Estratto del documento

Deontologia

Programma: Codice deontologico

L. 42/1999

 Ambiti dell’esercizio professionale:

L. 251/2000

 rapporto di dipendenza e libero

L. 1/2002 professione

 Sviluppo di carriera (ambiti)

L. 43/2006

 Associazioni professionali

L. 24/2017

 

Responsabilità nell’esercizio della

 Ordini professionali

professione

Leggi

Vedi foglio leggi.

Responsabilità nell’esercizio della professione

1) Formazione obbligatoria di base: definisce l’esercizio dell’attività e la

professione stessa. Prevede un corso universitario, con tirocinio obbligatoria,

esame di stato che prevede l’abilitazione alla professione e l’iscrizione al

Collegio.

(Secondo il Codice Civile, sono professionisti tutti coloro che esercitano un’attività che

prevede un corso formativo obbligatorio con tirocinio e iscrizione all’Ordine.)

La professionalità è definita dal carattere particolare di una determinata attività

ovvero: dall’insieme degli attributi distintivi di una professione, dalla preparazione

culturale, dalla capacità tecnico-scientifica, dal codice deontologico posseduto, dalla

potestà di decidere ed operare con specifica autonomia e responsabilità.

2) Profilo professione DM 739/94.

“[…] L’infermieri è l’operatore sanitario che, in possessi del diploma

universitario abilitante e dell’iscrizione all’albo professionale, è responsabile

dell’assistenza generale infermieristica”.

regolamenta la formazione universitaria e l’esercizio

Il DM 739/94 è una norma che

professionale.

AUTONOMIA: capacità e facoltà di governarsi e reggersi da sé, con leggi proprie.

Autonomia Professionale: designa la facoltà che l’infermiera ha di prendere iniziative e

decisione nel quadro della competenza specifica riconosciuta e, dunque, nel quadro

della legislazione che ne regola la professione .

L’assistenza infermieristica grazie alla 739 diviene: preventiva, curativa, palliativa,

riabilitativa, e di natura tecnica, relazionale ed educativa.

Le principali funzioni di un infermiere sono: prevenzione delle malattie, assistenza dei

malati e dei disabili, educazione sanitaria.

Con la 739 l’infermiere diviene responsabile di tutto il processo assistenziale : raccolta

dati, identificazione bisogni, pianificazione, gestione, valutazione finale. Con

attenzione alla documentazione dell’attività svolta, sempre di sua responsabilità.

Doveri infermiere: partecipare alla identificazione dei bisogni di salute della persona e

della comunità; elaborare i relativi obiettivi; pianificare, gestire e valutare l’intervento

assistenziale; garantire una corretta applicazione delle prescrizioni diagnostiche e

agire sia individualmente sia in collaborazione

terapeutiche, con gli altri operatoria

sanitari e sociale, e avvalersi, ove necessario, dell’opera del personale di supporto.

L’infermiere svolge le sue attività in strutture sanitarie pubbliche e private, nel

aggiornamento professione e alla

territorio e domiciliare. Concorre direttamente all’

ricerca (= corsi e crediti formativi ECM L. 24/17)

L’infermiere è anche garante, sotto il punto di vista etico e deontologico, poiché

infermiere competente. La responsabilità è anche dell’infermiere per errori del

personale di supporto, o della prescrizione errata.

“Disposizioni in materia di professione sanitaria

La legge 42/99 ”, la professione

diventa Professione sanitaria, senza più il mansionario, ma con un definito campo

proprio di attività e responsabilità, determinato dal profilo professionale, dal codice

deontologico*, e dall’ordinamento didattico**.

**Ordinamento didattico DM 509/99 -> obiettivi formativi che seguono il Profilo

professionale e il Codice Deontologico, con lo scopo di rendere la persona pronta per

l’abilitazione professionale.

Formazione e competenza. Assistenza infermieristica che fa riferimento a precisi

modelli e teorie, i paradigmi.

Il profilo professionale designa 21 profili, tra cui l’infermiere generico, l’infermiere

pediatrico, le specializzazioni ecc.

Nel 1974 con il DPR 225, l’attività infermieristica si svolgeva sotto l’ala dei medici e si

lavorava secondo le loro volontà seguendo il mansionario. Adesso invece grazie al

profilo professionale si parla di autonomia, percorso terapeutico indipendente, ma la

sua attività è complementare a quella del medico. formazione corsi di Laurea

Con la legge 251/2000 e poi con il DM del 2 aprile 2001 ->

>> infermieristica, ostetricia, riabilitazione, tecnico-sanitarie, tecniche della

prevenzione ecc…

Ognuna con una propria autonomia professionale, con attività individuate dai relativi

profili.

Successivamente con il DM 270/2004 -> Laurea magistrale e specialistica, per la

formazione avanzata. Si diventa professionisti in “Scienze infermieristiche ed

ostetriche” (i quali possono attribuire all’incarico di dirigente del medesimo servizio).

Scopo formazione avanzata= per poter intervenire con elevate competenze nei

processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca.

Legge 1/2002 dell’8 gennaio, si ha il riconoscimento dei titoli abilitanti precedenti alla

laurea, riconoscimento della formazione complementare (master 1° livello), necessità

di definire standard assistenziali, prestazioni aggiuntive in libera professione.

Master: titolo di studio rilasciato al termine di corsi di perfezionamento scientifico o di

alta formazione universitaria. Acquisire competenze professionali nelle aree:

organizzazione-management, clinica di base, area critica, geriatrica, sanità pubblica,

pediatrica, salute mentale ecc…

Laurea specialistica: formazione culturale e professionale avanzata. Per intervenire nei

processi assistenziali, gestionali, formativi, di ricerca.

Ovviamente le leggi 42/99 e 251/2000 costituiscono il simbolo di un importante

cambiamento a livello sanitario. Da una concezione medicalizzata di sanità, di passa

ad una che pone finalmente al centro la persona ed i suoi bisogni.

Crescita dell’autonomia = aumento delle responsabilità infermieristiche e dei rischi ad

esse correlati.

RESPONSABILITÀ: capacità di dare conto alle proprie azioni in rapporto ad una

sanzione a garanzia e rinforzo di un dovere di comportamento.

Responsabilità professionale: deriva al professionista dall’obbligo di esercitare la

propria attività con capacità e diligenza. A queste possono essere collegate

conseguenze lesive di diritti altrui.

Le sanzioni giuridiche che intervengono qualora ci sia incapacità e negligenza: -

disciplinari – civili (per colpa e/o dolo) – penali (per interessi di rilevanza pubblica)

atto contro norma compiuto da un soggetto

1. Codice Civile: fa riferimento ad un

che ha causato un danno che rimanda alla richiesta di risarcimento ;

reato penale atto contro norma che ha

2. Codice Penale: fa riferimento al =

causato una conseguenza negativa alla persona ossia un delitto ;

regolamentano la

3. Codice Disciplinare: norme (linee guida e protocolli) che

condotta all’interno della realtà lavorativa; si parla di responsabilità

alle mancanze/inosservanze dei professionisti sanitari

professionale inerente .

Secondo il Codice Penale il delitto viene definito:

quando l’evento dannoso o pericoloso

Doloso -> , che è il risultato dell’azione od

è dall’agente

omissione e da cui la legge fa dipendere l’esistenza del delitto,

preveduto e voluto come conseguenza alla sua azione od omissione. (voluto e

pensato) quando dall’azione od omissione deriva un evento dannoso o

Preterintenzionale ->

pericoloso più grave di q

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 11
Deontologia Pag. 1 Deontologia Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Deontologia Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Deontologia Pag. 11
1 su 11
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessiaspadi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto sanitario, deontologia e bioetica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Pulimeno Ausilia Maria Lucia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community