Corso di laurea in infermieristica abilitante all'esercizio della professione di infermiere
Elaborato di deontologia
Cenni sullo sviluppo storico della deontologia infermieristica in ambito internazionale (FEPI, ICN) e in ambito italiano (Codice Deontologico 1960, 1977, 1999, 2009)
Studente: Sarah Mani, matricola 5809174
Anno Accademico 2016/17
Indice
- Introduzione Pag. 3
- Capitolo 1: Etica, morale e deontologia professionale Pag. 4
- 1.1 Definizione di etica e morale
- 1.2 Relazione di assistenza
- 1.3 Prendere una decisione etica
- 1.3.1 Valori del professionista
- 1.3.2 Valori della persona assistita
- 1.4 Infermiere come "Agente Morale"
- 1.5 Dilemma e problema etico
- Capitolo 2: Evoluzione della professione infermieristica Pag. 6
- 2.1 Sviluppo storico della deontologia infermieristica in ambito internazionale
- 2.1.1 FEPI
- 2.1.2 ICN
- 2.2 Sviluppo storico della deontologia infermieristica in ambito italiano
- 2.2.1 Primo Codice Deontologico del 1960
- 2.2.2 Secondo Codice Deontologico del 1977
- 2.2.3 Terzo Codice Deontologico del 1999
- 2.1 Sviluppo storico della deontologia infermieristica in ambito internazionale
- Capitolo 3: Codice Deontologico 2009 Pag. 10
- 3.1 Infermiere e relazione con la persona/assistito
- 3.2 L'infermiere e la volontà e la dignità dell'assistito nei processi di cura e assistenza
- 3.3 L'infermiere, le relazioni professionali e il rapporto con il sistema sanitario
- 3.4 Articoli del Codice Deontologico e commenti
- Capitolo 4: Codice Deontologico 1999 e Codice Deontologico 2009 Pag. 17
- 4.1 Differenze di contenuto tra i due Codici
- Conclusioni Pag. 19
- Note e bibliografia Pag. 21
Introduzione
Il Codice Deontologico rappresenta il più importante atto di autoregolazione per gli infermieri, indicando i valori morali che ispirano la professione e determina il campo proprio di attività, competenza e responsabilità. Il Codice Deontologico aiuta il professionista a costruire un’assistenza personalizzata concordata insieme alla persona assistita, intesa, grazie ai processi di secolarizzazione e di democratizzazione della società contemporanea, come “utente” o, addirittura, “cliente”, cioè soggetto attivo portatore di diritti, a cominciare da quello di sentirsi protagonista della propria auto-cura e auto-assistenza (self-care). Questa nuova visione della persona assistita ha portato inevitabilmente a una crisi dell’atteggiamento paternalistico che spesso ha accompagnato i professionisti sanitari nella relazione con chi necessita di assistenza.
Nel Codice Deontologico sono espressi i valori che la professione esprime nella relazione con la persona assistita. Dall’analisi del Codice Deontologico emerge la figura dell’infermiere come “agente morale”, ossia come colui che si assume la responsabilità dei risultati, individuando percorsi assistenziali che rispondano ai reali bisogni dell’assistito. In particolare, il Codice Deontologico definisce i principi etici e morali di come il professionista si deve comportare con l’interessato e aiutandolo a comprendere meglio come agire nei diversi ambiti di discrezionalità che la quotidianità professionale propone.
L’interdisciplinarietà dei professionisti porta inevitabilmente a ragionare sulle specificità dei singoli, dei linguaggi e sulle visioni differenti sia per formazione sia per approcci mentali disomogenei: questo necessita di forti doti di meditazione e di capacità relazionali intenzionali e non casuali. La vicinanza continua con le persone assistite, il confronto inevitabile con i cambiamenti concettuali e operativi avvenuti nel panorama sanitario, le realtà vissute nel processo assistenziale obbligano i professionisti della salute a un approccio che richiede sempre più una riflessione consapevole e responsabile. L’infermiere, a cui è stata attribuita la piena titolarità e responsabilità dell’assistenza infermieristica, vive quotidianamente questo cambiamento e, venendo a contatto con gruppi, famiglie o singole persone, è chiamato a prendere decisioni e a manifestare quindi la propria coscienza morale.
Il presente elaborato nasce come riflessione sul concetto di etica e morale in campo infermieristico e di come si sia sviluppata la deontologia infermieristica in ambito internazionale e in ambito italiano nel tempo.
Nel primo capitolo è definito il concetto di etica, morale e deontologia professionale in campo infermieristico. Il secondo capitolo descrive il percorso storico dell’evoluzione della professione infermieristica e i Codici Deontologico fino ad oggi usati. Il terzo capitolo descrive il Codice Deontologico del 2009, con commenti agli articoli. Il quarto capitolo descrive le principali differenze tra il Codice Deontologico del 1999 e il Codice Deontologico del 2009.
Capitolo 1
1.1 Definizione di etica e morale
Etica, dal latino èthos, “costume, consuetudine, modo di vivere”, è quella branca della filosofia che studia il comportamento pratico dell’uomo e indica le scelte da attuare al fine di individuare quale sia il vero bene e quali i mezzi atti a conseguirlo; indica quali sono i doveri morali verso sé stessi e verso gli altri e quali i criteri per giudicare sulla moralità delle azioni umane.
Morale, dal latino moralis, indica la facoltà dell’uomo di poter valutare, individuare e realizzare nella pratica di vita i valori fondamentali dell’esistenza individuale e collettiva. La filosofia morale in genere ascrive la capacità di distinguere il bene dal male ad alcune facoltà umane: la ragione, l’ispirazione, l’intuizione e la coscienza. Ascrive inoltre la capacità di attualizzare un comportamento etico alla volontà, intesa come capacità di dominare la propria natura e di perseguire delle scelte.
1.2 Relazione di assistenza
Il professionista sanitario, influenzato dalle continue innovazioni in ambito tecnico, scientifico ed economico, corre il rischio di perdere di vista la dimensione propriamente umana della relazione con la persona assistita. Di fatto, la medicina contemporanea ha optato per la cura della malattia e ha rinunciato a prendersi cura dell’interessato nella sua globalità fisica, psicologica, socioculturale e spirituale. Tale fenomeno ha comportato, negli ultimi anni, una crescente disaffezione o sfiducia degli utenti nei confronti dei medici e delle strutture sanitarie in generale.
Il Profilo professionale dell’infermiere, un decreto emanato dal Ministero della Sanità nel 1994, definisce l’assistenza infermieristica un’attività “preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa” e di “natura tecnica, relazionale ed educativa”. Tecnica, relazione ed educazione costituiscono le tre dimensioni complementari dell’assistenza infermieristica.
1.3 Prendere una decisione etica
All’interno di un quadro generale di coerenza che richiede di rendere ragione delle azioni e delle norme adottate, occorre sapere specificare e bilanciare i principi. Il principio, per definizione, a differenza del valore che autorizza ogni cosa, è normativo rispetto all’azione. I principi non contengono una necessaria propensione totalitaria perché, quando occorre, essi possono combinarsi in maniera tale che ci sia un posto per tutti. Chi si ispira all’etica dei principi sa di dover essere tollerante e aperto alla ricerca non della giustizia assoluta, ma della giustizia possibile, quella giustizia che spesso è solo la minimizzazione delle ingiustizie.
La comprensione, l’interpretazione e la comparazione dei principi avviene alla luce di una teoria etica che giustifica il senso dei comandi particolari, li mette in una certa relazione ed eventualmente in un certo ordine di priorità. Oltre ai principi di rispetto per l’autonomia, beneficienza, non-maleficenza e giustizia, che guidano il processo decisionale nell’assistenza sanitaria, un altro passo per poter analizzare le situazioni in maniera corretta è l’individuazione del sistema di valori di cui è portatore sia il professionista sia la persona assistita.
1.3.1 Valori del professionista
- Veridicità: il professionista deve dire il vero, ciò sta alla base della relazione utente-professionista. È un obbligo dei professionisti sanitari nei confronti dei pazienti.
- Fedeltà: essere fedele alle proprie promesse, ai propri impegni. Per quanto riguarda l’assistenza infermieristica, un impegno nei confronti dei pazienti è l’offrire un’assistenza adeguata e garantire competenza e professionalità.
- Riservatezza: le informazioni del paziente devono essere tenute private. Le informazioni necessarie per un’assistenza adeguata sono documentate da una cartella clinica, che rimane a disposizione dei professionisti e della persona assistita. Le informazioni possono essere divulgate ad altri solo sotto esplicita richiesta del paziente.
1.3.2 Valori della persona assistita
Un valore per una persona può essere un dis-valore per altre. Per questo motivo è necessario considerare che la presa di decisioni è influenzata dalla visione antropologica individuale. Il professionista deve essere a conoscenza di:
- Convinzioni personali dell’assistito: sono esempi la dignità personale o questioni di gusto.
- Valori morali: ne sono esempi i concetti di vita umana, libertà, autodeterminazione, benessere sociale e personale.
- Valori culturali: operano insieme alle convinzioni personali e danno significato al valore dell’esistenza e delle esperienze personali. Ogni cultura possiede determinati valori e convinzioni riguardo la salute, la malattia e comportamenti moralmente accettabili.
- Valori religiosi: influenzano le attitudini delle persone. L’infermiere deve riconoscere e rispettare valori e credenze anche se differenti dalle loro.
- Valori personali: convinzioni morali e personali, attitudini, standard e ideali che guidano un comportamento e al loro modo di rapportarsi con la vita. I valori personali sono organizzati secondo una gerarchia precisa che può variare molto da persona a persona.
- Valori professionali: sono gli standard che l’assistito si aspetta che vengano rispettati da un team professionale. I valori professionali dell’infermiere sono promossi dal Codice Deontologico di Condotta Professionale.
1.4 Infermiere come "Agente Morale"
L’infermiere può essere considerato “agente morale” in quanto il suo agire è costantemente condizionato dalle disposizioni che riceve quotidianamente. L’infermiere deve essere consapevole di quali sono le condizioni che gli permettono di prendere delle decisioni e quindi di assumersi delle responsabilità. Per decidere insieme all’interessato quale sia la migliore cura (ed essere quindi coerenti con i valori in cui crede), occorre entrare nel pensiero morale di un altro soggetto. Possiamo quindi dire che dietro ad ogni scelta c’è una valutazione morale, ovvero un giudizio che definisce una certa azione come buona o cattiva. Per prendere una decisione eticamente corretta, l’infermiere deve conoscere le teorie, i principi etici e i valori del paziente e saper argomentare una certa decisione con conseguente azione.
1.5 Dilemma etico
I problemi dell’etica sorgono dalla riflessione su situazioni comuni che sollevano questioni di morale. Il dilemma etico sorge quando si è costretti a scegliere tra due valori che, pur essendo entrambi eticamente accettabili, sono in conflitto tra loro, oppure quando valori individuali e norme entrano in conflitto. Per risolvere il dilemma etico è possibile ricorrere alla consulenza etica, in grado di promuovere il controllo emotivo, offrire una valutazione delle alternative possibili e di aiutare il professionista fornendo abilità per argomentare situazioni diverse.
Capitolo 2
2.1 Sviluppo della deontologia infermieristica in ambito internazionale
Il primo codice internazionale di deontologia per la professione infermieristica fu adottato dal Consiglio internazionale degli infermieri nel 1953. Successivamente, tale Codice è stato rivisto e aggiornato a seconda delle nuove necessità che si sono presentate davanti al professionista sanitario. La versione più recente del Codice risale all’anno 2005. Il Codice Deontologico del Consiglio internazionale degli infermieri si articola in quattro elementi principali che delineano le norme di condotta deontologica da rispettare:
- L’infermiere e la persona;
- L’infermiere e la pratica;
- L’infermiere e la professione;
- L’infermiere e i colleghi di lavoro.
Il Codice Deontologico del Consiglio internazionale degli infermieri è una guida basata sui valori e sui bisogni della persona. Il Codice acquista senso
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