Capitolo 1: La natura dell'Yijing
Nel 213 a.C., il primo imperatore cinese Qin Shi Huang Di ordinò di bruciare tutti i libri che erano sino ad allora pervenuti. È tutt'oggi impossibile stabilire con certezza quanti libri andarono perduti in quello che fu uno dei primi atti di repressione culturale della storia cinese. L'intento era quello di eliminare in modo definitivo ogni corrente di pensiero che potesse in qualche modo porsi come alternativa alla dottrina di stato vigente durante la prima dinastia dell'impero cinese. Uno dei libri risparmiati era il Zhouyi (libro della trasformazione dell'epoca Zhou), conosciuto dall'epoca Han (206 a.C. - 220 d.C.) in poi come YiJing (Classico Jing della trasformazione Yi). Il Zhouyi era un insieme dei sistemi attraverso i quali gli indovini e gli stregoni esercitavano la loro pratica divinatoria. Trattandosi di un manuale sistematizzato di responsi oracolari inerenti a una pratica divinatoria basata sull'osservazione di fenomeni naturali, veniva considerato un testo specialistico e così risparmiato al rogo.
Il nucleo centrale del ZhouYi è costituito da 64 rappresentazioni grafiche dette gua, esagrammi. Il testo reca la spiegazione di tutti gli esagrammi, collocati e numerati secondo un ordine preciso, dando per ciascuno di essi un nome, un breve paragrafo esplicativo e un commento. I gua sono formati da sei linee, alcune piene o continue (linee yang), altre spezzate (linee yin).
Come nasce l'YiJing
Il primo problema riguarda la sua datazione. Per i letterati di epoca Han, i classici erano testi che erano ritenuti idonei a costituire la base per la formazione culturale della classe dirigente. Questi testi erano: lo ShiJing (il libro delle odi), lo ShuJing (il libro dei documenti), il LiJing (il libro dei riti), il YueJing (il libro della musica), e i ChunQiu (annali delle primavere e autunni). È opinione diffusa tra gli studiosi che il testo base possa aver preso forma intorno all'VIII sec. a.C., mentre le formule oracolari e i proverbi sarebbero stati composti in epoca successiva. La prima leggenda sulla nascita dell'YiJing vuole che fosse Fu Xi, imperatore, a inventare gli 8 trigrammi che costituiscono il nucleo iniziale dei simboli della divinazione. Oltre a questo, la leggenda attribuisce a Fu Xi l'idea dei trigrammi dall'osservazione che egli compiva del cielo, della terra e delle trasformazioni che si succedevano nelle miriadi di cose e avvenimenti che compongono e caratterizzano la vita della natura. Sempre secondo la leggenda, fu Shen Nong a combinare gli 8 trigrammi in modi diversi derivandone i 64 simboli che corrispondono agli attuali esagrammi. Le spiegazioni mitologiche si fermano a questo punto, mentre quelle più vicine alla realtà storica sono le narrazioni secondo le quali fu il re Wen dei Zhou a mettere a punto i 64 esagrammi in modo da poterli usare come strumento per l'interrogazione dell'oracolo. L'YiJing non ha autore; per alcuni esso ha origine da una raccolta di pronostici alla quale si sarebbero sovrapposti successivi testi di divinazione più complessi.
L'epoca storica della formazione dell'YiJing
L'epoca che va dall'VIII secolo a.C. in cui si ha presumibilmente la prima stesura del testo degli esagrammi, vede la Cina passare da un'era arcaica, nota come periodo dei Zhou occidentali (1066-771 a.C.), a un'era di formazione dello Stato cinese dei Zhou orientali (770-221 a.C.). I Zhou dividono l'ex regno degli Shang fra i loro seguaci. Questa suddivisione dà origine a un sistema politico che viene paragonato al sistema feudale europeo, anche se il fenomeno dell'assegnazione di territori da parte dei sovrani ai loro parenti e seguaci si era già verificato sotto la dinastia Shang. Questo sistema venne perpetrato dai sovrani Zhou che crearono diversi guo. L'autorità del re si basava sulla sua qualità di supremo sovrano ma anche sulle sue funzioni religiose (fusione del potere politico e religioso). Solo il re poteva entrare in diretta comunicazione con le forze naturali e il mondo dell'aldilà, mentre i funzionari pubblici - al vertice della struttura dello stato - si occupavano dei riti di comunicazione.
La divinazione e il suo significato nella società cinese arcaica
La tecnica di divinazione era una tecnica di comunicazione con l'occulto e avveniva per mezzo di scapole di animali e di gusci di tartaruga. Le origini di questo sistema di divinazione si tracciano nel neolitico. Venivano ammorbidite le ossa con dei liquidi e poi venivano praticate incisioni in file ordinate. Dalla lettura interpretativa che il divinatore dava delle incrinature prodottesi derivava la risposta all'interrogazione posta alle forze occulte. Le interrogazioni riguardavano tutte le attività inerenti alla funzione reale: il culto degli antenati, il culto della divinità. Si interrogava l'oracolo per avere spiegazioni di un sogno, di un fenomeno accaduto. Inoltre venivano fatti sacrifici di animali, compito che aveva solo il sovrano, il quale aveva anche la funzione di sacerdote. Durante il periodo Zhou la divinazione perse parte del suo carattere mistico e trascendentale per assumere una connotazione più marcatamente rituale. Destinatari dei riti e interlocutori delle cerimonie di comunicazione erano più frequentemente gli antenati, a cui ci si rivolgeva perché depositari dell'ordine sociale. Nella seconda metà dell'epoca Zhou, l'YiJing s'impose come il testo divinatorio di maggiore importanza.
Come è composto l'YiJing
Il testo originale di epoca Zhou che componeva il Zhouyi venne risistemato in epoca Han e arricchito dei commentari e l'opera così ottenuta venne inserita nella rosa dei sei o cinque classici con il titolo di YiJing. Da allora l'YiJing è composto da:
- Esagrammi, gua, con le rispettive definizioni
- Sentenze aggiunte che commentano ogni linea dell'esagramma
- Commentari sulle definizioni
- Commenti sui simboli
- Commenti sulle sentenze aggiunte
- Spiegazioni delle proposizioni
- Discussioni sui trigrammi
- Sequenza ordinata degli esagrammi
- Considerazioni varie sugli esagrammi
La funzione dei commentari nella formazione dell'YiJing
La teoria dei 5 agenti, così detti perché agiscono, si muovono nel cosmo determinandone le diverse componenti, serviva come base speculativa nelle pratiche divinatorie, nell'interpretazione dei presagi, nella determinazione del calendario, nella divisione delle ore del giorno. Il cosmo intero è costituito da 5 forme diverse di aggregazione dell'energia cosmica, il qi: terra, legno, metallo, fuoco e acqua. Queste 5 forme in cui l'energia si manifesta interagiscono attraverso una relazione di reciproca esclusione, secondo la quale il legno domina la terra, il metallo domina il legno, il fuoco domina il metallo, l'acqua domina il fuoco e la terra domina l'acqua. La scuola dei 5 agenti venne combinata con la scuola che si rifaceva alla teoria definita dello yin e dello yang. Le parole yin e yang venivano tradizionalmente usate per indicare due aspetti complementari e antitetici del tempo e dello spazio; il termine yin evoca l'idea di un tempo freddo, umido, piovoso (rievoca l'elemento femminile); la parola yang evoca l'immagine di calore (rievoca l'elemento maschile). I concetti yin e yang evocano l'idea della contrapposizione degli opposti e della loro alternanza; l'universo intero nasce da questa contrapposizione degli opposti e della loro alternanza. Al sovrano e ai suoi ministri competeva la responsabilità di mantenere l'armonia tra l'ordine sociale e l'ordine cosmico, la cui realizzazione si manifestava con l'abbondanza dei raccolti, la concordia degli uomini.
Capitolo 2: Come nasce il carattere simbolico degli esagrammi
Si operava attraverso il metodo delle bacchette di achillea. Per compiere i calcoli, i divinatori utilizzavano questo strumento per determinare gli esagrammi appropriati per le loro pratiche divinatorie.
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