Da El’cin a Putin
La Russia di El’cin: riforme e conflitto costituzionale
Nella Russia di El’cin furono smantellati monumenti, effigi, statue che avevano celebrato il potere sovietico e ritornarono in auge i simboli dell’epoca zarista; solo nel caso del mausoleo di Lenin si decise di lasciare tutto com’era, il leader riposa imbalsamato sulla Piazza Rossa.
Il banco di prova del nuovo potere era rappresentato dalla gestione dell’economia, dalla costruzione di un nuovo sistema politico e istituzionale e dalla soluzione dei contenzioni territoriali ancora aperti.
Il viceministro Egor Gajdar lanciò la politica di liberazione dei prezzi nota come “terapia d’urto”. Comparvero chioschi nei quali si potevano acquistare beni di consumo prima introvabili. Inoltre, fu consentito a tutti di vendere per strada le proprie cose. Gajdar fu costretto a scendere a compromessi sui prezzi di beni come pane e latte, essenziali per la sopravvivenza di interi settori della società.
La stabilizzazione monetaria era un obiettivo della nuova politica economica, difficile da realizzare perché le banche centrali delle Repubbliche ex sovietiche potevano tutte emettere crediti in rubli e per la propensione di El’cin a distribuire rubli a pioggia per consolidare il consenso.
Le privatizzazioni cominciarono nella seconda metà del 1992 e la fase più intensa si protrasse sino alla fine del 1993: la pressione al complesso industriale oppure al comparto energetico impose l’erogazione di finanziamenti alle imprese per evitare il collasso sociale.
Le trasformazioni nel campo economico furono accompagnate da una versione nuova: l’appropriazione delle funzioni e delle proprietà dello Stato. L’economia russa continuava a dipendere dall’esportazione di petrolio e gas naturale.
Si era venuta organizzando una forza centrista, l’Unione civica, critica nei confronti del radicalismo economico ma anche della politica estera “atlantista” condotta dal ministro Andrej Kozyrev, proiettata a costruire buoni rapporti con l’Occidente enfatizzando la rottura netta con l’eredità imperiale sovietica. El’cin promosse la nascita del gruppo politico Scelta democratica per contrastare l’Unione civica.
Il conflitto costituzionale tra l’attività di governo per decreto del presidente e le prerogative legislative del parlamento permaneva. El’cin decise di promulgare una nuova Costituzione, il cui testo fu licenziato in luglio, e firmò un decreto di scioglimento del Soviet Supremo, che annunciava nuove elezioni da svolgere in dicembre per eleggere una Duma di Stato.
Gli eventi successivi, culminati negli scontri del 3-4 ottobre...
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