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Diritto amministrativo - attività amministrativa

Appunti di Diritto amministrativo per l’esame del professor Bosco. Gli argomenti trattati sono i seguenti: l'attività amministrativa, nozioni e principi del diritto amministrativo, i comportamenti giuridicamente rilevanti, il principio costituzionale di imparzialità.

Esame di Diritto amministrativo dal corso del docente Prof. G. Bosco

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Aggiudicazione (fase di) = fase del procedimento di evidenza pubblica che consiste

nell'individuazione nella scelta del contraente della P.A.. L'aggiudicazione può essere

formalizzata in un atto.Ammissioni = provvedimenti amministrativi ampliativi, di natura

concessoria, che, previo accertamento della sussistenza di determinati requisiti, attribuiscono

ai destinatari il diritto a determinate utilità o vantaggi od all'esercizio di determinate attività.

Annullamento d'ufficio = provvedimento di secondo grado ad esito eliminatorio, che priva di

efficacia ex tunc l'atto riesaminato, per ragioni di illegittimità od inopportunità, per soddisfare

un interesse pubblico attuale e specifico (diverso da quello al ripristino dell'ordine giuridico

violato).

Appalto-concorso = nell'ambito del procedimento di evidenza pubblica, sistema di scelta del

contraente della P.A., utilizzato per speciali lavori o per la fabbricazione di particolari oggetti

(es. armi), che consiste nell'invitare soggetti o ditte, ritenuti idonei, a presentare progetti

tecnici dettagliati di lavori o forniture da compiersi (realizzati secondo le direttiva di massima

fornite dall'amministrazione), indicando le condizioni alle quali si è disposti ad eseguirli. La

P.A. procederà alla scelta valutando il valore tecnico del progetto, la sua convenienza

economica e le garanzie di capacità e serietà che presentano gli offerenti.

Approvazione = atto amministrativo di cui è discussa la natura di provvedimento ampliativo

a carattere autorizzatorio. Nel procedimento di evidenza pubblica, fase procedimentale di

controllo, affidata ad un soggetto diverso da quello che ha concluso il contratto, che consiste

nella verifica della procedura seguita, del contenuto del regolamento contrattuale e della

regolarità della fase di aggiudicazione, e che incide sull'efficacia del contratto stipulato.

Arresto procedimentale = fenomeno che si verifica quando un atto intermedio del

procedimento amministrativo interrompe lo sviluppo procedurale e pone fine negativamente

al procedimento, senza attendere il provvedimento finale.

Atti a rilevanza esterna = nell'ambito dell'attività amministrativa contrattuale della P.A., atti

amministrativi del procedimento di evidenza pubblica che condizionano l'efficacia del

contratto: autorizzazione a stipulare, approvazione e visto.

Atti a rilevanza interna = nell'ambito dell'attività amministrativa contrattuale della P.A., atti

amministrativi del procedimento di evidenza pubblica che condizionano la validità del

contratto: deliberazione di contrattare, la delega (eventuale) del potere di concludere i

contratto e l'aggiudicazione.

Atti collettivi = atti amministrativi con pluralità di destinatari, con cui la p.a. manifesta la sua

volontà unitariamente ed inscindibilmente nei confronti di un complesso di soggetti

considerati unitariamente (es. piano regolatore).

Atti dichiarativi = atti che danno certezza legale (vincolante) o notiziale (non vincolante) a

fatti giuridicamente rilevanti.Atti formali = atti amministrativi per i quali l'ordinamento impone

una determinata modalità di esternazione.

Atti generali = atti amministrativi con pluralità di destinatari, non determinati al momento di

adozione dell'atto, ma determinabili, in base ad esso, al momento della sua esecuzione (es.

bandi di concorso).

Atti giuridici = comportamenti giuridicamente rilevanti mediante i quali può esprimersi

l'attività amministrativa, che si basano su di un processo di conoscenza e rappresentazione.

Atti giuridici di diritto privato = atti giuridici posti in essere secondo le forme ed i principi

del diritto privato.

Atti giuridici di diritto pubblico = atti giuridici posti in essere secondo le forme ed i principi

del diritto pubblico.

Atti informali = atti amministrativi per i quali l'ordinamento non stabilisce una forma di

esternazione, lasciando all'amministrazione la facoltà di scegliere la modalità più idonea.

Atti non provvedimentali = atti amministrativi strumentali rispetto ai provvedimenti connotati

dalla mancanza di autoritarietà, esecutorietà e non sottoposti ai principi di tipicità e

nominatività.

Atti plurimi = atti amministrativi con puralità di destinatari che sono unici formalmente, ma

contengono provvedimenti autonomi ed indipendenti (es. decreti di nomina dei vincitori di

concorsi pubblici).

Atti presupposti = atti del procedimento amministrativo che rilevano al fine della produzione

dell'effetto giuridico del provvedimento, ma hanno rilievo autonomo e possono essere anche

l'esito di un distinto procedimento amministrativo (es. dichiarazione di pubblica utilità -

espropriazione).

Atti ricognitivi = atti strumentali dichiarativi, che consistono, pertanto, in manifestazioni di

scienza e conoscenza.

Atti strumentali = atti non provvedimentali.

Atti valutativi = atti strumentali che si traducono in manifestazioni di giudizio.

Attività amministrativa = insieme delle attività poste in essere da amministrazioni pubbliche

predeterminate per realizzare la cura concreta dell'interesse pubblico.

Attività amministrativa di diritto comune = attività amministrativa di diritto privato.

Attività amministrativa di diritto privato = locuzione utilizzata per descrivere,

tecnicamente, il caso in cui la P.A. persegue lo scopo assegnatole dall'ordinamento (cioè, il

soddisfacimento dell'interesse pubblico assegnatole) attraverso le forme ed i mezzi del diritto

privato, piuttosto che attraverso quelli del diritto pubblico.

Attività amministrativa di diritto privato equivalente = attività amministrativa esercitata

nelle forme del diritto comune dai soggetti pubblici ai quali l'ordinamento attribuisce la facoltà

di agire secondo le forme ed i mezzi del diritto privato, oppure secondo le forme ed i mezzi

del diritto pubblico.

Attività amministrativa di diritto privato istituzionale = attività amministrativa esercitata

nelle forme del diritto comune dai soggetti pubblici che si operano esclusivamente con le

forme ed i mezzi del diritto privato (e.p.e.).

Attività consultiva = attività amministrativa, che si esprime, in genere nella forma del

parere, volta a fornire direttive, informazioni, consigli alle autorità che devono provvedere in

ordine ad un dato oggetto.

Attività di amministrazione attiva = attività con cui la P.A. agisce per la cura concreta dei

propri fini (es. deliberazioni).

Attività di controllo = attività volta a sindacare, secondo diritto (controllo di legittimità) o

secondo le regole di buona amministrazione (controllo di merito) l'operato degli organi di

amministrazione attiva.

Attività di diritto comune (della P.A.) = locuzione utilizzata per descrivere i casi in cui la

P.A. opera non in veste di organo pubblico, dotato di poteri d'imperio ed autotutela, ma come

un qualunque soggetto dell'ordinamento, assumento gli stessi diritti e gli stessi doveri.

Attività di diritto privato (della P.A.) = attività di diritto comune della P.A.

Attività di diritto privato strumentale = attività di diritto comune posta in essere

dall'amministrazione per provvedere alle sue necessità quotidiane.

Attività discrezionale = attività amministrativa connotata dall'attribuzione all'autorità

procedente del potere di operare la scelta della soluzione più compatibile con la fattispecie

astrattamente delineata, sulla base di una completa acquisizione e comparazione di tutti gli

interessi pubblici e privati coinvolti dall'azione amministrativa con l'interesse pubblico

primario.

Attività vincolata = attività amministrativa integralmente disciplinata dal legislatore.

Atto amministrativo = strumento tipico dell'attività amministrativa di diritto pubblico.

Atto ampliativo = atto amministrativo che attribuisce al destinatario nuovi diritti, poteri o

facoltà, operando per tal via un arricchimento della sua sfera giuridica.

Atto complesso = decisione pluristrutturata che assume le sembianze di un solo atto a

carattere omogeneo (c.d. unitarietà dell'atto). Ad esso la dottrina tende a ricondurre i casi di

pluralità di atti sostanzialmente identici, ma formati contestualmente, connotati dall'unità del

fine delle varie volontà (es. deliberazione preliminare-provvedimento; proposta-

provvedimento).

Atto confermativo = atto che inerisce alla vicenda dei procedimenti di riesame:

manifestazione di volontà della p.a., formalmente richiesta di aprire un procedimento di

riesame, di non accogliere l'istanza di riapertura.

Atto endoprocedimentale = atto intermedio della sequenza procedimentale che conduce

all'adozione del provvedimento.

Atto pluristrutturato = atto che è il risultato di una pluralità di manifestazione di volontà tra

loro collegate, che possono (atto complesso) o no fondersi in una manifestazione di volontà

unica.

Atto recettizio = atti che per produrre i loro effetti tipici (che possono essere ampliativi della

sfera giuridica - invito a partecipare ad una gara pubblica -, siccome restrittivi della medesima

- atti ablatori -) devono essere comunicati al destinatario, poiché la collaborazione di

quest'ultimo è necessaria affinché l'atto raggiunga il suo scopo. Ne deriva che per essi la

fase "integrativa dell'efficacia" (del procedimento amministrativo) è necessaria: senza essa

l'atto è perfetto ma inidoneo a produrre effetti giuridici.

Atto restrittivo = atto amministrativo che limita od estingue diritti, poteri o facoltà del

destinatario, operando, per tal via, una riduzione della sua sfera giuridica.

Atto semplice = atto che il risultato di una sola manifestazione di volontà.

Asta pubblica = nell'ambito del procedimento di evidenza pubblica, sistema di scelta del

contraente della P.A., utilizzato in via ordinaria, che consiste nell'individuazione del

contraente tramite una gara aperta a tutti, che si articola in 4 fasi: pubblicazione dell'avviso

d'asta, ammissione dei concorrenti all'incanto, svolgimento dell'asta ed aggiudicazione (al

miglior offerente).

Autoritarietà = imperatività.

Autorizzazioni-consenso = autorizzazioni (intese, concerti, nulla-osta...), che intervengono

nella fase decisoria del procedimento amministrativo - decisone pluristrutturata - (senza

fondersi formalmente con l'atto autorizzato -> determinazioni partecipi della funzione

decisoria) e che, pertanto sono date nell'interesse dell'ente autorizzante.

Autorizzazioni tutorie = autorizzazioni (intese, consensi...), che intervengono nella fase

istruttoria del procedimento amministrativo e che, pertanto, sono date nell'interesse dell'ente

autorizzato.

Azionabilità (principio di) = principio do giustiziabilità.

B

Buona andamento (principio del) = l'azione amministrativa deve tradursi nella scelta più

immediatamente conveniente ed adeguata alla cura dell'interesse pubblico primario

perseguito dall'amministrazione agente.

C

Capitolato d'oneri = atti generali con cui la P.A. fissa le clausole e le condizioni (di forma, di

contenuto...) applicabili a tutti i contratti che rientrano in una determinata categoria (generali,

se disciplinano la generalità dei contratti di un certo tipo; speciali, se disciplinano un singolo

contratto). É discussa la loro natura: atti amministrativi generali od atti normativi.

Carenza di potere in astratto = ipotesi di nullità del provvedimento amministrativo, che

consiste nell'assenza di norme che attribuiscono all'amministrazione quel potere di

provvedere di cui l'atto è espressione.

Carenza di potere in concreto = ipotesi di nullità od annullabilità del provvedimento

amministrativo, che consiste nell'esercizio del potere amministrativo in assenza dei

presupposti e dei requisiti che ne condizionano in concreto la sussistenza.

Comunicazione = operazione che ha lo scopo di portare un atto a conoscenza di uno (c. in

senso stretto) o più soggetti (c. in senso lato o per pubblicazione = rivolta a categorie

indeterminate di soggetti) un atto. Da essa può dipendere l'efficacia giuridica dell'atto

comunicato.

Concerto = atto pluristrutturato connotato da ciò che l'autorità titolare del potere di emettere

il provvedimento finale (c.d. autorità concertante) elabora lo schema di provvedimento e lo

invia ad altra autorità (autorità concertata) che, in relazione ai suoi interessi, può aderire allo

schema, ovvero suggerire modifiche. In quest'ultimo caso si procede attraverso una "navetta"

fin quando non si trova la soluzione concorde: l'autorità concertante non può emettere il

provvedimento senza il consenso dell'autorità concertata. Proprio per tale ragione, l'atto si

ritiene imputabile a tutte le autorità che sono intervenute, che devono sottoscrivere il

provvedimento.

Concessione = provvedimento amministrativo ampliativo di natura concessoria, che

attribuisce al privato un nuovo diritto, creato ex novo (concessione-costitutiva) o di cui era

titolare la p.a. (concessione traslativa), supportata da una convenzione che disciplina i

rapporti privato-amministrazione, con riferimento alle attività che possono essere svolte sulla

base della convenzione.

Conclusione (fase della) = fase dell'aggiudicazione.Conferenza di servizi = modulo

organizzativo, che può operare nella fase istruttoria del procedimento amministrativo e deve

operare nella fase decisoria dello stesso (ovviamente in caso di decisione pluristrutturata),

che realizza un'accelerazione-concentrazione dei tempi procedimentali, poiché consente di

acquisire, in un'unica sede, tutti gli interessi pubblici coinvolti nel procedimento (art. 14 l.n.

241/90).

Confisca = provvedimento amministrativo restrittivo di natura ablatoria reale e con funzione

sanzionatoria.

Continuità dell'azione amministrativa (principio della) = l'azione amministrativa non può

non avere soluzione di continuità, poiché, in caso contrario, l'interesse pubblico sarebbe

pregiudicato.

Contraddittorietà = sintomo dell'eccesso di potere, che si traduce nel contrasto logico tra la

statuizione e la motivazione del provvedimento (interna), oppure nel contrasto tra statuizioni

provvedimentali, da valutare complessivamente (esterna: es. provvedimento di encomio di un

dipendente per le sue capacitò professionali - provvedimento di biasimo per le stesse

ragioni).

Contratto di diritto pubblico = forma contrattuale peculiare del diritto amministrativo in cui

si può esprimere l'attività consensuale di diritto pubblico dell'amministrazione. Esso risulta

connotato dalla posizione di supremazia dell'amministrazione agente, che si traduce, talvolta,

in clausole di vantaggio (es. diritto di recesso unilaterale per motivate esigenza pubbliche

sopravvenute), dalla non necessaria patrimonialità, e dall'oggetto, che è un bene giuridico

sottratto alla circolazione privata.

Controlli amministrativi = i controlli, operati su atti o su soggetti, al fine di esaminare

l'operato degli organi di amministrazione attiva.

Controllo (sugli atti amministrativi) = attività secondaria ed accessoria volta a

riesaminare, sotto il profilo della legittimità, e talvolta del merito, gli atti posti in essere dagli

organi di amministrazioni attiva, che può condizionare l'efficacia degli stessi atti controllati.

Convalida = provvedimento amministrativo di secondo grado ad esito conservativo, tramite

eliminazione del vizio formale riscontrato ed efficacia retroattiva.

Conversione = provvedimento amministrativo di secondo grado ad esito conservativo,

tramite riconduzione del provvedimento formalmente viziato ad una fattispecie astratta con

funzioni omogenee, con efficacia retroattiva.

D

Decisione monostrutturata = decisione che si traduce in un atto semplice, poiché consta di

una sola manifestazione di volontà proveniente da una sola persona fisica in una sola volta.

Decisione pluristrutturata = decisione che consta di una pluralità di manifestazioni di

volontà tra loro collegate, ma che non assumono necessariamente un aspetto formalmente

unitario, provenienti da soggetti che rappresentano interessi di pari dignità rispetto a quelli

del soggetto procedente.

Deliberazione a contrattare = locuzione che, nell'ambito del procedimento di evidenza

pubblica, descrive sia la fase iniziale del procedimento, sia l'atto in cui essa si traduce, che

indica lo scopo, che s'intende perseguire con il negozio giuridico stipulando, e predispone gli

strumenti (progetto di contratto) per realizzarlo.

Deliberazione preliminare = atto amministrativo strumentale, che fa parte del procedimento

amministrativo e si traduce nella determinazione del contenuto del provvedimento che deve

essere adottato sul suo presupposto.

Denuncia (atto di) = atti che hanno la struttura, ma non la natura, e quindi gli effetti, degli atti

d'iniziativa. Essi constano in manifestazioni di rappresentazione, poiché l'interessato,

rappresentando esigenze o situazioni, richiede all'amministrazione di adottare le misure

conseguenti. La si può definire atto preparatorio del procedimento amministrativo, di fronte al

quale la p.a. non ha alcun obbligo di provvedere, ma al più un dovere di rispondere, e,

probabilmente, di procedere.

Denuncia d'inizio attività (d.i.a.) = istituto di semplificazione (dell'azione e) del

procedimento amministrativo che opera mediante la liberalizzazione dell'esercizio dell'attività

privata e consiste nello "slittamento "del procedimento. Nei casi indicati dall'art. 19 l.n.

241/90, il procedimento autorizzatorio è sostituito da una dichiarazione privata che ha la

duplice funzione di legittimare l'esercizio dell'attività e dare inizio ad un procedimento di

verifica, che trapelerà all'esterno solo in caso di esito negativo.

Designazione = atto amministrativo strumentale, che fa parte del procedimento

amministrativo e si traduce nell'indicazione, generalmente obbligatoria e vincolante,

all'autorità competente dei nomi dei soggetti da nominare.

Dichiarazioni sostitutive = dichiarazioni prodotte dall'interessato all'amministrazione che

contengono le informazioni di vario genere, che per espressa disposizione di legge

sostituiscono le certificazioni oppure gli atti di notorietà relativi a stati, qualità personali e fatti.

Dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà = dichiarazioni sostitutive cui si può ricorrere

per attestare informazioni non comprese nell'elenco dell'art. 46 d.p.r. n. 445/00 (formula

residuale).

Dichiarazioni sostitutive di certificazioni = dichiarazioni sostitutive cui si può ricorrere per

attestare le informazioni comprese nell'elenco dell'art. 46 d.p.r. n. 445/00.

Dies a quo (del procedimento amministrativo) = momento, legato ad una data certa, a

partire dal quale il procedimento amministrativo può considerarsi iniziato, cioè pendente.

Difetto d'attribuzione = carenza di potere.

Difetto d'istruttoria = sintomo dell'eccesso di potere, che si traduce nella non completa e

puntuale verifica ed acquisizione degli elementi di fatto e degli interessi coinvolti dall'azione

amministrativa, nel corso della fase istruttoria del procedimento amministrativo.

Difetto di legittimazione = vizio di legittimità del provvedimento amministrativo, che è

ricondotto, in genere, nell'alveo dell'incompetenza, e consiste nell'adozione del

provvedimento da parte di un soggetto giuridico diverso da quello che avrebbe dovuto

adottarlo (es. collegio che ha operato pur in mancanza del quorum strutturale).

Difetto di motivazione = sintomo dell'eccesso di potere, che consiste nella non completa

esternazione delle ragioni e delle giustificazioni che sono alla base dell'adozione del

provvedimento.

Direttiva = provvedimento amministrativo restrittivo di natura ablatoria personale che

prescrivono comportamenti (rectius: obiettivi da raggiungere mediante l'adozione di

comportamenti idonei).

Discrezionalità tecnica = concetto che indica l'attività dell'amministrazione che, sulla base

di cognizioni tecniche e scientifiche del sapere specialistico, chiarisce, con un grado di

certezza variabile, il significato e la portata di alcune locuzioni (es. malattie infettive). Cioè a

dire, attività meramente conoscitiva che si esaurisce in un apprezzamento tecnico.

Disparità di trattamento = sintomo dell'eccesso di potere, che consiste nell'adozione da

parte della p.a. di provvedimenti diversi, nell'esercizio del medesimo potere nei confronti di

situazioni di fatto assolutamente identiche.

Dispensa = provvedimento amministrativo discrezionale, generalmente ritenuto ampliativo,

ma del quale è discussa la natura autorizzatoria in senso stretto, che autorizza il destinatario

a derogare all'osservanza di disposizioni (altrimenti) vincolanti.

Divieto di aggravamento del procedimento amministrativo = divieto posto dall'art. 1,

comma 2, l.n. 241/90, che pone un limite al principio inquisitorio, per ragioni di economicità

ed efficienza.

Dovere di procedere = dovere di mera e sommaria delibazione (cioè di verifica

dell'esistenza dei presupposti per l'esercizio dei propri poteri) che incombe sulle

amministrazioni, prima ancora dell'obbligo di provvedere, che deriva dal carattere funzionale

dell'attività amministrativa (c.d. doverosità dell'azione amministrativa), particolarmente

apprezzabile in caso di procedimento d'ufficio.

Doverosità dell'azione amministrativa = l'attività amministrativa è doverosa (e, quindi,

indisponibile) poiché l'attribuzione di poteri amministrativi ai soggetti pubblici è strumentale

alla realizzazione del fine stabilito dalla legge.

E

Eccesso di potere = vizio di legittimità del provvedimento invalido, che attiene ad aspetti

discrezionali dell'agire amministrativo e che consiste nello sviamento del potere

amministrativo dall'interesse pubblico per il soddisfacimento del quale è stato attribuito. Cioè

a dire, nell'esercizio del potere amministrativo per un fine diverso da quello tipico.

Errore di fatto = sintomo dell'eccesso di potere, che si consiste nell'adozione del

provvedimento sulla base di una rappresentazione dei fatti difforme da quella reale.

Esecutività = la particolare efficacia giuridica del provvedimento amministrativo, dovuta alla

sua imperatività.

Esecutorietà = caratteristica del provvedimento amministrativo non immediatamente

satisfattivo dell'interesse pubblico, che indica l'idoneità ad esser portato ad esecuzione

coattivamente, anche contro la volontà del destinatario, senza bisogno di ricorrere all'autorità

giurisdizionale.

Eseguibilità = caratteristica del provvedimento amministrativo non immediatamente

satisfattivo dell'interesse pubblico, che esprime la possibilità di realizzare in concreto gli

effetti dell'atto per l'assenza di impedimenti legali o di fatto.

Espropriazione = provvedimento amministrativo restrittivo di natura ablatoria reale, che,

previo serio ristoro, trasferisce, a titolo originario, la proprietà di un bene dal privato alla P.A..

Esternazione espressa = modalità diretta ed individuale di rendere l'atto amministrativo

percepibile nell'ordinamento giuridico.

Esternazione implicita = modalità indiretta di rendere l'atto amministrativo informale

percepibile nell'ordinamento giuridico, facendolo risultare da altro atto o comportamento

dell'amministrazione.

Evidenza pubblica (procedimento di) = modulo procedimentale attraverso il quale la P.A.

giunge alla conclusione di negozi giuridici che si traducono in esercizio di attività

amministrativa. Esso è finalizzato a controllare le ragioni che presiedono alla scelta dello

strumento negoziale in luogo di quello provvedimentale, e l'idoneità dello strumento scelto a

soddisfare l'interesse pubblico assegnato. Ed a tal fine consta di un momento autorizzatorio

della contrattazione (fase della deliberazione a contrattare) e di una serie di momenti

successivi di controllo (fase dell'aggiudicazione e fase dell'approvazione).

F

Fase decisoria = fase del procedimento amministrativo, in cui, sulla base del materiale

acquisito nelle fasi precedenti, si adotta il provvedimento finale. Generalmente è le fase

conclusiva del procedimento, salvo che il provvedimento perfetto, non sia idoneo a produrre

effetti giuridici, poiché in tal caso occorrerà l'ulteriore fase integrativa dell'efficacia.

Fase dell'iniziativa = fase propulsiva del procedimento amministrativo, che ne determina la

giuridica apertura.

Fase integrativa dell'efficacia = fase eventuale del procedimento amministrativo, in cui

sono poste in essere le operazioni che consentono di attribuire al provvedimento perfetto

l'efficacia giuridica.

Fase istruttoria = fase del procedimento amministrativo, in cui l'amministrazione, anche con

l'apporto collaborativo dei privati, acquisisce tutti i fatti e gli interessi necessari per effettuare

una scelta operativa adeguata e congrua rispetto all'interesse pubblico da soddisfare.

G

Giustiziabilità (principio di) = principio che garantisce la tutela giurisdizionale dei diritti e

degli interessi legittimi coinvolti dall'azione amministrativa.

Giusto procedimento = principio fondamentale cui è informata la disciplina del

procedimento amministrativo, che esprime la necessità del confronto dialettico tra interessi

pubblici e privati coinvolti dall'azione amministrativa, al fine di una composizione degli

interessi che tenga conto dei concreti rapporti (cfr., per tutti, partecipazione).

I

Illegittimità = invalidità per vizi di legittimità.

Illegittimità derivata = illegittimità che colpisce un provvedimento amministrativo di per sé

conforme alla propria fattispecie legale, che risulta, tuttavia, invalido per i vizi di legittimità di

atti che ne costituiscono il presupposto (es. occupazione d'urgenza illegittima per vizi della

dichiarazione d'indifferibilità ed urgenza dell'opera pubblica).

Illegittimità originaria = illegittimità ordinaria del provvedimento amministrativo, che è stato

adottato in violazione delle regole giuridiche, che disciplinano l'esercizio del potere

amministrativo di cui è espressione, che vigevano al momento della sua adozione.

Illegittimità parziale = illegittimità di una parte del provvedimento amministrativo che non si

comunica all'intero atto (es. illegittima apposizione del termine).

Illegittimità sopravvenuta = ipotesi discussa d'illegittimità legata al mutamento del quadro

normativo di riferimento, che si verifiche dopo l'adozione del provvedimento. I casi, discussi,

ma più fondati, sono quelli di una legge retroattiva che modifica la normativa regolatrice della

fattispecie, rendendo il provvedimento non più conforme ad essa; e quello della sentenza

della Corte Costituzionale che dichiari illegittima la normativa regolatrice della fattispecie.

Illegittimità totale = illegittimità che investe l'intero provvedimento.

Illogicità della statuizione = sintomo dell'eccesso di potere, che consiste nell'intrinseca

irragionevolezza della determinazione (es. in un concorso ancorato alla valutazione delle

capacità tecniche, la Commissione pone tra i criteri di massima in base ai quali valuterà

prove e titoli il requisito dell'età, attribuendogli un peso complessivamente decisivo).

Imparzialità (principio di) = l'azione amministrativa non deve discriminare alcuno degli

interessi pubblici o privati da essa coinvolti, ma deve, al contrario, identificarli e valutarli

comparativamente tutti con l'interesse pubblico primario perseguito.

Imperatività (del provvedimento amministrativo) = caratteristica del provvedimento

perfetto ed efficace, che esprime la sua particolare forza giuridica. Cioè a dire la

realizzazione automatica ed immediata degli effetti giuridici, senza necessità di

collaborazione da parte del destinatario.

Inchiesta (strumento istruttorio dell') = strumento istruttorio straordinario (necessita di uno

specifico atto istitutivo), che l'amministrazione usa per accertare od approfondire situazioni d

fatto, per le quali si rende necessaria un'indagine specifica svolta da soggetti qualificati. Ne

deriva che può essere utilizzato tanto per la verificazione quanto per l'elaborazione di fatti.

Incompetenza assoluta = ipotesi di nullità del provvedimento amministrativo, che consiste

nell'esercizio da parte dell'autorità procedente di un potere di pertinenza di altri poteri dello

Stato (es. una sentenza emessa da un dirigente del ministero), oppure di altro settore

dell'amministrazione (es. ordine di demolizione di un immobile comunale emesso dal

Provveditore agli studi). Ipotesi poco realista.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e metodi quantitativi per le aziende (Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione)
SSD:
Università: Teramo - Unite
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sigmadoradus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Teramo - Unite o del prof Bosco Giuseppe Maria.

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