5) THEVENIN
- THEVENIN: UN CIRCUITO RESISTIVO LINEARE ACCESSIBILE DA 2 TERMINALI È EQUIVALENTE AD UN VTH IN SERIE A UN RTHLA TENSIONE VTH DEL GENERATORE È LA TENS. CHE SI HA TRA I DUE TERMINALI QUANDO SONO APERTI (TEN. A VUOTO) LA RESISTENZA RTH E LA RESI. EQUIVALENTE AL CIRCUITO CON I VGEN IN. SPENTI (-VTH)
CONSIDERO UN CIRCUITO IN CUI POSSO INDIVIDUALE 2SOTTOCIRCUITI CHE COMUNICANO ATTRAVERSO UNA FORZADOVE ABBIA UNA CORTE E UNA TENU
1) APPLICO IL PRINCIPIO DI SOSTITUZIONE IN 2 SOSTITUENDO CON UN VGENE I OTTENENDO UN CIRCUITO RESISTIVO LINEARE
2) DALL'ULTIMA AFFERMAZIONE POSSO APPLICARE IL PRINCIPIO DI SOVRAP.I GENERATORI INDIPENDENTI PRESENTI SONO GENERATORI INTERN AD 1 E I1 VGEN IPER IL PRINCIPIO DI SOVRAPPOS
SI HA V = dI1 + ΣKIKVSK + ΣKLISKISK
ISUMVSK - VTIGEN IN (M)PONENDO d = RTH e VTH = ΣKIKVSK + ΣKLISKISKOTTENNO V = RTHI + VTH
1) THEVENIN
Thevenin: un circuito resistivo lineare accessibile da 2 terminali è equivalente ad un ven.in in serie a un R.
La tensione Vth del generatore è la tens. che si ha tra i due terminali quando sono aperti (ten.a vuoto).
La resistenza Rth è la resi. equivalente al circuito con i ven.in spenti.
- Considerando un circuito in cui posso individuare 2 sottocircuiti che comunicano attraverso una porta dove abbiamo una corr. e una tens. V.
- Applico il principio di sostituzione in 2 sostituendolo con un ven.in, ottenendo un circuito resistivo lineare.
2) Dall'ultima affermazione posso applicare il principio di sovrap.
I generatori indipendenti presenti sono: Veneratori inten. e I, ven in per il principio di sovrap.
Si ha V = di ITh + Σk' VSk + Σk, l ISk ISk ponendo d = RTh e Vth = Σk' VSk + Σk ISk, ottenendo V = RthI + Vth.
Norton
Un circuito resistivo lineare accessibile da 2 terminali è equivalente ad un generatore ind. di N con un R.
La corrente IN del generatore è la corrente che scorre nei terminali quando questi sono in cortocircuito (cc), la RN di resistenza è la resistenza equiv. di circuito con generatore in open.
Considera un circuito in cui posso individuare 2 sottocircuiti che comunicano attraverso una porta, in cui scorrono una corrente I ed un potenziale V.
- Applicare il teorema di sostituzione al generatore trasformandolo in un generatore ind. I ed un generatore V.
- Supponiamo che in CC ci siano M generatori ind. di V ed I.
- Tramite il principio di sovrapposizione posso affermare che:
I= Σ ynVm > + Σr Inrynr
Nel caso in CC, scritto come yg+=1/Rn
- IV = IN + IN = In+VRn
- Usando (1) e (5) ottengo I = ΣnVm + ΣnIn
3) Teorema di carico ottimo
Il teorema di carico ottimo rappresenta la condizione di esistenza di conversione di energia elettrica attraverso un carico RL mentre nel trasformatore la resistenza del ferro che potrebbe dissipare potenza nei trasformatori avendo quindi una potenza dissipata pari a Pd=|sd|2 R0/ (1+)
l’obiettivo diviene il minimizzare la potenza dissipata sappiamo che V= |V|∠θ, quindi.
Patt= 1/2 Re {V }{I }̅ =1/2 Re {V }d {I }d̅ = 1/2 IdI0 vars Re {V }d {I }d̅={ } = { }
Ovvero: Patt= 1/2 |V|2 Re {I }0+ 1/2 V }̅ {I }d {V }0̅ {I }d
il conto per minimizzare Pd diminuisce (diminuisce anche la potenza attiva)
Non potendo diminuire nessuna delle 2 impedenze modifico il circuito.
V1 = |V1 | = |V1 + |VF
Patt = 1/2 Re {V }d{I }d - 1/2 |V1 |²∠θ cos(θ)
Patt=
Ma aggiungendo che |V|= |Vd|=|VF | =>
(a) Patt = 1/2 |V1 | - 1/2 ∠θ cos(θ)
(b) Patt = 1/2 |V1 | - 1/2 ∠θ cos(θ)
Ora supponendo ch
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