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Chiara Francia (Prof. Barbieri) 14 gennaio 2017

Kohut Non è universale e neanche una tappa fissa dello sviluppo individuale. L’esibizione

CONFLITTO della sessualità al genitore rientra nel normale narcisismo. È la reazione del genitore a

EDIPICO tale esibizione a cambiarne la valenza:

 SITUAZIONE EDIPICA se la reazione è positiva non c’è trauma

 COMPLESSO EDIPICO se la reazione è negativa, si sviluppano vergogna, colpa e

sentimenti depressivi.

I disturbi sono deficit nella formazione del Sé. L’origine è da ricercarsi nella relazione

PATOLO madre-bambino. Resistenze e difese proteggono il Sé dalla disintegrazione, pertanto

GIA non devono essere eliminate.

Non è possibile rendere conscio l’Inconscio.

Nucleo della personalità che si forma attraverso le relazioni. Sviluppo:

1. SÉ VIRTUALE aspettative dei genitori prima della nascita

2. SÉ RUDIMENTALE proiezione degli stati mentali dei genitori sul figlio dopo la

nascita (il bambino non ha ancora un proprio Sé).

3. SÉ NUCLEARE (BIPOLARE) prima organizzazione mentale. Si costruisce

attraverso l’interiorizzazione trasmutante degli OGGETTI-SÉ (oggetti che

rispondono ai bisogni del bambino, utilizzati come sostegno) genitoriali.

 ↦

Polo delle ambizioni con la madre empatica il bambino si percepisce

onnipotente = SÉ GRANDIOSO ONNIPOTENTE. La madre ha il ruolo di

SÈ OGGETTO-SÉ SPECULARE = rispecchiamento. Il senso di onnipotenza sviluppa

l’autostima e dà vita ai desideri. Se la madre elargisce frustrazione ottimale il

bambino comprende i limiti del proprio Sé e sviluppa il SÉ INTERGATO-COESO

(ultima tappa).

 ↦

Polo degli ideali la madre rispecchia l’onnipotenza del figlio, comincia a

venire idealizzata (OGGETTO-SÉ IDEALIZZATO)

 ↦

Area intermedia dei talenti e delle abilità la madre diventa oggetto di

identificazione (OGGETTO SÉ-GEMELLARE)

Il paziente riattiva sull’analista alcune esperienze emozionali significative e proietta i

bisogni del proprio Sé attraverso le traslazioni:

 ↦

t. di oggetto edipico scarica libido e aggressività

 t. di oggetto-Sé o narcisistiche (il narcisismo è fondamentale per la formazione

TERAPIA ↦

del Sé) permettono all’analista di risalire alle carenze genitoriali sperimentate

dal paziente durante la formazione del Sé:

t. di oggetto-Sé gemellare = identificazione

o t. di oggetto-Sé speculare = rispecchiamento

o t. di oggetto-Sé idealizzato = idealizzazione

o

 ↦

t. di oggetto arcaico e fusionale relazione fusionale e confusiva, che porta allo

sviluppo di disturbi psicotici.

Chiara Francia (Prof. Barbieri) 14 gennaio 2017

Psicologia dinamica avanzato

Fromm Non produttivi (ricettivo, appropriativo, tesaurizzante, mercantile e necrofilo)

ORIENTAMENTI Produttivi potere creativo (produzione di oggetti, amore produttivo e

CARATTERIALI pensiero produttivo) osservi te stesso nella relazione e cogli la totalità del

fenomeno

Bisogni relazionali: amore, creatività, solidarietà, identità e ideologia

SOCIALIZ- 5 tipologie di relazione simbiotica, di distanza, basata sulla recessione (si

ZAZIONE sente minacciato quindi si ritira), di distruttività (necrofilia), di amore-ragione

(garanzia di equilibrio, indipendenza e integrità

↦ ↦

Dell’avere possesso, tipo consumistico Ego

MODALITÀ ↦

Dell’essere conoscenza profonda, superamento dell’apparenza, relazione

ESISTENZIALI ↦

trasformativa Sé ↦

La normalità è una deficienza socialmente strutturata alienazione. La

salute psichica (amare, creare e sviluppare obiettività e ragione) è

PATOLOGIA impossibile nella società capitalistica, che produce ansia, solitudine,

DELLA mancanza di gioia e depersonalizzazione.

NORMALITÀ “Il paziente è semplicemente una persona che soffre per un adattamento

inadeguato ad una società malata”.

Rimozione di pensieri, sentimenti e azioni che porterebbero l’individuo a

comportarsi in modi socialmente destabilizzanti (è = all’inconscio

INCONSCIO individuale). La rimozione avviene per mezzo di: linguaggio, logica e tabù.

SOCIALE Coscienza: ciò che è ritenuto accettabile dalla cultura condivisa

controllare la natura per sopravvivere e produrre; conferire apparenza di

razionalità alla condizione alienata della società contemporanea.

Karen Horney

CARATTERE Riferimento determinante per comprendere i tratti specifici dell’individuo

Paura nei confronti dell’ambiente (manifestazione nevrotica = l’ansia sorge

quando le tendenze nevrotiche falliscono).

Ansia-base = pericolo ipotetico; Ansia manifesta = pericolo reale

Strategie per difendersi dall’ansia: andare verso la gente (debolezza); andare

ANSIA contro la gente (ostilità); allontanarsi dalla gente (isolamento) queste

strategie diventano gradualmente tratti permanenti del carattere e si sviluppano

come nevrotici

Transfert = attaccamento affettivo all’analista che manifesta l’ansia del

paziente (bisogna concentrarsi sul presente della terapia)

Realtà pericolosa + scarsa fiducia in sé = disturbi nei rapporti con sé e con gli

altri. Tendenze nevrotiche = mezzi per ridurre l’ansia: t. categoriche (pensiero

NEVROSI rigido), inclinazione allo sviluppo dell’ansia manifesta, peggioramento delle

relazioni, conflitti di impulsi (tra tendenze di segno opposto a livello di carattere

o tra il carattere e la realtà esterna)

Strategie per contenerli: isolamento, esternalizzazione (proiezione), formazione

reattiva, idealizzazione, zona d’ombra (isolamento dell’affetto),

CONFLITTI compartimentalizzazione, razionalizzazione (si ingannano), autocontrollo

eccessivo, ragione arbitraria, elusività, cinismo

Manifestazione precoce di conflitti nevrotici (≠ Freud, non deriva da pulsioni

COMPLESSO inconsce). 2 cause possibili: stimolo sessuale da parte di un genitore; reazione

EDIPICO all’ansia derivante dal conflitto dipendenza/indipendenza (impulsi ostili verso i

genitori).

Chiara Francia (Prof. Barbieri) 14 gennaio 2017

Green Causa ultima di ogni attività.

PULSIONI Pulsioni dell’Io costruzione ed elaborazione dell’Io; pulsioni centrate

sull’oggetto soddisfacimento dei bisogni. ↦

La mente si forma in un contesto relazionale e speculare l’altro come specchio

ALTRO- che rende percepibile il Sé. Identità = unità del Sé con sé stesso (sé riflesso

SIMILE nell’altro) + unità del Sé con l’altro

LAVORO Insieme di strategie difensive contro l’angoscia, la depressione e la

NEGATIVO frammentazione

1^ triangolazione: madre-bambino (fusione) – padre (figura di assenza, funzione

↦ ↦

rottura della fusionalità madre-bambino) = ferita narcisistica pone fine

all’onnipotenza e inizia il processo di individuazione

2^ triangolazione: madre-bambino-padre (come secondo oggetto in rapporto con

la madre) fantasma della scena primaria (= il bambino è escluso dal rapporto

EDIPO madre-padre) può essere eliminato solo separando il padre dalla madre =

fantasma della castrazione (= Freud).

Fantasma della scena primaria + fallimento della separazione padre-madre =

Super-Io e Ideale dell’Io. Il superamento dell’Edipo coincide con la

depersonalizzazione di tutte le figure d’autorità edipiche: il contesto culturale

(simbolizzazione) prende il posto dell’Edipo.

Esperienze frustranti ferite narcisistiche: il dolore connesso a determinati

ricordi si può ripresentare corazza narcisistica: previene il dolore ma richiede

immobilizzazione degli affetti, che rischia di annullare il piacere di vivere l’unico

oggetto che resta da amare a un narcisista è sé stesso.

Desiderio: movimento di ricerca dell’oggetto del soddisfacimento = se ci si unisce

NARCISISMO con l’oggetto si annulla il desiderio. Modi di reagire alla mancanza dell’oggetto:

 Realizzazione allucinatoria dell’oggetto;

 Identificazione: primaria narcisistica o secondaria (l’oggetto è percepito

come esterno) la relazione con l’oggetto presenta aspetti narcisistici e

oggettuali = può provocare frustrazione o essere soddisfacente. Se

prevalgono gli aspetti narcisistici si arriva al narcisismo di morte (ricerca

del nulla, morte psichica - pulsione di morte, Freud - l’Io si disgrega), se

si bilanciano si arriva al narcisismo di vita (positivo)

Rumore che rompe lo scambio con sé e con l’altro.

Angoscia dell’Uno minaccia all’unità originaria dell’Io

ANGOSCIA Angoscia di coppia dovuta a un rispecchiamento unidirezionale analista-

paziente ↦

Angoscia dell’insieme reazione alla frammentazione dell’Io

Per studiare il pensiero servono 4 concetti:

1. Doppio limite: fuori/dentro + Conscio/Inconscio. Attraversandolo si arriva…

2. Rappresentazione allucinazione negativa (percepire ciò che non c’è) =

PENSIERO rappresentazione dell’assenza della rappresentazione ↦

3. Legami: collegamenti tra fuori/dentro, Conscio/Inconscio se non ci fossero

i pensieri sarebbero incoerenti e scollegati

4. Astrazione: dimensione interna e simbolica

Chiara Francia (Prof. Barbieri) 14 gennaio 2017

Matte Blanco

Logica asimmetrica = Coscienza, modo di essere dividente ed eterogeneo

Logica simmetrica = Inconscio, modo di essere indivisibile e omogeneo (basato

su: principio di simmetria tutte le relazioni sono uguali al loro inverso; principio

di generalizzazione identità tra l’elemento e la classe, la parte e il tutto). Per il

pensiero normale servono entrambe.

Il simmetrico è primario rispetto all’asimmetria:

di fusione con la madre-seno (simmetria, dimensione indivisibile e

①stato ↦

omogenea) processo di differenziazione che dà vita alla logica

②nascita:

BI-LOGICA ↦

asimmetrica = primo atto di conoscenza, frustrazione la nascita

③dopo

tendenze contrastanti: desiderio di riunificarsi con la madre-seno

(identificazione) vs. autoaffermazione, il bambino vuole assumere le funzioni

della madre-seno (onnipotenza) = senicidio + autosenificazione. Tutti i

successivi atti di conoscenza verranno vissuti come evento drammatico.

Strutture bi-logiche (= modi in cui componenti simmetriche e asimmetriche

entrano in relazione): vitali (organizzazione creativa ed efficiente della mente) e

non vitali (boicottano il pensiero). Alassi (alternanza), Simassi (simultaneità),

Tridim (tridimensionalità il simmetrico ha più di 3 dimensioni, e non è

percepibile dall’uomo spazio multidimensionale del simmetrico, non pensabile

= non si può rendere conscio l’Inconscio).

PROCESSI conoscenza e pensiero (attività creatrice di relazioni che si articolano nel

SIMBOLICI tempo). Si sviluppano attraverso rapporti di equivalenza tra oggetti.

La matrice del pensiero (Bion). Genera un’immagine che recupera esperienze

EMOZIONE precedenti la relazione che si crea (pensiero) trasforma l’emozione in

percezione e immaginazione l’emozione viene pensata ed entra nella bi-logica

Es: amore e desiderio; Super-Io: odio aggressività e persecuzione; Io: mediatore

SÉ TRIFUN- tra le altre due funzioni. Se prevale l’Io il soggetto è in equilibrio, se prevalgono le

ZIONALE altre due il Sé si scinde e porta a una visione distorta delle cose.

Fonagy

Relazione psichica complessa tra sé e l’altro che permette al bambino di cogliere gli

stati mentali altrui. La capacità riflessiva del genitore (elabora l’angoscia del bambino

combinandola con un’emozione di segno opposto e la rende pensabile) viene

RIFLESSIVA introiettata dal bambino, che acquisisce la capacità di simbolizzazione. Il Sé si sviluppa

attraverso la percezione di sé stessi nella mente dell’altro.

Viene favorita dall’attaccamento sicuro. Si sviluppa in 7 fasi:

1) 0-6 mesi: Sé pre-riflessivo il bambino rappresenta sé e il mondo in termini fisici

(con il rispecchiamento si trasforma in Sé riflessivo)

CAPACITÀ 2) 6-12 mesi: costruisce relazioni causali

3) 9 mesi: concepisce sé stesso come agente che persegue uno scopo

4) 2° anno: capisce che anche le azioni degli altri sono causate da stati mentali precisi

5) 3-4 anni: supera la falsa credenza e gioca al far finta (modalità dell’equivalenza

O ↦

psichica il suo mondo interno e quello degli altri coincidono e corrispondono alla

MENTALIZZAZIONE ↦

realtà; modalità del far finta l’esperienza interna non riflette quella esterna, ma la

mente costituisce un ponte tra interno-esterno, che li connette e li tiene distinti)

6) 4 anni: equivalenza psichica + far finta = modalità riflessiva

7) 6 anni: estensione autobiografica del Sé, il bambino organizza le proprie esperienze

in modo coerente; teoria della mente di secondo ordine (esistono credenze erronee

a proposito delle credenze).

Trauma = deficit di mentalizzazione. Il bambino non trova sé stesso nella mente del

genitore, ma trova solo il genitore e lo interiorizza come parte nucleare del Sé, che però

non si integra Sé estraneo.

Chiara Francia (Prof. Barbieri) 14 gennaio 2017

Lacan ↦ ⟛lacerazione

je (corpo-in-frammenti) Inconscio originaria, soggetto diviso⟛

↦ ↬

moi (immagine riflessa nello specchio) Conscio] il bambino si identifica con

l’immagine riflessa = identità + narcisismo Io “malattia mentale dell’uomo” =

sono consapevole di identificarmi con la mia immagine riflessa nello specchio.

L’IDENTIFICAZIONE è alla base del funzionamento della psiche (la quale, quindi,

si forma da una frattura).

STADIO Ogni rapporto interpersonale successivo si basa su queste dinamiche:

DELLO l’immagine riflessa nello specchio verrà sostituita dall’immagine dell’altro

SPECCHIO ↦

speculare l’Io esiste perché esiste l’altro. ↦

Super-Io = idealizzazione dell’immagine riflessa aggressività: l’altro speculare

è sia un modello che un avversario. ↦

È il fondamento dell’ordine dell’IMMAGINARIO identità personale e relazioni si

basano su immagini che non presuppongono un ancoraggio obiettivo con la

realtà COSCIENZA: sede dell’apparenza, dell’illusione e dell’inganno.

Complesso di svezzamento (madre): distacco dal corpo materno – angoscia di

frammentazione ricerca del rapporto fusionale

Complesso di intrusione (fratello): il bambino si identifica con il fratello ma lo

percepisce come avversario nella ricerca dell’unità originaria con la madre

Complesso di Edipo (padre): bambino ricerca fusionale con la madre (bambino-

COMPLESSI ↦

FAMIGLIARI fallo); // dall’Immaginario al Simbolico // il padre priva il bambino della madre

il bambino conosce la legge del padre e il divieto; se il bambino si identifica col

padre introietta la legge e i divieti, altrimenti permane il bambino-fallo e resta

nell’ordine dell’immaginario. Superamento dell’Edipo = rinuncia alla fusionalità

per accedere al fallo nella sua portata simbolica.

Linguaggio (l’Altro) controlla il soggetto. Significante: componente fonico-

grafica della parola = Simbolico; significato: immagine mentale evocata dal

significante = Immaginario] il significante domina e determina il significato. Il

Simbolico non può rimandare all’Immaginario, né al Reale, perché sono livelli

logici differenti.

IL Il soggetto diviso, osservato in prospettiva simbolica, non è più il risultato dei

SIMBOLICO rispecchiamento identificatorio dell’Immaginario, ma è l’effetto della separazione

tra significante e significato.

INCONSCIO = verità, è strutturato come il linguaggio. È il discorso dell’Altro.

Viene posto al di fuori del soggetto e ha dimensione sociale, non costituisce la

componente profonda e nascosta della mente (≠ Freud).

Teoria dell’alienazione-separazione: la condizione di dipendenza dall’Altro

(alienazione) fa sì che il soggetto non possa costruirsi un’identità autonoma =

soggetto diviso = scava una mancanza che fa nascere il desiderio (non trova mai

il proprio oggetto di appagamento); la separazione dall’Altro fa emergere lo

IL REALE specifico del soggetto. L’oggetto si trova nel Reale, zona che emerge dalla

separazione tra soggetto e Altro, si costituisce come un vuoto, una mancanza =

contiene la Cosa (= oggetto perduto del primo soddisfacimento oscurato dalla

rimozione), ciò che non può essere pensato perché non simbolizzabile.

= annullamento della frattura tra je e moi. La guarigione è la ricostituzione di tale

PATOLOGIA frattura, rendendo il soggetto consapevole dei propri processi identificativi.

Chiara Francia (Prof. Barbieri) 14 gennaio 2017

Baranger Campo all’interno del quale interagiscono i due membri della coppia analitica.

L’osservatore non è mai estraneo al sistema osservato, ma ne fa parte e lo

condiziona. Sistema bipersonale: tutto ciò che si presenta in seduta è il risultato

della relazione. Prevede l’intreccio di identificazioni introiettive/proiettive e di

controidentificazioni (l’analista agisce specularmente le dinamiche inconsce del

paziente anziché capirle e interpretarle).

Campo multipersonale: nella stanza d’analisi emergono molti personaggi virtuali,

CAMPO ognuno dei quali rinvia al paziente o all’analista.

ANALITICO Il campo analitico deve essere dinamico.

Configurazioni della situazione analitica: contesto analitico, materiale manifesto

e fantasia inconscia fantasia di coppia che nasce dalla comunicazione degli

inconsci di paziente e analista = è la base del campo analitico. È legata alle

identificazioni incrociate (l’analista deve contenere al massimo le sue

controidentificazioni).

Dalla sovrapposizione di queste 3 configurazioni si crea il punto d’urgenza:

l’analista deve individuarlo e interpretarlo.

Si possono formare:

 ↦

Bastioni (dalla cristallizzazione del campo) forma di difesa del paziente, che

OSTACOLI non mette in gioco un argomento perché il rischio di perderlo lo renderebbe

AL vulnerabile

PROCESSO ↦

Nevrosi di transfert-controtransfert al transfert del paziente si aggiunge una

ANALITICO micronevrosi di controtransfert da parte dell’analista: identificazioni, contenuti

rimossi, strutture potenzialmente nevrotiche. Provocano la cristallizzazione del

campo.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicobiologia e neuroscienze cognitive
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeDzEp1991 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica avanzato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Barbieri Gianluca.

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