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Dalla creazione di ricchezza alla creazione di valore

Lo scopo dell’impresa è creare ricchezza. Quello che adesso ci chiediamo è: per chi dobbiamo creare ricchezza? Per chi è la finalità dell’impresa?

Il pensiero neoclassico

Fino agli anni '20, prevale il pensiero della scuola neoclassica.

  • Neoclassica: Questa scuola intende l’impresa come la intendono gli economisti, cioè fanno una riduzione dell’impresa e la intendono come una funzione di produzione che deve minimizzare i costi e massimizzare i profitti. Funziona perfettamente, si forma un equilibrio dove tutti devono massimizzare la loro attività. L’obiettivo dell’impresa non è altro che massimizzare il profitto; loro pensano che massimizzando il profitto sia il bene comune, per cui non pensare ad aiutare il vicino ma essere egoistico e solo in questo modo riesci a massimizzare il profitto. Questa tecnica però non funziona; basti pensare ai fumi che respiriamo dalle industrie. A fine anni '20 questo tipo di approccio viene messo in discussione.

Critiche al modello neoclassico

L’obiettivo è massimizzare il profitto, partendo da:

  • Situazione di concorrenza perfetta
  • Trasparenza mercato
  • Raggiungi equilibrio

Critiche:

  • Modello comportamentista
  • Modello manageriale

Ognuno cercando il proprio beneficio si raggiunge la perfezione, ma all’interno dell’impresa:

  • Non si considerano i conflitti tra azionisti/managers
  • Non considera l’azienda come fenomeno sociale, cioè come gruppo di persone che hanno anche loro i propri interessi ed esigenze.

La finalità dell’impresa non deve essere di massimizzare il profitto ma cercare di equilibrare tra gli interessi e le esigenze di tutti. Gli interessi di tutti quelli che entrano in azione con l’impresa. Quindi c’è da cambiare la finalità d’impresa. Quelli che accolgono queste critiche riescono a creare una nuova teoria chiamata ‘la teoria degli stakeholders’.

La teoria degli stakeholders

  • Teoria degli stakeholders: L’impresa dovrebbe massimizzare la soddisfazione di tutti gli attori, distribuendo la ricchezza in modo equilibrato. Uno deve cercare un equilibrio.

Critica poiché difendono solo gli interessi degli shareholders:

  • Non tutti condividono questo punto di vista
  • L’obiettivo, la finalità dell’impresa deve essere massimizzare la ricchezza di un solo tipo degli stakeholders, cioè degli azionisti, cioè degli shareholders.

Quelli che sostengono questa teoria dicono che se l’impresa cerca di contemperare i diversi interessi, escludendo quelli reddituali, si finisce per danneggiare la società. Ad esempio, c’è crisi, licenziare e mantenere...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GuidoV di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano o del prof Roca Batllori Esther.
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