Ergonomia
Ergonomia è la disciplina che si occupa dell'interazione tra oggetto e utente. Il termine ergonomico deriva dal neologismo "ergon" (lavoro o azione) e "nomos" (legge o governo). L'ergonomia è l'insieme di leggi che regolano con il fine di garantire sicurezza, aumentare il comfort (efficienza sul lavoro) e garantire la salute fisica e mentale dei lavoratori.
Storia e sviluppo
La disciplina dell'ergonomia nasce con la rivoluzione industriale con la produzione di strumenti il cui utilizzo, processo parcellizzato, è diviso in fasi. L'industria produce dei pezzi ed essa si deve adattare all'uso di ciò che produce. Oggi il processo è più articolato. Il termine è stato coniato da Murrell nel 1949. Essa si contrappone all'organizzazione scientifica del lavoro dove non è l'uomo che si adatta al lavoro, ma il lavoro che deve essere organizzato per rispettare le esigenze e i bisogni dell'uomo.
Il concept è uno sviluppo parziale dell'idea progettuale, un "aiuto di partenza" (sviluppo circolare relativo all'industria). Con l'introduzione dell'ergonomia si permette all'industria di testare i prodotti in modo oggettivo dove il risultato è più importante del resto. I primi campi di applicazione sono stati i primi macchinari industriali, l'industria bellica e quella siderurgica. Importanza della relazione tra industria e utenza finale.
In Italia, nel 1961 nasce la SIE (Società Italiana di Ergonomia). Negli anni '60-'70 l'ergonomia è legata a semplici interventi di correzione ed è quindi rivolta solo all'ambiente di lavoro come miniere e industrie siderurgiche, dove si interessa solo all'aspetto fisico o dimensionale. Negli anni '80-'90 si relaziona con il settore terziario e il lavoro d'ufficio dove l'ergonomia è una parte fondamentale già in fase di progettazione, considerando anche gli aspetti psicologici e cognitivi. Nell'ultimo decennio l'ergonomia è stata estesa a tutte le attività umane.
Tipologie di ergonomia
- Ergonomia fisica: Si interessa dei movimenti, le posture e le forze del corpo umano che gli oggetti o i macchinari hanno sul corpo.
- Ergonomia sensoriale e cognitiva: Include aspetti psicologici e cognitivi del lavoro.
- Ergonomia di informazione: Elaborazione progettuale e miglioramento dei dispositivi di segnalazione e di comando.
- Ergonomia di processo: Modalità con cui nel concreto viene organizzato il lavoro.
- Ergonomia di relazione: Benessere fisico dell'uomo è imprescindibile da quello psicologico.
- Ergonomia dei sistemi: Studio delle differenti parti di un processo lavorativo.
- Ergonomia del software: Rapporto tra uomo e macchina.
L'ergonomia ha come presupposto di base l'adattamento dell'ambiente all'uomo. Bisogna considerare i suoi limiti e caratteristiche naturali, le sue capacità psichiche e fisiche, le sue esigenze e i suoi bisogni in rapporto alla tipologia di lavoro svolto all'interno di uno specifico contesto perseguendo specifici obiettivi. L'ergonomia tiene in considerazione la postura e i movimenti del corpo, i fattori ambientali (rumore, illuminazione, clima), le informazioni e le operazioni date dai 5 sensi per organizzare i lavori (compiti appropriati, lavori non ripetitivi o monotoni).
Progetto ergonomico
Il progetto ergonomico deve essere centrato sull'utente, sicuro, facile da utilizzare, soddisfacente e deve interagire amichevolmente (essere facile da usare e offrire più possibilità di utilizzo). Deve essere caratterizzato da un alto grado di usabilità tenendo conto di alcuni parametri:
- Minimo numero di errori compiuti dall'utente in interazione con il sistema.
- Facilità con cui l'utente è in grado di ricordare le informazioni.
- Soddisfazione d'uso.
- Efficienza del sistema determinato dal maggior livello di produttività possibile.
- Facilità con cui si impara a lavorare con il sistema.
Qualità ergonomica
La qualità ergonomica è la risposta alle caratteristiche ergonomiche che derivano dall'uso reale degli oggetti. Le qualità ergonomiche sono attributi dell'oggetto in riferimento all'interazione tra le caratteristiche ergonomiche con specifici utenti in specifici ambienti per specifici usi. Per definire le qualità ergonomiche bisogna assegnare delle scale di qualità. Può essere comune (sicurezza e salute), percepibile attraverso i sensi (legata all'esperienza), autoesplicativa (l'oggetto stesso attraverso le sue caratteristiche fornisce delle informazioni sul suo uso), indotta (proposta come possibile o necessaria dalle informazioni e dai messaggi pubblicitari) o non percepibile (nascosta dall'oggetto che richiede un'analisi e delle prove di laboratorio per essere individuata).
Usabilità ed efficacia
Usabilità è la capacità di un sistema di eseguire il compito per cui è stato progettato. È un concetto che comprende l'efficacia, l'efficienza e la soddisfazione. Efficacia è la relazione ottimale tra i mezzi utilizzati e i risultati ottenuti grazie ad essi. Efficienza è il rapporto tra lo sforzo o i mezzi impiegati e il risultato raggiunto, minore è lo sforzo maggiore sarà il grado di efficienza.
User Centered Design (UCD)
UCD (User Centered Design) è la progettazione incentrata sull'utente dove il punto di partenza è l'analisi delle capacità e dei comportamenti umani per poi adattare la progettazione a quelle capacità e comportamenti. Principi da osservare:
- Principio del modello concettuale corretto per cui l'utente riesce a indovinare le azioni che potrà svolgere.
- Principio della visibilità dell'informazione non subordinabile ad un'opinabile linea estetica. Le parti significative di un oggetto devono essere al posto giusto e devono trasmettere informazioni corrette.
- Principio del feedback per cui gli oggetti e i sistemi devono fornire informazioni di ritorno.
- Principio del mapping.
Vincoli
I vincoli sono mezzi del progettista per aiutare l'utente a compiere l'azione giusta. Sono segnali che limitano le azioni possibili. Possono essere:
- Fisici: legati all'aspetto esteriore dell'oggetto.
- Logici: rapporto logico tra la disposizione spaziale dei componenti e le cose da questi controllate.
- Semantici: conoscenza di una situazione particolare.
- Culturali: fanno capo a convenzioni comunemente accettate.
Ergonomia fisica e antropometria
L'ergonomia fisica si interessa dei movimenti, le posture e le forze del corpo umano. L'antropometria è la disciplina che si occupa della misurazione del corpo umano, può essere statica (misure del corpo in posizione fissa) o dinamica (misure prese nel corso dei movimenti).
Gauss: curva di distribuzione frequenziale (addensamento dei valori in corrispondenza della misura media). Percentili sono indici di posizione dei valori che sono maggiori di una certa proporzione di casi: statura 1 percentile (1,59 m), 99 percentile (1,92 m), 50 percentile (1,75 m).
Modulor: ideato da Le Corbusier nel 1946, è una scala di misure. Le misure obbediscono a quelle del corpo umano e della sezione aurea (dimensione che crea una relazione tra l'uomo e l'ambiente).
Normazione e certificazione
Normazione è l'attività di formulazione delle norme tecniche. Il modello più noto è quello ISO. Certificazione è il criterio che fornisce un'assicurazione scritta che un prodotto è fedele ai requisiti prescritti da una norma. Può essere di prodotti e servizi, personale e dei sistemi di qualità.
Errore
Errore è l'occasione in cui una sequenza pianificata di attività fallisce nel raggiungere i risultati voluti. Può essere:
- Slip: azione non è eseguita secondo il piano previsto.
-
Riassunto esame Ergonomia e Design, proff. Tosi/Rinaldi, libro consigliato Ergonomia e Design, Tosi
-
Brand Design
-
Design Startup
-
Design Inglese