Diplomatica lezione del 25 settembre 2015
Caratteri estrinseci
La pergamena e la carta sono supporti scrittori ed, in base alla loro lavorazione, vengono trovate ad essere utilizzate nel documento pubblico o in quello privato.
Varie di Assiodoro
Sono formulari contenenti delle formule già costituite atte ad adattarle a qualsiasi esigenza per conferire al documento piena validità legale. Veniva usato e di notai poiché essi avevano ereditato il lavoro e non erano molto acculturati, il lavoro veniva insegnato in bottega e l'insegnamento si basava sul copiare altri documenti. I formulari almeno all'inizio furono scritti in un latino scorretto, imbarbarito e per tornare a vedere un latino più corretto si dovrà attendere fino al XII secolo.
Le formule
Si ha una raccolta del 537 di 57 documenti privati di epoca merovingia contenenti la formula Andecavenses nella prima metà del VII secolo. Nella seconda metà del VII secolo si ha la formula Marculfo in 89 modelli divisibili in regi e privati. Queste formule, nate per la cancelleria merovingia, continuarono ad essere in uso con la cancelleria carolingia. Nel VIII secolo, la formula imperiale della curia di Ludovico il Pio (814 - 840), creata al monastero di San Martin di Tours, rimase in uso fino all'XI secolo con alcune varianti. La formula Liber Diurnus (Romanorum Pontificum), esclusiva della cancelleria, era una formula del documento in Italia Alto Medievale.
L'arte del dictandi
In Italia, nell'XI secolo, nacque l'Arts (eredità ecclesiastica), ossia l'arte di scrivere bene. Nella seconda metà dell'XI secolo, Alberico di Monte Cassino in Italia meridionale scrisse e pubblicò il Breviario, un raccolto organico contenente la grammatica e alcune forme retoriche atte alla stesura del documento pubblico e privato.
Arts dictandi Hugo
Dopo Alberico, l'Arts aumentò in due grosse scuole: a Bologna nel 1124 con da Bologna Summa Dictandi in un corso di letteratura e a Pavia nel 1280 con la Summa Arts Notaie. Nel XIII secolo ci fu una divisione delle opere, da un lato c'erano le Summe Dictandi dall'altro le Summe Arts Notaie.
Summe Arts Notaie
Le Summe Arts Notaie erano manuali specifici per i notai, scritti da fiorentini e bolognesi nelle università di diritto. Da questa si svilupparono due correnti: una con Guido Fava, un maestro di una scuola vescovile che nel 1237 redisse la "Dottrina…" formulario molto importante poiché conteneva formulari scritti in lingua volgare. L'altra era di Boncompagni da Signa dell'università di Bologna, morto a Firenze, che pubblicò 15 opere o...
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