell’organizzazione (sfere di competenza). La
competenza individua i compiti alla stregua dei quali va valutata la condotta
dell’agente. D) Regole di progressione:
Le organizzazioni burocratiche sono articolate in ruoli, qualifiche, carriere, nell’ambito
dei quali l’agente non occupa una posizione fissa e permanente, ma tende ad ascendere
verso l’alto. E) Responsabilità:
L’amministratore e il dipendente pubblico rispondono verso i terzi e verso l’ente da cui
dipendono . Rapporto d’ufficio e rapporto di servizio
Rapporto di servizio:
Rapporto d’ufficio: È un rapporto tra due soggetti, una persona giuridica ed
L’individuo si identifica con l’ente per il quale agisce; i una persona fisica.
suoi atti sono atti dell’organo (o dell’ufficio) e quindi L’individuo si impegna a mettere le sue energie a servizio
dell’ente in forza del rapporto d’ufficio che lega dell’ente pubblico dietro corrispettivo. Genera diritti e
l’individuo all’ente. doveri.
Il servizio può essere professionale o onorario.
Uffici vacanti
Sono uffici non coperti da persone pubbliche in quanto assenti o temporaneamente impedite e quindi non in grado di
esercitare le competenze o di assolvere i compiti assegnati alla struttura. Il meccanismo più consueto è la supplenza.
Il principio della continuità delle funzioni amministrative è stato da sempre invocato, anche quando il titolare
dell’organo perde l’investitura, di solito al termine della carica, e l’autorità competente non ha ancora provveduto a
nominare il successore, viene mantenuto nella carica il vecchio titolare sino all’insediamento del nuovo, ma la proroga
non può spingersi oltre 45 giorni dalla scadenza della carica, e nel corso di essa possono essere adottati solo atti di
ordinaria amministrazione e atti urgenti (sentenza Corte Cost.).
La sostituzione avviene quando il titolare dell’organo omette di porre in essere un’attività che gli compete.
Attività d’ufficio e responsabilità
Il rapporto tra persona fisica ed ente si estrinseca anche per quel che riguarda il regime della responsabilità.
Nell’ambito del rapporto di servizio colui che opera per
Nell’ambito del rapporto d’ufficio, la persona fisica che una p.a. deve adempiere alla prestazione convenuta; il
agendo come organo o come ufficio cagiona danno a danno a terzo da inadempimento espone la persona fisica
terzi rende responsabile l’ente a responsabilità nei confronti dell’ente .
PROFILI COSTITUZIONALI
Uno statuto costituzionale della pubblica amministrazione - Il principio democratico e la supremazia
della politica
La Costituzione dedica due soli articoli, il 97 e il 98, alla disciplina della p.a., ma vi fanno riferimento le disposizioni
che assegnano alla Repubblica fini che non possono essere perseguiti se non con apparati amministrativi (salute art. 33;
istruzione artt. 33 e 34; assistenza e previdenza sociale art. 38) o che distribuiscono il potere secondo criteri territoriali
(art. 114) o che ne disciplinano i rapporti con il Governo (art. 95) o che ne stabiliscono i controlli (art. 100) o che
tutelano con riserve di legge il cittadino contro atti della p.a. volti a incidere sulle sue libertà e il suo patrimonio o che
assicurano tutela ai singoli dagli atti della p.a. stessa.
Il primo dei principi enunciati dalla Costituzione è il principio democratico (art. 1), che sul piano organizzativo
comporta la distinzione tra cariche elettive e pubblici uffici (gli impieghi) ai quali si accede per concorso (art. 97), e la
supremazia delle cariche elettive (impiegatizi): è per questo che al Presidente del Consiglio spetta di mantenere l’unità
di indirizzo politico e amministrativo.
Alle p.a. è riconosciuto il principio di autonomia (art. 5)
La burocrazia è reclutata sulla base di un criterio diverso da quello democratico (criterio meritocratico); ed è tenuta
ad agire in conformità a regole (imparzialità e buon andamento) che non hanno a che fare con il principio democratico.
La burocrazia è sottoposta alla politica.
Diritti inviolabili dell’uomo e riserve di
giurisdizione. Ciò che la pubblica
amministrazione non può fare
L’altra grande novità della Costituzione è costituita dal
riconoscimento dei diritti inviolabili dell’uomo (art. 2).
Alla p.a. è sottratto il potere si intervento su tali libertà e
diritti inviolabili.
Misure amministrative (dell’autorità di pubblica
Principi Costituzionali
Principio di legalità art. 97
“I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge [cfr. art. 95 c.3], in modo che siano assicurati il buon andamento e
l'imparzialità dell'amministrazione.
Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari [cfr. art. 28].
].”
Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge [cfr. art. 51 c.1
In riferimento ai primi due commi, il pr
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