Capitolo 3: Riassunto
Dieci iniziative per una risposta efficace contro la criminalità a Napoli e in Campania
Il concetto di illegalità diffusa è così appropriato alla condizione della provincia di Napoli, che sembra essere stato coniato apposta per descrivere la situazione.
- Nel nostro territorio, la criminalità non è solo l’espressione della camorra. Lo scenario è caratterizzato da una competitività tra delinquenti di varia matrice. I clan non hanno una struttura di comando unitaria: la loro sfera di azione si sviluppa su un piano orizzontale, scandito solo dall’esigenza di massimizzare le fonti di profitto illecito.
- Il traffico di droga forma il fattore primario di criminalità a Napoli ed in Campania. Il dominio del territorio rappresenta un obiettivo ricercato anche da delinquenti non legati a gruppi consolidati.
- Le organizzazioni camorristiche hanno collegamenti all’estero, mentre nel territorio campano si avvalgono anche di altre persone (straniere), a cui sono riservati lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione e l'immigrazione clandestina.
- A Napoli è molto alto il numero di reati predatori: nella provincia è molto presente il fenomeno delle rapine. Questa situazione non può favorire lo sviluppo economico.
- I tentativi di infiltrazione negli appalti per opera di gruppi organizzati opprimono gli imprenditori e formano uno dei principali ostacoli agli investimenti in Campania e tutto questo si ripercuote sull'occupazione, impedendo la realizzazione di opportunità lavorative.
- Così, si pongono le basi per un aumento delle attività illegali e per il reclutamento di manodopera da parte di clan camorristici. Questo meccanismo è capace di autoalimentarsi, sovrastando la maggior parte della popolazione che agisce nella legalità.
Che risposte sono capaci di dare le istituzioni? Una è il patto per la sicurezza, che rappresenta il primo atto organico d'intervento voluto dal governo per il ripristino della legalità a Napoli ed in Campania. Esso racchiude una serie di iniziative che vedono vari attori interessati. Oltre alle forze dell’ordine assumono importanza qui anche l’azione coordinata degli enti locali ed il contributo di organismi centrali e territoriali dell’amministrazione pubblica. Questo patto prevede anche il finanziamento per la realizzazione di opere sulla sicurezza, come la videosorveglianza e l’illuminazione in aree strategiche, la fornitura di mezzi per il miglioramento dell'azione da parte delle forze di polizia. Per affiancare questa attività, la prefettura...
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