Università degli Studi di Torino
Corso di Laurea in Scienze Internazionali, dello Sviluppo e
della Cooperazione
I gusti del consumatore: dalla
neurosociologia al neuromarketing
Tesi di Laurea
Relatrice
Dagnes Joselle Candidata
Panepinto Chiara
Matricola 1044029
Anno Accademico 2023/2024
1 Ringraziamenti
Per prima cosa, dal punto di vista didattico, vorrei ringraziare la
Professoressa Joselle Dagnes in quanto mia relatrice, per la sua
disponibilità e per avermi fatto appassionare alla materia fin dalle
prime lezioni.
Ringrazio tutta la mia famiglia. Mio padre per avermi sempre
ascoltata, supportata, guidata e averci creduto anche più di me. Mia
madre per tutti i consigli che mi ha dato e per aver sempre visto il
mio lato più umanistico e spinto ad esprimerlo. I miei nonni che non
aspettavano altro che le mia chiamata dopo un esame ed erano più
felici di me. I miei fratelli perché se non li nomino magari si
offendono.
Ringrazio i miei amici, quelli rimasti. Ringrazio Sara che, anche
quando non ci vediamo, c'è sempre grazie agli audio chilometrici
sottofondo delle mie giornate di studio. Ringrazio Giada, porto sicuro
di ogni mio weekend in montagna che mi ha visto in ansia prima e
sollevata dopo ogni esame. Ringrazio Gaia che fin dal primo giorno
di università è stata una vera amica. Martina, grande scoperta di
quest’ultimo anno, quanto vorrei averti conosciuto prima!
E infine ringrazio me stessa - si può fare? - ma solo perché non lo
faccio mai e per quanto possa sembrare piccolo, quest’obiettivo lo
vedevo più grande di me. Invece sono qui, ce l’ho fatta. Ho fatto il
giro più largo, ma sono arrivata dove volevo, finalmente.
2
3
Sommario
I .................................................................................................................. 6
NTRODUZIONE
L’ –
C 1 .............. 8
APITOLO EVOLUZIONE NEL TEMPO DEL RAPPORTO CONSUMATORE AZIENDA
un’ottica
1.1 Da una produzione di massa a one to one ...................................................................... 8
1.1.1 La Mass Customization ......................................................................................................... 9
1.1.2 Il Marketing One to One ..................................................................................................... 11
1.2 Il ruolo centrale del consumatore ................................................................................................ 15
1.2.1 Il consumatore come fonte di valore aziendale ................................................................... 15
1.2.2 Il Customer Relationship Management: una visione cliente-centrica ................................. 17
1.2.3 Evoluzione del Customer Network ..................................................................................... 19
1.3 Il ruolo dei dati come fonte di valore aziendale. Il data mining ................................................. 23
CAPITOLO 2 U :
N NUOVO PARADIGMA LA NECESSITÀ DI UN APPROCCIO INTERDISCIPLINARE
................................................................................................................................... 27
2.1 La sociologia. I comportamenti collettivi nelle scienze sociali ................................................... 28
2.1.1 Modelli teorici ..................................................................................................................... 29
2.1.2 Teoria delle reti ................................................................................................................... 30
2.2 Le neuroscienze ........................................................................................................................... 35
2.2.1 Reti di neuroni e modelli matematici .................................................................................. 35
2.2.2 Analisi dei dati neuronali .................................................................................................... 36
2.3 La neurosociologia: la nuova frontiera della sociologia e delle neuroscienze ............................ 36
CAPITOLO 3 I N : ............ 40
L EUROMARKETING UNA SCIENZA CHE RIVOLUZIONA IL PASSATO
3.1 Il neuromarketing a supporto dei processi decisionali all’acquisto ............................................ 40
3.2. Come il neuromarketing viene utilizzato dalle aziende ............................................................. 42
3.2.1 Principali tecniche di neuromarketing ................................................................................ 44
3.2.2 Gli strumenti di neuromarketing: alcuni casi aziendali ....................................................... 46
3.3 Intelligenza artificiale e neuromarketing: approccio data driven ................................................ 50
3.4 I rischi e i limiti etici e legali del neuromarketing ...................................................................... 52
C .................................................................................................................. 55
ONCLUSIONI
B ................................................................................................................. 58
IBLIOGRAFIA
S ..................................................................................................................... 60
ITOGRAFIA
E F .................................................................................................... 62
LENCO DELLE IGURE 4
5
I NTRODUZIONE
Lo sviluppo tecnologico, unito alla necessità di comprendere ciò che è ignoto, rappresenta
da sempre un fattore chiave per la nostra evoluzione. La tecnologia, infatti, è divenuta nel
tempo uno strumento rivoluzionario applicabile in molteplici ambiti. Tra questi quello
economico, nei cui confronti si apre uno scenario completamente diverso da quello
tradizionale.
Attraverso un’attenta analisi dei cambiamenti verificatisi nel rapporto consumatore-azienda,
questo elaborato si propone di esaminare i mutamenti dall’era della produzione di massa, al
marketing one to one, allo sviluppo del recente neuromarketing.
Nel primo capitolo, l’attenzione è posta sull’evoluzione della figura del consumatore: da
nodo passivo qual era all’interno del mercato, ha successivamente acquisito sempre più
notorietà e centralità. Le aziende sono progressivamente passate dalla tradizionale visione
prodotto-centrica a una inedita visione cliente-centrica, fondata sullo sviluppo di un forte
Customer Relationship Management, in quanto il consumatore è divenuto ormai fonte di
valore per l’impresa stessa. L’intenso avanzamento tecnologico ha portato allo sviluppo di
un sistema di Networking basato su un rapporto di interdipendenza tra cliente e impresa,
supportato da una sempre maggiore importanza attribuita ai dati.
Nell’ambito del processo evolutivo, occupa un ruolo centrale dell’elaborato lo sviluppo del
neuromarketing, la disciplina che maggiormente è in grado di decifrare scientificamente i
processi decisionali d’acquisto nei consumatori mediante l’utilizzo di tecnologie e
avvalendosi del sapiente connubio tra il marketing tradizionale e materie, quali la sociologia,
la psicologia cognitiva, la linguistica, l’informatica, ...
le neuroscienze,
Nel secondo capitolo di questa tesi viene proposto un approccio interdisciplinare per cogliere
da ciascun ambito di studi ciò che è utile a comprendere i bisogni degli individui e i loro
comportamenti, in modo tale da attuare decisioni di mercato efficienti.
I comportamenti collettivi, da sempre oggetto di studio dei sociologi, interessano il
neuromarketing, in quanto le imprese necessitano di cogliere i motivi per cui i consumatori
agiscono tendenzialmente in maniera aggregata a uno stimolo innescato nella fase di
acquisto. Questa tesi concentra il suo interesse dal punto di vista sociologico sulle teorie
delle reti applicate al mercato e i suoi attori, poiché il comportamento economico di un
gruppo è fortemente condizionato dalla struttura della rete di contatti tra imprese o
consumatori.
Quando si fa riferimento al neuromarketing, risulta ovvio il collegamento con le
neuroscienze, poiché è una delle applicazioni di questa disciplina. Oggi esistono numerose
possibilità e ricerche per analizzare i dati neuronali, passaggio fondamentale per
l’applicazione nel grazie ai suoi strumenti. Tuttavia, l’obiettivo della tesi di
neuromarketing delle neuroscienze e della
far convergere le diverse discipline si concretizza nell’ambito
sociologia, attraverso la creazione di un nuovo campo di studi: la Neurosociologia.
L’interesse della sociologia verso le neuroscienze è ormai una priorità, considerato che il
cervello umano è innanzitutto un cervello sociale, il cui apprendimento è basato
sull’imitazione e l’empatia. Questa prospettiva si adatta all’analisi dei mercati per
comprendere al meglio i comportamenti dei consumatori e dei competitors basati
sull’imitazione.
Il terzo e ultimo capitolo si concentra sul neuromarketing, disciplina che si sta dimostrando
la frontiera di business di una serie di startup e agenzie specializzate sorte per aiutare le
6
cosa ci spinge all’acquisto, attraverso l’utilizzo di strumenti sofisticati
imprese a decifrare
solitamente utilizzati in ambito medico per fini diagnostici. Studiare le ragioni scientifiche
per cui i clienti scelgono un prodotto piuttosto che un altro, consente l’implementazione di
strategie efficaci, per questo motivo le imprese più all’avanguardia si rivolgono a agenzie di
neuromarketing. Verranno, infatti, presentati alcuni casi aziendali per comprendere al meglio
le tecniche utilizzate. L’attenzione è rivolta in particolar modo ai cinque sensi, ai ricordi e a
tutto ciò che fa riferimento all’emotività per quanto riguarda l’analisi qualitativa. Per quella
quantitativa, invece, si fa riferimento alla data analysis, che mira a comprendere i bisogni
dei clienti e, per questo, entrano in gioco campi di applicazione emergenti. Il neuromarketing
è l’oggetto principale di questa tesi, tuttavia un altro settore, a cui verrà fatto cenno in un
paragrafo dell’ultimo capitolo, è quello dell’Intelligenza Artificiale. Verrà, infatti,
dimostrata la connessione tra queste due discipline, in quanto entrambe necessitano di una
sempre maggiore quantità di big data.
Infine, viene proposto uno spunto di riflessione riguardo all’aspetto etico del neuromarketing
esponendo le diverse posizioni a riguardo, i rischi e i limiti legali presenti.
7
Capitolo 1
L’ –
EVOLUZIONE NEL TEMPO DEL RAPPORTO CONSUMATORE AZIENDA
1.1 Da una produzione di massa a un’ottica one to one
La diffusione di Internet e l’incessante progresso tecnologico hanno impresso al mercato
un cambiamento che non ha precedenti nella storia umana, al punto da spronare le imprese
e gli operatori a intervenire pesantemente per trarre il massimo vantaggio dalla
rivoluzione digitale. La stessa produzione ne è stata profondamente investita e coinvolta,
determinando l’elaborazione di nuove strategie volte a creare un’intensa connessione tra
imprese e consumatori. Negli ultimi anni è stata intrapresa una via sempre più attenta
all’analisi specifica e settoriale delle richieste e dei bisogni (reali o presunti) del
consumatore, diventando a tutti gli effetti la fonte primaria di valore per le aziende.
Le nuove tecnologie si sono adeguate a tali mutamenti, arrivando a definire nuove
strategie di mercato che tengono conto in particolare di cinque elementi essenziali: i
consumatori, la competizione, i dati, l’innovazione e il valore 1 .
Nella teoria tradizionale della produzione di massa e del rapporto con il mercato, i
consumatori erano considerati nodi passivi. Si realizzavano grandi quantità di prodotti
standardizzati in risposta a una società contraddistinta da una forte omologazione e
perdita di autonomia individuale.
Henry Ford, considerato il padre della produzione di massa, aveva introdotto nelle sue
fabbriche un sistema basato sull’ottimizzazione produttiva e sull’offerta di prodotti
infatti, lo stesso Ford era solito affermare che “Ogni
standardizzati a basso prezzo;
consumatore può avere una macchina di qualsiasi colore purché questo sia nero” 2 .
A partire dagli anni Settanta del secolo scorso, tuttavia, i limiti della produzione di massa
concorrenza a livello mondiale e dell’aumento della
emersero a causa della crescente
domanda verso l’offerta di prodotti eterogenei e unici. A partire dalla fine degli anni
1 David L. Rogers, (2016) The Digital Transformation Playbook - Rethink Your Business for the Digital
Age, Columbia University Press, pp. 5-6.
2 Ray Batchelor, (1994) Henry Ford, Mass production. Modernism and design, Manchester University
Press, p.40. 8
Ottanta, prese piede il paradigma della Mass Customization; la progressiva
segmentazione del mercato e la competizione tra aziende comportarono al contempo un
cambio di paradigma basato sulla personalizzazione e l’aumento della varietà dei beni e
dei servizi proposti. Per fare solo un esempio, i modelli di automobili negli Stati Uniti
3
aumentano da 44 nel 1969 sino a 165 nel 2006 .
1.1.1 La Mass Customization
Quando si parla di Mass Customization ci si riferisce alla capacità del mercato di garantire
un’offerta di prodotti e servizi personalizzati su larga scala 4 . Si tratta, dunque, di una
strategia che punta al soddisfacimento di bisogni individuali e all’efficienza della
produzione di massa, ammortizzando i costi e, al contempo, contenendo i prezzi.
Il termine è stato introdotto per la prima volta dall’economista Stanley M. Davis in Future
, un’opera fondamentale in cui per la prima volta si affermava che tale
5
Perfect (1982)
processo si sarebbe progressivamente imposto fino a determinare il superamento del
paradigma tradizionale e l’imporsi di un tipo di produzione centrato sulle specifiche
richieste del consumatore, ma preservando altresì i vantaggi delle economie di scala.
Anche B. Joseph Pine, in Mass Customization: The New Frontier in Business Competition
(1992) ribadisce che l’obiettivo principale della Mass Customization consiste nella
capacità di produrre una prodotti e servizi differenziati e in grandi quantità, affinché tutti
6
possano trovare ciò che specificamente cercano e a un prezzo ragionevole .
A fine anni Ottanta e inizio anni Novanta, economisti del calibro del canadese Henry
Mintzberg e dello statunitense James Womack precisarono che il fine della Mass
la varietà dell’offerta produttiva, bensì quello di produrre beni
Customization non è, però,
e servizi standardizzati capaci sia di esaudire i desideri della maggior parte della clientela
sia di beneficiare di costi e prezzi contenuti. Va, tuttavia, precisato che l’applicazione di
principi è alquanto complesso, poiché l’impresa deve riuscire a fornire al prodotto
questi
le caratteristiche richieste dal consumatore, garantendo al contempo i vantaggi derivanti
3 Henry Ford, cit.
4 Paul Zipnkin, (2001) The limits of Mass Customization, MIT Sloan Management Review, p. 81.
5 Rebecca Duray Peter T. Ward Glenn W. Milligan, William L. Berry, (2000) Approaches to mass
customization: configurations and empirical validation, Journal of Operations Management 18 2000, p.
605–625.
6 Ibidem 9
dalla produzione di massa. Ed è proprio in questo ambito che risulta determinante il ruolo
del neuromarketing.
La Mass Customization si è imposta sulla base di tre elementi: Product Family
Architecture (PFA), Reconfigurable Manufacturing System (RMS) e Delaying
7
Differentiation .
Il PFA prevede l’elaborazione di una “strategia di famiglia di prodotti”, cioé la
combinazione di modelli funzionali condivisi e altri con varianti. L’assemblaggio
garantisce una vasta scelta al consumatore, il quale, in base alle proprie preferenze,
sceglie tra i beni personalizzati.
L’RMS è, invece, un sistema a cui sovente i produttori ricorrono per sottolineare la
propria capacità di cambiare e adeguarsi rapidamente alle richieste produttive e a quelle
dei consumatori. In caso di cambiamenti, il sistema stesso, in quanto tale, si ri-configura
all’efficienza. La differenziazione dei prodotti riguarda il miglioramento della
tendendo
reattività dei sistemi di assemblaggio sulla base delle preferenze dei consumatori e una
riduzione futura dei costi. Questa è la fase in cui i prodotti vengono personalizzati in base
del mercato. Il riferimento a un’ottica sempre più compressa e limitata ha,
ai trend
pertanto, spinto le imprese a prestare sempre maggiore attenzione alle dinamiche
commerciali e a tenere conto dei bisogni dei consumatori, intesi come singoli individui
con preferenze specifiche e non come parte di una massa indistinta di soggetti.
La Mass Customization, però, presenta dei limiti.
La flessibilità nella tecnologia di produzione può rivelarsi costosa e richiedere tempi
molto lunghi. Inoltre, l’analisi dei bisogni dei consumatori e la produzione di qualcosa di
unico comporta ovviamente anche la disponibilità di informazioni avanzate, il che rende
molto arduo creare un prodotto standardizzato capace al contempo di soddisfare
molteplici necessità. Anche la creazione di un rapporto diretto con il consumatore, e
dunque lo sviluppo del settore logistico per individuare i bisogni, può costituire un
ostacolo a causa della necessità di dover influenzare la volontà del consumatore
prodotto detto “customizzato” 8
nell'acquisto di un determinato .
7 S. Jack Hu, (2013), Evolving Paradigms of Manufacturing: from Mass Production to Mass Customization
and Personalization, Elsevier B.V., p. 5.
8 Paul Zipnkin, (2001) The limits of Mass Customization, MIT Sloan Management R
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