Die Leiden des jungen Werthers – Goethe (1774)
I dolori del giovane Werther è un libro con un sacco di pregiudizi: è un libro d'amore, Werther è un personaggio ambiguo, tendente al negativo ma giustificabile, un eroe ma antieroe. Come lo si può interpretare veramente? Partiamo dal presupposto che fu scritto per lettori di all'incirca 20 anni, chi era più vecchio non poteva capirlo.
Perché questo titolo?
Che cosa sono i "Leiden" di Werther? Possono avere molti significati: dolori, affanni, passioni etc. Analizziamo le varie traduzioni del libro:
- 1782: abbiamo la prima edizione tradotta, di Gaetano Grassi: "Werther, opera di sentimento del Dott. Wolfgang Goethe".
- 1788: traduzione di Ludger, "gli affanni" accentua l'elemento patetico.
- 1788: traduzione di Michiel Salom, "Verter". Questa edizione fu letta anche da Leopardi. È una traduzione molto interessante, dice che i dolori sarebbe da tradurre con il "passio" (ovvero quella di Cristo). Spiega che il traduttore non lo traduce così perché sarebbe stato accusato di blasfemia.
- Anni 30: Giulio Einaudi domanda a Spaini di tradurre nuovamente il Werther, che era uscito cinque anni prima col titolo "I dolori del giovane Werther" dalla Mondadori. Incita a cambiare il titolo per questioni commerciali ma Spaini dice di no, spiegando che il titolo è la parte più bella ed è ironico ed ambivalente (di proposito).
Quali sono le accezioni principali che vengono date a questi Leiden quindi?
- Sociale - esistenziale: Leiden come sofferenza autentica di Werther che è un adolescente borghese che deve piegarsi alle sofferenze della sua epoca.
- "Geniale" e blasfema: Werther come genio della Sturm und Drang che va al di là delle regole, le infrange senza paura della blasfemia. Lo si può paragonare al calvario di Cristo.
- Parodica e catartica: è la più vera, i Leiden sono le passioni ridicole di cui liberarsi. Questa visione aiuta il lettore a non identificarsi con il personaggio.
Goethe vuole che il pubblico si identifichi in Werther ma lo uccide, per incitare il lettore ad andare oltre e liberarsi dalle passioni, ha un valore catartico. È la parodia di un’opera di sentimento ma molto ambigua. Rappresenta i sentimenti nobili ed alti rendendoli ridicoli. Solo in pochi capiscono veramente il senso del romanzo: Lenz, Croce, che definisce Werther come un personaggio negativo; Mittner, che definisce il Werther un romanzo antiwertheriano e Baioni.
Cosa dicono i paratesti?
Nella prima edizione (anonima) è presente un’avvertenza al lettore: egli non sa chi stia scrivendo e deve semplicemente prendere il messaggio per buono: "io cerco di rappresentare nel modo migliore i problemi che sono vicini a noi e a Werther". Nell’edizione del 1775 c’è un’ulteriore avvertenza, divisa in due parti:
- Perché dall’amore deriva il dolore più grande? Tutti vorrebbero amare ed essere amati come Werther.
- Goethe dice di non seguire le orme di Werther, di essere uomo e non identificarsi.
Nell’edizione successiva decide di rimuovere l’avvertenza per non risultare troppo esplicito, impedendo al lettore di cadere nell’ambiguità.
Qual è la focalizzazione del racconto?
Autore: Goethe
Narratore 1: Herausgeber (editore)
Narratore 2: Werther
Personaggi della narrazione (Werther, Lotte, Albert etc.)
L’autore nella realtà è Johann Wolfgang Goethe (1749-1832). Il narratore nella finzione è l’editore: scrive l’avvertenza al lettore, le note a piè di pagina e il resoconto (inchiesta finale). Prende parola all’inizio e alla fine del racconto. Il narratore/protagonista all’interno del racconto è Werther: scrive 87 lettere più alcuni biglietti o frammenti ritrovati. Goethe ha provato i problemi di Werther e se ne è liberato scrivendo il romanzo.
Qual è l’architettura del racconto?
Il libro è diviso in 2 parti:
- 1 39 lettere divise in 3 parti (vanno dal 4 Maggio al 10 Settembre)
- 2 48 lettere divise in 3 parti (dal 20 Ottobre al 23 Dicembre dell’anno successivo)
Inizio lettura del libro
Il libro inizia alla fine di una precedente situazione pesante: Werther si rivolge a Wilhelm dicendogli che non gli dispiace di essersene andato via, se non per il fatto che ha dovuto lasciare lui che era l’unico che lo capiva. Accenna quindi a problemi che si erano creati prima: stava con una ragazza la cui sorella più piccola era innamorata di lui e a causa di qualcosa di grave è dovuto andarsene. Si trasferisce dalla zia alla quale fa domande sull’eredità, riceve risposte positive. La madre viene da subito presentata come un personaggio negativo: ha lasciato il paese del padre per andare a vivere in città ed è molto venale (storia dell’eredità).
Werther va a vivere in campagna: trova la natura, il paradiso, la solitudine e si sente a casa. Nonostante essere in campagna si rifugia nel luogo più artificiale: un giardino costruito da un conte nel quale si identifica.
Concetti fondamentali dell’illuminismo (Sturm und Drang prosecuzione illuminismo):
- La ragione: Dice che siamo tutti uguali, i borghesi lottano per veder riconosciuta la propria posizione all’interno dell’ordinamento feudale. Vogliono avere gli stessi diritti degli aristocratici.
- La natura: secondo natura siamo tutti uguali, ogni volta che si parla di natura si fa riferimento a questo. Inoltre è indice della presenza di un ordine universale.
- Il sentimento o "sensibilità": dal momento che abbiamo un cuore sensibile siamo tutti uguali. È una caratteristica tipica della giovane borghesia raffinata, si può essere nobili e sensibili al di là del proprio lignaggio. (Nobili di cuore vs. Nobili di ricchezza)
Werther vorrebbe che fossimo tutti uguali, obiettivo raggiungibile solo tramite la lotta fra classi (accennata nel libro). Libertà, uguaglianza e fratellanza (i valori della rivoluzione francese) sono rappresentati in Werther.
Da cosa scappa Werther?
- Città corrompe, sentimenti impuri che producono colpa, è l’antitesi della natura.
- Madre avidità.
- Sorelle Werther si sente in colpa.
- Wilhelm Corrispondente epistolare, ha il cuore sensibile come lui, lo capisce. Fa da mediatore fra Werther e la comunità da cui scappa.
Il romanzo vuole rappresentare tutto il contesto sociale, tant’è che appaiono ben 75 personaggi. Andando avanti con la lettura, nella seconda lettera, Werther si auto percepisce come un artista. C’è una mescolanza fra sacro e profano: paragona Dio alla donna amata, i quali gli procurano lo stesso desiderio.
Werther predilige l’antichità (nella quale le persone erano più vicine alla natura) rispetto alla modernità (precaria ed instabile): introduce la fontana: rappresenta la società patriarcale, l’acqua la purezza. Alla fontana si cercavano le spose, è un luogo tipico della società patriarcale. Werther preferisce leggere Omero che la letteratura moderna. La società patriarcale è armonica, naturale ed organica (Omero, i Greci, Lotte e Walheim). La società feudale è invece gerarchica ed ingiusta (corte ed aristocratici) e quella borghese moderna artificiale e disarmonica (città e letteratura contemporanea). Werther incontra una nuova comunità: il popolo. Cosa fa Lotte la prima volta che viene vista da Werther? Dà da mangiare ai fratelli, si innamora per la sua purezza e semplicità. Werther ha un cuore instabile, passa dall’eccitazione a situazioni opposte (bipolare). Era considerato sia positivo (perché era indice di cuore sensibile) che negativo (perché può portare a qualsiasi conseguenza) nella società dell’epoca. Dal suo punto di vista i bambini sono quanto di più naturale ci possa essere. Werther ama il popolo ma non ci appartiene.
Werther entra a contatto con la comunità: i più semplici pensano che lui li voglia prendere in giro (perché è un borghese). Attraverso una servetta fa conoscenza del popolo. Werther pensa di trovarsi a proprio agio con qualsiasi persona, anche con i non borghesi e sta simpatico alla gente. Fa una riflessione sulla sua condizione esistenziale: qual è il senso della vita? Stare con gli altri, che è forma minima di comunità lo fa stare bene. Werther si era innamorato di una donna più vecchia di lui e tramite l’amore per lei capisce che la libertà può essere utilizzata e che può essere la cosa più bella della vita.
Werther ha le energie del genio: si può porre al di là delle regole e lavorare alla sua formazione, va al di là delle convenzioni sociali. Tramite l’amore e la libertà può vedere com’è il mondo realmente, accede ad uno stato superiore di verità, vive le cose ad un livello più intenso. L’amore aumenta le facoltà, ed è un genio perché lo accetta, vuole le chiavi di accesso alla genialità. I borghesi di provincia hanno invece paura della libertà perché significherebbe porsi delle domande.
Werther incontra due persone: un ragazzo laureato che viene dal suo mondo e pensa di saperne più degli altri che racconta a Werther quello che sa. Werther lo lascia parlare e lo ascolta, il ragazzo pensa di mostrare la propria cultura ma secondo Werther il vero senso della cultura è capire che siamo tutti uguali, non saperne più degli altri, quindi prende le distanze. Poi incontra l’amministratore del principe, che appartiene al mondo feudale. È il padre di Lotte a cui è morta la moglie e cambia casa perché non riesce a vivere nello stesso posto dove è morta. Questo è indice di cuore sensibile, Werther quindi si avvicina ad esso ed al tipo di mondo che rappresenta. Andando avanti Werther esce dalla comunità e pensa al suicidio. Fa una riflessione esistenziale profondissima: vede che la vita non ha senso e che gli altri non lo capiscono. Gli adulti sono come i bambini, non si accorgono degli impulsi che guidano le loro azioni, e presenta quindi tre possibilità di vita:
- Egoismo (la vita ha senso per me).
- Altruismo falso: gli uomini sopravvivono, dicono di fare cose per gli altri ma non è vero. La condizione umana è senza senso. (la vita ha senso per gli altri).
- Werther: lucido, non si illude e non segue gli impulsi egoistici. Sa che le cose sono così e quindi si distingue dagli altri. Ha la libertà e sa di potersi liberare da questo carcere quando vuole (suicidio). Nella sua libertà può quindi rinunciare alla vita. Ha già in mente il suicidio. (La vita non ha senso).
Quali sono gli aspetti positivi e costruttivi della visione di Werther?
- È disposto ad azzerare l’illusione del mondo e vedere il gioco sociale per quel che è veramente. Si può porre al di fuori delle cose: illuminismo.
- Inclinazione a liberarsi dai limiti, aspira alla libertà.
- Capacità di rappresentare la realtà in modo oggettivo e disincantato.
Quali sono gli aspetti negativi ed autodistruttivi?
- Werther smette di partecipare al gioco.
- Illusione di autosufficienza, pensa di poter trovare in sé stesso la felicità ed i motivi di vivere.
- Individualismo borghese esasperato. Isolamento sociale, può portare al suicidio.
- Contrapposizione fra mondo autentico (il rifugiarsi in sé stesso per la verità) e inautentico.
- Inclinazione alla malinconia, incapacità di godersi la vita.
Come si sente Werther all’inizio del romanzo?
Sradicato, isolato (ha tagliato i suoi legami con la città ma non riesce a radicarsi nella società patriarcale) e disorientato (sente la libertà ma non sa che uso farne, ne gode solo nell’immediato).
-
Cultura tedesca definitivo
-
Istituzione tedesca letteratura e cultura
-
Letteratura e cultura tedesca 1
-
Appunti completi esame Cultura e letteratura tedesca I