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Didattica delle lingue straniere moderne Appunti scolastici Premium

Appunti di Didattica delle lingue straniere moderne su Studenti stranieri in Italia, metodologie CAD, approcci basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni dell’università degli Studi della Calabria - Unical, facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea in lingue e culture moderne. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Didattica delle lingue straniere moderne docente Prof. P. Scienze letterarie

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PARTE SECONDA

Non esiste a priori una metodologia più efficace di un’altra.

→ L’efficacia di un intervento è il risultato di una valutazione attenta e

consapevole delle specificità insite nell’ambiente in cui si opera, delle risorse a

disposizione, dei bisogni degli studenti a cui l’intervento è rivolto.

→ A partire, quindi, dall’analisi della situazione in cui si opera, si dovranno

scegliere ed adattare strategie, metodologie e tecniche glottodidattiche.

→ Il contesto di oggi è fortemente eterogeneo e caratterizzato dalla

compresenza di diversi livelli e di diverse lingue ed etnie di appartenenza.

→ La “Classe ad Abilità Differenziate” (CAD), plurilivello e spesso plurilingue,

costringe a focalizzare l’attenzione sulle caratteristiche personali di ogni

studente.

→ Ogni studente ha una sua identità, che è il frutto dell’integrazione tra fattori

biologici innati e fattori socio-culturali esterni (educazione familiare e

scolastica, il contesto socio-culturale d’appartenenza, le esperienze esistenziali

personali).

→ Gli alunni stranieri, come ogni altro studente, sono anch’essi portatori di

caratteristiche, saperi ed esperienze personali uniche. A tali unicità, però, si

aggiungono delle specificità culturali, relazionali, linguistiche, e quindi delle

problematicità, legate alla loro condizione di essere studenti stranieri in una

classe di madrelingua:

1. Dal punto di vista linguistico;

2. Dal punto di vista contenutistico;

3. Dal punto di vista cognitivo;

4. Dal punto di vista psicologico e affettivo.

Di fronte alla complessità come quella presente nella CAD, gli interventi e le

azioni del docente possono non essere sufficienti ad assicurare la

partecipazione attiva di tutti gli studenti e la loro riuscita scolastica in generale.

→ Metodologie nella CAD:

1. Didattica metacognitiva, la quale non interviene solo sugli aspetti di

“sapere” e “saper fare”, ma anche su quelli più trascurati del “saper

essere” e del “saper apprendere”, attraverso lo sviluppo della

consapevolezza di quello che si sta facendo e del perché lo si fa.

Esempi di attività: attività di comprensione, generazione di “problem

solving” linguistico-grammaticali che possono appassionare tutti gli

studenti facendo leva sulle loro ipotesi linguistiche.

2. Cooperative Learning (CL) o “peer-tutoring”, creazione di attività di

sfida, piacevoli e che invitino tutti, ognuno rispetto alla sua zona di

sviluppo prossimale, alla riflessione linguistica. Esempi di attività:

“jigsaw” → basato sull’interdipendenza di compiti e materiali sui quali

lavorano gli studenti divisi in gruppi. Il mosaico corrisponde all’obiettivo

finale ricomposto attraverso alcuni “sottocompiti”.

3. La didattica ludica è motivante e “assorbe” completamente l’allievo

favorendo ciò che Krashen chiama “the rule of forgetting”, principio che

favorisce l’acquisizione linguistica. Esempi di attività: esercizi di

inclusione/esclusione; attività basate sulla struttura del moto di

informazione, ecc.

PARTE TERZA

Vi sono quattro modelli che possono facilitare l’accesso dello studente

straniero ai testi disciplinari. Questi modelli si rifanno a tre ambiti: lavoro sullo

studente; intervento sulla lingua; scelta e selezione dei contenuti.

1. Modello 1: dal testo semplificato al testo “autentico”.

Propone il percorso più noto e applicato nella scuola: si somministra allo

studente un testo opportunamente trattato (semplificato nella forma,

selezionato e graduato nei contenuti); su quel testo vengono proposte attività

di comprensione, prima globale e poi analitica.

2. Modello 2: la stratificazione dei testi e dei compiti.

È un modello più complesso, in quanto prevede di stratificare su più livelli di

difficoltà sia i testi disciplinari sia le attività sui testi, sia gli obiettivi specifici. Il

modello si basa, infatti, sul principio della stratificazione e presuppone la

preliminare suddivisione degli studenti in due o più gruppi di livello; per ogni

gruppo verrà predisposto un testo sull’argomento da acquisire e una serie di

attività per la comprensione del testo. Successivamente segue l’organizzazione

e la rielaborazione degli obiettivi considerati necessari per tutti gli studenti,

quelli che molti studenti acquisiranno e quelli che solo pochi studenti

acquisiranno.

3. Modello 3: dai compiti stratificati al testo “autentico”.

Questo modello amplia la fase di pre-lettura del testo, attraverso per esempio

la spiegazione dell’insegnante e altre attività che preparano il terreno alla

fruizione di un testo non semplificato (scritto o orale). Il fine è quello di arrivare

a poter comprendere lo stesso testo disciplinare.

4. Modello 4: Testo autentico e attività plurilingue.

Introduce attività sia in italiano sia nelle lingue materne degli studenti stranieri

della classe. Il fine è valorizzare le conoscenze e le esperienze pregresse dello

studente straniero al fine di comprendere un testo disciplinare in italiano.

→ L’interlingua:

1. Osservare l’interlingua

2. Elicitare l’interlingua: i task comunicativi (tipologia A: trova le differenze;

tipologia B: racconta la storia; tipologia C: componi l’immagine)

3. Analisi dell’interlingua: competenza comunicativa (fluenza ed efficacia

comunicativa, convenzioni specifiche della lingua scritta) e competenza

linguistica (sistema nominale, verbale, sintassi, lessico).

APPROCCIO TRADIZIONALE (PPP)

1. PRESENTAZIONE → L’insegnante presenta una struttura linguistica in un

contesto che chiarisce il significato.

2. PRATICA → Gli studenti ripetono la struttura linguistica attraverso attività

controllate.

3. PRODUZIONE → Gli studenti reimpiegano la struttura studiata.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture moderne
SSD:
Università: Calabria - Unical
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gerardo.codispoti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica delle lingue straniere moderne e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Calabria - Unical o del prof Scienze letterarie Prof.

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