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DIRITTO DEL LAVORO II

Elena Signorini -> diritto internazionale del lavoro

Manuale di diritto internazionale del lavoro, Perulli, ultima edizione (2015).

Procurarci:

Costituzione istitutiva dell’OIL;

- Dichiarazione di obiettivi e scopi dell’OIL

- (Dichiarazione di Philadelphia del 1944);

globale dell’occupazione (2009);

- Patto

- Agenda del lavoro dignitoso (2009);

- Agenda 20\30 con obiettivi per lo sviluppo sostenibile;

- Dichiarazione OIL del 2019.

All’ultima lezione esporremo argomenti alla classe in gruppi.

Paolo Tommasetti -> diritto comunitario del lavoro

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DIRITTO INTERNAZIONALE DEL LAVORO (E. SIGNORINI)

INTRODUZIONE AL CORSO

La normativa sovrannazionale va a creare un impatto sul rapporto di lavoro che risente della matrice sovrannazionale di

questi provvedimenti.

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL o ILO) nasce a Ginevra nel 1919.

Trasferimento, trasferta e distacco sono argomenti analizzati lo scorso anno nel corso di diritto del lavoro I che verranno

ripresi in questo corso: nel momento in cui un lavoratore viene spostato in un altro contesto lavorativo e in un altro stato,

come posso essere sicura che siano garantite al mio lavoratore le medesime condizioni di lavoro che aveva il lavoratore

del lavoro, nell’ottica di promuovere la responsabilità

quando lavorava in Italia? Di ciò si occupa il diritto internazionale

sociale delle imprese. Vi è una necessità di disciplinare il risvolto internazionale dei rapporti di lavoro.

di intervento dell’OIL:

Casistiche

Lavoro forzato

Nel 2017 l’OIL ha ripreso un documento che risaliva agli anni ’30 in merito al lavoro forzato. Ma quale è il contesto di

le distorsioni del mercato del lavoro legate all’economia odierna.

oggi del lavoro forzato? Il lavoro minorile, ecc ->

Violenze sul lavoro

Lo scorso anno all’anniversario dell’OIL è stato scritta una dichiarazione in merito alle violenze sul lavoro: cosa significa

violenza? Che tipo di violenze ci sono? Come possono venire in rilievo?

Un lavoratore o una lavoratrice possono essere sottoposti a comportamenti che implicano e ricadono nel concetto di

come dichiara l’OIL.

violenza che va contrastato dell’OIL ma che legame c’è tra OIL e violenza

Nella dichiarazione 190\2019 tratta addirittura la violenza domestica,

domestiche, l’OIL se ne interessa

domestica? La violenza domestica si svolge tra le mura perché una violenza

domestica si tradurrà in un disagio anche sul lavoro, potrebbe fai diminuire la produttività di un lavoratore o lavoratrice.

INTRODUZIONE AL DIRITTO INTERNAZIONALE

Cosa è l’OIL?

Cosa è il diritto internazionale?

Il diritto internazionale del lavoro è composto da una pluralità di atti e strumenti diversi tra loro con diversa efficacia,

emanati da organi diversi. È una materia complessa ed è una fetta del diritto internazionale.

La complessità deriva dal fatto che gli atti sono tutti unificati dal fatto di incidere profondamente influenzando la

regolamentazione del rapporto di lavoro (il legislatore che la deve normare).

Fonti del diritto internazionale

viene citata dall’articolo 10 della Costituzione: le fonti

La fonte sovrannazionale sovrannazionali assumono rilevanza in

virtù della partecipazione dello Stato italiano alla Comunità internazionale degli stati. Questa norma richiama anche le

fonti comunitarie (dell’UE).

Vi sono in particolare due tipi di provvedimenti: convenzioni e raccomandazioni.

Sono state emanate 189 Convenzioni e 203 Raccomandazioni.

emanate dall’OIL

Le convenzioni sono e si tratta di atti che, se ratificati, assumono carattere obbligatorio di norma

interna.

Le raccomandazioni rappresentano, invece, linee guida. Normalmente al testo della convenzione segue la

raccomandazione.

Rientrano nell’ambito delle fonti sovrannazionali anche altri strumenti normativi emanati in materia di diritti umani, diversi

dalle fonti sovrannazionali perché possono avere efficacia diretta nei vari SM (convenzioni devono essere per forza

ratificate).

Qualche volta anche le convenzioni non vengono ratificate ma lo Stato importa la propria legislazione sulla base di

quanto contenuto nella convenzione. Ilaria Milesi

Il diritto internazionale del lavoro, pertanto, è quella parte del diritto del lavoro che trova le sue fonti a livello

internazionale. a livello internazionale, frutto dell’azione degli organi di supervisione dei

Fondamentale è il ruolo della giurisprudenza

singoli SM.

Vi sono, infine, fonti bilaterali: trattati bilaterali che sono fonte di obblighi per gli stati perché disciplinano le condizioni di

accesso dei lavoratori.

Tutte queste tipologie di fonti hanno differenze importanti in termini di efficacia: alcuni di questi strumenti (convenzioni,

trattati internazionali sui diritti umani, carta sociale europea) sono nati per creare una struttura di obblighi giuridici

internazionali per gli stati ratificanti. Altri documenti, invece, come le dichiarazioni di principi e le raccomandazioni, non

hanno una forza obbligatoria ma rappresentano solo linee guida per gli ordinamenti internazionali: identificano le

modalità operative per attuare i principi delle convezioni.

Le fonti principali del diritto internazionale del lavoro sono anche la Costituzione dell’OIL, le risoluzioni dell’OIL e tutte le

interpretazioni della Costituzione e delle convenzioni stesse.

Ambiti di intervento

- Divieto di lavoro forzato o obbligatorio;

- Libertà sindacale;

- Divieto di discriminazioni;

- Abolizione del lavoro infantile;

- Mercato del lavoro;

- Condizioni di lavoro;

- Lavoro subordinato e autonomo;

- Sicurezza sociale;

- Lavoro dei migranti;

- Lavoro femminile.

Funzione dell’OIL

L’OIL ha una serie di organi con una funzione fondamentale. La funzione primaria dell’OIL è quella di normare (funzione

legislativa), ma non si limita solo a questo: ha una funzione di assistenza tecnica. Bisogna infatti pensare alla difficoltà

nell’attuazione dei principi contesti economici nei vari paesi. Quindi l’OIL

in base ai prevede che ci siano degli esperti che

stati che richiedono assistenza per aiutali nell’applicazione della convenzione.

si rechino dagli

L’OIL non ha potere sanzionatorio, ma vi sono delle procedure grazie le quali si induce lo stato ad accettare (esempio:

isolamento commerciale).

La costituzione dell’OIL: i quattro principi fondamentali

La Costituzione dell’OIL da 40 articoli che fissa i cardini (la mission) dell’OIL e del diritto

è un documento composto

internazionale del lavoro.

giustizia sociale è l’obiettivo che persegue l’OIL.

Art. 1: la

Giustizia sociale = dare il giusto riconoscimento e dignità al lavoro e ai lavoratori, garantendo e riconoscendo il diritto di

associazione, contrastando le discriminazioni, il lavoro forzato, ecc.

Tutto ciò che è inerente o riconducibile al lavoro, passa sotto l’occhio dell’OIL: ogni stato, ogni biennio e quinquennio,

deve presentare una relazione a Ginevra informando l’OIL come e se lo stato ha ratificato le varie convenzioni. Così

facendo l’OIL fotografa la situazione normativa di ogni stato alla luce delle convenzioni. Tutto viene analizzato e se si

nota che uno stato è inadempiente, può attivarsi la procedura di reclamo. Vi sarà poi un dibattito in conferenza (anche

con i rappresentanti dello stato) se vi sono ambiti con particolari situazioni di inadempienza.

principi fondamentali dell’OIL.

In questo preambolo sono contenuti anche i 4

Tutti gli SM sono obbligati a rispettare i principi, quali:

1. Libertà sindacale;

2. Non discriminazione;

3. Abolizione del lavoro forzato;

4. Abolizione del lavoro minorile.

Un altro ambito di analisi è il lavoro delle multinazionali: come può essere disciplinato e come si può garantire che la

multinazionale non sia uno strumento per favorire il non rispetto del 4 principi fondamentali.

Prima l’OIL denunciava questi comportamenti portando queste violazioni all’attenzione della conferenza dell’OIL che

appunto in conferenza rendeva noti queste situazioni. Adesso vengono resi noti i comportamenti riprovevoli anche prima

della conferenza, grazie agli strumenti tecnologici.

degli obblighi per gli stati che derivano appunto dall’adesione dell’OIL.

La costituzione prevede anche

N.B. L’Oil alla fine del primo conflitto mondiale. La Costituzione dell’OIL viene infatti inserita in molti

nasce nel 1919,

trattati di pace.

dell’OIL

Struttura Ilaria Milesi

Le convenzioni sono il risultato di un iter parlamentare rappresentato da una serie di incontri con tre parti coinvolte:

– –

governi sindacati associazioni datoriali.

È l’unica organizzazione con una struttura tripartita, che comprende: rappresentanti dei governi, dei lavoratori e dei datori

di lavoro.

L’azione dell’OIL è, infatti, molto complessa perché ogni operazione deve passare dall’analisi di tutte e tre le parti

dell’OIL, in modo da dar voce a tutti i protagonisti del mondo del lavoro.

Questo iter fa si che non serva unanimità e, nel caso in cui si debba interpretare o modificare una raccomandazione, non

potrà farlo nessuna delle tre anime ma questa funzione di controllo e interpretazione spetta alla Corte internazionale di

Giustizia.

La norma internazionale è un compromesso tra la norma di un trattato contrattuale e quella di un trattato legislativo,

questo compromesso nasce dalla partecipazione delle tre anima che portano in sé la rappresentanza di generi del tutto

diversi che operano per raggiungere un insieme normativo coerente secondo un file logico.

L’iter è, quindi, tripartito e complesso (molto macchinoso) per tutte le procedure: procedure di emanazione, firma,

deposito, ma anche l’interpretazione che spetta alla Corte internazionale di giustizia e la revisione che spetta alla

Conferenza internazionale del lavoro (supremo organo legislativo).

Il carattere tripartito dell’OIL si traduce con la presenza nella Conferenza di rappresentanti del governo e organizzazioni

sindacali dei lavoratori e dei datori. Oltre a loro ci sono delegati da tutto il mondo per i 15 giorni di conferenza.

Obblighi degli SM

- Trasformazione in legge e attuazione della convenzione: la convenzione va tradotta nella disciplina nazionale ->

verrà tradotta in provvedimenti nazionali interni. I governi che hanno fatto parte del processo di elaborazione

della convenzione saranno i destinatari finali;

- Vi è anche una fase anteriore all’attuazione della convenzione: gli stati devono predisporre rapporti periodici

sulle misure adottate per l’adozione delle convenzioni ratificate, indicando quali non sono state ratificate.

suddivide i vari ambiti delle convenzioni all’interno dei quali vi è specificato cosa ogni stato

La Conferenza infatti fotografia dell’adeguamento della normativa interna;

ha fatto anno per anno ->

- Gli stati devono fare anche delle relazioni in cui spiegano come hanno adottato i contenuti delle convinzioni: le

convezioni ci dicono che obiettivo da seguire, le raccomandazioni ci dicono come seguirlo, ma rimane

agisce come meglio crede per il raggiungimento dell’obiettivo;

comunque un margine dove ogni stato

 Gli stati devono confermare che hanno assunto degli obblighi e che li stanno portando avanti.

La Costituzione come prevede le modalità di ingresso di uno stato alla Convenzione, prevede anche le modalità

di uscita (art. 1\5 Costituzione OIL): il ritiro dello stato non incide sugli obblighi che lo stato si era già assunto. Lo

nei confronti dell’OIL.

stato prima di uscire dovrà soddisfare tutti gli obblighi che aveva già assunto

Risoluzioni e conclusioni

Sono altri documenti adottati dalla Conferenza e dai Comitati (la conferenza delega dei compiti ai vari comitati: tecnici

Questi comitati svolgono un’attività

regionali, tecnici di esperti, ecc. parallela alla funzione normativa della Conferenza).

Risoluzioni e conclusioni rispondono ad esigenze e situazioni specifiche e sono fondamentali per la pianificazione

dell’attività di assistenza dell’OIL. grazie all’operatività di altri organismi che lavorano con

Sono la parte finale di un processo molto lungo che si sviluppa

l’OIL e dialogano con risoluzioni e conclusioni.

Conclusioni riguardano:

- Specifiche categorie di lavoratori;

- Specifiche tematici;

- Contengono nuove denominazioni e concetti;

opinione dell’organizzazione su tematiche di carattere socio economico.

- Esternano

La natura tripartita permette che emergano tutte le problematiche.

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO

Cosa è?

È l’istituzione sovrannazionale più antica, nata con la pace di Versailles nel 1919 come risposta alla lotta di classe e alla

Rivoluzione bolscevica russa.

È un’agenzia delle Nazioni Unite.

È uno strumento per la promozione della giustizia sociale e di standard minimi di trattamento dei lavoratori.

È la principale artefice della formazione di un codice internazionale del lavoro.

Inizialmente era formato da 29 stati, oggi sono 185.

giuridica nell’ordinamento interno di ogni stato

È titolare di personalità membro (ex art. 39 Cost) -> quindi ha la capacità

di concludere contratti, di acquistare beni e ha la capacità di stare in giudizio.

Promuove il lavoro dignitoso e produttivo in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana per uomini e

donne.

Funzioni

- Legislativa;

- Di assistenza tecnica nelle materie di propria competenza agli stati aderenti;

- Promuovere convenzioni internazionali;

- Emana raccomandazioni.

ORGANI Ilaria Milesi

Quali sono?

Gli organi dell’OIL sono:

- Conferenza internazionale del lavoro, le cui funzioni sono disciplinate dagli art. 3-17-18 Cost.

- Consiglio di amministrazione, art. da 7 a 14 Cost.

Cost. L’ufficio è affiancato da un direttore

- Ufficio internazionale del lavoro, art. 8 generale.

Ogni decisione, norma, programma viene fatta oggetto di discussione negoziata dalle tre parti rappresentative che

Non viene mai elaborato un documento che sia l’espressione

devono avere tutte la possibilità di portare la propria voce.

di sole alcune parti in gioco.

Svantaggi: la via per il compromesso è molto più complicata.

Vantaggi: sarebbe altrimenti impossibile prendere decisioni democratiche.

Oltre a questi tre, vi sono ulteriori organi (di vigilanza e di controllo, tutti tripartiti):

Comitato di esperti per l’applicazione delle convenzioni e delle raccomandazioni (CEARC):

- 20 giuristi nominati ogni 3 anni dal Consiglio dell’OIL su proposta del Direttore generale. È un organo di natura

tecnica che valuta i rapporti inviati dagli SM e può ricevere segnalazioni su presunti comportamenti non

conformi agli standard dell’OIL.

Commissione della conferenza per l’applicazione delle norme;

-

- Comitati OIL sulla libertà di associazione:

esamina i ricorsi presentati contro gli Stati che si rendono colpevoli di violazione dei diritti di matrice sindacale, è

composto da 9 membri (3 rappresentanti dei lavori, 3 dei datori e 3 dei governi) e promuove il rispetto degli

standard OIL.

- Comitato della conferenza;

- Commissioni di inchiesta. interpretandi delle norme elaborate dall’OIL e concorrono a dare forma e

I comitati di esperti godono di una potestas

significato alle disposizioni di altre organizzazioni internazionali. È l’unico

Unica eccezione è la Joint Marittime Commission (Commissione marittima congiunta), che è bipartita.

Fornisce consulenza all’organo direttivo su

meccanismo legale di fissazione internazionale dei salari in ambito marittimo.

questioni marittime, compresa la definizione di standard per l’industria marittima. È composta dal Presidente dell’Organo

direttivo, due menti del corpo direttivo (un lavoratore, un datore), venti soci armatori regolari, venti membri regolati della

dell’armatore e quattro deputati marittimi. Gli ordini del JMC forniscono indicazioni su

gente di mare, 4 membri supplenti

come affrontare la varie questioni procedurali che possono sorgere nel corso dei lavori della Commissione.

Tra gli attributi della JMC ci è:

- Aggiornamento della cifra del salario di base minimo per i marinai qualificati in conformità con la

sui salari dei marittimi, le ore di lavoro e l’equipaggio delle navi, 1966 (n. 187);

Raccomandazione

Questo è l’unico meccanismo

- legale di fissazione dei salari internazionali;

- Il sottocomitato della Commissione marittima mista sui salari dei marittimi è stato istituito per aggiornare

regolarmente questa cifra salariale.

Divenire membro OIL

Come divenire membro OIL è disciplinato dai commi 2\3\4 della Costituzione: mediante comunicazione scritta che si

accettano gli obblighi delineati nella Costituzione dell’OIL (iniziativa dello Stato interessato).

poi una conferenza che delibererà sull’ammissione con voto a maggioranza dei 2\3

Vii sarà dei delegati presenti alla

sessione (se partecipano almeno 2\3 dei delegati di governo).

Ritiro dall’organizzazione

Disciplinato dal comma 5: l’efficacia di questa decisione di ritiro si produrrà solo dopo due anni dalla manifestazione

mediante la comunicazione del ritiro. Prima di ritirarsi lo Stato deve pro

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Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilaria.milesi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del lavoro II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Signorini Elena.
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