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DIAGNOSI: avviene in base all’obiettività, alla presenza di prurito notturno e alla comparsa di segni simili nei

conviventi, prelevare e ricercare l’acaro.

Scabia norvegese: caratterizzata da notevole ipercheratosi confissurazione ed eritemache colpisce le

superfici estensoria e flessoria delle mani e Dei piedi, gomiti e ginocchia

-Scabbia nodulare: presenza di noduli duri, brunicci di circa 1 cm alle ascelle ed ai genitali

Terapia: Si utilizzano sostanze acaricide veicolate in soluzioni, creme o unguenti: -benzoato di benzile al

20%; Pasta allo zolfo al 15-20% preparazioni contenenti permetrina, 3 serie consecutive, nei bambini al 10%

non ti devi lavare per tre giorni a casa, antistaminico per il prurito intenso. Acari muoiono a 60°C.

DERMATITE DA CONTATTO

Processo infiammatorio a carico della pelle per reazioni di tipo 4. Allergeni: per sensibilizzazione delle cellule

di Langherans provocano reazione.

Edema da contatto: ha un decorso acuto: componente infiammatoria eritematosa nel punto di contatto,

sub acuto: aspetto meno imponente, da rosso a bruno e poi desquamante, cause: prodotti cosmetici,

deodoranti, saponi, smalti, prodotti per capelli, colliri, rossetti, lenti a contatto, saponi e detersivi per la casa,

allergeni domestici.

dermatiti allergiche da contatto (DAC)

dermatiti irritative da contatto (DIC)

pac test: cerotti, applicati dietro la schiena, e si tolgono dopo 48 ore per verificare la presenza dell’eritema.

Terapia: allontanare la sostanza che causa la dermatite,

per quelle localizzate: pomate al cortisone, diffuse: oltre alla pomata locale somministrare cortisone e

antistaminici per bocca per la forte componente pruriginosa

ALLERGIE DA FARMACI

Le allergie da farmaci l’80% sono accompagnate da manifestazioni cutanee. La pelle è un organo essenziale

per segnalare le problematiche.

Abbiamo diversi tipi di reazioni.

ipersensibilità

Risposta immunitaria capace:

• danneggiare il tessuto dell’ospite.

• Provocare patologie specifiche da ipersensibilità

Tipo I

Ipersensibilità Immediata o Anafilassi, + grave, base dell’orticaria, angioedema e shock anafilattico.

Tipo II

Ipersensibilità mediata da anticorpi citotossici, porpora trombocitopenia (piastrinopenia)

Tipo III

Ipersensibilità mediata da immunocomplessi , eritema nodoso, (frequente) eritema ossidativo polimorfo.

Tipo IV

Ipersensibilità di tipo ritardato o cellulo-mediata . dermatite da contatto, reazioni feto allergiche, eritema fisso

da farmaco, e sindrome di call (necrolisi epidemica tossica)

Le allergie sono delle ipersensibilità. Una risposta di IgE verso antigeni innocui.

L’Ipersensibilità è una reazione immunitaria verso un antigene innocuo che provoca un danno cellulare

Un antigene che causa allergia è detto allergene

TIPO I

Reazione immediata che avviene in soggetti geneticamente predisposti pochi minuti dopo la seconda

esposizione ad un antigene (allergene) e coinvolge le IgE

Patologie: Asma, Rinite allergica, Eczema, Orticaria, Anafilassi

Qualsiasi farmaco la da ma più frequentemente penicilline, surfamidici, tranquillanti, alcuni diuretici

ed antibiotici.

TIPO II o Citotossica

E’ una reazione mediata da anticorpi (IgG o IgM) che legano antigeni di superficie delle cellule ospiti.

Risposta immunitaria verso alcuni farmaci (penicillina) dove i farmaci si legano alle membrane cellulari,

normalmente dei macrofagi, e gli anticorpi provocano la rimozione di queste cellule.

Apteni - sostanze capaci di rendere antigenica una proteina innocua.

Patologie:

Morbo di Graves – anticorpi legano e stimolano il recettore per il TSH

Febbre reumatica – cross-reattività tra proteine streptococciche e del miocardio.

Anemia perniciosa – anticorpi contro un fattore prodotto dalle cellule della parete gastrica.

TIPO III o da immunocomplessi

E’ caratterizzata dalla formazione di immunocomplessi che si formano in circolo o a livello delle membrane

basali dei vasi.

Gli immunocomplessi sono costituiti da antigene, IgG o IgM e complemento.

Patologie:Glomerulonefrite poststreptococcica , Lupus eritematoso , Poliartrite nodosa

TIPO IV ritardata o cellulo-mediata

Richiede la presenza di Linfociti T sensibilizzati (da qui il cellulo-mediata) ed un antigene.

Si manifesta dopo 24-48 ore dalla stimolazione (da qui il ritardata).

Viene provocata da alcuni batteri:Bacillo tubercolare,Almonella typhi,Brucella,Virus (morbillo e

parotite),Funghi Punture d’insetto,Sostanze chimiche e farmacologiche.

Alla base della reazione di tipo IV c’è una reazione tra antigene, linfociti T sensibilizzati all’antigene e

macrofagi

L’antigene reagisce con un linfocita sensibilizzato stimolando la produzione di citochine (linfochine) che:

Richiamano monociti e macrofagi, Li trattengono nel sito interessato,Li attivano.

I Macrofagi attivati, rilasciano enzimi lisosomiali e monochine (citochine) che causano: la distruzione del

tessuto,infiammazione ulteriore richiamo di Macrofagi.

Ipersensibilità di tipo ritardata : Dermatite da contatto

Può essere causata da alcuni metalli rari (zirconio) o sostanze vegetali (linfa di mango)

ERITEMA NODOSO: antidiabetici orali ed anticontraccettivi

DERMATITE DA CONTATTO: antistaminici per uso topico, anestetici locali, antibiotici locali (neomicina)

ERITEMA FISSO DA FARMACO: analgesici, barbiturici, Sali d’oro e alcuni antibiotici (tetrocillina, e

sulfamidici)

Terapia: cortisone e antistaminici

ERITEMA FISSO DA FARMACI: una volte venuto tende a tornare nello stesso posto precedente, diventa

una chiazza rossa con il passare dei giorni diventa più scura (fase di risoluzione).

Cheilite delle labbra: dalla cura dell’acne.

ERITEMA FOTO INDOTTO: assunzione di farmaco e poi esposizione al sole.

ORTICARIA

Provocata anche da farmaci ma non solo. reazione infiammatoria della pelle, è un'eruzione cutanea

caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi rilevati, pallidi, rosati o decisamente rossi, e pruriginosi.

Queste lesioni, localizzate o diffuse, si sviluppano tipicamente a livello superficiale (epidermico), ma talvolta

possono associarsi anche a reazioni edematose degli strati più profondi della cute e del sottocute (in tal caso

si parla più correttamente di angioedema) e edema di quinck edema della glottide che provoca il

soffocamento.

ORTICARIA ACUTA

la maggior parte temporanei (orticaria acuta) e si risolvono completamente entro sei settimane. L'eruzione

cutanea insorge rapidamente, diventa più grave dopo 8-12 ore e poi si risolve, normalmente, entro un

giorno (anche se talvolta può persistere per 48 ore). E' comunque possibile che l'orticaria duri molto di più,

perché i pomfi che regrediscono vengono continuamente sostituiti da altri nuovi che si formano in altre aree

del corpo.

L'orticaria acuta è una condizione comune ed insorge più frequentemente nei bambini, nelle donne di età

compresa tra 30-60 anni e in soggetti allergici. L'eruzione cutanea, infatti, può dipendere da una reazione

allergica IgE-mediata, con attivazione dei mastociti e rilascio di mediatori chimici. In un soggetto

suscettibile, i pomfi diventano evidenti qualche minuto dopo l'esposizione ad uno specifico allergene, ma in

circa la metà dei casi il fattore scatenante è sconosciuto.

Le cause dell'orticaria allergica possono essere:

• Allergie alimentari : arachidi, crostacei, uova, noci, kiwi, formaggio ecc.;

• Fattori ambientali: pollini, acari della polvere, sostanze chimiche o certe fragranze;

• Farmaco-indotta: alcuni farmaci possono causare orticaria come effetto collaterale, tra

cui antibiotici, farmaci anti-infiammatori non steroidei

(FANS),aspirina, antistaminici, anticonvulsivanti ed antidiabetici;

• Punture o morsi di insetti (esempio: api e vespe).

La maggior parte delle allergie è associata all'ingestione, all'iniezione o all'inalazione di allergeni; tuttavia,

l'orticaria può derivare anche dal diretto contatto della pelle o delle mucose con una sostanza, come

avviene per la reazione al lattice. La maggior parte delle allergie si manifesta in forma lieve, ma alcune

persone possono sviluppare un grave shock anafilattico entro pochi minuti dall'esposizione.

L'istamina ed altri prodotti chimici vasoattivi possono essere rilasciati nella pelle per molte altre ragioni. Le

cause non allergiche di orticaria acuta includono:

• Infezioni virali, batteriche o parassitarie, tra cui sinusite, fascioliasi,Helicobacter pylori (ulcere allo

stomaco), epatite virale (A, B e C), mononucleosie candida;

• Alterazione delle vie colinergiche (eccessiva sudorazione) e reazione emotiva allo stress;

• Stimoli fisici esterni, quali attrito o pressione sulla pelle, acqua, cambiamento di temperatura o luce

solare.

ORTICARIA CRONICA

La presentazione clinica dell'orticaria cronica è indistinguibile dalla forma acuta. Inoltre, il modello con cui

compaiono i sintomi nella forma cronica è imprevedibile: circa la metà delle persone presenta una

sintomatologia che si protrae per 6-12 settimane, seguita da fasi di remissione durante le quali i segni

migliorano o scompaiono. Alcuni fattori scatenanti come lo stress o il consumo di alcool possono peggiorare

i sintomi.

Spesso, l'orticaria cronica è il risultato di reazioni autoimmuni: il sistema immunitariorilascia anticorpi

anomali che attaccano erroneamente i tessuti dell'organismo con liberazione di istamina. Non è chiaro il

motivo per cui si sviluppa l'orticaria autoimmune, anche se spesso può insorgere nel contesto di altre

malattie ad eziologia simile, come l'artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico o la sindrome periodica

associata alla criopirina . In casi più rari, l'orticaria cronica può anche essere causata da altre malattie ed

infezioni croniche, come una ghiandola tiroide poco attiva o iperattiva, celiachia, epatite o parassiti

intestinali. L'orticaria cronica spesso presenta un andamento altalenante.

Molte persone riscontrano che alcuni eventi fanno riapparire o contribuiscono a peggiorare i sintomi

dell'orticaria già esistenti:

• Stress;

• Alcool e caffeina;

• Pressione prolungata sulla pelle (per esempio da indumenti stretti);

• Farmaci come FANS, codeina (antidolorifico) ed ACE inibitori (utilizzati per iltrattamento

dell'ipertensione);

• Alcuni additivi alimentari ed i salicilati, che si trovano naturalmente inpomodori, succo d'arancia e tè;

• Punture di insetti;

• Esposizione a calore, freddo, pressione o acqua.

DERMATOGRAFISMO ORTICARIOIDE

Comparsa di orticaria in soggetti predisposti che compare se striscio sulla schiena del soggetto (segno).

Orticaria da freddo, da caldo e solare.

FORME PARTICOLARI

COLINERGICA: a seguito di un aumento corporeo o a forte emozione

Terapia: antistaminici (per prurito nelle forme croniche), acute invece cortisone per via generale.

PSORIASI

Malattia infiammatoria cronica recidivante che da comparsa di chiazze eritema desquamative che colpisce

cute, articolazioni e unghie.

Chiazze eritematose sormontate da una fine desquamazione (bianco argento). La malattia si verifica in tutte

le fasce d’età e colpisce uomini e donne in percentuali uguali, ma affligge soprattutto gli adulti (mediamente il

primo attacco avviene fra i 15 ed i 25 anni).

Cause: è una patologia che ha origine dal sistema immunitario. Del sistema immunitario fanno parte

particolari cellule del sangue che identificano e distruggono i corpi estranei , ad esempio i virus e i batteri, e

si chiamano globuli bianchi (o leucociti).

Sintomi: La pelle forma delle chiazze ispessite e arrossate, coperte da squame di colore grigio. Le scaglie

sono dovute al fatto che le cellule nello strato superiore della pelle si riproducono più velocemente del

normale e quindi si accumulano sulla superficie; di solito vengono definite placche e spesso provocano

prurito e bruciore. La pelle in corrispondenza delle articolazioni può fessurarsi. Le lesioni possono

manifestarsi di differente dimensione e gravità, da piccole zone a aree talmente estese da diventare un

problema debilitante.

Diagnosi: I medici di solito diagnosticano la patologia dopo un’attenta analisi della pelle, tuttavia la diagnosi

può essere difficile poiché la psoriasi spesso assomiglia ad altre malattie della pelle. Il medico potrebbe voler

effettuare una biopsia, ovvero prelevare un campione di pelle, che verrà esaminato da un patologo al

microscopio.

La psoriasi può presentarsi in diverse forme

più comune è la psoriasi a placche: in questa forma le lesioni sono rosse alla base e ricoperte di scaglie

grigiastre di pelle.

Psoriasi guttata. Appaiono delle piccole lesioni localizzate sull’addome, sul petto, sulla schiena, sugli arti e

sul cuoio capelluto. La psoriasi guttata di solito si scatena dopo infezioni batteriche, come quelle

da streptococco. (esami urine ed urino cultura, controllo denti se non curati possono essere un focolaio

infettivo)

Psoriasi pustolosa. Sulla pelle compaiono vesciche piene di pus, che però non sono di natura infettiva. Gli

attacchi di psoriasi pustolosa possono essere scatenati da terapie mediche, da infezioni, da stress o

dall’esposizione a determinate sostanze chimiche. La psoriasi pustolosa può colpire zone della pelle poco

estese oppure al contrario molto vaste.

Psoriasi inversa. Si formano placche grandi, secche, lisce e di colore rosso vivo nelle pieghe della pelle

vicino ai genitali, sotto il seno o sulle ascelle. La psoriasi invertita è collegata a un aumento della sensibilità

allo sfregamento e alla sudorazione e può essere molto dolorosa o causare un forte prurito.

Psoriasi eritrodermica. La pelle presenta grandi chiazze arrossate e squamate che spesso causano prurito o

dolore. La psoriasi eritrodermica può essere causata da gravi scottature oppure da determinati farmaci.

Altre manifestazioni:

ONICOLISI: distacco del letto ungueale

ARTITRITE PSORIASICA: colpisce le articolazioni, interfalange mani e piedi e lobo sacrale.

PSEORIASI POSTULOSA: sono pustole sterili non pus.

Terapia: creme a base di cortisone o a base di derivati della vitamina D, cheratoletiche (rimuovono le

squame) acido salicilico al 5-10,20%.

Per le unghie: cheratolitici come l’urea, se il processo è infiammatorio: antibiotico.

Per casi più gravi retinoidi: o ciclosporina farmaci biologici.

Fototerapia: (raggi ultravioletti per migliorare clinica del paz)

Puva terapia: per forma e placca resistenti psoralene 3 volte a settimana a distanza di 24 ore l’uno all’altra.

VITILIGINE

Patologia per comparsa di chiazze bianco latte in alcuni distretti del corpo, cause sconosciute. perdita del

naturale pigmento (melanina) della pelle, che provoca macchie bianche o chiazze sulla cute. Si può avere

una predisposizione ma non è ereditaria.

Localizzata: vitiligine focale quando ci sono solo pochi punti in una sola piccola zona.

vitiligine segmentale è caratterizzata da macchie solo su un lato del corpo e di solito non altrove, presente

per esempio solo su una gamba o sul viso. Questo tipo di vitiligine è relativamente rara.

Generalizzata si presenta in molti punti in tutto il corpo, che tendono ad essere simmetrici (interessano cioè

il lato destro e sinistro del corpo, come un’immagine a specchio). Questa è la forma più comune.

Universale quando ad essere interessata è quasi tutta la superficie del corpo.

Zone colpite: genitali, estremità mani, ascelle palpebre, e viso.

Foto protezione per esposizione al sole: patologie autoimmunitaria: esami ematochimici, in correlazione con

tiro colite, anemia, diabete, celiachia.

Terapia: fototerapia: per ripigmentazione più per il viso nell’80% dei casi, oppure trapianto di melanociti:

autotrapianto.

MELASMA o mecloasma

disturbo estetico causato dalla eccessiva produzione e deposito di Melanina nella cute. La Melanina è il

pigmento prodotto dai Melanotici che ci protegge dai raggi dannosi del sole.

Trattamento con sostante di pigmentanti e foto protezione.

l Melasma e la pillola anticoncezionale.Sebbene la pillola anticoncezionale sia responsabile di molti guai per

la donna e quindi se non strettamente necessaria è bene evitarla, non vi sono dati comprovati sulla sua

implicazione nel causare il Melasma.

NEVI

Proliferazione di melanociti che possono essere presenti alla nascita o acquisiti dopo.

Nevi congeniti: sono già presenti nella prima settimana di vita.

Vengono divisi in base alla dimensione: grandi tra 1 a 20 cm, giganti >20 cm pericolosi perché nel 2-3% dei

casi sviluppano melanoma.

Distinti in blu e non blu, blu: i melanociti sono molti pigmentati congenito o acquisiti più frequenti in fase

adolescenziale. Sedi: glutei, viso, dorso mano e piedi, e superficie estensoria sono solitamente benigni

Sono lesioni simmetriche ben delimitate di colorito uniforme regola: ABCDE

A: asimmetria, segno tipico di trasformazione, B: bordi, C colore, D: dimensione, E : evoluzione

NEVI ACQUISITI: compaiono a tutte le età a seconda di dove crescono si chiamano

Molte sono state le classificazioni dei nevi, ma la piu’ semplice li distingue in:

Nevi giunzionali: gruppi o nidi di cellule neviche alla giunzione dermoepidermica, tenono ad essere piatti e

molto pigmentati.

Nevi dermici: nidi di cellule neviche disposte nel derma, spesso sono rilevati (sessili o papillomatosi),

possono essere molto pigmentati o dello stesso colore della cute.

Nevi composti: le cellule neviche si dipongono sia alla giunzione dermoepidermica che nel derma, talvolta

appaiono come nevi rilevati al centro e piatti in periferia.

Nevo blù: cellule neviche localizzate profondamente nel derma, appare come una lesione di colore blù con

aspetto cupoliforme, a volte è piatta. Esistono alcune varianti: a cellule balloniformi, a cellule epitelioidi,

combinato (con nevo di Spitz, con nevo congenito, con nevo comune), composto (descritto da Kamino).

Nevo di Spitz: fu per primo descritto da Spitz nel 1948 e inizialmente definito come melanoma giovanile

(Spitz S. Melanomas of childhood. Am J. Pathol 1948; 24: 591-609); esso è un nevo acquisito rilevabile

prevalentemente nei bambini, appare come un nodulo rossobrunastro, cupoliforme, del diametro spesso

inferiore al centimetro, a rapida insorgenza presente spesso sul volto o colo dei bambini o sul tronco degli

adulti, le dimensioni variano da 1 mm a 3 cm. Alcune varianti esistono, talora la lesione può essere polipoide

o verrucosa, altre varianti sono i nevi di Spitz agminati (spesso raggruppati e distinti in 4 varianti: 1)

disseminati, 2) raggruppati su cute normale; 3) raggruppati su cute ipopigmentata; 4) raggruppati su chiazza

pigmentata congenita). Istologicamente condivide molte caratteristiche con il melanoma per cui talora la

distinzione non è facile; esso appare composto da melanociti grandi con citoplasma ampio, di forma fusata o

rotondeggiante, con ampi nuclei atipici. Le cellule si organizzano in nidi delimitati da fissurazioni chiare a

semiluna. Raramente abbiamo una pseudoinfiltrazione pagetoide che ricorda il melanoma. L’epidermide è

iperplastica ed è spesso presente flogosi dermica. Le mitosi sono rare. I Nell’adulto è consigliabile

l’asportazione chirurgica.


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DETTAGLI
Esame: Dermatologia
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (MARINO, ROMA, SORA, TIVOLI)
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nurse.d92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Dermatologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Bianchi Luca.

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