Politica e società
Stato e istituzioni nella Repubblica federale tedesca
Dopo la resa incondizionata l’8 maggio 1945 e la perdita della sovranità nazionale, la Germania recupera la sua struttura statale. Nel 1946, il ministro degli esteri degli USA, Byrnes, sostiene che la gestione politica debba tornare nelle mani dei tedeschi, creando un governo provvisorio. La realtà delle due Germanie si era avviata, anche se si continuava a procedere come se fossero due realtà solamente provvisorie. Per dare quindi l’idea di provvisorietà, l’assemblea costituente fu chiamata consiglio parlamentare, mentre la costituzione venne denominata legge fondamentale.
Nel 1949 venne ideato un progetto di costituzione che entrò in vigore il 23 maggio 1949. In questa, venne fatto un massiccio intervento dalle potenze occupanti circa il futuro assetto governativo, in maniera tale che ciascun Lander poi avesse maggiore potere rispetto al governo centrale. Inoltre, essa faceva riferimento alla Repubblica di Weimar, cercando di conservarne lo spirito e di limitarne i punti deboli. Perciò, il cancelliere e il governo dovevano essere rafforzati di fronte al parlamento, il ruolo del presidente federale doveva avere caratteri di rappresentanza e la corte costituzionale doveva vigilare nel rispetto delle norme costituzionali.
Qui i diritti fondamentali caratterizzano la costituzione nel suo complesso, imponendo allo stato l’obbligo di attuare una politica che consenta ai cittadini la realizzazione di questi. I principi vengono quindi espressi con:
- Principio democratico
- Principio dello stato di diritto
- Principio dello stato sociale
- Principio federale
Principi della legge fondamentale
La legge fondamentale si basa sul principio della sovranità popolare, potere esercitato in maniera indiretta attraverso determinati organi, che non sono quasi per niente elementi plebiscitari. Si cercò poi in ogni modo di difendere i principi democratici della legge fondamentale, attraverso il principio della democrazia che si difende: quindi gli articoli che si riferiscono ai quattro principi base non sono modificabili. Le leggi che modificano o integrano la costituzione richiedono 2/3 dei voti a favore del Bundestag e del Bundesrat. Partiti ritenuti nemici della democrazia sono vietati.
Lo stato di diritto è stato limitato nell’esercizio del suo potere e vincolato dalle leggi. Con questo principio, si deve attuare una politica che realizzi la giustizia sociale e compensi le disuguaglianze in campo economico. Nella costituzione non vi sono alcune parti che parlino dei diritti dei cittadini in ambito sociale ed economico, anche se quelle dei singoli Lander sono molto più dettagliate.
La struttura federale è il principio fondamentale, che denomina lo stesso stato Bundesrepublik Deutschland, rimasta tale anche dopo l’adesione dei cinque nuovi Lander, nell’unificazione del 1990. Il potere politico è diviso su base territoriale fra lo stato federale e i suoi stati membri. Ad oggi, la legge fondamentale ha subito circa 36 cambiamenti, così come ritocchi sono stati apportati all’unificazione delle due Germanie. L’impianto di base resta comunque invariato.
Fu chiesto a intellettuali e ai diversi movimenti dell’est di fare una revisione della legge fondamentale al momento dell’unificazione, ma si è scelta la via più semplice, unificando le due parti sotto la legge fondamentale, che oggi è il testo costituzionale vigente.
Il Bundestag
Il Bundestag è l’unico organo statale eletto direttamente dal popolo. Ha un ruolo centrale quindi nel processo democratico; non è sottoposto a controlli e direttive e può esercitare la sua attività. Esso viene eletto ogni 4 anni. I deputati godono di una protezione giuridica, quindi non possono essere perseguiti giuridicamente e non devono rendere conto delle decisioni prese al di fuori del Bundesrat. Non possono essere arrestati senza il volere del Bundestag, tranne per flagranza di reato.
- È l’organo decisivo per la formazione del governo.
- È il fulcro del procedimento legislativo.
- È l’organo di controllo del governo e della politica governativa.
- È l’organo di rappresentanza del popolo tedesco.
Il cancelliere viene eletto dal Bundestag con maggioranza assoluta su proposta del presidente federale. I ministri federali invece vengono nominati dal presidente federale su proposta del cancelliere. Consuetudine è affidare i ministeri solo ai membri del parlamento.
È l’organo più importante nel processo legislativo, anche se si è ridimensionato notevolmente. Infatti, ¼ dei progetti di legge viene da qui, pochissimi dal Bundesrat e la grande maggioranza dai ministeri federali. È una funzione limitata nei confronti del governo, anche se tuttavia lo può sollecitare a rendere conto del proprio operato, può interrogare, chiedere chiarimenti, consigli. Le interpellanze creano ampi dibattiti sull’indirizzo del governo.
È rappresentante del popolo e si deve quindi occupare dei problemi di tutti i gruppi sociali parlandone pubblicamente. È però un parlamento che lavora, piuttosto che discute, che cerca di far valere le proprie leggi nel governo e che non riesce a farsi portavoce a tutti gli effetti dei bisogni della popolazione. Quindi raramente i dibattiti suscitano l’interesse dell’opinione pubblica.
I deputati vengono designati con elezioni libere, generali, dirette, uguali e segrete, da coloro che hanno compiuto 18 anni. Chi si trova all’estero può votare per corrispondenza, in genere deputati che vengono scelti nei partiti, ma capita anche di avere candidati indipendenti. Il sistema elettorale è per una parte maggioritario e per una parte proporzionale. Ogni elettore ha due voti: con uno elegge il candidato, con l’altro il partito. I diversi deputati vengono messi in liste ed entrambi i voti vengono calcolati in maniera tale che rispecchino la percentuale dei voti dei singoli partiti. Entrano nel Bundestag solo quelli che hanno ottenuto almeno il 5% dei voti.
Molto spesso vengono eletti più partiti che seggi, cosicché superino il numero stabilito dalla legge dei 656 deputati. La percentuale dei votanti è dell’80% per i deputati del Bundestag e del 70% per quelli dei parlamenti dei Lander.
Il Bundesrat
Il primo stato creato da Bismarck nel 1871 era uno stato federale, così come la Repubblica di Weimar. Con il regime nazista si tolse ogni autonomia ai Lander, che vennero ripristinati dopo la guerra. L’organo rappresentante il federalismo è il Bundesrat. I dibattiti di questo suscitano ancor meno interesse nell’opinione pubblica. Nei sedici Lander esso ha il compito di valorizzare gli interessi e l’esperienza amministrativa dei Lander stessi nella legislazione federale.
Si stabilì che questi membri non dovevano essere eletti, ma dovevano essere ministri o segretari di stato dei Lander, nominati e revocati e non possono essere anche membri del parlamento. È strumento dell’esecutivo, non paragonabile al parlamento per le sue funzioni. Alquanto insolito è il fatto che tramite l’esecutivo partecipi alla legislazione federale. Il numero dei voti nel Bundesrat dipende dal numero di abitanti nei singoli Lander. Ogni Land ha almeno tre voti, che devono essere dati unitariamente. Quelli con più di due milioni ne hanno quattro, quelli con più di sette, sei.
Esso può influenzare il processo politico con l’iniziativa legislativa, anche se per modificare la legge fondamentale servono 2/3 dei voti del Bundesrat. Per modificare tutte le altre leggi esso ha la facoltà di appellarsi alla commissione di conciliazione o di prendere posizione. Essa ha il compito di esaminare i progetti di legge controversi. Il Bundesrat ha anche funzione di opposizione, potendo quindi decidere in netto contrasto con la maggioranza parlamentare. Si mostra spesso però come organo di cooperazione e non di opposizione: esse sono diverse, fra Bund e Lander e tra i vari Lander stessi.
Gli stessi Lander hanno poi creato degli organi che permettano di coordinare il lavoro. La parte più difficile è l’integrazione dei Lander nell’UE, poiché infatti inizialmente esso è stato visto come un processo negativo, in cui il potere centrale affidava alcune istituzioni all’UE senza apporvi il consenso di ciascun Land. Questa situazione è stata modificata in seguito al trattato di Maastricht, nella legge fondamentale, con l’istituzione della camera europea, commissione del Bundesrat, la quale elabora pareri a proposito dei progetti di legge dell’UE. In questo modo, i diversi Lander sono in grado di partecipare attivamente nel passaggio di potere dalla Repubblica federale all’UE.
Processo legislativo e ruolo del Bundestag
L’organo centrale del processo legislativo è il Bundestag, anche se come si è visto, la creazione di una legge avviene in tutti e tre gli organi, in maniera minore o maggiore. Al Bundestag sta il dovere di emanare una legge, la quale entra in vigore solo con la firma del presidente federale, anche se di fondo ha uno scopo meramente formale. Il Bundestag può tuttavia aprire dibattiti sulle leggi, non essere d’accordo, rielaborando quindi notevolmente una legge del governo. Tuttavia, l’opposizione si impegna molto durante il dibattito a far valere il proprio punto di vista ed è per questo che la maggior parte delle leggi sono emanate con il voto dell’opposizione.
Il Bundestag tratta i progetti di legge in tre letture. Il tipico progetto di legge viene trasmesso prima al Bundesrat, che deve esprimere la propria opinione entro 6 settimane, poi al Bundestag, dove il consiglio dei seniori poi deciderà quando la legge verrà messa all’ordine del giorno. Decisa questa, i parlamentari ne discutono, passando la legge alla prima discussione in aula. Viene immediatamente trasmessa alle commissioni generalmente. Nella seconda lettura, il relatore della commissione chiede di accettare la proposta, rifiutarla o accettarla con modifiche. Se non si propongono modifiche, la legge passa alla terza lettura. Se si decide di rivedere il testo, ciò sarà fatto solo in un secondo tempo.
La commissione di conciliazione è quella che esercita il maggiore potere, bicamerale, che entra ogniqualvolta non si trovi accordo fra le due camere, cercando di trovare un compromesso per entrambe. 1/3 delle leggi però segue l’iter legislativo senza modifiche, poiché la maggioranza viene modificata sia dal Bundestag che dal processo di conciliazione del Bundesrat. Tuttavia essa è poi approvata da tutti i parlamentari, dimostrando quindi come si riesca ad esprimere l’interesse di ciascuno con questo metodo.
Il governo federale
Il governo federale è composto dal cancelliere e dai ministri federali. Questa è definita una Kanzlerdemokratie, nella quale il cancelliere ha una posizione di forza nel governo. Ciò è stato fatto per impedire la formazione di governi deboli. Il cancelliere è l’unico avente il diritto di nominare il gabinetto. Sceglie i ministri e li propone al presidente federale per la nomina, decidendo anche sul numero dei ministri e sulle loro competenze.
Quando poi il governo cade, si devono dimettere anche i ministri; il cancelliere federale è nominato su proposta del presidente federale ed è l’unico membro eletto dal parlamento che quindi è responsabile del Bundestag. Questo può accadere con il voto di sfiducia costruttivo, creato dopo Weimar, per impedire che gruppi di opposizione facessero cadere il governo senza dare un programma alternativo. Se viene eletto a maggioranza un suo successore allora può esservi il voto di sfiducia del parlamento.
Per avere una migliore competenza, il cancelliere ha una cancelleria federale, che coordina, dirige e pianifica la politica di governo. Essa è sotto al cancelliere; dipende poi da essa l’ufficio stampa, portavoce del governo, che deve fornire informazioni al governo e presentare al pubblico la politica governativa. Ogni ministro federale poi dirige autonomamente e sotto la sua responsabilità gli affari di sua competenza. Il cancelliere quindi non li può scavalcare dando compiti a questi. Ci sono sedici ministri federali e se non vi sono accordi fra questi non è il cancelliere che decide, ma l’intero gabinetto. I più importanti sono i ministeri classici, cioè degli esteri, interno, finanze, difesa e giustizia. Il governo federale è libero in politica estera. Il capo delle forze armate in caso di pace è il ministro della difesa, in caso di guerra il cancelliere.
Vi sono poi segretari di stato, che sono membri del Bundestag che hanno il compito di agevolare il lavoro dei ministri, specie nel rapporto con il pubblico. Sono 27 e rappresentano i ministri in parlamento.
Il presidente federale
Ai tempi di Weimar, il presidente federale era una sorta di sostituto dell’imperatore, eletto dal popolo, con grandi competenze. Era capo delle forze armate, gli spettava la revoca e la nomina del cancelliere e in situazioni di emergenza era legislatore. Dopo l’episodio di Hindenburg, le competenze del presidente si sono notevolmente ridotte, come la sua elezione diretta, poiché oggi è nominato dall’assemblea federale, un organo che si compone di uguali membri del Bundestag e di rappresentanti di ciascun Land. Egli ha una carica di 5 anni e la sua rielezione è ammessa solo una volta, per cui il suo ruolo è ridotto a quello di rappresentanza.
Egli rappresenta la Repubblica federale sia dentro lo stato, che nei rapporti internazionali, soprattutto. Egli stipula trattati con gli esteri e tiene discorsi in occasioni speciali, compie visite di stato, riceve rappresentanti diplomatici, firma le leggi e nomina i rappresentanti federali su nomina del cancelliere. Nomina e congeda i giudici federali, i funzionari e militari. Egli rappresenta lo spirito dell’unità nazionale, non ha alcuna influenza sugli organi dello stato, ma ha il diritto di essere informato sull’attività del governo e il segretario di stato che dirige il suo ufficio partecipa alle sedute di gabinetto. Egli poi può intervenire in maniera indiretta, dando consigli, moniti, sollevando problemi di natura generale, su aspetti positivi o negativi del sistema politico.
Il potere giudiziario
Dopo il nazismo si è deciso di difendere al meglio la costituzione, per questo quindi il potere giudiziario è distaccato da quello esecutivo e legislativo. Il potere è articolato in cinque rami (federali e supremi):
- Giurisdizione ordinaria
- Amministrativa
- Finanziaria
- Del lavoro
- Sociale
Le competenze sono divise fra il Bund e i Lander. I tribunali supremi di ogni ramo sono federali, mentre gli altri sono quelli dei Lander. Il diritto della Repubblica federale è soprattutto scritto, con 4000 fra leggi e decreti-legge. Il diritto dei Lander si riferisce ai comuni, alla polizia, alle università, alla scuola e ai mass media.
Il potere giurisdizionale è nelle mani dei giudici indipendenti e soggetti solo alla legge. Non possono essere deposti, sospesi o trasferiti senza il loro volere. Non sono ammessi poi tribunali straordinari.
La corte costituzionale federale è un organo dello stato indipendente, con propria politica finanziaria, non sottoposto ad altri organi, nemmeno al ministero della giustizia. Le funzioni della corte si rivolgono a:
- Decisioni in caso di divergenze di opinioni sui diritti e doveri dei Bund e dei Lander
- Decisioni in caso di conflitto tra organi federali. Possono rivolgersi il presidente, il governo e i singoli gruppi parlamentari
- Esercitare il controllo sulle norme, cioè verifica la compatibilità delle leggi federali con la costituzione e delle leggi regionali con quelle federali
- Occuparsi di problemi penali, quando si tratta di un ricorso con il quale si chiede il divieto dell’attività di un partito ritenuto anticostituzionale. Esiste anche il modo di incriminare il presidente affermandolo come violatore della legge fondamentale, anche se non si è ancora visto un caso simile.
- Decisioni nei ricorsi di costituzionalità che possono essere anche intentati da un unico cittadino che si ritiene leso dalla pubblica amministrazione in uno dei suoi diritti fondamentali
La corte costituzionale è formata da due senati con otto giudici ciascuno, eletti per metà dal Bundestag e per metà dal Bundesrat. Essi non possono far parte né di uno né dell’altro, né del governo federale e né degli organi corrispondenti di un Land. La carica ha 12 anni, ma termina comunque compiuto il 68º anno di età, senza rielezione ammessa. Il ruolo di un giudice è giudicare l’ammissibilità formale e la compatibilità sostanziale con le norme costituzionali.
Molte volte ha avuto a che fare con casi importanti sia a livello nazionale, che internazionale, come se era compatibile con le norme della costituzione la partecipazione dei soldati alle missioni dell’ONU. Essi sono visti come i veri tutori della costituzione.
Partiti in Germania
Per la formazione della volontà politica vi sono i partiti, seguendo l’articolo 21 della costituzione. I primi partiti si sono formati nel XIX secolo, con la crescente democratizzazione della politica. Nell’impero germanico del 1871, un’unione di 25 monarchie rappresentate nel consiglio federale, il potere politico era nella mani dell’imperatore e del cancelliere del Reich. Nel parlamento non erano eletti partiti, ma deputati. Per le elezioni venivano solo fondate delle associazioni elettorali. Il diritto di voto lo avevano uomini al di sopra dei 25 anni.
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