Didattica delle lingue straniere moderne
Parte prima: studenti stranieri nella scuola italiana
È ormai un dato strutturale, che coinvolge tutti i gradi di istruzione, caratterizzato da una notevole velocità di crescita nel corso degli anni. Altrettanto critici, però, sono i dati relativi al ritardo scolastico degli studenti stranieri. Non è un fenomeno passeggero. Queste presenze, però, vengono spesso vissute dagli operatori scolastici come un problema, piuttosto che una risorsa.
Abbiamo, quindi:
- Un sistema scolastico che ancora non riesce a far fronte, il più delle volte, a questo cambiamento con strumenti metodologici, pratiche didattiche, procedure di accoglienza, di orientamento.
- Una parte sempre più larga di studenti stranieri ai quali non viene garantito il successo scolastico.
Dal canto suo, lo studente straniero, affinché sia garantito il successo scolastico, deve:
- Adattarsi alla situazione, al contesto sociale.
- Imparare la lingua per la comunicazione quotidiana di base (BICS, Cummins1).
- Apprendere a leggere, scrivere, studiare in L2 (CALP, Cummins2).
- Far sì che la sua cultura e le sue esperienze vengano valorizzate dalla scuola.
Azioni da compiere a monte del lavoro didattico
Per garantire le possibilità di successo scolastico:
- Valorizzare le conoscenze e competenze pregresse: linguistiche (delineare profilo linguistico dello studente) e disciplinari (competenze scolastiche indipendenti dall’L2).
- Istituire un patto formativo con lo studente e la sua famiglia (importante: ruolo dell’insegnante come mediatore culturale).
- Realizzare una programmazione personalizzata.
Studiare discipline scolastiche veicolate attraverso una lingua non materna
Comporta una serie di difficoltà e problemi da non sottovalutare e che riguardano diversi ambiti:
- La dimensione metodologica-operativa: le culture che si incontrano in una classe non sono soltanto quelle etniche o nazionali, ma anche quelle direttamente collegate all’istituzione scuola, all’insegnamento, all’apprendimento, allo studio.
-
La dimensione linguistica: la lingua della scuola, scritta e orale, è irta di difficoltà non solo per gli studenti stranieri, ma anche per chi pur dominandola come strumento di comunicazione fin dalla nascita, non è stato formato a comprenderla e produrla. I testi scolastici uniscono caratteristiche di testi microlinguistici con quelle di testi divulgativi:
- Microlinguistici → accostati ad una varietà di lingua specifica dei settori scientifici e professionali.
- Divulgativi → esposizioni di nozioni tecnico-scientifiche semplificate.
- Didattici → il testo scritto, oltre le informazioni, contiene proposte di attività, approfondimento, immagini, ecc.
- La dimensione culturale: non bisogna solo “aprire” i curricoli disciplinari ad una dimensione extraitaliana e extraeuropea, ma anche saper mediare.
1 BICS = Basic Interpersonal Communication Skills
2 CALP = Cognitive Academic Language Proficiency
-
Didattica delle lingue moderne - appunti
-
Didattica delle lingue straniere - Esercitazione
-
Didattica delle lingue straniere - le definizioni
-
Didattica delle lingue moderne