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Prima Repubblica Francese 1792-1804

I democratici francesi si oppongono alla monarchia liberale di Luigi Filippo e del primo ministro Guizot. Il 22 febbraio 1848, il re e Guizot vietano un banchetto, provocando l'insurrezione di febbraio: la Guardia Nazionale si schiera con i manifestanti e gli insorti occupano Parigi, portando Luigi Filippo ad abdicare. Segue la formazione di un governo provvisorio composto da democratici, repubblicani e socialisti, che promuove riforme sociali come l'allargamento delle libertà, il diritto al lavoro e l'abolizione della pena di morte per reati politici, sostenendo l'ala più rivoluzionaria e dando vita alla Seconda Repubblica.

Seconda Repubblica Francese 1848-1852

Le elezioni di aprile 1848 vedono la sconfitta dell'ala radicale e la vittoria dei repubblicani moderati, portando a manifestazioni socialiste e all'invasione dell'Assemblea costituente. La chiusura degli ateliers nationaux scatena un'insurrezione operaia a giugno, che viene repressa con la forza, causando un riflusso conservatore per paura della rivoluzione sociale e del comunismo. Si adotta una costituzione democratica con un presidente della Repubblica eletto dal popolo, e Luigi Napoleone Bonaparte, sostenuto dalle forze clerico-conservatrici, vince le elezioni presidenziali.

A giugno 1849, la Francia interviene in difesa di Pio IX, segnando la fine della Repubblica Romana. Le elezioni del 1849 vedono una solida maggioranza clerico-conservatrice che reprime i democratici, mentre i moderati si distaccano dal Presidente a causa del rafforzamento del suo potere personale. A dicembre 1851, Bonaparte compie un colpo di Stato, portando alla restaurazione dell'Impero nel dicembre 1852.

Secondo Impero 1852-1870

Nel 1854, la Francia interviene in Crimea a fianco dell'Inghilterra nel conflitto russo-turco (1853-55), partecipando all'assedio di Sebastopoli e al Congresso di Parigi (1855) che porta alla neutralizzazione del Mar Nero. Nel 1858, l'incontro di Plombières con Cavour stabilisce un'alleanza con il Piemonte e l'appoggio ai fermenti nazionalistici italiani: il Regno di Sardegna avrebbe potuto incamerare la Lombardia e il Veneto, creando una confederazione italiana, mentre la Francia avrebbe ottenuto Nizza e la Savoia.

Nel 1859, l'armistizio di Villafranca con gli austriaci riconosce a Napoleone la cessione di Nizza e Savoia. Tra il 1870 e il 1871 si svolge la guerra franco-prussiana, con sconfitte a Metz e Sedan (2 settembre), che segnano la fine del regime bonapartista.

Terza Repubblica Francese 1870-1940

Il 4 settembre 1870, un gruppo di repubblicani guidati da Léon Gambetta si riunisce presso l'Hôtel de Ville di Parigi proclamando il ritorno della Repubblica. A febbraio 1871, il governo moderato-conservatore Thiers stipula il Trattato di Francoforte con la Prussia, che prevede indennizzi di guerra, occupazione tedesca sul suolo francese e cessione di Alsazia e Lorena.

A marzo 1871 scoppia una ribellione a Parigi per le dure condizioni imposte da Bismarck, con il governo della capitale affidato alla Comune, dando vita a un esperimento di democrazia diretta e riforme sociali. La Comune parigina rivoluzionaria si scontra con la Francia rurale conservatrice, generando una guerra civile. Le truppe governative occupano Parigi a maggio, ponendo fine alla Comune.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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